Sono stati discussi i seguenti argomenti: Est, Europa.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 43 minuti.
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Ormai vola sul ponte radio votarmi formata da
L'OPA nostro no alla scorsi non ha Cobianchi in poltrona su cui nuova dopo qualche
Ho udito dopo un faccia uso di ci al comunque non non certo al gruppo
Totti a Monteacuto a un campo in latino
Proprio conservato chieda un punto così a un così ai G uno Roma o a non puntare così Cherchi su una rotta un modulo
Loro
Qualcuno ha sparato da un altro proposto figlie
Il pathos Rubino
Io
Sicuro pietà in Italia niente uno scoop income Oprah mi chiamo dodici Ghioni ucciso
Un po'mai un Borsano e che avevamo colto muto come varcare la moto comunque compra uno
Questa è radio radicale siamo in studio con Antonio stando che direttore della rivista confronto con lesse nonché consigliere federale del partito radicale che Nasser contatori già conoscono peraltro siamo qui per presentare introdurre questa serie di trasmissioni che si terranno ogni lunedì a partire dalle ore quindici come oggi trasmissioni a cui abbiamo dato il titolo all'Est niente di nuovo col punto interrogativo lo sottolineano
Prima però di dare la parola Antonio personali spiegare il senso di queste trasmissioni cosa costituiranno nel palinsesto di radio radicale questo appuntamento settimanale
Vorrei chiedergli di spiegarsi di che cosa si trattava che cos'era questo breve brano in una lingua sconosciuta che abbiamo anch'testé ascoltato
Non è né ascoltato era un appello in lingua rumena
Che era stato trasmesso da Radio Radicale circa due anni fa la persona che lo rivolgeva era un Profumo che ogni intero Mania ed ospite del campo profughi di Latina
Si era rivolto al partito radicale e noi compagni confronto con West
Per poter fare qualcosa per la situazione di quel campo profughi che era gravissima vivevano centinaia di persone nel campo in condizioni veramente pietosa inumana
Ne facemmo in seguito a quello una interrogazione parlamentare un'ispezione nel campo ma quello che ho voluto sottolineare proprio in apertura di questo ciclo di trasmissioni
E come attraverso le strutture democratiche in questo caso attraverso Radio Radicale sia possibile dare la parola a coloro che abitualmente non l'hanno nei loro Paesi quindi mi è sembrato molto significativo iniziare con un appello in una lingua di un Paese investe anche se abbastanza vicina nostra perché è una lingua neolatina come quello Romina
Da parte di una persona fra i tanti milioni persone che vedono i propri diritti umani e civili continuamente compromessi e spesso calpestati nei Paesi dell'Europa orientale
Bene allora adesso vediamo che cosa significa questo ciclo di trasmissioni cosa ti proponi di fare con questa rubrica settimanale dal titolo all'Est niente di nuovo
Ma io direi che questo ciclo di trasmissioni viene dopo essere stato piuttosto atteso da parte dei molte persone sia di collaboratore di confronto con l'Este che credo di numero di ascoltatori di radio radicale
Infatti le nostre azioni erano già piuttosto note agli ascoltatori
Ormai da circa tre anni abbia iniziato questo tipo di attività
Ma quello che mancava era un appuntamento fissa in questo caso settimanale nell'ambito del quale riuscire a dire tante
Cosa che restano abitualmente in sospeso spesso si riesce a dare delle informazioni in modo saltuario ma non a costruire un informazione organica su un tema come questo
E quindi in questo ciclo di trasmissioni
Noi cercheremo di dare un quadro generale del problema dei rapporti Est Ovest e dei diritti umani all'Est europeo
E nello stesso tempo di andare a puntualizzare
Con dell'analisi più particolareggiate alcuni settori di questi problemi
Per esempio potrà parlare di volta in volta della citazione interna di un singolo stato dell'Est potremo esaminare degli aspetti particolari delle violazioni dei diritti umani in questo Paese
Ho dei problemi internazionali
Che tale situazione comporta e in ultima analisi potremmo anche cercare di rispondere alle domande che potranno venire a parte l'ascoltatore su uno o un altro dei temi che tratteremo
Bene Antonio questa è una trasmissione introduttiva lo diciamo subito per cui quest'oggi non avremmo interlocutori a questa trasmissione per lo meno credo che non siano previsti nella puntata odierna
Mentre nei prossimi nelle prossime settimane ogni puntata sarà articolata anche a più voci suppongo avremo interviste interventi in studio con registrazioni vediamo per introdurre un pochino i nostri ascoltatori che d'altra parte di confronto con le stanno già sentito parlare varie volte ma di fare una breve cronistoria di quello che l'iniziativa di confronto con l'ex che si esplica appunto in questa rivista
