06MAR2014
intervista

Intervista a Luigi Compagna sul prossimo Congresso italiano del Partito Radicale Nonviolento, transnazionale e transpartito

INTERVISTA | di Claudio Landi ROMA - 00:00. Durata: 3 min 38 sec

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"Intervista a Luigi Compagna sul prossimo Congresso italiano del Partito Radicale Nonviolento, transnazionale e transpartito" realizzata da Claudio Landi con Luigi Compagna (senatore, Nuovo Centrodestra).

L'intervista è stata registrata giovedì 6 marzo 2014 alle ore 00:00.

Nel corso dell'intervista sono stati trattati i seguenti temi: Centro, Destra, Partito Democratico, Partito Radicale Nonviolento, Politica, Sinistra.

La registrazione audio ha una durata di 3 minuti.
00:00

Scheda a cura di

Valentina Pietrosanti
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Radio Radicale abbiamo qui con noi legislatori Luigi Compagna e del nuovo centrodestra iscritto all'è partito radicale transnazionale tra spartito senatore Compagna lei cosa lo aspetta dalle all'ormai imminente congresso del fronte italiano del Partito Radicale
Beh una continuità è una ripresa di vivacità di quella straordinaria idea di trasformazione di un orizzonte di politica nazionale di una tradizione
In tal senso
Che portò però
Già da più di dieci quindici anni i radicali
A individuare la dimensione della
Politica moderna sia della riflessione sia della proposta
Nella dimensione transnazionale del resto c'è una continuità
Sarà
La transnazionalità del Partito Radicale
E la fortissima antitrust nazionalità del di dei programmi di Radio Radicale a cominciare dal dodici in via ecco a Bonaparte appunto i programmi di idee di radicali si può dire che radicali hanno proprio
No sono stati precursori giunti ad un processo politico ormai evidente gigantesco le regole la governance se a livello internazionale tre transnazionale l'economia e le istituzioni internazionali
Le regole del diritto e le ha giurisdizione internazionale sovranazionale insomma sono stati decisamente precursore
è dire dei sì
Al limite talvolta danno la sensazione di essere andati talmente avanti
Da essere stati seguiti da pochi
Soprattutto in Italia
Quando ci sono
Problemi di carattere internazionale palesi penso
Alle questioni dell'Ucraina o tempo fa della Georgia o Ida altro scacchiere alle questioni dell'Asia dell'Iran e via dicendo
Sì avverte una lentezza e una opacità della tradizione politica italiana a ragionare in questi termini cioè come se ci fosse una cristallizzazione
Degli anni sarà il quarantanove voto del Parlamento in generale il Patto atlantico e l'ottantanove cavolo che vogliono i radicali sembra che sia un po'gli unici che le volontà di libri in questa clima in questa cultura politica stagnanti
Sì lo dico anche come meta malinconia perché questo che magari è un loro pareggio li porta poi molte volte attive fuori dal quadro politico delle rappresentanze
Elette nei Parlamenti e nelle altre assemblee le dice questo spinge in qualche modo le forze politiche dominanti del della partitocrazia tra virgolette marginali radicali perché insomma sono troppo diversi
Ma direi di no si da questo punto di vista purtroppo il caso più malinconico il quello verificatosi
Negli ultimi anni
I radicali quale che fosse la loro critica molto pesante a questo o quel comportamento di Silvio Berlusconi
Hanno mantenuto un filo di rapporti civili con
Il centro destra
Mentre invece non tanto con l'opinione di cinese del centrosinistra ma con la struttura Partito Democratico
Abbiamo superato qualsiasi livello
Il dibattito dell'alto l'altro ieri alla Camera deputati è stato francamente
Ma l'incoming go ed umiliante per il Partito Democratico e per quanto innesti hanno creduto figlio siamo come sempre produce compagni del nuovo centro destra come sempre un saluto a Dario radicale