Puntata di "Notiziario del mattino" di lunedì 26 ottobre 2026 , condotta da Antonello De Fortuna e Roberta Jannuzzi .
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 54 minuti.
Rubrica
09:30
9:31 - CAMERA
10:30 - Roma
9:00 - Roma
9:30 - Roma
16:00 - Roma
17:30 - Roma
14:30 - Brescia
18:15 - Torino
Oltre alla fruizione dei nostri file tramite il nuovo player Flash/Html5, sono disponibili i download dei file audio di Stampa e Regime, di tutte le Rubriche e dei Processi, oltre alla possibilità di scaricare i files della sezione Riascolta. Tutte le rubriche sono inoltre disponibili tramite il servizio Podcast. Come già avveniva in passato, dopo 3 settimane dalla creazione delle schede i files non saranno più scaricabili.
Sono le 9:08 minuti, io ringrazio anche alla regia di Piero, Scaldaferri e saluto. Antonello De fortuna che mi ha raggiunto in studio per il notiziario del mattino, può giorno tutti Roberto, vediamo il signor Mario insieme le elezioni di domani in Israele, a partire dalla manifestazione di Tel Aviv a proposito di elezioni notizie dal Brasile e dalla Serbia, come abbiamo sentito in otto e 50, poi l'appello promosso dal Partito radicale per la calendarizzazione e l'approvazione della proposta di legge sul risarcimento delle vittime di errori giudiziari e ingiusta detenzione la relazione annuale al Parlamento. Il Garante nazionale dei detenuti è ancora la guerra del Golfo, il Forum per la governance globale in Cina e le manifestazioni in Albania. Questi gli argomenti
Nel notiziario che chiuderemo con la nota antiproibizionista di Roberto Spagnoli e dunque apriamo con il voto in Israele di domani. Sono due martedì molto importanti quello hip di domani, appunto il 27 ottobre, con le elezioni in Israele e poi, martedì prossimo, le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti. Domani dunque, si vota per il rinnovo della Knesset alla vigilia del voto. Sabato sera migliaia di persone sono scese in piazza a Tel Aviv contro il governo di Benyamin Netanyahu chiedendo l'istituzione di una commissione d'inchiesta statale.
Sul 7 ottobre, alla manifestazione hanno partecipato anche i leader dell'opposizione e noi partiamo da qui con Giovan Battista Brunori e corrispondente al responsabile dell'ufficio Rai per il Medio Oriente è collegato da Israele, ancora non è, non è pronto al collegamento, allora attendiamo che che si
Colleghi intanto leggiamo le altre notizie, allora andiamo in Brasile,
Lui lo è stato rieletto presidente del Brasile, con il 51,7% dei voti ha battuto, Flavio Bolsonaro, governerà il Paese per la quarta volta, il popolo brasiliano, ai giovani si sono battuti a difesa della nostra democrazia. Queste le prime parole di Lula nella rielezione ha suscitato una serie di congratulazioni da parte dei leader internazionali che hanno sottolineato il valore democratico del voto, l'importanza della cooperazione con la maggiore economia latino-americana. Quindi ci sono stati presidenti di Cile, Perù, Ecuador, 3, I primi a complimentarsi silenzio per il momento da Trump e da Milei Bolsonaro in un primo momento sta pensando di contestare risultato delle elezioni perché per una serie di secondo lui, irregolarità ai seggi e poi vedremo
Cioè abbiamo, abbiamo in collegamento Giovan Battista a Bruner Brunori, ricordo corrispondente al responsabile dell'ufficio Rai per il Medio Oriente buongiorno e ben trovato buongiorno, allora parlavamo con poco fa della manifestazione che c'è stata alla vigilia del voto, con migliaia di persone che sono scese in piazza a Tel Aviv, ecco quali sono le ragioni di questa manifestazione chi è sceso in piazza,
Ma?
Sono sceso in piazza con gli oppositori, quelli che vogliono gli oppositori del regime iraniano, quelli che vogliono un cambiamento, diciamo che queste elezioni siamo alla vigilia di elezioni che sono una sorta di referendum sul nome del dominus, che ha guidato il Paese per quasi vent'anni Netanyahu e dunque il l'opposizione che composita ci sono molte forze di,
Illustrazione molto diverse, ma si riconoscono tutti nella volontà di voler cambiare verso e dunque di voler dare al Paese un governo diverso rispetto a quello che appunto crea così grandi.
Influenza nella nella, nella Rizzoli israeliano, si apre all'interno del Paese sia nei rapporti col mondo esterno e dunque c'è voglia di cambiare
Ci sono state, oltre alla sua moglie, esponenti della sinistra del centro moderato, il centrosinistra, sono viste anche piazza persone che in qualche modo un po'deluse ta ta andate a quello che è successo il 7 ottobre, anche quelli che portavano a Netanyahu anche gente distrazione più dunque anche alcuni religiosi in qualche modo sono più in difficoltà nel nel tornare a votare.
È determinata, ora sappiamo che Netanyahu avrà una capacità di mobilitazione del suo popolo molto forte,
E lo abbiamo visto anche per alcune dichiarazioni che ha fatto in queste ore, insomma, ha suscitato cercando di di di, diciamo, di portare al voto i suoi, ma non c'è dubbio anche nell'intervista che abbiamo fatto in varie zone del Paese anche a Gerusalemme Kinto venne zone dove storicamente le roccaforti di venuti Netanyahu, insomma c'erano comunque oltre a sostenitori viene italiani che lo votano o votano Likud, dovuta non alla coalizione che a oltranza, ma c'è anche gente che ci ha detto che dopo il 7 ottobre non te la senti ti devo dare Netanyahu oppure non sa ancora per chi votare.
I sondaggi di queste ultime settimane ci raccontano sostanzialmente uno stallo, un testa a testa tra l'ex capo di Stato maggiore, è leader di lasciare Gadi, Eisenkot Ott, e il primo ministro Netanyahu cosa potrebbe, diciamo sbloccare questo stallo, si parla della costruzione, ecco di una coalizione con i partiti arabi per Eisen cotte irrealistico questo scenario,
Dunque non è facile allora, come dicevi tu giustamente.
Il divario, insomma.
