La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 1 ora e 26 minuti.
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Rubrica
Convegno
11:00 - Roma
15:30 - Roma
11:00 - San Severino Marche
21:15 - Catania
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Sabato 25 aprile. Queste radio radicale oggi è una giornata speciale, ovviamente per l'Italia e la festa della Liberazione, e molti giornali con diversi accenti naturalmente ne parlano alla stampa. In particolare si avvolge a una su copertina sul 25 aprile, spiegato a mio figlio con articoli Marco, Revelli e di Anna Foa. Questo 25 aprile ci porterà direttamente anche agli scontri che ci sono stati ieri in aula. A confronti, diciamo scontri, non è successo nulla di violento, ma una contrapposizione netta fra la maggioranza e l'opposizione per il decreto sicurezza e alle e poi anche alla guerra, perché, nonostante l'antifascismo sia proclamato a tutta a 360 gradi, poi, quando si va a vedere le cose concrete e vediamo che le divisioni ci sono e profonde rispetto alle situazioni in cui lo scontro è fra autoritarismo e democrazia e autoritarismo perfettamente compatto, quasi ovunque, democrazia, naturalmente This compattata, ma questa è la sua
è la sua caratteristica e vediamo i titoli, poi ci saranno titoli sui temi della giustizia perché viene intervistato il ministro Nordio, che per un po'di tempo era scomparso, poi ricomparso non con grande, diciamo ko con grande successo parlano i, equiparando le mazzette di gli eventi entità al di tenue entità alla alla droga ma,
E certo non si è meritato una medaglia, neppure con questa battuta, ma altre questioni sono aperte anche qui antifascismo, nuova antifascismo non so cosa sia, ma la Biennale di Venezia mette a confronto, da una parte, il direttore Buttafuoco dall'altra il ministro Giulio vengono dalla stessa cultura ma si contrappongono per la riapertura alla Russia del padiglione che da qualche anno invece non dopo la guerra all'Ucraina non era stato chiuso.
E, tra l'altro, meno male che c'è Giuliano Ferrara, che lo ricorda una delle ultime con Bazo decisione, mettiamola su neutrale, che è stata presa dal dal gruppo dirigente della Biennale, è stata quella di equiparare Israele e Russia e nel vietare i premi agli artisti questi due Paesi come se gli artisti russi che sono artisti di regime portati dal burattinaio burattinaio Putin a Venezia fosse equiparabile agli artisti israeliani che sono invece liberi e che,
Come probabilmente sarà, per la maggior parte, saranno avversari di Netanyahu, ma insomma, questa toppa peggio del buco è stata presa dalla direzione della della Biennale, per fortuna ci saranno manifestazioni e se ne tornerà a parlare all'inizio di Di Maggio, la su Israele, vi segnalo una cosa su su su sull'avvenire che rompe gli schemi c'è l'intervista a un diplomatico arabo israeliano,
Che ci parla di Israele e di come vivono gli arabi sono oltre 2 milioni in Israele, smentendo diciamo il luogo comune dell'apartheid e altre cose sarà interessante vederlo naturalmente, poi il problema di né Netanyahu esiste.
Si vanta di avere eliminato, come è solito fare economici, ha eliminato un tumore, che l'aveva colpito, se non elimina le elezioni, che non sono poi ormai così lontana in Israele.
C'è forse un'altra strada,
Democratica per far tornare Israele a quello che conoscevamo intanto sul Corriere della Sera, nella pagina dei commenti ci si domanda se la Corte Costituzionale approverà la reintroduzione della pena di morte, che allontana Israele dal Consiglio.
D'Europa i cui pur fa parte, ma volevo fare una carrellata di titoli, cominciando questa volta però dal da un giornale che non di cui non dispongo di.
