Puntata di "Notiziario del mattino" di lunedì 20 luglio 2026 , condotta da Gabriele Rossi e Sonia Martina .
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 32 minuti.
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Radio radicale sono le 9 in punto. Apriamo la prima edizione del notiziario di radio radicale, Gabriele Rossi sogna Martina, in studio Piero Scaldaferri, alla regia, il nostro sommario di questa edizione del notiziario, l'intervista settimanale con il segretario del Partito radicale transnazionale e transpartito, Maurizio Turco, l'agenda asiatica della settimana e la conferenza mondiale sull'intelligenza artificiale artificiali di Shanghai, e poi ancora la situazione in Iran, la mappatura on line del turismo sionista e questi sono i temi del nostro notiziario del mattino. Dunque, ieri, consueta intervista settimanale con il segretario del Partito radicale, che si è soffermato al microfono di Andrea De Angeli sulla situazione della maggioranza e sulla riforma della legge elettorale. Più che cosa sta succedendo alla maggioranza, che cosa sta succedendo
Non solo alla maggioranza, lo abbiamo visto dalle reazioni del della dell'opposizione sta succedendo che fra un po'ostico OPA.
E diciamo che
Un anno in politica è un'era geologica, ma evidentemente ci sono delle spinte.
Per ridurre questa era geologica al minimo, cioè per votare o fra qualche mese, settembre, ottobre oppure Primavera.
Ma sicuramente non arrivare alla scadenza naturale della legislatura, noi siamo stati sempre per le scadenze naturali della legislatura, perché si vota perché ci sia un governo che duri cinque anni, quindi qualsiasi,
Elezione anticipata, diciamo è un po'una sconfitta, è una sconfitta della politica, anche se di solito una parte della politica, a volte la maggioranza, a volte l'opposizione ricorre o cerca di ricorrere a ridurre i tempi della legislatura, di interrompere la legislatura per un'aggressione di convenienze di partito non di paese
Convenienze, diciamo private, non pubbliche, e quindi non è escluso che sia dalla maggioranza sia dall'opposizione c'è chi sta facendo di questi calcoli è uno dei calcoli, è stato sicuramente quello sia dalla maggioranza che dall'opposizione case da non fosse passato questo emendamento sarebbe andato in crisi il governo e si sarebbe andata ad elezioni. Diciamo che la cosa non è ancora scongiurato.
Penso che non abbiamo elementi per valutare non essendo diciamo laddove si discute di questo nelle stanze
Preposte direi a questa, a questa, a questa discussione,
Io credo che sia folle andare a votare in prossimità di una legge di bilancio o subito dopo.
Sia per un fatto di contesto.
La crisi che c'è va governata non si governa con le lesioni,
C'è un governo, c'è una maggioranza, diciamo che anche questa roba di un voto che mancava c'erano assenti, cioè fa parte, diciamo,
Un po'del teatro della politica più che della politica c'è chi è a favore delle preferenze, ma vota contro le preferenze contro le preferenze, vota a favore, per per dicono loro motivi politici che uno dovrebbe anche cercare cercare di di capire l'unico motivo è quello di far cadere il governo, vuol poi bisogna vedere chi è che vuole farlo cadere oltre l'opposizione, se c'è anche qualcun altro, ma diciamo sostanzialmente questo è io credo che,
Se Fossil I la presidenza del Consiglio Andrea Maggi, cioè nel senso che sicuramente un incidente parlamentare
E qualora volesse la maggioranza lo ha detto già il presidente del Senato potrebbe essere recuperato l'emendamento al Senato. Certo, si allungano i tempi dell'approvazione, diciamo che come sempre, rischiamo in questo caso di arrivare all'approvazione della legge elettorale a meno di un anno dalle elezioni.
E quindi, in qualche modo
Un tempo che il Consiglio d'Europa ha considerato minimo per poter.
Avere delle elezioni democratiche, ma noi siamo specializzati in questi
In queste violazioni, quindi, voglio vedere chi alzerà il ditino, perché chiunque abbia alzato il ditino e il ditino che ha consentito finora che si potesse cambiare legge elettorale a meno di un anno dalle dalle elezioni è detto questo sulla legge elettorale.
Vorrei dire.