Anche in coppia in vantaggio, secondo i sondaggi, negli ultimi ora c'è il divieto di pubblicarne, quindi siamo fermi a un paio di giorni fa, dunque è quello che si è visto che negli ultimi giorni la la tendenza è stata la crescita della coalizione si è visto che il primo endorsement di Trump con Netanyahu a sostegno di Catania non ha avuto, secondo i sondaggi effetto ce n'è stato un altro di appoggio di Trump proprio ieri.
Vedremo se sapranno ho montato però di fatto quella prospettiva, questa cellula, secondo i sondaggi, se nessuna coalizione alla maggioranza dei.
61 seggi in Parlamento su 120, d'altra parte, c'è un vantaggio o un vantaggio in rialzo in Corte di almeno 4 5 punti?
Ma nello stesso 4 5 seggi, ma la prospettiva è questa o uno stallo, nel senso che da quello che riferiscono alcuni Netanyahu o punta non tanto a vincere, quanto al parecchio, dunque un pareggio che gli consenta di continuare a tenere questo governo dopo un governo di transizione e quindi tornare a nuove elezioni ad aprile ma,
La, la mia impressione è che e siccome c'è nella macchina nel Paese una maggioranza di persone con 55 56% della popolazione israeliana che vuole effettivamente voltare pagina, c'è la possibilità di un governo di minoranza, dunque un governo Eisen Cot che abbia l'appoggio esterno dei partiti arabi in particolare.
Il partito di Mansour Abbas, che è stato ci sta che un partito diciamo leader pragmatico che per quello che rappresenta gli arabi che vogliono integrarsi in Israele, e dunque questo questo partito ha già avuto con Bennet che l'ex premier,
Uno dei leader dell'opposizione che viene dato, tra l'altro, in crescita notevole.
Due giorni ecco lì, c'è stato già un esperimento che nel 2021 ha portato a un governo con dentro questo password, dunque quello che ci si può aspettare e certamente, secondo molti opinionisti non la sera del 27, non avremo cioè la serie di domani non avremo un risultato.
Immediato, non sapremo esattamente che cosa quale sarà il futuro. È quella di Israele, dunque della Regione, però c'è la possibilità di un governo di minoranza dopo questo sì, sì, anche in Coppa non non riesce ad avere la l'appunto di almeno 61 seggi. Potrebbe avere l'appoggio esterno di di qualcuno di questi tagli dei partiti arabi perché tutti condividono la voglia di voltare pagina, dunque un governo che possa mettere
E tra le prime tra le proprie priorità, innanzitutto mettere fuori gioco politicamente Netanyahu e dunque provare magari qualche legge che consenta intanto di prevedere un tetto al numero di rielezioni come premier e Netanyahu, cioè è stato premier più volte oppure una legge che impedisca a chi è sotto processo di Carpi premia e poi c'è tutta la questione del del religioso ultra ortodossi perché il 70% della popolazione israeliana,
Non vuole
Sì e sugli ultras dopo si siano esentati da fare il militare e dopo se, dopo tre anni di guerra, esperti pronti naturalmente la gente non ne può più che poi, per dir quindi dalla guerra, eccetera.
Quindi le esenzioni che il governo Netanyahu e i finanziamenti molto abbondanti, che ha garantito ai religiosi, alla scuola, è giusto Soros, naturalmente a questo discorso molti non c'è una maggioranza del Paese che vuole vuole voltare pagina e poi c'è il problema della Commissione d'inchiesta sulle responsabilità del 7 ottobre dunque queste elezioni, diciamo, sono un referendum su Netanyahu, referendum sulle responsabilità del 7 ottobre e anche, dunque sulla sul tipo di futuro che gli israeliani vogliono indicare sia per la per la strada diciamo che avrà Israele,
Al suo interno e sia anche nel rapporto con il mondo, grazie davvero Giovan Battista Brunori, corrispondente al responsabile dell'ufficio Rai per il Medio Oriente e buon lavoro grazie a voi, grazie a voi buon lavoro, grazie per averci aiutato a sintetizzare appunto il valore di queste elezioni ricordiamo che è la prima volta che si vota dal 7 ottobre. 2023 è uno dei rari casi in cui, appunto,
è una legislatura così, così J che arriva a termine in da molti anni in Israele chiudiamo la pagina elettorale, abbiamo detto della vittoria di Lula in Brasile, come aveva anticipato dalle 8:50 in Serbia ha stravinto la lista degli studenti 52,5% nei confronti del presidente uscente Vučić, 39,2% che ha ammesso la sconfitta von der Leyen. L'Unione europea è pronta a sostenere le riforme. Andiamo avanti e occupiamoci d'Italia. Sono già migliaia le firme raccolte dall'appello promosso dal Partito Radicale per chiedere al Parlamento di calendarizzare e approvare la proposta di legge Zuncheddu ed altri
Il testo prende il nome da Beniamino Zuncheddu, il pastore sardo, condannato per la strage di Sinnai nel 1991 e assolto in revisione nel 2024 dopo quasi 33 anni di carcere, la proposta prevede una provvisionale economica per le vittime di errori giudiziari e ingiusta detenzione per garantire un sostegno immediato in attesa del risarcimento definitivo all'appello hanno aderito tra gli altri, Roberto Saviano, Michele Riondino, protagonista del film giustizia dedicato alla vicenda di Zuncheddu, la proposta di legge che vede tra le prime firmatarie Irene Testa e Gaia Tortora
è già stata sostenuta da oltre 50.000 cittadini ed è stata depositata in Parlamento con questa nuova mobilitazione, il Partito Radicale torna a chiedere alle istituzioni un impegno concreto perché la proposta venga discussa e approvata, dando una risposta a chi, dopo aver subito un errore giudiziario, si ritrova a ricostruire la propria vita senza adeguate risorse economiche di questo e di altro. Ha parlato il segretario del Partito radicale, Maurizio Turco, nella consueta intervista settimanale, è andata in onda ieri pomeriggio, condotta da Michele Lembo George dubbio che
Lucarelli, Odoardo volto ad che l'azione politica del partito per l'adozione di questa proposta di legge sull'umiliarsi parlamentari che sono stati interpellati, che continuano ad essere interpellati da Lanfranco Palazzolo, proprio per arrivare a una definizione, doveva essere semplicemente solidali, il Parlamento deve parlare bocce legiferare,
E questa è una legge necessaria, direi indispensabile,
Per chi comunque ha subito un Gaddo
Da parte dello Stato, senza alcuna ragione sostanziale
Penso che il freddo è più importante per noi, c'è indubbiamente quello di Geppi Cucciari, lo col microfono di Radio Radicale che perdita Irene Testa che dirà, diciamo, ha tirato fuori dalle caverne delle carceri italiane, anche anche in questo caso dobbiamo ricordare che per anni con il partito erede,
Costruito, anche, diciamo, una comunità delle vittime della giustizia in attesa di.