E che non ha e quindi è che non ho l'opportunità di vedere se non nella prima pagina. Per fortuna nella prima pagina dell'identità c'è un editoriale che, di cui qui di conseguenza ho potuto accorgermi è firmato dal Adolfo Spezzaferro oggi, 25 aprile. Siamo con il partito radicale per la libertà di stampa e scrive Spezzaferro l'andazzo crescente cosiddette querele temerarie, ossia intimidatori che invece, tutelare i diritti lesi fanno pressione, mirano a silenziare chi fa il nostro lavoro. È un vulnus democratico che il partito radicale ha sottoposto all'attenzione di tutte le istituzioni, dal Capo dello Stato, all'Ordine dei giornalisti e dopo aver ricordato anche la Costituzione che difende la libertà di stampa e ricordato le azioni giudiziarie infondate e che alimentano l'autocensura
Spezzaferro dice ecco perché facciamo la nostra battaglia, facciamo nostra battaglia radicale, è ora di introdurre meccanismi che scoraggino l'uso strumentale della giustizia come sanzioni efficaci contro chi promuove querele intimidatori oggi, 25 aprile, giornata della Liberazione, quindi la libertà, dobbiamo essere tutti uniti nel difendere la libertà di stampa, questo dunque sull'identità che un quotidiano indipendente che ha come apertura più sicurezza, ok definitivo sia al decreto che al testo bis che risponde
Ai rilievi del Colle e poi altro titolo, il Patto di stupidità non si tocca l'UE dritta verso il baratro, insomma capito bene qual è la linea politica dell'identità, ma almeno.
Il richiamo a Marco Pannella, qua c'è e su altri giornali e no, e dato che di Pannella abbiamo in questo del Partito Radicale, quindi un richiamo indiretto, Marco Pannella, l'abbiamo trovato, vi segnalo subito su.
Nella pagina di Nessuno tocchi Caino un articolo di Pasquale Hamel, che ricorda la figura di Pannella in termini molto elogiativi, e il suo ruolo che ha svolto per per tutta la vita nella politica, nella politica italiana, il titolo e non c'è dignità senza diritti, la battaglia universale di Marco Pannella, la politica come spazio di verità di libertà e di assunzione di responsabilità alle 2,
Eredità del leader radicale non si esaurisce nelle singole battaglie e l'altro Artico sull'Unità è fermato a Cesare Burdese, il carcere, un ferrovecchio ra di liberarcene viene in mente un titolo che ho visto sul Corriere nella pagina romana.
Tratta di Alemanno Alemanno, comunque sa anche sui giornali, a diffusione nazionale lo si trova. Il tribunale ha riconosciuto da Alemanno uno sconto, diciamo i 39 giorni di di galera, ma soprattutto la ragione è importante perché ha parlato di condizioni di detenzione inumane e degradanti. Ora, se questo vale per Alemanno, si può immaginare che bene o male è possibilità di comunicazione con l'esterno e ho sempre avuto, si può immaginare le condizioni per chi non ha la possibilità, poi di esprimersi, ma, insomma, questa
L'indicazione che viene dal tribunale mi pare che possa suscitare ecco qualche reazione attiva, non polemica ma attiva per verificare e semmai succedesse, modificare le condizioni e di quel carcere mi pare che Alemanno sia a Rebibbia, ma non che non sono.
Come sappiamo solo di quel carcere ancora, volevo segnalare un articolo di Valter Vecellio che ho trovato
Su Italia oggi è dedicato anche questo a Marco Pannella e dove si osserva che Marco Pannella è sempre stato la bestia nera del del partito comunista e ricorda Vecellio che 19 maggio saranno 10 anni dalla morte, Marco Pannella, sono previste.
Iniziative e poi dice, dato che dei morti.
Si parla sempre bene, conviene allora coltivare briciole di memoria, Andreotti, diceva che Pannella, quando graffia non lascia rancore di opposto avviso a sinistra Mau, Maurizio Ferrara, ascoltato consigliere di Togliatti.