È una legge elettorale che dovrebbe essere farle Est, dovrebbe essere letta dai cittadini e farsi spiegare dai cittadini cosa c'è scritto se riescono a spiegare quello che c'è scritto, è come si leggono i deputati, è una buona legge, se è troppo articolata, arzigogolate, evidentemente non è una legge per i cittadini ma è una legge per chi scrive la legge, ecco perché noi continuiamo ad insistere,
Che è l'unico sistema elettorale,
Che consente ai cittadini di scegliere davvero il proprio rappresentante.
E di avere un rappresentante che sia davvero collegato al territorio è quello di avere piccoli collegi elettorali con candidato per partito o anche i singoli cittadini che si possono candidare a condizioni a condizioni prestabilite e tutto il resto tutti coloro che vorrebbero il proporzionale, magari con uno sbarramento basso per consentire una pluralità infinita di presenze parlamentari più private che che partitiche e per poter poi dopo le elezioni di fare il Governo no ciascuno chiedendo qualcosa minacciando ricattando no
Perché quelli sono minacce e ricatti nei confronti dei rappresentanti dei cittadini, noi dobbiamo avere una legge comprensibile
Che consenta con certezza l'elezione di una persona per cui chi prende più voti è eletto, chiusa la partita
E poi una legge, una legge elettorale.
Che consenta che consenta davvero di poter avere in Parlamento delle persone
E legati al territorio e quindi il legati ai cittadini di quel territorio che possono ragionevolmente no, condizionare il loro rappresentante oggi non è così.
Passiamo ora ai lavori della conferenza mondiale sull'intelligenza artificiale di Shanghai alla agenda asiatica dei prossimi sette giorni ci colleghiamo con il nostro corrispondente dall'Asia Francesco Radicioni.
Sì, buongiorno, buongiorno buongiorno a chi ci ascolta, sì, non c'è alcun dubbio, la competizione tra Cina e Stati Uniti sull'intelligenza artificiale non si gioca solo sui data center o sui modelli tecnologici più avanzati è infatti aprendo venerdì la conferenza sull'intelligenza.
Conferenza mondiale sull'intelligenza artificiale di Shanghai si John Bean ha voluto mandare un messaggio politico molto molto chiaro, e cioè la Cina vuole contribuire a definire le regole standard dei principi che governeranno una tecnologia che è destinata, è di tutta evidenza trasformare
L'economia, la sicurezza, i rapporti internazionali e, infatti, mentre negli ultimi anni Washington ha posto tutta una serie di restrizioni sempre più severe sulle esportazioni verso la Cina di tecnologia americana, ecco aprendo la conferenza di Shanghai Xi Jinping ha detto, tra l'altro, che lo sviluppo dell'intelligenza artificiale non dev'essere dominato da un solo Paese ma in qualche modo, andare in formare una sintonia di cooperazione con la comunità.
Internazionale e non solo Xi Jinping, anche descritto come questa tecnologia come un bene pubblico globale e in quella che è stata vista come una non troppo velata critica agli Stati Uniti, il leader della Repubblica Popolare, anche aggiunto che
La Cina si oppone a un allargamento del concetto di sicurezza nazionale, all'intelligenza artificiale e tra l'altro, alla vigilia di questa conferenza, la Repubblica popolare anche lanciato una iniziativa diplomatica dal nome l'Organizzazione mondiale per la cooperazione sull'intelligenza artificiale e coltre alla Cina, tra i 29 Paesi promotori di questa iniziativa che promette di rispettare le regole delle Nazioni Unite, ci sono il Kazakistan e l'Indonesia il Brasile e la Russia, il Pakistan Laos. L'obiettivo di Pechino è assolutamente chiaro, e cioè andare a rafforzare l'influenza dei modelli cinesi. Open source in tutto il Sud globale e modelli quelli cinesi che sono, lo sappiamo, più economici di quelli sviluppati nella Silicon Valley, oltre appunto a un forte messaggio, a un forte messaggio diplomatico. Però, al di là della retorica di Pechino che appunto lo abbiamo detto, ha descritto la
