Puntata di "Notiziario del mattino" di mercoledì 3 giugno 2026 , condotta da Antonello De Fortuna e Roberta Jannuzzi .
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 42 minuti.
17:30, Roma
09:30
10:25 - Roma
8:30 - Venezia
10:00 - Rapallo
9:30 - Napoli
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Radio Radicale 9 0 3. Grazie Michele Lembo. Questa è la prima edizione del notiziario di radio radicale in studio. Roberta Jannuzzi, Antonello che fortuna e Alessandro Teodori in regia. Il nostro notizie sommario prevede un un approfondimento sull'importanza e l'attualità della Festa della Repubblica, celebrata ieri, 2 giugno, sulla strage di quattro braccianti compiuta ad Amendolara in Calabria, l'allargamento, poi dall'Unione europea ai Balcani occidentali e all'Ucraina, la repressione in Iran contro gli oppositori e i detenuti politici e poi l'ipotesi di una introduzione di una tassa per i super-ricchi avanzata dalla segretaria del PD Elly Schlein è ancora parleremo della figura di Gianni Mattioli, esponente di punta del movimento ambientalista scomparso lunedì scorso. Allora Antonella cominciamo da ieri. 2 giugno, Festa della Repubblica. Arriva dunque l'ottantesimo anniversario del referendum che, dopo la Seconda guerra mondiale, il ventennio della dittatura fascista sancì la fine della monarchia
Il professor Francesco. Clementi ordinario di Diritto pubblico comparato all'Università di Roma. La Sapienza ci spiega l'importanza e l'attualità del 2 giugno. L'intervista è di Gabriele Rossi, è una data viva e non una data semplicemente del passato, ma era data per presente e lo è per una ragione. Arrivederci a tutti che le celebrazioni di questi giorni su tutto quello che promosse dal Presidente della Repubblica Mattarella mostrano grande evidenza.
Cioè la scelta condivisa il 2 giugno, di riconoscere come legittime per tutti e per ciascuno la democrazia e le sue regole, innanzitutto attraverso il voto e il voto libero, che poi sarà uguale personale e segreto per tutti, come scriverà due anni dopo la Costituzione italiana, ma innanzitutto un voto che celebra una grande novità rispetto al passato, ossia che le donne, insieme con gli uomini, costruiscono un nuovo corpo elettorale. E allora il voto di oggi, ottant'anni fa, è innanzitutto un voto perché non sia più, diciamo,
L'Italia quella che è stata essere un'Italia diversa, un'Italia nuova unità laddove, appunto, guardandosi allo specchio, si ritrovasse tutta la società italiana, non solo la parte in cui aveva la titolarità del diritto di voto fra i maschi. Questo è il primo punto che rende la giornata di oggi. È una giornata sempre viva nel presente, non da ultimo e non soltanto perché oggi la parità di voto sia uomini e donne. Abbiamo avuto, ho ottant'anni d'esperienza e abbiamo avuto anche ulteriori riforme costituzionali. Hanno irrobustito questo percorso verso l'articolo 51 della Costituzione, e non solo, ma anche perché le sfide che il nostro Paese ha di fronte sono sfide che coinvolgono ancora e tuttora le grandi disuguaglianze, che sono l'anima della scelta repubblicana di allora. È lo strumento attraverso il quale rimuovere quegli ostacoli che rendono la Repubblica una repubblica fragile. Ecco la sfida di oggi. Il ricordo di oggi la festa di oggi, 80 anni dopo, ci chiama ancora in causa per dire abbiamo ancora molto da fare e farlo tutti insieme, è la regola, farlo da soli o farlo con una sola parte dell'eccezione e appunto per questo non si può permettere e dunque a maggior ragione, come appunto è stato già sottolineato dal presidente Mattarella con oggi noi celebriamo la Repubblica del noi il plurale, il pluralismo e non la Repubblica dell'io e la voce del professor Francesco Clementi, che insegna diritto pubblico,
Pienza, quattro braccianti, tre afgani e un pachistano sono arsi vivi ed Amendolara, in provincia di Cosenza, i quattro sarebbero stati bloccati all'interno di un veicolo nel quale sarebbe stato versato liquido infiammabile, il tutto nella piazzola di una stazione di servizio, secondo l'unico sopravvissuto un giovane pachistano che condivideva l'abitazione con le 4 vittime intervistato dal Tgr Calabria compri la strage sarebbero stati loro caporali.
Due cittadini pachistani individuati per mezzo delle telecamere di sorveglianza sono stati fermati con l'accusa di omicidio plurimo pluriaggravato e sottoposti a un lungo interrogatorio sull'accaduto Andrea Billau, intervistato Massimo Omizzolo sociologo, ricercatore Eurispes e docente all'Università la Sapienza di Roma, uno dei massimi esperti di lavoro bracciantile e caporalato
Secondo le informazioni pubbliche, si tratta di caporalato, si tratta ovviamente di una risposta che i caporali, se vengono confermate queste informazioni hanno dato alla legittima richiesta di quei quattro braccianti di ottenere retribuzioni migliori e un contratto di lavoro, e cioè la loro messa in discussione di questo sistema di potere.
