La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 1 ora e 9 minuti.
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8:31 - CAMERA
10:02 - SENATO
9:15 - Senato della Repubblica
10:00 - Senato della Repubblica
12:00 - Senato della Repubblica
12:00 - Parlamento
13:50 - Parlamento
14:30 - Camera dei Deputati
15:00 - Roma
Buongiorno agli ascoltatori e così l'appuntamento con stampa e regime la rassegna stampa di Radio radicale allora questa mattina abbiamo sostanzialmente
Tre temi
Uno assolutamente dominante ed è evidente il discorso di Prodi ieri in Senato e il dibattito sul adesso su questo nuovo passaggio in cerca di fiducia del governo
Quindi editoriali e soprattutto attenzione a quell'ok al Presidente del Consiglio ha detto nella sua nella sua relazione
Che tutti i giorni nessun giornale definisce nessun giornale definisce la relazione trascinante diciamo così
Il giornale ma è un quotidiano certo molto critico con il governo la mette così Prodi in Senato il brodino è servito
Però in realtà al Corriere della Sera e Repubblica notano la in nel titolo di apertura alla vera
Novità inattesa peraltro che Prodi inserito nel suo discorso la riforma elettorale
E su questo tema
Tutti e due i principali quotidiani italiani aprono fra i due il Corriere della Sera che articola di più il titolo guadagnando
Guadagnando qualche qualche colonna
Prodi riforma elettorale con ampio consenso ecco l'ampio consenso la questione cioè l'apertura
Alla opposizione in tema di riforma Prodi apre sulle riforme a titolare uno non è un quotidiano governativo ma un quotidiano vicino all'opposizione come il Tempo di Roma
E però oggi appunto la foto storia è una foto di Prodi per niente per niente Marchetti Istica molto molto su molto molto stile
Ma ce la farà il governo L'Unità è ottimista a pagina due la mette così l'Unione potrebbe avere cento sessantaquattro molti ma in realtà gli altri giornali ci fanno capire
Che c'è ancora qualcosa qualcosa abiti a rischio
In particolare la questione dei senatori a vita Andreotti
Ribadisce la sua ostilità i Dico che avrebbe voluto più esplicitata dal appresi più rafforzata dal presidente del Consiglio della sua relazione introduttiva così avrebbe dovuto dire
Prodi secondo secondo Andreotti avrebbe dovuto appunto prendere le distanze dal disegno di legge governativo doveva dire no ai Dico
Così Prodi non tira neanche accampare l'articolo e di Goffredo De Marchis
Così dunque il senatore a vita su Repubblica a pagina sette
Ripropone un un problema che a qualche influenza sui numeri ed è l'attenzione e più su questo fronte che su quell'altro quello dell'estrema sinistra sembra rientrata invece è acquisita
La i il voto di ieri il senatore trotskista Franco Turigliatto vedremo anche anche questo e dunque il Governo la seconda notizia che naturalmente vi daremo conto di editoriali e retroscena editoriali più interessanti sono quelli di Dario Di Vico sul Corriere della Sera e ci tocca il tema dell'economia che poi ritorna in che sulla stampa alcune convinto del professore Tito Boeri e poi per vedere invece un alcuni Paesi alcuni commenti sull'altro fronte quello del centrodestra o comunque l'opposizione l'editoriale del giornale affidato a Paolo Del Debbio
Il diario della crisi sul foglio e Sergio Soave
Poi invece ci si può come sempre affidare al punto che la situazione di Stefano Folli sul Sole ventiquattro Ore
Per i retroscena soprattutto cosa farà Berlusconi Minzolini sulla stampa mentre Verderami parla sul Corriere della Sera di possibili assi trasversali
Le interviste sono quelle ad Anna Finocchiaro su Repubblica Luciano Violante sulla stampa Oliviero Diliberto sul Messaggero ma soprattutto al segretario dell'UDC scesa sul Corriere della Sera
Che dice
A chi loro intervista
Non possiamo fare la stampella di Prodi ma soprattutto mai ci alcol deve ci accorderemo con comunisti verdi e radicali e questa volta par di capire
Radicali intesi proprio come i radicali come
Radicali e non come sinistra radicale
Comunisti verdi e radicali ma anche qualcuno di di forse state pensando ma anche Rifondazione non è una svista poi scese dell'intervista lo spiega c'entra ancora la questione le cui siamo partiti la riforma elettorale
E allora questi sono questi sono le questioni sul governo ci arriviamo non su non proprio subito subito adesso capiremo perché
C'è un altra notizia comunque che nel sommario almeno po'cercheremo di approfondirla e e che ovviamente apre la il la prima pagina del quotidiano economico il Sole ventiquattro Ore la Cina affossa alle Borse che cosa è successo sostanzia in mente una sorte
Di martedì nero
Tale da Pechino stretta sulla speculazione il listino crolla e perde l'otto virgola otto per cento e del via ai ribassi
è il peggior calo dal due mila e tre in Europa Milano perde il due virgola nove l'indice Dow Jones scende del tre virgola tre bruciati settecento miliardi di euro nelle borse mondiali
Il martedì nero delle Borse mondiali e titolo che ritrovate qualsiasi giornale pre inviati in prima pagina fra gli approfondimenti oltre il Sole ventiquattro Ore che dedica la questione ovviamente anche le pagine successive alla prima anche del settore economia della stampa un commento di Carlo basta SIM che pure ha il suo interesse imputato e di questa nuova questa nuova crisi finanziaria il l'ex governatore della Feld Christen secondo il commentatore il vice direttore della
Terzo argomento i radicali quelli di cui parla anche il segretario dell'UDC e qui e qui dobbiamo senz'altro aprire la rassegna stampa con almeno come letture abbiamo creato il sommario ma oggi c'è qualcosa che merita davvero una lettura ampia per i nostri ascoltatori che seguono le vicende del partito radicale perché c'è inserto del foglio oggi una pagina fitta
Intitolata partita radicale a firmarlo a firmare e Adriano Sofri
E il sommario suona così non era mai successo che il qualcuno contendersi a Marco la proprietà del Partito Radicale Capezzone l'ha fatto
E il vecchio leone ha rotto il gioco allora qua non è tanto e solo la
Evidente differenza di posizioni rispetto al governo fra l'altro oggi Capezzone ribadisce in una dichiarazione ripresa dall'Avvenire a pagina sette che e intenderà astenerci sul
Nel voto alla Camera
Quanto piuttosto un discorso più generale che soffrì fa sui radicali e sulla loro attuale
Situazione che merita di essere letto ovviamente l'articolo è lunghissimo non è che me lo possiamo leggere tutto però cominceremmo
Questa rassegna stampa con ampi stralci proprio di questo articolo cosa scrive Adriano Sofri sui radicali inizia così
Da qualche tempo sono poco informato sulle faccende dei miei amici radicali dunque riferito le mie impressioni e a loro servirà tutt'al più a farsi un'idea dei pensieri che suscitano lei poco informati
La dichiarazione pubblica è un po'pubblicitaria dica pensione che si asterrà sulla fiducia
E solo in omaggio Emma Bonino la quale ha duramente declinato lo ha messo senz'altro nella luce di uno in carriera così rischiando di offuscare col fatto personale la questione politica e qual è la questione politica
Sophie lo dice più avanti parlando del partito radicale e e dice benché Capezzone sia stato fino a poco fa il più ortodosso dei tra scrittori e interpreti di Pannella