Giusto e doveroso, doveroso risarcimento quindi.
E questa proposta di legge è un primo passo, non è definitivo, però basta, che va conquistato. Non è stata ancora conquistato sul sito del Partito Radicale Partito radicale punto it è possibile firmare un appello ai parlamentari che già parla Beccari, come dicevo, cominciano a cominciano a a raccogliere e dobbiamo andare avanti finché sarà possibile andare avanti per raggiungere questo obiettivo. Ripeto minimo rispetto al bar e bug del disastro della giustizia e quelli delle carceri italiane, fatti di questi giorni ci raccontano di quello che sta avvenendo, di proteste violente di manifestazioni le cui diciamo motivazioni sono ancora da comprendere davvero per chi vuole davvero comprendere chi però ecco da questo punto di vista, forse possiamo tentare di leggere quello che sta avvenendo, che è avvenuto nelle piazze, anche italiane
Dal punto di vista di di quella di quella storia, diciamo che ci riallaccia al partito radicale fino agli anni 70, non so l'iniziativa sulla legge Reale, per esempio, che era una risposta di questo tipo, ha un'emergenza molto diversa che forse per certi versi più inquietante, ma questo è tutto da vedere per quello che riguarda l'attualità.
Ma è giusto parallelismo, e devo dire che diverse volte abbiamo proprio il dato più crudo e si fa la Bogliolo di tornare a quegli anni, cioè di risolvere le questioni
Verso la repressione, la repressione non risolve questioni, Sebald può semplicemente e acuire, e qualche volta nascondere balordo, sicuramente sicuramente risolvere, è sfuggito qualcosa Berardi che questa storia dell'emergenza, cioè della prima volta, dipende anche da come funzionano le telecamere, lo,
C'è da come usi le telecamere che ci sono singoli episodi che possono esplodere grandi manifestazioni che restano cross
Lo nascoste.
Ci ricordiamo già i fatti di Piazzale di Capodanno, cioè sono storie vecchie,
è più facile ricordare gli episodi in Germania o in Francia, perché vengono fatti vedere, magari ci sono episodi che accadono anche l'Italia, che vengono tenuti un po', come dire in sordina lo voglio dire nascosti però non gli è stata data la giusta la giusta importanza su quello che poteva essere lo sviluppo lo sviluppo di certe,
Di certo va difeso stazioni allora che ci sia il disagio sociale c'era anche negli anni 70 e che gli stipendi più bassi erano bassi anche negli anni 70, che la sanità non funziona, non funzionava neanche negli anni, cioè il e degli adottata poi esplosa pure il debito pubblico che ha nascosto i problemi ma li sa chi sta presentando il conto di quei problemi tra virgolette risolti si è provato, cioè si è trovato sono riusciti ad a ad abolire la povertà, beh, è durato pochissimo, credo giusto il tempo di togliere il cartellino. La povertà è ritornata
E questo è un Paese così diciamo, nel momento dell'emergenza, il botto della quale può rinascere le Love dell'unità nazionale, quel consociativismo che al quale molti avevano, non voglio dire tutti, certo, in questo momento sarebbe la cosa incredibile, no, che una formazione come Fratelli d'Italia che il gran parte,
Della parte sostanziale e proviene da una certa storia che quella repressione ha subito oggi, forse protagonista.
Di più di un fatto di un fatto simile
È come fare un passaggio dell'intervista con Maurizio Turco, segretario del Partito radicale, realizzata da Michele, limbo sovraffollamento record, mancanza di attività trattamentali, aumento costante dei detenuti con disagio psichico, Athos, tossicodipendenza, gravi carenze di tutela sanitaria sono i temi della Relazione al Parlamento 2025 del Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale presentata venerdì in Senato i dati sono relativi al 2025. Sono stati già pubblicati sia dal ministero della giustizia sia dalla stessa autorità, che è presieduta dal magistrato Riccardo Turrini, Vita alla presentazione c'era anche Irene Testa tesoriera del partito radicale e garante delle persone private della libertà personale della Sardegna.
La ascoltiamo con Lanfranco Palazzolo,
Ma allora intanto diciamo, è bizzarro il fatto che appunto si convoca una relazione al Parlamento, perché questa è la relazione annuale al Parlamento di venerdì, quando nelle istituzioni si sa, non ci sono lavori d'aula per cui circolano pochi parlamentari in genere no, e allora già il giorno adesso non so con quale criterio sia stato stabilito ma è chiaro che,
Parlare ai garanti territoriali, i garanti regionali. Insomma, potevamo anche fare una riunione on line per dire no, non è che c'era bisogno di venire a Roma da tutta Italia, per carità, si fa, ma l'obiettivo doveva essere quello di informare anche i parlamentari che in questo su questo tema dovrebbero quantomeno discutere se non legiferare e be, tutto questo mi pare che leggeranno le agenzie di stampa e inevitabilmente che però no non è, non è sicuramente un, come dire, una bella presentazione, quindi già da questo punto di vista allora m'aspettavo il presidente del Senato, il vicepresidente del Senato e gru
Dice che non c'è nessuno, non c'è, non c'è veramente nessuno, allora oltre a questo, io ho visto che nella relazione la parola suicidio è stata cioè nel nell'esposizione della relazione e nelle sintesi giornalistiche sono state date la parola suicidio rispetto al carcere non è stata neanche citata non è stata,
E non è stata citata questa secondo me, non è stata sottolineata con la forza che invece occorreva neanche la situazione, la grave situazione in cui si trovano gli istituti di pena in questo momento no, anche i toni che vengono usati, diciamo sono abbastanza miti abbastanza tranquilli io addirittura ho visto un grafico che mi ha molto colpito perché ho letto così velocemente 500 all'incirca pratiche evase, ciò significa che sono arrivate 500 segnalazioni e l'ufficio del garante con detto 25 dipendenti che lavorano per questa autorità.
