Sono intervenuti: Mario Pendinelli (GRN), Giulio Andreotti (GOV), Nicora (PRE), Accattoli, Acquaviva.
Tra gli argomenti discussi: Concordato, Craxi, Libro, Patti Lateranensi, Religione, Stato, Vaticano.
Rubrica
Dibattito
10:08 - Roma
10:30 - Roma
11:05 - Roma
10:00 - Venezia
10:00 - Firenze
10:04 - Torino
10:10 - Milano
10:29 - Genova
16:00 - Milano
GRN
GOV
PRE
GRN
GOV
Fra le tante e venne inoltre nostre ospite da parte della stampa estera perché l'integrazione al teste bacchettato farai Betlemme sette
E credo che
è ospite non hanno no poi sarà anche un po'hanno bisogno di presentazione tesi Menis delle estensioni Andreotti monsignor no che era
Denaro Acquaviva letti a Castelletti
Benvenute e spero che tra una interessante discussione resta libero spietati umani
Non è il solito un modo di dire
Intendo intendo veramente essere le
Tre anni fa
Tre anni fa esattamente tre anni fa
Il nuovo Concordato
Questo libro libro che oggi viene presentato
Non è solo una rievocazione
Di quella vicenda
Di che cosa significa
Secondo me è qualcosa di più
E una riflessione che si apre
Sul complesso problema dei rapporti fra lo Stato
Non vorrei dire la chiesa
O il Vaticano
Ma tra lo Stato laico
E le religioni
Tre anni dopo si può dire
Che uno spirito
Anti concordatario
Esistito a lungo nel nostro Paese
Frutto
Di una subcultura
Che nulla a che vedere
Con la cultura laica
Questo spirito anti concordatario che miete mirava a presentare e l'intesa
Tra lo Stato e la Chiesa come una cappa
Oppressiva perché lesiva di chi sa quali diritti quello spirito mi sembra definitivamente tramontata
D'altronde
Abbiamo assistito in questi anni a fenomeni che meritano una riflessione
Avremo per esempio una maggioranza divorzista nel nostro Paese in occasione del referendum sul divorzio
E oggi abbiamo una maggioranza altrettanto ampia anzi ancora più ampia
Che si pronuncia a favore dell'insegnamento della religione nelle scuole
Quindi c'è materia di che riflettere
Siamo viviamo in un in un'epoca nella quale per fortuna per fortuna il vecchio clericalismo
è scomparso
E al tempo stesso è scomparso il vecchio laici
Questo libro
Stimola quindi una riflessione
Importante
Sulla realtà del Paese
Che va persino al di là del concordato inteso come fatto diciamo di rapporti di di regolazione pura e semplice di rapporti tra lo Stato dal
Lascio senz'altro la parola ora all'onorevole Giulio Andreotti e a monsignor Attilio Nicora
In qualche modo come direttore di un giornale romano vorrei dire a monsignor Nicora che viene da Milano
Resterà via Roma con noi
Se me lo consente
Il metodo con cui è stata fatta questa analisi del revisione del Concordato un metodo giornalisticamente molto affascinante perché dopo una prefazione introduttiva di la domanda e risposta una volta i gesuiti avevano il sistema del dotto e l'ignorante
E l'ignorante dovrà essere molto più brava del dotto perché alla fine bisognava lasciare nella
Attenzione dell'uditorio no una serie di dubbi ma di certezze quindi ora qui e si tratta di due edotti che partecipano a questo dibattito uno dei quali Gennaro Acquaviva ha vissuto dall'interno
Questa ultima fase nella quale si è arrivati alla conclusione
Dopo uno iter parlamentare politico piuttosto lungo
Che era cominciato nel sessantacinque in una chiave polemica contro il concordato
La mozione di Lelio Basso per
Toglier via dal concordato non potendo sì modificare con le vie ordinarie la norma costituzionale che ne aveva introdotto una menzione nella Carta fondamentale del nostro Stato toglier via tutto quello che veniva definito anacronistico e in realtà era anacronistico lungo tutto questo dibattito nel quale vi è stata una tendenza che portava ad a vere
Almeno come ricerca il massimo dei consensi possibili
Tant'è vero che pur essendo nella nostra legislazione
La norma per cui sono i governi che fanno o modificano i trattati e poi si portano i parlamenti per la ratifica
Questa particolarissima trattativa fu stabilito che doveva essere seguita via via dal Parlamento e che non doveva accadere
Quello che per esempio accade con il Salt due a Carter che sia braccio con Breznev fu a Vienna e poi tornato a casa non ebbe dal Senato la ratifica del concordata sarebbe stata impossibile
Vedere abbracciare cardinal Casaroli Bettino Craxi e poi andare in Parlamento e vedersi sconfessati
Questo iter lungo
Che poi gli studiosi possono sbizzarrirsi ad analizzare attraverso queste sei bozze
E in parte collegato anche a dal momento politico oltre che al tema oggettivamente visto e ho parlato prima di consenso largo e non a caso nel
Quasi nella prima fase del
Lungo itinerario cioè quando si concluderà farse direi un po'più tesa e si cerca di iniziare una fase costruttiva
L'ordine del giorno nella camera che viene approvato che parla di questa opportunità
Di modificare il concordato porta delle firme di un'area se non totale quasi totale porta la firma di Bertoldi
Capo del gruppo socialista gli Orlandi socialdemocratico di la Malfa la mia Carlo ero capogruppo della Democrazia Cristiana di Nilde Iotti ed è di Taormina dipendenti di sinistra
Da allora comincia a questo negoziato con una forma ecco io credevo di super sarò piuttosto Breve e devo dire subito che alcune delle interpretazioni sui vari momenti mi convincono solo parzialmente
E capita nei confronti adesso di questo concordato modificato quello che capita qualche volta dinanzi a un quadro che molta gente lo commenta rivede tante cose che però l'autore del quadro non aveva nemmeno lontanamente pensato esprimo questa è la grande risorsa poi della critica nei confronti di chi invece deve plasmare l'oggetto
Io devo confessare un una mia incapacità ad un certo momento quando lungo questo cammino delle varie bozze era venuta la proposta
Di fare una menzione