Anche scritto questa tecnologia come qualcosa che dovrebbe favorire la cooperazione e lo sviluppo condiviso. Nei giorni scorsi è stata l'agenzia Reuters a rivelare che in realtà anche Pechino starebbe valutando limitazioni sull'accesso, dall'estero, ai propri modelli più avanzati di intelligenza artificiale sviluppati in Cina e c'è però di più perché nel corso del suo intervento si shopping ha anche detto che ogni civiltà al diritto di definire le proprie regole sull'intelligenza artificiale e che cosa significa che significa fondamentalmente che per Pechino non devono essere i valori liberali dell'Occidente a
Stabilire standard universale su come Dogon devono funzionare e gli algoritmi su quella che deve essere la moderazione dei contenuti, ma anche sulla privacy e sull'etica dell'Intelligenza Artificiale. Insomma, è davvero sempre più chiaro, dopo questa conferenza e questo intervento si Jinping, chi per Pechino la partita sull'intelligenza artificiale punta sicuramente sullo sviluppo dei propri modelli, ma punta anche a costruire
Un ordine tecnologico internazionale alternativo a quello americano e a quello del dell'Occidente, ed è sicuramente una partita che merita la pena di essere osservata con grande grande attenzione. Venendo invece, in conclusione, all'agenda di questa settimana,
In Asia da segnalare se è sicuramente chi inizierà domani nelle Filippine il vertice annuale dei ministri degli Esteri e dell'ASEAN. Ecco, oltre alla crisi in Medio Oriente che continua ad avere un forte impatto sulla sicurezza anche energetica, dell'Indo Pacifico, i capi della diplomazia del degli 11 paesi del Sud-Est asiatico dovranno anche discutere quelli che sono i grandi dossier regionali e si va dalla guerra civile in Myanmar, alle dispute territoriali nel Mar cinese meridionale, tra l'altro
Domani a Manila volerà anche il segretario di Stato americano. Marco Rubio, oltre ai capi della diplomazia di Unione Europea Australia, Cina, Russia
E questo avviene appunto la visita di Rubio nelle Filippine, importante alleato de degli Stati Uniti nell'Indo-Pacifico avviene mentre un po'tutti i Paesi della regione continuano a interrogarsi su quale sia la strategia per l'Indo Pacifico di questa.
Amministrazione tra l'altro, abbiamo iniziato questo collegamento parlando proprio della conferenza mondiale sull'intelligenza artificiale di Shanghai e nella capitale economica della Repubblica Popolare. Erano presenti due importanti leader dell'e del Sud-Est asiatico, cioè i primi ministri di Thailandia, idee e ti Cambogia, due paesi che esattamente un anno fa hanno
Avuto scontri sul sul confine e, chiaramente, la Cina ha provato a presentarsi sempre di più come il mediatore come il Paese che media
Nelle nelle dispute del della Regione, nelle dispute
L'Indo-Pacifico, ma su tutto questo ci torneremo per il momento è tutto se non le domande linea allo studio.
Grazie grazie a Francesco Radicioni, allora c'è stata la nona Notte di attacchi americani contro.
L'Iran e Teheran poi, ha colpito obiettivi americani in Kuwait.
E anche aerei americani in Giordania, gli Stati Uniti hanno detto che sono stati colpiti i centri di comando e reti di comunicazione e che, e il presidente Trump ha detto che il diranno è stato colpito molto duramente per vendicare soldati.
Americani e uccisi
Ha detto
Sì, lo ha detto dopo a lui, tornando tornando dalla finale della Coppa del mondo, e allora.
Eh.
Proprio su questi attacchi.
Anche la reazione della Repubblica islamica noi abbiamo Mariano Giustino, però volevo anche aggiungere
Quel missile russo,
Che ha preso un anno almeno una una nave mercantile turca e ci sono stati cinque morti, un attacco che è avvenuto nel Mar Nero, ci sono anche dei marinai dispersi, Mariano sì, buongiorno non ci sono ancora reazioni su questo, ma non è la prima volta che il,
E quello specchio d'acqua del Mar Nero sia oggetto di incidenti di questo di questo genere già altre volte.
La Nabi.
Il tour che sono state sono state prese di mira in in questa in questa durante durante questa guerra, in particolare, questo si sta verificando nel.
In questi ultimi, in questi ultimi mesi possiamo dire quindi staremo a vedere un po'la reazione, ma.
