Sono stati discussi i seguenti argomenti: Esteri, Guerra, Hezbollah, Iran, Islam, Israele, Libano, Netanyahu, Pace, Rassegna Stampa, Trump, Usa.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 18 minuti.
Rubrica
Dibattito
17:30, Roma
09:30
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Buongiorno agli ascoltatori di Radio Radicale e mercoledì 3 giugno questo è l'appuntamento con la rassegna della stampa internazionale a cura di David Carretta in apertura oggi il Libano, la guerra che Israele prosegue in questo Paese, che ha provocato, tra l'altro, tensioni con il presidente americano Donald Trump Axios Ummidia americano ha dato conto di uno scontro telefonico tra Trump e il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu di di virulenza e volgarità.
Non abituale, leggeremo un commento pubblicato ieri da Liberazione dal titolo, è necessario salvare il Libano e poi l'editoriale del Wall Street Journal, l'Iran riesce a spingere Trump a salvare Hezbollah minacciando i negoziati.
Il regime della Repubblica Islamica ottiene che gli Stati Uniti leghino le mani, ha Israele, parleremo poi di Birmania, Paese guerra dimenticati.
Lo faremo con un editoriale pubblicato ieri dal Financial Times secondo il quale la pressione contro la giunta birmana rischia di essere allentata e infine, se avremo tempo, parleremo anche della politica italiana, con l'opinione piccolo giornale francese di area liberale, un articolo di Francesco Maselli,
Sulle spese militari che diventano vittime della crisi energetica, Roma sembra privilegiare il sostegno alle famiglie e appare pronta a rinunciare a una parte dei prestiti europei per la difesa. Partiamo però dal Libano e da un commento pubblicato ieri da Libération a firma. Sergio Julie, cofondatore del quotidiano francese dal titolo bisogna salvare il Libano, scrive Libé dall'attentato del 7 ottobre dal pogrom commesso da Hamas. La strategia politica di Benyamin Netanyahu consiste nel fare campagna nel elettorale, nella postura che lui preferisce, quella del protettore di Israele, con il motto sono l'unico e solo difensore del Paese
Con Netanyahu la guerra e permanente, anche se probabilmente il primo ministro israeliano sa che il suo Paese avrà bisogno di respirare dopo tutti questi anni di mobilitazione della popolazione attiva e che dunque la guerra dovrà avere una fine non è la prima volta che Israele fa la guerra alle varie milizie libanesi, è una cattiva abitudine. La guerra di oggi devasta il Sud del Libano con distruzioni illimitate, numerosi feriti, sfollamento di popolazione,
E non unicamente la popolazione sciita, i bombardamenti israeliani avrebbero causato 3.371 morti.
Anche la piana della Bekaa è stata colpita, causando più di 30 morti, sono stati bombardati più di 170 siti, il castello di Beaufort punto strategico che domina il fiume Litani è stato conquistato dopo una settimana di battaglia senza farne un dramma, Israele cerca di cambiare la geografia di questo Paese che un tempo era considerato la Svizzera del Medio Oriente.
Il Libano è già in gran parte da ricostruire. Quando si vede la riviera che Trump aveva immaginato come futuro per Gaza, si può temere il peggio per il sud del Libano e pensare che la soluzione non sia la Riviera. Il nord d'Israele, invece, sotto il fuoco di Hezbollah, milizia armata dell'Iran, che occupa anche il sud di Beirut, gode di una forte rappresentanza politica in Libano, un tempo prima dei regni di Trump, sci Putin, questa faccenda sarebbe stata gestita dalle Nazioni Unite che imponevano cessate il fuoco e inviavano contingenti di pace di tutte le nazionalità, il cui ruolo era quello di interporsi. Tra le altre forze si cercavano insomma, soluzioni cessate il fuoco, anche se temporanee, nel momento in cui le trattative tra Israele e Libano
Riprendono a Washington.
C'è un solo Paese, la Francia, che all'opera, all'Onu come eterno avvocato del Libano, nel frattempo, in Cisgiordania, territorio sempre più frammentato dalla colonizzazione israeliana alla popolazione, viene cacciata dalla proprio terra. Come ha scritto su le Monde Lior, amica e direttore della ONG israeliana Peace Now, che un tempo manifestava ogni sabato a Tel Aviv, la coalizione al potere in Israele vuole annettere i territori e a stabilire uno Stato razzista fondato sulla supremazia ebraica,
Ah Mihai aggiunge, il governo Netanyahu applica il piano di Bezalel Smotrich, ministro israeliano delle finanze, pubblicato nel 2017, che offre tre opzioni ai palestinesi essere cittadini di seconda classe, lasciare la propria terra o morire in caso di resistenza. Insomma, secondo Sergio Julie
La ricomposizione della geografia politica in atto nella regione e il numero di sfollati dovrebbero spingere le grandi potenze a rivedere la mappa e a inventarne un'altra, così tra l'altro Libération.