Sì noi siamo nati come diciamo movimento politico e culturale nell'estate e nell'ottantuno quindi questo è il nostro quarto anno di attività
Fumo all'inizio un semplice gruppo di lavoro e di studio di quella che era l'associazione evitata Cerisano una situazione radicale
Ma in seguito iniziando a studiare questi problemi
E a fare le prime iniziative di carattere politico su questo ci siamo accorti di quanto poco questi temi fossero diffusi nel nostro Paese e di quanto necessaria fosse un azione di informazione e di attività politica su questo
Quindi nel Dinoi pochi mesi demmo vita prima al comitato per la difesa dei diritti umani e pesi all'estero e successivamente alla rivista trimestrale confronto con Lester che dal comitato che ho appena menzionato redatta
Questa rivista si caratterizza sicuramente come analista dell'area radicale
E di fatti credo che non avrebbe potuto ne nascerà né svilupparsi in questo modo in un ambito diverso
L'attenzione che rivolgiamo ai problemi Dellas est-ovest come di quello dell'asse nord-sud ai problemi diritti umani e civili
Al tema del socialismo che si può caratterizzare come liberale o democratico
E tanti altri alimenti che i nostri ascoltatori e soprattutto i nostri elettori hanno ha imparato a conoscere è sicuramente tipica di quella che si può definire come area radicale
Ma alla nostra rivista come al nostro Comitato collaborano naturalmente persone di diversa estrazione politica culturale
Vorrei ricordare qui alcuni dei nostri collaboratori
Sì per esempio la relazione di confronto con l'Est è costituita da sorella Antinori Paola Banchini Moran scappino Caserta Dario Cologna Maurizio Molinari Dominique Moraschini giovani pellegrini e Filippo Ronchi ma oltre a questo che il piccolo corpo redazionale della rivista fra coloro che collaborano con articoli e interventi alla rivista stessa vi sono Carlo Ripa di Meana per esempio
Francesco Rutelli che ben noto ai nostri ascoltatori Luciano TAS Ernesto Galli Della Loggia
La la lista potrebbe continuare a lungo ma questo è tanto per dare un idea di che tipo di azione che tipo di discorso politico ne facciamo abitualmente abbiamo spietato anche interventi Di Matteo Matteotti
E poi abbiamo spesso ubicato atti di convegni ai quali sono stati gli invitati personaggi delle più diverse estrazioni politiche e culturali come dicevo all'inizio
Bene Antonio per introdurre allora questo sterili trasmissioni non so se sia il caso di fare una panoramica prima di tutto dei temi che voi trattare magari facendo anche una sorta di rassegna stampa e delle varie dei vari numeri della rivista confronto con l'Est che sicuramente valgono come panoramica dei temi che si tratteranno nel corso di queste trasmissioni
Beh sì io credo che valgono come panoramica anche perché proprio la lista è stata concepita fin dall'inizio
Come qualcosa che non soltanto fosse da leggere trimestre per trimestre ma che andasse pure a costituire una sorta di piccolo archivio dei temi trattati quindi una piccola collezione di documenti di analisi e commenti politici sui temi del rapporti fra Est ed Ovest e dei diritti umani all'Est europeo
Un luogo di dibattito con luogo per iniziare a creare i presupposti per una cultura politica su questi argomenti che nel nostro Paese abbiamo notato era estremamente poco diffusa
E allora ci siamo occupati intanto di tutti i Paesi dell'Est europeo mentre altre iniziative editoriali e si sono in genere rivolte soltanto a uno di questi Paesi e generalmente all'Unione Sovietica
Come tutti sanno il Paese guida del blocco Est europeo
Ma invece abbiamo parlato né sovietica ma anche della Polonia spesso della Romania alla Columbia indicato una un ampio servizio dal titolo introduzione a Romania
Dell'Ungheria della Germania orientale della Cecoslovacchia
Dell'Albania che il Paese più sconosciuto tra quelli dei loro parentale che non fa parte nemmeno del Patto di Varsavia ma conduce un'esistenza veramente ai limiti della convivenza civile nel nostro continente
Oltretutto abbiamo anche cercato di fornire al lettore delle informazioni su chi sono gli altri organismi che si occupano di questi temi
E quindi abbiamo presentato l'esempio Hennessy International il Comitato di solidarietà con Solidarność il Centro Russia ecumenica il convegno sulla situazione delle bene l'URSS
Andiamo a questo proposito trattato spesso del problema dell'ebraismo in Unione Sovietica rifatti due dei nostri elettori fanno anche parte del Movimento culturale studenti ebrei si tratta di Dario cone Maurizio Molinari
