La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 1 ora e 10 minuti.
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10:00
09:30
9:00 - CAMERA
9:08 - SENATO
13:30 - Camera dei Deputati
13:45 - Camera dei Deputati
14:00 - Senato della Repubblica
14:15 - Camera dei Deputati
14:30 - Senato della Repubblica
14:30 - Camera dei Deputati
14:30 - Parlamento
Buongiorno agli ascoltatori ecco c'è l'appuntamento con stampa regime la rassegna stampa di Radio Radicale quotidiani di oggi e domenica
Il venti marzo non davvero difficile individuare
La notizie del giorno attacco a Gheddafi apre la stampa e
La notizia appunto che
è stato lanciato nella giornata di ieri l'attacco militare alla Libia il colonnello Gheddafi il
L'uomo responsabile di avere fatto saltare
Ad esempio oltre a tante altre cose il vertice della lega araba avrebbe potuto aprire la strada
Al esilio di Saddam Hussein per evitarne un'altra di guerra
Quella
La Seconda guerra in Iraq l'uomo con il quale l'Italia ancora formalmente stringe un trattato di amicizia da oggi eh il nostro
Diciamo nemico militare la Repubblica Libia attacco a Gheddafi RAI francesi poi pioggia di missili dalle navi usa il raìs colpirono obiettivi civili nel Mediterraneo
Parigi dice neutralizzati talché blindati vicino a Bengasi il Petta il Pentagono è scattata l'operazione disse all'alba la TV di Stato parla di ventotto miti vittime bombe emisi attacco Gheddafi caccia francesi inglesi distruggono i temi che l'apertura del
Corriere della Sera pioggia di bombe su Gheddafi il sole ventiquattro ore
Il cielo sopra Bengasi riformista
L'Unità nell'inferno di Bengasi terra campagna d'Africa il fatto Quotidiano la guerra in casa assonanza con l'apertura del manifesto guerra nostra
Bombe Diget francesi inglesi centodieci missili Cruise lanciati dalle porta USA e
Con un'indicazione politica l'apertura del giornale fate in fretta
Pronti anche Caccia italiani deve essere una guerra Bremen
Berlusconi che dice il raìs non poco il PD hanno stoppato Dese e
Il il più
Pacifista delle aperture in circolazione è quella di libero bombe e affari loschi infuria la guerra attacco lampo di Francia USA e la Libia
Colpita pure la città natale del raìs Berlusconi trascinato nel conflitto ne avrebbe fatto volentieri a meno ma non può sottrarsi
è questa la chiave di interpretazione di Libero e vedremo
Appunto su questo
Le analisi a partire dalle vicende della politica interna un Berlusconi che si appoggia a Napolitano e l'interpretazione con accenti diversi ma che troveremo
Da alla stampa con Ugo Magri e del Riformista con Cappellini le riserve le critiche
Di Bossi da una parte ma prenderemo anche
Il Sottosegretario Mantovano lo stesso Sgarbi e mente
E dall'altra il la situazione travagliata della sinistra a sventolare la bandiera pacifista Gino Strada sul
Fatto quotidiano
Ma appunto il un un popolo della pace del così detto che non si è finora manifestato provvedemmo intervista Dini in difesa dell'intervento militare del generale Angioni sull'Unità e e poi tutta una serie di di analisi
Quelle più schierate come Massimo Nava sul Corriere della Sera scelta inevitabile anche per Alberto Negri sul Sole ventiquattro Ore atto dovuto ma alla fine non è scritta e
Da questa seconda parte del titolo
Troveremmo
Elementi di analisi sulla complessità della situazione libica il problema
Del dopo scrive anche Scalfari sugo Repubblica parlando del ruolo dell'Unione europea e delle proposte di prospettiva
Su
Possibili accordi di associazione partnerariato e simili proposti
Da Romano Prodi il ruolo degli Stati Uniti un ruolo più defilato fa notare Zucconi su Repubblica e in questo anche in questo si trovano elementi critici da parte di Giuliano Ferrara
Sul giornale rispetto all'illusione diciamo così un umanitari sta
Andremo a prende e appunto sul fronte dei più critici agli affari che stanno dietro la cui ARRA non solo parlato Valentino Parlato sul manifesto ma anche
Maurizio Belpietro su libero
Una analisi più economica riguardante tutta la fascia del
Del
Maghreb e nel nord Africa quella di Quadro Curzio sul Corriere della Sera e di guerre era sul
Sole ventiquattro ore concentrati su le vicende interne il ruolo di Berlusconi la sua
Condizione di debolezza da alcuni punti di vista letta in luce naturalmente contrapposta andando a vedere Padellaro su il fatto quotidiano e Feltri dall'altra parte
Su
Su libero questo ovviamente il tema del giorno poi
La questione del Giappone sia
Sul fronte della sicurezza delle centrali nucleari
Si è riattivato di un impianto di
Raffreddamento
In
In in Giappone e dal Giappone però al dibattito interno oggi il personaggio del giorno il Ministro dell'Economia Giulio Tremonti che
Sì scopre essi ricollocata nel campo di chi ha riserve da esprimere alla
Alla scelta alla scelta nucleare poi le manifestazioni di piazza all'Italia dei Valori
I Verdi intervista al Governatore Cappellacci sul giornale che non
Cappellacci che non vuole le centrali in Sardegna
Situazione molto difficile anche nello Yemen ma sul fronte interno l'altra questione rimane seppur defilata nel
Nel dell'informazione ma la questione centrale il Terna quella del giustizia il le
Resistenze dell'ANM alla
Riforma Alfano
E oltre a questo vedremo un intervento De Rita Bernardini sulla situazione delle carceri sul manifesto un'intervista a Mauro Mellini sul secolo che ci aiutano recuperare
Almeno in chiave
Storica l'iniziativa referendaria radicale perché
Poi della possibilità di partecipare al dibattuto politico attuale e questa è una possibilità che ai radicali oggi
è preclusa lei divisioni del Partito Democratico riformista e anche il Corriere della Sera descrivono un momento di sofferenza con l'area diciamo del
Della corrente
Demmo Fioroni
E un'altra cosa interessante l'intervista
A
Sofia Ventura l'intervista Sofia Ventura su
Libero ricordo male ma insomma poi andava a prenderla res di critica alle strategie tutti
Gianfranco Fini
Poi altre altre vicende che andremo a prendere così come tra le segnalazioni culturale un'intervista monsignor Ravasi sul fatto
E sulla invece sulla questione del crocifisso a Luzzatto sul
Manifesto te prenderemo e con
Bravo di Ainis sulla Costituzione nel
Domenicale del Sole ventiquattro Ore ma abbiamo appunto
Partiamo da
Il
Nuovo nemico