Che per noi, come dire, è un elemento di base. Andiamo a lavorare presumibilmente con un contratto di lavoro. Ha determinato una reazione che non è più però, come dire, soltanto violenta, ma è drammaticamente omicida, in una forma che è allucinante perché è pubblica. Il tutto è avvenuto in una piazzola di sosta con delle modalità tremende, cioè sono stati arsi vivi e la cosa che mi preme sottolineare sono state bloccate le portiere da parti di quei due caporali probabilmente caporali. Guardando le loro vittime negli occhi, questo da
L'idea, come dire, di una crudeltà finalizzata a mantenere il proprio status di potere e i propri interessi economici, che è davvero inquietante. Nel corso degli anni ci sono stati altri episodi, come dire particolarmente gravi, ma questa dimensione specifica spiega davvero quello che è il sistema di potere dei caporali, ma anche dei padroni italiani. E qual è il livello di subordinazione di circa 450.000 persone che soltanto nel settore agroalimentare, dal Sud al Nord del Paese sono incapsulati dentro questo sistema che noi chiamiamo agro mafioso alla silenziatore o l'oblio dei braccianti dimensione di classe migranti
Poveri o impoveriti è una dimensione tipica dello sfruttamento. Noi li chiamiamo ipocritamente invisibili, in realtà li abbiamo invisibili Zati non solo alla vista del cittadino, non solo all'economia produttiva del Paese, ma anche dalle istituzioni che continuano a rivendicare la necessità di contrastare il caporalato e lo sfruttamento, senza però mettere in campo risposte adeguate. Nel corso degli anni. Ormai noi ci sentiamo sistematicamente da molti anni e ogni volta commentiamo tutto questo. Avvertiamo delle retoriche che però non si traducono in atti concreti. Faccio presente ed è un punto secondo me è fondamentale che istituisce quell'ordine gerarchico che fa il caporalato in Italia, che noi abbiamo da più di vent'anni. La Bossi Fini e la Bossi Fini non è stata mai messa in discussione, che è l'istituto normativo che gerarchizzare i migranti braccianti e li obbliga a lavorare per 14 ore al giorno due ore, allora la retribuzione media tregue 3 3 euro. Al massimo 3 2 euro 3 euro al massimo in una condizione di poche
Da assoluta al solo fine, sempre lontano, di rinnovare il permesso di soggiorno.
Ecco la nostra classe dirigente e le nostre istituzioni dovrebbero citare questo caso, come nel caso di Bakary e molti altri, ma nel contempo fare delle proposte concrete, perché davvero questo genere di episodi inquietanti non abbiano più accadere, ma dicevamo la stessa cosa due anni fa dopo l'omicidio
Di un altro bracciante importante esatta, Nam Singh, come vediamo, purtroppo siamo ancora a quel livello,
Ecco, questa è l'intervista con Massimo Omizzolo, realizzata da Andrea Billau, adesso voltiamo pagina il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, in visita ufficiale a Tirana ieri 2 giugno ha ribadito al primo ministro albanese Edi Rama che l'adesione dei Balcani occidentali, dell'Ucraina e della Moldavia all'Unione Europea rappresenta una priorità geopolitica,
Fondamentale e abbiamo in collegamento da Bruxelles, David Carretta, buongiorno David buongiorno a voi, il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa sta proseguendo questo tour dei Paesi dei Balcani occidentali in vista di un summit che ci sarà attiva Tin Montenegro giovedì sera una cena e poi venerdì seconda tappa.
Ieri l'Albania costa lodato i progressi realizzati dal primo ministro Edi Rama sulla strada dell'adesione all'Unione Europea e in effetti l'Albania è il secondo Paese
Nella fila dopo il Montenegro in termini di avanzamento sulle riforme da realizzare. Il presidente del Consiglio europeo, tuttavia, ha chiesto a Rama di intensificare gli sforzi nella lotta alla corruzione e alla criminalità organizzata. Dopo Tirana Costa è stato a Skopje.
In Macedonia del Nord, anche qui il presidente del Consiglio europeo ha lanciato un avvertimento, ha chiesto l'adozione degli emendamenti costituzionali per riconoscere alcuni diritti.
