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è il momento del notiziario di radio radicale prima edizione, mercoledì 15 luglio 2026, vediamo insieme il sommario, la riforma della legge elettorale, la bocciatura ieri alla Camera dell'emendamento del centrodestra sulle preferenze, l'Unione europea e la guerra in Ucraina. La visita di Ursula von der Leyen Archive, il nuovo pacchetto di sanzioni alla Russia, la guerra del Golfo, la questione dello stretto di Hormuz, l'alta tensione che continua tra Stati Uniti e Iran, dove non si fermano però le condanne a morte e poi andiamo in Italia. Il sistema pensionistico, come emerge dal venticinquesimo Rapporto annuale dell'Inps, la trasformazione del settore dei media nella relazione annuale dell'Agcom e il caso Ranucci Lavitola nella sospensione del programma Report delle repliche apriamo con la riforma della legge elettorale in discussione alla Camera
Dei deputati ieri l'aula di Montecitorio ha risp ha respinto a scrutinio Strait segreto per un solo voto, l'emendamento del centrodestra che reintroduceva le preferenze. L'emendamento presentato da Fratelli d'Italia aveva ottenuto il sostegno di Lega e Forza Italia. I sì, però sono stati 187 in o 188. L'esito del voto è stato accolto da un boato risultanza delle opposizioni con la richiesta di dimissioni della presidente del Consiglio Meloni. Allora noi vi proponiamo una serie di opinioni raccolte a caldo ieri sera da Lanfranco, Palazzolo, sentiamo, iniziamo da Luca Squeri di Forza Italia,
Mi dispiace molto per la maggioranza
Non pensavo andasse contro a questo punto, a mio avviso non c'erano avvisaglie, mi dispiace veramente che la maggioranza di fatto abbia avuto questo, diciamo questo colpo di gli hai chiesto rispetto a una linea che aveva condiviso, ovviamente l'opposizione sta esultando.
Noi siamo ancora disorientati, gelosie vediamo dove no sono anch'io disorientato, perché mai avrei immaginato che potesse, diciamo andare sotto a un voto tra l'altro così importante opposizione, stiamo già sentendo che sta facendo sta scappando alle bottiglie di champagne, a mio avviso la maggioranza deve avere, diciamo la compostezza e la lucidità per,
E diciamo a subire questo brutto colpo e andare avanti.
E sullo sfondo la voce di Luca Squeri sentivate, Elly Schlein, sempre a caldo, le opposizioni hanno tenuto una manifestazione davanti a Montecitorio, la Franco Palazzolo raccolto per noi, la dichiarazione di Elly Schlein segretaria Pd.
Sono andati sotto perché hanno provato a imporre una legge elettorale quando non è la priorità di un Paese che ha la crescita zero, gli stipendi tra i più bassi d'Europa, le bollette di energia più cara d'Europa e liste d'attesa infinite per la sanità, ma per Giorgia Meloni e il suo governo, la priorità unica era cambiare la legge elettorale per garantirsi, guardate che cosa abbiamo visto. Oggi abbiamo visto la maggioranza spaccarsi, abbiamo visto il governo andare sotto e abbiamo visto le opposizioni unite unite, a differenza di quello che hanno sempre detto loro, che si son trovati divisi alla prima prova del voto segreto che non era per noi. Abbiamo dichiarato subito tutti i nostri voti prima e anche durante il voto, ma evidentemente qualcuno non l'aveva raccontata giusta dentro quella maggioranza devo dire e l'ho detto anche in aula che è un voto che ha pulito anche l'arroganza di una prima Meridiano, prima il Presidente del Consiglio donna, la prima presidente del Consiglio donna che, pur di difendere il suo potere era pronta a cancellare le altre donne da quella illustre elettorali
L'emendamento lo abbiamo denunciato in queste ore insieme a voi, è un emendamento che cancellava pure l'alternanza obbligatoria di genere tra quei capolista, quindi è evidente l'effetto che avrebbe avuto. Io voglio ringraziare davvero tutte le colleghe e i colleghi delle altre forze d'opposizione perché abbiamo fatto questa battaglia compatti e debbo dire neanche immaginavamo che così presto sarebbero ben più. Adesso non resta che fare altro. Questo governo che prendere atto del suo fallimento e guardate non è solo il fallimento di andare sotto a un voto e anche il fallimento di quattro anni di governo in cui hanno dimenticato di mettere al centro i bisogni concreti degli italiani. Non faremo noi, lo faremo insieme e lo faremo attuando la nostra straordinaria Costituzione antifascista, perché non c'è nessun programma migliore che attuare fino in fondo la nostra Costituzione.
