Cernobbio, 9 aprile 2001 - Documento audiovideo della prima giornata del Forum sulla sanità futura, promosso dal Ministero della Sanità, nell'ambito della sua attività istituzionale di promozione della ricerca e di definizione degli indirizzi della sperimentazione.
Aprono il convegno le relazioni del Presidente della Conferenza dei Presidenti delle Regioni, Enzo Ghigo, e del Presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, i quali analizzano il rapporto Stato/Regioni nel settore della Sanità.
Evidenzia il valore della ricerca per portare l'antica malasanità a criteri di eccellenza, … il presidente della Regione Piemonte, il quale dichiara che: "La politica sanitaria regionale non può più essere vista solo come un settore di spesa".
Concorde su questo punto e favorevole alla privatizzazione "a certe condizioni", Roberto Formigoni, che sottolinea la necessità di una libera scelta del cittadino tra diverse agenzie di servizi, pubbliche e private, in applicazione del principio di sussidiarietà e dell'individuazione di una "responsabilità globale" delle Regioni (secondo il "principio del chi rompe paga").
Rilancio della ricerca scientifica (biomedica e sanitaria), aggiornamento permanente e obbligatorio della classe medica, riorganizzazione di tutta la Sanità nelle sue strutture, tra gli obiettivi principali del Ministro della Sanità, che ammette di non essere riuscito a fare quello che si poteva e forse si doveva fare, ma evidenza l'importanza dei progetti andati in porto.
Un discorso che sottolinea le grandi rivoluzioni di questi ultimi anni, quello di Veronesi, che punta l'attenzione sulle questioni etiche dalle quali, quando ci si trova di fronte ad innovazioni importanti, non si può prescindere.Intervengono, inoltre: Gian Pietro Leoni, presidente di Farmindustria; Luigi Donato, direttore istituto di fisiologia clinica del CNR; Erio Ziglio, OMS Europa; Alain Vanvossel, in sostituzione del Commissario UE Sanità; Francesco Granata, Pharmacia & Upjohn.
Modera: Gad Lerner, giornalista.
Aprono il convegno le relazioni del Presidente della Conferenza dei Presidenti delle Regioni, Enzo Ghigo, e del Presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, i quali analizzano il rapporto Stato/Regioni nel settore della Sanità.
Evidenzia il valore della ricerca per portare l'antica malasanità a criteri di eccellenza, … il presidente della Regione Piemonte, il quale dichiara che: "La politica sanitaria regionale non può più essere vista solo come un settore di spesa".
Concorde su questo punto e favorevole alla privatizzazione "a certe condizioni", Roberto Formigoni, che sottolinea la necessità di una libera scelta del cittadino tra diverse agenzie di servizi, pubbliche e private, in applicazione del principio di sussidiarietà e dell'individuazione di una "responsabilità globale" delle Regioni (secondo il "principio del chi rompe paga").
Rilancio della ricerca scientifica (biomedica e sanitaria), aggiornamento permanente e obbligatorio della classe medica, riorganizzazione di tutta la Sanità nelle sue strutture, tra gli obiettivi principali del Ministro della Sanità, che ammette di non essere riuscito a fare quello che si poteva e forse si doveva fare, ma evidenza l'importanza dei progetti andati in porto.
Un discorso che sottolinea le grandi rivoluzioni di questi ultimi anni, quello di Veronesi, che punta l'attenzione sulle questioni etiche dalle quali, quando ci si trova di fronte ad innovazioni importanti, non si può prescindere.Intervengono, inoltre: Gian Pietro Leoni, presidente di Farmindustria; Luigi Donato, direttore istituto di fisiologia clinica del CNR; Erio Ziglio, OMS Europa; Alain Vanvossel, in sostituzione del Commissario UE Sanità; Francesco Granata, Pharmacia & Upjohn.
Modera: Gad Lerner, giornalista.
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