Era evidente una sua differenza dalla consuetudine dei dirigenti radicali tutt'altro che conformistico gregari ma intimamente convinti
Che una volta è intervenuta un'incomprensione politica e personale con Marco bisognasse responsabilmente tirarsi indietro andarsene sbattendo la porta
Era possibile e anzi ricorrente il caso di aspri dissensi non la battaglia per scalzare l'autorità di Marco che deve essere sempre sembrata anche i suoi avversari più risentiti offesi come voleva espellere qualcuno da casa sua
Il tono di Capezzone era diverso anche la più fedele devozione
L'ho chiamato per scherzo Evangelista di quel profeta ma l'immagine screziata mi serve a dire la cosa grossa di cui è a mio parere si tratta cioè scrive Sofri della morte di Marco Pannella
Il quale non me ne vorrà del resto se dovessi indicare un argomento principale delle nostre conversazioni negli ultimi anni non esiterei a nominare la morte e la nostra morte niente di macabro di compiaciuto direi ma una certa naturalezza
Del resto ci siamo andati molto vicini ambedue
L'evangelista
E anche il verbalizzato ore ha bisogno se non della resurrezione almeno della morte del suo profeta penso che da qualche tempo a questa parte
Marco non abbia potuto fare a meno di interrogarsi sul destino della sua creatura il partito radicale quando non sarà più lui a chiederne la chiave
La ragione irresistibili e delle sue encicliche gelosie epurazioni oltre ai capricci di Spotify e alle idiosincrasie umane
Stava lei l'allarme per uno snaturamento sempre in agguato della autenticità radicale
Le lezioni di volta in volta ad accertare rifiutare da correre revocare solo la frontiera più ovvie arrischiata di questo snaturamento e si capisce
Ancora adesso nel fallimento della fusione nella Rosa nel pugno le elezioni sono state se non la ragione la cartina di tornasole più evidente della irriducibilità reciproca
Pannella non misura la propria quota sulla Borsa azionaria della rappresentanza parlamentare delle maggioranze di governo bensì sull'autonomia di una volontà che nasce agisce altrove
E vuole interpretare illuminare una espirazione di larga maggioranza delle persone della loro vita vera a volte si ha l'impressione che il partito radicale di Pannella oscilli fra il desiderio della minoranza di uno e la persuasione della maggioranza di tutti
Che è una megalomania prossima al delirio ma non le manca
Dunque Marco deve per così dire fare testamento
Forse per non lasciare il partito di eredità qualcuno ma almeno per impedire che va da qualcun altro
Reciprocamente
I più autorevoli e responsabili fra le sue compagne e compagni nomino Emma Bonino in primo luogo e non ce ne sarebbe bisogno
Non hanno mai ingaggiato battaglie che toccassero il limite della paternità o maternità di merci con quella dura di viale divaricazione spinta fino alla rottura si profila s'
Se ne sono ritirati come da qualcosa di impietoso e quasi sacrilego finché Marco fosse vivo
Dal Partito radicale si usciva per militari altrove anche di recente è stata la scelta di Benedetto Della Vedova e dei compagni che l'hanno seguito in Forza Italia si può andarsene onorevolmente come Olivier Dupuis si può tornare serenamente come Gianfranco Spadaccia e così via
Non era mai successo che qualcuno col tendesse a Marco vivo la proprietà del Partito Radicale Capezzone l'ha fatto
Non penso che Capezzone uomo di talento avesse premeditato la detronizzazione di Marco al contrario penso che fosse contento di esserne il delfino e di aspettarne sia pure con impazienza degli ambiziosi l'eredità
Penso che sia stato Marco a rompere il gioco dubito che Marco creda la motivazione che ha addotto e che non è marginale cioè che che a pressione abbia sollevato un ottimo fumo e portato a casa pochissimo arrosto
Tuttavia deve essersi trattato di altro spero di non essere con partito come uno che si attardi nell'attaccamento a categorie stantie come destra e sinistra
In realtà mi sono staccato via via riattaccato oggi mi sembrano di nuovo importanti è bene
Non ho mai dubitato che Marco i radicali coi quali ho a che fare da quasi quarant'anni appartenessero alla sinistra
E a quella sinistra libertaria dei diritti e delle persone sulla quale io stesso faccio affidamento contro la sinistra dogmatica statalista e autoritaria
Ho pensato che la distanza crescente prese dei radicali rispetto alla battaglia nella sinistra fosse la reazione è un'esclusione pregiudiziale imposta dalla sinistra stessa la comunista e postcomunista in particolare
Finché negli ultimi anni ha avuto l'impressione che i giochi pericolosi dei radicali la disponibilità ad allearsi magari col diavolo pur di dare efficacia le proprie intenzioni e nell'illusione di rendere il diamo lo stesso un po'liberale sfuggisse loro di mano
E li rendessero apprendisti stregoni cioè inducessero troppi loro simpatizzanti ha un risentimento rigoroso verso ogni sinistra
Ha un'idea di anticomunismo vicino a quella fantastica di Silvio Berlusconi e i loro stessi militanti e dirigenti a vedersi meglio riusciti del profilo destro l'asta quel mettersi sul mercato rispetto al miglior offerente
Nell'illusione di conservare inglese alla propria autonomia anzi di imprimere un proprio segno a qualunque schieramento poteva magari discendere da troppe porte chiuse loro in faccia ed è un rischio vero di sopravvivenza ma le telefonate alla radio che sono il mio principale metro di misura
Segnalavano l'impetuosa mutazione dell'Antropologia
Direbbe Marco del seguito radicale esattamente come le telefonate di oggi
Mi pareva allora di avvertire in Capezzone una sintonia più forte e meno tattiche più strategica
Con la destra tenuta a bada magari dalla rivalità interna con la candidatura alla segreteria di Della Vedova che occupava più esplicitamente e lealmente il posto di destra
Quando Marco cominciò a dar segni di impazienza nei confronti del suo pupillo crediti che ti questo si trattasse un'intenzione di raddrizzare una barra troppo piegata a destra di riportare i radicali dentro una sinistra comunque da rimescolare
Esempi di differenze politiche tutt'altro che superficiali erano già numerosi non so perché Marco voglia di stimolarli
Non ci fu una vera differenza a proposito dell'Iraq e del giudizio di o su Buscè sui neocon ci fu una vera differenza
A proposito dell'Iraq e del giudizio su Bush sui neo con incerto all'inizio poi sempre più consonante quello di Capezzone sempre più distante quello di Pannella poi Pannella ebbe un vero colpo d'ala chi lo ritenesse un espediente del navigato sbaglierebbe di grosso
A proposito della Rosa nel Pugno d'investimento per lui pieno pressoché estremo
Avrebbe potuto essere se fosse andato il suo vero testamento politico o quasi perché la pole per aver che abbastanza ed essersi riservata qualche clausola cautelare come la proprietà sul marchio
Fu di nuovo è evidente che al calore di Marco rispondeva una forte tiepidezza di Daniele
E qui intanto la divergenza si era fatta ormai aperte chiassosa e Sasso esacerbata dal successo mediatico di Capezzone
Che avrebbe fatto ombra in qualunque comunità ma toccano il nervo più sensibile fra i radicali da sempre persuasi di essere esiliati dei media