Dell'Italia non solo il colonnello Gheddafi allora
Sulla cronaca il giornale poiché saranno
Probabilmente
Anche superati dalla
Sarà la proprietà che superati dalle notizie che possono
Arrivare in diretta qui cerchiamo soprattutto
Di andare a prevedere vediamo intanto qualche il titolo dalla stampa parte o disse all'alba il titolo grande a pagina due
Che il Rice in tv
Gheddafi
Il titolo sul stampa paginata e il Mediterraneo sarà un campo di battaglia resisteremo all'aggressione colpiremo i civili
Insorti respingo un attacco misurata uccisi ventisette miliziani a Bengasi l'ultimo assalto delle forze del regime non piega i ribelli
Paolo Mastrolilli e che parla di opzione Kosovo bombe no-fly zone e embargo navale L'Italia di nuovo la stanza dei bottoni a Napoli la prossima
Pianificazione degli attacchi il ruolo della Francia lo strappo di Sarko primo a partire Presidente francese ci fermeremo solo quando le aggressioni al popolo libico si arresteranno e
Questi
Alcuni degli
Delle questioni da sottolineare appunto il ruolo il ruolo francese acceso anche dubbi su
Il mandato dell'ONU utile di chi sia la guida la regia
Del
Missione militare ma
Andiamo subito a prendere
Poi con le analisi torneremo alla allo scenario internazionale ma lo scenario più interno
Intanto
Berlusconi Repubblica pagina dieci nero se nessun rischi razzi libici non ci colpiranno il premier spera che Gheddafi si ritiri tensione con sarà così l'articolo di Francesco Bei
E dall'altra parte un Bartolo socie parla delle reazioni di Bossi Silvio sbaglia no alle bombe qualche ministro parlavamo vera
E
Poi
Napolitano che fa la ricostituzione rispettata e Casini che paga che parla di
Lega irresponsabile e allora per
Quanto riguarda
Il Presidente della Repubblica andiamo
A vedere il titolo
Pagina tredici del Corriere della Sera missione legittimata dalla Costituzione la carta consente interventi internazionali per promuovere pace giustizia Presidente Espresso
Al premier il suo compiacimento per l'impegno assunto delle Regioni chiede solidarietà nell'accoglienza dei profughi l'articolo sul Corriere cioè
A firma di Marzio Di Marzio Breda e allora andiamo profondi re
Il rapporto
Decisivo a quanto pare in questo momento tra
Il Presidente del Consiglio il Presidente della Repubblica
Ugo mai che sulla stampa il Cavaliere cammina in bilico su una fumé perché non può essere le pacifista né tanto meno guerrafondaio e se si sbilancia anche di poco precipita
Finora l'equilibrio miracolosamente regge anche grazie all'aiuto
Di Napolitano
Perché il capo del Governo in bilico tra le richieste dei lumbard e la necessità di non essere tagliato fuori dall'operazione
Il via libera del Quirinale secondo Ugo Magri mette automaticamente l'esecutivo al riparo
Sul fianco sinistro
E asse Quirinale Cavaliere di assegnare Cavaliere parla
Appunto Ugo Magri questo il titolo
Nel suo articolo che parte in prima pagina della stampa anche Cappellini sul Riformista riformista e uno dei quotidiani
Più
I la più aperto sostegno dell'iniziativa
Militare
Scrive
Con un accento più critico nei confronti di Berlusconi
La supplenza di Giorgio Napolitano nei confronti di un Governo e di una maggioranza ormai impresentabili ha raggiunto ieri il suo livello massimo
Basta confrontare la nettezza con cui il Capo dello Stato è tornato a spiegare ieri le ragioni della partecipazione italiana all'intervento militare contro Gheddafi
E le dichiarazioni di Silvio Berlusconi da Parigi è quello di Umberto Bossi da Erba
E poi ancora Cappellini Berlusconi comunque in buona compagnia tra gli slalom misti della dichiarazione libica specialità nella quale superato da Nichi Vendola che si è
Easy esibito in un formidabile ma anche e insomma poi l'intervento di Cappellini incentrato sul
La critica alle
Ambiguità sia sul fronte del centrodestra sia sul fronte
Del centrosinistra allora per quanto riguarda
Il centrodestra abbiamo già visto le dichiarazioni di porsi vale la pena anche andare a prendere
Dal
Corriere della Sera
L'intervista pagina dieci e undici al sottosegretario
Alfredo Mantovano perplessità fermiamo le armi e riprendiamo la trattativa
Sono molto meno entusiasta del ministro la Russa che parla di partecipazione attiva in Libia
E
Il corriera se la palla di Premier irritato rispetto a
Bossi invece che guida il fronte del no premeditato riporta Maurizio Caprara del Cavaliere non entra nel vertice a tre USA Francia
Germania e
In chiave
Franche più malevola
Interpretata il ruolo di Berlusconi dell'Italia dalla fatto quotidiano pagina quattro
L'articolo di Caterina pericoli il bluff di Berlusconi a noi la guida della missione militare
La base di Napoli possibile sede del coordinamento ma non hanno armi per colpire l'Italia queste le dichiarazioni di Berlusconi ma appunto
Poi
Secondo il fatto si tratterebbe di un bluff rispetto alla
Effettiva
Direzione delle delle operazioni
Sempre per
Andare I
Alle perplessità
Nel centrodestra un pagina nove del giornale una pagina che si intitola i dubbi sulla guerra e sui nostri
Alleati
Il Gianna amicale sinché scrive il problema non sarà cacciare Rice ma capire chi e come guiderà l'offensiva viste le divisioni tra Francia USA e che Bretagna risoluzione ONU non chiarisce né obiettivi né scenari sul dopo Gheddafi né chi pagherà i nove miliardi di Euro
Dei costi del conflitto
Il commento di Vittorio Sgarbi è ma io dico questo un conflitto sbagliato bombardare oggi un atto di terrorismo meglio la non belligeranza scelta da Malta
E Germania sempre
Sulla linea pochi lo vedremo anche dagli editoriali ma
Del
Delle riserve o della contrarietà nei confronti della guerra e libero che oltre
A
Tratteggiare scenari negativi con Gianandrea Gaiani pessimistici che
Titolo il suo intervento dovremo attaccare via terra parla di escalation Gaiani per aiutare i ribelli serviranno i marines la risoluzione dell'ONU
Non lo esclude e poi si riporta un
Con articoli reco Paoli una serie di sondaggi per la verità commi poche cifre
Si parla delle del fatto che sono critici pure gli elettori del PdL i sondaggisti dicono gli italiani poco convinti e sui siti azzurri
I militanti si sfogano ed è appunto libero che da la voce a queste
A queste contrarietà la
Situazione ovviamente non è
Compatta omogenea
A sinistra se prendiamo
Il Corriere della sera