E ieri sera, intorno alle 20, alle 20:15, per essere precisi, riunione dei capigruppo per decidere sulla prosecuzione dei lavori dopo la bocciatura di questo emendamento, che tanto scalpore ha suscitato al termine della riunione, Lanfranco Palazzolo ha sentito diversi esponenti di maggioranza e opposizione iniziamo da Galeazzo Bignami di Fratelli d'Italia,
Ancora allora un secondo intanto appunto dicevamo dopo la.
La riunione dei capigruppo che ha deciso la prosecuzione dei lavori in serata, c'è stata appunto sono Intervista di Lanfranco, Palazzolo, sentiamo Bignami di Fratelli d'Italia, Fratelli d'Italia ha proposto un emendamento per preferenze, ah ah, in tutti i modi evitato il voto segreto che però, come sapete, basta che venga richiesto
Da singoli deputati per poter essere concesso in anche la maggioranza abbia
Lo dico perché qualche cittadino ci dice, ma perché avete chiesto sottosegretario non è una cosa che chiediamo quindi proposto tramite ci tengo a fare sapere che noi non abbiamo richiesto, anzi, abbiamo presentato un emendamento, era un impegno che avevamo assunto l'abbiam portato fino in fondo ci aveva messo la faccia aula,
Ora sentiamo Chiara Braga, del Partito Democratico.
A parte una dichiarazione di forma dell'onorevole Bignami nel silenzio più assoluto della maggioranza, per noi il dato è chiaro è stato un fallimento.
Politico, un fallimento della Meloni, la faccia non c'era messa lei se ce l'ha messa la persa questa sera e per noi proseguire i lavori in queste condizioni, diciamo, non ha alcun senso, quindi ora vedremo come procedere, ma ovviamente non può essere archiviato come un fatto burocratico pensate di lasciare i lavori,
Vedremo come riprendere sicuramente non nella normalità, perché non c'è niente di normale in questa situazione, a partire da quell'emendamento che è stato respinto, con che evidentemente la complicità di un pezzo della sua maggioranza era Chiara, Braga del Partito Democratico, adesso il capogruppo del Movimento 5 Stelle a Montecitorio Ricciardi,
Noi non capiamo cosa ci possa essere di più significativo che l'emendamento bocciato a un Capogruppo di maggior del partito di maggioranza relativa del partito della Presidente del Consiglio con la Presidente del Consiglio, che annuncia chiede
Compattamente alla sua maggioranza di votare con tutto il giorno che dicono di aver trovato la quadra, cosa c'è di più rilevante politicamente, che può accadere in un'aula parlamentare per interrompere una seduta, che questa cosa qua davvero non lo capiamo, ma questa è una di fatto è una sfiducia al governo, quindi secondo noi la Presidente Meloni deve andare a riferire al Quirinale.
E Lanfranco Palazzolo, ha sentito anche il parere della capogruppo di Alleanza Verdi-Sinistra Luana Zanella, che parla proprio della figura del Presidente del Consiglio.
La Presidente del Consiglio si era molto esposta rispetto a questo emendamento perché perché voleva portare a casa il discorso delle preferenze, anche se erano delle preferenze, farlocca, sapendo che non solo sfidava l'opposizione per tutto l'impianto della della della legge elettorale, ma soprattutto perché sfidava una parte importante della sua coalizione della sua maggioranza cosa mi vien da dire a chi vuole troppo va a finire male che non piglia proprio niente.
