Sono stati discussi i seguenti argomenti: Cina, Consiglio Europeo, D'alema, Diritti Umani, Esteri, Istituzioni, Obama, Rassegna Stampa, Unione Europea, Usa.
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Rubrica
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Buongiorno gli ascoltatori di Radio Radicale mercoledì diciotto novembre questo l'appuntamento con la rassegna dalla stampa internazionale a cura
Di David Carretta anche oggi apriremo occupandoci di Unione europea in particolare delle nomine gli incarichi istituiti dal Trattato di Lisbona siamo
Alla vigilia del vertice straordinario che dovrebbe stabilire
Chi sono chi saranno il primo presidente stabile del Consiglio europeo e l'Alto rappresentante per la politica è sarà
Le trattative sono in alto mare le nomine in pieno causa il titolo di un articolo pubblicato oggi
Dalle mondo l'articolo che leggeremo vedremo anche un'analisi dalla Financial Times avvertimento all'Unione europea sulle manovre per la Presidenza
I critici temono che le manovre in corso per i massimi incarichi possano
Danneggiare la credibilità globale del blocco europeo questo scrive tra l'altro
Tony Barber sul Financial Times tra l'altro in questo articolo si parla della candidatura di Massimo D'Alema per il posto di Alto rappresentante
Per la politica estera c'è addirittura un riquadro con una mini ritratto
Di da lemma che viene criticato
Per alcune questioni una in particolare la sua mancanza di conoscenze linguistiche D'Alema non parlerebbe bene
L'inglese secondo il Financial Times e poi familiare con l'arte oscura dell'intrigo politico italiano
D'Alema cospirato per far cadere Romano Prodi nel mille novecentonovantotto il critici lo accusano di essere antiamericano e anche Israele un'accusa che D'Alema a rigettato come naïf scrive tra l'altro il Financial Times ci occuperemo poi
Di un altro tema di stretta attualità la visita del Presidente americano Barack Obama in Cina partiremo da un editoriale
Ieri dell'indipendente che elogio in qualche modo la diplomazia cinese di Obama ma vedremo con l'analisi dell'Herald Tribune di oggi che le cose non vanno tanto bene per il Presidente americano
Il viaggio di Obama dimostra le divergenze che permangono su diverse questioni nel momento in cui il ruolo della Cina nel mondo cresce aumenta c'è poi la questione dei diritti umani che è stata affrontata solo marginalmente dal Presidente americano
Obama in Cina Business bocca cucita sui diritti umani era il titolo efficace ieri sulla prima pagina di liberarsi alleggeriamo anche un editoriale
Per Washington post è un po'critico nei confronti
Di Obama che scommette su una partnership con una potenza non democratica ma cominciamo dall'Europa e dalla questione
Delle nomine nomine in pieno caos secondo un titolo di un pezzo di oggi
D le mondo quotidiano francese che scrive
La presidenza svedese dell'Unione europea
A grandi difficoltà a trovare un accordo un consenso sui posti del primo presidente stabile del Consiglio europeo e dell'Alto rappresentante per la politica estera
Le nomine dovrebbero essere decise domani durante una cena dei Capi di Stato e di governo dei ventisette a Bruxelles il premier belga Herman Van Rompuy
E sempre il favorito per diventare il primo presidente stabile del Consiglio europeo ha di fronte tra gli altri il lussemburghese Jean-Claude riterrei il britannico Tony Blair la confusione prevale per il posto di alto rappresentante il capo della diplomazia britannica devi Miliband ha affermato di non essere interessato questo incarico Londra
Sostiene Toni Blair per la Presidenza l'italiano Massimo D'Alema è sostenuto da i socialisti al Parlamento europeo che rivendicano al posto
Ma la candidatura di questo ex comuniste contestata dai Paesi dell'Europa centrale del Regno Unito e non piaccia potremmo nel Barroso il Presidente della Commissione
E D'Alema dovrebbe diventare nel caso in cui fosse nominato proprio vicepresidente della Commissione Barroso alcuni scrive le Monde ecco evocano nome di Giuliano Amato l'ex presidente del Consiglio italiano
O quello di Catrini hashish no Ashton attuale commissario europeo al Commercio se non ci sarà una decisione giovedì
Toccherà la Presidenza svedese vedere se si continua c'è venerdì sabato e domenica oppure faremo una pausa e si riconvocherà al vertice avvertito
Lunedì Cecilia Malmström la ministra svedese degli affari europei così le monde che dà conto anche di questa
Nuova
Candidatura non candidatura quella di Giuliano Amato in concorrenza con Massimo D'Alema per il posto di Alto rappresentante per la politica resteranno europea
Questo caos però sta creando come dire dei dei problemi quanto meno di credibilità l'Unione europea e al suo trattato di Lisbona lo sottolineava ieri falso Times con un articolo in prima pagina l'Unione Europea intrappolata nella discordia