La sinistra e la guerra in Iraq no in Libia si Paolo Conte che parla dei dubbi dei pacifisti contro l'intervento armato
Approvato dalle opposizioni resta il solo Gino Strada e i tormenti del manifesto e poi Maria Antonietta Calabrò parla della linea della Chiesa
Ascoltare la volontà di quei popoli Tarquinio sull'Avvenire che scriverà necessario dare uno stop alle stragi di civili quindi anche una
Apertura
Diciamo dal dal Vaticano sul
Sull'intervento militare e
Gino Strada evocato
Dal
Corriere della Sera
Lo si può leggere
In diciamo in prima persona intervistato da Wanda Marra sul fatto quotidiano perché cosa dice strada bisognava pensarci prima
Eccetera che chi
Ci aveva pensato prima la guerra non si deve fare mai l'opinione pubblica tace le coscienze dormono
Che per ora nessuna manifestazione perché il movimento Arcobaleno è stato preso alla sprovvista ma reagirà
Bisognava pensarci prima dice strada
Non ce lo ricordiamo per la verità
Rispetto a le iniziative politiche ad esempio l'ostruzionismo radicale contro il trattato di amicizia con Gheddafi B gli sarebbe stato utile
Si potesse mobilitare strada e il Popolo della pace ma insomma ci assicura che reagirà e forse allora anche lui doveva pensarci avrebbe dovuto pensarci prima
Sulle
Divisioni a sinistra come comprensibile del solito schema gioca il
Giornale
Sparite le bandiere arcobaleno la sinistra scopre la Realpolitik questione Mario Giordano che si chiede cosa c'è di diverso rispetto al conflitto in Iraq contro il quale i puri della pace alzarono le barricate
Cioè qualche
Indifferenza pure cioè rispetto alla coinvolgimento della
Comunità internazionale
Il Consiglio di sicurezza ma
Poi
Continua continua l'analisi mandiamo a prendere ecco sempre sul
Questione delle divisioni è interessante andare a vedere Antonio Polito sul Corriere della Sera perché
Giustamente le mette in prospettiva su quello che può
Accadere scrive Polito a pagina quindici interesse italiano è sicuramente la brevità dell'azione militare e fin qui non ci piove e poi
Ma se i tempi saranno lunghi c'è da dire temere per la tenuta del fronte interno l'opposizione dei leghisti dei dipietristi soffrirà dai due lati sulle paura dei l'opinione pubblica soprattutto quando verrà versato del sangue è una situazione che il centrosinistra viste nel novantotto quando cade il Governo Prodi con l'uscita di Rifondazione Cossiga
Formò un gruppo parlamentare per dar vita al Governo D'Alema proprio per onorare le alleanze internazionali con la guerra del Kosovo
Quel Governo pago poi un prezzo non da poco e pacifisti che manifestavano sottoponete oscuro che con Santoro e le sue telecamere andarono addirittura Belgrado dov'era già stato Bossi per solidarizzare con Milosevic e somma Polito mette
Con l'aiuto della storia recente in prospettiva quello che può rischiare di accadere anche se Polito evoca Di Pietro che per il momento si colloca ampiamente del fronte
Nel fronte dei sostenitori dell'intervento militare e lo può fare con
Ampia a favore di telecamera così come Casini insomma tutti coloro i quali è consentito
Dire e e spiegare qualcosa
Prendiamo un'altra voce
Di
In questo caso di di sostegno
Alle intervento militare Franco Angioni generale Franco Angioni secondo il quale
Un eventuale rappresaglia di Gheddafi contro l'Italia potrebbe avvenire con lanci di missili oppure con isolate attacchi terroristici ma per difendere i diritti umani bisogna essere pronti accorrere rischi
L'intervista fatta da Umberto Del Giovannangelo il sull'Unità ma
Per
Allontanarci dal
Sia dal dibattito politico interno in qualche modo ma anche dalla
Cronaca immediata di questo
Secondo secondo giorno di intervento militare in Libia prendiamo una serie di analisi di editoriali il primo quello di
Prendiamo quello di Alberto Negri sul
Sole ventiquattro Ore
C'è inizia in prima continua poi
A pagina diciotto la comunità internazionale quella nazionale con qualche eccezione
Sembra unite ASP nel voler punire il colonnello ma è un'apparenza se le cose non andassero per il verso giusto riaffiora e l'anno i contrasti che la con la nostra isola si stia facendo la scelta migliore da dimostrare
Questo è il rischio della guerra soprattutto se condotta soltanto dal cielo forse troppo poco è troppo tardi per tentare
Di salvare la pelle ribelle di Bengasi
Tre settimane fa Gheddafi era dato per spacciato oggi ha rioccupato buona parte del territorio e i terminali petroliferi
Basterà l'intervento era sbalzare il più longevo dei dittatori arabi i precedenti non sono confortanti in body nel novantacinque servirebbero tutto il tempo di massacrare ottomila musulmani assemblee Nizza nel novantuno dopo la guerra del Golfo la no-fly zone
Sull'Iraq venne dichiarata quando Saddam aveva annientato migliaia di curdi e di Sciti stavolta forse si è appena in tempo per evitare qualche stragi orrenda ma non ne siamo del tutto sicuri
Il colonnello in questo mese la rivolta in servizio al sette febbraio ha avuto il tempo di riorganizzarsi dopo una fase iniziale in cui sembrava perduto Gheddafi ha potuto contare su aiuti militari esterni dalla Siria al Sudan
E con una montagna di quattrini è riuscito non solo a comprarsi mercenari ma anche ad assicurarsi
La fedeltà delle tribù della Tripolitania rinsaldata la retrovia passato alla controffensiva anche mediatica mettendo in primo piano il più istruite della famiglia sei fa Islam
Quale futura spetta ora la Libia i raid aerei oltre che sulle forze di Gheddafi
Si fondano sul corpo di un Paese malato ben diverso dei suoi vicini come la Tunisia ed Egitto e la Libia come fu l'Iraq di Saddam è una nazione narcotizzata e brutalizzata che per quarant'anni sia identificata in maniera assoluta
Con il suo leader come la Somalia o l'Afghanistan dei talebani non può essere considerata
Uno Stato nel vero senso della parola mancando di un'Amministrazione di istituzioni certe e persino di forze armate nazionali e conclude così Alberto Negri sul Sole ventiquattro Ore poi c'è la questione delle divisioni regionali tribali
Una
Scrive ancora
Negri la libera cioè una nazione frammentata in divenire ma che uno Stato da ricostruire superando le antiche resistenze culturali in contrasto con le aspirazioni delle nuove generazioni
Un compito immane che non si esaurisce certo con la no fly zone
