Tra gli argomenti discussi: Africa, Cucina, Cultura, Immigrazione, Integrazione, Letteratura, Libro, Palermo, Societa', Solidarieta', Stranieri.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 20 minuti.
Rubrica
Conferenza stampa
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10:00
14:03 - CAMERA
16:30 - SENATO
10:00 - Parlamento
10:30 - Camera dei Deputati
10:45 - Camera dei Deputati
11:00 - Parlamento
11:00 - Camera dei Deputati
11:00 - Parlamento
11:30 - Parlamento
scrittrice
Radio Radicale bentrovati a dare un nuovo appuntamento delle parole le cose come sempre studio Massimiliano Coccia e oggi c'è venuta
A trovare negli studi di Radio Radicale Giuseppina Torre grossa benvenuta anzi Blair ritrovata Radio Radicale grazie ma anzi sono molto felice per ritrovata anche attesi sono molto felice di essere di nuovo dopo tanto tempo a Radio Radicale
Eh sì perché poi nel terzo tempo di questa intervista con Giuseppina abbiamo un po'anche ricordato la radio del Partito Radicale
Di qualche di qualche anno fa quindi questo insomma ahimè dagli anni Settanta è passato permea immetta ampio tempo
Oltre diciamo a a questa ventata di ricordi però siamo qui per parlare di del tuo ultimo libro cortile nostalgica edito da Rizzoli
Oltre la nostalgia per gli anni Settanta che cacciato continua accennato ovviamente
Questo è un libero denso di tanti aspetti di tanti situazioni di tante storie un romanzo ambientato a Palermo alla la la tua Palermo che in qualche modo
Carenti con la scrittura unica e universale riesci a trasferire tutta quanta la complessità di una
Città vivissima e piena di contraddizioni al suo interno ma piena anche di sferzante bellezza allora ci può raccontare un po'come nasce questo cortile nostalgica innanzitutto
Guarda cortile nostalgica nasce da una mia necessità la necessità di raccontare una città che nonostante quello che si dica in giro e danza di buone pratiche
E il desiderio di portare testimonianza in questo momento storico particolare di un
Di una capacità di integrazione e soprattutto di immedesimazione quindi nell'altro
Palermo è una città storicamente aperta allo straniero si è lasciata invadere come e si è lasciata contaminare questa è stata un po'la nostra ricchezza
Ma negli anni Sessanta ci fu un'ondata migratoria molto interessante che veniva dall'Africa e dal Bangladesh
Queste persone oggi sono ormai alla terza generazione di immigrati ma ci fu un un elemento
Particolarmente interessante una persona che che ha reso
Poi così è stata il motore di questa se vogliamo chiamarla anche favola che fu Madama Bimbatti cornate una hai l'Oriana che venne a Palermo per come badante
Questa signora aprì al in questo quartiere dell'Albergheria pieno di immigrati aprì un piccolo fornelletto i strada non era non è che si potesse chiamare un ristorante dove cucinava per tutti
Chi aveva soldi pagava chi non li aveva non pagava di fronte a lei c'era questo centro di Santa Chiara con il parroco che aveva già cominciato a raccogliere i migranti che erano immigrati con un sogno però eh non erano i disperati di oggi
Che scappano terrorizzati dalla guerra quelli erano e di l'equivalente dei nostri che andavano in America che andavano in Germania a a come si dice a cercare fortuna loro cercavano sto un po'di soldi cercavano pane cercavano istruzione per i figli
E da non l'hanno trovata in qualche modo perché questa donna conosciuta come Mamma Africa fatto fortuna
Adesso è una star internazionale è diventata ricca e a una sua fondazione con la quale e finanzi un ospedale una scuola in Burkina Faso
Per cioè è un esempio fantastico non solo di integrazione e di di capacità di di dare seguito i propri sogni ma è soprattutto la capacità poi di redistribuire quanto ricevuto dal destino
Tutto questo io mi sono domandata sarebbe stato possibile un altro posto certamente sì all'ombra il Sindaco oggi e Pakistan non è punto un sindaco inglese
Ma a Palermo si è contaminata con
Con la gente del luogo in maniera così
Naturale
E e poi in fondo questa gente sono un po'nostri fratelli ai nostri cugini non ci siamo sposati
Si parliamo una sorta di esperanto in questa città e allora avevo voglia di raccontare una città
Sopra in un periodo storico che naturalmente il mio perché io un po'fatto delle forzature letterari parliamo di un romanzo non parliamo di un saggio
E quindi parliamo di un periodo che nel periodo della mia giovinezza quindi mi faceva piacere anche raccontare dei passaggi degli anni Settanta risultati dei passaggi commerciali per le donne in Sicilia ecco