Alla minoranza bulgara del del Paese, e so bene che questo comporta decisioni delicate, politicamente difficili, ma queste misure sono essenziali per dare nuovo slancio al processo negoziale della Macedonia del Nord, che attualmente è fondamentalmente in stallo a proposito di allargamento, ma all'Ucraina e alla Moldavia
Qui a Bruxelles ci si prepara a riaprire il percorso di adesione dei due Paesi, dopo il lungo veto dell'Ungheria, sotto Viktor Orbàn Orbàn non è più primo ministro al suo posto, Peter Magiar, che in una visita ieri a Berlino, ha fondamentalmente detto che è vicino a un accordo con l'Ucraina sui diritti della minoranza ungherese nel Paese
E che dunque potrebbe incontrare Volodimir Zelenskij la prossima settimana, questo permetterebbe all'Ucraina di non ostacolare più l'apertura dei primi capitoli negoziali con l'Ucraina, e dunque anche la Moldavia, si lavora a una conferenza intergovernativa che dovrebbe tenersi o il 15 o il 16 giugno,
A Lussemburgo e che segnerebbe dunque la l'apertura ufficiale dei cosiddetti cluster, cioè i blocchi dei capitoli negoziali,
Apparentemente per ora solo uno, il primo che riguarda i fondamentali, cioè i capitoli dedicati allo stato di diritto, alle istituzioni, alla democrazia, alla lotta alla corruzione, ma comunque sarebbe un passo avanti significativo dopo un lungo blocco su questa questione, infine oggi
Pacchetto economico di primavera, i giudizi sui conti pubblici e, soprattutto la risposta della Commissione europea, la richiesta inviata da Giorgia Meloni un paio di settimane fa per ottenere più flessibilità di bilancio in particolare
Estendere la clausola di salvaguardia nazionale prevista per l'aumento della spesa per la difesa alle misure fiscali per affrontare la crisi energetica provocata dalla guerra in Iran. Le indiscrezioni che abbiamo raccolto le ultime ore di ieri,
Dicono fondamentalmente che Ursula von der Leyen non non è capace di dire di no a Giorgia Meloni ed è la Commissione oggi dovrebbe dunque
Dire sì alla richiesta del presidente del Consiglio, anche se con alcuni paletti la Commissione dovrebbe annunciare l'intenzione di autorizzare gli Stati membri ad aumentare il deficit fino allo 0 3% del Pil hanno massimo cumulativo 0,6%.
Su tutto il periodo della clausola di salvaguardia nazionale per la difesa,
Nell'ambito per l'appunto di di di di questo dispositivo, che consente di aumentare il deficit rispetto alle regole dell'uno e mezzo per 100 di cui fino al 2029, tuttavia, questo questa flessibilità non potrà essere usata, per esempio, per tagliare le accise o altri sussidi dovrebbe essere utilizzata per fare investimenti
Per uscire dalle fonti fossili, fondamentalmente petrolio e gas, dunque, accelerare sul cosiddetto Green Deal o comunque sulla transizione energetica pulita che, diciamo non riscuote grande successo all'interno del governo italiano, questo il paletto.
Principale è la concessione di von der Leyen, è importante, Meloni potrà rivendicare ovviamente un successo, rimane un interrogativo, cioè se l'Eurogruppo e l'Ecofin accetteranno la proposta della Commissione
Oggi ci sarà una conferenza stampa del commissario Valdis Dombrovskis in cui spiegherà meglio.
Le indiscrezioni che abbiamo raccolto ieri,
In ogni caso.
La la concessione di von der Leyen mette in dubbio la volontà della Commissione di far rispettare le regole del Patto di stabilità e crescita che sono state appena riformate, e crea un precedente per altre richieste di flessibilità sul deficit per affrontare crisi o presunte tali
Va ricordato il lo stretto rapporto politico che c'è tra von der Leyen e Meloni, ancora una volta la presidente della commissione fa una concessione significativa alla presidente del Consiglio italiana, per ora è tutto, ti restituisco la linea.
Grazie delle Carretta notizie dal Golfo droni,
Daniele hanno colpito un terminal passeggeri all'aeroporto internazionale del Kuwait, ci sono danni e diversi feriti, ovviamente interruzione del traffico aereo, c'è stato nuovo attacco iraniano con droni contro la Quinta flotta distanza, incuba it però l'attacco che sarebbe stato neutralizzato dalle forze degli Stati Uniti questo secondo proprio il.
Cent'com, appunto, che è il centro di contro al Comando centrale degli Stati Uniti e in questo quadro o con lo stallo dei negoziati in Iran non si arresta la repressione. Altre 12 impiccagioni di detenuti politici sono state eseguite nelle ultime ore in varie città. Sentiamo che è in collegamento con noi in diretta, Mariano Giustino buongiorno buongiorno a voi. 12 prigionieri giustiziati in diverse città dell'Iran. Le autorità iraniane hanno
Impiccato 12 prigioniere negli ultimi tre giorni, tra cui 3 Bellucci della minoranza Bellucci, la minoranza sunnita, due turchi, due turchi, azeri, un curdo e due afgani nelle carceri di Shiraz Zan Zan, Gian e sab 6 bar secondo le accuse i prigionieri erano stati condannati a morte per reati legati al traffico di droga, omicidio premeditato ricordiamo che le condanne a morte avvengono in processi sommari nei quali gli imputati non possono essere assistite da alcun avvocato.