Non ci dobbiamo aspettare nulla di più di quanto è accaduto in passato, c'è continuano intanto i colloqui tra Ankara e Mosca e anche le loro relazioni, come abbiamo più volte sostenuta, sono di mutua interdipendenza. Intanto, per quanto riguarda l'Iran, due giovani uomini sono stati giustiziati ieri in Iran altri 10 ragazzi sono stati trasferiti in isolamento e sono
I prossimi in fila per essere impiccati. Si tratta degli stessi prigionieri che il presidente Trump aveva chiesto alla Repubblica islamica di non giustiziare. Il presidente USA aveva detto che Teheran gli aveva promesso che non sarebbero stati impiccati quella promessa era evidentemente una menzogna, si parla della guerra,
Ripresa tra USA e Iran, ma non si parla dell'altra guerra che il regime iraniano non ha mai interrotto contro il suo popolo del regime, che impicca la sua stessa popolazione in silenzio, una popolazione che grida, ogni giorno vogliamo la libertà
Ora ci sono altri 10 giovani che rischiano l'impiccagione, giovani manifestanti che rischiano l'impiccagione. Nelle prossime ore è Fun and Fun diari. Aveva 19 anni, è stato impiccato ieri mattina all'alba al grido di Allahu Akbar nel carcere gli Span Air fan era figlio unico, i genitori sono in questo momento annientati dal dolore per il loro unico figlio, ucciso dalla Repubblica islamica iraniana. È fan non portava armi. Quel giorno di gennaio, il giorno delle rivolte era un pacifico manifestanti a mani nude. Il suo crimine era rappresentata dal fatto di voler vivere come vivono i suoi coetanei in Occidente, come vivono i giovani liberamente. A New York, a Parigi, a Londra, a Berlino, a Roma, per questo è stato mandato al patibolo e fan era uno dei 12 giovani coinvolti nel caso della piazza Ali Kania Isfahan, arrestato durante la le rivolte di gennaio 2026, sua madre e suo padre sono rimasti senza il loro unico figlio ed è stato vietato loro di piangere ad alta voce. Come spesso accade ai familiari di non
Di non fare clamore sulla sull'assassinio del loro figlio gol Mohammad Mohammadi era l'altro manifestante impiccato nel carcere di Isfahan, anch'egli aveva partecipato all'insurrezione popolare anti regime. Le esecuzioni sono avvenute nel carcere di Das di Ert a Isfahan il giorno precedente è in Gab che l'organizzazione per i diritti umani con sede a Oslo aveva avvertito di 30 prigionieri politici, tra cui 12 condannati a morte per il caso di piazza. Lì i cani erano stati convocati e trasferiti nel braccio della morte con l'inganno, poco dopo le esecuzioni, l'agenzia di stampa mi Ihsan, che è quella legata al sistema giudiziario iraniano,
Ha confermato ufficialmente l'avvenuta esecuzione. I due giovani sono stati quand erano stati condannati a morte senza prove in un processo farsa, durato pochi secondi e senza l'assistenza di un avvocato difensore, i due giovani avevano subìto indicibili torture accusati dal regime di essere coinvolti nei violenti disordini avvenuti durante il
Quello che i club, la magistratura iraniana, definisce le rivolte, così le definisce il colpo di Stato sionista americano erano stati accusati, senza uno straccio di prova, di aver bruciato e smembrate i corpi di quattro membri del di forze Basiji, delle forze speciali e in gamba avvisa che altri 10 manifestanti imputati per lo stesso caso rischiano appunto, come dicevamo l'esecuzione imminente sono in isolamento nel carcere gli ha spiegato ed è in condizioni di emergenza dopo che le loro famiglie sono state convocate, si dice per le loro ultime visite nel rapporto in Gab,
Nel rapporto della della agenzia di stampa della magistratura iraniana. Ah, sì, ah, sì, accusa i manifestanti di aver dato fuoco a edifici distrutti i segnali stradali, telecamere e semafori distrutti, i posti di blocco e stazioni di polizia Abbruciati bruciato, pneumatici bloccato le strade, aggredito persone che camminavano arrestati distrutte moschee durante le manifestazioni dell'8 gennaio, ma in verità i giovani erano pacifici, manifestanti disarmati
Vittime sostanzialmente della brutale della violenza bruta dei paramilitari, costretti a rifugiarsi ovunque, anche nelle moschee,
Asam grami, una madre di tre figli di 58 anni è stata giustiziata proprio questa mattina nel carcere centrale di Yasui. L'aumento del numero delle esecuzioni negli ultimi mesi come un tentativo da parte della Repubblica islamica di impedire la ripresa delle proteste popolari. La campagna misto ha messo in guardia contro l'infezione la campagna di AN Gabba della di questa
Agenzia per i diritti umani, che ci informa su quanto avviene per quanto riguarda le carceri iraniane, ha messo in guardia contro l'inflizione di pene severe ai manifestanti, aggiungendo che, oltre ai cittadini giustiziati in relazione alle proteste di quest'anno, più di 100 altri prigionieri politici rischiano attualmente la pena di morte.