A proposito del Libano, il Wall Street giornalieri avevano editoriale abbastanza critico nei confronti di Trump, l'Iran riesce a spingere Trump a salvare Hezbollah minacciando i negoziati, il regime ottiene che gli Stati Uniti leghino le mani in Israele, scrive il quotidiano economico americano, il regime iraniano lunedì,
Ha iniziato a mettere un bastone tra le ruote dei negoziati con gli Stati Uniti e il presidente Trump ha trascorso il resto di quella giornata affannandosi per accontentare le richieste dell'Iran. Il risultato è un nuovo cessate il fuoco in Libano, che per ora salva Hezbollah, anche se i terroristi non hanno rispettato neppure per un giorno il primo cessate il fuoco. Hezbollah spiega il Journal avviato questa guerra con Israele il 2 marzo, sparando contro soldati e obiettivi civili su ordine dei suoi padroni iraniani, il primo cessate il fuoco in Libano era stato annunciato il 17 aprile, dopo che il regime iraniano aveva affermato che la rappresaglia di Israele contro Hezbollah ostacolava la riapertura dello stretto di Hormuz Trump aveva fatto pressione su Israele, aveva ottenuto il cessate il fuoco, l'Iran, invece non ha mantenuto la promessa su Hormuz e in Libano la sua milizia Hezbollah ha continuato a sparare. Israele, secondo, il Wall Street Journal ha evitato di attaccare la roccaforte di Hezbollah ha Danié a Beirut, per non ostacolare i negoziati tra Stati Uniti e Iran, eppure gli attacchi di Hezbollah si sono intensificati, arrivando a una media di 125 razzi e 49 droni lanciati contro Israele. Ogni giorno della scorsa settimana
Nessun Paese può tollerare una situazione del genere. Lunedì il primo ministro Benjamin Netanyahu ha annunciato che Israele avrebbe esteso la sua rappresaglia alla roccaforte di Hezbollah, Daniel
E mettendo tra l'altro un ordine di evacuazione per i civili ed è qui che è entrato in scena l'Iran. Lunedì i media statali iraniani hanno riferito che il regime aveva interrotto lo scambio di messaggi con gli Stati Uniti a causa degli attacchi israeliani in Libano. Il ministro degli Esteri iraniano ha affermato che questi rappresentavano una violazione del cessate il fuoco da parte americana.
La sfacciataggine è impressionante. L'Iran ha ripetutamente violato il cessate il fuoco del 7 aprile con gli Stati Uniti
Lanciando droni e missili contro navi commerciali, forze americane e Paesi del Golfo. Nei giorni scorsi l'Iran ha anche abbattuto un drone americano in acque internazionali e lanciato missili balistici contro le forze statunitensi in Kuwait. Nonostante tutto, questo Trump ha limitato la risposta americana alla autodifesa e ha insistito che il cessate il fuoco è ancora valido in risposta alla minaccia iraniana di interrompere i negoziati. Trump ha usato toni duri. Non mi importa se sono finiti. Ha detto alla rete televisiva Cnbc. Francamente, pensavo che i negoziati stessero diventando molto noiosi, ma
In realtà le azioni di Trump suggeriscono che importa molto di questi negoziati dopo lunghe chiamate con Netanyahu. Lunedì pomeriggio Trump ha annunciato un nuovo cessate il fuoco in Libano, hanno accettato che tutti gli spari cessino, ha scritto Trump su sul suo social truffa
In realtà sottolinea il Journal Libano e Israele hanno detto che questo accordo solo parziale, finché Hezbollah non attaccherà il territorio israeliano, Israele non attaccherà i terroristi a Daniel ha spiegato Netanyahu, questa è una ricetta per gestire il conflitto, limitandolo al Libano meridionale, dove entrambe le parti si aspettano di continuare a combattere per ora a questo basta a Israele che ha conquistato posizioni strategiche Libano nei giorni scorsi.
Israele potrebbe avere bisogno di tempo per potenziare le difese contro i droni in fibra ottica. Tuttavia, la capitale di Hezbollah è stata di nuovo risparmiata e l'Iran sta garantendo alla sua milizia un rifugio sicuro in qualsiasi momento l'Iran potrebbe ordinare a Hezbollah di smettere di sparare, porre fine alla guerra, guerra che Israele non ha alcuna voglia di combattere.
E mai, ma ma in realtà l'Iran continua a incoraggiare gli attacchi di Hezbollah. L'obiettivo secondo il Journal è essere nelle condizioni di interrompere i negoziati con gli Stati Uniti. Ogni volta che Israele risponde il regime a due interessi. Proteggere il suo proxy terroristico,
E resistere alle richieste americane di modificare la bozza di memorandum d'intesa per porre fine alla guerra in Iran.