Che gli dedica un suo netto e lo bolla o quale capo due que queste romanesco dame,
Quindi scusate na manica degente a Sala Sheva, finocchio bacche ignude alla Godiva poi si cita Antonello Trombadori, Alessandro Natta, l'Unità che era allora il quotidiano del P. C. Dal 1967 i 66 mette in guardia Pannella che non critica, ma provoca solleva polveroni, autore di mascalzonate qualunquista esibizionista tanto cialtrone che si sono,
Tutti gli
E si sono esauriti tutti gli aggettivi, poi viene citato Gianni Rodari e ancora Eugenio, Scalfari Scalfari, insomma, non era in generale ben voluto all'epoca Pannella, soprattutto da da sinistra, ma fatta questa Decrès digressione, ma visto che il 25 aprile forse è importante anche,
Per una tradizione che ha visto in Pannella uno dei di coloro che hanno proseguito nelle lotte politiche per la libertà. Insomma, la presenza del Partito d'azione è dimenticata e di giustizia, libertà e poi, Partito d'azione è generalmente dimenticata come quella di tutti gli altri partiti democratici che affiancarono i comunisti che democratici non erano nella guerra di Liberazione, però vale la pena. Vale la pena pensarci un un momento, ma andiamo a vedere le prime pagine dei quotidiani come, come dicevo, cominciamo dai maggiori, dai più diffusi. Il Corriere della Sera apre con questo titolo energia e bilancio Europa di FI divisa gli inviati di Stati Uniti e Iran a Islamabad, ex
Contro gli alleati fate conferenze shock, ecco, questa è la sintesi che si fa nel titolo del Corriere della Sera sulla Repubblica si parte dall'Iran Iran USA, riparte la trattativa e poi subito sotto continuo a Italia e Spagna, l'Unione europea dice il patto non si tocca perché ieri la novità che si sono unite, due nazioni che,
Sembra un po'a agli estremi opposti politicamente dell'Unione Europea, la Spagna di Sanchez dell'Italia di Meloni, la Spagna, che il riferimento dell'opposizione, in particolare del Partito Democratico e melone, e si sono unite nel chiedere che il patto di di stabilità venisse messo,
Messo da parte sui temi dell'economia, vedremo alcune cose interessante sulla stampa, si guarda all'Europa dalla, dal punto di vista americano, Europa, la vendetta di Trump, e il presidente dice Spagna via dalla NATO e UE.
E dice che gli inglesi dovrebbero restituire le isole Falkland, che però non so come lavora, chiamateli gli argentini, chiamano Malvinas, ricordiamo dalla guerra che scoppiò fra Argentina e Gran Bretagna all'inizio degli anni 80 e insomma, devono essere restituiti all'Argentina secondo, secondo Trump.
E poi c'è un titolo su Meloni, non provo a ricucire, insomma, il ponte è definitivamente crollato, sembra di capire, sull'avvenire energia e conti pubblici l'Unione Europea con il freno.
Tirato il Resto del Carlino, Giorno Nazione, gli USA, accordo o bombe si muovono le portaerei e poi una serie di giornate, invece che apre su quello che il Messaggero definisce l'ultimo oltraggio all'Italia dalla Svizzera sulla strage di Capodanno alle autorità svizzere chiedono a Roma di pagare le spese mediche dei ragazzi ricoverati c'è,
L'8000 euro per tre feriti, Tous les, lo sdegno di Meloni, richiesta ignobile famiglie tra shock e rabbia e questo è il titolo non di apertura ma forse più evidente sul giornale a centro, pagina vergogna, svizzera, para pagatrici, le cure Meloni ignobile al giornale invece apre ed è fra i pochi con la sicurezza è leggersi parla del decreto sicurezza che ieri è stato votato anche alla Camera sul
Libero vergogna, svizzera Kram è confermato, vogliono i soldi, la verità per i ragazzi bruciati a clan Svizzera vuole il risarcimento diverso, il titolo del Fatto quotidiano, il Fatto Quotidiano e un giornale moralista, lo sappiamo per cui la morale degli altri è sempre sottoposta al giudizio di di coerenza e oggi però si spinge verso la morale sessuale se è vero che con Berlusconi già era stata più volte chiamata in causa, ma qui si comincia forse a esagerare? Nicole Minetti, Tito principale Nicole Minetti, gestiva Herranz con le squillo
Le ragazze raccontano le feste con la neo graziata, è questo il punto che fa dolere il cuore di di travaglio, Nicole Minetti ha avuto una una riduzione di pena, una una e per cui non finirà in galera dal presidente Mattarella e poi dentro c'è tutta la storia di questa.