Ieri gli Stati Uniti hanno completamente distrutto la sede dei Guardiani della Rivoluzione islamica. Caccia USA hanno preso di mira il quartier generale centrale di sarà la la principale sede da cui l'Iran controllava la sua forza aerea. L'attacco è stato così massiccio che gli edifici circostanti sono stati completamente distrutti, un incendio incontrollabile e poi divampato siti missilistici distrutti in diverse città dell'Iran, ponti e strade nell'Iran centrale sono stati presi di mira dagli attacchi USA. In diverse province del Paese c'è carenza di energia elettrica disponibile solo alcune ore al giorno vi è carenza di acqua, ma mancano i farmaci, mancano i generi di prima necessità alla popolazione esasperata o di a questo regime, come sappiamo, e non vede l'ora di liberare questo Paese dalla Repubblica, dalla Repubblica Islamica, scrivono sui social i giovani oppositori nella notte infine di oggi, lunedì 20 luglio, l'esercito americano ha lanciato una nuova ondata di attacchi che hanno provocato la una nuova risposta iraniana. Il Saint con mandato aveva dato il via ieri alle ore 19 all'1. Ora
Eh eh eh italiana a una nuova ondata di attacchi contro l'Iran per la nona notte consecutiva, gli attacchi continueranno a indebolire la Caper le capacità militari Damiani utilizzate per attaccare le navi commerciali marittimi civili che transiteranno stretto di Hormuz e il si legge nel comunicato il CENTCOM, il comando centrale americano, che ha poi comunicato di aver colpito centri di comando e basi di lancio Trump ha detto, abbiamo colpito duramente l'Iran in onore dei soldati caduti Alta tensione ancora nello stretto di Hormuz. L'Iran ha annunciato di aver colpito due petroliere che stavano cercando di entrare e uscire senza permesso di Teheran Rubio in partenza per le Filippine. Ha ribadito che gli USA fanno e faranno il necessario, ma gli altri Paesi devono fare di più. È la il segretario di Stato americano Rubio a sud, anche sottolineato che Washington continua ad accogliere con favore a una soluzione diplomatica. Nonostante la nota la nona notta con Notte consecutive di attacchi militari contro l'Iran, dunque come vedete il balletto tra useranno continua e vedremo come
Evolverà per il momento è tutto la linea Roma.
Grazie a Mariano Giustino e ora passiamo alla Gran Bretagna perché all'ora di pranzo di oggi avrà un nuovo premier, il settimo dal 13 luglio 2016, quando David Cameron iniziò il secondo mandato dopo il trauma del referendum per la Brexit alle ore 11, ora di Londra, le 12 in Italia, care Starmer pronuncerà l'ultimo discorso da primo ministro, poi andrà da Carlo terzo per offrire le sue dimissioni, che saranno naturalmente accettate il re. A quel punto convocherà poi Andrew Burnham per invitarlo a formare un nuovo governo secondo un protocollo consolidato terminato l'incontro con il re Burnham, arriverà a Downing Street e parlerà alla stampa, ma soprattutto al Paese, prima di entrare dalla famosa porta nera del numero 10 e iniziare a lavorare sul suo governo in un'intervista al Times alla vigilia della nomina, il nuovo leader laburista di 56 anni ha annunciato la presentazione di un piano decennale per la Gran Bretagna. Con questo non voglio dire che starò qui per 10 anni ha tenuto a chiarire. Ma il cambiamento economico che serve al Paese non può essere fatto da un giorno all'altro e bisogna mostrare in che direzione si sta andando e che passi andranno fatti per arrivarci. Queste le parole, dunque, di Bernheim, alla vigilia,
Ieri, dunque del suo nuovo incarico da primo ministro e ora invece cambiamo argomento. Torniamo in Italia, un link ad aprire un modulo da compilare. È così che ha preso forma una campagna di segnalazioni on line che invita a censire la presenza dei cittadini israeliani, ebrei in alberghi e strutture ricettive e attività commerciali. L'obiettivo del questionario poi rimosso dal web, quello di realizzare una mappatura del turismo sionista. Enrico Salvatori ha chiesto un commento al Massimiliano Boni, presidente del laboratorio Rabin contro l'antisemitismo. Ascoltiamolo. Noi stiamo a quest'ultima notizia che sarà diffusa dalla stampa che riceve già parecchi commenti da parte, sia nella comunità ebraica, come dicevi tu
Le prime i primi commenti politici, io direi che per rispondere alla domanda forse dovremmo fare un passo indietro per comprendere nel senso che questa non è la prima iniziativa che noi leggiamo nel nostro Paese che tende.