Allora lei ci deve mettere la faccia, deve andare dal presidente della Repubblica, deve rendere conto della sua mal conduzione di questo di questa proposta che a cui lei teneva tanto e perché teneva tanto questa proposta perché anche lì voleva tutto,
Chiudiamo per il momento la pagina dedicata ai lavori parlamentari che riprenderemo in diretta alle 9:30, dopo il notiziario, con collegandoci con la Camera dei deputati per la prosecuzione, appunto, della discussione sulla riforma elettorale. Adesso ci spostiamo con le notizie in Ucraina. La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen sarà oggi a Kiev per discutere con le autorità ucraine dell'allargamento dell'Unione europea degli aiuti militari contro l'aggressione russa. Ieri, intanto, riunione degli ambasciatori sul ventunesimo pacchetto di sanzioni a Mosca sentiamo da Bruxelles, David Carretta, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen oggi sarà a Kiev per una visita destinata a mostrare la determinazione dell'Unione europea
A sostenere l'Ucraina di fronte all'aggressione della Russia, ma von der Leyen non è certo che potrà.
Annunciare l'adozione del ventunesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia, gli ambasciatori dei 27 Stati membri ieri pomeriggio non sono riusciti ancora a trovare un accordo su questo pacchetto oggi è l'ultimo giorno per impedire che il tetto al prezzo del petrolio russo passi automaticamente da 45 a 65 dollari al barile in virtù di un meccanismo di aggiustamento del price cap al prezzo globale del petrolio questa è la principale misura.
Introdotta nel ventunesimo pacchetto di sanzioni, la sospensione di questo meccanismo di aggiustamento per congelare il price scappa a 45 dollari al barile, la presidenza irlandese del Consiglio ha convocato proprio per oggi una nuova riunione degli ambasciatori, in ogni caso, il pacchetto è stato considerevolmente svuotato nell'ultimo mese per andare incontro alle richieste di alcuni Stati membri.
Che hanno usato la minaccia del veto e la scadenza di oggi, il 15 luglio, sul price cap.
Per salvaguardare i loro interessi economici nazionali, un esempio, il divieto di importare pesce dalla Russia è stato tolto dal pacchetto sono ancora i negoziati in corso.
In particolare con la Grecia, sul divieto di transito di gas naturale liquefatto russo verso Paesi terzi dell'Unione Europea, in gioco ci sono gli interessi degli armatori greci e poi c'è la questione dei visti, il divieto di rilasciare visti ai combattenti ed ex combattenti russi, divieto che,
Verrà introdotto solo in futuro perché Italia e Francia si sono opposte a una misura immediata per preservare il turismo oltre 300.000 visti rilasciati da questi due Paesi nel 2025 a cittadini russi, in gran parte proprio per ragioni di turismo von der Leyen, tuttavia, farà alcuni annunci durante la sua visita a Kiev, in particolare sull'utilizzo del prestito da 90 miliardi di euro per le forniture militari, la commissione sta per approvare un secondo esborso da 1,1 miliardi di euro per l'acquisto di droni e sistemi anti drone dopo un primo esborso da 3 9,9 miliardi alla fine di giugno. Von der Leyen dovrebbe anche annunciare il via libera alle richieste dell'Ucraina sul finanziamento per altri tre tipi di armamenti. Un secondo pacchetto sempre legato ai droni
Un pacchetto sui missili di medio lungo raggio e un pacchetto sui caccia da combattimento, tra le altre cose, il prestito dovrebbe permettere all'Ucraina di acquistare caccia svedesi Gripen della Sab un accordo è stato raggiunto.
Nelle scorse settimane tra Kiev e Stoccolma nel frattempo Volodymyr Zelenskij, il presidente ucraino, ha annunciato che l'Ucraina dovrebbe ricevere due sistemi di difesa aerea SAMP T di produzione franco italiana, e dovrebbe anche ottenere le licenze per produrre i missili antibalistici Aster tre, che sono legati a questo sistema SAMP.
