23AGO2014
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Cinema & cinema: "4:44 - Ultimo giorno sulla terra" di Abel Ferrara

RUBRICA | di Gianfranco Cercone RADIO - 00:00. Durata: 3 min 53 sec

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Puntata di "Cinema & cinema: "4:44 - Ultimo giorno sulla terra" di Abel Ferrara" di sabato 23 agosto 2014 condotta da Gianfranco Cercone .

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Ambiente, Cinema, Cultura, Droga, Eroina, Ferrara, Film, Scienza, Societa', Video.

La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 3 minuti.
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Scheda a cura di

Guido Mesiti
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Un saluto agli ascoltatori di Radio Radicale
Il film che ha per Ferrara dedicato a Pasolini sarà uno degli eventi della prossima Mostra del Cinema di Venezia e se ne riparlerà al momento opportuno nel frattempo chi è interessato a questa autorevoli crinale affascinante
Si può vedere un suo film ha presentato a Venezia due anni fa è uscito da poco in DVD che ha in comune con i film su Pasolini l'attore protagonista William Darfur
Infine si intitola quattro e quarantaquattro ultimo giorno sulla terra
E sembra proprio il titolo di un tipico film di fantascienza tenti di ipotesi di partenza del racconto fantascientifica si immagina che lo strato di ozono sulla terra si sia assottigliato Al Gore avrebbe avuto ragione
E chi ha una data è un orario prefissati la mattina dopo l'inizio del racconto di affetti
Gli uomini sulla terra saranno distrutti dalla luce del sole
Voi non tipico film di fantascienza le reazioni degli uomini a una simile notizia potrebbero dar luogo a una serie di episodi fortemente drammatici o eroici o comunque spettacolari
La prima particolarità del PD Ferrara perché invece l'azione si concentra quasi per intero in un attico New York dove vivono un attore e la sua compagna pittrice di quadri astratti
Le notizie sul mondo circostante come una folla che si riversa a piazza San Pietro
Provengono esclusivamente da un televisore che da un computer e dall'altro dal terrazzo la vita a New York che sembra proseguire in fondo inalterata ed era un uomo si getta da un balcone va questo potrebbe essere anche un episodio di ordinaria disperazione
E quando lo speaker del telegiornale annuncia di sospendere la trasmissione perché preferisce attendere la fine del mondo con i propri cari
Il discorso suona così informale in sostanza di buon umore tant'contraddire una circostanza così estrema e così tragica
Anche nell'appartamento la pattinatrice continua a dipingere i suoi quadri e Cambiasi toilette anche senza mai uscire di casa e fa perfino una scenata di gelosia al suo compagno
Come si si trovassero in una normale situazione di vita coniugale
Insomma nel fibra apocalisse data per certa sembra diventato un fatto della vita di tutti i giorni che c'è una ragione che si desume da discorsi dell'attore
Forse non ce ne siamo accorti ma l'Apocalisse è già avvenuta Monica si è già moralmente auto distrutta perché avida di denaro incapace di curare protegge la natura noncurante nei confronti delle persone amate
Questi discorsi prendono a forma di un'invettiva contro il mondo
Ma generano mediatore anche un discusso per se stesso con disgusto un disgusto che si esprime per esempio nel consumo dell'eroina e in effetti quale momento migliore per iniettare aziona dosi di eroina dell'ultima notte prima della fine del mondo
L'uomo esce dall'appartamento in cui si autorizza l'uso per procurarsi una dose ma quando rientra e si è già chiuso nel bagno e la sua compagna lo prega per quella notte di non drogarsi allora ecco vi fa scivolare via la la mano quella polvere bianca
E ne ha rinunciato in quel contesto appare quasi religiosa
Si è religioso compiere qualcosa senza assolutamente alcun utile ma soltanto perché si tratta di cosa buona e giusta
E forse una prova di speranza non per l'umanità certamente ormai finita ma per un'altra umanità che chissà come e quando potrà riprodursi nell'universo
Quattro e quarantaquattro ultimo giorno sulla terra di Abel Ferrara un saluto da Gianfranco Cercone