Si sono occupate di 500 pratiche che a mio avviso sono poche. Devo essere sincera perché io, come garante regionale in Sardegna, ricevo tante di quelle segnalazioni che solo due anni fa, mi pare, avevo contatti ai circa 300 segnalazioni, già quest'anno su 150. Voglio dire quindi, per per un'autorità di nazionali 500 mi sembrano anche poche, così come mi sembrano poche le richieste di 50 colloqui da parte dei detenuti. Io non faccio in tempo a rispondere alle richieste dei colloqui, quindi c'è qualche problema. Probabilmente molti non sanno neanche che esiste il Garante nazionale e l'Autorità di garanzia, diciamo, a livello nazionale una responsabilità su questo ce l'ha no, evidentemente
Sì, è poco visibili, evidentemente poco la si conosce perché altrimenti le segnale, le segnalazioni arrivano e le richieste di colloqui, anche che dove non si fa neanche in tempo, no, ah ah, se non si ha uno staff, una struttura, diciamo, di un certo tipo A a rispondere a tutte le richieste che arrivano io ho il cellulare che non faccio in tempo a rispondere alle richieste che mi arrivano da parte dei parenti dei detenuti insomma,
Mi pare che da questo punto di vista, diciamo, ho bisogno anch'io di elaborare quanto è stato detto, ma così è d'impatto ti dico che mi è sembrata una cosa molto tiepida, molto molto timida, noi abbiamo bisogno di un'autorità di garanzia che insomma prende anche posizione sulle situazioni che in carcere ci sono sui tossicodipendenti, sulle comunità che mancano sulle comunità doppia diagnosi che non ci sono non possiamo stare a fare,
Eh sì, il Garante è un'autorità di garanzia indipendente che ha un potere di persuasione, ma non è che possiamo pensare che possiamo passare le giornate al telefono cercando un posto in cui le comunità terapeutiche no, il Garante nazionale, anche il dovere di denunciare in maniera netta certe situazioni,
Lanfranco Palazzolo, forse americani ci spostiamo nel Golfo, sono pronte a lanciare nuove operazioni militari contro l'Iran, lo riporta la Cnn, indicando entro 96 ore questo dal ricevimento di un ordine del presidente Trump, intanto Terna. Sarebbe pronta, invece a colpire il personale nordamericano funzionari americani di non essere allertati su elementi delle più recenti informazioni di intelligence secondo cui gli iraniani potrebbero tentare di uccidere ambasciatore americano in Medio Oriente, funzionari americani sul territorio statunitense il punto sulla guerra del Golfo con Mariano Giustino buongiorno buongiorno a voi Sale dunque la tensione regionale. La crisi mediorientale si muove tra tentativi di coordinamento diplomatico e minacce di una nuova escalation laterale. Ha annunciato un incontro quadrilaterale sulla sicurezza regionale con il ministro della Difesa saudita, il comandante dell'esercito pachistano, il capo dell'intelligence turca
I bengalesi e i rappresentanti dei tre paesi del Patto della Mecca discuteranno con le autorità iraniane, mentre il fronte yemenita resta acceso, Juti rivendicano attacchi contro l'aeroporto di via degli impianti petroliferi sauditi. La coalizione guidata dal Regno annuncia la costruì la distruzione di due lancia missili a Sanà Cooper. Il comandante del CENTCOM ha visitato Hormuz Netanyahu alle prese con le lezioni critiche, annuncia, vicina alla vittoria sull'asse iraniano, Teheran cerca di dissuadere Washington e Israele da nuovi attacchi ampliando la gamma delle possibili ritorsioni. Mohsen, Rezai, segretari del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale, evoca attacchi a infrastrutture energetiche del Golfo, cavi, internet, data center strutture per intelligenze artificiali, oltre che al personale statunitense, sostiene inoltre che produzione decentralizzata, impianti sotterranei e capacità di sostituire le perdite permettano all'Iran di continuare a impiegare missili e droni. Quelli iraniani sono dichiarazioni di deterrenza. Diciamolo
Il presidente del Parlamento iraniano, ma guarda, il gap gay Bagher Qalibaf ha sottolineato i costi militari ed economici che Washington dovrebbe sostenere in caso di una nuova guerra. La strategia iraniana punta a trasformare la propria vulnerabilità militare in una leva di terra dei deterrenza, minacciando di colpire non soltanto gli avversari diretti, ma anche le infrastrutture che sostengono le economie regionali. Tuttavia, le dichiarazioni di Teheran non costituiscono una prova indipendente dell'effettiva capacità di colpire tutti gli obiettivi indicati. Il principale strumento di pressione resta lo stretto di Hormuz, passaggio fondamentale per il commercio mondiale di petrolio e gas. Le tensioni marittime hanno contribuito all'incertezza dei mercati e il Brenta ha superato i 113 dollari al barile nelle contrattazioni del 23 ottobre. Per Teheran il rischio dei rincari energetici potrebbe spingere i governi occidentali
E del Golfo a frenare l'escalation della leadership iraniana. Presenta inoltre le difficoltà della navigazione e l'aumento dei prezzi, come dimostrazione dei limiti della presenza militare americana nella regione. I media vicini al regime hanno rilanciato questa narrazione descrivendo la risposta iraniana come una sconfitta strategica per Bush Italo. Ma la pressione economica potrebbe produrre l'effetto opposto. Un attacco iraniano alle infrastrutture regionali rischierebbe di rafforzare le richieste di rappresaglia e ridurre lo spazio per la diplomazia. Teheran afferma di essere disponibile a un accordo con gli Stati Uniti, purché siano rispettati i suoi impegni e le condizioni trasmessi attraverso intermediari. Sostiene però che non riaprirà allo stretto di Hormuz, ne riprenderà i negoziati finché tali condizioni non saranno soddisfatte. La strategia presenta un rischio evidente. Minacce concepite per scoraggiare un attacco potrebbero essere interpretate come il preludio a un'escalation, inducendo gli avversari a colpire preventivamente. Intanto, il presidente russo Vladimir Putin cerca di accreditarsi come mediatore tra Washington e Teheran, ma la sua influenza regionale diminuita dopo l'invasione dell'Ucraina e la caduta del regime siriano di Bashar al-Assad nel 2024 Mosca ha riproposto la possibilità di accogliere le scorte iraniane di uranio altamente arricchito, una misura che potrebbe contribuire a ridurre le capacità nucleari di Teheran. Il presidente americano, Donald Trump aveva già respinto la proposta a marzo e anche l'Iran ha manifestato la propria contrarietà. Dopo la recente visita del ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, il responsabile della sicurezza iraniana, resa I ha dichiarato che nessuna quantità di uranio arricchito lascerà il Paese Putin ha comunque continuato ad avere contatti con l'amministrazione americana, incontrando il 21
