Tra gli argomenti discussi: Chernobyl, Incidenti, Nucleare, Senato.
La registrazione audio ha una durata di 1 ora e 30 minuti.
Rubrica
Assemblea
18:30 - Marina di Pietrasanta (LU)
10:00 - Pescasseroli
17:00 - Pescasseroli
Che il Partito comunista non abbia ancora una chiara posizione in materia di nucleare lo dimostra oltre alla stravagante iniziativa di istituire un referendum consultivo anche la seduta del senato
Del dodici giugno scorso in quell'occasione l'assemblea di Palazzo Madama era chiamata a discutere delle conseguenze della nube radioattiva sprigionata sì dalla centrale dei Cernobyl
Quando tale argomento si affronto a Montecitorio e il Partito Comunista trovò un accordo con il pentapartito
Su di un documento che pur chiedendo maggiori misure di sicurezza nei fatti consentiva la prosecuzione dei lavori per la costruzione del due mega centrali di Trino feroce lese
E di Montalto di Castro
Il dodici giugno i comunisti invece hanno presentato una mozione con la quale chiedeva no che i lavori per le succitate centrali fossero sospesi
La mancanza di numerosi parlamentari tra le file della maggioranza aveva tra l'altro ha consentito l'approvazione dei due proposte avanzate dal gruppo della Sinistra indipendente
Che chiedevano ancor più stringenti controlli sulle centrali funzionanti nel nostro Paese
Dopo una pausa di un'ora determinata dalla mancanza del numero legale la maggioranza bocciava il documento comunista ed approvare invece una risoluzione che ricalcava in gran parte quella già votata nell'alto ramo del Parlamento
Vi riproponiamo adesso l'intervento pronunciato nella seduta di cui ci stiamo occupando dal senatore radicale Mario Signorino
Signor presidente signor ministro colleghi prendo atto che stiamo conducendo dibattito particolarmente privo
Del interesse
Io mi adeguo
Giungendo così su un piano di estrema sintesi
Perché l'assenza di colleghi a mio parere più che giustificata in questa occasione
Le decisioni di questo ramo del parlamento sono eccessivamente condizionante dal voto che di recente c'è stato nell'altro ramo e che ha portato a mio parere è un documento privo di significato politico
E quindi un un dibattito un po'inutile che facemmo e che rende inutili le gli accenni e anche le considerazioni pur interessanti che erano state avanzate all'inizio
Io credo che comunque il nostro compito non sia di entrare nel merito tecnico dei problemi
Mi meraviglio che alcuni colleghi si siano posti anche a livello di mozioni scritta
Obiettivi che a mio parere non sono propri
Ha una sede decisione politica quale la revisione delle norme tecniche di controllo della sicurezza dei reattori perché su quel piano noi sappiamo che i tecnici degli enti preposti alla sicurezza nucleare vanno avanti
Di per sé non hanno bisogno certamente della sollecitazione del potere politico ma su un punto il Parlamento dovrà dare alcuna indicazione che non ha dato e
Che Settembrini decide in base alle mozioni che sono state presentate non verrà neanche in questa occasione ed era quello di dare un indirizzo chiaro e definitivo a una in un settore che da dieci anni risente proprio della a carenza dell'autorità politica
E su questo punto io devo notare parecchie carenze e reticenze un po'in tutti gli interventi
Credo che ci sia difficoltà anche a individuare quale il centro del problema che noi stiamo discutendo
E qual è il significato che deve trarsi dalla incidente di Chernobyl
E allora molto sinteticamente io riprendo alcuni punti ci sono delle constatazioni che vanno fatte che sono importanti dal punto di vista politico cioè dobbiamo prendere atto che
Con trecentocinquanta reattori nucleari in esercizio in tutto il mondo ad oggi i problemi della sicurezza sono stati trascurati
E sono stati trascurati in maniera palese se è vero che qui tutti i colleghi si sono dichiarati sorpresi dagli avvenimenti della cronaca in particolare appunto dall'incidente di Chernobyl
In Italia questa sottovalutazione dei problemi e la sicurezza è particolarmente evidente
Basta scorrere i documenti ufficiali dalla prima indagine conoscitiva condotto dal Parlamento anzi alla Camera dei deputati nel settantasei settantasette
Segno al documento Salvetti della conferenza di Venezia e di sei anni fa fino ai dibattiti che ci sono stati sui vari aggiornamenti del Pen questi problemi sono stati sempre eliminati
Sulla base di un ottimismo che oggi si rivela veramente inconsistente
Io non so se la sicurezza nucleare deve essere come diceva il senatore colpirli non perché era nata come la moglie di Cesare ma come si fa a ricorrere ancora a queste immagini quando ne abbiamo di fronte noi un fatto
Che non è certamente di chiacchiera valutate estremamente grave qual è l'incidente di Chernobyl qui siamo di fronte ad un dato che ancora non si vuole accettare in tutta la sua gravità e portata ed è il seguente per quanto un reattore sia ben progettato ben costruito e ben gestito
Può subire un incidente
Grave di portata anche catastrofica questa e la verità che viene fuori da Cernobyl e vien fuori per chi fino a oggi si è rifiutato di vedere invece e di sentire osservazioni anche tecniche che pure sono state fatte
Questo rischio residua
Una volta accertato che tecnici e responsabile delle centrali fanno di tutto per ridurre la dose di rischio propria connessa agli impianti nucleari e quello che a mio parere il Parlamento deve prendere in considerazione perché su questa base che si può decidere il resto è competenza di tecnici e riguarda questioni che sono di scarso significato un altro elemento che è venuto fuori dalla cronaca purtroppo
E e gli effetti sanitari e ambientali e direi anche economici
A lungo termine di un incidente sono molto maggiori degli affetti detti precoci a breve termine e che sono incalcolabili
Se avessimo prestato attenzione
Alla cronaca avremmo anche visto che si è sono state operate diciamo deportazioni se volete trasferimenti di numeri estremamente consistenti di persone dalle zone colpite che ci sono danni non calcolati all'agricoltura
Danni ambientali ugualmente un calcolati e allora
Non possiamo stabilire e ripetere come alcuni dei propagandisti del nucleare ripetono da tempo che non c'è alcun paragone possibile tracce a convivere attori occidentali che a me sembra che questo sia una argomentazione estremamente strumentale
Non voglio toccare qui il
Discorso delle analogie anche tecniche di progetto che possono esistere esistono tra il reattore di Chernobyl e reattori funzionanti in Occidente e anche in Italia
Quell'analogia politica di comportamenti che per esempio è stata notata tra il governo sovietico e il governo francese sono di segno però abbastanza uguale
