11 GIU 2026
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Postsovietika. Intervista ad Anna Zafesova

RUBRICA | di Ada Pagliarulo - RADIO - 07:40 Durata: 5 min 17 sec
A cura di Guido Mesiti
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Il dizionario della guerra: lo studio dell'antropologa Aleksandra Arkhipova e dello psicologo Yuri Lapshin sul gergo delle trincee.

Migliaia di lettere dei militari russi e delle loro famiglie, indirizzati al Commissario ai diritti umani della Federazione russa.

Denunciano abusi commessi dai comandanti, chiedono il recupero dei corpi dei caduti o il denaro atteso che non arriva.

Il gergo: 'duecento' sta per 'caduti in battaglia'; 'azzerati' sono i soldati uccisi dai loro comandanti o su loro ordine.

I due studiosi descrivono quella che definiscono 'l'economia della morte'.

I comandanti sequestrano
i bancomat attraverso cui i soldati vengono pagati, estorcono loro denaro in cambio di un'esenzione dall'invio in prima linea, ma anche per un congedo o una visita medica.

Vengono dichiarati dispersi i disertori, così come i caduti, in modo che si possa incassare il salario per altri sei mesi.

I comandanti chiedono soldi alle famiglie e quindi il militare le invita a prelevare e incassare subito in contanti.

Questi meccanismi spiegano l'alto numero di perdite al fronte: i comandanti non hanno nessun interesse a proteggere le vite dei suoi sottoposti.

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