Puntata di "Notiziario del mattino" di martedì 29 settembre 2026 condotta da Antonello De Fortuna e Roberta Jannuzzi .
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 38 minuti.
Rubrica
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12:00 - Senato della Repubblica
12:00 - Camera dei deputati
12:00 - Camera dei Deputati
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Buongiorno, Roberto a te e a tutti i nostri radioascoltatori vediamo insieme il sommario del notiziario carcere, la questione all'esame della Corte costituzionale sul rinvio dell'esecuzione della pena, quando deve essere scontata in condizioni contrarie al senso di umanità, poi politica internazionale, le elezioni in Israele e la posizione di Netanyahu, la guerra tra Stati Uniti e Iran e il sostegno della Turchia, l'Arabia Saudita, il vertice USA Cina della settimana scorsa e le ricadute sull'economia europea è ancora le elezioni in Marocco, con la scarsa partecipazione che malcontento giovanile in Italia. Daremo i risultati delle elezioni in Calabria, poi il caro-carburanti, l'adesione di Eni IP, di calmierare i prezzi di benzina e gasolio
Ma c'è il malcontento di autotrasportatori, pescatori e tassisti, il rapporto deficit Pil carezza sopra al 3%. La decisione del Partito democratico di votare contro il ddl sull'antisemitismo approvato dal Senato e ora all'esame della Camera. Concluderemo con la pillola di Ada. Allora parliamo di carcere. In apertura, il 22 settembre la Corte costituzionale ha discusso in udienza pubblica la questione sollevata dal Tribunale di sorveglianza di Firenze sul carcere di Sollicciano.
Sapete, è un carcere che è in condizioni disumane, ed è da molto tempo e a noi agli onori della cronaca, anche per il sequestro parziale, e la questione davanti alla Corte Costituzionale verteva sulla quest'su questo tema. Se sia possibile rinviare l'esecuzione della pena quando debba essere scontata, in condizioni appunto contraria al senso di umanità,
Una questione analoga era stata sollevata nel 2013 dai tribunali di sorveglianza di Venezia e di Milano. E allora la corte l'aveva dichiarata inammissibile, invitando il legislatore a intervenire e da allora sono passati 13 anni la decisione della Corte Costituzionale attesa nelle prossime settimane. Ascoltiamo l'analisi di Davide Galliani, professore di diritto costituzionale all'Università degli Studi di Milano. Il legislatore in questi più di 10 anni,
Lo ha fatto praticamente niente, nel senso che se qualcosa ha fatto per cercare un po'di decongestionare le carceri, poi però il giorno dopo ha aumentato reati cioè insomma, lo sappiamo benissimo. Siamo tornati ai livelli di Torreggiani e quindi
Io ho abbastanza speranza in questa sentenza della Corte, quello che un po'mi spaventa è una questione abbastanza tecnica ed è un modo con il quale la Corte potrebbe un po'mitigare l'effetto dirompente della sua sentenza un po'quello che dicevamo prima no.
E questo lo potrebbe fare ritagliando sul caso specifico la sentenza di accoglimento, cioè potrebbe dire prima tu
Esaurisce i rimedi che l'ordinamento ti mette a disposizione e quindi il 35 bis del 35 ter, e poi puoi andare dal giudice per domandare il differimento della pena e non è una soluzione, ovviamente che mi convince,
Medioriente l'inviato del TG 1 Giovan Battista Brunori, corrispondente della Rai da Gerusalemme, è stato ospite stamattina di Francesco De Leo ha spazio transnazionale, ha parlato della campagna elettorale, si vota in Israele tra meno di un mese viene accusa Netanyahu di essere stato avvisato prima del 7 ottobre di un attacco imminente, ma dunque, da una parte Francesco come dici tu è entrata nel vivo la campagna elettorale è ancora la popolazione israeliana, non si è ancora scaldata moltissimo, ma notizia proprio di ieri di ieri sera che il capo, l'ex capo dell'intelligence dello Shin Bet, i servizi segreti interni sono in bar ha querelato per diffamazione, il premier Netanyahu, che lo ha accusato l'aveva accusato di avergli nascosto all'esistenza di una grave minaccia contro Israele e dunque l'ex capo dell'intelligence afferma invece di aver avvertito in tempo reale Netanyahu che c'era un disastro imminente, ma che Netanyahu ha ignorato gli avvertimenti, Angelo ha affidato, gli ha chiesto di pubblicare i documenti che Netanyahu, secondo ramen bar
Ricchi ha ricevuto al riguardo ora
è chiaro che sono arrivati secondo varie fonti di stampa e diverse.