Ecco il dinamica chi retorica del cortile in qualche modo è un di per sé già una dichiarazione di intenti il cortile
Un luogo purtroppo oggi inizia a essere nelle grandi città soprattutto un po'disabitato prima fila animato dagli anziani che
Diciamo passavano un po'dentro i pomeriggi ai bambini che ci giocavano
Dal a da qualcuno che scendeva magari a fumare o a bere qualcosa per socializzare e il cortile anche una metafora letteraria molto forte sembra che tutto riparta dal cortile per raccontare
Una città che in principale sostanza mantiene il suo essere comunità nonostante tutte le grandi storture ecco
Come mai questo senso di comunità via via si sta Asmara rendo soprattutto nei grandi centri urbani perché Palermo in qualche modo nonostante una grande città alla una delle più importanti città del Mezzogiorno
è però comunque un contesto sempre particolare una città sospesa possiamo dire tra l'essere una capitale del Mediterraneo e mantenere quella vocazione
Più ristretta più
Piccola è una città colma ovviamente di di contraddizioni e di
E di dolore anche però è una città che
In qualche modo riesce comunque come hai raccontato anche tu attenere questo strato di comunità
Perché a tuo avviso le grandi metropoli insomma hanno questi cortili che
Via via a differenza del tuo
Non raccontano più nulla se non ordinanze nelle assemblee di condominio in cui si scrive vietato giocare vietato sostare vietato parcheggiare
Ma io credo che ci sia un grosso equivoco alla base
Di questo spopolamento di cortile di questa
Indifferenza nei confronti dell'altro e l'equivoco è di poter affidare tutto alle istituzioni o alla normativa
La ricoveri e come si dice la regolazione dei rapporti fra le persone se io ho bisogno di una norma per
Non fa e soprattutto di qual è di un controllore che poi mi viene mi segue e mi controlla per capire che
Le deiezioni del cane io le debbo raccogliere
è chiaro che sono uno zombie non sono più un essere umano perché ho perso la capacità di capire che la strada si sporca che quel pezzetto di Prada poi ci passo anch'io non è che non so una volta negli anni Settanta c'era uno slogan molto bello una pubblicità molto bella sull'aria inquinata
Che
Sez all'epoca se la prendevano con Agnelli no con la FIAT dice ma anche lui dovrà respirare prima o poi no perché l'Asia e quella
è un po'quello che sta succedendo noi
IRPEF abbiamo perso la capacità di stringere relazioni edili immaginarci non con testo noi pensiamo che il condominio sia un terreno di battaglia
Laddove invece il condominio nasce per le persone più fragili perché si mettono insieme per risolvere alcuni problemi altrimenti se fossi forte potrei andare in una villa non ho bisogno del condominio
Quindi il Palermo ancora mantiene questo mantiene questo un po'perché
Forse perché piccola forse perché piccola per modo di dire perché ormai credo che abbia superato il milione di abitanti quindi non è più tanto piccola
è al centro del Mediterraneo è più una città da sud del mondo che non da nord e si sa che dove nel sud del mondo le relazioni umane funzionano più delle relazioni istituzionali
Palermo e anche in un'isola anche se poi la Sicilia è un un arcipelago più che un'isola e stare in mezzo al mare si rende necessario prenderti cura degli altri perché il mare
Si noti uccide può essere un padre meraviglioso il mare una madre accogliente ma devi stare molto attento perché se non hai l'aiuto degli altri l'aiuto dei fratelli a mare ci puoi anche morire
Credo che sia questo un po'la luce un po'il clima un po'il fatto che fino a un certo punto della nostra storia oggi non è più così non ha mai funzionato nulla
Cioè l'Amministrazione non hanno funzionato le istituzioni non hanno funzionato e quindi
Era necessario che qualcuno si prendesse cura dell'altro risolvesse un problema perché altrimenti non saremmo sopravvissuti là dove il principe non ci aiutava
E allora era necessario che in qualche modo noi facessimo ci stringersi ma in una relazione di solidarietà per aiutarci oggi non è più così la città
Aspira a diventare
Una città europea io devo dire da siciliano non sono molto contenta preferisco che sia una città dal sud del mondo
Perché abbiamo visto il fallimento di molte politiche del nord Europa e l'infelicità della gente che abita alcune città
Ecco entrando all'interno di Libero ci racconti un po'di questo Mario Mancuso
Perché comunque un personaggio molto bello a mio avviso Simba io Mancuso e un carabiniere
Un negli anni Sessanta alla del Garigliano non è che c'erano molte vie di fuga per i ragazzi che vuole cercassero un lavoro o facevi lo sbirro facevi mafioso