E ancora più persuasi che un accesso ai quali nei media avrebbe dato loro il riconoscimento milionario che le loro idee sentimenti meritano Capezzone è impiegato un po'di tempo imparare come si sta in televisione sui giornali ha dovuto rimontare
Un periodo scabroso di petulanza e aggressività
E diventato un brand un brillante beniamino dei media rischiando così di inficiare il luogo comune dell'ostracismo anti radicale salvo l'argomento che stava diventando sempre meno radicale sempre più in carriera
Rafforzato dalla gestione che ha fatto della categoria dei volenterosi e dal mancato invito ai compagni di partito a quel tavolo senonché mentre prende così sicuramente il largo proclama di voler restare dentro il partito radicale
E più esattamente avverte Marco che può mettersi l'anima in pace e che lui non se ne andrà est se il poco più che trentenne rimane nel partito sarà l'ultrasettantenne ad andarsene prima o poi il più tardi possibile speriamo io e Daniele tutti
Dunque il giovane avvertito il vecchio che aspetterà per ereditare non è vero che la questione del vecchio del giovane si erano stereotipo banale Marco uomo Franco all'ultimo congresso non mi ricordo niente di quello che ho sentito alla radio di quel congresso niente salvo questo
Ha detto di sentirsi come il vecchio tenore che mette su un disco per risentirsi con la propria voce dei bei tempi era un pensiero buonissimo per vincere un congresso ancora di più per perderlo
Ora la differenza
Che considero squisitamente politica ha compiuto un ulteriore e forte tasso Capezzone annunciato in televisione al popolo cioè al pubblico fa lo stesso la sua voglia di votare contro il governo la sua decisione di astenersi per una premura dovuta Emma
In apparenza ha mostrato di non avere più interesse né riguardo per la gente radicale potersi però che pensi che il bando imbarazzante rimarco nessun con fronti lo giustifica agli occhi di molti militanti ancor più di molti simpatizzanti radicali quelli che telefono alla radio ce l'hanno con Prodi e i comunisti di verde
E che dunque la sua sortita non pregiudichi la pretesa all'eredità nato a sua volta affronta una doppia difficoltà perché il governo confermato le sue condizioni non sono fatti per rallegrare lo e perché la Rosa nel Pugno definitivamente affossata
Per non dire delle altre difficoltà un ostracismo che chiamare mio per poco dell'eventuale Partito democratico nei confronti dei radicali un'offensiva clericale che non potrebbe essere più oltranzista
Pannella aveva avanzato nel vertice di governo e partiti dopo il voto sfavorevole al Senato sue obiezioni e dodici punti tuttavia non le ha tradotte di ultimatum tanto minore è la minaccia di un voto contrario
Penso che un centrosinistra meno disattento ai diritti e alla lealtà di tutti dovrebbe riconoscere meglio la parte dei radicali
Non per assicurarsi contro eventuali dissociazione ma perché lo meritano
Pannella non è affatto un corpo estraneo una buona sinistra al contrario
E non dico che non sia ingombrante grande grosso come
E con quella mania di dare corpo alle cosce
Così parlando del governo e dei radicali conclude su la sua lunga pagina sul foglio
Che non vi abbiamo letto integralmente però che ne abbiamo letti ampi stralci perché siamo convinti che questo in qualche misura
Insomma
Avrà echi nel dibattito radicale non sappiamo dire quanto mai insomma
In ogni caso ecco questa è la
E la
L'idea che Sofri si è fatto della della situazione dei radicali oggi è senza dubbio è è un'attenzione interessante poi naturalmente Celli si fa altri che c'è Vincino che fa una vignetta pagina a pagina tre
Che
Vede le questioni in questi termini c'è il partito radicale del passato e cioè Pannella e il Partito radicale del futuro
Non è scritto Capezzone scritto capo Cazzola
E e poi annuncia io mi sono iscritto al partito radicale del futuro così la iscrizione di di Vincino
E allora
Della del torniamo adesso invece sul governo riprendiamo le cose dall'inizio anche perché altro sui radicali città vecchi
Poco vi sia insomma quindi torniamo adesso su anzi quasi inutile torniamo su
Sugli editoriali e vediamo per esempio come legge la relazione di l'intervento insomma di di Prodi il Corriere della Sera e che affida il suo editoriale
Alle vicedirettore Dario Di vico che quello che si occupa di politica economica correzione di rotta è il titolo ieri Prodi si è prodotto in uno scatto politico il premier ha detto chiaramente che non si limiterà a ricoprire il ruolo di amministratore straordinario igiene maggioranze in crisi di vocazione di consensi
Farà politica cercherà di tessere dagli scranni del governo la tela delle larghe intese per riformare la legge elettorale non lascerà questo compito gravoso ed è lecito tutt'altro che scontato ad altre personalità presenti nella coalizione
L'Unione almeno nelle nelle intenzioni del suo leader non Mutu era dal sistema bancario lo schema di governance
Duale le strategie di lungo periodo e l'operatività dei bei dei saranno entrambe
Allocate a Palazzo Chigi
Nella buona sostanza non si è mosso dal dodecalogo fingendo di credere che i dodici punti costituiscano di per sé un programma e non siano invece una lista della spesa seppure in versione accorciata
E dal premier ieri ci si poteva aspettare che cogliesse l'occasione che presentarsi senatori al Paese le scelte prioritarie che intende attuare per sfruttare la congiuntura economica favorevole
E invece non sappiamo se nel due mila otto l'Italia tornerà a crescere solo dell'un per cento e nessuno peraltro può dircelo con ragionevole certezza in questa congiuntura economica
Ma proprio per questo motivo è sbagliato procrastinare le riforme necessarie per avanzare nel risanamento della finanza pubblica
Da Brussel il commissario alchimia Almunia c'è chiesto di mettere mano alla riforma delle pensioni comprese la revisione dei coefficienti
Prodi ieri da Palazzo Madama ha fornito una risposta tutto sommato di maniera ma è chiaro che dobbiamo assolutamente correggere la sostenibilità del Welfare entro il due mila sette
Con un prodotto interno lordo che cresce bene drammi non ce ne sono
Si possono rivedere i trattamenti pensionistici si può perfino decidere di sfrondare il fannullone Poli la campagna
Per il professore Ichino sempre dalle colonne
Del Corriere della Sera ma
A parte i dodici punti a parte l'economia ecco il punto centrale è la parte
è il punto chiave nella parte iniziale dell'editoriale quando dice di Nico ma in realtà Prodi ha deciso di
Giocare il non lasciare a nessuno il
Il tema della apertura alla opposizione di Joker in prima persona e questo vuol dire la riforma elettorale adesso vediamo che conseguenze che il conseguenze può ai
Per Repubblica Massimo Gelmini parla nel suo editoriale di cioè sull'articolo di fondo di operazione sopravvivenza questo il titolo
Inizia così citando senza senza dirlo Andreotti tirare le cuoia o tirare a campare per uscire da quello che Bossi giornale aveva chiamato il pasticciaccio italiano Prodi non aveva alternative
Il discorso che ha tenuto e il riflesso del perenne stato di necessità in cui l'incompiuta transizione italiana e costringe da cinquant'anni
Governi della repubblica
Non è stato entusiasmante non è stato deludente
