Puntata di "Notiziario del mattino" di giovedì 16 luglio 2026 condotta da Antonello De Fortuna .
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 34 minuti.
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Grazie Roberta Jannuzzi per stampa e regime che troveremo ritroveremo domani alle 7:35, Prima edizione del notiziario di radio radicale, questo giovedì 16 luglio.
2026. Antonello De fortuna, è Alessandro Teodori, vi danno il buongiorno, vediamo insieme il sommario, la nuova legge elettorale, al voto alla Camera, le sanzioni europee contro la Russia, la situazione in Medio Oriente è ancora il fine vita in Francia sono questi temi principali,
Del nostro notiziario che apriamo con la legge elettorale e il voto finale della Camera sulla riforma, il cosiddetto stabili cum, è atteso in mattinata in prima lettura, sempre a scrutinio segreto. Ieri l'aula ha concluso solo a tarda serata l'esame degli oltre 200 emendamenti Deol, relativi 29 ordini del giorno. Nel testo il sistema proporzionale con premio di maggioranza di 70 deputati e 35 senatori alla lista o coalizione che ottengono almeno il 42% dei voti al deposito dei contrassegni prevista. L'indicazione del candidato premier e un voto unanime permetterà il pronunciamento del voto dei fuori sede. Questi lì, diciamo caratteri principali della nuova normativa, ma a tenere banco sono ancora
Le polemiche, ovviamente dopo la bocciatura ieri di un emendamento presentato sulle preferenze da Fratelli d'Italia, e Noi Moderati su questo sentiamo la rappresentante delle istituzioni, il ministro per le Riforme istituzionali e la semplificazione normativa, Elisabetta Alberti, Casellati, noi andremo sicuramente avanti anche perché è la Total la legge,
è una legge che funziona sull'emendamento che ha riguardato le preferenze, ha deciso il Parlamento che su questa è sovrano e noi rispettiamo quello che decide il Parlamento, non mi pare che si debba ingigantire.
Questo episodio più di tanto
E il Parlamento a voce noi siamo una Repubblica parlamentare ha deciso così e va bene così oggi sono stati fatti enfatizzati, troppi aspetti, ho visto anche il tutta la questione che ha riguardato le donne, io credo che il centrodestra su questo non possa prendere lezioni, perché io sono stata la prima donna presidente del Senato, la Meloni e la prima donna.
E il presidente del Consiglio, abbiamo avuto il maggior numero di donne come Capigruppo e siamo stati quelli che mi pare era il 2001 che abbiamo cambiato, l'articolo della Costituzione per dare possibilità alle donne, allora era il ministro, la Prestigiacomo
Siamo quelli che abbiamo approvato, lo stalking e il femminicidio, il codice rosso e mi pare anche tutta la questione del inserimento nelle leggi regionali, allora oggi nella nostra legge c'è il 40 e il 60, poi una parte la prenderò, la politica potrà decidere sul merito.
Perché il diciamo,
C'è un corso di emancipazione e di evoluzione nella per quello che riguarda le donne,
E che dovrebbe andare verso una scelta di meritocratica, certamente questo presuppone che si superino pregiudizi e che ancora purtroppo sussistono, però la legge prevede il 40 e il 60, quindi tutta questa discussione che le donne.
E sarebbero state cancellate dal governo, da una donna
Che
Ricopre un ruolo che non ha mai ricoperto nessuno e che nessuno ha mai proposto nel centrosinistra, perché anche di questo si tratta.