Ecco non era il caso di ricordare che non vi siete occupati solo sul giornale di questa vicenda ma che è stata anche una delle prime iniziative politiche se non vado errato tua o del tuo gruppo
Quella trama riguardante gli ebrei sovietici sì questa fu un po'la la iniziativa anche civette è una certa notorietà l'inizio della attività che avevamo intrapreso
I fatti venimmo a conoscenza attraverso il partito radicale di un gruppo sia talora di quarantasette persone diviso in vari nuclei familiari di ebrei provenienti dall'Unione Sovietica che soggiornavano nel nostro Paese soprattutto ad Ostia e a Ladispoli
Queste persone non avevano nello status di profughi riconosciuto né permessi di soggiorno per un tempo consistente né tanto meno permessi residenza
Assistenza sanitaria e tutto quello che avevo tutto essere utile nel loro caso
La Noemi ha cercato di esaminare lo problema da un punto di vista sia politico che umanitario che ha promosso indagini inchieste manifestazioni contatti con numerose ambasciate
Ed è stata una un'importante attività che culminò poi in un periodo di venticinque giorni di sciopero della fame da parte di quattordici rappresentanti di questa comunità degli ebrei russi in Italia
Direi che abbiamo ottenuto diversi scopi intanto commossa l'opinione pubblica italiana ed internazionale perché mai come in quell'occasione riuscimmo ad avere l'attenzione da parte di giornali italiani destra importantissimi da dal mondo
A giornali di tutta l'aria francofona e anglofona nel mondo occidentale
Si interessano Dinoi ad esempio delle difese americane ante & sassi riuscì a fare una un importante lavoro che l'ho dovuto naturalmente non tanto alla alle nostre capacità politica in quel periodo tanto più che eravamo proprio all'inizio di quanto al fatto che effettivamente questo problema era importantissimo e che veramente non si faceva nulla per questo tipo di situazione quindi riuscimmo devo dire a amputare un sasso nello stagno in cui tantissime persone provenienti dall'Est europeo si trovavano e in taluni casi si trovano ancora nel momento in cui transitano nostro Paese
Bene allora torniamo a questa panoramica questa introduzione che stavi facendo sui temi trattati dalle riviste che tratteremo nel corso di queste trasmissioni
Sì senz'altro uno dei temi più importanti di cui ci siamo occupati è quello dell'informazione verso l'Est ad esempio io e così in molti collaboratore di confronto con l'Est
Abbiamo sempre sostenuto come sia importantissimo attuare un confronto con l'esterno è stato non sul riarmo sul autentico vortice reale mista che in atto da molti anni nel mondo ma sui diritti umani e naturalmente sull'informazione
Proprio nel quadro di un'informazione verso i Paesi a regime totalitario e quindi in particolare verso i Paesi dell'Est europeo
Noi pensiamo che sia il caso di usare tutti i canali possibili per far sì che i cittadini di questi Paesi che spesso appunto non hanno le opportunità che un cittadino debba avere di
Crearsi un'opinione pubblica ed essere informati ricevo l'informazione da parte dei Paesi occidentali
E si badi che di conformazione e non la propaganda che noi non chiediamo che si faccia lo stesso lavoro che viene fatto da Radio Mosca da Radio Tirana da Radio Bucarest che inondano i nostri paesi di propaganda sulla quale dico benissimo sorridere
Ma chiediamo che si faccia un lavoro appunto di informazione il più possibile obiettiva basata su fatti concreti e dimostrabile
Su questo abbiamo lavorato molto abbiamo promosso dei convegni e abbiamo per esempio parlato direttamente con la Commissione per i diritti umani la Presidenza del Consiglio che proprio radicali hanno contribuito a far nascere creduta professor Paolo Ungari
E crediamo che si possa e si debba naturalmente attuare dell'infrazione verso l'Est con i canali radiofonici che nostro Paese attualmente non attua con i canali televisivi
Sono ancora molto lontani dall'essere sfruttati come pura certe convenzioni internazionali prevedono e con l'informazione stampata
Questo crea logicamente dei grossi problemi di carattere soprattutto politico perché si tratta di andare a stimolare le volontà politiche governative soprattutto perché tutto questo venga attuato ma è uno dei temi principali del quale ci occupiamo
Ecco vediamo qualche qualcun altro di questi temi magari se voi leggendo anche qualche articolo ha detto e significativi dalla dalla rivista
Ma leggere gli articoli forse può essere
Un po'dispersivo perché in in una trasmissione radiofonica non molto lunga forse conviene piuttosto dare una panoramica generale a questi temi almeno per il momento può invece quando di volta in volta tratteremo un singolo tema nelle nostre trasmissioni