Pregiudiziale di dire che si doveva arrivare a questa modifica perché vi era stato un cambiamento istituzionale e su questo non Silvio da Repubblica venuta fuori dal parecchia
E vi era stato parallelamente il concilio Vaticano secondo a me pareva per la verità quando venne fuori da un lato un fatto un po'clericale di dire ma dobbiamo mettere la menzione d'un concilio messa assieme a la modifiche istituzionali e qua e mi pareva anche dal punto di vista religioso non molto opportuna perché la Chiesa non è divenuta Repubblica mi pare
Dopo il Concilio Vaticano seconda nemmeno nella riforma del diritto canonico monsignor Nicora mi può correggere certe difficoltà che nascono da poteri assoluti del Papa per nei confronti dei matrimoni errati e non consumati che rappreso anche se momento attuale sono più consumati e narrati ma il il credo che
Questa difficoltà di carattere giuridico che qualche volta all'ordinamento civile ha qualche difficoltà a recepire questo potere assoluto
Del Papa viene dalla fede e poi rimasto ma e chiudo la parentesi invece poi si volle che questo doppio riferimento fosse un po'considerati il quadro e quindi contenti tutti non poteva certamente io fare delle obiezioni
Anche se mi pare che qui vorrei fare questa osservazione ecco qui nei confronti dell'esame
Della chiesa
Dei
Più informazioni collabora Vito molto meglio di me certamente ma forse si esagera un po'nel senso del cambiamento per carità io non voglio sottovalutare il concilio Vaticano secondo ma
Voglio però
Ancorare mi ad una continuità che si perché se si da un eccessivo rilievo alle novità di un Consiglio allora poi uno aspetta il Concilio Vaticano terzo aspetto il Concilio Vaticano quattro si pone una notevole relatività su tutti i possibili concili Pino bisogna un motto
Molti credo confondere quella che una proiezione di un mondo esterno profondamente modificato su una chiesa che essendo al servizio della umanità di necessità
Deve via via aggiornare tutto il suo modo di approccio e di evangelizzazione
Invece con quasi una forma vorrei dire di sconfessione poi scrisse un Papa italiano avrebbe avuto difficoltà a un Papa polacco nave queste cose mi convincono poco
Ma questo però soltanto vorrei dire un aspetto l'aspetto importante su cui vorrei mettere il rilievo questo di questo approccio che via via nei confronti del problema
E questo si desume molto bene è divenuto un approccio non solo più largo quantitativamente ma più meditato cioè si era arrivati anche se giustamente poi si fa il rilievo che forse all'esterno non vi è stata quella emozione nemmeno quelle grandi interessamento su questo problema
Vi è stato nemmeno un sit-in che i radicali avevano preannunciato quel giorno a villa Madama forse un po'fuori mano quindi anche scomoda da fare i siti lì il giorno della firma tutto è passato lisce anche la discussione parlamentare di lei è stata una discussione non emotiva
Questo
E giustamente però io non lo considero un difetto
Io considero che proprio attraverso questo lungo itinerario si è sempre di più cercato di interpretare e quelle che sono delle tendenze
Da una parte e dall'altra che hanno avuto una progressiva maturazione e quindi vi è una corrisposta a un modo di sentire che penso sia molto puntuale
Vi è una frase
Che è interessante non dispiacerà Gennaro Acquaviva sia una sinistra trattenuto può dire se lo dicessi io sarebbe una malignità
E cioè questo perché ci sia impiegato tanto un po'detta era necessario fare questa maturazione
Non sono d'accordo quello che viene fuori anche qualche volta da De Rita
Che cioè si è detto ma era prima una trattativa fatta soltanto dall'alto
In fondo la commissione dello Stato parlo assorbe che la commissione di o nel di Jago e di Guillermo Lorbek era una commissione secondo me il meglio che ne potevamo tira fuori da questo punto di vista
E
Ritengo che interpretasse anche una pluralità di impulsi di tendenze che forse giustamente a un certo momento accorga disse una frase
Pagina ventisette
Diciamo che l'interesse era convergente l'interesse a concludere ed è vero
E così per una spiegazione un po'un interesse più stanco da parte della Chiesa che era alle prese con l'argomento ormai da quindici anni
Più fresco da parte di Craxi che per la prima volta sono trovava sul tavolino e scopriva le implicazioni propagandistiche ed anche utilitaristica
E qui se un po'cattivo nei confronti di granchio dovrei difendere qui il per il Presidente del Consiglio la verità è che e c'è stato e io credo questo ed ecco sì siccome si rimprovera in altre pagine di leva poteri conclude replica perché non hai concluso prima
E racconta lo sapeva perché uno dei partiti della coalizione nonostante Hartley avesse fatto un lavoro splendida però non era favorevole
Alla conclusione e siccome i comunisti che per la verità ero a favore dei Comuni si sono più volte dei documenti autonomi che sollecitano e però non si poteva far scavalcare su questo campo dai chissà se a liste alla bisogna aspettare che maturassero così gli eventi governativi che sta Fertile vivacità italica per cui fosse possibile arrivare ad una soluzione e io credo che questo dobbiamo registrarlo
Positivamente l'abbiamo registrato dal come il segno di qualche cosa che ha superato
Prima giustamente è stato qui detto certo tipo di anticlericalismo di vecchia maniera
E superato con un certo tipo di credi che Alessio di vecchia maniera è superato e quindi allora possiamo dire c'è stato un salto di qualità
Vorrei del culturale anzitutto che ha consentito di far questa cosa con un clima che non rappresentasse un clima traumatico
Un'altra osservazione poi un'altra piccola code io ho finito e l'altra osservazione riguarda certo la parte forse più rilevante della novità