Ottobre a San Pietroburgo, l'inviato di Trump, Steve with coffee, il presidente iraniano Massoud pezze Schianno dovrebbe incontrare nuovamente Putin a Mosca domani, 27 ottobre. Il Cremlino tenta così di dimostrare di conservare influenza su Teheran senza compromettere i rapporti con Washington, soprattutto mentre proseguono i negoziati sulla guerra in Ucraina, Trump ha sostenuto che Mosca sta facendo poco per aiutare militarmente l'Iran, e va bene così il problema per Putin e che non può offrire all'Iran il sostegno militare, economico e diplomatico consistente senza mettere a rischio il dialogo con gli Stati Uniti. Teheran può quindi pochi incentivi
A fare concessioni attraverso Mosca, che potrebbe essere percepita come più interessata a negoziare con Washington, che a difendere gli interessi iraniani, la cooperazione tra Russia Iran rimane dunque pragmatica, più che assimilabile a una vera alleanza, Putin vorrebbe dimostrare di poter contribuire a evitare un nuovo conflitto ma la sua capacità di influenzare le decisioni iraniane resta limitata sul fronte israeliano, intanto l'incertezza politica potrebbe favorire nuove tensioni. Secondo alcune valutazioni, Benjamin Netanyahu potrebbe sfruttare una situazione elettorale senza un vincitore chiaro che promuovere un attacco contro l'Iran
E consolidare il sostegno politico interno. Per quanto riguarda la Turchia, il permane il rischio di uno scontro con Israele, Siria. Le elezioni israeliane del 27 ottobre potrebbero aprire uno spiraglio per ridurre le tensioni con Ankara, ma la rivalità strategica tra i due Paesi continua ad alimentare il rischio di uno scontro militare accidentale. L'ambasciatore americano in Turchia e inviato i per Siria e Iraq, Tom Barrack ha espresso a Doha la preoccupazione che un incidente possa provocare un'escalation incontrollata. Rilevazioni tra il presidente turco, Recep Tayyp Erdogan e il premier israeliano Benjamin Netanyahu sono peggiorate, soprattutto a causa della guerra a Gaza e il sostegno turco ad Hamas. Ma le divergenze vanno ben oltre la questione palestinese. In Israele i sondaggi non garantiscono una maggioranza né al blocco guidata dal Likud di Netanyahu nella posizione guidata da gay di Essen code, e un eventuale cambio di governo potrebbe moderare alcuni toni, ma difficilmente eliminerebbe i contrasti strutturali con la Turchia, il principale focolaio di tensione e la Siria, dove Ankara sostiene la formazione di un governo centrale forte dopo la caduta di Assad, mentre Israele teme che la nuova autorità consolidata possa diventare una minaccia ai propri interessi di sicurezza e bombardamento israeliano di agosto contro la base siriana di Abdur a circa 70 chilometri dal confine turco ha evidenziato il rischio di un confronto diretto. La rivalità si estende anche a me di
Ferrandi orientale, dove Israele rafforza i rapporti con Grecia e Cipro, mentre la Turchia intensifica la cooperazione con Egitto, Arabia Saudita e Pakistan nel Corno d'Africa, Ankara, Israele competono per l'influenza strategica con la Turchia, fortemente presente in Somalia di Israele, impegnato a rafforzare i propri legami col Somaliland. Gli Stati Uniti stanno cercando di creare meccanismi di coordinamento per evitare incidenti e delimitare le rispettive aree di influenza, ma le iniziative diplomatiche restano fragili, soprattutto per il rifiuto israeliano di ritirarsi dalle posizioni occupate della zona cuscinetto delle alture del Golan dopo la caduta di Assad. Nonostante tutto, alcuni osservatori ritengono possibile una nuova forma di coesistenza pragmatica. Gli scambi commerciali tra Turchia e Israele proseguono anche attraverso paesi terzi e il petrolio a zero continua a raggiungere i mercati israeliani attraverso le doti che attraversano il territorio turco. Erdogan Netanyahu potrebbero quindi essere costretti a mantenere una pace fredda, evitando uno scontro diretto che danneggerebbe entrambi. Restano più però forti le divergenze sulla Siria se uiguri sui gruppi curdi e sull'assetto regionale. In conclusione, mentre l'Iran cerca di usare le minacce militari ed economiche per scoraggiare una nuova guerra e Putin tenta di recuperare un ruolo diplomatico, la rivalità tra Turchia e Israele aggiunge un ulteriore elemento di instabilità. La priorità per Washington sarà impedire che crisi parallele dal Golfo alla Siria si saldino in un conflitto regionale più ampio. Per il momento è tutto la linea a Roma
Grazie, Mariano Giustino, adesso andiamo in Cina, dove si è concluso nel nord del Forum sulla governance globale, organizzato dall'Istituto del popolo cinese per gli affari esteri e partecipazione, con 180 ospiti stranieri, in gran parte esperti accademici, oltre 200 cinesi, il Forum si inserisce l'iniziativa per la governance globale lanciata lo scorso anno dal presidente Sitchin Ping.
E per Radio Radicale in Cina, cioè Francesco Radicioni, buongiorno, Francesco,
Buongiorno, Roberto buongiorno a chi ci ascolta, sì, non c'è alcun dubbio, la suino vuole far sentire sempre più la propria voce nella.
Definizione delle regole dell'ordine internazionale e per farlo, come ricordavi tu, Pechino punta soprattutto sulla riforma delle Nazioni Unite, sul rafforzamento del peso dei paesi in via di sviluppo all'interno delle istituzioni finanziarie globali, ma anche su nuove regole standard per quanto riguarda la,
Governance di settori sempre più strategici, come sono l'intelligenza artificiale, lo spazio e gli oceani, ed è stato proprio questo Roberta il messaggio arrivato dal forum sulla governance globale che si è svolto nel weekend a Simona Anna, e cioè la cosiddetta città del futuro Città del futuro voluta da si Jyutping, lanciata direttamente dal sito in più nel 2017 e che si trova a poco più di 100 chilometri dalla capitale cinese. Ecco parlando venerdì au da una platea è arrivata da più di 90 paesi, 90 Paesi, in gran parte del cosiddetto su globale. Il capo della diplomazia cinese ormai ha ribadito che è necessaria una maggiore rappresentanza delle economie emergenti all'interno delle istituzioni internazionali.