Ti nonché la possibilità di fabbricare missili da crociera a lungo raggio scalpo si tratta.
Di una licenza strategica che potrebbe segnare una svolta importante perché consentirebbe a Kiev di aggirare i colli di bottiglia delle forniture straniere e localizzare direttamente la produzione in patria, anziché aspettare che Francia e Italia aumentino la produzione di missili, lo scalpo prodotto anche dal dal Regno Unito infine, ieri,
C'è stato un passo avanti, anche se piccolo, nel processo di adesione dell'Ucraina, ma non solo anche della Moldavia all'Unione Europea.
C'è stata una Conferenza intergovernativa, a Bruxelles è stato aperto il cosiddetto cluster sei, il blocco di capitoli negoziali legato alla politica estera sia per l'Ucraina sia per la Moldavia, altro fatto positivo per la politica di allargamento.
O l'Albania, in un'altra Conferenza intergovernativa chiuso tre capitoli negoziali, il Montenegro, altri due per la Commissione si è trattato del grande martedì a definizione, quella della delle Lezioni americane.
Per per l'allargamento dell'Unione europea. Non c'è dubbio che un passo avanti è stato fatto, rimane che per l'Ucraina e la Moldavia la Commissione aveva raccomandato di aprire tutti i capitoli negoziali, i due Paesi devono ancora aprirne 4, si dovrà attendere il ritorno dopo la pausa estiva per vedere se ci saranno effettivamente progressi. Per ora è tutto e vi restituisco la linea. Grazie navi carretta, andiamo nel Golfo. Gli Stati Uniti hanno lanciato una quarta ondata consecutiva, gli attacchi contro l'Iran e ripristinato il blocco dei porti della Repubblica islamica. I Guardiani della rivoluzione hanno risposto accanto a loro, con una serie di raid contro obiettivi americani, incuba, Ita, Bahrain e Giordania e hanno annunciato che lo stretto di Hormuz rimarrà chiuso fino alla fine degli atti di aggressione statunitense, che, secondo i media
Iraniani sarebbero costati la vita a sette soldati, così, almeno secondo le agenzie e le fonti di informazione di Teheran, il cessate il fuoco, in sostanza concordato lo scorso 17 giugno con la firma del memorandum d'intesa tra Washington e Teheran è saltato. Il traffico attraverso lo strategico corridoio marittimo è di nuovo paralizzato. Il viceministro degli Esteri iraniano, Garriba Badia, ha affermato che Washington ha smantellato il memorandum, dal canto suo, Trump continua con le minacce. La prossima settimana ha scritto su Truffaut e le cose si metteranno davvero male per loro, a meno che non si siedano al tavolo di trattative. Trump ha minacciato attacchi contro infrastrutture e centrali elettriche del Paese e la Repubblica islamica quindi dichiara di non voler tornare comunque all'ordine prebellico e che qualsiasi futuro negoziato deve partire dal nuovo equilibrio regionale e quindi dal controllo dello stretto di Hormuz
Intanto proseguono le condanne a morte degli oppositori, ieri sono stati impiccati due cittadini curdi, il governo turco celebra intanto in Turchia i 10 anni dal fallito golpe del 15 luglio 2026. Sentiamo Mariano, Giustino buongiorno a voi ancora una notte di bombardamenti tra USA e Iran nello stretto di Hormuz, intanto torna il blocco navale dei porti iraniani per gli USA, lo stretto di Hormuz sarà aperto a tutto il traffico marittimo, ad eccezione di quello associato alla Repubblica islamica. Trump sostiene che la prossima settimana toccherà ai ponti, chiuderemo tutte le centrali elettriche iraniana, Teheran colpisce ancora Kuwait, Bahrain e Giordania,