è stato quello che poteva e doveva essere un'analisi modesta e onesta che riconosce la natura politica della crisi ma che oggettivamente non getta le basi di un nuovo inizio
Molto più banalmente per il momento cerca solo di evitare una fine prematura come vedete qua su Repubblica che pure è un giornale amico diciamo così almeno di governo ma verrebbe da dire dagli amici mi guardi Iddio
L'incipit almeno dell'articolo di fondo di Massimo Giannini non è certo
Diciamo una grande elogio del del Presidente del Consiglio ma vediamo come prosegue
Il professore avrebbe potuto presentarsi all'Aula con la faccia feroce del leader ferito che oltraggiare galleggia al di sopra dei partiti come aveva fatto giovedì scorso
Quando aveva presentato agli alleati il sunto del calo quello che ha accompagnato con altri o un ultimatum Polo approvati o me ne vado
Quello che è accaduto che la coalizione in questi ultimi tre giorni dall'ennesimo incidente sulle pensioni agli incurabili mal di pancia sull'Afghanistan lo hanno evidentemente costretto a più miti consigli
E allora dei dodici punti resta qualche flebile traccia qua e là
Dalla politica estera che non cambia resteremo a Kabul ma insistendo sulla conferenza di pace alla TAV che si farà ma ascoltando e negoziando
Dal risanamento della finanza pubblica che resta un impegno da onorare con l'Unione europea l'intervento sulla previdenza benché le priorità sembra ormai diventata l'aumento delle pensioni minime più che il superamento di quell'idea anzi di anzianità
Del Complesso si traccia una piattaforma minima volutamente generica che affida alla logica arcana dell'aritmetica e quello che non può ottenere con la sfida aperta della politica è probabile che oggi l'operazione sarà coronata da successo salvo sorprese dell'ultima ora l'aula di Palazzo Madama dovrebbe rinnovare la fiducia al governo dell'Unione
Se va bene come aveva chiesto il capo dello Stato Prodi otterrà addirittura una maggioranza politica avuto sufficiente due voluti oltre il quorum al netto dei consensi dei senatori a vita
Ma è inutile negarlo non saranno due voti più del necessario come di come amava dire il compiaciuto Winston Churchill
Saranno invece i due fragili piloni di un ponte tipicamente italiano che resta affacciato sull'ignoto
E quello che è un grande vecchio della Prima Repubblica come De Mita chiama il governo possibile può anche durare altri quattro anni perché non ce n'è uno migliore ma difficilmente può produrre cambiamenti significativi per il Paese
Eppure paradossalmente proprio sul ciglio del baratro di questa crisi annunciata che Prodi tenta la scommessa insieme più rischiosa ma anche più promettente la riforma della legge elettorale almeno su questo l'intervento ha un suo valore
Prodi non ha potuto investire troppo sul merito esprimendo una preferenza per il proporzionale alla tedesca per il doppio turno alla francese o per la soluzione intermedia spagnola di nuovo se l'avesse fatto oggi al Senato perderebbe il voto di parecchi cespugli fioriti intorno all'Ulivo
Ma il premier ha avuto l'intelligenza politica di riaprire almeno il gioco sul metodo
Il governo dà indicazioni su una materia che spetta al Parlamento
Ma la riforma del sistema elettorale insieme a quello istituzionale torna ad essere finalmente una priorità assoluta
E quello che più conta implica anche una pregiudiziale assoluta l'ampia convergenza dei due poli almeno questa
Pur essendo l'ennesima necessità e comunque una novità danno un sottovalutare
Può darsi che ormai sia troppo tardi può darsi che lo strumento della legge elettorale sia ormai inservibile visto che le divisioni su questo o quel modello tagliano trasversalmente drammaticamente i due schieramenti
Ma siamo ancora una volta al cuore del problema anche in questo caso non c'è alternativa dalle consultazioni al Quirinale probabilmente dallo stesso voto di questa sera a Palazzo Madama sono usciti usciranno tutti i più deboli
Non solo Prodi ma anche Berlusconi non solo il futuro Partito democratico ma anche una futura in casa dei moderati
Il tentativo di trovare uno sbocco
Al nostro bipolarismo bloccato dovrebbe essere più forte della tentazione di assestare un'altra spallata o di azzardare un altro inciucio
La fiducia di oggi ha un senso solo se il consigliere questa responsabile consapevolezza in caso contrario sarà solo l'atto finale di una legislatura già virtualmente concluso
Come vedete di due articoli due articoli di fondo dei principali giornali non è che abile a parer nostro potremmo sbagliare siano proprio in rotta di collisione però sì avverto lo degli accenti diverso
E allora ritorna ritorca una parola
Che non gode di grande popolarità alla Bicamerale
Intanto Claudio Tito sempre su Repubblica comincia il suo retroscena proprio con un
Con una citazione con una citazione di dieci anni fa e questo già la dice lunga sui tempi della politica italiana la Bicamerale e la strada per le riforme era appunto il sette gennaio del novanta sette
La commissione per le riforme presiedute da D'Alema si stava per insediare
E Romano Prodi dava il suo placet a dieci anni di distanza la scena si ripete
Ma questa volta il premier a farsi carico della proposta perché quel luogo evocato ieri nel suo intervento fa riferimento proprio all'esempio del novantasette magari in una forma nuova e con un nome nuovo con vincoli diversi
Ma resta l'idea di istituire una sede che vada oltre le semplici commissioni uno strumento Amato aveva parlato di una convenzione per mettere d'accordo maggioranza e opposizione sulle regole del gioco
E allora quale il candidato perché naturalmente non si il Presidente del Consiglio avocado su di sé la scelta anche di imporre il tema della riforma elettorale
Però voi questa bicamerali nulla potrà o questa commissione nulla potrà presiedere l'unico e allora nel retroscena di Tito
Si fanno due nomi il candidato naturale sarebbe Fassino
Ma l'unione è tentata dalla carta Fini il leader di AN accentuerebbe ovviamente il carattere by partisan del tavolo
Ma l'ex ministro degli esteri non vuole una commissione ad hoc e dice ci farebbe perdere tempo
Quando è cominciata la questione delle commissioni sulla riforma elettorale Lollo dieci anni fa molto molto prima nel mille novecentottantatré ieri la Commissione Bozzi Aldo Bozzi
Dirigente liberale
Poi si passo alla commissione De Mita che poi fu presieduta da Nilde Iotti nel novantadue fino al novantaquattro e poi la Bicamerale ultima in quella di D'Alema
Adesso il retroscena di Claudio Tito sulla Repubblica una nuova
Possibilità aprire questa
Questo tipo di
Di di di tavolo di dibattito fra maggioranza e opposizione ma per capire cosa pensa il presidente del Consiglio torniamo
A
Vedere cosa
Corrono sul clima appunto della della sua del suo intervento al Senato
Cosa scrive Fabio Martini un retroscenisti da sempre attento proprio all'area prodiana
Titolo a pagina due della Stampa a sinistra è sceso il grande freddo
Dopo diciannove minuti che Prodi sta parlando i suoi senatori lo hanno lasciato solo senza il calore di un applauso il professore deve avvertire attorno Essay quel freddo e prova a cambiare registro
Chiede un bicchiere d'acqua