Che è venuta direi Dalla Chiesa più che dallo Stato questo soppressione di tutti il regime delle congrue perché dico dalle chiese più che dallo Stato tempi sempre ricordo uno degli uomini più interessanti che di questa Agnoletti disse ma un momento per lo Stato poi però perde qualunque contatto nel contatto si riteneva anche che fosse un modo di guardare un po'dentro così come pure
Quando si è tolto il giuramento dei vescovi ebbe e si è detto ma allora qui che cosa succede così e qui veramente ecco qui si noi abbiamo e in piena conformità con gli indirizzi
E mondiali del diritto canonico e abbiamo forse vorrei dire bruscamente anticipato dei tempi abbiamo creato un qualche cosa
E e che adesso si fonda
Sulla speranza di un grande consenso e di una grande assunzione di responsabilità da parte dei cattolici
In questo modo io credo veramente lo Stato dà degli strumenti alcuni diretti altri indiretti e le esenzioni le partecipazioni ma
La chiesa di passato il periodo transitorio farà affidamento come fa nella gran parte dei paesi compresi dei Paesi poverissimi che pure sostengono la propria chiesa sulla volontarietà di questo apporto su questo vorrei dire su questa assunzione di un privilegio di e essere a sostegno di quelle che sono le esigenze della chiesa e di non avere più questi
Momenti misti
Tra Chiesa e Stato che certamente di fatto poi non è che creavano gravi problemi che però sono superati in una concezione certo i cattolici sì me consentirono i cattolici in questo periodo dobbiamo renderci conto che allora non è una piccola monitorare che si è tolto solo l'articolo Bonaiuti o quello che era sovrastruttura superata dal tempo da qui si è veramente dinanzi ad una grossa
Svolta io credo che questa svolta
Debba esser considerata forse direi l'apporto più utile che lo stato ha dato non sembri lungo sofisma che ha dato a questa maturazione dei cattolici italiani adesso stanno i cattolici italiani il saper vivere questo sistema nuovo insomma e certamente allora il fatto che Marzio Nicora
Sia stato
Così proiettato verso il Sud adesso sia stabilmente qui a Roma a gestire questa difficile
Attività di transizione decida molta garanzie non solo per la sua preparazione giuridica anche per corsi quel senso di ambrosia animismo che a Roma normalmente ci manca insomma ma
Però perché
Avrà modo di fare vivere ecco queste Alpi a me sembra poi di tutto questo la parte più suggestiva
Chiesa e Stato andranno d'accordo ognuno del Surrey serve ci saranno momenti in cui si va d'accordo momenti in cui non si va d'accordo
Anche nel passato abbiamo avuto il vulnus per avere fatto prima della modifica del Concordato alla legge sulle divorzio che certamente all'articolo due
Beh era un qualche cosa che andava contro quello che un po'è un principio che non si poteva modificare che consensualmente tant'è vero che poi non è un mistero
Che alla stessa corte costituzionale passò per un voto e l'autore del voto
Che invece aveva dichiarato alla costituzionalità
Mi scrisse un articolo per concretezza di cui conservo le bozze corrette da lui è autorizzato dall'Unipol e a dirlo
Che spiegò che aveva votato in questo modo non per considerazioni giudica perché riteneva che fosse giusto
Che dovesse farsi il referendum comunque queste sono cose che nella storia eterna della Chiesa e nella storia millenaria dello Stato non lasciano poi delle tracce credo invece che aveva aperto questa pagina nuova
Di rapporti tra Chiesa e Stato e avere dato questa responsabilità nuova ai cattolici italiani sia un notevole merito
Del l'atto che finalmente nel mille novecento e ottantaquattro ha chiuso quello che è stato il lungo pellegrinaggio di queste varie bozze delle quali io credo potranno esser conservate le tracce a titolo di studio Marche quel che importa
Hanno
Determinata poi una conclusione che io ritengo lo ripeto ancora estremamente favorevole
Un libro in genere viene presentato per invogliare la gente a leggerlo diciamo pure a Como
Allora io penso che l'onorevole Andreotti abbia dato un contributo notevole alla questo libro leggendario gli altri vorrebbero SICAV autorizzate
Per parte mia condivido volentieri giudizio iniziale che è stato espresso su questo libro a tre mani
Si tratta indubbiamente di un libro molto intelligente acuto nel mettere in evidenza risvolti i sottofondi prospettive della vicenda che si è realizzata con una capacità che non è comune anche di mettere continuamente il dato giuridico in dialogo con quello sociologico culturale e politico
Fino al punto da rendere il libero addirittura di lettura interessante mentre invece tradizionalmente queste materie hanno un che di noioso
E di troppo aulico che scoraggiano già in partenza chi le affronta
Direi che molto interessante anche la prospettiva dinamica che ha tutto il testo c'è in realtà il problema viene visto non soltanto come un problema di analisi dell'avvenuto dell'esistente
Ma è continuamente aperto anche alla prospettiva degli sviluppi futuri anche se la detrarsi poi nella futurologo Gia è sempre impresa rischiosa alla quale forse a mio sommesso avviso non sono sfuggiti neppure gli autori detto questo vorrei anch'io prendere spunto da questa conversazioni contenuta nel testo per sottolineare qualche profilo che valga un poco ad arricchire la riflessione comune
La prima osservazione che farà è la seguente
Mi pare che forse è stato messo poco in evidenza nel testo questo profilo duplice da un atto il fatto che questo accordo questi accordi di revisione hanno rappresentato nei fatti la smentita
Ha tutta una tematica e una sensibilità di tipo anti concordatario
Che per lo sviluppo e l'evidenza che aveva avuto negli anni precedenti sarebbe potuta apparire come destinata a diventare vincente in realtà gli accordi stessi col fatto solo che siano stati raggiunti e sottoscritti
Hanno rappresentato una specie di controprova piuttosto forte direi anche un po'provocante alle tesi che erano di dominio corrente