Allora potremo effettivamente sia leggere alcuni brani degli articoli più significati ha perso il confronto con l'Est che interpellare direttamente gli autori di questi articoli
Ho altri commentatori e osservatori o spesso protagonisti dei fatti dei quali noi ci occupiamo
E credo anzi che proprio gli ascoltatori di radio radicale potranno telefonando radio radicale mettendosi direttamente in contatto confronto con l'Est nei modi chiedeva fra poco stimolare sia le nostre ricerche che chiedere degli argomenti particolari
Dei quali vorrebbero essere informati attraverso i microfoni di Radio Radicale nell'ambito di questa trasmissione
Quello che posso dire ancora su l'attività di confronto con l'Est e quindi sui temi dei quali ci siamo occupati è che per esempio abbiamo spesso parlato del problema del bilancio militare sovietico spesso si può avere il dubbio che questa corsa riarmo possa essere
Fermata semplicemente
Con una politica di distensione e di concessione
Su tutti i campi possibili
Verso le stelle mentre sovietico in realtà poi analizzando i bilanci dei militari dell'Unione Sovietica per quanto questo sia molto difficile in quanto questa materia come quasi tutte le altre in quel Paese è coperta il più possibile dal segreto
Analizzando questo si nota come le spese militari sovietica siano elevatissime
Sicuramente in proporzione al
Reddito medio pro-capite a patto nazionale lordo di questo Paese più elevate di quanto non siano nei paesi occidentali quindi il dilemma storico è proverbiale del burro o cannoni è un altro degli argomenti del quale dei quali non ci siamo spesso occupati attraverso il discorso di confronto con l'Est
Ma volevo ricordare fra l'altro non scatta nostri ascoltatori che spero diventino presto anche lettori di confronto con l'Est
Che noi non abbiamo semplicemente fatto un lavoro di analisi temi singoli andiamo a volte anche cercato di dare un quadro culturale di questa tematica
E quindi sarà bene per esempio sapere che abbiamo ospitato dell'interventi di commentatori autorevoli di questo tipo di situazione magari di qualche decennio sono per esempio nel primo numero mi fu
Un brevissimo sanzioni parere estremamente interessante di Carlo Rosselli tratto dal libro Socialismo liberale
Che si intitolava i miei conti col marxismo infatti credo che sia molto interessante notare come nella prospettiva liberal socialista o socialista democratica che spesso si trova alle origini poi della politica e della prassi è partito radicale si sia affrontato questo problema
Ecco magari ti pregherei di leggere proprio questo brano come uno dei più significativi ha perso il confronto con l'Est di Carlo Rosselli dello sentito i miei conti col marxismo ed è tratto dal volume Socialismo liberale
Scrive Carlo Rosselli intanto chi sono sono un socialista un socialista che malgrado sia stato dichiarato morto da un pezzo sente ancora il sangue circolare nelle arterie affluite al cervello
Un socialista che non si liquida né con la critica dei vecchi programmi né con ricorda della sconfitta né con richiamo alla responsabilità del passato né con le polemiche sulla guerra combattuta
Un socialista giovane di una marca nuova e pericolosa che ha studiato sofferto meditato e qualcosa ha capito della storia italiana lontana e vicina
E precisamente ho capito
Primo che il socialismo in primo luogo rivoluzione morale in secondo luogo trasformazione materiale secondo che come tale si attua sin da oggi nelle coscienze dei migliori senza bisogno di aspettare il sole dell'avvenire
Terzo che fra socialismo e marxismo non di apparente la necessaria quarto che anzi ai giorni nostri la filosofia marxista minaccia di compromettere la marcia socialista
Quinto che socialismo senza democrazia è come volere la botte piena uomini non serve coscienza non numeri produttori non prodotti e la moglie ubriaca dittatura
Sesto che il socialismo in quanto alfiere dinamico della classe più numerosa meter oppressa è l'erede del liberalismo Settimo che la libertà presupposto della vita morale così del singolo come delle collettività è il più efficace mezzo dell'ultimo fine del socialismo ottavo che la socializzazione è un mezzo sia pure importantissimo
No no che lo spauracchio della rivoluzione sociale violenta spaventa ormai solo i passerotti gli esercenti e mena qua il Mulino né reazionario
Decimo che il socialismo non si decreta dall'alto ma si costruisce tutti i giorni dal basso nella coscienza nei sindacati e nella cultura
Undicesimo che ha bisogno di idee poche e chiare di gente nuova di amore ai problemi concreti
Dodicesimo che il nuovo movimento socialista italiano non dovrà essere il frutto di attici catture di partiti e partitelle ormai sepolti l'organismo nuovo dei piedi al capo sintesi federativa di tutte le forze che si battono per la causa della libertà e del lavoro