Un numero Roberta, che è molto circolato all'interno dei corridoi dell'hotel Internazionale dissonante, dove si è svolto questo forum è che all'interno del Fondo monetario internazionale il voto di un cittadino del peggio e equivale a circa 100 e è superiore a circa 172 volte rispetto a quello di un di cittadino e dell'Etiopia insomma, con qualche ragione la Repubblica popolare zite killer,
Stein internazionale è emerso dalla Asl 1 diretta mondiale, è stato in qualche modo allineato, con soprattutto con gli interessi degli Stati Uniti e Thing degli alleati dell'America in Occidente, mentre questo sistema, questo sistema internazionale, non corrisponde oggi più alla geografia economica e demografica, soprattutto del del mondo non solo mentre il capo della diplomazia cinese ha indicato,
Questo forum, come per esempio
All'Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai oppure il gruppo dei Paesi BRICS come oggi, gli strumenti più idonei nel mondo del 2026 per far avanzare proprio alla riforma della governance globale la Repubblica popolare viti I indica nella cosiddetta modernizzazione cinese.
è uno strumento utile per tutti quei Paesi in via di sviluppo che vogliono crescere, ma che, allo stesso tempo, non vogliono abbracciare i valori dell'Occidente e, come al solito Roberta Pechino insiste e ha insistito in questi tre giorni a suon Anna soprattutto sul rispetto della sovranità nazionale, sulla non ingerenza negli affari interni degli altri Paesi così come sul diritto di ho dato.
A scegliere il proprio sistema politico ed economico, e tutto questo avviene mentre però Pechino nega, lo sappiamo l'universalità di valori come la democrazia liberale e i diritti umani, e da questo, proprio da questo punto di vista, è particolarmente significativa la scelta di Psion Anna.
Come sede per questo forum e perché perché questa città, come dicevamo, è sorta letteralmente dal nulla in una manciata di anni agli occhi di un occidentale appare come una sorta di area urbana fantasma e a artificiale molti degli edifici, molti dei palazzi e che sono stati costruiti sono sono vuoti ci sono queste mega e Ifa infrastrutture può pochi,
E i negozi pochissime, le persone per strada e però la leadership della Repubblica popolare, la presenta Soana presenta questa città come un esempio di modernizzazione e di sviluppo verde, di pianificazione urbana e di progresso tecnologico, ecco, al di là però della della retorica, gli obiettivi di Pechino nella definizione della governance globale.
Sembrano abbastanza chiari quali sono per un verso, ridurre l'influenza mondiale degli Stati Uniti, soprattutto in Asia, sia in Asia occidentale, cioè quello che chiamiamo Medio Oriente sia qui in Asia orientale, ma anche definire regole standard internazionali soprattutto in quei settori come l'intelligenza artificiale ma anche oceani, spazio extra extra atmosferico in modo particolare e andare a minimizzare tutte le sfide che possono arrivare ai agli interessi della Repubblica popolare e ai valori della Repubblica Popolare. Mentre lo lo lo abbiamo raccontato tante volte, quindi ai microfoni di Radio Radicale l'obiettivo del Partito comunista cinese è soprattutto quella di conservare il monopolio del
Potere su tutto questo, però ci torneremo per il momento, è tutto, se non è domande, la linea può tornare a Roma, grazie Francesco, Radicioni, cambiamo argomento, occupiamoci di Albania, migliaia di persone sono scese in piazza Tirana venerdì scorso in una nuova giornata di protesta, le manifestazioni iniziate a metà ottobre contro il governo del premier dirama sono nate dalla richiesta degli studenti di maggiori risorse, migliori condizioni scolastiche anche per contestare un progetto edilizio riconducibile alla famiglia Trump.
Di un appunto un complesso residenziale, turistico sull'isola di Sarzana proteste, che sono estese fino a coinvolgere il malcontento, ma il costo della vita è la situazione in generale politica. Abbiamo in collegamento in diretta, Arthur Nura buongiorno, buongiorno a voi e agli ascoltatori si le proteste scoppiato a Tirana nell'ottobre. 2026 hanno riportato al centro dell'attenzione e delle tensioni sociali e politiche dell'Albania. Le manifestazioni, inizialmente legate alle rivendicazioni degli studenti, si sono progressivamente estese alla contestazione del governo del primo ministro Edi Rama. Tra le ragioni del malcontento figura alle difficoltà economiche dei giovani, i costi dell'istruzione, che precarietà
Delle prospettive lavorative e le accuse di corruzione rivolte ai vertici politici. A questi elementi si aggiunge anche un più generale sfiducia nei confronti delle istituzioni. Gli scontri con la polizia, l'inasprimento del confronto politico, hanno contribuito ad ampliare la portata della crisi. Le richieste dei manifestanti non riguardano più soltanto singoli provvedimenti. Una parte del Movimento chiede un cambiamento politico più profondo, ma questo non è un fenomeno che non superi, diciamo, i confini nazionali, i nostri, l'Albania non è l'unico Paese europeo a essere attraversato da tensioni sociali, contestazioni politiche e una crescente fiducia verso le istituzioni
Come si sa, in Italia, in Francia, in Germania e altrove emergono conflitti legati, seppure in forme differenti, al costo della vita, ai servizi pubblici, alle condizioni di lavoro, all'immigrazione e alla percezione di una distanza tra cittadini e classe dirigente. La contempo, lealtà di questi fenomeni può alimentare un sospetto di una Regione Comune. Problemi economici simili possono generare proteste indipendenti, social network, accelerando la circolazione di immagini, slogan e modelli di mobilitazione. Infine, governi, gruppi politici e reti di propaganda possono sfruttare le tensioni per indebolire, sia per fare la questione comunque assume una dimensione geopolitica. Alla luce delle dichiarazioni attribuite. Alexandru dubbi, ricordiamo filosofo ideologico nazionalista russo, noto per le sue posizioni contrarie all'integrazione occidentali, all'influenza dell'Unione europea nell'ottobre 2026. Secondo le notizie riportate da diversi media Duchini, avrebbe incoraggiato manifestanti albanesi e invitando serbi e albanesi a unirsi contro quelli che definisce i globalisti dell'Unione europea.
