Tra gli argomenti discussi: Cultura, Libro, Musica, Societa', Storia.
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scrittore
Radio radicale dell'appuntamento con due microfoni, il nostro approfondimento settimanale, che dedichiamo ai libri e anche oggi.
Questo è il caso, il libro racconta in realtà un fenomeno musicale che forse non è soltanto soltanto musicale e meritava sicuramente un approfondimento che il fenomeno di ultimo allora Mattia Marzi, che un collega valente collega del Messaggero che da ormai da tanti anni possiamo dirlo si occupa di musica e di musiche di cantanti di di di qualunque di qualunque tipo e di qualunque fronte musicale ha deciso però di approfondirlo talmente bene che ci ha scritto addirittura un libro e intanto io ringrazio Mattia per averci raggiunto telefonicamente.
Grazie a voi per l'invito allora Mattia, ti ho scritto un libro, si chiama il popolo di ultimo per la collana, Sound Scud di Gallucci, Editore, una colonna che trattasse, se non ricordo male, aveva visto alcuni titoli molto ben scritti da un comune collega che era Massimo Cotto che mi piace qui ricordare,
Bordeaux, Mattia, allora ultimo, va be'anche chi non segue la musica, gli ascoltatori di Radio Radicale sono molto praticamente attenti a tutti i fenomeni culturali, anche alla musica, ma chi non ha seguito, diciamo il fenomeno ultimo, perché di questo stiamo parlando parliamo di un ragazzo che insomma ha bruciato le tappe come si diceva una volta.
Nel libro scrivi anche parli anche dei fatturati, che sono veramente mostruosi, di numeri, che sono mostruosi e che però disegnano una realtà, quella che non è soltanto, evidentemente, è un fenomeno musicale, ma tu nel libro dice in sostanza qui si tratta di una vera e propria comunità di persone, no, e per questo si chiama il popolo di ultimo ti chiedo prima di tutto però Mattia, perché si ucciso a un certo punto il bisogno di sviscerare Co Co con l'inchiostro.
Un po'il fenomeno ultimo, ma allora è andato tutto da un approfondimento che avevo fatto sul giornale un anno fa, in occasione dei tre concerti allo stadio Olimpico,
Spinto dalla curiosità di capire sostanzialmente perché perché ultimo?
è riuscito in questi anni a riempire ogni stadio d'Italia, a farlo più volte all'Olimpico con i tre concerti per lo scorso anno, ci ha portato a quo a quota 10 concerti allo stadio Olimpico, in una manciata di anni, 6 addirittura a una manciata di veramente la merciaia, sei anni ci fanno artistiche.
Non gli passa una carriera intera per arrivare a riempire 10 volte e l'Olimpico, quindi diciamo, è partito così e poi, parlando con Gallucci, appunto ci siamo detti di analizzare in maniera ancor più approfondita oltre i limiti, diciamo così de de de de de 7 del del della pagina di giornale delle misure della pagina di un giornale questo legame,
E lì ci siamo chiesti ok com'è stato possibile che 250.000 persone nell'arco di tre ore dall'apertura della vendita dei biglietti per questo concerto a Tor Vergata?
Hanno mandato sold-out, appunto questo evento, cioè com'è stato possibile che 250.000 persone hanno riempito, si fa per dire con un anno di anticipo uno spazio così così grande, e è evidente che ultimo sia riuscito a fare una cosa che altri artisti della sua generazione non sono riusciti a fare e cioè,
Tramutare in Stream, Lite le condivisioni, i numeri delle piattaforme dei social in teste che popolano poi i concerti, segno che la sua musica ha toccato corde, che vanno oltre sei dischi di platino e dischi d'oro, che oggi, ormai che si diffondono con grande facilità no a come è cambiato il mercato.
Allora ricordiamo a chi, insomma, per chi non è proprio una dentro le cose musicali, che il vero nome di ultimo e Niccolò Moriconi tu inizi il libro, raccontando un po'quello che era diventato il preannuncio di questo evento clamoroso dei 250.000 a Tor Vergata e dal 13 luglio 2025,
Ed era sostanzialmente il terzo dei tre concerti all'Olimpico, in realtà, appunto, il decimo in in totale dal 2019, in cui veniva annunciata questa sua intenzione di portare fa tanti pezzi di Roma, adesso semplifico in una unica area.