Tredicesimo che è assurdo imporre ha così gigantesco moto di masse un'unica filosofia un unico schema una sola divise intellettuale
Dico questo brano mi sembra che rispecchi molto bene una parte estremamente significativa di quelle che sono le radici della cultura radicale della cultura per la democrazia e diritti umani e per un socialismo che non sia quello totalitario spesso con connotazione identicamente dittatoriali che è possibile riscontrare nei paesi dell'est europeo
E su questa strada cioè su quella intrapresa fin dal primo numero di pubblicare devi starci importanti di autori del
Pensiero e della prassi democratica liberale socialista non violenta noi abbiamo continuato per diversi numeri pubblicando ad esempio dei brani di Elio Vittorini di Eduard Bernstein di Gandhi e di Piero Gobetti
Quindi se tu sei d'accordo forse potremmo anche leggere qualche altro breve passo da questo tipo di pubblicazioni che abbiamo fatto sul confronto con l'estero
Per esempio una delle più significative di un autore estremamente importante del pensiero liberal democratico del nostro Paese
Ucciso giovanissimo da assassini fascisti gradirei Piero Gobetti credo che sia importante questo avuto intitolarlo la lotta di classe e la borghesia
E l'abbiamo tratto dal volume la rivoluzione liberale un volume che uscì come raccolta di articoli di Piero Gobetti
Che presenta alcuni punti molto interessanti di una analisi in chiave diversa in chiave appunto liberale e democratica dei problemi del socialismo
Quindi vorrei per esempio che tre gesti semplicemente gli ultimi due capoversi di questo brano per avere un'idea di questo tipo di impostazione
Le classi dunque valgono come miti forze che sempre si rinnova nel si contendono il potere il proletariato potendo affermarsi solo a patto di voler creare un ordine nuovo annegato in teoria con il più formidabile paradosso la sua funzione nella società presente
In uno sforzo tanto più gigantesco quanto più in apparenza impotente nelle umili condizioni spirituali di proletari ha consentito a identificare la civiltà presente con la classe avversaria
è usato affrontare la responsabilità di creare una civiltà nuova
Che cosa vi sarà di nuovo in questa sognata civiltà ci diranno le vicende della storia le illusioni del socialismo intanto diventeranno realizzatrice in quanto si cimenteranno intorno al problema specifico di continuare l'eredità del mondo presente
Il mito marxista nella sua temere ieri temerarietà avrà saputo far beni proletari di questo compito
Nella lotta messianica di due principi ideali dividono come sogno e l'altro come realtà economica e politica la storia non ammette soluzioni di continuità e si serve dei miti delle fedi e delle illusioni per rinnovare la sua eternità
Con questa fiducia guarda illiberale la lotta aperta dei ciechi e dei partiti Chiesa combattere e degno di libertà
Ecco questo era appunto un ulteriore elemento comprendere qual è un generale impostazione di confronto con Lester impostazione aperta a varie fonti aperta personaggi come dicevo prima delle più diverse estrazioni culturali ma anche una impostazione tale da poi abbinare al all'azione di carattere culturale agli articoli ai convegni che spesso mi attuatori quali Padalino fra qualche minuto anche delle azioni concrete non violente delle manifestazioni
E in molti ascoltatori ricorderanno per esempio quella del diciannove aprile dell'ottantadue che venne fatta contemporaneamente in sei capitali dell'Est europeo
Noi come Comitato per la difesa dei diritti umani e Paesi dell'Est eravamo in quel periodo come dicevo prima però se per caso degli ebrei russi all'inizio e quindi potremmo collaborare soltanto nella fase organizzativa ma fu una collaborazione è meglio se importante perché si riuscì ad attuare
Tanti elementi che sono importanti e questo tipo di azione che spesso non non sono visti perché non risaltano nelle cronache dei giornali che parlano di questo ma che stanno alle spalle è un lavoro importante lavoro per il quale anche per il futuro sarà importante la collaborazione
Di molti che ne era in questo momento stanno ascoltando questa trasmissione o che seguiranno quelle che si succederanno questa
E si tratta del lavoro di organizzazione di traduzione di programmazione
Di tutto quanto è possibile attuare
Per fare come dicevo prima un'opera essenziale l'informazione verso l'estero un'opera senza la quale non sarà mai possibile sperare che in questi Paesi si formi una pubblica opinione che è assolutamente inesistente per il momento
E siccome la pubblica opinione
In mezzo essenziale per