Ed è pure con l'eventuale caduta di Gheddafi la vecchia Libia non muore e quella nuova non nasce soltanto affidandosi ai RAI aeree
Scrive Negri sul Sole su questo certamente vero va anche poi forse aggiunto
Perché nella cronaca parlamentari i primi a chiedere che essi intervenisse
Per
Impedire i fogli della aviazione di Gheddafi
Quindi quindi il bombardamento da guerra civile erano stati punti Parlamento i parlamentari radicali e e forse
L'intervento tempestivo anzi sicuramente avrebbe
Avrebbe messo in campo rapporti di forza molto diversi magari poi
Fasi più pesanti che questo punto non sono escluse avrebbero potuto più facilmente essere evitate ma abbiamo letto insomma le
Comunque perplessità i pericoli prospettati da Negri sul Sole ventiquattro Ore prendiamo anche
Massimo Nava sul Corriere della Sera che scrive è sintomatico che Gheddafi parli come Milosevic essa danno utilizzi utilizzi le stesse minacce contro gli aggressori
E però poi Nava sottolinea De differenze con il passato in primo luogo non si tratta di un'invasione ma di interventi mirati circoscritti finalizzati a impedire
Il bagno di sangue in secondo luogo l'intervento preventivato il vertice di Parigi è sostenuto da una coalizione internazionale che ha la copertura
Nel Consiglio di sicurezza il placet della lega araba la partecipazione per quanto in ordine sparso dei maggiori Paesi europei con l'eccezione della Germania merito del presidente francese Sarkozy
Il quale non si è curato di accuse di impulsività e protagonismo elettorale e ha superato inerzia europee e riserve americane
Meglio sarebbe stato vedere un'Europa più coesa fin da subito e sarebbe stata utile un'iniziativa forte dell'Italia con tempi di reazione adeguati al nostro Paese che ha la storia la posizione
Più complicate in rapporto alla Libia abbiamo subito la determinazione francese siamo entrati in un'operazione che pochi immaginavano soltanto una settimana fa
A Parigi si è avuta la sensazione di essere arrivati a cose fatte
Per la nostra immagine come ha promesso Presidente
Napolitano speriamo che il Paese si prepari a fare la propria parte se si ricordano le esperienze militare in Iraq in Afghanistan sotto alcuni aspetti anche in corso
Dobbiamo anche riflettere sui rischi di pesanti conseguenze per la popolazione civile e di risultati opposti a quelli conclamati se ci si interroga sulle alternative politica Gheddafi non si può nemmeno nasconde
Che sappiamo poco o nulla dei capi della ribellione che solo sarà così a voluto riconoscere
Un'azione internazionalmente condivisa non diventa moralmente giusta in assoluto ma non dovrebbe essere complicato nel caso della Libia sapere da che parte stare sia per il Governo sia per
L'opposizione appunto una scelta inevitabile
Il titolo di questo intervento di
Negri e
Prendiamo anche
In particolare sul ruolo degli Stati Uniti
Roberto Zucconi la bandiera europea sulla guerra di Obama il suo
L'intervento su Repubblica continua a pagina
Trentasei dall'Iraq alla Libia in appena otto anni la crescita della storia si è ribaltata perché l'America non ha voluto o non ha potuto essere protagonista e trae Ino Barack Obama Hillary Clinton i suoi ministri sui generali a sopportare una vale
Saranno la spina dorsale dell'operazione militare perché senza di loro nulla né alle Nazioni Unite ne succederà c'era che si sarebbe mosso o potrebbe sperare di avere successo
Ma questa contro l'usurpatore Gheddafi perché così ufficialmente diventato dopo la risoluzione dell'ONU è una guerra che è il volto di Nicolas Sarkozy
E della sua spalla britannica Devil Cameron circondati dai satelliti europei li riluttanti cobelligeranza ti o rassegnati
E chiude Zuccoli l'America c'è spari sui Crowe il controllo alle operazioni con i suoi aerei radar e non sarebbe pulsante non esserci dopo quello che noi abbiamo fatto per lei morendo in Iraq in Afghanistan neppure non c'è
L'America c'è e non c'è se nel negozio di porcellane edipico dove Sarkozy Cameron ci hanno portato e Obama è arrivato al seguito si romperà nei piatti i cocci questa volta saranno nostri euro cocci
Chiosa
Giù coni e
A partire dagli Stati Uniti da un parallelo Bush Obama
Giuliano Ferrara che scrive sul giornale
Con il guerrafondaio Bush a un mese dall'undici settembre il regime talebano protettore di Osama Bin Laden non esisteva più
E il capo del terrorismo internazionale aveva trovato rifugio in una caverna do cui dieci anni dopo non è ancora uscito
Con Obama l'umanitario
A quasi tre mesi dall'inizio di sommovimenti Medioriente
Con la rivolta del pane in Tunisia otto gennaio l'Occidente brancola nel buio e si imbarca in un'impresa legittimata dalle circostanze ma politicamente dubbia senza prospettive certe
Piero di ambiguità
L'umanitarismo non è solo una edificante visione del mondo è una maschera ideologica costringe l'inazione metti Governi in mano l'idea equivoca di ciò che vuole davvero l'opinione pubblica
Dilata i tempi delle decisioni cruciali e li affida all'ambigua Rete di consenso del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite un organismo fondato sul diritto di veto dei suoi membri permanenti
La politica realista è nella storia scrive Ferrara l'unico motore di pacificazione ed è fondata sulla conciliazione convergenza
Di interessi nazionali e globali incarnati dall'iniziativa di Stati e coalizioni alleate che sanno quello che il frutto che fanno e che saranno per fare fino
In fondo quello che fanno
Le guerre di stabilizzazione contro gli Stati falliti o gli Stati canaglia apportano lutti esigono tempra e sangue freddo ma li vittorie portano stabilità e pace proteggono i giri i diritti umani conculcati dalla furia della storia
Il nulla compassionevole risvolto morale gente di uno spudorato cinismo sentimentale è invece il risultato dei discorsi alati delle Mani tese delle grandi sfilate Arcobaleno delle infinite prove di debolezza verso impotenti
Di cui è autore l'umanitarismo questo
Giuliano Ferrara sul giornale ma siamo sicuri che l'alternativa sia tra il nulla compassionevole
Il realismo politico stile Bush
E forse è stata
Proprio la guerra in Iraq con
La scelta di accelerare l'intervento militare per
Impedire l'assoluzione
Politico diplomatica del dell'esilio forse
Quell'episodio cd
Parla di una possibilità alternativa che non è né