Questo, quello che si è insomma, che è stato organizzato, non è solo un concerto, quindi Mattia, è una sorta di raduno, è una sorta di condivisione di qualcosa che forse va al di là della musica, in questo caso è che Ultimo ha avuto la capacità, le antenne, la la la la la chimica per riuscire a no ah ah ah costruire pian piano dal 2019 ad oggi
è così, non a caso originariamente l'evento avrebbe dovuto intitolarsi il raduno degli ultimi.
Poi, alla fine è diventato la favola per sempre, no, perché ci vuole sempre, perché di fatto con questo, con questo dato dei 250.000 spettatori, ultimo entra nella storia come l'artista ad essersi esibito in Italia, davanti al maggior numero di paganti per un singolo concerto superando il record che era fiasco di 225.000 e rotti a Modena a Modena Modena Park esatto e si è come come come stavi dicendo tu appunto qui si parla di una comunità non è non è un un seguito qualunque quello di Muti ma è una comunità di persone anche di generazioni diverse tra loro, anche se poi la generazione dominante è quella degli venti-trentenni.
Evidentemente si sono riconosciuti.
E non solo nella musica di questo artista, ma in tutto quell'insieme di valori ideali, con la filosofia di vita che caratterizza ultima e la sua musica, perché ormai oggi, per come è cambiata la società, è cambiata la discografia un artista ormai non viene giudicato più e non si racconta più perdonami solo in base alla musica ma tutto ciò che ruota intorno alla musica, no quindi ai valori e agli ideali, ai messaggi e ultimo in questo a me lo lo lo lo do lo scrivo anche nel libro
è una provocazione, ma neanche tanto a me è apparsa come una figura per certi versi messianica.
Cioè è uno che promette al suo popolo la sua gente, che prima o poi
Ci sarà un ribaltamento, no, dove gli ultimi diventeranno i primi,
Vive questa cosa, lui come una missione, lo dice proprio in una canzone dice io sento una missione giuro che andrò a metà, io una cosa mi ha mi ha, mi ha colpito da da osservatore da analizzando un po'questo legame sviscerando questo legame tra tra tra ultime alla sua gente che alla fine c'è un elemento che ricorre no ed è la speranza cioè,
Alla fine i ragazzi, soprattutto i venti-trentenni, poi i cinquantenni e sessantenni che che ci sono in questa comunità sono legati a lui per altri motivi di 2030 anni. Sono legati a lui perché cercavano qualcuno che mi permettesse una speranza. Sahel è la generazione dei venti-trentenni alla generazione che è cresciuta con l'orrore delle delle l'immagine, le immagini delle Torri Gemelle
Con la crisi economica del 2008, che ha verso un gigantesco punto interrogativo sul loro futuro, con l'orrore degli attentati terroristici degli anni 2010, Bataclan e dintorni e poi l'ultimo colpo di grazia è stato la pandemia, il Covid, che ha messo in stand-by progetti, ambizioni e aspirazioni quanti quanti Erasmus esaltati,
Quante occasioni rimaste lì no e infatti si sono aggrappati a lui, che gli canta dei loro sogni appesi, che è Lino che The Kid, che da sempre chiude chiude i due concerti per quanto riguarda i venti-trentenni, poi e perdonami se mi dilungo per i cinquantenni e sessantenni invece ultimo è a tutti gli effetti l'erede di quel cantautorato un po'vecchia scuola,
Alla Baglioni, Baglioni Baglioni, non a caso poi lui emerge nei due festival di Baglioni, nel 2018 e nel 2019 Festival di Sanremo.
Ma anche Renato Zero, Renato Zero, quello un po'più riflessivo, no, più che quello delle pagliette de del triangolo, dividendo più il Renato Zero, quello un po'più maturo no, quello di fine anni, 80, primi anni, 90 delle spallate o più malinconiche anche De Ligt di un certo Venditti che non a caso poi a un certo punto gli dà una pacca sulla spalla e lo incorona come erede giovedì ecco per i cinquantenni sessantenni ultimo è l'erede di quella tradizione, lì no delle della tradizione e le ballate.