Era il ministro delle forme istituzionali Casellati, sentiamo cosa ne pensano i partiti del fatto politico della settimana, iniziamo da Ylenja Lucaselli, deputata di Fratelli d'Italia, intervistato sempre da Lanfranco Palazzolo, ma allora il voto di ieri diciamo in realtà è il voto a un emendamento non è il voto al testo base o alla legge, quindi non è una sfiducia nei confronti del governo e il Parlamento, come sappiamo, è sovrano. È chiaro che quello che ha fatto diciamo a
Più di tutto riflettere è l'atteggiamento delle opposizioni, immagino che lei abbia visto, ma a tutti quanti hanno visto le immagini, nodi a una opposizione che esulta quasi si fosse uno stadio, quasi l'Italia avesse vinto ai Mondiali, quando il, l'emendamento con il quale Fratelli d'Italia chiedeva di ritornare,
Alla scelta dei candidati da parte dei cittadini,
E è stato è stato bocciato e quindi io mi fermerei innanzitutto su questa immagine che obiettivamente un'immagine molto brutta perché noi abbiamo cercato in tutti i modi di restituire agli italiani la possibilità di scegliersi i propri rappresentanti istituzionali e le opposizioni hanno esultato perché questo non è successo, contrariamente a quello che poi dicono quando vanno in campagna elettorale quando vanno in televisione e questo è il primo dato. Il secondo è che la maggioranza sicuramente non ha votato in maniera compatta. I numeri lo dicono in maniera molto chiara. Ha votato sicuramente in maniera compatta, Fratelli d'Italia, perché siamo assolutamente convinti della bontà di questo principio. Prendiamo atto che altri hanno fatto valutazioni diverse, ma è la valutazione sull'emendamento non sull'impianto della legge elettorale, non sul governo che usiamo in seno alla maggioranza sentiamo. Andrea De Bertoldi, deputato della Lega componente dei liberali cristiano-democratici, certamente un po'di confusione e il fatto che in un momento anche così difficile per il Paese
Un testo internazionale, ci troviamo un Parlamento che sta.
Avendo un riscontro non propriamente elegante del proprio lavoro, non è, non è piacevole, ma non aiuta ad avvicinare al voto quelli italiani che sempre di più non abbandona più seggi, purtroppo abbiamo visto ieri.
Un emendamento a prima firma del capogruppo di Fratelli d'Italia Bignami, che è stato bocciato dal voto segreto, e un emendamento che dovrebbe ha votato, ma io, per correttezza, dico semplicemente che c'era il voto segreto e che mi sono attenuto alle indicazioni del gruppo parlamentare della Lega al quale io appartengo poi correttezza non mi va di andare oltre.
Però dico che non è una questione di persone, ci sono stati, se non sbaglio, 30 o 31 franchi tiratori nella maggioranza. Non è un bel segnale che la maggioranza da da questo punto di vista, ma d'altra parte, tutti sapevamo perché era stato detto pubblicamente che due forze politiche della coalizione, Forza Italia e la Lega non erano particolarmente d'accordo su quell'emendamento e volerlo comunque e portare al voto e mettendo quindi a rischio la l'omogeneità della coalizione. La salute della coalizione mi è sembrato un tentativo veramente strano da interpretare. Io cerco di dare anche una lettura che va come è nelle mie caratteristiche moderate, che va al di là degli schieramenti. Non è che voglio dare una lettura secondo lei i miei desiderata, cerco di dare una lettura oggettiva e pensare che una maggioranza vada Ham, sapendo dare del voto segreto, va da mettersi a rischio su un emendamento che non era condiviso da due, almeno due partiti della coalizione. Mi lascia forti forti dubbi
E l'opposizione esalta la battuta d'arresto della maggioranza, sentiamo Gianni Cuperlo del Partito Democratico passaggio un producono solo.
E di nuovo ha osato www punto pozzi o la maggioranza di governo ad est sono incubi così ammoniva ancora in fuga dal Kosovo un po'di turno, Rampelli, colleghi di coupon, sono i deputati di quella formazione, non utilizzare mai le categorie del tradimento della vigliaccheria perché la matrice storica da cui proviene e quel loro movimento si distinse in modo assolutamente impareggiabile vigliaccheria letterariamente quindi è stato americano.