Mario un po'per natura è un ragazzo un po'
Non incline a delinquere un po'è anche fragile per fare il mafioso devi avere anche un un po'di prepotenze di muscoli e lui non ne aveva da mostrare entra nell'Arma
Entra nell'Arma e viene subito sradicato dalla sua città perché i carabinieri non avevano nessuna
Opportunità di rimanere a
Credo che anche adesso funzioni così cioè vengono allontanati per evitare stessi per evitare che si costruiscono un circoletto di potere vengono
Spostati
In un'altra zona e viene trasferito a Roma
A Roma Mario vive le angosce di questa città che è una città bella sia ben chiaro ma cinica indifferente all'altro e lui è sgomento comincia a soffrire di attacchi di panico
Fino a che entra in contatto coi Mario un orfano di guerra e quindi
Soffre la nostra al Gia ma non solo della sua casa soffre la nostalgica di qualcosa che non ha mai avuto una famiglia
Ed entra in relazione per una serie di vicende con Aldo Moro
Personaggio che a me premeva molto raccontare un po'perché era un uomo mite Aldo Moro un po'perché ero un visionario un po'perché lui aveva visto lungo
E in questo vederci lungo di Aldo Moro c'è tutto il dramma poi della nostra società che si ribella e non vuole o perlomeno non della nostra dalla società civile ma comunque
Delle lei lo scure del potere che non permettono ad Aldo Moro di portare a compimento il suo sogno
E maglione rimane un po'travolto e contaminato perché Mario guardava Aldo Moro come un padre che col dito puntato gli indica la strada
E gli unici fa propria questa o senso dello Stato delle istituzioni il senso di responsabilità cosicché quando rientra a Palermo si trova a
Si trova con questo bagaglio di LEP con questa formazione in un quartiere come l'alberghi a dove negli anni si del settanta la mafia si tagliava col coltello
E soprattutto l'idea di
Fa in qualche modo
In treno in relazione così forte così interiore un personaggio storico secondario come come Mancuso rispetto ad Aldo Moro secondo me e anche proprio
Di una certa caratteristiche anzitutto di fare letteratura ma anche proprio di una certa caratteristica di raccontare la realtà e forse Palermo in questa più forse di Roma che ha un aspetto
Istituzionale è un aspetto ovviamente a Roma bene o male in relazione con qualcuno di di potente viluppo insomma
Riesci ad entrare in relazione invece
Palermo che la Sicilia in generale ha sempre vissuto di una
Di una storia molto interiore da questo punto di vista
Diciamo che al Duomo che l'alto moro
Di Mancuso per alcune
Caratteristiche voi diciamo
Per me potrebbe diventare sia ambientato negli anni novanta e il Falcone e Borsellino di turno insomma come aspettativa complessiva come come senso di accoglienza da parte di queste figure secondarie che si rivolgono voi
Diciamo con speranza e la matrice della speranza e forse una delle cose che anima di più Mancuso
Oggi ovviamente questa speranza viene sempre meno all'interno della cosa pubblica oggi anche la persona che si stima ci aspetta che in qualche modo
Ci delude anche ci aspettiamo che faccio un passo falso perché è così perché forse
Ne siamo usciti da quel cortile forse non crediamo pienamente che in una dimensione di rapporto con l'altro si pur diverso da noi possiamo trovare quelle ieri di risoluzione
E questo secondo me è un romanzo che guarda anche molto al futuro e pone delle chiavi di interpretazione anche per capire il nostro futuro
Ecco come dei di queste due scale temporary il passato il futuro soprattutto in quella che è l'interiorità alla
La nostra
Percezione del bene del male della speranza della riscossa perché Mancuso voi un personaggio in forte riscossa secondo me a questa bellezza poetica
Della riscossa di colui che magari non ha tantissimi mezzi però a
Alla moglie alla fame alla alla bellezza di provarci
Beh
Diciamo che Mancuso accoglie la lezione del maestro della vita come testimonianza
Che è un po'quello che forse oggi si è smarrito il senso che noi dobbiamo vivere e dare testimonianza del nostro passaggio sulla terra che non è fare cose eclatanti ma è già comportarsi come non è sto cittadino
Ora nel prendersi cura degli altri c'è tutta la la la speranza di una società
Quando noi
Il cominciamo a negare l'esistenza dell'altro e cominciamo aggirarli le spalle siamo già a gente che non guardiamo verso il futuro siamo persone radicate cristallizzate siamo unificate
L'idea di oggi purtroppo
Io
Devo dire con grande rammarico questa città mi hanno accolto nel tempo io parlo di Roma ma alla fine degli anni Sessanta sembravano città magnifica