Mi ha colpito la testimonianza di un,
Due fan con i capelli bianchi, appunto, che dice ultimo che io lo aspettavo e quelli come me quelli della mia età, lo aspettavano, perché era dai tempi, appunto, di Renato Zero di Baglioni Venditti, ti aspetti che che cercavamo dalla musica uno come lui,
Speriamo che rimanga sempre così com'è così puro come anche qui c'è della speranza che ci pensi lui ha aperto una porta che era chiusa, cioè ha riportato nella musica la melodia il una forma di romanticismo dalla quale poi sono passati tutti veri Achille Lauro no,
E c'è un altro erede di quella scuola lì.
Però, ecco, mi ha colpito la testimonianza di questo di questo fanno con con i capelli i capelli bianchi e segno che non ha colpito solo un'accelerazione ultimo, ma ha messo insieme più generazioni, sì, anche se sicuramente la fascia diciamo.
Forse 16 18 30 è quella più no preponderante leggendo il libro verde scusami, no, dico certamente certamente così, ecco così a occhio almeno, ecco, guardando dalla macchina, sfilano le persone che andavano solo i concerti. Facendo un po'la racconta per deformazione professionale, che avrai anche tu. Dal tuo libro si evincono però anche i punti di contatto con Vasco Rossi, Renato Zero. Il punto di contatto è anche evidente nel nome no. Ricordiamo che, Renato Zero
Scelse quel numero perché il lo zero è il nulla, ma senza lo zero,
Qualunque numero è insomma rischia rischia l'impotenza e qui ultimo lo ricorda in un suo libro ha scelto questo questo nome d'arte per far capire subito per chi scrivo.
Però, pur di non accettare che ambiziosa, perché lui dice io mi sono infilata Victor Hugo I miserabili però miserabile come nome d'arte suonava un po'male e quindi con i miei amici di dovrà ritrovare sinonimo di miserabili ai quali queste quella parola che si avvicina a quella e quindi da qui ultimo e poi c'è questa formazione dicevi tu sei renatozero punto di contatto con Vasco Rossi,
E anche con Venditti tutto racconti di quando non sono né nel pacchetto di San Basilio lui fumando qualche sigaretta ascoltava tra l'altro un disco insomma, piuttosto piuttosto tanto lontano dalla sua età, perché Thelonious campus, un libro, un disco storico in condivisione con De Gregori Venditti insomma la Sora Rosa che uno ha anche dei pezzi più impegnati e impegnativi di del primo Venditti.
E a quel tipo di formazione culturale. Lì quindi l'alchimia che che viene fuori, quindi arriva da da questo, da questo percorso, no da questo romanzo musicale di formazione potremmo dire che però lui ha saputo declinare, indirizzandolo sapientemente, ma anche istintivamente, credo senza magari particolari strategie a quel tipo di pubblico, come dicevi però lo segue non soltanto come si segue un cantante e questo forse assomiglia un po'al pubblico di Renato Zero, no, ma anche a quello di Vasco Rossi, per altri, però mi rendo conto che il paragone con Renato con perdonare con Vasco Rossi può sembrare più azzardato rispetto a quelli buon
E Renato Zero Baglioni e Bellini, però, e invito gli ascoltatori a seguirmi in questa direzione è quello che voglio dire è.
Vasco Rossi è stato il cantore di una generazione ben precisa, no, che era quella dei ragazzi cresciuti a cavallo tra fine anni 70 e i primi anni 80, che sono gli anni della fine delle ideologie, di uno smarrimento generazionale importantissimo ed era questa quella generazione lì cantata da Vasco era la la Generazione di sconvolti senza tanti miei eroi, come cantava Vasco in Siamo solo noi no, allora Vasco rispetto all'ultimo aveva,
Dalla sua
è una marcia in più 600 di dire dal punto di vista musicale qual era il fatto che nella musica non era stato ancora detto tutto c'era ancora qualcosa da dire, c'era ancora da inventare, Vasco, prende quella generazione lì e Norrath me ne racconta lo smarrimento, la frustrazione, la disillusione tramite un linguaggio che era relativamente giovane era relativamente nuovo sicuramente d'Italia e lo era nuovo che era quello del del del rock.