Quello che vorrei rapidamente invece mettere a fuoco è un altro problema cioè il Parlamento a questo punto cosa può fare ammesso che ci sia la volontà di fare qualcosa
Il collettivo alcune mozioni ho ascoltato in quasi tutti gli interventi una critica al ricorso a strumenti referendari tipo abrogativo nulla di più legittimo e lecito
Ma vorrei che si capisse
Che il ricorso a questi strumenti previsti dalla Costituzione può essere i reso superfluo o inutile se il Parlamento prende l'iniziativa e da una risposta a questi problemi
Non si può criticare il ricorso a strumenti di questo tipo c'è di appello diretto all'opinione pubblica se in Parlamento poi ci si rifiuta di arrivare a una qualche conclusione
E acqua nella conclusione che si
Prevede di questo dibattito l'unica rilevante e la convocazione di una conferenza e questo francamente mi lascia estremamente perplesso come si può pensare
Non dizione di una conferenza sia un fatto quasi miracolistico e una data alla quale si rinvia qualunque decisione la revisione anche dei programmi che sono stati discussi approvati innumerevoli volte in dieci anni che deve succedere in questa conferenza adoperati
Questo quando sentì colleghi che e battono tanto su questo punto lo dico va beh il Parlamento le aveva ridotto al livello di un circolo culturale
Perché se questa è la grande visione del Parlamento italiano prende dopo Cernobyl allora possiamo attendere ancora molti anni
Prima che si arrivi alla a a una qualche decisioni decente che vorrei far notare che il modo in cui si arriva le decisioni è forse l'unico
Elemento che seriamente non dovremmo rivedere perché qualunque sia l'esito di questi processi decisionali se vengono operati con la disinvoltura e superficialità con cui finora si è proceduto evidentemente non può mai venirne fuori nulla di buono
Perché questa
Scarsa esposto scarso interesse direi per il periodo del problema evidente non solo sul piano della sicurezza ma anche forse soprattutto ormai sul piano economico
Che cosa io ho sentito il senatore Bettini ammettere una cosa che fino adesso non è stata mai detta da chi ha sostenuto il nucleare in questi anni vale a dire che il nucleare non deve essere una scelta ideologica ma va operata sulla base di valutazioni di bilanci e di costi e benefici ha detto che in Italia abbiamo la libertà di decidere se mantenere quest'impegno o cambiarlo
Non è esplicitato del tutto credito l'elemento in base al quale lui fa questa affermazione corretta e giusta e quale questo elemento immobiliari ormai in in Italia è un programma finito e di questo bisogna prendere atto
Quando il senatore Chiaromonte ad esempio chiede agli oppositori
Del nucleare ma che e che devono dare la risposta al problema di come si fa a coprire il fabbisogno energetico del Paese pone una domanda giusta
Ma e non risolve il problema perché il nucleare italiano novità una risposta al fabbisogno alla copertura del fabbisogno energetico del Paese attualmente inferiore al due per cento come apporto cioè dieci anni dovrebbe toccare meno del cinque per cento del bilancio energetico nazionale minime stiamo parlando bisogna tener presenti i termini della realtà quando si affrontano questi problemi
E prima di approfondire il problema della sicurezza bisogna chiarire se questa Scelta che è di tipo economico sia uno necessaria sembra dire cosa mi ama parlar allora noi stiamo discutendo di una tecnologia che purtroppo ha dato dei risultati sconvolgenti dell'il comunichi vizio politico
E mi riferisco a Cernobyl e che per all'Italia dovrebbe assicurare un apporto marginale alla copertura del fabbisogno energetico
E così questo è chiaro allora procediamo pure ma se qui si continua a ripresentare il nucleare come la soluzione al problema energetico evidentemente si fa opera di non dico di falsificazione ma distorsioni completa della realtà
Allora stiamo parlando di questo
E sulla base di che cosa poi questa scelta va confermata o addirittura rilanciata perché io ho sentito diverse discorsi convincenti che accetto ciò che ha senso in linea teorica un grosso programma nucleare non ha senso la scelta nucleare limitata casuale e comunque che si riduce alla fine in due o tre centrali
Sulla base evidentemente di calcoli economici questi calcoli non ci sono non sono stati operati metà al governo dagli enti energetici non so se l'opera di seriamente
E allora la base sulla quale noi resistiamo in questo Parlamento a confermare la scelta quale se non quella di un ottica di tipo aziendale c'è a difesa della di un settore industriale che è sovradimensionato alle esigenze del paese quale almeno sono espresse nei programmi energetici nazionali a me sembra che questo sia un ottica troppo limitata e pericolosa
Perché se non è una scelta ideologica ma non viene operata sulla base di una convenienza economica e neanche sulla base della di una valutazione realistica del suo apporto alla risoluzione della crisi energetica italiana e prosecco le scelte di porre Riggio
Ecco oppure abbiamo un Parlamento tutto schierato a difesa degli interessi ormai fragili
Di un comparto industriale
Io spero che così non sia allora
Per quanto qui si è determinato poi uno fatte Revello un po'nuovo rispetto all'altro ramo del Parlamento guardi il Partito Comunista confermato
Una posizione che aveva già definito prima del volto della della camera
E che rappresenta certamente un progresso dal mio punto di vista sulle posizioni antitetiche sto partito io apprezzo tutti i ripensamenti e tutti i cambiamenti di politiche che giudico negative questo è ovvio
E non sto certamente a rinfacciare posizioni diverse sarebbe stupido
Apprezzo anche lo sforzo del partito comunista di cercare di aprire una prospettiva di referendum consultivo non credo che sia in contrasto con il ricorso al referendum abrogativi
Avrei delle osservazioni di carattere particolare sia sull'adozione dello strumento costituzionale per indire questa consultazione
Sia sulla formulazioni e sul numero dei quesiti ma non è questa la sede per approfondire invece una preoccupazione di tipo pratico che c'è alla fine questa iniziativa del Partito Comunista vada a scontrarsi
Con quella delle raccolte le firme per infermiere Premium abrogativi perché può provocare richiedendo sempre una firma ai tavoli l'equivoco nei cittadini che vanno a firmare di aver già firmato per contro il nucleare
Ma voglio dire che il referendum abrogativo consultivi che si tengono o meno non cambia la sostanza del problema che noi abbiamo di fronte che cioè il Parlamento ha già ma materia sufficiente ragioni sufficienti per prendere una decisione