E sarebbe interessante provare a rileggerlo allora sotto quei in questa chiave se lo vedo male mi sembra che la polemica anti concordataria soprattutto sul versante cattolico aveva preso tre strade
Si sospettava il concordato fino a demonizzare lo nella misura in cui rappresentava comunque un accordo tra la chiese un potere costituito
Poi si dava una lettura del concordato come inesorabilmente privilegiare io e strumento comunque di compromesso con il potere
E infine se ne avvertiva con fastidio quel tanto di verticismo che istituzionalmente porta con sé
Per il fatto stesso che è la Santa Sede lente abilitato a sottoscrivere accordi di questa natura
Ebbene credo che tutto questo tipo di problematica che diventava oggettivamente polemica nei confronti del concordato è un po'caduta mi pare anche nella considerazione più corrente
Ma sarebbe ripeto interessante vedere quanto il nuovo accordo ha concorso a farla cadere per ragioni motivate
Direi che la qualità di questi nuovi accordi appare proprio anche da questo punto di vista senza aver voluto esprimere in maniera intenzionale una risposta polemica li presidenti polemiche deve che ha in un certo senso svuotato molte di queste argomentazioni
La mia veniva di leggere qualche giorno fa perché questa data all'uno è stata chiamata settimana anti concordataria di leggere un articolo di Mario Capanna sul Giorno dove proprio era un po'mi si permetta la parola un po'desolante vedere riproporre in maniera stantia una serie di luoghi comuni
Che non avevano neanche il coraggio di affrontare le novità dell'accordo per cercare eventualmente di rinnovare la critica con motivi rinnovati
Ecco in confronti di questo tipo credo che gli accordi ne escano positivamente
Sono cadute le dimensioni di privilegio
Quando ovviamente si intende il privilegio per quello che cioè una reale forma di favore discriminante non invece una presa d'atto della diversità obiettiva delle realtà che sono in gioco e quindi anche del diverso spesi peso specifico che questa realtà
Vengono ad esprimere in una società viva
E anche l'accusa di verticismo credo che alla luce anche di questo testo viene almeno ridimensionata nel senso che pur non tematizzato ma piazzare chiaramente un filone che percorre anche queste testimonianze la Santa Sede non si è mai mossa da sola
Ha cercato di implicare sempre almeno i vertici della Conferenza episcopale italiana
E poi su alcuni capitoli particolari specie quello significativo della revisione della disciplina degli enti dei beni addirittura costituito la commissione la delegazione stessa
Formalmente vaticana in cui anche gran parte quasi esclusivamente di espressioni rappresentante della Chiesa italiana
Quindi sarebbe questo una strada a mio parere interessante ma finiremo forse un po'nel tecnico qui nello specifico non voglio tediare l'altro profilo di smentita della linea concordataria
E questa è questo che io amo in genere quando mi si dà l'occasione di sottolineare cioè c'è addirittura una sorta di paradossale provvidenziali tardi questi accordi
Per la stessa realizzazione di alcuni valori ecclesiali
Che probabilmente avrebbero fatto molta più fatica a svilupparsi coraggiosamente se non ci fosse stata questa utile strumentalità del Concordato so bene che parlare
Di provvidenza in tema concordatario è sempre pericoloso
Per i ricordi che evoca però credo che intesa nel senso giusto la cosa abbia un suo valore
La riforma dei benefici
Avrebbe richiesto probabilmente qualche decennio ancora se avesse dovuto essere iniziativa solo dei vescovi o del clero italiano
Per la complessità che tutti conoscono e per una certa vischiosità storica di questa materia così profondamente radicata anche in sette tra visioni geografiche culturali
Così la personalità giuridica da riconosciuta la Cei e la responsabilità attribuita alla Cei anche nell'evoluzione di questo di questa prospettiva di accordi è una delle delle notevoli credo realizzazione dei grandi temi conciliari sul senso e sul valore delle conferenze episcopali
Così lo stesso tema dell'insegnamento della religione nella scuola con quella sottolineatura che purtroppo mi pare pochi avvertono in genere nella polemica che ne è derivata del di un insegnamento caratterizzato da lei finalità proprie della scuola che lo rende sostanzialmente diverso da un insegnamento di tipo propriamente catechistico
è direi in linea con tutta una serie di prospettive di Chiesa aperta al dialogo e al confronto con la cultura laica assumendo anche le metodologie proprie caratteristiche di una istituzione laica come nel senso giusto deve essere la scuola
Così si pensi al tema dei beni culturali
Che rilanciato da questi accordi non se ne parlava nel Concordato precedente una novità sotto questo profilo è un tema tale da provocare anche nella comunità cristiana una ripresa di interesse verso il proprio enorme antichissimo patrimonio troppe volte dimenticato dagli stessi gestori ecclesiastici del patrimonio medesimo
Quindi l'altra linea interessante sarebbe appunto proprio questa leggere il con quegli accordi di villa Madama come una paradossale stimolazione insieme strumentazione che ha avuto come effetto di rilanciare temi ecclesiali che forse sarebbero Carminati molto più lentamente se lasciati all'esclusiva responsabilità della parte che le fiale
La seconda osservazione che vorrei fare rapida ed è questa
Un aspetto che trova anche me meno convinto di queste pagine che ho letto peraltro con interesse quello già richiamato dal presidente Andreotti c'è
Anch'io mentre leggeva ogni tanto mi dicevo ma guarda come siamo stati bravi quante cose abbiamo immaginato di fare senza che noi ce ne fossimo resi conto perché effettivamente la Krithia con cui gli autori scavano nelle motivazioni le intenzioni nelle origini remote nelle prospettive più aperte
