Tra gli argomenti discussi: Destra, Difesa, Esteri, Evian, G7, Germania, Guerra, Italia, Politica, Rassegna Stampa, Russia, Ucraina, Unione Europea.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 18 minuti.
12:00 - Rimini
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18:30 - Marina di Pietrasanta, Lucca
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Buongiorno agli ascoltatori di Radio Radicale, giovedì 18 giugno, questo è l'appuntamento con la rassegna della stampa internazionale a cura di David Carretta in apertura oggi ci occuperemo del G 7 che si è chiuso ieri a, e vi ho in particolare.
L'Ucraina, la presenza di Volodimir Zelenskij, gli impegni che sono stati presi dai leader, compreso Donald Trump, anche se è difficile, come dire, credere che Trump possa mantenere ciò che ha sottoscritto, leggeremo un editoriale del mondo, il G 7 ha una responsabilità nei confronti dell'Ucraina,
Donald Trump sta spingendo gli europei a riarmarsi, a cercare di realizzare quella che viene chiamata l'autonomia strategica, su questo vi proporremo un editoriale del Guardian, difendere l'Europa in una nuova era, la collaborazione e la chiave e sul Financial Times di oggi trovate un commento di Sylvia Kaufmann a proposito del ruolo della Germania in questa operazione di riarmo e realizzazione dell'autonomia strategica europea.
La nuova questione militare tedesca, la Francia e altri paesi in Europa temono che Berlino stia.
Preparandosi a fare da sola sempre su questi temi politica estera e di difesa dell'Unione europea, se avremo tempo, leggeremo anche un editoriale del País a proposito degli scontri tra Ursula von der Leyen, la presidente della Commissione e Gaia Callas, l'Alto rappresentante per la politica estera,
Che evidenziano la mancanza di una politica estera robusta e soprattutto gravano rischio di irrilevanza dell'Europa,
Quanto alla politica italiana, lo segnaliamo nel sommario perché probabilmente non avremo tempo di leggerlo.
L'opinione ieri aveva un articolo di Francesco Maselli dedicato all'introvabile coalizione del centro liberale, una miriade di micro partiti non mostra alcuna capacità di unirsi di fronte alla destra e alla sinistra prima delle elezioni politiche del prossimo anno tra rivalità personali.
Le strategie contraddittorie, questi micro partiti non riescono a trasformare il loro spazio politico in una forza elettorale, partiamo però da G 7 G 7 che questo il titolo di un editoriale di ieri del mondo ha una responsabilità nei confronti dell'Ucraina.
Il vertice del G7 che si è svolto nella località francese di e vi ho
È stata un'occasione irrinunciabile per l'Europa, per rimettere al centro della politica transatlantica la guerra della Russia contro l'Ucraina, che Donald Trump.
Ah trascurato negli ultimi mesi per concentrarsi sul suo fallimentare attacco contro l'Iran,
Il rapporto con gli Stati Uniti è cambiato e non si può più contare,
Sulla loro leadership difensiva come era stato prima dell'arrivo di Trump, ma è evidente che affrontare la Russia di Vladimir Putin e raggiungere un accordo di pace giusto e con garanzie di sicurezza solide sarà impossibile senza il sostegno della principale potenza mondiale. I segnali arrivati dal G7 sono stati incoraggianti, anche se la personalità imprevedibile di Trump impone prudenza,
L'Unione europea è riuscita a fare in modo che l'Ucraina sia protagonista delle discussioni in Francia
E, dopo quasi quattro mesi di conflitto in Medio Oriente, il tema della guerra della Russia è tornato in primo piano, il presidente degli Stati Uniti, che ha ritirato l'aiuto militare all'Ucraina e in diverse occasioni si è mostrato molto vicino a Vladimir Putin.
Ha riconosciuto che si può fare qualcosa per spingere la Russia a firmare un accordo Volodimir Zelenskij, invitato al G 7, ha sottolineato l'importanza vitale che apre il suo Paese il sostegno degli Stati Uniti e ha assicurato che la sua priorità è intensificare la pressione sulla Russia
I leader europei che hanno accolto con entusiasmo almeno di facciata, Trump in particolare freddi Merz che gli ha regalato una maglietta di calcio della Germania,
Sono altrettanto consapevoli che il futuro dell'Ucraina dipende in gran parte dalla casa Bianca, il tono è stato cordiale, tuttavia è ancora presto per sapere se.
Gli impegni concreti che sono stati presi saranno realizzati e se questo possa spianare la strada per un altro appuntamento importante, il vertice fondamentale che ci sarà ad Ankara della NATO il 7, l'8 luglio. L'Europa ha bisogno di un'autonomia sulla difesa di cui oggi manca, ma l'Ucraina non può aspettare. L'Ucraina ha portato la Russia allo stremo dopo 4 anni di guerra.