E ripeto non è vero non solo sul piano della sicurezza ma anche su quella della economica
E vorrei che qui
Sì risponde se anche una domanda noi abbiamo di fronte a noi un problema di
Irrazionalità economico
Vale a dire abbiamo un un grosso sistema tecnico un un complesso di investimenti assai rilevanti
Non accumulo di capacità scientifiche anche gestionali sul settore nucleare che Riccio sulla sull'obiettivo di costruire un'Italia a due o tre centrali
Abbiamo un ente come l'Enea con migliaia di dipendenti e di tecnici essere capaci con più di cinque mila miliardi di dotazione alcun premio
Abbiamo delle imprese in atto estremamente cosicché non si riesce più a capire cosa servono come i reattori sperimentali perché ci temi abbiamo un grosso comparto industriale che
Dovrebbe operare in questo settore abbiamo insomma norme sì sì abbiamo costruito un sistema che non ha più alcuna giustificazione
Un sistema che è stato fatto su misura per un programma che non esiste più e non esiste più dal settantasette sono passati dieci anni quasi direi che sarebbe ora che il Parlamento costringesse il Governo a prendere atto del di quella che è la realtà italiana e quindi a pensare a una riconversione di queste risorse non soltanto quelle economiche sono rilevanti ma anche quelle tecniche
Questo è una materia su cui il Parlamento italiano può decidere conferenza non conferenza a prescindere
Le quali saranno gli esiti del ripensamento perché non ho sentito nessuno in quest'aula sostenere che bisogna cambiare il piano nucleare farne uno simile a quello del settantacinque del di Donat-Cattin
Quindi noi abbiamo il dovere di misurare oggi le risorse del Paese
Finalizzarle effettivamente a quelli che sono le scelte operate e già dal Parlamento
La via è la via è già indicata in questa paura pochi mesi fa abbiamo approvato un aggiornamento del piano energetico nazionale e sottosegretario Orsini a nome del Governo accettato
Delle un delle correzioni direi agli indirizzi del governo persone estremamente esplicite
Parlava di assicurare per esempio a risparmi all'uso razionale dell'energia una reale priorità nella ripartizione degli investimenti nella definizione di obiettivi specifici nella predisposizione degli strumenti normativi e operativi nelle azioni concrete
Ad esempio
Capisco corre il rischio di apparire ingenuo ma una definizione del genere fatta propria dal governo implicherebbe una revisione globale del piano energetico nazionale non c'era bisogno di aspettare il giorno che mi per arrivare a questo
Ora
Quindi questa è una prima necessità di carattere politico ed economica e la seconda e chiudo
Invece riguarda la reazione a Chernobyl
Io credo che e
Si può assumere una posizione quale quella assunto dalla Democrazia cristiana nella sua mozione la quale e per lo meno curiosa perché afferma che fino a quando elementi nuovi non impongono un ripensamento va confermato il piano energetico nazionale già stato ribattuto che un elemento nuovo cioè e io non lo so cosa spetta una Cernobyl peggiore
Noi abbiamo dovuto avere due incidenti in sette anni quello dei pm ai del settantanove negli Stati Uniti e quello di Cernobyl adesso per arrivare forse alla vigilia del distacco della disputa l'ente di controllo dall'Enea l'ente promotore del nucleare
E e abbiamo bisogno di molti incoraggiamenti o o troppo pesanti direi
Per arrivare a delle scelte o non vorrei che si cambiasse insomma su questo piano ma la reazione quale deve essere la pausa di riflessione d'accordissimo prendiamoci tutte le pause che vogliamo Mannoni in attesa della conferenza non solo perché abbiamo una esperienza particolarmente scoraggiante in materia la conferenza organizzata sulla sicurezza nucleare sempre dal governo nell'ottanta Venezia in cui c'è stata una sfilata di sostenitori del nucleare
E una spazio lasciato gli oppositori a sette oppositori
Lasciato quasi a tutti alle tre alle quattro di notte
Uno dei tre che sono riuscito a parlare il pomeriggio sono stato io ma questa la entità del confronto assicurato dalle scelte del governo
Hanno parlato tutti perché erano più sapiente di me
Nel prendere sulla presidenza alle tre o quattro o due di notte quei pochi che sono riuscito a parlare sul vicine e decine di tecnici politici e propagandisti parve nucleare questa è un'esperienza che non si dimentica ed è questo che si vuole adesso ripeterla
Non più non credo che la revisione anche le norme di sicurezza sia questione di mezzi
I tecnici avranno molto da fare e per parecchi mesi per arrivare a una revisione seria dei criteri di sicurezza sia a livello di progetto che di gestione che altro sia a livello di risposta viene all'emergenza
Quindi a me sembra che questa storia alla conferenza può andare avanti ma rischia di essere un po'un alibi per non far nulla
Soprattutto per ignorare un patto il problema energetico non si risolve con le scorciatoie noi non abbiamo il sostituto del petrolio non ce l'abbiamo oggi non ce la faremo neanche per cinquant'anni
A me fanno posso ridere queste storie di in Rubbia e compagni sulla fusione nucleare e poi già mi meraviglia che i politici continua a dare questo credito improprio ai tecnici che sono persone serissime e degna di ogni fede ma nel loro campo
Hanno dato troppo credito dei tecnici al di fuori delle loro competenze specifiche in tema di sicurezza nucleare perché alla fine la valutazione politica sull'accettabilità o meno del rischio residuo nucleare spetta ai politici e non ai tecnici
E continua a dare credito a scienziati conoscenza dati che così avanzano ipotesi un po'strane un po'strane anche a leggere i documenti ufficiali italiani quindi basta leggere i documenti delle linee il piano quinquennale prevedere confermata
Quello che appunto questa forma questa fonte di energia se mai sarà disponibile per l'uso su scala industriale lo sarà fra un cinquantenne più ma non è questo il problema energetico oggi non si risolve cercando il sostituto del petrolio che non esiste più si risolve se si sarà in grado di farlo uno sforzo complessivo di progetto di sistema direi
Per affrontare questo problema sotto le angolazioni estremamente complesse che ormai presente e comunque ripeto quello che hanno che resta da fare che una riconversione di quel sistema
Assai dispendioso che abbiamo costruito attorno a un programma ormai finito quale il nucleare in Italia e non mi si risponda che questo non vale perché tanto rimangono le centrali nucleari negli altri Paesi innanzitutto perché una logica assai strana questa ma chi c'è e chi me lo viene a dire purtroppo devo parlare a titolo sul personale in questo Assemblea mica dire che
