25 GIU 2026
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Postsovietika. Intervista ad Anna Zafesova

RUBRICA | di Ada Pagliarulo - RADIO - 07:42 Durata: 5 min 10 sec
A cura di Guido Mesiti
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Gli attacchi ucraini rovinano la stagione turistica nella Crimea occupata.

La villeggiatura sul Mar Nero, immagine iconica dell'età sovietica.

Il governatore della Crimea occupata Aksyonov ha sospeso le prenotazioni e i soggiorni dei bambini sulla penisola.

Sui social le mamme russe si lamentano per aver dovuto disdire le vacanze dei figli in colonie e campi estivi.

I blogger dei propagandisti russi avevano già invitato a chiudere le prenotazioni in Crimea, paventando il rischio di una successiva, difficile evacuazione.

Il destino della Crimea, penisola collegata alla terraferma da un istmo:
dopo la Rivoluzione bolscevica, fu l'ultima roccaforte dei Bianchi, costretti a fuggire via nave proprio perché i collegamenti erano stati interrotti.

Gli attacchi ucraini dei nostri giorni stanno di nuovo rendendo la Crimea un'isola: bombardamenti di ponti, traghetti, ferrovie.

Colpito di nuovo anche il Ponte di Kerch, inaugurato in pompa magna da Putin nel 2018.

Manca il carburante: i depositi sono stati bombardati, Aksyonov ha chiarito che verrà distribuita benzina solo per i servizi governativi.

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