Far nascere una democrazia senza un'opinione pubblica che conti non vi può essere un gioco di maggioranza e di opposizione che si alterna non ci può essere assolutamente vita democratica ecco ancora una volta che il ruolo dell'informazione è indispensabile
Ma oltre a quella del mille novecentottantadue dell'ICE nel biennio centottantadue noi riuscì ma anche ad organizzare a partecipare ad una manifestazione che avvenne il ventidue ottobre dell'ottantatré ecco l'ascolto delle ricorderanno che in quella data
Qui furono delle grandi manifestazioni per la pace e contro i missili nucleari in quei tutte le capitali dell'Europa occidentale
Ma spesso queste manifestazioni erano piuttosto unilaterali cioè dicevano no ai missili americani essenzialmente trascurando però il fatto che in realtà vi erano da anni centinaia di SS venti sovietici puntati sull'Europa occidentale naturalmente noi non ci guardiamo bene dal dire che più missili vengono messi Adeste della cosiddetta cortina di ferro più mi si dobbiamo mettere noi questo sarebbe un discorso che assolutamente non c'è proprio
Noi diciamo che bisogna battersi lottare con i mezzi e la non violenza con gli strumenti democrazia contro i missili ad est e ad ovest
E quindi è per questo che il ventidue ottobre dell'ottantatré mente altri manifestavano in massa nelle capitali d'Europa occidentali noi come radicali come membri del Comitato per la difesa dei diritti umani nei Paesi dell'Est andava a manifestare al confine altro cecoslovacco ed alcuni anche a Praga
E proprio al questo blitz verso l'Est del ventidue ottobre ottantatré fu dedicato un servizio di confronto con l'Est nel suo numero sette pubblico fra l'altro diverse fotografie peraltro inedite
E pubblico anche una Breve storia del vizio di cui parlavo
Qui abbiamo per esempio un articolo di sé nell'Antinori che si occupa di questo abbiamo il testo della trasmissione che la BBC mando in onda nelle lingue dei paesi dell'Est europeo in occasione di questa nostra azione parlando di quello che i radicali avevano fatto
Questo articolo per esempio fu redatto e trasmesso lingua polacca di missile atomico Ruskin che è uno dei nostri collaboratori giornalista polacco da molti anni in Italia
E in questo servizio ospitiamo fra l'altro il testo di un editoriale che ci fecero onore di dedicarci il Rude Pravo cioè nientemeno che l'organo del partito comunista
Cecoslovacco che si chiedeva se i radicali italiani avessero perduto il senso dell'orientamento cioè non si sapessero più orientale per sapere da che parte c'erano i pericoli per la pace
Ovviamente Rude Pravo sapeva bene da che parte secondo loro i pericoli per la pace convengono
E e poi vi è una risposta di Francesco Rutelli all'Eritrea di Rude Pravo Francesco venne con noi su quel terribile un manda gelido nella notte che ci portava verso l'estero e poi per fortuna ci riporta tutto indietro e e quindi se mi molto da vicino questa faccenda
Ma questo come dicevo è un altro degli esempi di come in realtà sia possibile abbinare l'azione di carattere politico culturale a quella non violenta a quella immediata alle manifestazioni che ne abbiamo fatto in quell'occasione avevamo dei cartelli scritti in cieco
Una cosa molto simpatica invito gli ascoltatori a procurarsi numero sette di confronto con l'Est
Del
Mille novecento ottanta tre che pubblicata
Questa fotografia e appunto un'immagine che rappresenta un gruppo di radicali non violenti che sovrappongono il simbolo della Rosa nel pugno al partito radicale a quello della Repubblica Socialista cecoslovacca sul confine altro cecoslovacco questo è proprio un
Un piccolo trofeo non violento e di politica radicale che noi abbiamo contribuito a a raccogliere ma che cos'altro si può dire si può dire per esempio che noi siamo in contatto con diverse altre organizzazioni anche in altri paesi del mondo che di questi temi si occupano
E proprio nel numero di confronto con lesti cui parlammo di quel blitz al confine altro ricordo Ratko
Viene una articolo con un vistoso titolo a caratteri cirillici che dice la giallista poco appoggi Teo Memme terriere Svevo Franz o la mia pronuncia sicuramente Pessi Imana l'attribuzione per favore datevi da fare per farmi andare in Francia ed è questo uno degli appelli
Numerosi ma spesso sommersi perché non riescono ad uscire dall'Unione Sovietica ma finiscono poi
Per essere soffocati e numerosi Langer di quell'immenso Paese che veniva da un cittadino sovietico che desiderava emigrare in Francia noi abbiamo pubblicato qui una rara fotografia scattata sulla Piazza Rossa di Mosca nel momento in cui un paio di funzionari indivisa del KGB trasportano via di peso la persona autore di questo appello