Secondo le informazioni ricevute dall'organizzazione, è in grave per i diritti umani, 10 delle esecuzioni sono state effettuate nelle prime ore di domenica 31 maggio presso il carcere centrale di e Shiraz, ieri mattina due prigionieri politici di Ghilad sono stati impiccati all'alba nell'ora della prima preghiera del mattino nel carcere centrale di Rust si tratta di Shine Taft e Mohammad
Ah ah ah sgarri sono stati impiccati nel carcere di Lacan cat cafè aveva 32 anni e padre di un figlio era stato condannato in relazione alla rissa mortale, è avvenuta in strada circa sei anni prima e successivamente condannata alla chi Sas, che è la punizione di retribuzione in natura. Mentre Asgari 28 anni era originaria di vaste, era stato arrestato circa quattro anni prima in un caso separato ed è stato impiccato insieme a Taft e, secondo le statistiche del Centro di statistica e documentazione dell'organizzazione per i diritti umani in Gab almeno 43 prigionieri politici e di coscienza sono stati impiccati nelle carceri iraniane dall'inizio del 2026 nello stesso periodo, altri 42 attivisti politici e di coscienza hanno ricevuto, hanno subito condanne a morte, sia preliminari che definitive, mentre sono oltre 700 le impiccagioni eseguite dalla Repubblica islamica dall'inizio del 2026, le prove documentate raccolte da Ingham indicano che la Repubblica islamica dell'Iran ha intensificato drasticamente le emissioni all'esecuzione di condanne a morte contro dissidenti politici e di coscienza. Negli ultimi mesi, forte aumento delle esecuzioni giunge dopo di che 18 prigionieri politici sono stati giustiziati nello stesso periodo erano stati giustiziati nello stesso periodo del 2025 e quindi vi è stato un incremento del 139% rispetto all'anno precedente e in particolare il numero totale dei prigionieri politici impiccati nel corso del 2025, infatti, era si era attestato a 43 casi. Questa drammatica escalation in meno di sei mesi,
Indica un uso sempre più sistematico della pena di morte da parte della magistratura iraniana come meccanismo per reprimere il dissenso e diffondere il terrore nella società. Intanto, prosegue il valzer del negoziato tra USA e Iran, l'Iran sospende i colloqui, così almeno ha annunciato con gli Stati Uniti a causa dell'escalation israeliana in Libano i media iraniani scrivono che da giorni non si registra alcuno scambio di messaggi con gli USA. Trump sostiene che è falso, poi,
Aggiunge che è ora di un accordo materano re rimane fermo a difesa delle sue linee rosse. Con il controllo dello Stretto di Hormuz, il programma nucleare e missilistico e fine degli attacchi di Israele a Hezbollah nel sud del Libano, questione questa pregiudiziale per Teheran, per proseguire nel negoziato con gli USA. Alle forze statunitensi hanno lanciato un missile contro una nave che tentava di dirigersi verso un porto iraniano in violazione del blocco americano, mettendo fuori uso l'imbarcazione, terranno e minaccia di attivare altri fronti, tra cui la chiusura anche dello stretto di Bab el Mandeb, situato all'estremità meridionale della penisola arabica. Il gruppo terroristico di Juti, sostenuto dall'Iran, ha minacciato di colpire infatti le navi che transitano nello stretto di Bab el-Mandeb nel sulla costa yemenita del mar Rosso largo 32 chilometri. Molta eco in Turchia Paese è molto impegnato nei negoziati con il Pakistan. Il Qatar vi è stata per la telefonata di fuoco che sarebbe avvenuta tra Trump e Netanyahu per fermare l'escalation di Israele in Libano e l'attacco su Beirut che, secondo Trump, rischierebbe di far saltare le trattative con l'Iran, ma in realtà è solo un pretesto avanzato dalla Repubblica islamica che un giorno sì e l'altro pure tira fuori pretesti per prolungare la trattativa per guadagnare tempo per tenere in vita il braccio di ferro con Washington. Fattore
Come stiamo documentando esistenziale per l'assistenza stessa della Repubblica islamica, tra imprecazioni accusa il presidente USA avrebbe definito Bibi Netanyahu un pazzo gridandogli secondo Axios Chickasaw stai facendo saresti in prigione senza di me ti sto salvando il Culo, ti odiano tutti tutti odiano Israele, per questo avrebbe insistito Trump davanti alle resistenze del premier israeliano scontri e ride nel sud del Paese, però, non si fermano, così come il lancio di razzi da parte di Hezbollah nel nord di Israele e questa mattina ora locale. Il Cuba, Haiti, ha annunciato l'intercettazione, gli attacchi missilistici e con droni da parte della Repubblica islamica. La Repubblica islamica ha preso di mira il terminal 1 dell'aeroporto internazionale del Cuba, Haiti con diversi droni, causando ingenti danni materiali e ferendo diverse persone, mentre in Bahrein sono risuonate le sirene d'allarme, il CENTCOM
