Sono stati discussi i seguenti argomenti: Esteri, Rassegna Stampa.
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Buongiorno agli ascoltatori di Radio Radicale venerdì 29 maggio, questo l'appuntamento con la rassegna della stampa internazionale a cura di David Carretta tra i temi che cercheremo di approfondire quest'oggi, innanzitutto la situazione geopolitica guerra della Russia contro l'Ucraina, guerra di Trump in Iran e i vertici che ci Jinping ha tenuto a Pechino con Vladimir Putin e con Donald Trump nelle scorse settimane leggeremo un'analisi di Alan Frascione pubblicata oggi da le Monde, Putin e sci dispongono di una tu chiamato Trump,
Parleremo poi del Libano, uno delle degli effetti collaterali delle vittime collaterali, se così si può dire, della guerra in Iran, leggeremo un editoriale dal Guardian, la sofferenza del Libano, il cessate il fuoco non ferma gli attacchi israeliani che ora si stanno intensificando di nuovo, infine l'intelligenza artificiale dopo la pubblicazione dell'enciclica del Papa.
Il tema torna ad essere dibattuto dai giornali internazionali, vi proporremo un editoriale dal Financial Times dal titolo prevenire un momento Cernobyl nell'intelligenza artificiale partiamo però da le Monde e da un commento di Anna Frascione dal titolo Putin e sci dispongono di una tu chiamato Donald Trump con la sua rielezione il presidente americano ha confermato la sua volontà di allontanarsi dal collettivo occidentale.
è una qualità agli occhi di Pechino e Mosca, che sperano di rovesciare l'ordine mondiale con l'aiuto di Trump, scrive fra show in questi tempi di turbolenza sulla scena internazionale, ci Jumpin potrebbe apparire come un leader saggio ricevendo a Pechino.
Nel corso del mese di maggio, i due sobillatori, Donald Trump e Vladimir Putin, il leader cinese, appare come l'incarnazione della stabilità, l'Impero di Mezzo dialoga da pari a pari con l'America di Trump impantanata in Iran, è tratta da amica in difficoltà la Russia di Putin bloccata in Ucraina,
Questa immagine, tuttavia, è fuorviante, secondo le Monde, non solo la Cina non è in grado di svolgere il ruolo di superpotenza capace di incidere in modo decisivo sui conflitti in corso, ma anche se ne avesse i mezzi non è detto che voglia indossare i panni del gendarme degli affari mondiali, il ruolo che per lungo tempo è stato degli Stati Uniti ci Jumpin, non media né modera, nulla, né in Ucraina, nel Medio Oriente. Le relazioni all'interno del trio delle grandi potenze seguono un'equazione ben più complessa al servizio di un'ambizione strategica comune. Putin esci dispongono di una tu un asso nella manica Trump, un presidente americano che in parte condivide la loro visione del mondo
Legati dal febbraio 2022 al momento dell'invasione russa dell'Ucraina, da un patto di amicizia senza limiti.
Mosca e Pechino
Hanno una priorità strategica, cioè cambiare un ordine mondiale che ritengono ancora dominato dall'Occidente. Il nemico è il collettivo occidentale, come viene chiamato al Cremlino un'entità guidata dagli Stati Uniti e dai loro alleati asiatici ed europei, entità che sarebbe animata da uno zelo missionario al servizio dell'espansione del moderno del modello di governo democratico liberale.
Eppure scrive Frascione, sta emergendo una nuova America, aveva già mostrato la sua faccia nel 2016. Durante il primo mandato Trump rieletto nel novembre 2024, il repubblicano conferma il cambiamento di rotta avviato nel 2016. L'America si allontana dal collettivo occidentale.
Il Presidente degli Stati Uniti non ama gli alleati europei, non prova alcuna solidarietà particolare con le altre democrazie occidentali sul piano interno, piega il sistema politico verso la cosiddetta democrazia illiberale, definendo sci grande leader di cui sono orgoglioso di essere amico e mostrando una deferenza ossequiosa verso Putin, Trump manifesta una spiccata attrazione per i grandi autografi, un misto di rispetto infinito e invidia Trump ha dei ideologizzato la politica estera americana, facendo così percorre sentieri che si allineano alle grandi opzioni strategiche del 2 Fo duo formato da Putin e sci.
Le opzioni strategiche esposte nel documento che Cina e Russia hanno firmato a Pechino il 4 novembre 2022, appena prima della guerra ucraina, riproponendo la dottrina Monroe uno dei predecessori alla casa Bianca Trump, rivendica un diritto di controllo sugli affari dell'emisfero occidentale dal nord all'estremo sud del continente americano gli Stati Uniti non tollereranno più regimi a loro ostili.
La definizione piuttosto vaga, ma si allinea alla teoria della zona di influenza di sci e Putin, in pratica, la Cina applica la sua zona d'influenza al Mar cinese meridionale e a tutto il Pacifico occidentale.