Ultimo rispetto a Vasco,
Ha uno svantaggio, lo svantaggio qual è il fatto che nella musica sia stato ormai già detto tutto?
E quindi cosa possono fare gli artisti di oggi
E c'è un saggio molto bello, no retro mania,
E che sintetizza alla perfezione questa questo guardarsi indietro, cosa fanno gli artisti oggi, ma vale per ultimo così come vale anche per gli artisti internazionali, recuperano in passato e quindi cioè due weekend che si rifà a tutta la tradizione della black music, gli anni degli anni 70 e 80 Bruno Mars, lo stesso no e qui in Italia, ultimo, riprende le ballate e le ballate tradizionali di pianistiche, appunto, alla Taglioni, eppure riesce comunque a fare una rivoluzione, perché negli anni della trap e del rap
Attraverso il linguaggio obsoleto del Nepal
Adesso ultimo riesce a raccontare i sentimenti, gli altri artisti lo raccontano e divide i direttamente, va a riempire, va a colmare un vuoto, un vuoto non solo a livello musicale, ma proprio di di di linguaggio.
Ripeto, negli anni in cui rap e i trekker puntano tutto sull'ostentazione di maschilismo tossico,
Nella scalata al successo, alle classifiche dover raggiungere gli obiettivi, il dover essere sempre forti, lui invece di racconta che invece ci può raccontare anche la fragilità.
Anche gli uomini piangono, mi viene da dire no.
Non bisogna essere sempre per forza for porti.
Non bisogna per forza o tentati successi, di possono raccontare anche i fallimenti, le cadute in questo va a riempire un vuoto o quel paragone con Vasco, ruota intorno a queste accuse, non certo fatte nessun per debiti, tenendo conto di tutti e della musica dance certo mi rendo conto che è più azzardato rispetto a quello con Di Pietro con Renato Zero è poco Baglioni o con bellissimi però effettivamente, così come l'ha aspettato il portavoce,
E di quella generazione lì, al tempo stesso ultimo, è il portavoce di questa generazione, e poi bisognerà però fare i conti con con il tempo e vedere
E appunto i cinquant'anni di carriera, come ci arriva ultimo, ovviamente perché non vogliamo portare sfortuna, ma insomma, avendo visto come te, Vasco pochi giorni fa, in forma strepitosa, con una band dal suono incredibile, viene da pensare poi che che che bisognerà poi fare i conti anche con il tempo allora ma quello ci penserà il tempo ovviamente ultimo senz'altro avrà cavare fra cinquant'anni saremo qui, forse saremo qui a raccontarlo, non lo so,
Senti, invece, credo di capire che invece con la nostra categoria ci sia stato qualche problema nel senso lui, insomma, lanciava anche qualche bar va beh, ricordiamo il Festival di Sanremo, se non sbaglio 2019 in cui insomma forse lui si aspettava un po'di una vittoria e invece,
Mosse anche, come dire, gli venne mossa anche qualche critica per il suo atteggiamento forse non troppo simpatico, poi qualche battuta contro la tribuna stampa vuota in qualche stadio, eccetera, eccetera, e che è successo rispetto alla allo staff di ultimo che non è riuscito a comunicare qualcosa oppure siamo noi che lo abbiamo snobbato troppo.
Allora va detto che anche Vasco ebbe dei problemi importanti con la critica con con la stampa riguardo
Famoso articolo in cui ha fatto come gli va dato de dell'edema al fermo del drogato basso no Nantas Salvalaggio Bernabè, lì gli fece un favore, ovvero appunto lui ci fa una canzone Vado al massimo voglio proprio vedere che quel tale che scrive sul giornale continua continua Aitini ma non era l'unico Nantas Salvalaggio a pensarla così su su Vasco al servizio pur troncato dalla critica ultimo, non è stato mai stroncato dalla critica.
Questa cosa va detta, però però, però Mattia, Pepe ci hanno ignorato però ignorato e peggio.