Delle piazze pacifiste oggettivamente alleati e di Saddam allora venne
Del
Del metodo del metodo Bush e sulla stessa Libia
Qualcosa si potrebbe dire appunto non solo per il ruolo avuto da Gheddafi
Sulla questione della guerra della guerra in Iraq ma
Anche su il tentativo di prevenire di non arrivare a questa situazione
Magari non rafforzando in quel modo nel modo in cui è stato fatto il potere del dittatore sanguinario Gheddafi forse anche questo
Un elemento un aspetto che
Andrebbe tenuto in considerazione
Prendiamo
Due editoriali particolarmente
Particolarmente critici
Valentino Parlato sul
Manifesto
Un conflitto per il petrolio già il titolo
Insomma esplicativo e si chiude così non sappiamo come si regolerà tra i potenti la sconfitta di Gheddafi ma una cosa almeno per noi italiani sembra certa dopo cento anni dalla conquista della Libia
L'ENI rischia di essere messo fuori o almeno di non vedere più degli attuali privilegi siamo al punto nel quale forse dovremo rimpiangere Gheddafi
Ben funzionante
Questa
Conclusione
Di parlato
L'eccessiva
Un ragionamento non troppo diverso
Lo fa Maurizio Belpietro
Obama è stata così sbarcano attribuita da a Tripoli per salvare la sedia
E poi ancora alla lotta contro il dittatore eh un pretesto i due leader sono in cerca di un successo per rilanciare
La loro immagine
La questione
Di immagine poi nelle pagine
Interni e mi pare che ci fosse qualcosa
Di più sul
Sugli vari interessi
Anche qui
Su
Gli interessi petroliferi
Internazionale ma sono il concetto
Il concetto è quello e
Ecco abbiamo ora visto da internet sulle segnalazioni i radicali Francesco Damato sul tempo che parla di
Sinistra smemorata
E
Scrive a sinistra mentre sul manifesto scoppiava una lite
Suoi fondatori Rossana Rossanda Valentino Parlato proprio sul tema dei rapporti con Gheddafi
Solo il solito vecchio coraggioso Marco Pannella con la sua pattuglia radicale aveva il coraggio di reclamare il ricorso alla forza e Walter Veltroni protestava contro la pigrizia diciamo pure la vita dei suoi compagni di partito mobilitati sulle piazze
Contro le mutande Berlusconi sull'onda della sua più recente vicenda giudiziaria ma totalmente in operosi indifferenti
Per quel che stava accadendo in Libia era evidentemente più importante urgente manifestare contro il Cavaliere che contro il tiranno quello vero in azione in Libia contro il suo
Popolo
E
Dal tempo quotidiano
Più di Area centrodestra appunto l'attenzione di Francesco Damato sì concentra su la sinistra smemorata uscita Marco Pannella e
Certo poi un
Analogo lavoro si potrebbe
Si potrebbe fare dall'altra parte ma comunque segnaliamo questo
Intervento di D'Amato e per quanto riguarda Marco Pannella naturalmente rimandiamo alla conversazione con Massimo Bordin come Assoporti imprevista oggi su Radio radicale alle diciassette
Per
Affrontare anche questioni più
Diciamo relative a tutta
L'area
Diciamo della sponda sud
Del
Mediterraneo
Segnaliamo intanto Alberto Quadrio Curzio sul
Corriere della Sera che parla dell'una richiesta di impegno a tutto campo dell'Europa in particolare
Un
Un fondo
Per fronteggiare economicamente un sommovimento che potrebbe toccare anche altri venti Paesi dell'area del Medioriente e del
Nordafrica e
Poi Quadro Curzio parla degli strumenti istituzionali per realizzarlo così come Scalfari
Su Repubblica
Richiamo una questione
La questione del ruolo dell'Unione europea bisogna accompagnare scrive Scalfari questa fase del rinnovamento
Aiutarli a costruire uno Stato un'Amministrazione una rete di commerci di produzione la Turchia può aiutare l'Egitto può aiutare l'Europa deve aiutare l'Italia che ha responsabilità notevole a causa di un antico
E di un recentissimo passato compare che peccati da scontare Romano Prodi in una recente intervista ha tracciato la lucida visione del che fare nell'Africa mediterranea e in Libia in particolare
Parlava con la duplice esperienza di ex presidente del Consiglio ed ex Presidente glielo europea
Proponeva tra le altre cose trattati di associazione dei Paesi africani mediterranei
All'Unione europea non ingresso nell'Unione per il quale non esistono le condizioni ma associazione amicizie istituzionalizzata vari livelli secondo le condizioni politiche sociali ed economiche
Di quei
Paesi ed è la proposta che Scalfari rilancia è il peccato che il problema di questi accordi
Di associazione cooperazione che intanto ci sono già
Che sono rapporti tra Stati e che quindi riguardano poco i diritti dei cittadini che invece dovrebbero essere
Centrali per l'affermazione
Del libertà fondamentali in quei Paesi e
Nelle pochi passaggi in cui ne parlano cioè gli articoli sul cosiddette clausole diritti umani sono anche
Costantemente violati lo si può evocare questo strumento senza
Spiegarlo nella
La debolezza
Assoluta con cui questo strumento
Vive oggi
Francesco guerre era sulla stampa il caporedattore finanziario del Financial Times scrive il vero pericolo per l'America il resto dell'economia mondiale si chiama Arabia Saudita e forse anche Iran
Due dei più grandi produttori di greggio una rivolta democratica in quei Paesi sarebbe un cigno nero
Di proporzioni epiche un evento negativo imprevisto
Di dimensioni epiche alcuni grandi banche di Wall Street con cui ho parlato ma che non vogliono fare per edizioni pubbliche per paura di creare panico sussurrano che in quel caso il prezzo di petrolio potrebbe raggiungere duecento dollari al barile attuale di in quasi immediatamente
E siamo quindi
Adiuvati all'euro scenario economico complessivo
Segnaliamo intervista all'economista ad ambiti San Mojo sul
Del Sole ventiquattro Ore
Qui non parliamo più ci siamo
Completamente staccati dal intervento militare in quanto tale ma il rapporto del cosiddetto Occidente nei confronti del continente africano
Da Pisa moglie dice sino alla domanda su cosa può fare
L'Europa l'Europa il suo mercato comune che non è aperto all'acquisto di prodotti africani Paesi emergenti devono fare la loro parte investire nella diversificazione della produzione
Non si devono limitare
A esportare petrolio dovranno evitare la disuguaglianza che la ricchezza
Si concentri nelle mani di pochi e ad altissimo
Reddito
Ma
Tornando invece alla
Al conflitto
Il Libia ci sono poi
Due