Passeranno fanno sapere di aver colpito la Quinta Flotta statunitense, il centro di gestione della Quinta Flotta statunitense e il centro di comando e controllo grandi depositi contenenti parti e attrezzature militari e i depositi di carburante della flotta situata in Bahrein. Il comando centrale USA, assente, comma che ieri aveva comunicato la ripresa degli attacchi contro l'Iran alle 21 ora italiana, ha successivamente riferito che la serie di Rai determinata alle 4 di questa notte, intanto, nelle scorse ore allarmi missilistici sono scattati in Bahrain, Kuwait, per fuoco iraniane, e arrivo evento ormai questo quotidiano che mette ulteriormente a dura prova il cessate il fuoco e la Giordania ha riferito di aver abbattuto tre missili in arrivo. Gli attacchi contro i tre Paesi sono stati rivendicati da Teheran e i pasdaran fanno sapere che lo stretto di Hormuz resterà chiuso fino alla fine delle aggressioni USA, udite diverse esplosioni, questa notte sulla strategica isola di catchment, lo stretto di Hormuz. Gli USA annunciano che potrebbero tornare a colpire i siti nucleari di Spann Ford of Nathan, dove a oltre ai 600 metri di profondità la Repubblica Islamica starebbe arricchendo l'uranio per la costruzione di una dell'arma nucleare e intanto il presidente degli Stati Uniti Trump fa un passo indietro, dopo appena 24 ore dal suo primo annuncio di voler imporre un pedaggio del 20% sul passaggio delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz, che gli USA controllerebbero garantendone la sicurezza del traffico mercantile, e annuncia che sostituirà la tassa di risarcimento del 20% con accordi commerciali e di investimento con i Paesi del Golfo. In un'intervista rilasciata a Fox, il presidente degli Stati Uniti Trump ha dichiarato di non escludere l'invio di soldati di terra in Iran con un possibile riferimento all'isola di Karg Trump. Ha spiegato che non si tirerebbe indietro di fronte a uno spiegamento terrestre se lo ritenesse appropriata, aggiungendo che, in determinate circostanze, una campagna di terra si rende necessaria
Benjamin Netanyahu ha avvertito che se la Repubblica islamica attaccasse Israele, la risposta del Paese sarebbe molto più severa rispetto al passato e i rappresentanti di Stati Uniti, Francia, parere in Russia e Cina nel Consiglio di Sicurezza hanno sottolineato l'importanza della libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz, il Mar Rosso e a Bab al Mandeb là e la cessazione degli attacchi e la riduzione delle tensioni tra Teheran e Washington. Intanto 180 membri del cosiddetto Parlamento iraniano hanno chiesto punizione per i comandanti severe per i comandanti responsabili assassine di Khamenei, il dittatore iraniano uccise l'approvazione di una legge per vendicare la sua morte.
La Repubblica islamica intende intanto continuare a tenere aperto il conflitto quanto più a lungo possibile, lo stretto di Hormuz e per l'Iran, una delle armi di guerra e di deterrenza più potente, la Repubblica islamica, non aspira ormai più a un ritorno allo status quo prebellico. Insiste sul fatto che qualsiasi futuro negoziato debba partire dal nuovo equilibrio regionale creato dal conflitto, piuttosto che cercare di ripristinare quest'quello precedente. La risposta dell'Iran è quella, in sostanza, di ribaltare l'equazione del degli Stati Uniti. C'è un forte pressione
Sanzioni,
Un negoziato per ottenere concessioni, l'Iran, appunto risponde ribaltando sostanzialmente l'equazione statunitense, secondo, terranno infatti il campo di battaglia, è il campo di battaglia che deve plasmare i negoziati e non viceversa, intanto la Repubblica Islamica giustizia due prigionieri.