Dagli scranni della maggioranza qualcuno sorride qualcuno applaude non si sa se per simpatia o per cosa ma quel pallido battimani di incoraggiamento sarà seguito poco dopo da sugli altri due applausi visitatori dell'Unione per un totale di tre più quello finale
Un record al contrario cui ha fatto da pendant l'understatement dell'opposizione a parte qualche interruzione spiritosa di Francesco Storace fategli un applauso
Qualcuna di merito ma la tavola fatte o no ha urlato Rocco Buttiglione e una più hard buttate fuori terroristi dai ministeri per il resto i senatori dell'opposizione sono restati al loro posto
Ieri sera Prodi lasciando il Senato diceva di essere molto soddisfatto dietro l'ostentazione c'era una parte di verità doveva disperatamente evitare autogol a sbagliare una parola poteva comprami compromettere la fragilissima impalcatura che lo sostiene
E così dell'ultima revisione al suo discorso ha deliberatamente rimosso il mantra dei primi otto mesi il famoso inseparabile programma di governo di quasi trecento pagine
Di più Prodi ha tagliato ogni attacco all'opposizione in una prima versione c'erano due o tre bordate presentandosi con un discorso asciutto senza effetti speciali che ha finito per avere un effetto sedativo sulla sua maggioranza ma anche sulla sua posizione
Alla fine di quei tre applausi credo raccontano un feeling che resta ferito fra leader e maggioranza e anche coi suoi ministri più importanti il rapporto resta dialettico
Portrait annunciando il senso del suo discorso in un breve Consiglio dei ministri non ha fatto leggere il testo a nessuno neppure a chi come Padoa Schioppa aveva chiesto se servisse una mano
Per non parlare del rapporto che resta difficile coi vertici RAI quando ha saputo che l'azienda di Stato si era dimenticata di collegarsi diretta con Palazzo Madama la smorfia di Prodi tradiva un giudizio poco lusinghiero e anche per uscire dall'assedio
Prodi ha provato allargare il gioco con la mossa davvero poco prodiana lui che dieci anni fa aveva il mal digerito la Bicamerale del duo D'Alema Berlusconi stavolta
Ha provato a giocare d'anticipo aprendo noi all'opposizione alla luce del sole
Come gli ha consigliato un suo amico Arturo Parisi certi lo ha fatto con un lessico democristiano indicando genericamente un luogo dove fare le riforme istituzionali ma in dieci anni
Questo il ragionamento del premier qualcosa è cambiato stavolta o un luogo parlamentare che lavora sulle riforme potrebbe aiutare il governo ma resiste un Prodi poco prodiano anche della remissivo vita con la quale ha voluto chiudere
La questa parte del suo ragionamento e non ha rivendicato per il proprio governo un traguardo ambizioso è molto diverso da quello che ancora poche settimane fa parlava di un governo di legislatura la questa dizione scomparse nel discorso di apertura ieri sera il professore confidava i suoi vedrete la replica sarà diversa più vivace
Anche se Prodi non si è addormentato fra due guanciali dopo aver incontrato a Palazzo Chigi l'incertissimo Luigi Pallaro e avendo incassato la promessa di un sì assegni da il professore è stato informato del vis-à-vis tra il senatore italo-argentino essi
Berlusconi
L'inquieto senatore Pallaro
E insomma così dunque il Presidente del Consiglio un brodino dice dice il giornale
Che affidata allo Del Debbio l'editoriale che ha per titolo unico programma resistere
I problemi del Paese non sono quelli di Prodi c'è un po'più di distanza che fra la superficie il fondo della Fossa delle Marianne
Gli italiani hanno un problema fondamentale trovare il modo come dicono gli economisti di agganciare la ripresa nel due mila e sei quando Prodi non c'entrava un bel niente la ripresa è stata del due per cento quest'anno è difficile che ci arrivi scrive
Del Debbio sul giornale o bisogna vedere anche il quotidiano dei vescovi Avvenire e che abbiamo bene perché
Di editoriale affidato a Marco Tarquinio
Ha questo titolo con cautela più che travolgenti slanci
Prodi rimette per estrarne il governo del centrosinistra è la sua prima preoccupazione appare quella di tenerlo con i piedi per terra
Si prende perciò cure ha perfino platealmente dei consensi senatoriali che gli hanno consentito di ripresentarsi alle Camere nel contempo tre bugie tratteggia un'agenda di lavoro minimalista
Dimostra così di volersi rialzerà incompiuti cautela che slancio si muove con circospezione
Dopo che era accaduto per procura nella stessa aula non si nasconde le difficoltà di Giove sia politiche aritmetica parlamentari si sofferma lo stretto necessario sulle priorità del paese
Cioè come una nuova consapevolezza Prodi e l'unione hanno capito di non poter più sperare di trovare la forza per andare avanti nella permanente polemica con l'avversario dei passato i dodici punti asciugati
Ieri pensati non sembrano infatti in grado di rappresentare un messaggio suggestivo immobili tante per il centrosinistra sciopero un'idea forte quella della necessità di avviare con priorità assoluta un lavoro parlamentare comune di maggioranza e opposizione sul sistema elettorale editi commenta
Sono assolutamente unanimi se prendiamo anche uno stilista come Stefano Folli a pagina cinque oggi perché prima c'è la crisi di Borsa sul quotidiano economico
Anche qui la novità e l'appello all'opposizione per la legge elettorale e una svolta presidenzialista
E come se scrive Follini il premier non potendo gestire un governo di larghe intese avesse però voluto figli al parlamento almeno un programma di larghe intese
Nel tentativo di tagliare la strada chi dell'ombra stesse lavorando per qualche tipo di esecutivo tecnico-istituzionale
In fondo Prodi ha detto se dobbiamo discutere di legge elettorale e di una nuova fase più Bud errata ci sono io prima di qualsiasi altro così facendo ha difeso il bipolarismo e la democrazia governante con un riferimento che non deve essere dispiaciuto al di là delle apparenze a Berlusconi e Fini
E forse perfino a Bossi per l'accenno al federalismo fiscale mentre potrebbe aver deluso Casini e quanti speravano di diventare gli interlocutori privilegiati perché unici di cui sta maggioranza
Tutto ciò non basta per parlare di un Prodi riformatore sul piano istituzionale anzi il discorso il sì non è piaciuto a molti
E non soltanto ai sostenitori dei Dico ieri assenti dal discorso ma certo il premier ha assunto un profilo francamente presidenzialista
Che urta con una situazione di debolezza politica in cui la coalizione sì dibatte
Stefano Folli sul Sole ventiquattro ore allora andiamo a vedere adesso rapidamente il problema il problema dei problemi delle maggioranze abbiamo visto sull'Unità centosessantaquattro voti
Il Corriere della Sera la mette così a pagina tre da Cossiga Pininfarina e giallo sul voto dei senatori a vita scrive Gianna Fregonara questa volta il voto contrario dovrebbe essere il suo quello di Cossiga
Ma come una settimana fa anche oggi la pattuglia dei senatori a vita tiene il governo con il fiato sospeso forse lo saranno decisivi i loro voti come lo furono quelli di Andreotti e Pininfarina mercoledì
Ma sul loro orientamento di nuovo giallo ieri erano presenti in aula per il discorso di Prodi in quattro Scalfaro rimessosi dall'influenza
Carlo Azeglio Ciampi Emilio Colombo Giulio Andreotti sulla carta dovrebbero votare tutti sì stasera ma nella maggioranza sono disposti a mettere la mano sul fuoco soltanto sui primi trenta
