14 SET 2026
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Il Mondo a pezzi - Intervista a Paolo Guerrieri Paleotti

RUBRICA | di Ada Pagliarulo - RADIO - 11:47 Durata: 21 min 23 sec
A cura di Enrica Izzo
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Continua a crescere il prezzo del petrolio, per effetto della guerra in Medio Oriente.

L'attacco degli Houthi alle infrastrutture dell'Arabia saudita e le loro incursioni nello stretto di Beb-el Mandeb mettono a rischio un passaggio alternativo rispetto a quello di Hormuz.

L'aumento dei prezzi del petrolio potrebbe attestarsi su livelli elevati, tenendo alta l'inflazione.

Le banche centrali dovranno quindi decidere se aumentare i tassi di interesse.

Dovrà prendre una decisione mercoledì il board della Federal Reserve: il presidente Kevin Warsh, nel suo primo discorso a Jackson Hole, non aveva
escluso un rialzo dei prezzi, ma proprio in questi giorni Donald Trump è tornato a ribadire che 'gli Usa dovrebbero avere i tassi di interesse più bassi a livello globale'.

L'inflazione Usa ha superato il 3 per cento.

E si teme che gli effetti dello shock energetico si trasmetta all'economia.

Quel che questa settimana deciderà la Federal Reserve metterà alla prova la sua credibilità: i mercati ormai si aspettano un rialzo dei tassi.

Se Warsh disattendesse a queste indicazioni, ci si chiederebbe se lo ha fatto per effetto di una diversa valutazione degli effetti dell'inflazione o per evitare l'ira di Trump.

Warsh si ritrova a dover decidere a meno di due mesi dalle elezioni di Midterm.

Potrebbe scaricare le responsabilità sottolineando che è il board della Fed a decidere a maggioranza.

Le sue decisioni hanno enorme rilevanza anche per le altre bance centrali.

La Bce ha già deciso, la scorsa settimana, l'aumento dei tassi.

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  • Paolo Guerrieri Paleotti

    economista, professore, già senatore

    Docente alla Paris School of International Affairs Sciences-Po (Parigi) e alla Business School dell'Università di San Diego, California
    11:47 Durata: 21 min 23 sec