Purtroppo siamo circondati da centrali nucleari quando per dieci anni avete sostenuto che questi programmi andavano sviluppati in tutto il mondo
Va be'uno scherzo queste ma soprattutto
Di fronte a una situazione che di estremo rischio quale quella internazionale
Poiché come Paese
Siamo uno dei pochissimi che ha la libertà di decidere perché abbiamo appunto ormai anche in previsione in programma una porta estremamente limitato del nucleare quale unica possibilità abbiamo per reagire in qualche modo per cercare una soluzione la costituzione di un ente internazionale
E sembra occasioni in altra sede in altre occasioni vi farò la storia circostanziata delle attività di controllo internazionale in base al Trattato di non proliferazione
Dell'agenzia internazionale
Controlli falliti su tutti i piani che non hanno impedito in alcun modo il trasferimento di tecnologia nucleare anche a Paesi del Terzo Mondo che già per definizioni sono certamente meno agguerriti scientificamente banche politicamente dell'Unione Sovietica
A tutto il resto ma
L'unica possibilità al di fuori di questa che mi sembra veramente delle Italia ideata da parlamentare un po'strana perché bisognerebbe sapere che programmi nazionali che ricadono sotto la sovranità nazionale non si superano o non si controllo sul serio
Da parte di un organismo che non ha alcuna autorità politica dovrebbero saperlo questo
L'unica possibilità è che noi diamo al Governo italiano la lo strumento per fare di quelle che una carenza italiana cioè il non aver fatto nulla né sul nucleare nessun'altro Suppa energetico per dieci anni e trasformarlo in una condizione di peso politico di prestigio politico per avviare in tempi internazionali un progetto ab media o lunga scadenza di fuoriuscita del nucleare perché lì bisogna andare si va e si va anche tutti i paesi con pochissime eccezioni abbiamo la Francia per il momento che fa eccezione ma in tutti i Paesi programmi nucleari sono in via di discussione in via di grave arretramento non solo da la dopo c'è proprio anche la prima la tendenza e quella quello che bisogna riuscire a contribuire a fare e individuare una direzione che sia credibile più di quanto non sia evidentemente le posizioni sostenuti da gruppi privati da associazioni private o da minoranze come fino a oggi sono state del nostro Paese e credo oggi non più
I movimenti antinucleare quindi mi auguro tanto per parlare in astratto perché so benissimo che qui non si procederà a una delibera delle proprio su una mozione che contenga altro che non sia l'indicazione di questa famosa conferenza
Mi auguro che nelle sedi decisionali e non mancano in questo Parlamento siamo in Aula che nelle Commissioni
Si arrivi apprendere delle decisioni che siano proprie realistiche al di fuori di quelle che seguono sempre più accenti propagandistici non sostenuti neanche più da interessi reali
Così Mario Signorino l'intervento a nome del governo era svolto dal sottosegretario all'industria facoltà
Su presidente onorevoli senatori
Esistono uno stridente contrasto tra l'ampiezza delle argomentazioni qui svolte
E il rilievo degli argomenti presentati in sede di mozioni e di loro illustrazioni e i tempi che le circostanze impongono la replica dal Governo
Mi limiterò pertanto a accenni
I quali costeranno certamente saranno certamente ulteriormente sviluppati nelle diverse sedi parlamentari ed extra parlamentare in cui questo dibattito continuerà dal Parlamento appunto e nel Paese
Gli strumenti parlamentari in esame
Sono riconducibili al quesito se alla luce delle modifiche intervenute nello scenario internazionale per quanto concerne il prezzo degli idrocarburi e per quanto concerne l'evento registrato a Chernobyl
Debba eccome considerarsi il quadro modificato il quadro di riferimento della politica energetica nazionale indicata dal Parlamento sei mesi corso
Sul primo punto il regime dei prezzi delle fonti energetiche primarie
Sappiamo che esso ha registrato nell'ultimo trimestre del mille novecentottantacinque e nel primo quadrimestre del mille novecentottantasei rilevanti variazioni in particolare il petrolio ha manifestato una riduzione di costo da ventisette dollari al barile a quindici dollari al barile
Con una riduzione complessiva che si colloca intorno al cinquanta per cento del pretore di registrato nel terzo trimestre del mille novecentottantacinque
L'ENI e gli operatori petrolifere internazionali
Ritengono che il prezzo del greggio si collocherà fino alla fine del periodo estivo anche al di sotto dei quindici dollari al barile
Quale conseguenza dello scontro tra Paesi OPEC Paesi non OPEC per conquistare quote di mercato
è possibile tuttavia che alla fine dell'anno i prezzi dei greggi si stabilizza bisogno nuovamente intorno ai venti dollari al barile e che restino a quel livello per alcuni anni
Il gas naturale ha manifestato analoghe riduzioni del prezzo
E così pure il carbone
Con riduzioni che tuttavia si stimano non possono scendere molto al di sotto dei quaranta dollari cifra a tonnellata cifre Genova
Ho ricordato questa condizione di debolezza del mercato delle materie prime energetiche
Perché essa perché va ben ricordato che essa consegue non ad andamenti puramente ciclici
Ma alle e costituisce l'effetto di una pluralità di azioni condotte soprattutto dei vari Paesi occidentali
Esse sono state costituite soprattutto dalle azioni di conservazione di risparmio nei settori a più alta intensità energetica
Dalle azioni di diversificazione petrolifera
E in particolare dallo sviluppo dell'uso del carbone delle centrali
Dall'entrata in funzione di nuove capacità di astrazione dalla mi ricca latina in Africa nel mare nel nord e anche va detto piacciono dalla costruzione di centrali nucleari questa fonte rappresenta oggi nel mondo quasi la metà della produzione di petrolio otto nel mille novecento ottantacinque
Il nostro Paese gode in questo particolare momento
In relazione anche al mutato rapporto di cambio lira dollaro di una favorevole condizione
Che tuttavia traguardi temporali limitati
A fronte di una dipendenza del paese che nel mille novecentottantacinque è stata ancora del cinquantotto per cento dal petrolio e che nel mille novecentonovantacinque
Se fossero in ipotesi confermati gli obiettivi che ci eravamo posti settori sette mesi orsono
E se fossero sempre in ipotesi condotte a termine le azioni indicate in materia
Di conservazione dell'Energia di sviluppo delle fonti di raddoppio delle quantità di carbone utilizzabili
Per la produzione di energia elettrica pieni di costruzione di centrali nucleari per il cinque per cento del fabbisogno energetico ebbene la nostra soglia di dipendenza si abbasserebbe