In risposta agli attacchi del regime iraniano, ha detto che le forze statunitensi hanno attaccato obiettivi militari sull'Isola di cachemire, che nell'area dello Stretto di Hormuz, lo stretto di Hormuz appartiene alla nazione iraniana, sostengono le autorità iraniane e questo diritto non può essere violato. Gli USA devono comprendere che l'energia nucleare è un diritto inalienabile della nazione iraniana e no, né né non è negoziabile. Insomma, per concludere, quella contro l'Iran appare sempre più la guerra a cui Trump non potrà mai porre fine, perché Teheran ha bisogno di un nemico. La Repubblica islamica è uno Stato fanatico, ossessivo, compulsivo, un regime ossessionato da mezzo secolo dalla Resistenza l'America, l'Occidente e non dalla promozione del benessere del proprio popolo. Combattere l'America e l'Occidente non è la politica del regime e la sua identità, la sua ideologia fondante, le ambizioni nucleari di Teheran, il controllo dello stretto di Hormuz ramificazioni armate regionali e pro e i programmi missilistici continueranno a rappresentare una minaccia per il Medio Oriente. L'Occidente finché la Repubblica islamica sarà al potere, finché esisterà la Repubblica islamica è il paradosso, semmai, è che negli USA di Trump nei leader europei lo hanno capito. Lo ha invece capito molto bene la popolazione iraniana e per questo i cittadini iraniani vogliono liberarsi dell'orifizio a Repubblica islamica. Per il momento è tutto la linea a Roma,
Grazie a San Mariano Giustino sono le 9:26 minuti e andiamo avanti con il nostro notiziario, veniamo alla politica interna e parliamo in particolare di alcune affermazioni fatta dalla segretaria del Partito Democratico rispondendo a un'intervista a proposito, la domanda era questa, se,
Insomma, se la sua opinione sul l'ipotesi di una tassa sui grandi patrimoni e ha detto in sostanza no, non deve essere un tabù, questa la sua risposta, sentiamo invece qual è l'opinione del senatore del Partito Democratico Filippo Sensi, che spiega perché è contrario a questa idea l'intervista di Gabriele Rossi, io penso che oggi abbiamo bisogno dal punto di vista dell'economia.
Tante cose importanti dobbiamo crescere come Paese, pensa che la crescita sia la priorità numero uno dal punto di vista economico e anche del lavoro.
Abbiamo gli stipendi troppo bassi e abbiamo fatichiamo sui temi dell'innovazione, temi fondamentali che possono essere, come si dice in politica, un volano anche per l'occupazione e mi pare che la questione di tassare i gli ultrà super mega ricchi che non riuscirai mai a prendere in nessun modo mi pare che sia un tema che viene non lo so nella scala delle delle priorità al centesimo posto.
Io credo molto all'uguaglianza, credo molto alle o palla le opportunità, credo molto al fatto che che che la la alla cultura che sta alla base della nostra Costituzione e quindi diciamo, non credo che il tema di Itas aree non so ci miliardari, che non si sa bene dove abbiano la loro cittadinanza loro residenza sia la soluzione dei problemi di questo Paese,
Mi spaventa uno il fatto che mi spaventa, insomma, diciamo, non considero dannoso il fatto che parlare di patrimoniale 1 facilita il lavoro alle peggiori strumentalizzazioni da parte della destra, che non ha fatto niente dal punto di vista dell'economia in questi, in questi quattro anni di governo, quindi, francamente, prestare il fianco a gente non ha fatto nulla per far aumentare il lavoro e i posti di lavoro, far guadagnare un po'di più le persone, mettere un po'in salvo la nostra economia, che è tornata a viaggiare allo 0 virgola, francamente, mi sembra, mi sembra un regalo
Alla destra, poi, piuttosto che non la fuga dei capitali,
E il pericolo è sempre quello che poi, come si dice sempre si comincia con la patrimoniale per gli ultra super mega ricchi, poi magari ti scende di un gradino e poi si finisce magari con l'idea di tassare le le la la casa al mare piuttosto che non la lava insomma che redditi che sono redditi.
Che appunto non sono quelli dei mega miliardari, quindi uno parte dicendo Tasso.