è tale che qualche volta lascia un poco sconcertati e per la parte che ho avuto io tramano una parte soltanto devo proprio dire così candidamente che ci siamo mossi anche con maggior semplicità alla fin fine c'è qui una sorta di dietologia nel senso buono della parola che qualche volta mi sembra francamente un po'eccessiva rispetto all'andamento concreto delle cose
Forse
Meritano invece di essere sottolineati altri profili che sono accennati ma potevano probabilmente essere anche più sviluppati innanzitutto la grande realtà del Concilio
Qui è data puramente per implicita dagli interlocutori però non è non è inutile ribadirla
Il Concilio si esca manifestato ancora una volta come un grande fenomeno carsico come tipico dei consigli d'autore della chiesa lo si celebra lo si solennità
Poi magari per anni alcune delle sue direttive fanno fatica ad essere tradotte in atto magari sembrano scomparire all'orizzonte della cocente che lei sia può all'improvviso riemergono
E qui si deve dire che il Concilio ha colpito tardi ma colpito forte la la riforma daccapo degli enti dei beni noi l'abbiamo fatta prima che per una geniale trovata nostra
Per obbedienza precise indicazioni conciliare il decreto presbitero rumor Davis
Che si erano ritradotti e poi addirittura in canoni del nuovo Codice di diritto canonico che peraltro come noto è il tentativo di tradurre il Consiglio IMI schematismi più propriamente giuridici
Ecco inoltre c'è dietro il Concilio non soltanto nei suoi testi
Maneggio dinamismi che il consiglio ha innescato io penso che alcune cose non sarebbero state possibili
Se il consiglio non avessi spinto anche le chiese che sono in Italia in una linea di comunione di corresponsabilità di partecipazione anche da parte dei laici
Tutte realtà ancora incipiente i faticose incomplete
Che però sono state per noi il punto di riferimento che ci ha dato il coraggio anche di fare alcune scelte non le avremmo fatte probabilmente qualche decennio addietro perché ne sarebbero mancati in un certo senso le condizioni di base
E infine se dietro il Concilio anche in una certa sensibilità ecclesiale nuova che il Concilio ha generato
Non soltanto sulla auto consistenza della chiesa ma anche sui grandi temi di relazione della Chiesa con la società civile si pensi
Quanto rapidamente in fondo è entrata nella coscienza sociale la grande tematica della libertà religiosa la dichiarazione dignità disumane che soltanto cinquant'anni fa avrebbe costituito ancora tema difficilissimo addirittura trattarsi se non a risolversi in ambiente ecclesiastico quindi il Concilio vorrei richiamare come punto a cui val la pena di ridare continuamente attenzione riscoprendo lo in questa sua fecondità
Per certi versi non ancora esaurita del tutto
E poi mi pare che dietro c'è
Appunto un Paese che cresce è una chiesa che cresce dentro questo Paese il fondo dobbiamo dirlo la congrua era l'emblema era uno degli emblemi di una società agricolo artigianale di tipo fondamentalmente statico la congrua si inseriva perfettamente in questo tipo di concezione con la sua base beneficia le costituita prevalentemente per terreni agricoli da conservare gelosamente e via dicendo ci siamo trovati invece qui a dover portare avanti degli sviluppi in un Paese che si è profondamente trasformato anche come elevazione del livello di vita
E non avremmo potuto immaginare né l'otto per mille IRPEF né le offerte deducibili
Se non avessimo preso atto che questo Paese in quarant'anni ha camminato non poco anche in termini di reali disponibilità distribuite in larghe fasce di cittadini
E è una paese che è cresciuto mentre che risulta anche una chiesa
Che si rende conto ormai di poter contare su una disponibilità Coco come qui è stato ben sottolineato sia da De Rita che D'Acquaviva sulla disponibilità di credenti che almeno per una certa percentuale
Non sono più credenti di nera tradizione coll'attimi Nusco ora ma sono credenti ormai ricchi di una consapevolezza che diventa anche corretto protagonismo ecclesiale
Avrei poi qualche punto concreto anch'io su cui manifestare qualche perplessità nella lettura degli avvenimenti vorrei ricordarne
Due soprattutto se permettete uno riguarda l'insegnamento della religione nella scuola
C'è soprattutto da parte del professor De Rita
Un una punta di scetticismo quando tratta della capacità della Chiesa italiana
Di rinnovare programmi mitologici metodologie docenti forma della sua presenza neo dell'insegnamento della religione ma qui
Dico con molta chiarezza che io sarei più ottimista
Certo il lavoro che la Conferenza episcopale italiana sta facendo il meno conosciuto anche perché si presta meno notizie clamorosi o curiose
Ma c'è una tenace volontà e un preciso orientamento dalla Conferenza episcopale italiana che non è solo di oggi
E che va nella linea sia della chiarificazione del profilo metodologico corretto di questo insediamento in una scuola pubblica
C'era il senso del rinnovamento dei programmi
Sono pronti ormai quasi i programmi da sottoporre all'intesa poi col ministero della pubblica istruzione e sia nel senso di una più seria preparazione del corpo insegnante
Sono nati in Italia alcune decine di istituti di scienze religiose
Che rappresentano almeno nella speranza una possibilità notevole di avere tra qualche anno un corpo docente di religione cattolica nella scuola pubblica
Veramente più all'altezza del suo compito di quanto dolorosamente non sia stato qualche volta
Nei decenni precedenti guarderei quindi con maggior fiducia a questo profilo particolare e l'altro punto che mi permetterei di
Il problema timbrare un po'come
Quel discorso fatto sempre dal professor De Rita sulla
Una certa
Tendenza che avrebbe la Chiesa in Italia oggi a privilegiare piuttosto il tema della pluralità delle presenze istituzionali e sociali rispetto invece a un discorso di raccordo tra istituzioni