Andreotti ha detto più volte dei giorni scorsi che è pronto a votare la fiducia a Prodi ma dopo l'incidente sulla politica estera adesso nessuno fa più previsioni Cossiga invece ha detto più volte che il suo voto saranno ieri pomeriggio però non si è presentato a Palazzo Madama e si è giustificato un lieve episodio della sindrome di stanchezza cronica di cui ciclicamente soffre l'ex presidente della Repubblica lo ha costretto al riposo oggi si vedrà se stare meglio
Tornatene estremista rubati a Dubai dove ha partecipato a un convegno il premio Nobel Rita levi Montalcini una breve pausa case oggi pomeriggio sarà in Aula prima di ripartire per gli Stati Uniti
Sul foto favorevole non ci sono dubbi incognita incertezza su Pininfarina
La cui presenza in aula era appunto ancora incerte ieri sera un impegno di lavoro aveva messo le mani avanti il senatore dei giorni scorsi potrebbe tenerlo lontano da Roma ma non è detto
E se il Governo potrà contare sulla maggioranza dei senatori a vita la polemica sul loro ruolo sul loro voto continua
Ad aumentarla ieri è stata la velina rossa scrive Pasquale Laurito nessuno può mettere in cantonese voto dei senatori avvita previsto dalle norme costituzionali che al lo stesso il voto dei senatori a vita che ha lo stesso valore politico degli altri voti
E anche Cossiga di sceglie quella della di quella della differenza fra maggioranza e costituzionale con i senatori a vita in maggioranza politica
è una tesi che non ha senso e viene alimentata non so se per ignoranza opprime malizia
Senatori a vita parte invece poi c'è tutti i giornali ci dicono che il grosso modo dovrebbe essere rientrata la dissidenza sull'estrema sinistra mentre forse la cosa più significativa e andare a vedere altri due temi la questione dei Dico e la questione dell'UDC questioni fra l'altro atta stanza
Abbastanza collegate via ma per il segretario dell'UDC Cesa cosa dice intervistato dal Corriere della Sera avevamo parla di un'intervista che vivevamo segnalato ieri di Lamberto Dini che diceva
Al Messaggero c'è ricordiamo bene ma se il governo si allarga l'UDC che abbia la maggioranza questo non sarebbe un bene
Più che preoccuparsi dell'ipotetico sostegno dell'UDC a Prodi lui o suoi i suoi due amici stacchino la spina al governo
Dini è un uomo di grande buonsenso dice il segretario dell'UDC
Allora nulla a che fare con l'attuale maggioranza in questa situazione i suoi voti sarebbero davvero determinati farebbero un servizio al Paese
E l'appello di Vendola chiede Lorenzo Fuccaro che in un'intervista
Ha detto ben venga Casini e ammesso che sui Dico la maggioranza sbagliato
Credo che anche lui non abbia capito bene la nostra posizione che quella di rafforzare un'area di centro al The Beach centro alternativo alla sinistra
Nessuno di loro vuole andare di là per rafforzare questo governo in questa fase cerchiamo di dire che c'è un bipolarismo che non funziona questo è il punto centrale
Del nostro ragionamento la maggioranza non può stare insieme non tanto per i numeri quanto per la politica la situazione è davvero grave per il funzionamento
Delle istituzioni e allora come giudica la strada imboccata da Marco Follini Follini replica il segretario dell'UDC per cinque anni ci ha spiegato che questo bipolarismo non funzionava voleva fare il terzo polo alle elezioni politiche adesso va a puntellare Prodi
Per noi invece modificare il profilo vuole dire come minimo mandare a casa i comunisti e i Verdi che si stanno impedendo che stanno impedendo qualsiasi iniziativa di modernizzazione dei primi mesi hanno fatto soltanto il doppio cognome segnale negativo sulla famiglia
I Dico e poi il testamento biologico e mi sembra che noi che difendiamo determinati valori possiamo entrare in un governo dove ci sono questi signori che spingono a tutt'altra parte
Ciò che ha colpito nelle parole di Foligno serve giornaliste la convinzione dell'UDC seguirà il suo esempio appoggiando il governo
Da parte nostra replica il segretario non ci sarà alcun gesto del genere
Non possiamo fare la stampella di Prodi nel sostenere una coalizione nella quale ci ci siano comunisti italiani Verdi e radicali
Con queste forze non ci può essere una corto lo esclude sì con forza e domani non voto cioè oggi noi voteremo no
Ma rispetto a Forza Italia AN lega Nord come vi comportate vi raccordate con loro oppure andate per conto vostro
La sostanza replica replica scesa e che i capigruppo nostri si parlano sempre noi siamo all'opposizione e prima di tutto parliamo con chi sta all'opposizione
E sulla legge elettorale questo governo riuscirà a cambiarla questo non lo so
Ma se si trovasse una sintesi fra le forze politiche sul modello tedesco se DS e Margherita noi Rifondazione comunista e lega Nord
Fossero d'accordo ci sarebbe
Una maggioranza per cambiare la legge e faremo un bel servizio al Paese consentendo di modificare il sistema fondato su questo bipolarismo ingessato
E così abbiamo capito perché il segretario dell'UDC in modo apparentemente inspiegabile
Toglieva Rifondazione Comunista dall'elenco delle forze politiche con le quali c'è un'incompatibilità totale no non è totale perché sulla riforma elettorale dice Cesa un raccordo con Rifondazione si può sempre tregua trovare e così si fa un bel servizio al Paese
Quanto affondò quanto a Follini invece ecco andiamo su Repubblica Follini è stato un po'uno dei protagonisti della giornata di ieri il suo debutto diciamo come sostenitore
Del del Governo
S'
Scrive il Concita De Gregorio sul Corriere la solitudine di Follini e i ribelli non applaudono Prodi
Il leader centrista c'è una bella foto che lo ritrae in mezzo a una serie di poltrone senatoriali del tutto vuote l'immagine proprio dell'isolamento di Sacchi ora e quando è stata scattata
Il leader centrista dice sono pronto agli insulti e
Con
Amo trovato eccolo qua
Con Aldo Cazzullo sul Corriere della Sera auspica un'alleanza fra UDC e sinistra riformista
Per lui gli augura il gelo però Storace gli stringe la mano
Chi è stato importante della sua scelta Enrico Letta che è un leader per il futuro dice l'ex segretario dell'UDC che assicura i fischi li ho messi in preventivo non neo paura la riforma della legge elettorale sta diventando un tormentone
E poi ancora dal Corriere della Sera passiamo invece al Messaggero pena un altro retroscena e qui c'è un altro aspetto dei problemi numerosi per la verità è che il governo deve affrontare la questione della politica estera e la possibilità di un voto differenziato Marco Conti firma un retroscena sul quotidiano romano
Da pagina tre
Il premier ripesca la Bicamerale e punta sulla doppia maggioranza
AN UDC sono interessati al nuovo percorso per Berlusconi e lega spellano nelle elezioni questa secondo Conti la
La la l'atteggiamento nella nella opposizione
E a proposito però di doppia maggioranza sempre sul quotidiano romano
A pagina quattro c'è un'intervista
Di Carlo Fucci a Oliviero Diliberto che dice su Kabul no a maggioranze variabili
L'Unione deve restare autosufficiente sui Dico il Governo ha fatto la sua parte le intese sul disegno di legge vanno trovate in Parlamento dice il realista