Evito reali più concentrati sulla figura di Berlusconi in chiave opposta Antonio Padellaro sul fatto quotidiano che avrà pensato SAR così cosa avrà pensato i leader europei riuniti a Parigi quando è arrivato Silvio Berlusconi
Che stava stringendo la mano al prevede un grande Paese la cui presenza è fondamentale
Nella coalizione che cerca di cacciare Gheddafi oppure le loro teste l'immagine quel signore tirato a lucido corro il sorriso finto resta difficile da separare da quella doppia ridicole espressione che da mesi
Lo insegue ci insegue nel mondo
Bunga bunga
Va beh
Forse ci si poteva aspettare che Padellaro richiamasse di più
Le vicinanze
Di Berlusconi e al regime di Gheddafi peraltro effettivamente ampiamente condivise non
In certi modi certe forme ma insomma da
Buona parte degli statiche ora hanno
Il Governo e che ora hanno lanciato l'attacco militare ma
Sempre di Berlusconi tratta Vittorio Feltri
Ma il suo
Un altro punto di vista Silvio in trincea neppure le bombe fermeranno i pm Berlusconi si adegua controvoglia i raid ora dovrà passare dai bombardamenti ai tribunali
E
Questo
Passaggio di Feltri ICI porta a
La questione di politica interna trattata dei giornali oggi la questione del giustizia
Prendiamo
Velocemente
Due titoli magistrati in agitazione al Faro che dice subito la riforma
Vietti del CSM contro il sindacato il segretario del sindacato delle toghe Cascini che aveva attaccato frontalmente il Governo la MM vedrà Napolitano e poi
Deciderà sullo sciopero
Particolarmente critico il
Il giornale
Che a pagina quattordici parla di una NM costretta alla retromarcia
E sia sul giornale ma si trova bene evidenziato anche
Sulla
Sulla stampa
Il
L'archiviazione delle inchiesta toghe lucane condotta da
Dei Magi Luigi De Magistris tempi in cui era PM ancora un flop per De Magistris archiviazione per
Trenta imputati
Quindi queste
Questa è la notizia ma dicevamo su l'appendice carceri del
Della macchina della mala giustizia italiana scrive Rita Bernardini sul manifesto il Ministro della Giustizia Angelino Alfano continua a sbandierare in televisione grandi successi riportati sul fronte delle carceri
Senza aver dovuto far ricorso a provvedimenti di clemenza e per il futuro preannuncia altri grandi successi con il cosiddetto Piano carceri con il che il con l'iperbole stanziamento di seicentosettanta milioni produrrà nel giro di un paio d'anni nove mila settecento posti in più nelle patrie galere per un costo di settanta mila euro a posto letto
Fatto sta che adesso di posti ne mancano ventitré mila e la popolazione detenuta destinata ad aumentare perché anche con la legge centonovantanove
Svuotata dei suoi buoni contenuti iniziali che noi Radicali abbiamo sollecitato e sostenuto le carceri continuano a riempirsi
Seppure a ritmo meno incalzante del passato questi conti ministro li conosce così come sa perfettamente che mancando da già oggi il personale di ogni tipo
Non saprebbe chi metterà governare i nuovi istituti poiché conosce i conti si giustifica affermando che tutto si risolverebbe mandando i detenuti stranieri a scontare la pena il loro Paese
Ma nessuna giustificazione viene avanzata cosa potrebbe dire al ministro di fronte a allo stato di totale illegalità
Delle nostre patrie galere Alfano si lega la sentenza della Corte Costituzionale tedesca che ha obbligato l'Autorità penitenziari
Del Paese a rilasciare un detenuto qualora non siano in grado di assicurare una prigionia rispettosa dei diritti umani fondamentali
E in Germania non c'è sovraffollamento visto che i detenuti occupano il novanta per cento dello spazio a disposizione in Italia siamo alta centocinquanta
Per cento
La realtà che le radicali conosciamo bene andando costantemente a visitare le carceri eh molto diversa
Tutta la comunità perdite iniziare sottoposta a un
Tale stress di costanti violazione di elementari diritti umani che ogni giorno di più al collasso poi ci sono le cifre del
Sovraffollamento dei detenuti i suicidi la situazione
Degli stranieri e chiude Bernardini prima di accusare questi detenuti di rifiutare quello che
Un loro diritto si parla qui del di un cittadino
Rumeno
Che
Che dice che
Non ci sono soldi per trasferirlo in Romania il suo paese natale
Scrive Bernardini misto dovrebbe sincerarsi che lo stesso diritto rivendicato sia rispettato magari distribuendo le risorse economiche sulla base delle priorità reali
E non per provvedimenti spot o piani di costruzione di nuove carceri che probabilmente rendono bene in televisione ma non risolve il dramma della disumana è incostituzionale
Situazione delle carceri italiane
Quello che Marco Pannella chiamati nuclei nuclei di Shoah
Quando evocata la situazione nelle carceri sempre sulla
Giustizia ma lo prendiamo
Velocemente da internet perché una
Delle segnalazioni delle pochissime segnalazioni
Sugli articoli che menzionano i radicali in realtà una ricostruzione storica di interviste di Antonio Rapisarda a a Mauro Mellini avvocato ex parlamentare
Del Partito Radicale la domanda era presa Arda eh si ritorna a parlare della riforma della giustizia e si parla della responsabilità civile dei magistrati e pure il novanta del mila centottantasette
Risponde Mellini è accaduto che la vita della classe politica ha fatto sì che dopo l'esito del referendum proprio sulla responsabilità civile dei magistrati il risultato stabilito del popolo
Dal popolo fosse capovolto qui il l'operazione Violante il ruolo dei partiti in quelli creo scalpore commozione il caso di Enzo Tortora
E Mellini proprio su questo episodio fondamentale per la cronaca giudiziaria italiana si è registrano tutte le responsabilità della classe perché Tortora non fu preso di mira
Dal partito dei magistrati fin dall'inizio ma come dire questi si trovano nelle condizioni di poter agire per la mancanza
Di
Legislazione
E la tesi che poi Rapisarda prendetela domande che i giudici abbiano agito su un terreno lasciato
Vuoto dalla politica
E di un Tortora che diventa bersaglio quando invece di piegarsi dimostra di avere una spina dorsale tanto da condurre da qui
Una battaglia
Politica assieme ai eradicare divenne anche
Presidente eletto al
Parlamento
Europeo si sarà chiesto però come mai non si riesce a fare una riforma della giustizia in Italia e Mellini credo che per attuarla sia necessario quello scontro