Ma non è stato neanche ignorato non dalla critica io riporto dei dati all'interno del libro, perché chiaramente questo è un aspetto centrale, no, lettura, sforzo con con con la stampa con l'esterno,
AQ, quel quel famoso Sanremo della discordia del 2019 ultimo nelle votazioni della sala stampa ottenne punteggi superiori anche a paladini della cosiddetta critica, appunto come potevano essere una Paola Turci piuttosto che gli Zen Circus no, tutti artisti che potevano ambire al premio della critica, quindi questo a riprova di come la critica in realtà non abbia mai ignorato ultimo,
Lì c'è, c'è IT io, in quel capitolo tira in ballo il mito di comunicaz della comunicazione che ha Josè Mourinho no.
Ma è sempre stato un maestro a compattare il branco rispetto ai nemici esterni, no, gli attacchi dei nemici, il rumore del mare e il rumore dell'iconico, infatti quel capitolo aggiuntivo è esattamente così, ecco, fa far sentire il rumore dei nemici, è una strategia e Mourinho, cioè sarebbe proprio a contattare il branco squadra e tifosi no che gli riesce benissimo all'Inter e gli riesce benissimo anche alla Roma però il Mourinho, cioè della strategia
Ho lasciato la la il mercato dell'ultimo, ho lasciato la risposta aperta perché io non so dire se ci chiede la strategia, ossia ultimo sia sinceramente convinto che la stampa ce l'abbia perché la critica ce l'abbia con lui, a me sembra che lui sia sinceramente convinto che la critica ce l'abbia con lui.
Eh no, non ci vedo della strumentalizzazione, ecco, mi analizzando le sue dichiarazioni, le sue esternazioni su atteggiamento a me mi sembra sinceramente convinto della critica ce l'abbia con lui, ma più che che chi la critica ce l'abbia con lui, quello che dico nel in quel passaggio lì che ultimo si mobilita in quel famoso Sanremo
Si arrabbia così tanto perché la cosa che non comprende eh, ma se tantissime persone hanno tele votato per me per far vincere me e io al televoto, ho preso adesso, non ricordo.
Quattro volte i voti di quello che poi effettivamente ha vinto. Com'è stato possibile che una giuria, tra virgolette, dice lui, il dolore e una sala stampa. Abbiamo ribaltato l'esito popolare del televoto, premiando un altro che invece aveva preso un quarto delle preferenze che avevo preso io al televoto giustamente a me io tanto vuol dire giustamente, però è chiaro che se vai a Sanremo poi accessi anche il regolamento di Sanremo lui dice trovo ingiusto che tante persone abbiano speso dei soldi per me, si siano mobilitate per me e poi si siano sentite in qualche modo tradite da questo. Da questo, da questo voto
Diciamo che lui si mobilita più per difendere quel rapporto con la sua tribù, no da capopopolo da capopopolo, qual è che peraltro, poi voglio dire puoi anche perdere Sanremo e riempire gli stadi, non non ci sono problemi e lui è riuscito a riempire gli stadi, vedremo se,
Farà pace con questo aspetto qui, di fronte a ai numeri da record di Tor Vergata, sì, poi giova sempre ricordare che insomma, no. Enrico Ruggeri arriva un paio di volte di un paio di volte ultimo, non lo swing, se non sbaglio, e poi Sanremo lo ha vinto e non una volta sola che Vita spericolata Sanremo, non l'ha vinto il prossimo anno, Vasco Rossi fa 10 stadi Cozzi, quindi, insomma, ecco qui e ho 1950 di Minghi che non arriva nemmeno in finale. Ecco, insomma Sanremo è pieno di queste storie tu ne conosci benissimo. Io vorrei usare però questo pretesto, anzi, ottima ragione per ragionare con te che i concerti esegue puntualmente, ormai da da ormai possiamo dire, anche se giovane da da parecchi anni
Che cosa è successo sul fronte dei live, perché è chiaro che siamo di fronte a un fenomeno gigantesco, non esiste più, ovviamente, la vendita di dischi non c'è più il vinile, c'è musica liquida, c'è un po'di ritorno del vinile persino musicassette, ma insomma il mercato chiaramente non è quello degli anni 70 80
Eh eh. La vera musica, ormai il consumo, se non è un termine inadatto, diciamo il, la presenza rispetto alla musica è solo e soltanto o in gran parte per gli eventi live. Allora che tu che qui si potrebbe scrivere un altro libro potesse scriverlo anche tu direttamente. Che che cosa è successo dopo il Covid, perché sicuramente c'è stato bisogno di riappropriarsi di no, di di realtà tangibili, di di presenza, di comunità, di voglia di stare insieme di condivisione e quello è stato un booster, è fondamentale. Poi però è successo qualcos'altro perché, insomma il moltiplicarsi degli eventi, e anche il costo dei biglietti, su cui ci sono più di c'è più di qualche polemica, ha disegnato uno scenario che forse era no 2030 anni fa, poco immaginabile rispetto al mondo dei live tu. Che idea ti sei fatto
Sì, è vero, quello che dici tu è assolutamente sulla sulla gran voglia che c'è stata dopo il il, la pandemia e quei due anni terribili di riappropriarci della veridicità delle occasioni per stare insieme, al tempo stesso, c'è stata un'esplosione de de di un settore che in Italia non era mai esploso veramente del tutto.