Ora il G 7 alla responsabilità dimostrarne un sostegno fermo ed efficace, così tra l'altro è il mondo che nelle sue conclusioni parla della cosiddetta autonomia strategica dell'Europa, tema che viene approfondito da diversi giornali. Prendiamo il Guardian di ieri, l'editoriale dal titolo difendere l'Europa in una nuova era la collaborazione,
è la chiave. Il recente abbandono del piano per un caccia Franco tedesco di prossima generazione ha inviato un segnale disastroso, l'autonomia strategica sarà raggiunta insieme, oppure non sarà scrive il quotidiano britannico. È diventato un luogo comune affermare che l'Europa deve accelerare la propria indipendenza strategica,
In modo consistente, un recente rapporto dell'European Council on Foreign Relations descrive i leader del continente alle prese con un momento nato di Shrek Dinger, nel quale gli Stati Uniti rimangono.
All'interno dell'alleanza, ma si comportano come se non ne facessero parte, proprio nel momento in cui la minaccia russa si fa più grande, gli Stati Uniti di Trump sono diventati, nel migliore dei casi, un alleato inaffidabile.
E a volte Restivo. Le ambizioni revansciste di Vladimir Putin hanno messo in luce la necessità di rafforzare la difesa dell'Europa, ma se l'obiettivo di una maggiore autonomia deve essere raggiunto, sarà necessaria una QR coordinazione molto più efficace e una collaborazione più stretta tra le industrie della difesa nazionali. Entrambe le cose non sono state molto evidenti. In questo mese e Francia e Germania hanno abbandonato un progetto congiunto da 100 miliardi di euro per costruire un nuovo caccia come parte di un sistema aereo da combattimento. Futuro europeo lanciato da Emmanuel Macron e Angela Merkel nel 2017 il progetto è stato accantonato a causa dei disaccordi irrisolvibili tra la francese Dassault e la tedesca air bus
La la branchi aerospaziale di Airbus. La collaborazione, che sarebbe stata una delle più grandi nella storia dell'Unione europea, è naufragata a causa di controversie su trasferimenti di tecnologia e ruolo di primo piano di da su, come ha sottolineato la Spagna, che partecipava a questo progetto. Non è stata proprio una bella immagine. Gli interessi dell'industria sono stati messi sopra gli interessi della sicurezza e della difesa dell'Europa e questo è profondamente preoccupante. Ha detto Margarita Robles, la ministra della Difesa spagnola
Lo status di potenza della Francia in materia di difesa
Nel periodo postbellico è stato una fonte di orgoglio nazionale, ma la Francia non ha le risorse per modernizzare da sola il suo esercito in un'epoca di rivalità tra grandi potenze e nel momento in cui le nuove tecnologie stanno trasformando il futuro della guerra e della strategia di deterrenza, nemmeno altri Paesi dell'Unione europea, inclusa la Germania, hanno questa possibilità, neppure il Regno Unito post-Brexit. Il rischio è anche quello di una continua dipendenza dal tecnologica, dagli Stati Uniti come e con il caccia F 35, il cui utilizzo dipende dalla buona volontà di Washington e il rischio è che questa continua dipendenza tecnologica e alla fine si riveli controproducente. E
Il Guardian cita anche un caso molto italiano. Le pressioni americane sull'Italia per
Mettere fine allo sviluppo del Michelangelo Domme, un sistema di difesa aereo basato sull'intelligenza artificiale e fanno intendere che Washington non rinuncerà alla sua influenza e al suo vantaggio competitivo.
Nel settore militare in Europa. Tuttavia, una struttura embrionale di coordinamento ha iniziato a emergere a Bruxelles con la strategia industriale sulla difesa europea e poi il lancio del meccanismo Safe con 150 miliardi di prestiti. Ora è necessario fare molto di più per costruire su queste basi un accesso maggiore a modelli di finanziamento paneuropee. Può alleviare la pressione sui bilanci nazionali nel momento in cui i leader del G7 si incontravano e via questa settimana, un'altra offensiva diplomatica europea è in corso. Quella per convincere Trump a esercitare maggiore pressione su Putin riguardo all'Ucraina è un lavoro necessario, ma conclude il Guardian. È altrettanto necessario il processo di trasformazione strategica per rendere l'Unione europea meno dipendenti dalle acrobazie diplomatiche di Trump, dall'adulazione e dalla persuasione, così tra l'altro il Guardian su questo tema. Un commento particolarmente interessante è quello pubblicato dal Financial Times a firma. Sylvie Kaufmann,
La nuova questione militare tedesca, la Francia e altri paesi in Europa temono che Berlino stia pianificando di fare da sola, 15 anni fa il ministro degli Esteri polacco, Radoslaw Sikorski, suscitò scalpore affermando sul Financial Times che temeva il potere della Germania a meno che la sua inazione mettendo in guardia contro la logica del ciascuno per sé sullo sfondo di una devastante crisi del debito sovrano nella zona euro sui costi supplicò la Germania di prendere la guida per riformare l'Europa.