Sui massimi incarichi che erano stati istituiti per proiettare L'Unità dell'Europa timore che le nomine alla fine non vengano decisa al vertice straordinario di domani
Scrive il quotidiano della City l'Unione europea sta lottando sto fatta faticando molto per finalizzare
Le nomine per i posti di Presidente del Consiglio europeo del capo supremo della politica estera durante un vertice straordinario domani una mancanza di consenso su chi debba essere il capo della politica estera sta impedendo al premier belga Hermann Barron poi
Di consolidare la sua posizione di favorito per diventare il primo Presidente a tempo pieno dell'Unione i due incarichi
Avrebbero dovuto migliorare proprio la capacità dell'Unione europea di parlare con una voce sola e di proiettare la sua influenza nel mondo
Questi scontri sulle nomine dimostrerebbero invece il contrario lascia intendere il far Sean Times a proposito
Di questo favorito Ermanno
Barron poi belga Primo Ministro
Diversi giornali
Né approfondiscono la figura la personalità cerchiamo di farlo conoscere per esempio il Wall Street Journal Europe ieri con un'analisi di giorni il il belga è una buona scommessa per la Presidenza dell'Unione europea
Il primo ministro Barron poi è visto come un costruttore di consenso di pace in qualche modo
Le Slas commessa però in termini proprio da bookmaker diciamo perché scrive il Wall Street quando sceglierà il suo primo storico presidente permanente
L'unico nome europea molto probabilmente lascerà perdere il premier britannico Tony Blair e altri pesi massimi a favore di uno sconosciuto di nome Hermann Van Rompuy
Il carismatico Blair attraversato la scena mondiale sufficientemente a lungo per conoscerla bene per averla in mano
Ma rompe o il Primo Ministro del Belgio da solo undici mesi un modesto funzionario conosciuto nel proprio paese perché scrive degli High Court dei
Componimenti poetici d'origine d'origine giapponese ma lo fa il fiammingo rum poi e il favorito dei bookmaker non del Wall Street journal anche se il voto può ancora riservare sorprese la probabile ascesa del premier belga corrisponde alla natura barocca della politica dell'Unione europea
Dove i Presidenti permanenti non devono essere permanenti o presidenziali e dove gli incarichi più importanti tendono ad essere assegnati non ai leader più forti
Ma i belgi e danesi e ai lussemburghesi così in modo un po'irriverente scrive giorni il sul Wall Street Journal di europea Candid e a
A opporsi alla candidatura di
Barron poi in e il Times di ieri con un editoriale dal titolo un candidato difettoso Barron poi potrebbe diventare il primo Presidente del Consiglio europeo per ragioni unicamente negative come dire non una non si è ancora scontrato con nessuno ma per il Times ci vuole
Un diplomatico efficiente che abbia una storia di risultati concreti ricorda il quotidiano conservatore di Londra che dalla sua fondazione nel mille ottocentotrenta al Belgio
Ha prodotto diplomatici importanti suoi statisti sono abituati a gestire una delle questioni dominanti della politica globale cioè mantenere l'unità in una società spaccata da rivalità comunitarie linguistiche
Di conseguenza un premier belga dovrebbe essere ben equipaggiato per diventare Presidente del Consiglio europeo era presentare ventisette Stati membri ma era per marron poiché rapidamente emerso come favorito per l'incarico
Da pochi segni di essere adatto per il posto i suoi meriti sono scuri a parte il fatto di avere il sostegno del Presidente francese Nicolas Sarkozy dalla cancelliera tedesca Angela Merkel
Pare un poi talmente anonimo che gli osservatori disinteressati diventano persino entusiasti per una candida candidatura alternativa
Quella del Premier olandese Jan Peter Balkenende e secondo il Times si videro europei devono offra ebbero bene a ripensarci e a scegliere proprio Jan Peter Balkenende
Per
Chiudere qualche in qualche modo questa questo capitolo delle nomine in vista del del Consiglio europeo di di domani a Bruxelles il faccio il Times sempre ieri pubblica una lunga analisi di Tony Barber avvertimento all'Unione europea sulle manovre per la presidenza i critici temono
Che quanto sta accadendo sui massimi incarichi possa danneggiare la credibilità globale del blocco scrive tra l'altro Tony Barber le ambizioni dell'Unione europea di aumentare la sua influenza globale
Con un nuovo Presidente un capo della politica estera rischiano di essere minati da un sistema di nomine che infatti infatti Zen mercanteggiamento i a spesa dei candidati
Più forti una maggioranza
Di leader europei sono imbarazzati all'idea che il Primo Presidente a tempo pieno dell'Unione possa far loro ombra diminuendo lo status dei Governi nazionali risultato il favorito per la presidenza e Parronchi poi brevi il premier belga popolare