L'Elon Musk italiano e poi magari finisce per colpire quelli che c'hanno la casa in montagna. Detto questo, il tema è stato posto e secondo me è bene che sia posto, cioè siccome noi abbiamo davanti la costruzione di un'alternativa di governo, parlo del centrosinistra io non avrei i tabù, non avrei idola tribus, per cui no, questo di questo non si può discutere, perché poi, se uno non discute delle questioni, anche questioni sulle quali possiamo non essere d'accordo, possiamo non condividere al fra i partiti della coalizione all'interno dei partiti e poi dopo questi ce li ritroviamo dopo. Su questi temi poi si ripresentano come i peperoni, per cui
Io eviterei di dire no di questo non si parla perché se no, altrimenti si parli di tutto
Contrario all'ipotesi anche il professor Nicola Rossi, economista più volte deputato e senatore del Partito democratico, l'intervista di Cristiana Pugliese.
Innanzitutto diciamo e ho apprezzato molto che
Do democratica abbia fatto questa proposta che saltuariamente che, come dire, abbia detto qualche cosa di cui è convinta.
Dopodiché convinta di una cosa complicata.
Innanzitutto perché diciamo tipicamente è la classica proposta destinata a non funzionare. I diciamo le i super-ricchi, chiamiamoli così, hanno molte maniere, diciamo prima fra tutte quella di andarsene. Certo, da uno stato, diciamo per evitare una cosa di questo genere, ma soprattutto perché è una cosa ragionevole, diciamo, abbiamo bisogno in questo Paese di un'imposta patrimoniale, direi proprio di no, perché ne abbiamo già no, non poche, abbiamo lì di nuovo, abbiamo la Tari, che sostanzialmente è un'imposta patrimoniale, diciamo, abbiamo imposta che colpisce i depositi, abbiamo l'imposta catastale, insomma, c'è un discreto elenco di imposte, sostanzialmente patrimoniali, che ci porta ad essere collocati forse al di sopra, credo, della media europea, per quanto riguarda il gettito che ve li diamo da questa imposta e quindi da questo punto di vista non c'è motivo per una cosa di questo genere non c'è, ma soprattutto non c'è motivo perché la logica è, a mio modo di vedere, una logica diciamo no a un ragionevole. L'Eni e il patrimonio che ci vuole colpire
è già stato tracciato in sede di imposta personale. Ci dirà che questa imposta personale e non viene, non viene pagata come dovrebbe per le persone più ricche bellissimo. Allora ci si sieda un attimo a tavolino e si rifletta su come si vuole modificare il sistema fiscale, uscircene Agrigento che serve solo l'imposta sui picchi, veramente quindi a non a non aver compreso che il nostro sistema fiscale
è una questione che in questo momento è affetto da una quantità enorme di problemi e che andrebbe ripensato nella sua interezza. Diciamo no e non si risolve semplicemente andando appiccicando una nuova imposta molto specifica come quella
Inquilini veramente. Mi domando, diciamo qual è la motivazione che porta se non è naturalmente una motivazione di carattere elettorale, ma io penso penso che
Dicevo all'inizio, penso che non sia solo una motivazione elettorale, penso che ci sia qualcuno in giro che è proprio convinto che sia una cosa saggia.
E in più, ti vedo, diciamo, ci può essere convinti, ma non è un altro da darci notizie. Dal conflitto russo-ucraino si registrano risultati positivi. Questo è Zelenskij che parla grazie alle operazioni a lungo raggio condotte dai militari dell'ASB U. Tra questi c'è la aver colpito il terminal petrolifero di San Pietroburgo dal confine di Stato, l'Ucraina ha questo obiettivo dell'industria petrolifera russa. Sono circa 1.100 chilometri, dice Zelensky. Sono stati colpiti anche obiettivi puramente militari. Nella base di Cronos Stade questi gli obiettivi, diciamo, sulle infrastrutture
Però ci sono anche da registrare morti, un attacco con un drone ucraino contro un autobus che collegava Mosca, Sinferopoli in Crimea ha fatto sette vittime e poi invece è salito a 22 morti. Il bilancio dei pesanti attacchi russi che ieri hanno colpito Dnipro 16 vittime, Kiev, sei vittime diamo in Colombia. Il presidente Gustavo Petro ha criticato il sostegno del presidente Trump al candidato. Abelardo dell'esprime Aia si vota infatti in Colombia, quest'ultimo affronterà Ivan se poeta. Nel secondo turno delle elezioni presidenziali del 21 giugno, il leader ha definito il gesto un'intromissione negli affari interni del Paese tramite un messaggio in rete. Il capo dello Stato ha dichiarato quando un paese interviene nelle decisioni, appunto di un altro Paese, muore la libertà e Petro ha esortato i cittadini a difendere l'autonomia nazionale ricordando la lotta di Simón Bolívar, e ha lanciato un appello in vista del voto. Invito tutta la Colombia a votare in piena libertà
E non diventare né schiavi né colonia di nessuno. Questo Petro in Colombia andiamo avanti con il nostro notiziario, l'altro ieri a 86 anni è scomparso. Gianni Mattioli, fisico, ricercatore. È stato uno degli esponenti di spicco del movimento ambientalista tra i fondatori delle liste verdi, è stato portavoce della Federazione dei Verdi deputato per quattro legislature, ministro e sottosegretario al suo impegno politico civile fu rivolta in particolare contro il nucleare e per la tutela della salute e dell'ambiente Ermete Realacci, presidente di Symbola, ricorda la figura di ma di Mattioli, il suo sodalizio con Massimo Scalia, con cui nel 1981 fondò la rivista quale energia di cui fu direttore per sei anni. L'intervista è di Antonello De Fortuna.