Piena di fermenti oggi sia l'idea che la città sia mummificato che ci siano una serie di zombie e che nessuno abbia più la speranza che qualcosa possa migliorare ma nessuno fa nulla per migliorare
Quindi
Sia un po'in un circolo vizioso
Certo bisogna ricominciare da qualche parte e siccome tu poco fa parlava di Falcone e Borsellino io ti dico che è l'elemento più forte i colpi di maglio più forti che sono stati dati alla mafia non esistono state solamente
Il sentenza di Falcone Borsellino e la capacità
Di un impianto
Processuale quello che è stato molto importante è stata all'altra formazioni avvenuta nelle scuole da questi associazioni come libera come Addio pizzo che fin dalle elementari hanno cominciato a seminare nei bambini
La coscienza di appartenere un gruppo la coscienza di essere società
E di avere dei diritti di non dover sottostare alla legge del potente per poter a risolvere un problema oggi da noi si ha una sensibilità anche se poi i fatti come dire dell'antimafia poi c'era il grossolano anche escono tante cose però se cita il caso
Tutti questi processi impiantati a ai gli antimafiosi e che sono poi i professionisti dell'antimafia di cui ha parlato già Sciascia sono tutta gente
Che ha una certa età nei bambini e nei giovani la sensibilità
Alla alla al
Al sistema come dire all'opposizione al sistema mafioso è molto forte ed è molto diffusa c'è una cultura dell'antimafia e questi avvenuta nelle scuole seminando nelle scuole
Quindi ritorniamo al problema che se tu vuoi
Guardare al futuro devi guardare alle scuole e non puoi trascurare l'unica vera fonte di futuro che sono i nostri bambini i nostri ragazzi
E se non investi nelle scuole
Cioè se c'è da fare ha voglia investire in letti meccanici per lire per i vecchi per evitarle piaghe da decubito perché per carità va bene anche quello ma la società
Bisogna guardava avanti non si possa certa e che proprio su questo guardare avanti mi ha colpito siamo in in conclusione è una battuta mi ha colpito forse
Poiché le due frasi in epigrafe di questo libro soprattutto la seconda che
Di San Paolo che è un po'diciamo forse
è un inno punto un po'a quello che nel libro viene raccontato l'amore paziente Benigno lavorino invidioso remore non si vanta non si gonfiano manca di rispetto
Non c'è perché il suo interesse non sia dirà rendere conto del male ricevuto non gode dell'ingiustizia ma si compiace della verità tutto copre tutto crede tutto spera tutto sopporta
L'amore non avrà mai fine
E è imporre importante questa perché nella diciamo nella percezione pubblica ovviamente
Tendiamo a a vedere l'amore come un diciamo come un concetto esclusivamente indirizzato ai sinti menti una relazione sentimentale di amicizia in verità la la diciamo questa lettera di San Paolo in qualche modo
Raccoglie al suo interno il doppio significato di amore che anche forse il doppio significato diamo righetta ritroviamo all'interno del libro l'amore per San Paolo è carità bellezza e partecipazione morale alle sorti dell'altro
E quindi
In certe tradizioni c'è scritto muore incerti traduzioni c'è scritto carità
E questo chiaramente in qualche modo forse il migliore i migliori inno per iniziare a leggere questo libro ecco come mai questa scelta
Apparentemente dico solo apparentemente voglio fare avvocato del diavolo distanti dal clima storico del libro
Perché non ce la faccio più a sentire parlare gli odio perché non ce la faccio più a sentire delle urla disumane per primo per le proprie per
Per affermare le proprie ragioni perché avevo bisogno io personalmente ma credo che sia un bisogno collettivo
Di un atteggiamento accoglienti amorevole nei confronti del non solo dell'altro ma soprattutto di se stessi perché quando turni quando tutti arrabbi quando tutti chi chiudi all'altro fa del male sulla te stesso
Bene allora noi siamo veramente in conclusione ringraziamo molto Giuseppina Torre grossa per questa conversazione avremmo
Voluto magari anche
Come dire sforare il tempo ma purtroppo il tempo radiofonico e tirare stabili
Grazie grazie mille cortile nostalgica se avete la fortuna di leggerlo vi immergere ed è veramente in un romanzo originale ed importante e direi anche questo aggettivo che spesso tempo Svizzera ma è un libro anche necessario Grazia Giuseppina Tore grazie grazie ad Iva Radicev alla parte tecnica grazie a voi che ci avete ascoltato e seguito fino a questo momento non resta che
Augurarvi un buon proseguimento di ascolto con le trasmissioni di Radio Radicale
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