Oltre alla storia del nostro Paese, non più come un debole, anzi, lockdown Monti, la mattinata non ha avuto delle particolari sorprese direi che, più che l'emendamento sulle preferenze, quello nazionale è stato bocciato nonostante abbia raccolto il prodotto o come uno dei 140 voti a scrutinio segreto e 133 il che significa che un pezzo della maggioranza di destra o di centrodestra ha votato l'emendamento di futuro non sono le ricordiamo che condizionano e conta. Otto deputati in questo Parlamento erano presenti in sette stamani
Quindi si è determinato di fatto una maggioranza su quello un'aggregazione, non una maggioranza, su quell'emendamento che non corrisponde alla maggioranza di governo, tanto che giustamente il collega Ricciardi dei 5 Stelle e poi la persona incontrata insolitamente dicendo convochiamo una Conferenza dei Capigruppo per vedere da ripetute politico se c'è una nuova maggioranza della quale con,
Vedremo lo sviluppo. La mattina è stata caratterizzata dalla bocciatura dell'emendamento di Elena Bonetti di azione sulla parità di genere,
E questo è un elemento, invece deve fare riflettere, perché è un arretramento rispetto a delle conquiste che sono state fatte realizzata nel corso degli anni e dei decenni, che dà la misura di una un atteggiamento profondamente conservatore e regressivo e che io segnalo come si muovevano come un problema di cui tener conto. Dopodiché, rispetto alla serata di ieri, diciamo che la giornata di oggi è stata una passeggiata su perduto perché ieri è accaduto un fatto veramente molto, molto significativo, cioè per la prima volta in questa legislatura vuol dire quasi quattro anni la Presidente del Consiglio è stata clamorosamente smentita, non dalla Corte costituzionale, sull'autonomia differenziata del popolo sovrano sulla definizione di giustizia, ma dalla sua stessa maggioranza nell'aula del Parlamento. E un'impressione dall'atteggiamento di stamani. Il colpo diciamo, come quando non sono un esperto di boxe
Uccide, pretende un colpo ben assestato, insomma lo sbandamento, ma dobbiamo offrire e ulteriore coda polemica tra il presidente del Senato, la Russa, il capogruppo del Pd, Francesco Boccia, la Russa aveva dichiarato che il Senato avrebbe dovuto correggere la legge elettorale approvata alla Camera sentiamoli al microfono di Sonia Martina e ho detto con chiarezza che,
Tutta questa vicenda, che ha un significato politico rilevante.
E che non tocca a me in questo momento perlomeno valutare, anche se posso valutarla, perché devono smettere di considerare il Presidente del Senato come se fosse con gli stessi doveri del presidente della Repubblica, lo sono solo nell'esercizio delle mie funzioni, ma in questo caso ho parlato da presidente del Senato ho detto ricordo che in un sistema bicamerale,
Quello che viene votato in un ramo del Parlamento può essere cambiato in un altro ramo del Parlamento, c'è qualcosa che non piace in questo, evidentemente me lo spieghino, perché no, poi il fatto politico rimane e io ho detto fa bene la Meloni al considerare motivo di riflessione importante i voti che sono mancati a un provvedimento voluto dal governo ma,
Mi pare che si stia facendo una esagerazione su un voto a un emendamento non ha un provvedimento, non ho molto di fiducia, ma neanche a una legge, a un emendamento non firmato, nemmeno da tutta la la la maggioranza e ho detto ricordo da presidente del Senato che quello che un ramo del Parlamento decide può essere cambiato dall'altro ramo del Parlamento se a qualcuno non piace riformulo la Costituzione.
Ma io conosco la Costituzione antifascista e non so quando Costituzione faccio riferimento il presidente se è la stessa.
La conosciamo bene entrambi e io penso che sia dovere di entrambi rispettarla.
Ha puntualizzato in aula che quando un governo viene sconfitto, non si utilizza il Parlamento ad andare in soccorso al Parlamento.
Sono?
Un po'.
Coprire le sconfitte su quello che è accaduto ieri a Montecitorio è sotto gli occhi di tutti.
Il governo che ha affossato su una serie di.
Regole è andato sotto perché un pezzo della maggioranza non ha votato un emendamento che non è sulle preferenze come continuano a propagandare.
Ma era un emendamento che garantiva i seggi ai capilista bloccati che cancellava l'alternanza di genere, che un traguardo che abbiamo difeso ho voluto fortemente non tutti noi tutto in questi anni significa azzerare il numero di donne.
Ci capiamo meglio e tutto questo era nascosto in quel pessimo emendamento, se avessero potuto dare preferenze, potevano votare gli emendamenti dell'opposizione che sono stati votati prima e che introducevano semplicemente delle preferenze o.
Proponevano il ritorno al Mattarellum, per esempio, ma la maggioranza non voleva far scegliere agli elettori elettrici italiani I.
I deputati e senatori, ma volevano semplicemente organizzare un altro modo per stilare liste di nominati questa è la verità, sono andati sotto per ragioni politiche, perché evidentemente dentro la maggioranza non c'è accordo e, anziché prendere atto.
Che la maggioranza su questo tema io penso anche su molti altri non c'è più hanno reagito come fanno sempre
Attaccando l'opposizione Giorgia Meloni raccontando il falso, cioè che era un emendamento sulle preferenze, ma è falso perché non era così, e il presidente, la Russa, sorprendendo ci?