Ah ostracizzare o addirittura escludere o espellere ebrei, in particolare israeliani, dai luoghi turistici, o comunque per lo più italiani, ma mezz'ora in mente quando l'ho letta che forse la prima notizie che abbiamo avuto risale addirittura al maggio del 2025, quando ci fu l'episodio di alcuni turisti israeliani cacciati di fatto da un ristorante a Napoli, proprio in quanto
No alla proprietaria sera, s'era accorto dall'accento del sentirli parlare che erano che erano israeliani e poi ci sono state altre iniziative che forse sono state meno enfatizzare, ma che pure ci sono state nei mesi successivi su iniziative su segnalazioni di presunti. Nelle Miani addirittura si diceva soldati,
Israeliani che venivano in vacanza o in congedo in alcune parti d'Italia, quindi
Mi sembra che noi potremmo banalizzare la cosa o sottovalutarla dicendo che si tratta di iniziative di poco conto, tant'è che questo format pare sia stato rimosso dopo poche ore.
O viceversa farne una condanna giusta, secondo me evidentemente, che però richiede un ulteriore, dal mio punto di vista, la riflessione nel senso che noi dovremo forse comprendere quello che sta avvenendo nel nostro Paese, che praticamente dicevi la critica non solo in Israele ma la critica a qualsiasi governo,
E a qualsiasi Paese è del tutto legittima in un Paese democratico come il nostro, dove la libertà di opinione è possibile certo una prima osservazione che i paesi non sono tutti uguali e che alcune critiche a volte sono più accentuati o più approfondito più prolungati di di altri, ma ora non è questo che
Che mi interessa è che invece la differenza la fa quando c'è un salto e si passa dalla critica a un governo, dalla critica a un'azione o un fatto.
Che riguarda un paese a una accusa con un tentativo, in questo caso sembrerebbe di classificare, non si sa bene quali Fini.
Intera popolazione, anche qui non è chiaro se l'iniziativa aveva di mira soltanto cittadini israeliani o anche o anche ebrei, io però ecco su due piedi, direi che è il primo commento da fare è cercare di comprendere se ci troviamo di fronte, ancora una volta mi un'iniziativa isolata o se viceversa forse dovremmo cominciare a chiederci se in questo Paese sta avvenendo.
Senza che magari non ce ne accorgiamo qualcosa di diverso, se cioè si sta creando una rete, una piattaforma, qualcosa del genere che abbia come Dimida.
Israeliani, ma forse potremmo dire questo glielo pongo per adesso come domanda forse gli ebrei,
Così, Massimiliano Boni, presidente del laboratorio Rabin contro l'antisemitismo, al microfono di Enrico Salvatori non si arresta al rialzo dei prezzi dei carburanti il Ministero delle imprese del made in Italy rende noto che, in base agli ultimi dati rilevati dall'Osservatorio sui prezzi dei carburanti del MIMIT, oggi il prezzo medio dei carburanti in modalità self service lungo la rete stradale nazionale ah è pari a 1,935 euro al litro per la benzina e A 2,091 euro per il gasolio sulla rete autostradale, invece il prezzo medio self di 2,025 euro al litro per la benzina
È di 2,164 euro per il gasolio, allora non va certo meglio per il gas e quest'oggi il TTF di Amsterdam è balzato a 60 euro al chilowattora.
Eh, eh, eh eh, ovviamente tutto questo per le tensioni in Medio Oriente.
9 e 32 e allora noi chiudiamo qua il nostro notiziario del mattino, io riscalda, ringrazio Piero Scaldaferri regia in studio, Sonia Martina e Gabriele Rossi, e vi lasciamo alla replica di stampa del regime.
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