Io sono due anni che erano scomparse.
Di Massimo Scalia erano persone legatissime, una coppia scrivevano sempre assieme a John assieme e agivano insieme, va be'io, ero più giovane, però diciamo nel suo rapporto risale a mezzo secolo fa, fa quasi mi spaventa dirlo insomma con ma di questo si parla no,
E nasce prima nell'impegno a livello universitario nell'Istituto di fisica dell'Università di Roma e poi nel attraverso il passaggio della antinucleare della battaglia nucleare sull'energia,
La formazione di un soggetto che, sino a che aveva un nome importante e Comitato per il controllo delle scelte energetiche, maschera poi nella sostanza un coordinamento fra facoltà universitaria e chiedo un po'di tutt'Italia, soprattutto quelle legate alla fisica, alla chimica, alla biologia, Visco quello legato all'ingegneria. Fai bene a sottolineare questo perché non ambientalismo fortemente radicato nella scienza. Sì, assolutamente sì, anzi noi fu chiamato anche lei ha chiamato il dottor ambientalismo scientifico perché noi eravamo convinti, allora io lo sono ancora di più. Adesso che bisognasse essere in alta, bisognava essere inattaccabili sui numeri, no
Questa era una caratteristica del movimento antinucleare italiano e poi dell'ambientalismo italiano, attraverso anche la nascita di Lega Ambiente, cioè la una grande analisi delle delle delle proiezioni, delle cose possibili da fare, delle alternative che diede grande forza, se vuoi tu sei, molto più giovane diciamo allora,
E c'era per noi era obbligatorio quando tu volevi forte. È una cosa a dimostrare che si poteva fare altro era la voce di Ermete Realacci, andiamo in Africa. Il governo della Repubblica democratica del Congo ha aggiornato il numero dei casi confermati di Ebola. Sono 344 tra questi ci sono o sono stati registrati 60 decessi, l'epidemia è iniziata nella parte orientale del Paese il 15 maggio, nessun ultimo bollettino pubblicato su X poco prima della mezzanotte. Il Ministero delle Comunicazioni congolese, appunto, ha specificato il questi dati. L'epidemia si è diffusa nelle province congolesi orientali del Nord Kivu e nel Sud Kivu, nonché nel territorio dell'Uganda, dove fino a questo momento, almeno ufficialmente, sono stati registrati 15 contagi e un decesso. In Italia c'era stato il caso della persona, arrivata appunto nel nostro territorio, dal Congo, sono stati fatti
Gli esami del caso che sembrava sintomatico, ma esami che hanno dato venne sabato scorso esito negativo. Passiamo anche alla politica tedesca con la Germania, che punta a un seggio nel Consiglio di sicurezza dell'Onu. La partita però tutt'altro che chiusa. L'Assemblea generale delle Nazioni Unite vota oggi, a partire dalle 16 ora di Berlino, per assegnare due seggi non permanenti candidati. Sono la Germania, il Portogallo e l'Austria con i primi due favoriti, ma il duello tedesco austriaco, destinato a protrarsi in più scrutini, il cancelliere Merz ha riconosciuto ieri di aver fatto tutto il possibile e il ministro degli Esteri va De Paul a New York. Da venerdì ha incontrato circa 80 delegazioni. Un fallimento peserebbe su entrambi per merce. Aggraverebbe le difficoltà di un inizio di mandato già accidentato. La coalizione a poco più di un anno, ma molte
Molte difficoltà, pervade pool oscurerebbe un esordio che finora aveva puntato tutto sulla visibilità internazionale. La soglia da raggiungere 128 voti su 191 aventi diritto, Venezuela e Afghanistan sono esclusi per morosità. Il voto è segreto e diplomatici. Prevedono diversi turni prima che uno dei due contendenti superi i due terzi. Per quanto riguarda la riforma, invece delle Nazioni Unite e l'ex ministra degli Esteri Annalena Baerbock torna a chiedere una revisione strutturale dell'Onu, indicando nel diritto di veto la causa principale della paralisi del Consiglio di sicurezza e del deterioramento della credibilità dell'organizzazione. Altre notizie invece da Londra, nuovi disordini a Southampton inaspriscono il clima politico britannico. Alla vigilia del question time parlamentare, ieri sera alcune centinaia di manifestanti, riuniti davanti a una stazione di polizia per protestare contro l'omicidio di Henri Novak, hanno marciato verso il luogo del delitto lanciando bottiglie bidoni della spazzatura contro gli agenti la ministra dell'Interno Shabana Mahmood ha definito le scene completamente inaccettabile a Westminster. Il caso divide al tempo stesso