Provando a far andare il Senato in soccorso del governo, ho ricordato a lui e a tutta la maggioranza.
E siamo ancora una Repubblica parlamentare, la distinzione tra Parlamento e governo, per fortuna, è definita dalla nostra splendida costituzione antifascista e sempre ieri Maggioranza divisa anche sulla votazione dell'emendamento Ziello di futuro nazionale che chiedeva l'introduzione delle preferenze, la proposta di modifica su cui governo e maggioranza si sono rimessi all'Aula è stata bocciata ma Fratelli d'Italia ha votato insieme a un futuro nazionale allora abbiamo sentito Emanuele Pozzolo deputato di Futuro nazionale.
Emendamento il nostro, quello che ha voluto futuro nazionale per riportare le preferenze su tutta la lista dei candidati sottoposti al vaglio degli elettori referenza pura, diciamo così.
E chi prendeva più voti di preferenza passava per primo rispetto a chi ne prenderà di meno, senza l'ex kamut Aig che Fratelli d'Italia ieri invece, ha proposto con il suo emendamento, con i capilista bloccati che dal nostro punto di vista era un ibrido che non ha non affrontava seriamente la tematica ieri, purtroppo, abbiamo visto quello che è successo, dove nel centrodestra ci sono state evidentemente decine di parlamentari che hanno tradito Giorgia Meloni nel segreto del voto segreto appunto,
Mentre noi, il futuro nazionale, noi coloro i quali Giorgia Meloni anche, come dire più volte, non trattato molto bene, noi coloro i quali non sono stati tuttora ascoltati su tanti dossier mentre mentre noi abbiamo sempre portato avanti delle proposte concrete e compatibili con la linea politica del centrodestra, ben noi non abbiamo tradito, perché per noi la parola viene prima di tutto il resto altri hanno detto una cosa nel segreto, ne hanno fatta un'altra, oggi di nuovo abbiamo però visto sul tema preferenze. Evidentemente c'è proprio una visione del mondo diversa, noi siamo per dare davvero riconoscere davvero la sovranità ai cittadini tramite il voto di preferenza, altri non lo sono. Fratelli d'Italia,
Ha cercato di salvare la faccia dopo la figuraccia di ieri e oggi, francamente, non potevano che fare così, il dato politico è un altro, il centrodestra sta perdendo, così com'è formulato con Lega Forza, Italia e Fratelli d'Italia e Noi Moderati sta perdendo il contatto con la realtà e con il popolo.
Sempre a proposito della riforma, la maggioranza ha presentato un emendamento che modifica le modalità di elezione dei parlamentari nella circoscrizione estero, attualmente suddivisa in quattro aree che eleggono otto deputati e 4 senatori la proposta della maggioranza ridurrebbe il numero delle suddivisioni territoriali, cambierebbe i criteri con cui sono assegnati i seggi con un possibile vantaggio dei partiti di centrodestra questo il giudizio delle opposizioni, Lanfranco Palazzolo ha intervistato, Nicola Carè, deputato del Partito democratico eletto all'estero,
Bravo principale, effettivamente sono le circostanze.
Circospezione che erano fondamentali, bensì i rappresentanti politici, suoi rappresentanti parlamentare, non fossero all'altezza per rappresentare all'altezza in senso, abbastanza come il numero per rappresentare i 6000000 e mezzo che si trovano all'estero, quattro circoscrizioni il dono, con 12 parlamentari che devono presentare 6000000 e mezzo ma con le 4 circoscrizioni si poteva anche andare in senso che erano divise, come le Americhe al Sud America, Nord America, Europa e il resto del mondo se vogliamo dire, anche se la mia circoscrizione talmente sparsa e non eterogeneo, perché effettivamente le le, le dinamiche e le tematiche e le problematiche che potevano apparire in Thailandia erano diversi dell'outsider diversa della del del,
La sudata.
Effettivamente abbiamo fatto un lavoro.