Oggi il potere e l'azione della Germania sono tornati all'ordine del giorno, ma l'obiettivo è davvero riformare l'Europa questa è la nuova questione tedesca con l'Europa che sta cercando di potenziare le proprie capacità di difesa di fronte all'aggressività russa, è un'America sempre più affidabile.
La Germania ha messo da parte i suoi panni pacifisti allentato, il freno al debito ha intrapreso un riarmo di proporzioni storiche, il suo bilancio della Difesa supera quelli di Francia e Regno Unito, due potenze nucleari.
La Germania sta investendo 35 miliardi di euro, incapacità spaziali militari
Liana Fix studiosa tedesca che che sta negli Stati Uniti, ha lanciato l'allarme all'inizio di quest'anno, la Germania ha avvertito potrebbe diventare il prossimo egemone europeo e attenzione ai pericoli del potere o della potenza tedesca in alcune capitali europee purtroppo o meno a Berlino il dibattito è passato dal i tedeschi saranno ancora combattere ah, la Germania si sta riarmando o sta riarmando l'Europa
La Germania invia segnali contrastanti, sottolinea Sylvie Kauffmann, la sua strategia militare, pubblicata ad aprile, la prima nella storia della Repubblica federale, cioè dal dopoguerra ancora la difesa europea alla forza nazionale e non il contrario e impegna la Bundeswehr a diventare l'esercito convenzionale più forte d'Europa. Questo impegno, spesso ribadito da Merz, appare logico, vista la dimensione della popolazione dell'economia della Germania. I Paesi nordici baltici accolgono con favore un questa ondata di rafforzamento della difesa, ma ciò che manca da Berlino è una chiara articolazione del ruolo europeo di questo esercito potenziato. Varsavia e Parigi sono particolarmente preoccupate della Polonia
A una serie di dispute irrisolte con la Germania, che risalgono alla seconda guerra mondiale e sta diventando a sua volta una delle principali potenze militari d'Europa, spende quasi il 5% del suo Pil nella difesa, la Francia, invece, ha le mani legate dalla situazione di bilancio. Vede le ambizioni e le spese della Germania come una sfida al suo status di potenza militare dominante nell'Unione Europea, il generale Fabio Manduca, il capo di stato maggiore delle forze armate francesi, espresso questa preoccupazione in un'audizione al Senato. Se la Germania continuerà a questo rito
Mo tra cinque anni, l'argomento che noi francese abbiamo esperienza operativa e una certa cultura militare non reggerà più.
La decisione di Berlino la scorsa settimana, di porre fine al progetto sul caccia da combattimento del futuro
Sviluppato con la Francia e la messa in dubbio di un'altra joint venture, un carro armato avanzato hanno rafforzato le preoccupazioni a Parigi sul fatto che la Germania abbia deciso di agire da sola, queste decisioni hanno anche evidenziato una differenza fondamentale tra la visione della potenza dei due Paesi per la Francia,
Il caccia del futuro era un progetto strategico pensato come strumento per rendere l'Europa meno dipendenti dagli Stati Uniti, i tedeschi, al contrario, lo vedevano come un progetto industriale non fattibile in un mondo molto tedesco, gran parte del nuovo slancio sulla difesa si concentra in realtà sulla base industriale e su,
Una in qualche modo trasformazione dell'industria automobilistica che travolta dalla concorrenza cinese.
Questo mostra gli shock brutali che scuotono la Germania da da cinque anni.
Il rapporto con la Russia che dunque il gas russo, che è venuto meno, la perdita del mercato di esportazione cinese, ma anche quello degli Stati Uniti, nonché la fine degli Stati Uniti come garante della sicurezza e l'ambasciatore francese Bellino François de Lattre parla di una nuova equazione tedesca,
Priorità riorganizzate e una nuova ambizione nazionale in materia di difesa, l'aspirazione a diventare il principale partner militari di Washington come potenza leader in Europa e infine una sovranità europea, ma opzionale.
Questa visione sembra essere sostenuta dai commenti su X dell'ex sottosegretario alla Difesa americano Eldridge Colby, che ha elogiato la strategia militare di Berlino.
Sarebbe inutile per noi aspirare a prestigio politico globale e un ruolo nostro nell'arena politica internazionale aveva avvertito l'ex cancelliere tedesco Helmut Smith nel 2011, in una conferenza all'Università di Oxford lo scorso mese, Franziska Brantner, col leader dei Verdi in Germania, ha echeggiato questo appello di Smith con il suo Mai più soli.
In tempi così turbolenti, partner europei della Germania non devono essere tenuti all'oscuro del nuovo percorso tedesco, così, tra l'altro, Sylvie Kauffmann lancia un allarme su questo tema, non abbiamo più tempo, chiudiamo qui da David Carretta, una buona giornata con Radio Radicale.
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