Ci sono stati tantissimi, ci sarebbero stati tanti gli avvertimenti, alcuni che parlano appunto di della da parte egiziana, almeno tre,
Allarmi che son stati lanciati dalle autorità egiziane per due volte alle autorità israeliane per avvisarlo che stava per apprendere qualcosa di un attacco molto grosso da parte di Hamas, così come da parte degli dei reati. Il addirittura si è parlato del presidente degli Emirati Zayed, che avrebbe parlato con Netanyahu stessa. Ora il punto è che è vero che con ogni probabilità non è arrivato o una segnalazione diretta precisa sul giorno 7 ottobre dell'attacco contro questa invasione, i 3.000 terroristi contro Israele nel Sud, però, sono arrivate tante segnalazioni di allarmi che qualcosa doveva scattare e invece, purtroppo questo ha stupito l'allarme è scattato così Giovan Battista Brunori, corrispondente della Rai, da Gerusalemme con Francesco De Leo questa mattina. Spazio transnazionale e mediatori al lavoro per nuovi colloqui tra rappresentanti di Teheran e Washington, mentre la Turchia precisa i limiti del suo sostegno militari all'Arabia Saudita, attaccata dagli Houthi yemeniti sostenuti dall'Iran Riad, ha convocato i vertici militari di Turchia Pakistan allegati
All'Arabia Saudita dall'accordo di difesa congiunta della Mecca firmato in agosto. Sentiamo in diretta Mariano Giustino buongiorno. Marian
Buongiorno a voi. L'Iran, intanto, rafforza la campagna di reclutamento militare, che chiama Gianfreda il reclutamento per il sacrificio della vita contro americani e israeliani si registrano raduni di migliaia di combattenti che il regime chiama volontari, ma che i volontari non sono perché sono costretti ad arruolarsi e tra questi vi sono anche i bambini minori di 16 anni. Tutto questo, mentre i colloqui con gli Stati Uniti stagnano, ristagnano in una fase di stallo sull'isola di Cashman, nelle nei pressi del dello stretto di Hormuz, ai 5.000 persone hanno partecipato
Al
Operazione sacrificio per l'Iran con esercito, forze di sicurezza e basiji e milizie fatte pervenire dall'estero, in pratica, in particolare dal dall'Iraq e da altri Paesi come i le milizie, come Kataib Hezbollah, la milizia legate ai Guardiani della Rivoluzione, manifestazioni analoghe si sono svolte a Hormuz quiche e Abu Musa
L'obiettivo dichiarato è addestrare la popolazione costruire oltre 1.000 unità di difesa civile da Washington. Il segretario di Stato Marco Rubio ha accusato la leadership iraniana di aver condotto il Paese verso il caos economico e ha ribadito i timori sul programma nucleare, sulle mini minacce alla navigazione. Terranno intanto continua nel suo balletto negoziale in stile Bazar per prendere tempo, soprattutto cerca, attraverso la mediazione del Qatar, un'intesa con gli Stati Uniti, ma le sue condizioni che sono, come sappiamo, inaccettabili per gli Stati Uniti. Il ministro degli Esteri abbassa Arac, ci attende una risposta, dice di attendere una risposta americana, ma Donald Trump ha smentito intanto l'esistenza di una proposta per revocare le sanzioni. Sbloccare i beni iraniani congelati in questo scenario dominato dalla prova di forza militare iraniana, il Premio Václav Havel per i Diritti Umani, 2026 è stato assegnato a Nasrin Sotoudeh
Ricche
Che questo riporta l'attenzione sull'altra faccia dell'Iran. Quella della società civile, che continua a resistere l'avvocata e attivista è simbolo internazionale della difesa delle libertà fondamentali sotto ed è stata più volte arrestata e rinchiusa nel carcere di Evin. Le condanne inflitte nel corso degli anni sono arrivate complessivamente a 38 anni di prigione e 148 frustate. Il suo primo arresto risale al settembre 2010 con le accuse di propaganda e collusione con la C contro la sicurezza nazionale. Fu condannata inizialmente a 11 anni di carcere al divieto di esercitare la pressione, la professione forense