Ben poco al di sotto del cinquanta per cento
E resterebbe quindi di gran lunga superiore a quella media prevista dall'Europa dalla Comunità economica europea nei suoi programmi energetici tiene inferiore al quaranta per cento
Nel mille novecentottantacinque signori senatori
Il nostro Paese è stato importatore netto di ventiquattro miliardi e mezzo di chilowattore corrispondenti alla produzione di circa cinque sei mila megawatt di potenza elettrica installata
E e mio dovere comunicare al Parlamento che è giacente presso il ministero dell'industria
Con parere favorevole per ora soltanto di un ministero
E non di quello dell'industria la richiesta dell'ENEL di accrescere la quantità di energia elettrica da importare sino a quaranta miliardi di kilowattore corrispondenti a dieci mila megawatt di potenza installato
Per quanto concerne la commissione di indagine su Cernobyl
In analogia con quanto fecero negli Stati Uniti le autorità competenti
Poi indagare sulle cause dell'incidente di Three mai la landa il nostro Paese ha promosso e promuoverà in sede comunitaria ed internazionale ogni iniziativa perché anche in questa occasione si attivino tutte le capacità di indagine
E di analisi dell'Unione Sovietica al fine di acquisire tutti i necessari elementi di conoscenza di insediamento
Per quanto concerne le condizioni di sicurezza
Nelle quali operano le centrali italiane in data tredici maggio mille novecentottantasei il ministro dell'industria incaricato le ne ha visto di predisporre con urgenza un rapporto sulle condizioni di sicurezza delle centrali italiane nucleari italiane in esercizio di in costruzione
Tale documento è stato rimesso al ministro in data trentun maggio ottantasei e si è provveduto ad inviarne copia rispettivamente ai presidenti dalla Camera e del Senato
Prometto la sintesi di questo documento per ragioni di brevità
Ben sappiamo che nulla sarebbe adeguato
E nulla sarebbe sufficiente se a rigorosi criteri di progettazione costruzione e gestione degli impianti italiani non corrispondessero criteri egualmente rigorosi e prudenziali nei paesi più vicini e più in generale a livello mondiale
La necessità di armonizzare le norme e di standardizzare i criteri di sicurezza a livello internazionale delle centrale nucleare indicate anche nel recente vertice di Tokyo
Che in termini metodologici avviene nelle sedi o Essai de IAEA e c'è è è condivisa dal governo
Che si è già fatto promotore a livello comunitario ed internazionale delle opportune azioni intese a favorire l'applicazione omogenea
Di norme e criteri di sicurezza con metodologie concordate tra i diversi enti nazionali responsabili della sicurezza
O metto la descrizione delle singole iniziative adottate nelle singole date dei risultati da ciascuna di esse conseguite per le ragioni cui ho già fatto c'è ricordo soltanto
Che il Presidente del Consiglio rispondendo al cancelliere Kohl ha dato la piena adesione del governo italiano all'iniziativa del cancelliere della Repubblica federale di Germania
Tendente a introdurre in ambito internazionale i necessari strumenti contro il pericolo nucleare
Sottolineando tra l'altro l'opportunità di rafforzare le normative internazionali per quanto riguarda i parametri di sicurezza delle installazioni lo scambio delle informazioni vi è uniformità degli standard di radioattività e sistema di mutua
Assistenza
Il nostro governo
Ha inoltre sollecitato
Nelle diverse sedi internazionali compete
La piena attuazione
Degli articoli trenta e trentuno dal trattato Euratom
I quali stabiliscano che vengono istituite nella comunità
Norme fondamentali relativo alla protezione sanitaria dalla popolazione dei lavoratori
Contro i pericoli derivanti dalle radiazioni ionizzanti precisando anche le modalità e le procedure attraverso cui queste norme devono essere elaborate ed adottate un ulteriore tema
Posto da quasi tutti gli onorevoli interpellanti interroganti ente e dalle mozioni concerne richieste di differenze tra la centrale di latina e quella sovietica di Chernobyl che alcuni qui hanno omologato come identiche con valutazioni che forse non corrispondono del tutto abitati di realtà
Io ho una lunga elencazione delle differenze strutturali e funzionali irrilevanti che intercorrono tra il due tipi e di centrali mi consentiranno gli onorevoli e senatori se mi limito a sostenere che l'ha omologato filone
Della centrale di Cernobyl a quella di lattina
Non corrisponda la verità essendo rilevanti le differenze strutturali funzionali dei due impianti
Posso soltanto dire che a seguito dell'esito di indagini tesi sono svolte di rivalutazione della sicurezza
Che si sono svolte sulle centrali dopo l'incidente di Three Mile raso lande suo parere favorevole dell'idea delle ne ha visto fu a suo tempo molto tempo orsono concessa la proroga dell'esercizio della lì della centrale di latina sino al mille novecentonovantadue prescrivendo una serie di interventi cautelativi
Di ulteriori interventi cautelativi sull'impianto parte di questi interventi sono stati effettuati di altri di altri si prevedeva l'attuazione nell'occasione delle fermate normale
Naturalmente le suddette prescrizioni quelle fatte e quelle che si prevedevano avrebbero hanno comportato e avrebbero comportato investimenti a carico delle
A parte le decisioni di altro livello che sono state sollecitate anche in questa sede
è evidente la opportunità di valutare la convenienza tecnica ed economica delle modifiche progettate anche in rapporto
Al comunque limitatissimo Periodo di esercizio già previsto per la centrale di la
Per quanto concerne la centrale in costruzione di Montalto di casto
Vorrei dire soltanto che le prescrizioni
E le indicazioni le caratteristiche previste
Corrispondevano
A rigorosi criteri e di sicurezza i quali evidentemente possono essere riesaminati e riconsiderati in questa è fase di ripensamento della politica nucleare del Paese che da più parti si sollecita per quanto concerne la protezione dei lavoratori e delle popolazioni dai pericoli delle radiazioni ionizzanti le norme di base del nostro Paese sono costituite dal DPR tredici febbraio sessantaquattro numero centottantacinque poi successive direttive comunitarie
Sono state apportate modifiche e innovazioni alla precedente normativa radio protezionistica S sono in fase di recepimento dinanzi al nostro parlamento
Inattesa del perfezionamento in sede legislativa dei prezzi de il progetto degli disegni di legge delega a cui ho fatto cenno il ministero dell'industria avvalendosi delle competenze presenti nel Consiglio interministeriale di coordinamento di consultazione