Diliberto ma sui Dico per la verità ci sono alcune cose ancora segnala intanto la posizione di Giulio Andreotti Goffredo De Marchis l'abbiamo già detto le parla a pagina sette della Repubblica
La vita non finisce oggi e neanche domani fiducia o non fiducia ci sono cose più serie dopo questa premessa molto andreottiana
De Marchis la mette così chiuse le virgolette del senatore a vita
Quando Andreotti diventa fatalista vuol dire che in versione mina vagante che il suo voto al governo Prodi torna nella casella degli incerti e che a Palazzo Madama potremmo assistere a un nuovo scherzo da prete
Prodi ha appena concluso un discorso dei toni andreottiani cercando di accontentare il più possibile la platea dei senatori
In fondo a molti è tornata in mente la massima del senatore a vita meglio tirare a campare che tirare le cuoia
Non è di cioè quarantotto ore fa aveva detto voto sì ieri dopo avere ascoltato Prodi essersi tuffato in una misteriosa riunione
Risponde al telefono richiesto ed è molto molto più indeciso sì io sentivo il Presidente del Consiglio
Nemmeno una parola sui Dico in sostanza ha fatto capire che se ne deve occupare il Parlamento ma nello stesso momento il Cai la capogruppo Finocchiaro spiegava che il provvedimento deve andare avanti e questo crea dei problemi
All'Hui
E certo anche a me
Così l'esecutivo non tira neanche a campare sospira
Più facile che tiri le cuoia viene da pensare al senatore a vita non toglierebbe il sonno
Poi però aggiunge ma in fondo non c'è alternativa hanno provato a cercare una sponda con l'UDC con Follini con Follini hanno quagliato
La con Casini hanno fatto un buco nell'acqua
E
Conclude a me disturba la storia dei Dico
Andreotti non è nessuno è un voto potrebbe essere prezioso anche se i conti ormai si fanno senza senatori a vita incontentabile il senatore a vita
Non è sufficiente il Prodi che svicola
La proposta si infastidisce è stata presentata da due ministri mica da un commesso del Senato come dire che non basta far finta di niente
Che il premier avrebbe dovuto dire qualcosa in pratica cancellare il sostegno del governo al disegno di legge spostare davvero l'asse al centro bollare la sinistra
Un altro governo Ugo presidente del Consiglio sempre che sia usi la fiducia di Andreotti e a tempo conclude ci pare segnatamente De Marchis sulle poppe
Sui Dico però bisogna andare a vedere intento un proprio rievocata capogruppo al Senato dell'Ulivo
Anna Finocchiaro
Che intanto dice e sulla riforma elettorale a Umberto russo di Repubblica che la interviste
Sul sistema tedesco il bipolarismo
Sul sistema tedesco occorre prudenza perché il bipolarismo non si tocca quanto ai la questione dei dico
La mette così le intenzioni del senatore Andreotti dubbi sono note da totalmente mi farebbe piacere il suo sì ma non posso influire sulla sua libera scelta
I Dico sono spariti dall'agenda perché il governo ha già presentato un disegno di legge in Parlamento ci sono una decina di proposte della maggioranza e dell'opposizione adesso serve un dibattito serio approfondito
Rispettoso di tutti per arrivare se possibile soluzioni condivise uguale dire tempi lunghi
Un dire su quello che ho detto affrontare un tema tanto delicato sensati di Forbes lasciamo lavorare in serenità la Commissione giustizia senza strappi e scontri ideologici da una parte e dall'altra
E allora visto che siamo alla Commissione andiamo a vedere cosa dice il presidente della commissione dove i Dico sono diciamo così depositati ed è Cesare Salvi
Già pronti a discutere in Parlamento
Il fatto che Prodi abbia ignorato il che Cinzia ignorato dentisti mi disegni di legge del governo già realizzati anche la class action tanto cara a Bersani
Io guardo i fatti se Prodi voleva cancellare i Dico aveva due strade la prima istituzione ritirare il disegno di legge del governo la seconda politica a dire che il governo non è più interessato ai Dico
Dunque osserva chi lo intervista Alessandra Arachi
Il disegno di legge realizzato con grande cura e molta fatica dei ministri Pollastrini e Bindi verrà discusso di certo della sua Commissione giustizia quando nella prima riunione utile
Chissà in questo momento siamo nelle mani di Pallaro Turigliatto e Pininfarina ma se per questo dopo la fiducia al governo dovrà avere anche la fiducia della che avrà certamente conviene Salvi quando e se il governo riuscirà a ottenere la fiducia dei due rami del Parlamento la Commissione giustizia potrà affrontare il tema dei Dico dunque sarà il primo punto all'ordine del giorno della prima riunione utile quasi prima cioè la violenza negli stadi quelle un decreto-legge alla precedenze poi poi bisogna sperare che non ne arrivino altri di decreti legge in Commissione giustizia
E speriamo dice la giornalista comunque il decreto legge sulla violenza negli stadi lo dovrebbe portare via molto tempo dice
No dica lei mi sembra che per quello i tempi dovrebbero essere rapidi la discussione fa facile e chi può dirlo quindi facili non mi pare ci sia proprio nulla
Osserva
Osserva accese avesse altri in conclusione in questa intervista che trovate alla pagina dieci del Corriere della sera
Un altro esponente dei DS intervistato e Luciano Violante A pagina sei della stampa
E Violante dice la soluzione
E votare col maggioritario solo per la chiamerà
Non si può pensare né a una Costituente o è una contea una convenzione perché il presidente ha parlato il presidente del Consiglio ha parlato di un luogo di elaborazione interno al Parlamento dunque restano soltanto le commissioni di Camera e Senato
Che usando l'articolo centotrentotto possono approntare le necessarie riforme da sottoporre poi all'esame della
Lei osserva chi lo intervista Antonella Rampino sottolinea il passaggio in cui Prodi dice che occorre portare un equilibrio virtuoso del rapporto fra Stato e regioni non è una novità assoluta sono anni che si predica sia a destra che a sinistra all'uscita del bicameralismo perfetto Chet
L'Italia è l'unico Paese che ha due camere che fanno esattamente le stesse cose entrambe danno tolgono la fiducia al governo dovrebbe vertere una legge elettorale che dia la stessa maggioranza i due rami diversi del Parlamento eletti da un elettorato diverso
Credo che la cosa da fare sia differenziare le funzioni della Camera e del Senato come in tutti gli altri Paesi avanzati
Attribuendo al Senato la funzione di governo dei rapporti fra Stato Regioni e Autonomie locali alla Camera il potere di dare e togliere la fiducia ai governi ritorniamo dunque sul tema che è sempre un evergreen delle riforme istituzionali cioè
Il bicameralismo perfetto italiano che oggettivamente un freno
Alla velocità della vita politica
Cos'altro cibo segnalare beh si può segnalare senz'altro che cosa fa l'opposizione abbiamo già visto le attenzioni
E anche le tentazioni forse di Alleanza Nazionale e della lega abbiamo visto cosa fa l'UDC ma manca il piatto forte è Berlusconi
Scommette sulla crisi risolta e questo è il titolo del retroscena di Minzolini sulla pagina sei e della stampa
E inizia così in un angolo della buvette di Palazzo Madama Buttiglione decritta quello strano gioco italiano che la crisi irrisolta cioè una crisi di governo che si chiude esattamente allo stesso modo di come è stata aperta senza risolvere i problemi che l'hanno provocata
