L'intervista è stata registrata giovedì 8 marzo 2007 alle 18:49.
Nel corso dell'intervista sono stati discussi i seguenti temi: Diritti Civili, Governo, Parlamento, Unioni Civili, Unioni Di Fatto.
La registrazione audio ha una durata di 3 minuti.
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8:31 - CAMERA
10:02 - SENATO
9:15 - Senato della Repubblica
10:00 - Senato della Repubblica
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12:00 - Parlamento
13:50 - Parlamento
14:30 - Camera dei Deputati
15:00 - Roma
senatore (FORZA ITALIA)
Io credo che il Governo abbia davvero un momento di riflessione per comprendere che questo è un disegno di legge che va ritirato
Io ho sempre pensato personalmente che un intervento governativo su materie che riguardano i diritti civili individuali come il caso in specie finisce per vincolare sostanzialmente le coscienze all'appartenenza politica per cui su un disegno di legge del governo il governo
Si gioca una partita di maggioranza per cui la all'appartenenza alla maggioranza finisce per essere più forte della libertà di coscienza e questo vale per converso con l'opposizione
Per l'opposizione essendo anche accaduto per il presidente della Commissione giustizia
Ebbene il senatore Cesare Salvi a a valutato negativamente dal punto di vista tecnico giuridico il testo del governo al punto di di di avere difficoltà a considerarlo come possibile il testo per la base della discussione parlamentare
Credo che questo dovrebbe essere un momento di valutazione per il Governo rispetto alla possibilità di ritiro d'altronde la storia della nostra legislazione in materia di diritti civili e diritti civili individuale
è fatta di confronto parlamentare nell'ambito delle proposte di iniziativa parlamentare si può aprire un dibattito libero dei vincoli di maggioranza e di opposizione
E poi il governo prende atto della soluzione che si trova avvenne così per l'aborto
Quando governava la cattolicissima Democrazia cristiana e consentì alle forze politiche un dibattito sereno avverto che portone a legislazione abbastanza avanzata per quei tempi nel nostro Paese senza che questo rappresentasse vincola la vita di un governo alla crisi politica di un Paese che ha altri problemi
Non meno che non più importanti di questi ma certamente più consoni alla logica di un progetto di governo mentre i temi come quello delle unioni di fatto sono temi che debbano lasciare libera le coscienze indipendentemente indipendentemente dalle appartenenze quindi l'invito accorato per un dibattito sereno
è proprio quello del ritiro del disegno di legge governativo salvo che il disegno di legge governativo non diventi poi una strada per non occuparsi della materia proprio perché e il rischio è che la situazione si vada ad incancrenire nei rapporti tra le forze politiche fuori dalla logica dell'appartenenza politica vale molto di più la libertà di coscienza e sulla libertà di coscienza
Per esempio io stesso laico laico nel senso laicista del del nel senso della parola dello Stato laico cioè uno Stato equidistante da tutti i suoi cittadini da tutte le sue cultura da tutti i generi
Dei suoi cittadini e dalle religioni
Sarei assolutamente più sereno nel dibattito politico perché non avrei un vincolo di appartenenza politica perché non mi debbo contrapporrà un disegno di legge della maggioranza di governo
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