Per i problemi della sicurezza natura nata nucleare ha pressoché concluso i lavori per la predisposizione del provvedimento delegato d'intesa con le amministrazioni interessante
Prometto ogni considerazione relativa ai quesiti concernenti i piani di emergenza che costituiranno
Argomento di apposita comunicazione parlamentare dal ministro competente così come per gli aspetti presso le Commissioni così come per di aspetti sanità
Vorrei soltanto e ed egualmente credo terre le materie che riguardano e le competenze del ministero dall'agricoltura
Un solo cenno per quanto concerne la ricerca dei siti qua dove far confluire i rifiuti a bassa radioattività
L'analisi approfondita svolta identificato Diversi possibili siti tra i quali vanno individuati quelli necessari alla soluzione del problema inattesa della precisa individuazione del sito viene l'ha ricevuto la direttiva di applicare tecnologie appropriate per la riduzione dei volumi Helenio era impegnato sotto la responsabilità della Visp ad effettuare la raccolta dei rifiuti non prodotti dall'ENEL e lo stoccaggio di essi nei propri centri di ricerca opportunamente apprezzati onorevoli senatori
Che il governo si riconosce nella ordine del giorno che è stato presentato dagli onorevoli Aliberti buffoni Gualtieri Pagani e fiocchi
Accetta come raccomandazione l'ordine del giorno proposto dall'onorevole Boggio e si riserva di precisare la sua posizione sugli altri strumenti parlamentari sottoposti alla votazione
Sottolinea che lo strumento parlamentare proposto dal dalla maggioranza corrisponde a una linea e qui liberata e cauta che le circostanze
Suggeriscono e che del resto l'altro ramo del Parlamento in termini non perfettamente sovrapponibili ma sostanzialmente analoghi ha già approvato a larghissima maggioranza
Grazie
Nel corso del dibattito per l'illustrazione di due interpellanze presentate dal suo gruppo interveniva il senatore della Sinistra indipendente Eliseo Milani
Vi riproponiamo il suo contributo al discussione
Signor presidente
Credo di dovere dichiarare che io sono del tutto d'accordo con quanto l'esposto qui dal collega senatore lo pieno
L'esposizione densa dicitore di riferimenti e soprattutto segnato da una competenza specifica e di una continuità anche di attività nel settore quindi non come invenzione del momento ma come riferimento permanente di una presenza su questione di questa di così alta rilevanti
Le nostre posizioni e comunque non muove da ragioni emotive o ideologiche
Come come ha insinuato il direttore di un noto quotidiano ci sentiamo sospinti dalla cosiddetta lobby petrolifera parentesi si potrebbe anche parlare di una lobby
Nucleare
Molto più limpidamente avvertiamo che oggi come oggi l'impiego dall'energia nucleare per la produzione di elettricità è affidato di impianti oggettivamente insicuri
Con rischi inaccettabili che dilatano i propri effetti nel tempo e nello spazio e con l'accumulo di scorie radioattive per la quale ancora non è stata individuata alcuna soluzione sicura e convincente
Avvertiamo però che il grande clamore che è stato sollevato in queste settimane sono rischi e sulle possibili conseguenze dell'impiego pacifico delle regioni nucleare
Può portare con sé alcune ambiguità su cui è necessario a nostro avviso fare chiarezza
C'è innanzitutto il problema del segreto che almeno nei primi tempi ha circondato il dramma di Chernobyl
C'è detto molto sulla responsabilità sovietiche per il ritardo con quegli altri paesi sono stati informati e da più parti è stata sollevata l'ipotesi che il ritardo sarebbe stato motivato dalla presenza nella centrale
Di attività critica ed ha già presentato nella centrale di attività di tipo militare forse la produzione di materiale fissile per le testate nucleari naturalmente è giustissimo sottolineare le gravi conseguenze
Provocate dall'atteggiamento reticente dell'Autorità sovietico ma alla luce di quanto abbiamo saputo nelle settimane successive sarebbe stato bene avviare una riflessione un po'più profonda ed obiettiva
Sappiamo infatti che la Francia si è comportata in mondo in modo non dissimile dall'Unione Sovietica
E per le medesime ragioni in Francia persino l'impianto Supertennis cui partecipa anche l'ENEL serve a produrre il materiale nucleare necessari per la forte fra e la commistione di interessi civili e militari giustifica per le autorità di Parigi l'imposizione del segreto di Stato su tutta l'attività elettronucleari
Nella Repubblica Federale Tedesca avvenuta addirittura che un grave incidente un incidente insomma di di rilievo in una centrale nucleare sia stato a lungo tenuto segreto non lo sto allo stesso governo regionale
In questo caso la causa non è riferita l'attività dei militari ma la reticenza di informare l'autorità civili e la pubblica opinione è ugualmente impressionante
C'è da domandarsi anche ricorda anche i tanti episodi oscuri che riguardano incidenti nucleari accaduti in ogni parte del mondo se il muro del segreto non sia in qualche modo connaturato a questa attività e basta leggerle le numerose convenzioni internazionali in materia per rendersi conto che è proprio così
La preoccupazione principale dei governi è stata per molti decenni soprattutto quella di evitare ponga incontrollate di notizie e di controllare ogni informazioni che riguardi le attività nucleare tanta preoccupazione sarebbe giustificata proprio per il rischio di tipo militare che circondano queste attività
Al di là dell'uso pacifico dall'energia un nucleare si avverte la possibilità che gli stessi impianti e gli stessi materiali possano essere rapidamente convertiti utilizzati per finalità belli ma l'otto otto Paesi sappiamo come vanno le cose il segreto militare ancora regolato da un regio decreto del mille novecentoquarantuno all'alquanto era segreto militare indicare l'esistenza di una stazione ferroviaria
Viene tenacemente opposto dal ministro dal ministero della difesa a chiunque voglia essere informati sulle testate nucleari sulle basi militari sulle porte aeronavali alleati presenti nel nostro territorio e proprio in questi giorni abbiamo avuto la prova di un ulteriore connessione per le attività nucleari pacifiche quelle militari scoprendo improvvisamente i residui radioattivi dalla centrale di latina finiscono all'impianto inglese di Seattle per la produzione di prototipo destinato alle armi nucleari
Lo stesso presidente irlandese esposto al presidente Cossiga una seria preoccupazione per la presenza di quell'impianto
L'anno per ogni informazione top-secret
Sia con l'Unione del corso vi etica si critica la Francia ma in verità non ci si comporta diversamente i cittadini e gli stessi parlamentari sono gli ultimi ad essere informati sui pericoli che possono correre