I numeri sono buoni, mi sento di dire, il settore è uno dei più importanti e un settore che traina
è proprio l'economia del Paese, perché qui si parla naturalmente di biglietti venduti per il concerto, ma qui si parla di indotto economico portato alle città, quindi è un'economia, non a caso poi, presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ha voluto incontrare le associazioni di categoria per esprimere le sue congratulazioni e i suoi complimenti.
Qual è il problema, il problema è che spesso ci si fa prendere la mano e quindi basta mezzo Disco d'oro, mezzo Disco di platino, mentre un successo per.
Ambire a riempire San Siro, che Primavera e finito il tempo, eh eh, ma c'era anche un significato culturale dietro un artista che arrivava a riempire uno stadio.
Cioè gli sta lì, facevano Vasco Rossi e Ligabue e ed erano due artistiche.
Portavano con sé tutto, appunto, una serie di valori, di un immaginario no, anche se
Mi de
Proprio per un fatto storico forse anagrafico frammenti, ricordiamolo, un paio di cose giusto per chi ci ascolta, che ha un'età magari importante.
Se non sbaglio, i primi stadi fuori forse furono su idea di Walter Veltroni, proprio il primissimo azzardo fu Dalla De Gregori Banana Republic, cioè poi credo che anche lì, però cos'era successo e c'erano due anni che non sbaglio, terribili in cui, dopo il famoso processo a De Gregori certo è alta e nessuno voleva più.
Affrontare grandi spazi, quella di da di Dalla e De Gregori, fu una grande sfida e se si affronta la grande sfida d'azzardo coraggioso voglio dire quindi ci sono delle affinità rispetto al al al periodo del del del Covid, però ecco, diciamo che e poi scusa, almeno dove c'è tanto per essere precisi, 1980 il senza tregua tour di Renato Zero che per la prima volta affronta e riempie gli stadi, ecco solo per dovere di cronaca, non so però sicuramente poi Vasco e Ligabue
Certo, c'è stato anche Baglioni, vogliono dire però è che sentiamo di tutti gli artisti quelli che abbiamo citato qui sono arrivati a raggiungere gli stadi dopo tanti anni di carriera, dopo una storia buona do, dopo aver costruito una storia lunga, oggi invece viene di casi di artisti che passano dalla cameretta uno stadio nel giro di un anno.
Quindi, ecco, forse lì si è accalcata troppo la mano, poi dopo che succede che lo stadio non lo riempie e non ho detto che riesce a riempirlo o no.
Quindi vai sotto a livello economico, ma dopo se Pecorella ha fatto un bel ragionamento, un anno fa, Federico Zampaglione dei Tiromancino, sui social, condividendo questa questa riflessione, questa analisi, questa riflessione si da da da uno che proprio ha visto le cose con i suoi occhi può testimoniare in prima persona no d'artista e dopo il tumore e ti dice purtroppo davanti a 18 dobbiamo rientrare dei soldi che che abbiamo perso e garantista adesso tu devi fare quello che dico io, dove quello che dico io è,
Andare a fare le feste private si lo ricordo benissimo fare si spara e magari 50 date nei teatri.