Conclusione del Wall Street Journal il regime iraniano
Vede questa come una guerra unica?
E mette alla prova Trump su tutti i fronti se l'Iran sparerà contro le forze americane nello Stretto nel Golfo.
Trump continuerà a cercare di salvare il cessate il fuoco.
E in caso di attacchi più intensi contro Israele, cosa farà il presidente americano
In ogni caso, Trump ha scelto di evitare un'escalation, di continuare a negoziare
Fino a quando non invierà un messaggio diverso sarà difficile ottenere che il regime, il regime iraniano, rispetti un accordo, indipendentemente da ciò che promette ora così, tra l'altro il Wall Street Journal,
è tutt'altro argomento la Birmania, il Financial Times in modo opportuno ieri dedicava il suo editoriale a a questo Paese martoriato da una giunta, da una guerra,
Guerra che nel titolo viene definita come dimenticata domenica sera, un'esplosione nello stato Shan, vicino al confine tra la Birmania, la Cina ha ucciso almeno 40 persone. Il gruppo ribelle che controlla le zone che sta combattendo contro la giunta militare ha dichiarato che l'esplosione è stata causata dall'accensione accidentale di esplosivi utilizzati nelle attività minerarie. Questa esplosione mortale è una delle rare notizie che vengono dalla Birmania.
E che riescono a fare i titoli dei giornali. Il Paese, infatti, è scivolato fuori dal radar internazionale dopo il colpo di Stato militare di Min Aung Hlaing nel 2021, che ha rovesciato il governo democratico di Aung San Suu Kyi nel conflitto successivo tra l'esercito e la complessa rete di
Insurrezioni che hanno motivazioni etniche e anti regime, migliaia di persone sono state uccise, quasi 4000000 sono sfollate, internamente, Aung San Suu Kyi è rimasta in gran parte.
Incomunicabile, come si dice in inglese, cioè fondamentalmente non si hanno avuto notizie di lei dalla fine del 2022, non è stata nemmeno vista dai suoi avvocati, ora alcuni gruppi della diaspora e suo figlio stanno spingendo per ottenere una prova di vita per la leader ottantenne.
Questo potrebbe essere un problema sufficientemente grave da riportare questo conflitto all'attenzione dei diplomatici in un momento di discordia e guerre globali, recentemente il regime ha dichiarato che Aung San Suu Kyi è stata trasferita in una residenza designata nella capitale.
Ha pubblicato una foto che la ritrae seduta accanto funzionari in uniforme e i suoi sostenitori, tuttavia, mettono in dubbio l'autenticità della foto, vogliono che un organismo indipendente verifichi il suo stato di salute, una campagna globale per fare pressione sulla Giunta su Aung San Suu Kyi.
Potrebbe aiutare a
Spingere il regime ad aprirsi Aung San Suu Kyi è la più nota tra le decine di migliaia di persone arrestate dopo il colpo di Stato.
Purtroppo, il dominio militare sulla Birmania sta diventando la normalità.
I vicini asiatici stanno riammettendo il Paese ai tavoli diplomatici di alto livello, il primo ministro indiano Narendra Modi ospiterà il nuovo leader Min Aung Hlaing questa settimana la Cina, che inizialmente era diffidente nei confronti del regime, ha sostenuto le lezioni fe fittizie e ora ripreso.
I contatti tradizionali, il Financial Times spiega anche che il caos in Birmania ha dei costi internazionali, la Birmania è uno dei principali produttori di oppio e droghe sintetiche al mondo e anche una delle principali fonti di terre rare pesanti quelle che il presidente Trump desidera tanto pochi in Birmania immaginano uno scenario nel quale Aung San Suu Kyi possa tornare al potere in un futuro democratico.
Tuttavia.
è stata anche U l'unica leader eletta con un forte mandato popolare e per due volte aiutare la Birmania a ripristinare un governo legittimo e funzionante è una questione che spetta al popolo del paese, ma fare pressione per ottenere chiarezza su questioni chiave riguardo a dove si trovi e come stia Aung San Suu Kyi è un modo con il quale la comunità internazionale può iniziare a riportare l'attenzione su questa guerra dimenticata così il Financial Times, non abbiamo tempo di parlare d'Italia, ma,
L'opinione con Francesco Maselli è sempre molto attenta a quanto accade nel nostro Paese, ieri c'era un articolo sulle spese militari vittime della crisi energetica e in qualche modo il gioco di prestigio contabile per far finta di rispettare gli impegni NATO e poi destinare il deficit aggiuntivo.
Ah come dire
Iniziative politiche per salvare i risultati delle elezioni ci fermiamo per oggi da David Carretta, una buona giornata con Radio Radicale.
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