Lo spunto credo che certamente fondato interessante non lo calcherà e anche qui più di tanto perché
Sappiamo che il mondo cattolico anche italiano è alquanto variegato in termini di sensibilità sotto questo profilo ci sono cattolici che sentono credo legittimamente con molta forza il valore anche di alcune espressioni unitarie e organiche
Che traducono il valore cristiano in maniera esemplare
Ci sono cattolici che invece sentono con come prevalente vocazione quella dell'inserimento nella struttura pubblica della testimonianza corretta in quella sede dei medesimi valori non credo si possa dire che
Nel suo complesso la Chiesa italiana privilegiato una linea piuttosto che l'altra mi pare che stiamo camminando
In una retcon una ricchezza di sensibilità che sono interessanti anche da seguire per le vicende che avranno ma che in fondo testimoniano di una pluralità di aperture di prospettive che non mi sentirei di giudicare come invece più esclusivamente orientati in una certa direzione ma credo che anch'io sto abusando del tempo vengo a un'ultima osservazione
Ed è questa
Il libro ho detto è impostato in una chiave dinamica
Già il titolo parla di ultimo concordato e soprattutto le riflessioni finali poi dell'amico Accattoli sono molto interessanti in ordine anche al dopodomani
Ora vorrei dire una parola qui beh credo che siamo tutti d'accordo che è difficilissimo fare i profeti in una materia complessa come questa
Vorrei fare questa annotazione ecco mi pare che
Nelle conclusioni c'è forse il rischio di identificare un po'troppo l'auspicabile crescita di certi valori
Con la mutazione di una formula giuridica io non credo che si non dopodomani futuro invece che un concordato che ci fosse un'intesa cambi poi molto
O quanto meno potrebbe essere forse appunto il frutto di qualcosa che è già cambiato
Dire che il problema più vero e più più consistente è quello di fare andare avanti certi valori
Andati avanti questi potrebbe anche a capitare però che il Concordato dia un ultimo fu un ulteriore colpo di coda copre per certi versi la dato adesso
E non dimentichiamo che qualche anno fa la tematica di Jemolo sulle foglie secche era ritenuta da molti come ormai la la prospettiva inesorabile poi all'improvviso il concordato ha dimostrato una capacità di rigenerarsi
Che notevole direi
Allora io in questa materia Andrè un poco più cauto
Anche perché te lo strumento dell'intesa come sanno un po'gli addetti ai lavori è strumento che forse ha bisogno ancora di molta maturazione dottrinali pratica
La dottrina non la molto approfondito se non in questi ultimi anni ma anche una prassi di intese sarà necessaria per riuscire a sperimentare il valore di questo schema di questo di questo modello non dimenticando
E questa fu pure una grande lezione gli Emo lo che poi quale che sia lo schema formale non si potrà mai immaginare che la chiesa valdese e metodista sia uguale alla Chiesa cattolica in Italia in concreto c'è e ci sarà sempre poi una diversità che stanno infatti nella natura delle cose
E che se deve essere superata indifesa contro ogni tentazione di discriminazione
Deve però trovare nel giudizio anche strumenti agili e possibili perché si mantenga nella sua preziose oggettiva diversità fondo libertà vuol dire anche possibilità per ciascuno dire fino in fondo il proprio volto
La Chiesa cattolica credo che pur crescendo in un atteggiamento ecumenico in un atteggiamento di sempre più ampia accettazione delle libertà costituzionali democratiche
Non potrà però non rivendicare sempre il diritto ad avere strumenti anche giuridici
Attraverso i quali il suo originale proprio molto possa pienamente esprimersi in una società e siccome qui le teologie sono diverse perché quella che sta dietro poniamo le chiese valdesi metodisti è radicalmente diverso su questi temi rispetto a quella della Chiesa cattolica
Io credo che l'appiattirsi su un unico schema potrebbe diventare un certo punto anche problematico però ho detto nessuno di noi è profeta chi vivrà vedrà credo che questo accenno all'ultimo concordato ma con un'apertura poi tutto sommato
Non tanto un domani ma a un dopodomani
Sia da rilevare credo anche nelle intenzioni degli autori possa diventare tutti noi l'augurio di ritrovarci magari non dopodomani a commentare ciò che sarà avvenuto grazie
Poi e praticamente inutile e io non intendo rivalutare lo oggi questo ruolo perché non mi sembra il caso mi consentirete di aggiungere una telegrafica riflessione personale quello che hanno detto di
Gli autori del libro sottolineano a mio avviso giustamente con insistenza la diversità che esiste la differenza che esiste dalla situazione
Il Concordato del ventinove e concordato di tre
Non ci troviamo per fortuna nostra
Di fronte ad un tentativo di delegittimazione come quello compiuto dal ventinove da è andata verso il concordato cercava una sorta di legittimazione d'altro canto non ci troviamo nemmeno di fronte ad una Chiesa che ha in qualche modo bisogno di chiudere la questione romana
Mi sembra questo è un aspetto libero molto interessante molto stimolante anche perché sottolinea veramente quanti passi in avanti ha compiuto il nostro Paese quanti passi in avanti ha compiuto la società civile forse uno degli autori o gli autori vorrà
Volevo una perché Grande Latimer grado proprio per la Cavezza come si dice ma lo ringrazio
Ringrazio dello sottolineato su un aspetto che e
Insomma non credo che abbia un grandissimo rilievo ma ha un senso ai fini della della centralità dell'analisi della situazione politica del paese del sistema politico come si è evoluto e come i partiti
E gli uomini dei partiti hanno organizzato la loro azione erano iniziativa per esempio su questo specifico tema e concordato in questi in trenta quarant'anni