Che le sono praticamente ha mai portato a compimento occorre parlare con la gente spiegando loro il perché occorre riformare la giustizia la gente alla fine lo capirà come già fatto con il referendum sulla responsabilità civile su
Berlusconi me li dice è come dire troppo circoscritto
Nella sua
Battaglia e
Almeno così in chiave di ricostruzione storica
Il ruolo dei radicali si potrebbe aggiungere che oltre a quel referendum vinto e tradito ci fu il referendum affossato e boicottato dallo stesso Berlusconi qui
Non più negli anni ottanta ma negli anni Novanta e ovviamente queste cose si possano dire spiegare a Radio radicale perché i dibattiti televisivi questa settimana ad esempio
Ballarò si guardano bene da ospitare
Anche
La voce
La voce radicale che
In materia di referendum si trova ancora qualche strascico ma insomma
Si è avuta in settimana sul voto riguardante l'accorpamento di referendum ed elezioni oggi se ne occupa Giuseppe Giulietti su terra
Che parla di randelli mediatici contro i referendum e radicale Beltrandi vota con la maggioranza e salva il centrodestra sull'election denso la pari l'articolo su questo e poi c'è anche nelle pagine mi pare che siano
E pagine satiriche
Di terre arredi dedicato a Beltrandi Giulio Garda che parla di radical burqa bunga va bene
Andiamo apprendere sul
Sempre stando alla politica interna
Il
Partito Democratico un articolo oggi Maria Teresa Meli
Sul Corriere della Sera che parla di Bersani che dalla linea al PD basta divisioni terne bisogna parlare i cittadini e il confronto dopo le uscite degli ex popolari al nord dello stesso tema ma
Forse in modo
Più
Diretto
Il riformista
Bersani perde altri moderati Fioroni accusa non sono nord dopo l'esodo a Palazzo Madama egli ha di di Causi e sussista i pop dance e Gentiloni rango lanciano l'allarme
E tornando Maria Teresa Meli sul Corriere che scrive il sospetto che di Fioroni e Gentiloni e che temono che realtà leso degli ex PPI
Non dispiace un po'di troppo alla dirigenza del PD quasi tutta di origine DS poi c'è anche il sondaggio di Mannheimer
Che parla di coalizioni e che è vincente l'opposizione ma tutta insieme se il PD rompesse con la sinistra il quaranta per cento dei suoi
Elettori si ribelle Rebeh secondo
Questo sondaggio
Di manda emerge interessante anche l'intervista a a Sofia Ventura su libero
Uno degli intellettuale di riferimento della svolta finiani inizialmente anche su
Alcuni contenuti di laicità
Barbara Romano intervista Sofia Ventura il titolo è l'errore di Fini si chiama Bocchino
Il Falco Italo Bocchino ma prendiamo qualche risposta più nel merito sta dicendo che fine ha sbagliato rompere col capo e
Ventura risponde uscire dal PDL era inevitabile ma rompere con Berlusconi è stato un errore dovevamo fare lo sforzo di restare nella maggioranza e tentare di condizionarla sarebbe stato più produttivo
Cosa ha pensato quando Bastia Umbra che esso al premier di dimettersi sono rimasta gelata l'ho detto subito Benedetto Della Vedova secondo me siete impazziti
Fini doveva tener presente con chi andava misurarsi Silvio Berlusconi un leader che continua ad avere un appeal notevole e dispone di risorse comunicative economiche istituzionali enormi
Lo ha detto anche a fini da Bastia Umbra non ho più visto
E poi ancora condivide la posizione di Future Libertà sulla riforma della giustizia chiede Barbara Romano e Sofia Ventura rispondo io sono contenta che Fli abbia aperto la riforma della giustizia di cui condivido l'impianto ma al posto di Fini io l'avrei fatta mia
Mentre la sua apertura è stata timida Casini invece l'ha sostenuta in modo molto più convinto non a caso è l'unica ad essere identificato
Come leader del terzo polo
Come può la nuova destra liberale andare a braccetto con Irpinia anni dell'UDC e risponde Ventura stridono moltissimo gran parte del successo di Fini e dovuto le sue posizioni in difesa della laicità
E avrebbe potuto intervenire un po'di più sull'area clericale che si è sviluppata dentro lo stesso Fini invece
Ha lasciato a briglia sciolta questi Teo con dei poveri che cavalcano le posizioni di Eugenia Roccella di Gaetano Quagliariello senza a vere il loro spessore culturale
Va beh non o facciamo battute su questo
Lei critica tanto il Regnani pure molto amica della Roccella vi lega la comune militanza radicale no il genero conosciuta dopo nel bimestrale e di azione
Quagliariello idem lo conobbi del Partito Radicale agli inizi degli anni novanta la lista Giannini
Barbaro ma nasce da ancora non sarà un caso che anche il suo pigmalione futurista Della Vedova è un ex radicale invece è un caso io vengo dalla gioventù liberale approda in eradicare traverso Giovanni Negri
Ed è tramite Taradash e Calderisi che aveva e ha benedetto l'ultimo radicale co conosciuto nel due mila cinque quando fondò i Riformatori liberali e
Fallita vista poi
Molto ampia su
Libero
Altre segnalazioni prima di arrivare diventi torna la politica internazionale con il Giappone
Pagine interessante quella
Rispetto al rapporto tra media
E poteri forti il giornale pagina quindici apre a tutta pagina sul
Sulla questione del sulla notizia che il il fatto quotidiano e Telecom contro il TG uno di Minzolini quotidiani Travaglio la società telefonica querela non la testata della prima rete RAI
Motivo del doppio assalto giudiziario il telegiornale ha dato una notizia
Quella sul nuovo assetto di vertice del gruppo guidato
Da Perna bene e la notizia riportata riportata anche
Sullo stesso fatto quotidiano ma poi c'è un altro articolo che parla dello scontro trust tra grandi soci in generale la arriva la burn battaglia di Mediobanca Assicurazioni Generali
L'attacco di Bordin Bolloré ai manager delle delle ore provoca la reazione di Della Valle e De Agostini insomma
Sono sempre questioni molto complicate che andrebbero decretato e ma poi anche sul Sole ventiquattro Ore oggi c'è molto spazio a le l'orto intestine dei salotti buoni della finanza
Della finanza italiana e e poi i collegamenti con l'editoria dei giornali e le televisioni nel caso di Telecom con La sette esistono e quindi poi
Pena
Prestare attenzione dice
A Mossul
Sul Giappone intanto
Le notizie
Di cronaca a Fukushima torna la corrente scala la temperatura dei reattori
Alberto fare Sarca esche spiega come non ci sia stato un nuovo allarme e le radiazioni siano oltre i limiti nell'arte e nel verdura