Avrebbe inoltre proposto un paragone tra le tensioni europee e la primavera araba, riassumendo la sua interpretazione nella formula Primavera a Rampla autunno europeo il messaggio e politicamente significativa non si limita a commentare singoli manifestazioni, ma si inserisce le attenzioni europei, una narrazione più ampia è quella di un Occidente in declino indebolito delle proprie contraddizioni interne il paragone con la Primavera araba,
Li chiama una stagione di rivolte che, a partire dal 2010, ricordare convulsi in diversi Paesi del mondo arabo quelli mobilitazioni furono alimentate da una combinazione di autoritarismo, corruzione, disoccupazione, insoddisfazione sociale, ma produssero esiti molto diversi da paese a paese utilizzare oggi questo quel precedente per descrivere l'Europa significa suggerire che le proteste possono trasformarsi in una crisi sistemica dell'ordine politico occidentale la propaganda internazionale non deve necessariamente inventarmi un conflitto per trarne vantaggio.
Spesso è sufficiente amplificare divisioni già esistenti e selezionare le immagini più drammatiche, diffondere interpretazioni fuorvianti e presentare proteste differenti come manifestazione di unica crisi in questo senso, le dichiarazioni di dubbi possono essere interpretate come un tentativo di inserire il malcontento europei, una strategia narrativa favorevole agli interessi geopolitici,
Che egli sostiene questo caso della Russia, anche la presenza di contenuti falsi o manipolati on line, pur essendo rilevante, non dimostra di per sé che le manifestazioni siano artificiali da disinformazione, può accompagnare una protesta autentica e cercare di modificare il significato politico, come sta succedendo secondo me anche in Albania la domanda più importante non è soltanto chi abbia dato origine alle proteste ma anche chi cerchi di sfruttarli.
Nel caso del bolognese, le difficoltà sociali e le contestazioni politiche offrono un terreno sul quale possono intervenire attori con interessi diversi, opposizione interna, movimenti civici, gruppi ideologi e soggetti stranieri per la Russia e per gli ambienti geopolitici contrario, integrazione europea, indebolimento della fiducia nelle istituzioni occidentali può rappresentare un vantaggio strategico, ma riconoscere questi interesse non equivale a dimostrare una responsabilità diretta. Nelle canzoni delle proteste noi possiamo ricordare che, dopo tre mesi di proteste pacifiche, mentre il governo di Tirana stava a Lussemburgo con la Commissione europea, che ha dato i massimi punti al relative, diciamo l'integrazione europea, proprio queste proteste pacifiche sono diventate violente nella stessa data
Le proteste di Tirana, dunque, pongono una questione che riguarda anche il resto, che drop, quante le crisi interne siano il risultato di contraddizioni sociali reali e quanto possono diventare strumenti di una competizione geopolitica più ampia, le 2 dimensioni non si esclude, un movimento non può nascere da problemi autentici e con te,
Morando mi è diventare oggetto di propaganda, interferenza o tentativi, strumentalizzazione, le dichiarazioni attribuite a tubi costituiscono un elemento concreto per comprendere come alcuni ambienti russi interpretino, incoraggiano le attenzioni europee, non costituiscono invece una prova sufficiente dell'esistenza di un'unica operazione diretta dall'estero, comunque, secondo il governo di Tirana, dietro queste questi questi movimenti diciamo di Gig di questi giorni c'è la Russia e c'è anche l'Iran.
Però, per arrivare alle conclusioni più solide occorre confrontare cronologia, organizzatori, finanziamenti, reti digitali e comunicazione documentate tra diversi paesi.
Comunque, per concludere, posso fare il bilancio delle persone coinvolte in questi violenti, diciamo proteste son 320 feriti complessivi riportati per il periodo fino a 2021 novembre, 192 agenti di polizia, 92 manifestanti e 36 passanti sono 127 resti 244 persone sottoposte a procedimento penale, sempre secondo la polizia, i dati pubblici e 23 ore su 24 ottobre, 23 arresti, 13 procedimenti penali e 30 persone ricercate, danni materiali, edifici pubblici danneggiati, complesse strutture ministeriali e sedi istituzionali, Bettin ed una filiale di banca Infante, incendi di cassonetti, fermate dell'autobus e di diversi chioschi, Adami che arredi urbani e veicoli non ci sono dati concreti. Comunque, per questo volevo concludere con questa parte che ovunque la stessa sia a Parigi, a Roma, a Milano, ma anche in altri Paesi Tina in studio. Grazie Arthur Nora.
Quindi ci occuperemo ancora di Albania. Approfondiremo oltre che diciamo nelle trasmissioni sono dedicate alla all'Albania, anche negli altri spazi di informazione. Aggiungo anche, visto che abbiamo parlato in apertura delle lezioni di in Israele di domani, che domani spaccia trasnazionale, dedicherà uno speciale alle elezioni e dunque con Francesco De Leo molti ospiti per analizzare il voto israeliano. Antonello, nel momento della consueta nota antiproibizionista linea Roberto Spagnoli, buongiorno a chi all'ascolto di radio radicale, non abbiamo rivisto le scene di violenza di piazza del 17 e 18 ottobre, ma non si può dire che il passato fine settimana sia stato tranquillo. Tensioni e scontri tra manifestanti e forze dell'ordine.
Ci sono stati a Torino, Roma, Bologna, Firenze e in altre città quasi 5.000 le persone identificate, 371 i fermati, di cui 110 minorenni nove gli arresti negozi protetti da assi di legno o chiusi, vie dello shopping semi deserte, nemmeno i 500 parà della Folgore inviati a Milano a fare cosa poi non si capisce visto che sono addestrati a fare altro hanno dissuaso migliaia di giovani dallo scendere in piazza. L'ennesimo decreto sicurezza varato dal Consiglio dei ministri non ha funzionato molto, ma ha introdotto però altri reati, peraltro già previsti dal codice penale, pene aggravate e meno garanzie per i minori. È stato ripetuto in questi giorni che siamo di fronte a fenomeni nuovi e imprevedibili, ma non è vero,
Quanto abbiamo visto a Milano è già successo nel recente passato all'estero. Era possibile che prima o poi accadesse anche da noi e qualcosa del genere era già avvenuto a Torino il 3 febbraio. 2022, nel discorso al Parlamento ha ottenuto il giorno del giuramento per il suo secondo mandato da presidente della Repubblica. Sergio Mattarella ammonì che, accanto alla dimensione sociale della dignità, c'è un suo significato etico e culturale che riguarda il valore delle persone e chiama in causa l'intera società. Fu un discorso politico, ma i parlamentari che in 37 minuti lo applaudirono 53 volte, una ogni 42 secondi con relativa standing ovation, sembrano averlo dimenticato, o forse proprio perché era un discorso politico che alla politica chiedeva di assumersi le sue responsabilità di governo, governare appunto non illudersi di risolvere i problemi con divieti e punizioni in una spirale che si avvita su se stessa, all'infinito, senza trovare soluzioni efficaci e scaricando su tutti i cittadini i propri fallimenti.