Si impadronisce con la forza di isole isolotti, arcipelaghi che poi militarizzato e la cui sovranità viene rivendicata da altri paesi rivieraschi, appena tornato da Pechino, Trump
Come in una lettera confidenziale indirizzata, sci ammorbidito la posizione di Washington sulla su Taiwan per la prima volta.
Il presidente americano ha accettato che la questione delle forniture di armi all'isola autonoma faccia parte dei temi di negoziato con la Cina, in altre parole il sostegno americano. Taiwan potrebbe essere negoziabile meno dazi sulle esportazioni americane verso la Cina in cambio di meno armi per Taipei nella crisi ucraina. Prosieguo Alan trascinò Trump pretende di osservare una sorta di neutralità che giustifica, in nome della necessità di una mediazione
Non schiera l'America, lungi dal condurre un negoziato, però, Trump intende costringere l'Ucraina a cedere l'intero Donbass, compresa la parte che l'esercito russo non riesce a conquistare, di fatto, anche in questo il presidente americano si allinea alle argomentazioni di Putin sul diritto della Russia a una sua zona di influenza.
Risultato una diminuzione dell'aiuto americano all'Ucraina, che ha incoraggiato Putin a proseguire la guerra né la volontà comune di andare verso un nuovo ordine mondiale, sconfiggendo il collettivo occidentale. Putin e sci avanzano un'altra rivendicazione, spiega ancora le Monde, e cioè alla Fina, la fine dei patti di difesa collettiva stipulati al termine della Seconda guerra mondiale o all'inizio della guerra fredda. La formula riguarda la NATO, l'Unione europea, gli accordi conclusi dagli Stati Uniti con Giappone e Corea del Sud Filippine
Anche in questo caso, Trump si sta allineando al duo sino russo, non passa settimana senza che il presidente dichiari la sua convinzione che la NATO sia solo una tigre di carta, se le basi americane in Europa sono ancora lì, Trump non garantisce la solidarietà degli Stati Uniti in caso di attacco.
Infine, c'è un ultimo punto di attacco all'Occidente. Il documento che sigilla l'amicizia Mosca, Pechino invoca un relativismo culturale assoluto in materia di diritti umani che dovrebbero essere valutati alla luce della storia della cultura di ciascun Paese e non in base.
Al fatto che sono universali, come dicono gli occidentali, anche in questo caso non ci sono obiezioni di principio da parte dell'Amministrazione Trump, non sappiamo cosa si siano detti in privato i presidenti di Cina e Russia a Pechino, ma senza dubbio si saranno intesi sul fatto che la carta Trump è un asso nel loro gioco così tra l'altro alla Frascione su le Monde di oggi.
Veniamo al Libano e la sua sofferenza, come viene definita nel nel titolo del Guardian, un editoriale, il cessate il fuoco non ferma. Gli attacchi di Israele, che ora si stanno intensificando civili, sono tra le vittime di questa guerra, eppure il mondo presta pochissimo. Pochissima attenzione scrive il Guardian, il Libano era una questione marginale quando Israele e Stati Uniti bombardavano l'Iran e lo è rimasto anche quando hanno smesso, sembra esserlo ancora per finora, che Washington e Teheran parlano di pace. Gli Stati Uniti hanno suggerito che un accordo è a portata di mano. Mercoledì Guardiani della Rivoluzione iraniana hanno dichiarato che un ritorno alla Guerra Guerra improbabile. Anche se le divergenze rimangono evidenti, Teheran dice che il Libano deve fare parte di qualsiasi intesa. Eppure questa settimana il presunto cessate il fuoco in Libano sembra diventato più precario che mai. Israele ha intensificato la sua offensiva Benyamin Netanyahu promette di schiacciare Hezbollah, gli attacchi israeliani hanno ucciso 31 persone solo martedì e mercoledì, l'esercito ha ordinato l'evacuazione dell'intera città di Tiro. Le truppe israeliane sono uscite dalla zona cuscinetto che Israele aveva stabilito a Sud, un'area che i ministri di destra vogliono mettersi.
Israele potrebbe intensificare gli attacchi prima che gli Stati Uniti lo fermino o nella speranza di destabilizzare i negoziati.
Oppure per permettere a Netanyahu di sfuggire alle sue responsabilità in patria.
In questa guerra Israele ha ucciso migliaia di persone, tra cui civili, decine di medici ha colpito ponti, infrastrutture idriche, abitazioni, sistema che 1,2 milioni di persone siano fuggite Bellingcat, che un che un sito d'inchiesta di recente ha riportato che almeno 46 dei 54 villaggi all'interno della cosiddetta linea gialla di Ghost costruita da da Israele sono stati demoliti o gravemente danneggiati usando le stesse tattiche viste a Gaza molti sfollati non hanno più una casa dove tornare.