Religiosi curdi, condannati per bachi, cioè per ribellione armata alle autorità iraniane, hanno giustiziato muoia in Abdullahi Hussein Palani, due curdi originari della provincia di Kermanshah, impiccati all'alba nell'ora della prima preghiera del mattino al grido di Allahu Akbar sono almeno 110 i prigionieri impiccati in Iran nel solo mese di giugno e dall'inizio dell'anno sono oltre 800 le persone impiccate tra queste molti giovani manifestanti e oppositori infine in Turchia, il che oggi è il 15 luglio, è la festa della democrazia e dell'unità nazionale, che è stata istituita
E dopo il fallito golpe del 15 luglio 2016, sia fra si festeggia sostanzialmente il decennale in Turchia, ma in realtà quella data questa data ha segnato l'inizio del radicale cambio di passo della democrazia turca verso l'autoritarismo dopo il tentato golpe del 15 luglio 2016, di cui fu accusato il predicatore islamico Fetullah Gulen morto nella sua dimora in Pennsylvania nel 2024 si sarebbe potuto pensare che ormai la Turchia avesse esaurito le manette con oltre 600.000 persone arrestate, la maggior parte delle quali sospettate di essere Gyulai misti. Vi sono stati oltre 100.000
Arresti. La maggior parte di costoro aveva solo tenui i collegamenti con quel movimento islamista. Come avere un conto in banca legato a Yulin è ancora oggi, a due giorni di dista, al nel decimo. Chiedo scusa nel decimo anniversario di quel fallito golpe, i procuratori della Repubblica della capitale turca hanno emesso quasi 1.000 ordini di arresto di persone sospettate di essere collegate al movimento giù le mista, il leader turco ne approfittò per liquidare ogni oppositore, ogni possibile minaccia politica al suo potere, arrivando al punto, ricordate dal definire quel tentativo di rovesciamento del suo governo come un dono di Dio. Dunque, sebbene l'ondata di arresti legati a quel bizzarro tentativo di colpo di Stato che 10 anni fa scosse l'intero Paese si sia sicuramente rallentata, non si è certamente fermata la caccia agli oppositori. Dopo aver perseguitato il partito filo curdo di Selahattin Demirtas, sin dalla sua nascita, ora nel mirino del presidente turco è finito il maggior partito di opposizione lo storico partito repubblicano del popolo, Giapeto, fondato dal padre della patria laica moderna Ataturk e in cui il leader più rappresentativo e il sindaco di Istanbul, crème Imamoglu, l'unico uomo politico che aveva già sconfitto per ben quattro volte alle parti in elezioni amministrative, nelle
Nella megalopoli turca a Istanbul, cuore economico della Turchia, anima dell'Islam politico, considerato da Erdogan un suo feudo, ora Imamoglu è in galera, si ma circa 500 amministratori del Partito repubblicano del popolo, accusato senza alcuna prova documentale da test cosiddetti testimoni segreti di corruzione e di sostegno al terrorismo, non passa settimana che non venga annunciata una nuova retata contro esponenti di opposizione. Quello che possiamo definire un vero e proprio pogrom contro il partito repubblicano del popolo, diventato il primo partito in Turchia dopo la vittoria del 31 marzo 2024 nelle elezioni amministrative nazionali, si sta estendendo ora in tutti i Comuni del Paese amministrati dai repubblicani. Per il momento è tutto la linea Roma. Grazie a Mariano Giustino, torniamo in Italia per parlare del rinnovo del contratto nazionale dei rider contratto di lavoro
Del food delivery il 26 giugno scorso la Nidil Cgil, che rappresenta i lavoratori atipici, ha lasciato il tavolo delle trattative, convocato da Confcommercio, Conftrasporto e Assodelivery, al centro della controversia, il corretto inquadramento di questi lavoratori, a questo si aggiungono poi i provvedimenti adottati da diverse amministrazioni comunali di vietare le consegne nelle ore più calde,
Della giornata, viste le ricorrenti ondate di calore che stanno colpendo il nostro Paese, i fattorini di Glovo e Deliveroo hanno deciso di scioperare oggi, a Milano, Bologna e poi in Piemonte, Sonia Martina ha sentito Andrea Bacchin della Nidil Cgil di Milano se avrete sentito, la settimana scorsa ha battuto la nazionale, sapete che,
La la, la possibilità di una trattativa a con una prospettiva di assumere i lavoratori sembra essere molto, molto lontana e non abbiamo abbandonato quel tavolo perché, sostanzialmente, non c'è la disponibilità di un datore di lavoro su questa non disponibilità, su questa mancanza di un corretto inquadramento dei lavoratori in realtà si gioca anche la grande controversa che molte città e regioni italiane è venuta a creare.