E di lasciare il Paese durante la detenzione. Subì l'isolamento e forti limitazioni dei contatti con la famiglia, rispose con scioperi della fame fino alla liberazione nel settembre del 2013, favorita anche dalla forte pressione internazionale su Today. Tuttavia, non ha mai rinunciato alla sua battaglia nel 2014 protestò per mesi davanti all'Ordine degli avvocati di Teheran contro la sospensione della licenza professionale. Tornò in carcere nel 2018 dopo aver denunciato la decisione della magistratura di permettere agli imputati politici di scegliere soltanto tra un ristretto elenco di ai legali approvati dal potere, la sua difesa delle donne arrestate per essersi tolto il velo in pubblico, la rese ancora più esposta alla repressione da avvocato ha difeso Michi Dei e centinaia di prigionieri politici, studenti, giornalisti e artisti attivisti, contestando i processi a porte chiuse e le violazioni
Al delle garanzie giudiziarie e processi sommari. Insomma, ha collaborato con la Nobel per la pace Shirin Ebadi e ha sostenuto le campagne che abbiamo documentato come 1 milione di firme, la mia libertà negata e il Met Lek, la campagna dei Mercoledì bianco, diventando una delle voci più autorevoli contro l'obbligo del velo centrale, anche il suo impegno contro la pena di morte sotto idea assistito, minorenni e giovani condannati alla pena capitale ed è stata tra i promotori della campagna, passo dopo passo, per fermare la pena di morte. Questo riconoscimento e del Consiglio d'Europa premia dunque non solo una persona, ma una intera resistenza fondata sul diritto e infine, sul piano regionale. Turchia, Arabia Saudita e Pakistan accelerano il progetto del patto della Mecca Ankara pare disponibile a fornire addestramento intelligenze al difesa anti aerea anti idrone all'Arabia Saudita, ma vuole evitare un coinvolgimento diretto nelle operazioni offensive in Yemen per tutelare i propri interessi regionali e i rapporti con Teheran per il momento è tutto la linea a Roma
Grazie Mariano Giustino, parliamo del vertice Stati Uniti, Cina, che si è concluso la settimana scorsa con pochi risultati concreti, soprattutto uno un prolungamento della tregua sui dazi, ma senza intese su tecnologia, Taiwan e Iran, e il professor Paolo, Guerrieri Paleotti economista, già senatore e docente alla Paris. Ciascuno International Rafferty chance può, nel corso della rubrica il mondo a pezzi. Ha analizzato i risultati dell'incontro, con particolare riguardo alle ricadute per l'economia europea. Ci sono per noi dei problemi perché se comunque Washington e Pechino riescono in qualche modo a livello bilaterale, quindi senza nessuna vera e propria struttura multilaterale, ma a livello bilaterale
Diciamo bene o male gestiscono le loro controversie e quindi prendono decisioni importanti comunque su tutta una serie di relazioni. Commercio tecnologia
E così via. Beh, l'Europa rischia di trovarsi appunto davanti a queste decisioni già prese senza nessuna partecipazione, soprattutto quello che oggi, secondo me più ci deve preoccupare è che queste decisioni riguardano i rapporti con la Cina, che per noi sono diventati un tema,
Lo sono sempre stati, ma lo sono ancor più oggi un tema fondamentale perché il fatto diciamo recente perché è una questione degli ultimi anni e che si è creato questo enorme avanzo commerciale cinese, cioè i cinesi esportano molto più di tante cose, ovviamente da da vendere non da esportare, hanno tante cose da vendere. Quello che è importante che una volta ci vendevano no, i famosi giocattoli, i famosi magliette e così via, e qui quella fase è finita, non è non è più la Cina che compete sul basso costo del lavoro, ma in questo caso i prodotti che arrivano da noi sono le automobili elettriche, le batterie, i pannelli solari, i macchinari, cioè tutte quei quei quei prodotti, quei settori nei quali l'Europa diciamo fino a qualche tempo fa aveva un discusso vantaggio industriale e tecnologico, così il professor Paolo Guerrieri con Antonello di fortuna. Adesso ci occupiamo del Nordafrica, del Marocco, in particolare, dove, a due mesi dalla crisi di Ceuta, si sono quasi due mesi alle crisi senza si sono svolte le elezioni per il rinnovo della Camera dei rappresentanti il 23 settembre, in particolare il partito autenticità e modernità. Formazione liberale vicino alla monarchia, guidata da Fatima Zahra Mansouri, è diventato il primo partito con 97 seggi su 395. Il PAM faceva già parte della coalizione uscente, guidata dal raggruppamento nazionale degli indipendenti e comprendente l'Istiqlal.