Di raccordo su tutti è un lavoro effettivamente importante, importante, soprattutto basata su una cosa fondamentale, è quello di accomunare tutte le problematiche a presentarle il Parlamento ora la nuova legge elettorale, con l'emendamento che è stato poi proposto dai moderati anche dal tomaie, è appunto uno fondamentale una circoscrizione unica mondiale per quanto riguarda il Senato e due circoscrizioni per quanto riguardano la per quanto riguarda la Camera dei Deputati cioè all'interno di queste costruzioni, ma lei si immagina che un rappresentante a livello di Senato e abbia e abbia a cuore o può andarlo a rappresentare tutti gli italiani,
Proprio nel mondo, io, naturalmente, venendo da una piccola circoscrizione, è la mia piccola circolazione, non a livello geografico, ma a livello numerico. Naturalmente non può esprimere una rappresentanza
E non è questione soltanto di questo. È anche questione che la la, la il, il discorso politico che si è fatto si è fatto un discorso politico per portare più seggi a quello che noi chiamiamo il centrodestra, cioè quelli che vengono dal Sud America e quindi si perde la rappresentanza degli italiani che si trovano all'estero nelle varie circoscrizioni. Ma soprattutto, secondo me anche potrebbe essere vicino all'antipasto riso. Diciamo che hanno fatto tutto il disegno per favorire, soprattutto per sottrarre al centrosinistra tutto il grande lavoro di raccordo che s'è fatto nelle circoscrizioni soltanto per due, tre parlamentari in più importanti per loro, per le elezioni del Presidente della Repubblica
L'anno 2020 no e chiudiamo una pagina dedicata alla riforma della legge elettorale che seguiremo in diretta, o almeno il voto finale dalle 9:30 parliamo di politica europea neanche ieri gli ambasciatori dei 27 Stati dell'Unione sono riusciti a concludere l'accordo per dare il via libera al ventunesimo pacchetto di sanzioni alla Russia. Tuttavia, i 27 hanno bloccato lo il price cap al grigio russo che scade oggi, provocandolo fino al 23 luglio. Al fine di proseguire i lavori sulle questioni in sospeso del pacchetto, comprese le implicazioni economiche e tecniche delle proposte
Siamo collegati in diretta con David Carretta buongiorno buongiorno a voi il ventunesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia sta diventando il simbolo dei piccoli interessi economici nazionali che impediscono all'Unione Europea di mettere più pressione sulla Russia di Vladimir Putin per convincerlo a sedersi al tavolo negoziale per l'ennesima volta ieri si sono riuniti gli ambasciatori dei 27 Stati membri per tentare di trovare un accordo su questo.
Pacchetto che è stato presentato all'inizio di giugno, Pacchetto che è già stato parzialmente svuotato di alcune delle sanzioni, per esempio il divieto di importazione di pesce su richiesta di Germania, Francia, Portogallo, Paesi che o per ragioni nazionali o per ragioni industriali in porta, non merluzzo, è un pesce che assomiglia al merluzzo, il Pollock d'Alaska, proprio dalla Russia.
Il pacchetto è stato anche annacquato sulla proposta della Commissione di vietare il rilascio dei visti ai combattenti, agli ex combattenti russi, una richiesta.
Dell'Italia della Francia, che temono conseguenze per il loro turismo, l'ultimo ostacolo era e rimane quello.
Di divieto di trasportare attraverso l'Unione europea a gas naturale liquefatto russo è il Paese che si oppone
è la Grecia, perché la Grecia, perché uno dei suoi principali
Armatori
La società di Nakhon Tankers, fondata dal miliardario Georg Procopio, rischia di rimetterci fondamentalmente un miliardo di euro
è l'anno nel caso in cui questo divieto di trasporto di gas naturale liquefatto russo verso Paesi terzi dovesse essere effettivamente implementato. Di qui la resistenza di Atene. Malgrado diverse concessioni, una delle ultime bozze che era circolata prevedeva fondamentalmente un'esenzione da rivalutare ogni anno, e così il pacchetto rimane bloccato. È stato trovato un piccolo Esperidi ente per salvare il cosiddetto price cap sul petrolio russo il tetto al prezzo del greggio, oltre il quale
Il, gli operatori economici europei non possono offrire servizi, dunque trasportare, assicurare, riassicurare il, il trasporto di greggio
Russo, il tetto, attualmente fissato a 44 45 dollari al barile e secondo un meccanismo che era stato approvato all'origine, deve adeguarsi al prezzo di mercato. Vista, vista la situazione attuale, è dovuta al al Medioriente, salirebbe a 65 dollari, come hai ricordato, è stato deciso di mantenerlo, bloccato per un'altra settimana fino al 23 luglio, quando,
I 27 sperano di aver trovato finalmente un un accordo, non c'è dubbio però che la tensione sale con i Paesi che sostengono di più l'Ucraina, in particolare quelli del del Nord baltici, i Paesi Bassi.