Questi sviluppi sottolinea il Guardian sembrano passare quasi inosservati nel mondo, le ripercussioni globali della guerra in Iran hanno catalizzato l'attenzione diplomatica ed economica, forse la distruzione di Gaza e i conflitti brutali nel resto del mondo hanno reso la violazione delle leggi di guerra una cosa quasi normale, ma non c'è nulla di normale in questa distruzione sotto la pressione americana Libano ora sta conducendo negoziati diretti con Israele,
Hezbollah ha minato lo Stato libanese per decenni, ma se molti in Libano sono furiosi con Hezbollah per aver scatenato l'offensiva israeliana, altri vedono in questo gruppo
Nato dall'occupazione israeliana, una difesa, una deterrenza che lo Stato libanese non è in grado di offrire. Non si tratta solo della sua capacità militare. Un nuovo Libano con un Hezbollah disarmato richiederebbe alle comunità sciite di credere che saranno protette e rappresentate, e invece, secondo il Guardian, la retorica politica si fa sempre più aspra. Il presidente Josefa, un, il primo ministro Nawaf Salam, i politici vicini a Hezbollah giocano in funzione dei loro elettorati, ma ci sono anche segnali di divisioni più ampie, compresi i cittadini che evitano le comunità sciite, considerate bersagli degli attacchi israeliani in un Paese lacerato da anni di guerra, turbolenze economiche, turbolenze politiche e dall'esplosione devastante nel porto di Beirut del 2020,
Il rischio di fratture più profonde, perfino lo spettro di una guerra civile sono dietro l'angolo.
Come ha osservato di recente esami all'ABI
Direttore delle politiche presso l'Istituto di ricerca libanese Alternative Policy Institute, il Libano non può essere bombardato verso la sovranità, Washington dice di volere uno Stato libanese più forte e Hezbollah più debole, ma le sue azioni suggeriscono sempre più qualcos'altro, non la costruzione della sovranità ma la gestione delle fratture sotto il primato militare israeliano per il Guardian un Libano migliore possibile ma non può nascere così
Per chiudere il dibattito sull'intelligenza artificiale un editoriale di ieri del Financial Times dal titolo prevenire un momento Chernobyl nell'intelligenza artificiale
Alcuni nella comunità dell'intelligenza artificiale lo chiamano momento Chernobyl, la paura che un incidente catastrofico legato alla I dall'hackeraggio, che fa crollare il sistema finanziario al rilascio di un'arma biologica letale, possa bloccare lo sviluppo della tecnologia sul nascere,
Mythos e il sistema di antropica è il primo modello che ha reso questi rischi concreti.
Antropica avvertito che la capacità eccezionale di Mythos di individuare vulnerabilità nei codici nelle mani sbagliate potrebbe essere usata per far crollare infrastrutture critiche, per questo ne ha limitato il rilascio iniziale un gruppo selezionato di partner, altri modelli a rischio seguiranno a breve l'intelligenza artificiale nel suo complesso richiede una regolamentazione leggera e agile che non soffochi l'innovazione.
In una tecnologia in grado di cambiare il mondo, ma se perfino Papa Leone quattordicesimo avverte che la i deve essere disarmata, i modelli di frontiera, quelli con capacità da Stato nazionale, rappresentano un ambito in cui la creazione di un sistema di valutazione preventiva è questione di assoluta urgenza serve un meccanismo formale per comprendere appieno le capacità di questi sistemi e decidere come e se rilasciarli.
Guardian, poi, commenta il fatto che l'Amministrazione Trump abbia rinviato all'ultimo momento un ordine esecutivo che avrebbe istituito un regime di test volontario per l'intelligenza artificiale di frontiera, la casa Bianca.
In passato ha spesso liquidato la sicurezza nell'intelligenza artificiale come un ostacolo ingiustificato e giganti tecnologici
Americani, ma il problema si pone
Nell'interesse della sicurezza nazionale serve un quadro legislativo e anche nell'interesse della casa Bianca, un incidente catastrofico potrebbe affondare il settore su cui l'Amministrazione ripone le speranze per una crescita economica accelerata, il mantenimento della supremazia sulla Cina, un quadro guidato dagli Stati Uniti per ora potrebbe essere il meglio che il mondo possa sperare, ma l'aspirazione a lungo termine deve essere lo sviluppo di una rete internazionale di valutazione, sebbene altri Paesi non abbiano grandi imprese e di intelligenza artificiale quanto quelle americane non mancano di competenze in materia. L'Istituto per la sicurezza della ed al Regno Unito è diventato il
Tipo di centro di eccellenza, che avrebbe potuto avere un un un riflesso, un omologo negli Stati Uniti quando si tratta di.
Heidi frontiera, l'obiettivo deve essere mettere in piedi un sistema di monitoraggio che impedisca un momento Cernobyl.
E non essere costretti ad agire dopo che una catastrofe è già accaduta così tranchant Times con cui ci fermiamo da David Carretta, una buona giornata con Radio Radicale.
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