Ora spetta al re Mohammed sesto. Nominare il capo del governo all'interno del Pam affluenza, però, si è fermata al 38%, quindi è stata la più bassa dal 2007. Ascoltiamo l'analisi di Riccardo Fabiani, direttore del progetto Nordafrica dell'International crisis group, centro studi sulla prevenzione dei conflitti
Il risultato principale, l'aspetto principale di queste elezioni, è stata la forte astensione.
Il che sta lì, appunto, ancora una volta, a segnalare molto chiaramente di distacco fra le istituzioni, diciamo il esteri democratica del Paese e le preoccupazioni della popolazione marocchina rimane il grosso problema in Marocco di istituzioni che vengono percepite come svuotato di ogni significato di ogni impatto inutili che non riescono davvero a risolvere i problemi del Paese proprio perché il Marocco resta una monarchia
Non veramente costituzionale, tutti sanno che alla fine dei conti è il re e la monarchia, che sono che prendono le decisioni più importanti per il Paese, quindi le elezioni diventano una specie di spettacolo spesso svuotato, di senso che per molti marocchini poi è abbastanza inutile poi partecipare a questo film,
Quelli di di evento d'iniziativa.
Elezioni, come avete sentito, comunque importanti per la zona mediterranea, e allora ascoltiamo la paralisi, Dario cristiani che ricercatore, signor non residente per il Nord Africa dell'Atlantic Council, centro studio americano e ricercatore, signor ospite del King's College di Londra, l'ho sentito Roberta Jannuzzi ora rispetto alla questione marocchina cioè chiaramente,
è un problema materiale.
Legato all'accesso ai servizi, l'accesso al lavoro, il collasso della classe media al collasso
Delle opportunità per molti di questi giovani si parla spesso di Marocco a due velocità, ma credo che la questione sia un attimino più complicate, perché a due velocità almeno c'è, diciamo così, o è bianco e nero la questione qui credo sia molto diverso in realtà perché all'interno del Marocco lo sviluppo degli ultimi 10 15 anni che è impressionante, se andiamo a vedere,
Lo sviluppo logistico con Porto di d'Angieri o l'alta velocità va avanti. Se vediamo, credo che il Marocco si è diventata la principale potenza africana, quantomeno nell'automotive, ma più in generale nell'industria soap, sorpassando il Sudafrica, quindi c'è un'ovvia, diciamo così, base di sviluppo economico, che però non si è tradotto in un un, diciamo sì. I benefici di questo sviluppo non sono arrivati a tutti
Dario cristiani che, tra l'altro cura sul SAP stacca la newsletter Mediterraneo globale in Egitto. Ieri la prima Corte d'Assise di Roma ha condannato in primo grado a 10 anni di carcere tre agenti dei servizi di sicurezza egiziani per il sequestro di Giulio Regeni. Il ricercatore italiano rapito al Cairo nel gennaio 2016 è trovato morto con segni di tortura, l'accusa di omicidio è caduta e un quarto imputato è stato assolto. Ora l'Italia dovrà chiedere all'Egitto l'esecuzione della pena, ma il Cairo nega da 10 anni ogni coinvolgimento dei suoi apparati e non riconosce la giurisdizione italiana nei rapporti tra Roma e il Cairo resta aperto anche il caso dei nessi guerra cittadina italiana condannata in Egitto a sei mesi di carcere per adulterio su denuncia dell'ex marito in appello. La condanna è stata confermata e la figlia di tre anni è stato vietato l'espatrio. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha annunciato una richiesta di grazia
Al presidente al-Sisi e secondo alcuni commentatori l'avete sentito dalla rassegna stampa di Alessandro Barbano, la vicenda potrebbe intrecciarsi con gli altri dossier aperti tra i due governi, compreso il caso Regeni. In Italia il centrodestra vince le elezioni suppletive di Reggio Calabria, senza Vannacci Roscioli, candidato di Forza Italia, sostenuto da Fratelli d'Italia e Lega incassa il 51,02% dei voti contro il 36,59 Di Benedetto del campo largo e 10,94% del candidato di Futuro nazionale Giannetta, che era ex esponente di Forza di Forza Italia, esulta la premier Meloni, premiata una coalizione compatta, radicata e capace di parlare ai territori Vannacci voleva la Sassonia, ma è stato preso a sassate elettorali, commenta il presidente della Regione Calabria Occhiuto alle prime elezioni, sfondiamo il 10%. Voi pensate alle scollature, queste le parole dell'ex generale Vannacci che si riferisce alla polemica,