Se non vogliamo ambiguità dobbiamo discutere allora seriamente anche del cosiddetto nucleare di guerra nucleare militare
E arbitrario e poco produttivo affrontare i problemi delle centrali elettronucleari senza la consapevolezza che i problemi poltrone di denti e diversità su uno intimamente legati abbiamo del sardo detto del segreto della produzione di materiale fisso
Le stesse considerazioni si potrebbero fare a partire dei processi di militarizzazione del territorio dell'attività produttiva che derivano dal ricorso all'energia elettronucleare il punto principale è però al anche se si ammette che le armi nucleari sono
Ma è comunque vero che il nucleare militare sia un nucleare innocuo ho pulito come si usa dire
Merito a indicare due ragioni la prima riguarda la propulsione nucleare di sommergibili e di navi di superficie
è singolare che in queste settimane nel nostro Paese si sia discusso tanto è anche qui
Della centrale di Borgo Sabotino ed in quello di Trino Vercellese
E non si sia fatto cenno alla frequente presenza nelle nostre acque territoriali di imbarcazioni o di navi di superficie a propulsione nucleare
Vere e proprie centrali galleggianti su quei controlli e le misure di sicurezza sono certamente minori di quelle che vengono coperte o con i controlli che vengono offerti per le centrali civili
Ma le fasi dalla Maddalena distinti in Sardegna fanno quotidianamente scale il sommergibile punta perché il dagli Stati Uniti la loro potenza è varia ma sempre superiore ai dieci megawatt
Nel settembre mille novecentosettantasette un grave incidente accorso al sommergibile userei
E degli anni successivi alla Maddalena si verificavano verificarono casi di malformazioni genetiche che furono attribuite alla fuga di radioattività dal sommergibile avaria
Ebbene come i commi i colleghi della Commissione dipeso sanno dovrebbero saperlo anche gli altri colleghi
A la Maddalena alle preoccupazioni non sono cessati perché l'autorità locale non sono in grado di esercitare alcun controllo sui sommergibili nucleari che fanno scalo nell'isola
C'è il discorso sui controlli da parte dell'autorità militari italiani ed anche in quel caso ne abbiamo avuto non abbiamo avuto alcuna assicurazione convincente
Non si può fare altro che affidare all'informazione spontaneamente fornite dalla Marina degli Stati Uniti tanto per eventuali danni motori nucleari quanto per la presenza e lo stoccaggio di missili a testata nucleare
L'altra vicenda ancor più clamorosa perché è tornata d'attualità proprio negli ultimi tempi riguarda la portaerei a propulsione nucleare che in quanto di quando in quando si aggregano alla Sesta flotta d'approdano a Napoli a Gaeta in altri porti italiani
A seguito e completo con la Libia gli Stati Uniti ci hanno imposto l'ospitalità dalla portaerei Enterprise con un motore a propulsione nucleare di duecentocinque megawatt
Quali controlli si esercitano parentesi sono quindici o venti negati superiore alla centrale di Latina
Quanti contro quali controlli sia sette non su questa centrale più potente di Borgo Sabotino quali misure di sicurezza ne circondano l'attività quali piani di emergenza sono pronte per eventuali guasti
Due o tre giorni dopo il disastro di Chernobyl è stato sfiorato un grave incidente nucleare per la collisione di due sommergibili a largo di Gibilterra
Un incidente nucleare in mare quali conseguenze a breve
Se la nube di Chernobyl ha superato confini e frontiere cosa potrebbe succedere per una fuga radioattiva trasportata dalle acque nel Mediterraneo
L'altro elemento di riflessione a proposito del nucleare militare riguarda la sperimentazione
E molto noto alla contesa tra Stati Uniti ed Unione Sovietica a proposito di scorrimenti nucleare
E non è necessario ripercorre le tappe della moratoria sovietica dal rifiuto americano dell'invito rivolto dagli Stati Uniti a scienziati sovietici affinché sito agli esperimenti nucleari nel Nevada alla ripresa dei testi in quella zona
Ricordo solo le cifre nel mille novecento al mille novecentoquarantacinque gli USA hanno condotto settecento settantasette test nucleari e l'Unione Sovietica cinquecentosessantaquattro dal mille novecentosessantatré dato dall'accordo per l'interdizione degli esperimenti nucleari ramo spera e quindi siamo stati tenuti sistematicamente all'oscuro
Delle percentuali allora presenti di materie in radianti dall'atmosfera che avevano anche dei dei livelli molto più elevati di questi per dire che come i militari condizioni e non consente appunto di accedere alle conoscenze necessarie a controllo di questa materia fino al trentuno dicembre mille novecentottantaquattro
Gli Stati Uniti hanno compiuto quattrocentoquattordici esperimenti Sothern sotterranei
E l'Unione Sovietica trecentonovanta
Agli oltre ottocento esperimento delle superpotenze si devono aggiungere altri centosessantatré esperimenti di Gran Bretagna Francia Cina ed India
Nel mille novecentottantacinque l'Unione Sovietica proposte da attuato la moratoria degli esperimenti ottenendo da parte americana una sprezzante risposta negativa
Vale la pena ricordare che secondo il rapporto presentato la settimana scorsa all'Unione Europea Occidentale dall'onorevole Amadei che non è di questa parte politica
E si può leggere che ormai oramai la Gran Bretagna agli Stati Uniti sembrano i soli Paesi che considero insufficienti
Per controllare un Trattato di interdizione degli esperimenti nucleari le attuali e reti di rilevamento sismico e soprattutto se potenziati con stazioni regionali sul territorio dei paesi interessati
Non c'è dunque alcuna giustificazione tecnica per il persistente rifiuto americano di giungere rapidamente ad un trattato per il bando definitivo agli esperimenti nucleari
La strumentazione scientifica disponibile ampiamente su precedente
Per controllarne il rispetto e per di più sembrano dissolte da parte sovietica le difficoltà che erano stati finora opposto alla presenza sul territorio di stazioni indipendenti di rilevamento
è bene ricordare che le potenze dei nucleari si erano impegnati a formalmente aggiungere ad un più diete totale e definitivo già in occasione del trattato del mille novecentosessantatré
Lo stesso impegno era stato ribadito nel Trattato di non proliferazione nel mille novecentosessantotto e nell'accordo che limita gli esperimenti nucleari sotterranee accento cioè a centocinquanta chilotoni nel mille novecentosettantaquattro
C'era dunque una promessa solenne dei Paesi dotati di armi nucleari dinanzi ai Paesi che non ne posseggono e non voglio ogni volta e non vogliono possedere quel tipo di armi