Accuse alla per con la società di gestione agito tardi e male perché spara sperava di salvare
I suoi Investimenti e poi il reportage da Tokio di Giampaolo Visentin Tokyo capitali in agonia era una città modello qui non vivremo più paura radiazioni fuggiti quattro milioni di
Abitanti
E
Il risvolto sul dibattito interno è innanzitutto quello relativo al nucleare e
Come dicevamo il personaggio di riferimento oggi è
Giulio Tremonti perché
Sempre sulle pubblica all'articolo di Luca Pagni nucleare anche Tremonti adesso frena difficile che tutto torni come prima e romani il ministro mai delle colonie dice il referendum pericoloso
Per noi
Il Sole ventiquattro Ore valorizza molto
L'intervento di Tremonti
Con il
Concetto recuperato di debito nucleare che cosa dice Tremonti l'Italia non ha il debito nucleare di che cosa si tratta
Lo spiega l'articolo Isabella Bufacchi c'è un debito pubblico un debito privato ma anche un debito atomico che va calcolato nella valutazione del PIL di un Paese e della sua bilancia commerciale perché i costi della chiusura di una centrale nucleare il cosiddetto
Decommissioning non sono un rischio assicurativo ma una certezza
Senza tener conto del fattore nucleare l'Italia risulterebbe con una crescita più elevata
Di altri paesi è insomma questo è il concetto di Tremonti è anche vero ma insomma
L'unità aggiungere il titolo un
Solo adesso solo adesso Tremonti scopre il debito
Nucleare
E ci chiede che sia
Scontato all'Italia cioè in che senso solo adesso solo quando vede che
Il
Sul piano nucleare a rischi consistenti di essere affossato ieri ci sono state
Le manifestazioni per esempio stampa la stampa pagina quindici la dedica alla mobilitazione dell'Italia dei Valori contro il nucleare sull'a favore del referendum anche il fatto quotidiano su terra
Anche ripresa la manifestazione in particolare con anche
La partecipazione dei vede le dichiarazioni di Borrelli sempre su terra
Un
Servizio lo segnaliamo per inciso in materia
Di Energia una riflessione non non non nuova ma comunque importante da riprendere
E
Agostino
Spataro
Che scrive a pagina tredici ter esiste uno stretto rapporto tra regimi autoritari in gran parte tollerati ed esportazione di idrocarburi idrocarburi sull'oro nero si regoli modelli economici di vita
Per l'Occidente delle grandi potenze quel petrolio
Che genera dittature a questo
L'articolo di terra e
Segnaliamo poi dal giornale il giornale giustamente da un certo punto di vista
Sottolinea
Un fatto il mondo pensa solo al nucleare scorda al dramma umanitario nove giorni fa il Paese si parla sempre del Giappone
è stato letteralmente distrutto dal terremoto eppure la macchina degli aiuti internazionali non è ancora partita
L'articolo di Gabriele villa poi però sullo stesso giornale
Si parla appunto di nucleare proprio la pagina dopo l'intervista al Governatore Cappellacci della Sardegna che al contrario del suo
Omologo Formigoni in Lombardia che i giorni scorsi ha aperto al prospettive del nucleare
In Lombardia Cappellacci dice no alle centrali la Sardegna a già dato
E
Sempre sulle pagine internazionali il conflitto militare in Libia
Ha fatto uscire dalla da i riflettori
La situazione in altri Paesi del Medio Oriente ma alla situazione per nulla tranquilla e uno dei
Luoghi più caldi è certamente lo Yemen
Sana capitale dello Yemen giro di vite dopo la strage emergenza nello Yemen dopo i quarantacinque morti di venerdì a migliaia chiedono le dimissioni Presidente sale che rischia di perdere l'appoggio
Degli Stati Uniti insomma situazione
Molto
Grave molto tesa
In
Yemen
E per finire andiamo al
Le segnalazioni dalle pagine culturale intanto questioni relative diciamo alla
Religione
Intervista di
Monsignor Ravasi sul
Fatto quotidiano
Prendiamo solo il titolo intervista di Marco Politi ritroviamo il coraggio di parlare con gli atei ministro vaticano della cultura che dice è una malattia chiudersi
In un recinto rispetto la modernità ma rivendico la legittimità di critica nella superficialità
Ah morale questo
Monsignor Ravasi purtroppo non riusciamo a una a
Approfondire prendiamo un'altra intervista è stata la settimana della sentenza e la Corte Europea diritti umani di intervenuta in salvataggio non solo dell'Italia ma
Di una certa idea
Di
Europa degli Stati degli Stati degli Stati etici
Del
Utilizzo del religione per
Le istituzioni della politica
Trattano ecco sul
E sul manifesto intervistato Sergio Luzzatto sulla sentenza della Corte Europea ca sotto l'Italia
I diritti umani garantiti contro la minoranza non sono diritti umani l'Europa si tira indietro e la Chiesa che festeggia il valore non dottrinario della sua immagine sacra più importante compie una profanazione
Una profanazione secondo Luzzatto
Terminiamo con il
Domenicale del Sole ventiquattro Ore che
Affianco a a un intervento
è una recessione di Massimo Teodori sul libro di Bernardo poco in tutto sul totalitarismo
E
Riaprire il caso dei totalitarismi l'articolo
Il titolo dell'articolo di Teodori e poi un
Recensione di un
Dell'Italia disunita
Sergio Romano e Marc Lazar recessione di Michele Ainis che scrive il guaio è che in
In questo torno danni il trasformismo non è più un esercizio intellettuale ammesso che un tempo lo sia stato
è diventato opportunismo carrierismo cinismo insieme a tutti gli altri ismi che hanno finito per corrompere il nostro tessuto connettivo il trasformismo che alimenta per esempio la compravendita dei parlamentari e che si traduce in conclusione
Nell'immobilità delle classi dirigenti nell'economia nella politica nella cultura nell'informazione le facce sono sempre uguali e Massimo cambi la cravatta sarà per questo
Che hanno in Grandis Doro la memoria come bambini proiettati esclusivamente
Sul futuro negano il passato perché hanno bisogno di rimuovere il proprio passato di cancellarlo con un frego e proprio la frase di Sciascia su l'importanza della memoria
A futura memoria asse la memoria avrà un futuro che ripresa nel
Libero giallo della peste italiana della non democrazia con il quale proprio i radicali hanno cercato di recuperare una memoria di cancellazione della
Della Costituzione
Una memoria sempre più
Negata nel nostro Paese stampa regime finisce qui buon ascolto con Radio Radicale buona domenica da Marco Cappato
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