Ma Andreotti legge una frase giustissima che io riconfermo della del libero che io ho detto e cioè che Craxi la ne ha visto inevitabilmente del concordato gli aspetti propagandistici utilitaristici per ricordare un periodo e che anche nel libro Io in parte molto fugacemente ricordo
E cioè il periodo in cui negli Presidente del Consiglio appare l'emiro che
Evidentemente avevo assai più passa in meno informazioni nell'ultima frase
Di conclusione del concordato
Una frase in cui appunto
Andreotti stava ripeto a parere mio per concludere questa vicenda di definizione
Concordataria del nuovo corda il periodo era quello della dei governi di unità nazionale
Era il notare l'inverno
Della della settantasei settantasette offre del salotto non ricordo esattamente l'anno mi pare l'inverno settantasei settantasette
Settantotto benissimo grazie
E e ci fu un interessantissimo dibattito al Senato
Con le la presentazione diciamo della mi pare della seconda bozza da parte del Presidente del Consiglio
E in quella circostanza
Diciamo questi questo partito anti concordatario che avrebbe vincolato con la sua con la sua azione i comunisti e cioè il partito socialista fa concordare o di storia diciamo quello che aveva votato contro il quarantasette espresse attraverso l'intervento che Andreotti prima citava del senatore F
Un giudizio sostanzialmente positivo sulla Borsa
è una specie di viatico appare le appare l'emiro che insieme ad altre diciamo lessi il testo prima che lo pronuncia se va sommato rileggerlo adesso probabilmente con mente più fredda potremmo ripetere la stessa cosa
Una sorta di disco verde
All'andata
Avanti
Aveva ti ricorderà
Un incontro anche riservato che era offre e gli chiese Edipo lire Gonnella
Nella suo nel suo studio a Palazzo Chigi in cui appunto noi gli facemmo presente almeno questo apre disse a noi nella direzione del partito socialista facevo presente alla al presidente del Consiglio dell'epoca la nostra esplicita volontà di definire un di dargli una ma cioè di chiudere allora ceti essere positivamente e favorevolmente
D'accordo io capisco che poi nella nel nel fondo del dibattito parlamentare un pochettino e poi nelle vicende probabilmente laterali diciamo un dubbio una preoccupazione né i comunisti ed è il presidente del Consiglio dell'epoca rispetto alla affidabilità di questa posizione positiva dei socialisti
Fosse film vera fino in fondo cioè che fu ci fosse voi un rischio come può e l'esperienza degli utenti successi quindici anni dimostrò per insomma
Finché non si è concluso una vicenda di questa natura di questa delicatezza in cui gli ultimi battiti gli ultimi momenti particolari sono sempre stati più delicati
Nella vicenda medesima può aver dato dei dubbi ma io vorrei lo sottolineo dal punto di vista della almeno per quello che riguarda i socialisti della verità storica
C'era una effettiva concreta positiva volontà
Di sostenere l'iniziativa del governo nell'epoca del Presidente del Consiglio che stava trattando c'erano le Andreotti per chiudere su quella base che veniva presentata su quella bozza che veniva presentata con l'intesa io nel libro racconto stimo come meno particolari questo episodio e concludo dicendo ma perché si fermò Andreotti lascio sospese alla cosa
A me rimane col dubbio perciò io ho fatto questo intervento ad abundantiam ecco non chiedo qui una risposta del presidente Andreotti ma insomma Barry mi rimane il dubbio perché in quell'inverno
Ripeto su di una esplicita avanza dei socialisti a a a chiudere il passaggio e a dire beh si andrà corteo
Domani
Non lo so adesso abbiamo il moderatore volevo chiudere concludere questo tipo d'intervento
Poi
Se se se mi fate finire almeno
Ma non credo che non credo che sia stato stabilito che non si possono fare le domande anche tenendo conto deve anche tenendo conto anche conta magari
Però migliori almeno resa impossibile ha discusso a lungo cerchiamo di
Io direi che tutti voi se io concludo
Mi rimane il dubbio dell'epoca ripeto vi è a vantaggio della posizione del Presidente del Consiglio del bar di quella di quel momento una storia cioè una tradizione di opposizione
Di un partito che pur piccolo però premeva sulla sul più grosso comunista e quindi avrebbe reso comunque difficile una posizione apertamente favorevole dei comunisti da soli
Vi era però lui aveva presente una posizione cambia diciamo una posizione mutata una posizione francamente favorevole
Lo dico questo lo posso dire con diciamo confronti con grande franchezza perché in questo partito abbastanza di fra massoni e in quella direzione dell'epoca in cui se mi ricordo dei volti mi ricordo molti volti socialisti anticlericali per non dire massoni ci fu una interessante dibattito
Quelli in cui di affetto dette comunicazione di queste faccende anche se non dentro molto nello specifico Santanchè delicatezza dei rapporti che aveva avuto e non ci fu opposizione
Apparentemente
Ci fu addirittura ricordo un intervento sommario corto Breve di di De Martino di Francesco De Martino è che disse ma bisogna farlo ma è giusto ma perché non lo dico per lei ricordare e diciamo la la questa questa storia anticlericale del partito questa esperienza è questa collocazione di cui possiamo dire che De Martino è stato nella storia anche
Diciamo molto
Benevola diciamo di questi trent'anni insomma l'esperienza del Partito d'azione ed è e dei successivi eccolo lo indica sicuramente come uno degli eredi di quella del di quella storia riguarda ripeto ma è rimasto il dubbio
E che io lascio nel libro dall'altro come interrogativo ma volevo ripercorro qui non foss'altro per sé Giulio Andreotti ha voglia di parlare ci può dire anche qualche altra cosa
Io penso che se siete d'accordo se sono d'accordo i nostri ospiti dell'associazione della stampa estera che voglio ringraziare anche per avere saputo trattenere dare a questa associazione a questa sede il senso di un di una sede di dibattito veramente alto sulla sui problemi della cultura della politica italiana se siete d'accordo io