Ma finora l'impegno è stato disatteso e noi sappiamo che anche nel sottosuolo gli esperimenti non sono pericoloso solo in via indiretta per le conseguenze sulla corsa al riarmo ma anche in modo immediato per i danni alla biosfera
Nel febbraio del marzo mille novecentottantaquattro tanto per indicare un episodio si verificarono al poligono nel nucleare del Nevada due vasti sprofondamenti del terreno a seguito di esplosioni sotterranee
Tredici tecnici restarono feriti
La stampa poi rilevato che mentre il Pentagono Pentagono sollevava vibrate protesta per le duecento numero di otite sfuggente negli ultimi tempi negli ultimi venti anni per i test nucleari sovietici
Le stesse autorità stanno statunitense cercavano di nascondere il paté di almeno cento volte gli esperimenti condotti nel Nevada
Hanno sollevato preoccupante fughe di radioattività che trentun casi sono giunte in aree coltivate ed abitate oltre i compiti e dal deserto ove si trova il poligono nucleare
Conosciamo quelle grandi preoccupazioni sollevate dai test francesi nel Pacifico e le reazioni della Nuova Zelanda e dall'Australia
Non possiamo allora noi domandarsi quale sia l'impegno italiano in questa fase di grande preoccupazione per i rischi derivanti dalle centrali nucleari
Affinché siano rimossi gli ostacoli che si frappongono al divieto degli esperimenti Benita
Ci pare evidente in sostanza che il nucleare militare provoca cioè danni gravi e irreparabili anche senza la sciagurata ipotesi di una guerra
Basta una neppure di al più che per gli esperimenti o per la propulsione di sommergibili e portare a ciò devono essere aggiunti gli incidenti che coinvolgono che coinvolgono are mia testata nucleare
Molti ricorderanno la bomba atomica precipita al a a quando Mares in Spagna
E che ha provocato come se conseguenze il rifiuto spagnolo di ospitare altre armi nucleari americane sulle proprie base
Ma voglio ricordare due episodi più recenti quasi contemporanei il missile sovietico impazzito sul cielo dalla Norvegia e dalla Filandia nel dicembre mille novecentottantaquattro
E il Pershing due che ha preso fuoco in Germania uccidendo tre soldati americani il dodici maggio mille novecentottantacinque in ambedue i casi si trattava di armi modernissimi che li Strategy che gli strateghi e anche gli amanti delle tecnologie nuove ci giù non essere assai precise ed affidabili
Eppure sono impazzite i danni sono stati gravi ma potevano essere terrificanti se le testate fossero state in condizioni di esplodere
In Europa in Italia ci sono centinaia e centinaia di testate nucleari stoccati in decine di base il rischio di incidenti di attentati terroristici di circostanze straordinarie incontrollabile non è affatto remoto
Anche se ci ostiniamo a restare ottimisti e da separare per sperare che una guerra nucleare non scoppierà mai la presenza di quelli area di quelle armi e di per sé è un pericolo per tutti noi euro che si parli di piani di d'emergenza ci domandiamo se mai qualcuno ha pensato a piani di protezione civile intorno a Vicenza o ha commesso
Infine non possiamo dimenticare la lezione di Chernobyl proprio per quanto riguarda l'assurda illusione della guerra nucleare limita un incidente in un qualche modo circoscritto ha portato da grande danni gravi in tutto il continente
Cosa avrebbe cosa avverrebbe per il lancio di qualche testata nucleare tattica in un contesto di crisi internazionali in cui certamente verrebbe meno il clima di collaborazione che pure sì seppure insufficiente questa volta c'è stato
Questi sono gli interrogativi che ci poniamo ma si tratta di strumentalizzare l'emozione per spostare la discussione su altri problemi
Noi non condividiamo le facili generalizzazioni
Corriere della Sera per fare una un solo esempio ha scritto all'indomani dell'incidente di Chernobyl che era come se fosse scoppiata una bomba del cinquanta megatoni non è così
Che si fa informazione una bomba avrebbe avuto conseguenze infinitamente più catastrofiche e irresponsabile chi gioca in questo modo con le parole
Ma è pur nostro dovere nel momento in cui gravi giustificati interrogativi ci contatti incontri un cono a rimettere in discussione l'impiego pacifico l'energia nucleare
Ricordiamo che abbia bisogno di garanzia almeno altrettanto vigoroso per l'impiego meno militare dell'energia nucleare anzi
Noi non siamo per tre garanzie siamo per andare appunto a una situazione in cui l'energia nucleare venga militare bandita dalla possibilità di essere stock negli stock delle armi di cui vari paesi dispongo al Governo e piogge
A che
Se devi reporter cercherà di esporre le misure che intende prendere per la sicurezza del centrale nucleare noi domandiamo anche cosa sta facendo per controllare l'attività
Di sommergibili di portaerei a propulsione nucleare
Domandiamo perché l'Italia non autorizzata tutti gli strumenti politici e diplomatici di cui dispone per valorizzare la moratoria sovietica sugli esperimenti e giungere in tempi rapidissimi ad un accordo internazionale
Domandiamo con le misure di sicurezza circondano i depositi di armi nucleari sul nostro territorio
Quale logica impone la presenza di armi nucleari tattiche destinate a Spoleto ad esplodere sul nostro spesso suolo quale controllo alle autorità italiane esercitano sulle testate nucleare costituto del mille
Negli Stati Uniti in Italia sono alcune altre considerazioni che noi abbiamo voluto aggiungere a quelle
Molto corpose svolte qui dal collega Loprieno perché pensiamo che
Come ha lucidamente il fatto che il discorrere a ce ne
Le aree si porti dietro appunto questa limitazione ho questa mentalità messa tra parentesi dei problemi connessi
Qualsiasi conferenza qualsiasi appuntamento che s'alzasse questi problemi e per non fallimento in partenza per questo noi ci attendiamo risposte anche su questo terreno
Avete ascoltato una sintesi del dibattito che si è svolto giovedì dodici giugno al Senato sulle conseguenze del disastro nucleare di Cernobyl la discussione lo ricordo si è conclusa con l'approvazione di una risoluzione presa tata dalla maggioranza penta partita che pur chiedendo maggiori controlli sulla sicurezza delle centrali italiane non consente l'interruzione dei lavori per quelle già previste dal piano energetico nazionale in particolare in questo servizio vi abbiamo riproposto l'interventi di Mario Signorino senatore radicale
Del sottosegretario all'industria Orsello dell'
Senatore della Sinistra indipendente Eliseo Milani grazie per l'ascolto è un buon proseguimento con i programmi di radio radicale
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