Rimetterci la voce e i polmoni, perché bisogna rientrare dei 12 anni pari a più date per fare e per rientrare dei soldi che sono stati investiti, e lì io è un problema, io credo che la bolla prima o poi scoppierà, appunto abbiamo ancora Tremonti scoppierà eh,
Chiudo
Io credo però che nel caso di ultimo, ma non per difendere ultimo non è, non mi interessa, come nel caso di ultimo ci siano altri valori in ballo, c'è qualcosa che va oltre, la la formula, il terrore, di rimanere fuori davanti alle domande che poniamo parecchi biglietti evidentemente questo è riuscito a fare qualcosa che agli altri non è riuscito senta invece abbiamo ancora.
Un paio di minuti, però mi mi preme chiederti anche perché parte delle polemiche sul secondary, ticketing, eccetera mi pare quel su quel fronte si sia abbastanza risolto,
Mas invece sul le polemiche sul sui costi dei biglietti per gli eventi live, ormai insomma difficilmente si va sotto gli 80 90 mamma, insomma Circo Massimo numerato, magari anche più di 100 euro, eccetera che invece su questo c'è una esagerazione c'è il mercato, si è fatto un po'prendere la mano e parlo dei grandi nomi, insomma di chi organizza concerti oppure un prezzo commisurato ai costi anche dei grandi eventi.
Entrambe le cose mi viene da dire che, se da un lato cresce la domanda, inevitabilmente le aziende cercano di trarre il massimo del profitto, cioè non voglio dire ecco che se ne approfittano. Ecco, però è chiaro che se c'è della domanda io azienda hanno beh, c'è questa questa domanda, qui però però Forza di 100 euro a biglietto la bolla magari poi, insomma, no, ed è quello che dicevo prima, la bomba, prima o poi scoppierà e ma e siamo vicini a quel momento perché sennò se sale il prezzo aumenta e i concerti anche non tutti si possono permettere, ovviamente no con con famiglia o altre 2 3 400 vini. Ripeto, siamo vicini a quel momento in cui la bolla sta per scoppiare
Era un po'di segnali che stanno facendo capire che la bolla sta per
Scoppiare appunto e dall'altro, appunto c'è un costo, cioè organizzare un concerto in uno stadio costa costa fatalmente di energia, elettricità, sicurezza, trasporti, stava voglio dire, è il palco il materiale per costruire il palco, costa costi che stanno appunto esplosi dopo appunto la la, la pandemia e ricordiamo appunto però che poi l'indotto generato nelle città ristorazioni, alberghi, spostamenti, consumi e adesso faccio gol da do qualche dato così, ma intanto tu lo sai meglio di me. Insomma, Max Pezzali quest'anno ha staccato 660.000 biglietti, una cosa mostruosa,
E Vasco Rossi in cinque anni i dati sono di poco fa, credo 3000000 di biglietti, ma 3000000 di biglietti vuol dire 3000000 di persone che si muovono, viaggiano
Treni e cioè muovono economia, ecco, questo è quello che stai un po'racconta.
Ho potuto aggiungere un dettaglio su ultimo 250.000 persone significa che, peraltro, il 73% che viene da fuori è venuto da fuori Roma che ha raggiunto Roma da fuori Roma.
Ma che 250.000 persone è sei volte Ciampino?
Esatto, un po'come i 235.000 di Vasco Rossi a Modena erano ben più della cittadinanza di Modena.
Allora, grazie a Mattia Marzi, poi magari ci ritroveremo per analizzare altri spunti perché tu sei una fonte preziosa di di racconto sia tecnico, musicale, ma anche, poi, dal punto di vista sociale.
Del costume de dell'economia, della musica, che sono fonti che sono temi assolutamente legati, intanto chi vuole approfondire il fenomeno ultimo Mattia Marzi ha scritto il popolo di ultimo per San Scud, la collana di Gallucci che trovate in libreria anche in versione poi ovviamente digitale, grazie intanto a Mattia Marzi del Messaggero per essere stato con noi.
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