Tra i suoi colleghi di capire Capi di Governo ma che al potere da meno di un anno ed è praticamente sconosciuto fuori dal suo Paese invece
Non c'è alcun chiaro favorito per il posto di Alto rappresentante per la politica estera un nome viene frequentemente citato quello di Massimo D'Alema un ex comunista italiano che è stato Primo Ministro e ministro degli esteri
Ma non parla inglese correntemente cosa che considerate essenziale nella diplomazia di alto livello internazionale
Questo non è il momento migliore per l'Europa dice Denis né cena ex ministro degli affari europei di un Governo britannico laburista in questo momento aggiunge stiamo offrendo ai leader del mondo qualcuno che non sa parlare inglese
O uno sconosciuto ma questo non è il punto di vista di Francia e Regno Unito i due Paesi più favorevole all'istituzione di un Presidente a tempo pieno quando l'Unione europea si è messo d'accordo nel due mila e uno per modernizzare le sue istituzioni
Parigi e Berlino per rifare la Giunta in se ritengono che una presidenza permanente
Possa mettere fine al sistema perverso delle presidenze semestrali che porta alla leadership dell'Unione Paesi come Cipro Malta e la Lettonia
E ritengono che l'incarico debba essere assegnato un politico capace di parlare
Da pari è il leader di Cina Russia Stati Uniti francesi tedesche avevano anche un candidato preferito
L'ex premier britannico Tony Blair lasciarsi Blair non sono ancora completamente svanite ma sono state minacce
Da un accordo raggiunto da socialisti e popolari lo scorso mese secondo la quale la Presidenza dovrebbe andare al centrodestra l'Alto rappresentante al centrosinistra nel frattempo però Nicolas Sarkozy ha fatto anche infuriare il premier britannico Gordon Brown
Cambiando idea sulla candidatura Blair e sostenendo Barron poi dopo una serie di
Accordi privati con la cancelliera tedesca Angela Merkel Vaira Vike-Freiberga ex Presidente
Letto nel suo volta candidata per la Presidenza ha espresso la sua irritazione per queste manovre per la segretezza del processo l'Unione europea ha detto deve smettere di lavorare come l'Unione Sovietica nel segreto a porte chiuse
La prospettiva di un Presidente di basso profilo
Che provenga da un piccolo paese disturba alcuni Stati membri che sono preoccupati dell'efficacia
Del nuovo sistema di potere dell'Unione Europea nell'affrontare le emergenze di politica estera Georgia e l'esempio citato da tutti spiega un diplomatico europeo
Ricordando la guerra russa Giorgiana dello scorso hanno così tra l'altro
Tony Barber suffragio Times di ieri che pubblicava anche un mini ritratto di Massimo D'Alema
Definito l'uomo con i baffi di ferro che abbandonato il comunismo vent'anni fa ma è anche il
Primo Ministro italiano più a sinistra che ritardi abbiamo avuto dal mille novecentoquarantacinque
Il falso al Times in questo riquadro scrive che D'Alema e familiare con l'arte oscura delle in tre gruppi dell'intrigo politico italiano
Avendo cospirato per far credere a Romano Prodi nel mille novecentonovantotto i critici lo accusano di essere antiamericane anti Israele un'accusa che D'Alema rigettato come nati se poi
E lo
Avevamo anticipato ieri sempre Tony Barber nella pagina
Degli editoriali che ma un breve commento ripreso dal suo blog sempre a proposito della candidatura di D'Alema dal titolo nessuna meritocrazia nelle trattative dell'Unione europea
La critica più netta questa volta non non riguarda le capacità linguistiche l'inglese di Massimo
D'Alema o le manovre di palazzi in Italia se mai
La tendenza un po'antiamericana dell'ex Premier italiano scrive Barber che D'Alema non è un ente americano sfegatato ma più di qualche traccia della quintessenza della personalità europea cioè l'austero intellettuale di sinistra
Che gronda disprezzo culturale per gli Stati Uniti e questo può essere un problema dei rapporti con Washington e invece un giudizio positivo di un italiano lo dà sempre Fraktion Times ma parliamo di un esponente del Governo attuale in un'altra analisi
Incentrata sulla gestione della crisi finanziaria di quella economica i risultati
Il falso Times fa la classifica dei ministri delle finanze dell'Unione europea al primo posto c'è la francese Christine Lagarde al quinto invece Giulio Tremonti Ministro dell'economia
Che iscriverti nonostante i molti conflitti politici interni è riuscito nell'improbabile impresa di
Ripulire
Dare una lucidata alla reputazione fiscale dell'Italia così il quotidiano della City e possiamo
Passiamo la visita di Barack Obama
In Cina vogliamo partire dall'Independent ieri un editoriale dal titolo la diplomazia cinese di Obama i colloqui del presidente Obama in Cina offrono un'opportunità preziosa di rafforzare ricalibrare le relazioni bilaterali più importanti al mondo