E sapete sull'uso di intelligenza artificiale contro, diciamo così, un esponente del centrodestra bassa, comunque l'affluenza 22,34%, in sostanza su 345.788 aventi diritto sono andati a votare 77.249
Elettori parliamo di caro-carburanti da ieri Eni applica sulla rete nei live un tetto di 1 e 99 al litro per la benzina e di 2 e 19 per il gasolio per 30 giorni prorogabili. Anche Socar, la compagnia di Stato dell'Azerbaijan che controlla l'Italiana Petroli, ha deciso di calmierare i prezzi, senza però fissare un limite unico per la presidente del Consiglio Giorgia Meloni è un segnale importante. Il governo continuerà a sostenere le famiglie. La Franco Palazzolo ha sentito Riccardo Zucconi, deputato e responsabile energia di Fratelli d'Italia, il partito proprio di Giorgia Meloni,
Io credo che con l'Eni e il governo italiano a Bea
Ormai da anni questo governo, naturalmente il Governo Meloni ha avviato una collaborazione generale che è estremamente intelligente e proficua. Basterebbe vedere il supporto Chenis stesso ha dato anche sul Piano Mattei o agevolando, favorendo i contatti nei vari Paesi dell'Africa per ottenere scambi commerciali.
Possibilità di di di acquisto di carburanti, di di energia, eccetera. Quindi io credo che questa sia una collaborazione cominciata fin dall'inizio con intelligenza al governo Meloni e certamente credo che ci sia stata un'interlocuzione da parte del governo nei confronti di Eni stessa. Il risultato è ottimo e quello che si auspicava. Credo fosse anche che trascinasse poi altre aziende a fare altrettanto. D'altra parte, dal punto di vista Eni non credo che l'abbia fatto per questo motivo, ma certamente oggi come oggi, è più conveniente andare a acquistare presso le pompe etniche che altrove. Quindi questo è stato un beneficio.
Reciproco, ma si deve dare atto da parte del Governo Meloni di essersi interfacciata bene con questa importantissima azienda, anzi, direi essenziale aziende italiane a questo momento d'altra parte,
Per Eni di aver raccolto questa stato di grave emergenza in cui versa il Paese in modo proficuo anche per sé, credo alla fine
Così Riccardo Zucconi, di Fratelli d'Italia, la corsa dei prezzi dei carburanti, intanto non si arresta e monta la protesta delle categorie dopo gli autotrasportatori, anche i tassisti minacciano lo sciopero in assenza di una convocazione del governo, mentre le marinerie di Sicilia Calabria annunciano per il 22 ottobre una protesta nello Stretto di Messina contro il caro gasolio sentiamo Ida Carmina, deputata del Movimento 5 Stelle al microfono di Lanfranco Palazzolo ormai la situazione è tale per cui gli autotrasportatori avevano già cominciato, ma adesso sono riuniti i pescatori e gli agricoltori
Non riescono a sostenere i costi del carburante, per cui è comoda via niente, non lavorava a stare fermi piuttosto che fare il carico di trasporto, quindi è chiaro che è una situazione esplosiva a cui il governo non è che ha dato risposte date proprio perché anzi riduce lo sconto sulle accise e confida
Nel fatto che società magari vicina come l'Eni, che è partecipata, sfrattare 15 gliela lo sto facendo adesso, l'Eni questo Limited prezzo, ma potevano farlo ben prima, zii inducendo un minimo i guadagni e l'altra è qui che è collegato all'Azerbaijan, con cui noi abbiamo il governo meglio italiano dei contatti stretti, quindi
Questi interventi sulle società petrolifere e potevano essere fatti ben prima, ma comunque non sono misure strutturali e interventi veti della politica, perché parliamoci chiaro anche allo stop che dà l'Eni al prezzo. Questo limita massimale, in realtà,
Conviene rispetto a quello che chiediamo. Noi chiederemo la tassazione degli extra profitti, che sono quei profitti e non legati alla normale attività imprenditoriale, che è giusto che un imprenditore abbia, ma quelli legati al e ai momenti di crisi e di emergenza che vengono scaricati sui cittadini. Anche lo Stato ci guadagna in questi momenti di crisi e di emergenza perché innalzando il costo L. Iva il gettito Iva è maggiore e infatti questo è il meccanismo dell'accisa mobile, si utilizza il maggiore incasso per lo Stato, aveva avuto così l'aumento dei costi, diminuire un pochettino l'ha uccisa
Chiudiamo i pareri sul price cap con Sper Giuseppe sperduto che il presidente della Faib Confesercenti, che rappresenta buona parte dei gestori dei distributori di carburante, e ad oggi, su sollecitazione, probabilmente anche del governo, scegliendo l'Eni a partecipazione statale.