Che accusano gli altri di non fare abbastanza ieri, tra l'altro Ursula von der Leyen, la presidente della commissione era a Kiev per ricevere un'onorificenza da Volodimir Zelenskij, l'ordine d'Europa nel giorno
Della nazione Ucraina è stato annunciato un nuovo accordo, o meglio una nuova partnership industriale sulla difesa tra l'Unione europea e l'Ucraina, in particolare, incentrata sulla produzione congiunta di droni e sistemi anti drone, il cosiddetto droni deal, l'accordo sui droni sarà costruito attorno a una serie di joint ventures. Tra l'altro, c'è una società italiana Fincantieri tra i 18 membri fondatori europei. Entro il 2028 è previsto di estendere la cooperazione industriale alla produzione congiunta di missili antibalistici e, come avevamo anticipato su Radio Radicale, la Commissione anche erogato un miliardo di euro per l'approvvigionamento di droni fa parte, diciamo, di un altro pacchetto nell'ambito del prestito da 90 miliardi di euro e ha approvato, sempre nell'ambito di questo prestito, un piano di esborso da 10 miliardi per finanziare anche missili e caccia da
Combattimento. Tuttavia, come dire questo, l'annuncio di questo accordo su don dle è parte rovinato da una decisione che ha preso il presidente ucraino Volodimir Zelenskij. Licenziare il primo ministro, ma soprattutto licenziare il molto popolare e molto efficace e ministro della Difesa Mikhailov, Fedro Fedorov
Che è all'origine in appena sei mesi, della trasformazione tecnologica delle forze armate ucraine e di anche una serie di riforme importanti per l'esercito ucraino che di fatto hanno migliorato significhi significativamente la situazione sul campo di battaglia e, tra l'altro, Fedorov, è all'origine anche della
Interazione tra adroni, intelligenza artificiale, insomma, il nuovo modo di combattere la guerra che negli ultimi mesi ha permesso all'Ucraina di ribaltare la situazione non solo sul fronte,
Su Dongba, nel Donbass, nel resto del Paese dove la, la Russia preme, ma anche con gli attacchi in profondità in Russia, gli attacchi dei droni marittimi.
Nel Mar Nero e con i droni nel mar d'Azov, insomma
Fedorov è considerato un po'l'artefice di questa di questo successo
Zelenskij non ha spiegato le ragioni della sua decisione, ma la decisione è Kos, contestata da numerosi analisti.
Militari occidentali e ucraini e questa mattina sono iniziate le numerose proteste popolari, sia a Kiev sia a Leopoli, ma anche in altre città alcuni comandanti militari hanno chiesto di essere dimessi dopo questa decisione di Zelenskij.
E c'è una certa attenzione all'interno del Parlamento, compreso nel partito del presidente Zelenskij, perché perché Fedorov per l'appunto è considerato come l'artefice del successo militare attuale dell'Ucraina, e il rischio è che torni la vecchia classe dirigente.
Quella più corrotta, uno dei meriti di Fedorov sembra essere di avere in qualche modo.
Reso molto più corretti gli appalti della difesa.
La nomina del ministro dell'Interno.