Non sorride se tu hai qualche altro quesito da parlare io sono rimasto di convegni nel confronto con la spina organizzati diversi su diversi temi che peraltro i nostri ascoltatori hanno speso anche potuto seguire vogliamo ricordarseli
Sì noi iniziamo con quello che fu in realtà un incontro perché ancora non ci sentivamo
Con le spalle abbastanza forti da per orientare le proprie convegno già nel dicembre del mille novecento ottantadue
E quello ebbe il titolo dagli accordi di Helsinki a un confronto con mesta ecco a questo proposito voglio dire che proprio il tema degli accordi di Helsinki di cui quest'anno ricorre era il decennale
è stato uno degli assi centrali della nostra politica e del nostro modo di concepire l'informazione di confronto con Lester i fatti pubblicammo
Pressoché integralmente il testo di quelli importantissimi accordi importantissimi anche se spesso vengono del tutto trascurati da parte dei Paesi dell'Europa orientale
Qui dalle corde di essi che ancora pronto con l'Est fu il primo dei nostri incontri primo dei dibattiti che promuoveremmo
Un anno dopo vi fu invece un convegno più importante sia per il numero dei personaggi che invitammo che per il peso politico di ciascuno di essi
E questo secondo momento l'incontro e il primo dei nostri convegni vere e proprie fu intitolato l'unione l'Europa di fronte al l'Unione Sovietica e questo di fatto totalitarismo sovietico
Questo problema totalitarismo sovietico venne in quell'occasione analizzato da diversi Esperti ricordo per esempio a un lucidissimo intervento di Alfonso STER Pellone
Che parlo proprio di ciò che il totalitarismo sovietico oggi ne analizzò la struttura e vi fu un una trattazione dell'ambasciatore Alessandro farà CEE sulla storia degli accordi di Helsinki e sul il significato di questi accordi nonché sulle persecuzioni di tale importante patto internazionale vi fu un'analisi di Stefano Silvestri e sui problemi strategici e militari dell'area in questione ma questo semplicemente per citare
Tre di quell'interventi
Non da trascurare ad esempio un intervento piuttosto critico di Ernesto Galli della Loggia che sosteneva che spesso noi
Parliamo dei rapporti Est Ovest e della contrapposizione fra Europa il totalitarismo sovietico in modo magari accademico ma dimenticando
O trascurando comunque il fatto che in realtà l'Unione Sovietica han già in gran parte è vinto
Questo tipo di conflitto che esiste fra due blocchi l'ha vinto soprattutto con una sorta di supremazia culturale che ha saputo instaurare per esempio spesso su tutta una sinistra del nostro Paese
Sì analizza
Il problema dell'imperialismo americano di quello sovietico come dice Francesco Rutelli il nostro più recente incontro al quale parlerò fra poco nemmeno con due pesi e due misure ma addirittura senza la possibilità che questi due sistemi possono essere contrapposti
La sinistra italiana per molti anni non è stata in grado di fornire delle indicazioni soddisfacenti
E di critica nei confronti del totalitarismo sovietico e del blocco dell'Est è soltanto adesso anche se purtroppo non ancora sufficientemente da parte del maggiore partito da sinistra storica italiana
Si riesce a essere liberi da questa pesantissima
Influenza della cultura sovietica dal punto di vista delle idee rivoluzionarie dei principi del socialismo reale eccetera
Noi preferiamo questo così o chiamare il cosiddetto socialismo reale Re al socialismo seguendo in questo un'indicazione di posso meschino autore di nomenclatura importante libro del consiglio nostri ascoltatori
Il terzo dei nostri incontri
E secondo dei convegni risale all'ottobre scorso
Ed è stato relativo all'Afghanistan intitolerà Ascani stanno cinque anni resistenza contro l'invasione sovietica poiché appunto il ventisette dicembre dell'ottantaquattro è stato il quinto anniversario dell'invasione sovietica di questo grande paese
Anche su questo tema pochissimo è stato in realtà ha fatto in Italia come in genere in Occidente
Ciò che è emerso da quest'ultimo convegno è stato proprio il dato che mentre ad esempio
La guerra nel Vietnam vi fu una fortissima mobilitazione nell'Europa occidentale contro la guerra che gli americani attuavano in quel Paese per quello che riguarda l'invasione dell'Afghanistan tutto questo non è avvenuto
Allora importante ancora una volta informare importante sarà
Pensare l'opinione pubblica dei nostri paesi visto che in quei Paesi essa non esiste
è importante che i nostri governi nostro Parlamento decidano non soltanto degli aiuti noi chiediamo di tipo umanitario alle popolazioni oppresse in questo caso alla popolo afgano da la guerra dell'imperialismo sovietico ma soprattutto che si crei una coscienza adeguata di questo tipo di problemi