E certo già civile della scorsa settimana a informare i gestori che avrebbe
Applicato un tetto massimo per quanto riguarda i carburanti, questo è quello che lui, il 22 settembre abbiamo chiesto al Senato, investendo con molta modestia il governo rispetto a un 3 scappa,
Un controllo del prezzo è una soglia che possa rendere visibile ai cittadini, perciò diversi, anche noi gestori delle stazioni di servizio carburanti, anche se il neo in tutto questo, nonostante la soddisfazione di aver ricevuto il sollecito da parte del governo è quello che le giacenze sugli impianti, considerando che il gestore guadagna 3 centesimi e mezzo litro abbassando di 17 centesimi
Lei capisce bene che ci vorrà
Tempo e perderemo dei soldi se non si interviene,
Così l'intervista di fortuna a Giuseppe sperduto, presidente di Faib Confesercenti, c'è la Federazione autonoma italiana benzinai.
Passiamo all'intelligenza artificiale, la società americana Anthropic che sviluppa i modelli Claude avverte futuri investitori che l'intelligenza artificiale avanzata potrebbe comportare rischi catastrofici o esistenziali per l'umanità. L'avvertimento è contenuto nel prospetto per la quotazione in Borsa visionato dall'agenzia Reuters e dal Financial Times, che dedica circa 80 delle sue 261 pagine ai fattori di rischio. Tra questi, il documento indica comportamenti che i modelli hanno già mostrato. Potrebbero mostrare come tentativi di sottrarsi allo spegnimento di nascondere o manipolare informazioni e condotte simili al ricatto nel 2025 antropica ha registrato ricavi per circa 4,6 miliardi di dollari 12 volte quelli dell'anno precedente e una perdita operativa di oltre 8 miliardi. La perdita netta è stata di 42 miliardi, ma circa 34 derivano da rettifiche contabili che non hanno comportato uscite di cassa. Secondo il Financial Times, investitori ritengono che la società possa quotarsi con una valutazione di circa 2000 dollari. Mi chiedo scusa 2000 miliardi di dollari più del doppio.
Dei 965 miliardi di maggio. Parliamo ancora del rapporto italiano tra deficit e Pil. 2025 resta al 3,1%, quindi sopra la soglia europea del 3% lo certifica, l'Istat lo ha certificato il 22 settembre. Ciò ha significato che l'Italia non potrà uscire anticipatamente la procedura europea per deficit eccessivo aperta nel 2004 il mini 2024
Il ministro dell'Economia Giorgetti indica il 2027. La notizia, lo sapete, ha suscitato molti commenti e reazioni negative. Queste reazioni per il professor Mario Baldassarri economista, presidente dell'Istituto Adriano, Olivetti e Centro studi economia reale, sono immotivate. Sentiamo perché l'intervista di Sonia Martina, il dibattito di questi giorni che c'è stato dappertutto è esilarante, assurda, è del tutto irrilevante, intanto perché intanto il 3,08 che per il gioco degli aerei Tornado certo al 3,1 e va be'e? Si tratta dunque di uno sforamento di 2 miliardi e mezzo in più bene
E questo ci impedisce di chiudere la procedura d'infrazione un anno prima, ma non dobbiamo dimenticare che la regola che ha detto no all'Europa
è un paio d'anni fa, non è più il rigido 3%, ma è il percorso di rientro e questo percorso di rientro in Italia era già concordato fino al 2029 e su questo percorso di rientro il 3,08%, piuttosto che il 2,97, non cambia nulla dal punto di vista delle regole europee
Non cambia nulla, peraltro neanche dal punto di vista dei conti pubblici, perché perché questo è un deficit di competenza, mentre l'andamento del debito cosa che invece un po'più preoccupante dipende dal deficit di cassa e quindi semmai dovremmo preoccuparci del fatto che il rapporto debito Pil continua ad aumentare di poco.
E forse scenderà nel 2028 2029. Ecco, questo questa è la vera e propria prospettiva, anzi, meglio ancora. Il deficit corrente del nostro bilancio pubblico è quasi Vic, è zero, sostanzialmente, quindi, quel 3,1 è quasi tutto investimenti pubblici, anche perché c'è stato l'impulso delle aziende.