Appunto, ma in concomitanza con l'estate a Milano in particolare, che il territorio che seguo sindacalmente, il Comune ha fatto un'ordinanza che impone la sospensione degli ordini ai laboratori in bicicletta e poi alle 12:30 alle 16.
Ora una un'ordinanza di principio corretta perché chiaramente volto a tutelare la salute dei lavoratori, non fosse per il fatto che questi lavoratori.
Inquadrati come autonomi e non hanno accesso a nessuna forma di ammortizzatore sociale, dunque, sostanzialmente nel momento in cui e non possono lavorare in una delle due fasce più o meno remunerative perché appunto durante la cena o il momento in cui lavorano più rimangono sostanzialmente senza una parte importante lo stipendio in uno dei mesi in cui peraltro l'attività pian piano si assottiglia e perché comunque le città pian piano si svuotano quindi,
L'ordinanza di principio corretta esaspera una contraddizione che trovano fondamento esattamente nel modo corretto inquadramento di questi lavoratori, giovedì avete un incontro al ministero del Lavoro, chiaramente in quella sede chiederemo di estendere le soluzioni di ammortizzatori sociali anche a questa categoria di lavoratori, chiaramente, per far fronte a questa emergenza poi continuiamo, cioè sono tante le voci che dicono. Questo aspetto legato al caldo è legato al rischio climatico, nemmeno emergenziale sempre più strutturale, e quindi chiaramente servono delle delle risposte, delle soluzioni che sono strutturali
Ancora due notizie, una riguardante il caro-carburanti, salgono ancora i prezzi, appunto sulla scia delle tensioni in Medio Oriente, i le cifre, i dati sono quelli del Ministero delle imprese del made in Italy che ha reso noto appunto che secondo l'Osservatorio sui prezzi oggi sulla rete stradale il la benzina,
è arrivata a 1,89 centesimi, mentre il diesel ha superato i 2 euro 2 euro e 0 17 al litro, questo sulle strade, mentre ovviamente sulla rete autostradale i prezzi sono ancora maggiori occhi puntati sulla Camera dei deputati tra poco riprenderanno i lavori.
Sulla riforma della legge elettorale, ma anche in Senato ci sono argomenti importanti la commissione Affari costituzionali di Palazzo Madama ha dato il via libera alle pre-intese sull'autonomia differenziata sottoscritta tra Governo e le regioni Liguria, Piemonte, Lombardia e Veneto approvando le 4 risoluzioni riguardanti gli ha 30 altrettanti schemi di intese nelle materie di Protezione civile professioni previdenza complementare e integrativa e tutela della salute di conseguenza, sono state precluse le risoluzioni proposte dalle opposizioni,
Per chiedere di sospendere il procedimento e ritirare le intese, e successivamente i gruppi di opposizione, Pd e Movimento 5 Stelle AWS hanno chiesto che i testi approvati siano esaminati dall'Aula, cosa che dovrebbe.
Vinile tra oggi e domani continuiamo a parlare di lavoro e quindi di pensioni. La scorsa settimana l'Inps ha presentato alla Camera dei deputati il venticinquesimo Rapporto annuale che mostra la fotografia dell'Italia tra mercato del lavoro nelle natalità, salari e sistema previdenziale ne abbiamo parlato con la direttrice generale dell'Istituto Valeria Vitti in Berga la punibilità,
Terziaria
Naturalmente imprescindibile, certo dovuto, com'è noto, sistema deve stare in piedi, ecco eh eh eh, però direi che la sostenibilità finanziaria del sistema previdenziale è assolutamente assicurata dal sistema delle dell'adeguamenti alla dell'uscita dal mondo del lavoro e col sistema contributivo è un grande salvadanaio, perché no, ciò che si metteteci ci prova ma oggi la vera frontiera,
è più parlare di sostenibilità individuale delle persone,
Perché il sistema previdenziale
E si basa ovviamente sul le tribù, sulla i contributi versati durante tutto l'arco della vita lavorativa che ognuno deve fare i conti diciamo con con la sua, diciamo così, carriera lavorativa e questo riguarda soprattutto anche e soprattutto i giovani, riguarda anche e soprattutto i giovani che devono iniziare con il piede giusto rifiutare negli Sindaco del lavoro nero che è una piaga sociale porte essa devono iniziare a pensare al ad entrare.