Noi spesso trascuriamo tutto questo spesso non ci pensiamo spesso crediamo appunto che basti una politica dei PIS mente
Di distensione ad ogni costo per scongiurare lo spettro l'incubo
Di una guerra in realtà il problema è che finché esiste il totalitarismo finché esiste il militarismo che questo totalitarismo e conseguente finché esiste
Una politica dividiamo che non potrebbe essere che questo dal momento che vi è un'élite al potere militarista i pericoli di guerra siano immensi e che non è come un riarmo che questi pericoli possono dire scongiurati
Ecco e tu parlavi poco fa della necessità di fare informazione verso l'Est all'interno dei Paesi dell'Est ma probabilmente questa necessità c'è anche e qui ad occidente rifare informa perché tutto sommato di questi problemi se ne parla poco si fa poca informazione su ciò che avviene all'estero c'è poco dibattito
Soprattutto per quanto riguarda l'Italia per quanto riguarda questi problemi ed è questo che in qualche modo ci proponiamo di fare vi proponete voi di fare fatte da alcuni anni con confronto con essa e ora anche Radio radicale si propone di fare con questo appuntamento settimanale lo ricordo ogni lunedì a partire dalle ore quindici con Antonio stanco con la rivista confronto con lei
Sì e a questo proposito siamo ormai in conclusione di questa trasmissione inaugurale della serie io vorrei pregare gli ascoltatori di prendere carta e penna quindi darò loro qualche attimo per provvedere a questa piccola necessita perché carta e penna motivo di penseranno qui si tratta di mandare un contributo ed in effetti questo ambito linea radicale l'abitudine radicale questo è importante sicuramente ma non si tratta soltanto di questo adesso vi spiego anche perché ecco se avete carta e penna potere segnare intanto l'indirizzo
Al quale inviare sia i contributi dei quali orari parlerò ma anche delle proposte dei consigli dei suggerimenti su che cosa fare e su quali argomenti trattare in questo ciclo di trasmissioni per esempio
Delle richieste di collaborazione delle offerte disponibilità delle critiche anche alla nostra attività
Ne sappiamo ad esempio che quando vi sono dei fidi retti da qualsiasi argomento sono sempre diversi ascoltatori che telefonò per dire qualcosa pro o contro l'Unione Sovietica pro o contro il marxismo pro o contro
Il cosiddetto socialismo reale eccetera
Ebbene questo è possibile farlo anche scrivendo a confronto con l'Est
Via di Torre argentina diciotto zero zero uno otto sei Roma avete notato che l'indirizzo e lo stesso del partito radicale quindi ormai dovreste saperlo quello che invece probabilmente non sapete è il numero di conto corrente di confronto con l'estero allora vi dico anche questo
Il numero di conto corrente è quattro quattro otto sette uno zero zero due lo ripeto quattro quattro otto sette uno zero zero due va intestato
Ancora una volta a confronto con veste via di Torre Argentina diciotto zero zero uno otto sei Roma su questo conto corrente i versamenti possono essere sia finalizzati a una donazione è un contributo a confronto con Leste o al comitato per la difesa dei diritti umani e persino all'estero sia invece finalizzati semplicemente all'abbonamento a confronto con Lester stesso
L'abbonamento dà diritto a ricevere se i numeri di questa rivista che vi ricordo è trimestrale e può essere fatto in due forme via un abbonamento ordinario asse i numeri che costa lire otto mila ed è un abbonamento sostenitore sempre se i numeri che costa lire venti mila
Quindi io vi pregherei di inviare questi contributi soprattutto di effettuare l'abbonamento a confronto con Lester vi sono molti ascoltatori che probabilmente hanno ricevuto alcuni numeri della rivista Commessaggio
Molti si sono effettivamente abbonati altri se credono in questo tipo d'iniziativa se pensano che questo sia importante che sebbene continuare
Se si rendono conto del fatto che in Italia esiste pochissimo altro su tutto questo
E che questo tipo di lotta
E al centro dei principali problemi del nostro tempo allora contribuire a confronto con l'Est abbonarsi a confronto con l'estero riceverlo regolarmente ogni tre mesi
Essere parte di questo dibattito è davvero una cosa importante
Per noi per la stessa politica radicale nel solco della quale ne siamo inseriti ormai da tre anni
Me ne ringrazio molto Antonio sta Angoca in studio indiretta con noi a Radio Radicale ricordo ancora una volta l'appuntamento adora ogni lunedì da radio radicale alle ore quindici appuntamento con questa trasmissione dal titolo all'estero niente di nuovo
Grazie e a risentirci lunedì prossimo
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