R certo francamente
9 e 37 minuti, così il professor Mario Baldassarri cambiamo argomento al Partito democratico guidato da Elly Schlein ha deciso di votare contro il disegno di legge sull'antisemitismo approvata dal Senato il 4 marzo con l'astensione dei senatori dem e ora all'esame della Camera dopo il voto finale è previsto dove il voto finale è previsto per l'8 ottobre se la decisione sarà confermata. L'ex parlamentare Emanuele Fiano, presidente di Sinistra per Israele, si dice pronto a lasciare il partito ne ha parlato con Antonello De Fortuna,
Spero soltanto che sia stato male non fare su questo tema che il Pd, quello abbia trasformato in un dibattito.
Pubblico di approfondimento.
In secondo luogo, è abbastanza inspiegabile come il Pd dal 2017 oggi l'abbia approvata, anzi, abbia invitato i Paesi
L'Unione europea ha.
Ad applicare la de la definizione di hacker.
E poi l'abbia approvata due volte
Il il Governo Conte, 2 è inserita nella strategia di contrasto all'antisemitismo nel governo Draghi, quindi sembrava accettare assodata, diciamo, come, come definizione.
Di più, cioè sembrava il la volontà di applicarla perché il tetto che la Schlein propose insieme
Al King del Pd e tutto il resto del partito socialista europeo, da altri partiti al Parlamento europeo, chiedeva di applicare ai paesi chiedeva di applicare questa definizione riapplicare è un verbo che non esiste neanche nel ddl antisemitismo, può dire proprio trasformarla in uno strumento come dire coercitivo
Poi detto questo ma
Penso che sia esattamente quello che avevano pensato coloro appunto del Pd che l'ha approvata dal Parlamento europeo in avanti,
è falso che che questo ddl possa censurare le opinioni di chi è critico verso Israele, io per primo sono critico verso i comportamenti del governo Netanyahu critico,
Lo dico per usare un termine tecnico, ma ovviamente sono furiosi.
Così Emanuele Fiano, che è stato parlamentare del Partito democratico, presidente oggi di Sinistra per Israele, a proposito del disegno di legge sull'antisemitismo, andiamo per un momento a Berlino dove iniziano a questa settimana i colloqui esplorativi per il nuovo governo cittadino tra la Linke, cioè la sinistra e il partito della sinistra radicale guidato a livello nazionale da Ines Zverev ter e Luigi Panti sano e i possibili alleati Verdi e socialdemocratici della Spd.
Alle elezioni del 20 settembre alla Link è diventata per la prima volta il primo partito della città perché ha preso il 25,7%. Le trattative, però, sono condizionate dalle accuse di antisemitismo rivolte alla Link berlinese e dai contatti di alcuni suoi esponenti con ambienti della criminalità legata ai clan familiari. I copresidenti nazionali della Spd, che sono l'Ars Clean Bale e Bärbel Bärbel bus, hanno chiesto alla Link, è di non lasciare nemmeno un millimetro di spazio all'in, all'antisemitismo nelle sue file. La capogruppo dei Verdi al Bundestag Katharina droghe, ha chiesto l'espulsione del deputato della Linke Ferrat Coccia, che ha accusato di aver partecipato a iniziative in cui veniva messo in discussione il diritto di Israele a esistere. La Unione cristiano-democratica, la sede o ha proposto di porre la Linke berlinese sotto osservazione dei servizi di sicurezza interna
E il presidente del Consiglio centrale degli ebrei in Germania, Josef Schuster, si è detto favorevole a valutarlo. La candidata sindaca della Linke che sapete Elif era Alpa definisce le accuse una campagna per fermare il partito. La co-presidente della Linke berlinese Kirsten Volcker ha chiesto
Invece ammesso che nel partito sono state pronunciate frasi che hanno spaventato gli ebrei
Multi Mura.