Conoscendo bene il mondo della previdenza, pensando per esempio anche al secondo pilastro delle pensioni complementari, tentando la continuità contributiva e quindi a non avere buchi e all'interno della loro vita lavorativa, però ecco, direi che se andiamo a considerare il mondo del lavoro in generale la sostenibilità si vede proprio la buona politica per avere una buona politica attiva del lavoro e su questo piano tra il 2023 2025,
Noi abbiamo visto gli assicurati aumentare di 623.000 unità, siamo arrivati oggi a 27 milioni e 200.000 assicurati e il numero delle settimane lavorate è salito a 43,2. Questo significa che non soltanto stiamo creando lavoro e come numero di occupati, ma è anche un lavoro di qualità.
Presentato ieri alla Camera la relazione annuale dell'Agcom, l'Autorità delle garanzie delle comunicazioni, il sistema integrato delle commozione italiane va oltre i 20 miliardi di euro, ma crollano le vendite dei quotidiani cartacei, mentre il baricentro del potere si sposta sempre più verso le grandi piattaforme digitali e l'intelligenza artificiale generativa accelerando la trasformazione del settore. È questo il filo conduttore dell'intervento del presidente dell'Agcom, Giacomo Lasorella. Sentiamolo intervistato da Lanfranco, Palazzolo
Sicuramente i dati danno un quadro molto preoccupante perché le copie dei giornali scendere in modo drammatico all'inizio di questo secolo si comprava 10 volte di più delle copie cartacee si comprano oggi ed è un dato evidentemente clamoroso Cannes, poi questo dato, tra l'altro non è compensato adeguatamente neanche dalle copie digitali quindi cambia il modo per le persone ed equo di informarsi e naturalmente sono importanti i sussidi all'editoria l'editoria si è,
Anche fare uno sforzo di adattare alle nuove condizioni. Però c'è un problema di pluralismo perché la gente si informa prevalentemente in rete, attraverso meccanismi di raccomandazione di profilazione e quindi inevitabilmente, diciamo, c'è uno scippo di preservare la libertà cognitiva e anche la libertà di informazione del cittadino. Da questo punto di vista, per esempio, c'è stata questa rete di recente sentenza della Corte europea che ha, diciamo, riconosciuto, la via italiana sull'equo, compenso che è un dato molto importante perché sostanzialmente si è stato stabilito il principio che si può stabilire a livello nazionale, in attuazione della direttiva europea, il principio che innanzitutto è dovuto l'equo compenso per la pubblicazione dei contenuti giornalistici e poi, se non si mettono d'accordo le parti, può intervenire a un'autorità terza che, come dire, fissa il prezzo giusto. Questo modello è molto importante. Occorre trovare un modo per esportarlo anche nel mondo. L'intelligenza artificiale, certo complesso perché più complesso, definire lei l'interazione più complesso
Definire quando si usano i contenuti, però, anche l'intelligenza artificiale pone un grande problema rispetto all'editoria perché insomma, la la, la fornitura di di della risposta da parte del motore di ricerca o del della applicazioni di intelligenza artificiale in luogo del rinvio alla al clicca e al sito obiettivamente riduce il pluralismo informativo quindi, insomma, i problemi sono tanti e vanno risolti affrontati a livello nazionale europeo. Era il presidente dell'Agcom, Giacomo Lasorella. Adesso ci fermiamo con il notiziario perché entriamo nei programmi in convenzione
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