Si agita in continuazione la questione della sicurezza. Si parla di Maranza, si punta il dito contro gli immigrati per non affrontare il tema delle città e delle periferie, degli strumenti necessari per governare le trasformazioni delle nostre società politiche che prendano atto della complessità che siano centrate, sulle persone che abbiano come obiettivo il benessere pubblico, i diritti, la giustizia sociale, politiche che siano un investimento sui giovani, cioè sul futuro. Il nuovo decreto sicurezza è stato varato sull'onda di alcuni fatti di cronaca circoscritti che hanno coinvolto poche decine di persone, e così è stato per il decreto anti-rave per il decreto Caivano per il nuovo codice della strada. Tutti i provvedimenti che finiscono per colpire i giovani, i minori,
Qualunque comportamento giudicato deviante è considerato un reato. Il diritto penale, inteso come unico strumento con cui affrontare i problemi sociali e vere o presunte emergenze, una risposta ideologica, l'ideologia che copre la mancanza di politica, la sicurezza intesa solo come ordine pubblico e non prima di tutto come sicurezza sociale, in tutte le sue declinazioni, una serie di arresti massicci nei confronti di minori non era mai avvenuta. Lo ha dichiarato il ministro della Giustizia Carlo Nordio. Ma invece di ragionare sulle conseguenze dei provvedimenti introdotti dal suo governo, il ministro ipotizza di ampliare la capienza degli istituti penali minorili e destinare ai ragazzi settori delle carceri per adulti, carceri che già soffrono di un sovraffollamento intollerabile causato dalla politica sulle droghe, che questo governo e questa maggioranza continuano a perseguire contro ogni evidenza. Si pensa davvero di prevenire il disagio giovanile e la povertà educativa e alla criminalità minorile con più repressione, più punizioni, più carcere? Si pensa davvero di spaventare in questo modo chi vive in situazioni di degrado e marginalità e non vede davanti a sé un futuro dignitoso per garantire sicurezza, tutelare i minori, prevenire la violenza, contrastare la criminalità, le città devono essere accoglienti ben amministrate, devono offrire servizi a misura dei cittadini, serve una scuola inclusiva che formi persone consapevoli e coltivi le potenzialità di ciascuno sulle droghe non servono passerelle nelle comunità amiche, dove ripetere slogan da campagna elettorale senza fondamento. Serve una politica razionale basata sulle evidenze efficace e sostenibile, capace di governare un fenomeno che piaccia o no, esiste e riguarda milioni di persone, compresi giovani e minori. Ma una tale politica bisogna essere in grado di elaborarla e avere la volontà di metterla in pratica. La questione riguarda l'intera classe politica. Chi governa e chi si candida a farlo, la sua capacità di leggere il presente, di comprenderlo abbandonando schemi interpretativi e logiche che non reggono il confronto con la realtà. Si dice che Martin Luther King abbia affermato può darsi che non siate responsabili per la situazione in cui vi trovate, ma lo diventerete se non farete nulla per cambiarla. Non so se sono parole sue, ma questo non le rende meno vere
Un saluto da Roberto Spagnoli
Questa era la nota antiproibizionista.
No, aggiornamenti ciò notizie dell'ultima ora che riguarda il prezzo dei carburanti, c'è la decisione della Q8 di prolungare il price cap fino per benzina e gasolio fino a fine anno, con questa decisione si legge nella nota Q8 Italia intende fornire un contributo concreto in risposta alle esigenze rappresentate dal Governo italiano coniugando il sostegno ai consumatori con un approccio responsabile attento all'evoluzione delle condizioni di mercato e alla sostenibilità economica dell'intera filiera gli in sconti avverranno,
Tenendo conto di diversi modelli operativi presenti nella rete di distribuzione, quindi varieranno da situazione a situazione però, insomma, la buona notizia è che saranno prolungati fino a dicembre tutto dicembre e dunque alle 11:30 approfondimento di economia con il professor Mario Baldassarri e ci sarà in studio Antonella De fortuna vi ricordo anche gli appuntamenti parlamentari alle 12 alla Camera la commissione parlamentare d'inchiesta sulla gestione dell'emergenza sanitaria,
Da Covid ascolta l'ex ministro della Salute, Roberto Speranza che oggi è deputato del Partito democratico, quindi commissione bicamerale che è stata istituita dal Parlamento con i voti del centrodestra, per accertare se nella gestione della pandemia ci siano stati errori e omissioni. Si esamina il piano pandemico mai aggiornato, ne ha attivato le basi scientifiche del lockdown e della e le altre restrizioni gli acquisti di vaccini e di dispositivi sanitari. Quindi il a questo, a partire dalle 12 alla stessa ora alla Camera e invece si riunisce l'aula,
Con la seduta, appunto con le discussioni generali di alcune proposte. Proposta di legge per la tutela degli equidi, cioè cavalli, asini, muli e il loro riconoscimento come animali di affezione e la seconda, invece, è una mozione sulle disabilità invisibili, cioè quelle non riconoscibili a prima vista, come alcune patologie croniche o neurologiche e questi sono i lavori parlamentari di oggi che seguiremo. Adesso chiudiamo questo notiziario del mattino ringraziando, Piero Scaldaferri e un saluto a tutti, da Antonio del Fortuna Roberta Jannuzzi. Andiamo a riascoltare, Alessandro Barbano, con stampa 3D
Salvo dove diversamente specificato i file pubblicati su questo sito
sono rilasciati con licenza Creative Commons: Attribuzione BY-NC-SA 4.0