Membro di un apparato militare,
Non auguro a nulla di buono, insomma, attenzioni politiche forti a Kiev con Zelenskij, che rischia di uscirne indebolito per ora è tutto ti restituisco la linea grazie di Carretta nuova ondata di attacchi statunitensi in Iran e a Teheran, un murale con Trump stesso in una bara questo indica un po'il livello dello scontro intanto in Turchia, un anno dall'atto simbolico del ruolo delle armi del Pkk, l'organizzazione curda denuncia il fatto che finora è stato fatto molto poco per risolvere la questione curda Mariano Giustino
Io ho una pesantissima quinta ondata di attacchi degli Stati Uniti Iran dalla fine del cessate il fuoco, forti rumori di esplosioni e attività di difesa aerea sono stati uditi questa notte in numerose province italiane, tra cui quella di Hormozgan, Lorestan, Semnan, la Provincia di Macaggi è l'Azerbaijan occidentale Chen He CENTCOM il comando,
Centrale degli Stati Uniti ha annunciato di aver condotto una nuova ondata di attacchi contro obiettivi militari della Repubblica islamica, e questa mattina, in risposta agli attacchi, la Repubblica islamica ha attaccato la Giordania, Kuwait e il Bahrein, obiettivi in cui in Giordania, Kuwait, americani in Kuwait e i Elba Bahrein a Teheran, i Guardiani della rivoluzione hanno inaugurato un nuovo murale raffigurante il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump in una bara, il murale è stato realizzato nella iconica, Piazza Inge Lab, la piazza della Rivoluzione e ritrae il tycoon all'interno di un feretro avvolto nella bandiera americana, con la scritta uccideremo Trump nelle piazze centrali e vicino ai siti strategici. I murales e contro gli Stati Uniti, a Teheran rappresentano una forma capillare di propaganda di Stato, opere che vengono periodicamente aggiornate dal governo iraniano per riflettere le tensioni del momento per addomesticare, in sostanza, per addormentare, in sostanza, la coscienza degli iraniani che stanno vivendo la fase più tremenda dalla nascita alla Repubblica islamica, con la mancanza di corrente elettrica di addirittura di acqua potabile e di medicinali, e intanto l'Iran giustizia. Il prigioniero politico Aref, cosa con Sciarra che arrestato, era stato arrestato durante le proteste del 2022 del movimento Donna, Vita Libertà, le El giustiziata, impiccato nel carcere, Hegel è, SAR all'alba la prima preghiera del mattino. Infine, in Turchia, nonostante sia saggi trascorso un anno dalla decisione del Partito dei lavoratori del Kurdistan di deporre le armi, è espressa con un gesto ricordate altamente simbolico. Quando alcuni guerriglieri del cacao deposero le armi, le distrussero, bruciandolo in una rom tira nella roccaforte
Tra le montagne di sulle mani nord Iraq, a un anno di distanza dicevamo il partito filocurdo della democrazia, dell'uguaglianza dei popoli denuncia il fatto che lo Stato turco non ha ancora attuato la sentenza della CEDU sul diritto alla speranza, non ha presentato al Parlamento la legge quadro che non ha migliorato le condizioni di lavoro e di vita del leader carismatico del partito armato Abdullah Ochalan in prigione. C'è attenzione su questo, ma ne riparleremo, non c'è tempo per il momento è tutto la linea room
Grazie Mariano Giustino, come ricordato stiamo, siamo in attesa di collegarci con la Camera dei deputati per seguire il voto finale della sulla riforma della legge elettorale e andiamo avanti intanto col notiziario in attesa del collegamento si è tenuta ieri alla sala Zuccari del Senato la proiezione in anteprima del documentario 1969 1980 dagli anni di piombo,
Alla rivolta borghese a cura di Bruno Vespa, il giornalista della Rai Apa, ricordato a Marco Pannella. Sentiamolo al microfono di Sonia Martina beh. Dal punto di vista, visto che parliamo a Radio Radicale, sono gli anni delle grandi battaglie. Marco Pannella. No, il gli anni del divorzio, Ianni dell'aborto e quindi quelli che furono però delle parentesi, diciamo di avanzamento sociale e, purtroppo, sopraffatte da un clima di odio che portò tante vittime. Insomma, no, insomma, tutto in Bnl. Insomma, il caso Moro è emblematico, ma certo non fu il solo insomma e quindi furono anni anni terribili fatti. Cominciamo con piazza Fontana
E però finiamo con la rivolta dei 40.000 a Torino nel 1980.
A dimostrare che oltre un certo limite, anche con le proteste, non si può andare e quindi sentiremo dei protagonisti di quegli anni e rivissuta che fanno certi prosciuga, rivissuta adesso dopo tanto tempo. Insomma, quindi, non avevamo un ottimo, ma aveva un pessimo rapporto pubblico, ma un ottimo rapporto privato poco prima che morisse lì, ho bevuto vino che io vi ho mandato attraverso, Clemente Mimun, no, la cosa funzionava, così Pannella non poteva andare in diretta, per finisce, se così si mette la maschera, si mette la benda, occupa quindi, ma se è tutto registrato grande rissa e poi pacca sulla spalla, andavamo al bar
Assolutamente no, sempre molto rispettato.
Stanno gigante Pannella
La sinistra.
Sì.
Era Bruno Vespa, chiude qui il notiziario alla prima edizione del notiziario di radio radicale, entriamo nei programmi in convenzione.
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