Non sono in vista svolte diplomatiche maggiori
Gli appelli di Obama sui diritti umani molto soft difficilmente avranno più successo di quelli dei suoi predecessori
Ma la posta dell'incontro con il Presidente Hu Jintao non poteva essere più alta a Shanghai Obama ha detto che gli Stati Uniti non hanno interesse
Lo sta colare la crescita della Cina fino a diventare una potenza veramente globale la verità e che gli Stati Uniti possono fare poco per evitare questa ascesa l'America rimane la più grande potenza militare al mondo ma Washington ha bisogno della cooperazione cinese per affrontare alcuni
Dei problemi più vitali del cambiamento climatico ai programmi nucleari della Corea del Nord e dell'Iran storicamente la Cina anche un'influenza sul Pakistan che forse la sfida più grande per la politica estera americana
Voci interne Pechino non sono veri avversari ma non sono nemmeno partner ciò che è evidente in caso di controversie che la soluzione di queste questioni diventa più difficile
Per l'Independent però c'è comunque un settore cioè l'economia in cui questa copia è già inseparabile la lezione della Grande recessione del due mila otto
E che l'attuale ricetta per la crescita surplus commerciali cinesi grande deficit americano insostenibile
Ma senza delle serie decisioni per aggiustare questo disequilibrio una ripetizione della crisi e praticamente certa insomma il
Vero problema il rapporto economico e il riequilibrare questi questa situazione
Per
Per l'Independent un fallimento su questo
Aumenterà lasciaste in una guerra commerciale da cui la Cina gli Stati Uniti al resto del mondo uscirebbero perdenti solo che le cose non sono un
Andate tanto bene per Obama nel suo incontro bilaterale
Con uscita unità conto leva altri quindi oggi in un'analisi viaggio di Obama dimostra le divergenze su diverse questioni nel momento in cui il ruolo della Cina aumenta il Presidente Obama il presidente cinese Hu Jintao ieri si sono incontrati vicino a Piazza Tienanmen
Per discutere di cooperazioni su questioni come il commercio il cambiamento climatico e programmi nucleari dire alle in Corea del Nord
In un vertice indicativo del ruolo centrale della Cina sulla scena mondiale ma che anche vi deliziato gli approcci differenti che Pechino e Washington stanno assumendo sui problemi urgenti
Del mondo c'è stata una conferenza stampa da notare soprattutto per il fatto che né Obama né Hu Jintao a hanno non voluto rispondere ai giornalisti hanno parlato in termini generali sollevando il dubbio che Pechino e Washington non riusciranno facilmente a superare
Le loro divergenze
L'Herald Tribune spiega che gli Stati Uniti avevano chiesto l'aiuto della Cina su tutta una serie di questioni importanti ma la Cina
è uscita dalla crisi economica in buona forma
E questo ha cambiato i rapporti di forza agli Stati Uniti erano in una posizione di leader mondiale prima della crisi spiega un professore dell'Università di Pechino ora vediamo che gli Stati Uniti dipendono dalla Cina su molte questioni così si spiega anche
Forse il silenzio di Obama sui diritti umani silenzio ben evidenziato da rivelazioni ieri in prima pagina Obama in Cina Business bocca cucita sui diritti umani ma questa scelta
E contestata da Washington post in un editoriale di ieri UE il comma China benvenuta Cina il Presidente Obama scommette su una partnership con una potenza non democratica
Solo che per il posto è una scommessa azzardata perché nella loro storia gli Stati Uniti hanno avuto sempre delle difficoltà a cooperare con potenze non democratiche e il comportamento della Cina nel mondo nell'ultimo decennio non è stato
Responsabile anzi è stato antitetico a quello delle democrazie Pechino ha sostenuto i dittatori si è assicurata in modo spietato le risorse naturali dell'Africa dell'Amérique latina apertamente minacciato guerra contro Taiwan sistematicamente sfruttato suo vantaggi tentativi dell'Occidente di fare pressione sui regimi canaglia per esempio
Espandendo significativamente su commercio con l'Iran insomma
è necessario e giusto che Obama
In modo pragmatico ricerchi la cooperazione cinese
Ma è anche importante secondo Washington post ricordare che il Governo di Pechino che continua a reprimere la libertà d'espressione le pratiche religiose i diritti delle minoranze non sarà mai di grande aiuto nel confrontarsi ad altri regimi non democratici
Dire UE con benvenuta all'influenza globale di una dittatura forse non è né necessario nel giusto per un Presidente americano così Washington poste noi ci fermiamo da David Carretta una buona giornata l'ascolto di Radio Radicale
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