Il personaggio è adatto esperto di Chiesa
Ed è un cultore di complotti e ribaltoni
E allora vediamo il Buttiglione pensiero
Follini è andato di là
Certo ma se noi avessimo voluto molti di loro sarebbero venuti di qua solo che Berlusconi non era convinto dell'ipotesi di un governo di larghe intese e quando ha parlato di elezioni anticipate poi ha smentito con poca convinzione ha ricompattato gli altri
La vera crisi ci sarà luglio quando sarà impossibile andare alle urne è una cosa che la posso dire anche D'Alema e Rutelli saranno contenti quando verrà fuori una soluzione diversa dal governo Prodi
Per cui questa è una crisi aggiornata lo dimostra il bis pensiero di Prodi su ogni problema penso una cosa e il suo esatto contrario
Così dunque fra l'altro
Fra l'altro Buttiglione la strategia la strategia di Berlusconi
Intanto continua la guerra dei numeri il centro destra spera in un ravvedimento di Pallaro l'uomo dei numeri di Mastella il senatore Tommaso Barbato confida ai invece in qualche altra sorpresa
Il centrodestra non avrà De Gregorio che all'ospedale ma mancherà anche
Un senatore dell'UDC il Follini hanno coperto che si darà ammalato più folli Viano coperta insomma c'è un altro che volevo un Follini
Pur se pur restando dell'UDC e
Ufficialmente però non lo fa sapere questa è l'altra mancava il Follini ero coperto in tutta questa questa vicente
Berlusconi però ecco dicevamo al quale la la sua linea vediamo qua un virgolettato
Il Calzia Moussaoui dico e Pallaro e Andreotti in futuro faciliteranno
Sulla
Sulle altre questioni
Che troviamo siamo già fuori
Tempo massimo me è un po'Adriano Sofri sul Foglio ha avuto insomma in questa rassegna stampa
Spazio pensiamo adeguato per un articolo sui radicali senza dubbio importante lui però vorremmo segnalarvi qualche altra notizia oltre alle questioni che abbiamo già più o meno
Sviscerato per quel che riguarda il dibattito ecco c'è giusto da segnalare un ultimo retroscena quello di Verderami che parla di un asse
Che
Potrebbe potrebbe concretizzarsi un asse fra Rutelli D'Alema e Casini
E Lassissi costruirebbe sul modello sul modello tedesco questa l'ipotesi
Viene offerta ai lettori del Corriere della Sera
Sulla crisi delle borse naturalmente Il Sole ventiquattro Ore
Crisi quanto mai da globalizzazione il crollo inizia alla Borsa di Shanghai via via sì diffonde
Attraverso il fucile ai rilievi mille borse fino ai Stati Uniti Mark una interpretazione
Pressante viene proposte a pagina ventidue della stampa De Carlo basta Sindel
Puntare l'indice diciamo così sull'ex presidente della Fed Alan Greenspan
C'è qualcosa di beffardo nel fatto che sia stato proprio lui a vestire i panni di Cassandra e a scatenare con la sua previsione di una recessione americana entro la fine dell'anno la caduta delle Borse mondiali
Proprio Chris penne alla fonte dell'instabilità che a ondate prende nuove forme scuote i mercati finanziari l'eccesso di liquidità immesso dal governatore della Federal reserve a cavallo del Duemila
Nell'economia americana creato prima la bolla della del coro vi poi quella delle obbligazioni poi quella dell'immobiliare ora una nuova super valutazione meno convenzionale più difficile classificare ma non meno pericolosa
La ricerca di rendimenti elevati attraverso investimenti molto rischiosi con margini sempre più stretti e mercati dei titoli con volatilità non correlata i rischi
Spesso attraverso operatori privati poco trasparenti e per mezzo di derivati il cui valore nozionale e stimato da Borga Stand lei
In quattro c'è otto quaranta mila miliardi di dollari cioè dove volte il reddito aggregato dell'economia mondiale
L'articolo lo trovate sulla stampa
Noi intanto bracciali arriviamo praticamente alla conclusione dopo avervi fatto presente qualche altra rapidissima segnalazione intanto un attentato per fortuna mancato
Niente meno che al vicepresidente degli Stati Uniti Dick Cheney nei
Che recatosi a Kabul ha quasi incrociato sulla sua strada
Un il
Una kamikaze un uomo si fa esplodere
Nessuna relazione fra la presenza del vice di Bush e l'attentato osservano fonti ufficiali ma l'articolo di Alberto Flores d'Arcais su Repubblica parla di un allarme della CIA per i nuovi forti di di Alka idea lungo il confine pachistano
Altra questione però troviamo sulla stampa a pagina dieci
L'offensiva talebana il quello che ci aspetta in Afghanistan un po'un tormentone di questi di questa settimana forse degli ultimi ultimi due o tre settimane va un retroscena
Di Francesco biglietti sul quotidiano torinese
Parla naturalmente della massima vigilanza offre agli italiani sono presenti in Afghanistan
E e così assicura il ministro Parisi
E però non solo Viet Cong se si scoprono verranno distrutti i talebani e la loro forza militare non è detto che sia appunto Toro
Senza dubbio non dispongo del generale già approda in ogni caso la la forze militari di cui hanno dato prova nuove stette trascinante
Almeno così viene rotta tu sulla Stamp
Le ultime segnalazioni sul foglio un personaggio politico
Che politico non è
Ma di cui la politica parla ed è il banchiere Bazoli il presidente di Banca intesa
Un suo ritratto il Foglio il quotidiano più attento a all'evoluzione dell'economia e della finanza ve lo diciamo spesso oggi dedica
Due articoli
Alla
A quello che chiama il nuovo Enrico Cuccia Giovanni Bazoli ha maturato col tempo una strategia chiara da banchiere perché a suo al fondatore del bar solismo
Pur non credendo alla finanza bianca alla finanza cattolica la condotta alla Reconquista
Il personaggio che viene dato come il principale sponsor di Romano Prodi senz'altro sotto i riflettori i due articoli del foglio show utili comunque a capirci qualcosa sul fronte invece del dibattito sui grandi temi
La spiritualità degli attesi e tema di cui si occupa Enzo Bianchi sul Repubblica letture impegnative Rothschild indichiamo
A segnalare passando invece alla Kroll perché nera ma collegata alla politica
L'indagine sulla vedova Fortugno fa sicuramente discutere gli altri
Giornate avrebbe probabilmente preso più spazio e diversa
La posizione della foliazione
Ma anche qui forse naturalmente Repubblica e Corriere della Sera offrono ampi servizi la stampa offre due pagine la alle pagine sedici e diciassette in un arco lunga
Ampia inchiesta sul caso Calabria gli intrecci fra sanità e politica il titolo forte chiama in causa un partito
Per l'ospedale ma inadatto tangenti all'UDC questa almeno l'ipotesi del sostituto procuratore che Daria parlando di mediatori per conto dei vertici nazione dice un ex deputato tale Ranieri
Chiamai otto in causa e poi invece la signora Laganà impegnata nell'antimafia
Vedo fa forti del presidente vicepresidente del regionale Fortugno ammazzato nell'ottobre due mila e cinque dalla 'ndrangheta dice non so neanche di che si tratta non l'ho mai fatto affari e dunque l'accusa di truffa alla vedova Fortugno un avviso di garanzia per l'inchiesta sugli appalti per la fornitura medicinali così la Calabria poi c'è anche la vicenda intende Basilicata ed in cui meglio più diffusamente si occupa invece l'unica A pagina nove
Benissimo con queste due segnalazioni
Sulle inchieste in corso possiamo chiudere la puntata di oggi di stampa e regime
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