Stabilire in un quarto d'ora per le domande anche perché ovviamente poi impedito
Tenendo conto delle domande come diceva Oscar Wilde non sono mai indiscrete e tutt'al più lo sono qualche volta le risposte
Chiedere liberamente
Professor
Purtroppo sono stato invitato dall'amico Luigi Franco
A questa riunione dico purtroppo perché se dovessi
Farà delle domande
Chissà quanto tempo passerebbe vorrei soltanto dire testo
Se il dottor Giulio Andreotti vorrà in un prossimo incontro presentare questo volume
Del professor Giovanni Spadolini lago
Simone del concordato Sheva in questo volume io sono stato citato settantacinque volte
Sono un sopravvissuto qui non c'è né Ambrosini negli Emo no nel valzer mentre Paolo Rossi né Colella
Io ho fatto parte di questa Commissione Conella
Sono stabiliti dal settantacinque volte ed è questa la ragione per la quale non ho potuto far parte del varo del nuovo Concordato
E vorrei anche che il dottor Giulio Andreotti in un incontro in una sala romana presentasse il volume di Gabriele Molteni Mastai Ferretti intitolato Stato etico
E io laico e il secondo volume Stato etico e concordato il fiorista dopo ho la fortuna eh no lasciatemi parlare Vittorio Scialoja DCA che si trova in rosa tali cancelli quando non c'era tempo io sono allievo di Guido De Ruggiero e sono arrivato al diritto canonico attrezzo Filippo Vassalli quindi conosco bene tutto questo
Quindi a costo di saltare qui
Già debba i cantieri non ci sono ma ci sono le porte attenzione vorrei che il dottor Giulio Andreotti presentasse questi due volumi uno peggiore dell'altro il cui accanto a Falcao accanto i migliori giocatori di calci viene citato settant'da cinque volte Giovanni Gentile quattro cinque volte Giulio Andreotti cioè tre mila pelli non so quante volte io ho avuto la fortuna di non essere stati ladri poi una volta e questo è un argomento una grande fortuna per me è no di fronte ai giocatori di calcio no questa genitore che insegna purtroppo nell'USA ad Urbino dalla quale sono uscito della quale io ho avuto l'incarico di diritto ecclesiastico nemmeno centotrentasette forse il dottore Ancelotti non so che età avesse io le darei settantacinque anni finiti il dodici novembre e non signori miei
Spettava al momento vorrei che il dottor Giulio Andreotti presentasse questo libro vedere questo io un il nemico uno e trino questo è il re questo è il cardinal Gasparri queste Mussolini e questo non so che cosa sia attenzione attenzione non so quanto costi il libro il libro di gabbiani Martani Ferré Gabriele Molteni Mastai Ferretti cioè è un mascalzone lo dico subito Grassi essi essi perché quell'ibrido detta vari cardinali di toglierlo dalla circolazione mentre quel libro ancora sta esposto
Alla tale ora aderenze dove insegna Cesare Mirabelli ancora e purtroppo insegnata anch'io li mi vergogno veramente ad aver insegnato in quel luogo dove insegna Cesare Mirabelli sì ancora esposte foto potete Lubrano a venticinque mila lire mi risponda sa questo domande tecniche precise per cosa pensa il dottor Giulio Andreotti in tema insegnamento il tema dell'ordine Regione io dicevo Pepino branche è ora di finirla con questo vuol dire regione intende con la era molto allusivo questa mia espressione vuole sentire il dottor più o meno che cosa pensa sull'ora di religione secondo punto che cosa pensa sul problema del carattere sacro di Roma Roma è sacra perché e mi fermo
Grazie professor
Presso la mia età tale che
Quando lei era ancora giovane accanto al presso rilevano io studiavo dal professor queste
Beh e
Poi quando va be allora faccia magari Falcao ma è è occorre professore apre
Professor sarà
Se se mi inviteranno a presentare quei due libri io sarò molto contento fra l'altro il nove Mastai Ferretti consentirà di fare anche qualche comparazione con un illustre con illustri predecessori nel tempo dei must Ferretti dell'ora di religione Enrico questa mi pare che prima faccio Nicora ne ha parlato come nove e certo dobbiamo dire che se guardiamo storicamente salvo qualche eccezione
è stato un lungo Periodo di occasioni perdute
Questa è l'esperienza che ognuno di noi ha
Personale con i figli comincia quella anche con i nipoti adesso
E è stato un grosso salto questo di dire di inserirlo non con una forma di che il catechismo ma con una forma vorrei dire informativo culturale queste certamente questo rischio richiede una notevole modifica di metodi di preparazione degli insegnanti però mi pare che ci sia stato un fatto importante cioè che lasciata la scelta alla libera determinazione dei ragazzi e delle famiglie c'è stata una stragrande maggioranza di coloro che hanno detto sì
E questo allora è stato poi abbastanza ridicolmente commentato da coloro che se avessero detto no
Avrebbero naturalmente detto vedete questo è il vero volta avendo invece ha detto sì hanno eccepito dicendo ma che razza di referendum sono c'è stato Bettino un documento sindacale che diavolo poi centrasse gli ho solo l'assaggio oggi in questo campo il taglio però professore se lei organizza un dibattito su quei due libri io sono molto contento e terrò molto volente davvero molto poco poco presso la ringrazio molto però ringrazio molto e io questi rischiasse più di non avere più gli anni del mille novecentotrentasette bestiali vero cruccio ringrazio
Presidente Andreotti
Ormai credo non si sa quali siano i limiti d'età grazie anche a lei professore
Se ci consente se ci consente professore allora ringraziamo il presidente Andreotti monsignor Nicora e io vorrei ringraziare particolarmente Gennaro Acquaviva Giuseppe De Rita e signor caro collega Luigi Accattoli per avere scritto questo
E
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