Kuwait mette un tetto ai prezzi dal 1 ottobre, quindi si accoda a quanto deciso dall'Eni e dalla IP bisognerà vedere se lo farà annunciando un price cap preciso come ha fatto l'Eni oppure un calmiere, come ha fatto Lippi meno definito, staremo a vedere, chiudiamo in notiziario con la pillola di Adapt
Associazione per gli studi internazionali e comparati sul diritto del lavoro
Buongiorno e ben trovati all'appuntamento con la pillola di Adapt, l'associazione per gli studi internazionali e comparati sul diritto del lavoro e sulle relazioni industriali, chi vi parla Valeria Manieri c'è in collegamento con noi, ma come negozio ricercatore per Adapt, ben ritrovato,
Buongiorno, grazie, torniamo a parlare del dell'imminente accordo quadro sulle relazioni industriali e ne abbiamo parlato la scorsa settimana della proposta Cgil, Cisl e UIL e quella delle principali associazioni datoriali
Che vogliano convergere sulla misurazione della rappresentanza, sulla definizione dei perimetri contrattuali e sull'individuazione del contratto collettivo nazionale di riferimento. Ci sono però dei nodi ancora che devono essere risolti proprio di quelli, diciamo, cerchiamo di parlare quest'oggi. Marco Menegotto, sì, ma allora qui il tema è certamente complesso e si può parlare anche un po'di una rivoluzione nel sistema di relazioni industriali, un nuovo atto fondativo, qualcuno lo sta chiamando per questo
Sappiamo insomma dalla stampa e da indiscrezioni che ci sono alcune date ancora in calendario nella prima decade di di o di ottobre per definire appunto alcuni alcuni temi diciamo principalmente la leva è stata quella del decreto 1 maggio che ha iniziato a parlare di salario giusto con un riferimento al trattamento economico complessivo. Sono temi
Complessi, ma sostanzialmente, la possibilità di individuare nei contratti collettivi siglati dalle organizzazioni genuine più rappresentative vive rispetto ad altre il riferimento di tutte le voci della retribuzione di un di un lavoratore e quindi agganciarsi a quelle per definire qual è la retribuzione giusta a che sfruttano. Lo vogliamo dire costituzionale, ma qui da qui se sia un po'partiti per costruire un nuovo percorso che in realtà
Diciamo che c'era già un po'nelle discussioni e nelle retrovie delle relazioni industriali
Chiaramente del del nostro sistema, e questa è l'occasione. Parliamo di temi appunto come quello della retribuzione, ma prima ancora quello della misurazione della effettiva rappresentatività, quindi il peso che hanno delle diverse organizzazioni e firmano contratti sia sindacali su cui già soltanto delle sperimentazioni degli anni passati sulla base di altri accordi, eccetera, sia che è uno dei dei nodi fondamentali, quello delle datoriali. No, quindi come misurare se un'associazione datoriale è più o meno rappresentativa rispetto ad un altro. Su questo si stanno muovendo, sia sul piano della politica sindacale che sul piano tecnico. Insomma, no,
Le diverse le diverse associazioni,
Dopodiché bisognerà identificare altri altri temi, uno su tutti è quello dei per i vetri dei contratti collettivi, no, ogni contratto collettivo, un campo di applicazione, chiaramente bisogna definire qual è il contratto collettivo più applicato rispetto.
Certo, perché altrimenti si mischiano mele con pere e il problema è che poi i campi di applicazione e spesso si intersecano su più contratti no, e quindi bisognerà fare qualche affinamento che è tutto di politica di politica sindacale, poi altri temi che son quelli che impegneranno nelle prossime ore i prossimi giorni salute, sicurezza, formazione, temi che sindacato ha posto come,
Diciamo a completamento dell'intero dell'intero percorso da cui dovrebbero gemmare poi dopo non è nelle prossime tornate contrattuali tutti quei rinnovi che tengono in considerazione il nuovo, il nuovo quadro complesso, articolato ma sicuramente dirompenti. Adesso lo stanno forse capendo solo i tecnici, non perché è un tema molto molto specifico, ma poi avrà dei riflessi anche nel sistema, fino ai rapporti di lavoro. Quindi lo comprenderemo un po'tutti meglio test,
Noi ci dobbiamo fermare qui. Ovviamente ci risentiremo per ulteriori passi in avanti verso verso questo accordo, insomma che molti di voi molti esperti definiscono, non so passo molto importante, appunto nei rapporti tra sindacati e datori di lavoro, ma soprattutto sulle regole della rappresentanza. Grazie ancora, ama come negozio per essere stato con noi. Grazie a voi
Così Valeria Manieri in questa puntata di Adapt, noi chiudiamo qui il nostro notiziario del mattino, ringraziando la regia di Piero Scaldaferri, un saluto da Antonino Fortuna e Roberta Jannuzzi, e ci risentiamo dopo la replica di stampa e regime condotta anche oggi da Alessandro Barbano, buon ascolto.
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