Riunisce, diciamo alcune file politiche, il premier che Starmer, la leader conservatrice Kemi Badenoch, hanno entrambi criticato, Nigel Farage, che aveva invocato una rabbia fredda e pura in risposta all'omicidio Badenoch, in un lungo in Vittoriale sul male, chiede che il caso Novak diventi un momento di svolta paragonabile all'omicidio di Stephen Lawrence, nel 1993 chiude con un appello all'universalismo e alla parità di trattamento, indipendentemente dal correre della pelle, una posizione non lontana da quella del governo. Riforme You che intanto annuncia che nei primi 100 giorni di un eventuale governo approverebbe un Equal tweet Men at per abolire i piani di azione razziali nelle forze di polizia e le pratiche definite dal partito di I, I figure di spicco del movimento, tra cui
Sia Yussuf Robert Gernreich sono attesi ai microfoni questa mattina in una posizione non facile dopo quanto accaduto a Southampton negli Stati Uniti si pensa ad altro perché il Dipartimento di Giustizia ha abbandonato il piano controverso per la creazione di un programma di risarcimento da quasi 2 miliardi di dollari 1,8 miliardi di dollari che i critici avevano denunciato essere una sorta di fondo nero per gli alleati politici del presidente Trump e coloro per esempio che avevano assaltato ricorderete il Senato nel fumoso 6,
Gennaio disse di anni fa non avremo, non andremo avanti col fondo, punto e basta. Ha dichiarato il procuratore generale ad interim Todd Blanche durante la sua testimonianza davanti alla Commissione per gli stanziamenti. Si tratta di un'inversione di rotta per una delle iniziative più controversi del secondo mandato di Trump, che aveva suscitato critiche da parte dei democratici, ma anche di membri del Congresso appartenenti al partito repubblicano, e il fondo è stato creato dal Dipartimento di Giustizia nell'ambito di un accordo straordinario per la causa civile intentata da Trump contro l'Internal Revenue service. Questo accordo resta in piedi, però, per la parte in questo, secondo l'avvocato di Trump, che vieta al a questo ufficio di perseguire Trump, la sua o la sua famiglia o le sue aziende per il mancato pagamento di imposte arretrate, quindi resta l'immunità fiscale totale per Donald Trump ha infine un ultimo aggiornamento sulle presidenziali 2027 in Francia per quanto riguarda
I fronti che si stanno man mano chiarendo con molta lentezza. La sinistra francese non mi lascio Nista cerca una strada verso un candidato unico per le presidenziali. La geometria abbiamo parlato più volte negli approfondimenti di Radio radicale è complicata. L'entourage del primo segretario del Partito Socialista, Olivier for, ha ufficializzato l'ipotesi di una primaria in due tempi, quindi, un primo voto tra socialisti e socialdemocratici, incluso l'europarlamentare di Place Publique Raphaël Glucksmann, ha seguito da un secondo scrutinio, ha aperto al resto della sinistra. Quindi gli ecologisti compresi è sempre esclusa. La France Insoumise fora si è impegnato a sottoporre la strategia al voto dei militanti entro il 9 luglio, sul fronte opposto dello spazio politico Edouard, Philippe intensifica la sua campagna senza dichiararlo apertamente. Il sindaco di le Havre moltiplica le uscite sui social, rispondendo a Marine Le Pen su ex, comparendo su Instagram come un influencer e se sarà ospite del popolare podcast genere, genera Psion Do it yourself, il suo meeting parigino è fissato per il 5 luglio all'Adidas Arena e intanto la l'ex prima ministra Nathalie Kosciusko-Morizet ha annunciato il suo sostegno su France. Inter queste alcune delle notizie, intanto vi e vi diciamo in conclusione di questo notiziario che oggi è prevista la seduta della Camera dei deputati alle 11:30, primo punto all'ordine del giorno, discussione sulle linee generali della mozione Merola ed altri concernente iniziative nell'ambito del settore dei giochi pubblici e poi la proroga dei termini per l'esercizio di deleghe legislative di competenza del ministro del ministero degli Esteri, già approvato dal Senato, un
Disegno di di legge e poi a seguire anche relazioni della Giunta per le autorizzazioni sulle richieste della magistratura in diretta a loro uso. Luca Antonelli, fortuna Roberta Jannuzzi. Alessandro Florio, che vediamo sempre pronto dietro il video. Adesso vi lasciamo con la rassegna stampa la replica a cura di Michele, Lembo
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