Di queste feste tutti al gin tonic Maldonado, nella Bill sullo yacht, del suo compagno Cipriani, serie di sesso a pagamento e visite di Epstein e Campbell la testimone, dice era sempre Nicola sceglie le ragazze degi, decideva persino gli abiti e il parrucchiere.
E anche l'editoriale di Travaglio è dedicato a questa.
Che lui definisce putt Anopoli, insomma, rientra un po'nello stile del del personaggio.
E sul Sole ventiquattr'ore il titolo è conti pubblici, opzione scostamento, ma da Bruxelles arriva subito l'altolà e viene messo in rilievo anche un titolo che riguarda il governatore della Banca d'Italia Panetta dalla guerra, il rischio di una nuova impennata dell'inflazione,
Altri titoli riguardano giornali che.
Ha intanto c'è il domani al proprio il dito sul 25 aprile ben resistiamo ancora è un 25 aprile di guerra, ma l'Internazionale sovranista sta perdendo terreno, anche grazie alla società civile il Manifesto apre invece sul decreto sicurezza foto di Mattarella, che firma obbligo di firma, si chiude con una doppia firma Mattarella al decreto sicurezza e al decretino correttivo l'ennesima forzatura emergenziale.
Del governo a test a terra restano i cocci della procedura costituzionale Meloni, vince il braccio di ferro con il Colle che resta in silenzio, questo della ricostruzione del Messaggero. A dir la verità, qualche giornale ci ricorda che non è la prima volta che contemporaneamente vengono firmati alla quinta, che contemporaneamente vengo firmato un decreto e la cancellazione di una sua parte è successo governi, Berlusconi, anche qui e anche
E anche Prodi, l'Unità titolò così l'Italia festeggia il 25 aprile, varando una legge fascista votata alla Camera, la norma Ku Klux Klan.
E il tempo antifasciste, sì, ma anche anticomunista e anti totalitari, e questo è un titolo che.
Che accompagna l'articolo di Daniele Capezzone e poi dal tempo, sul tempo continua l'inchiesta sulle sugli omicidi, sugli attentati a Falcone e Borsellino e sulle sui depistaggi e le altre negatività che hanno caratterizzato i vari tentativi di arrivare alla verità con le invenzioni.
Attraverso alcuni pentiti per nulla pentiti come Massimo, Ciancimino le in le le i modi in cui sono stati falsificati i processi e tutto parte dall'inchiesta iniziata da dame da Falcone e continuato a Borsellino insieme al Ros di Mario Mori, mafia, appalti,
è interessante anche l'articolo di oggi. Forse di più era interessante quello di ieri, dove un ufficiale dei carabinieri che faceva parte del Ros ieri, ricostruiva giorno per giorno la situazione che si era creata al momento dell'arresto di di Riina sul foglio il governo ragiona su un deficit al 4%. Ci dice Luciano campò Capone, ma vedremo il l'arte. In particolare, l'articolo di Cerasa sul 25 aprile intitolato antisemitismo putinismo islamismo il 25 aprile, oggi è un test per gli antifascisti, professione sempre sempre più fragili contro i fascismi del presente sul Riformista. Le libertà che ci mancano da cosa liberarci davvero non si può manifestare con la kippah, non c'è giustizia, garantista. La stampa libera è strangolata e poi l'articolo di Claudio Velardi, il direttore ripartire alla giustizia e cambiare il sistema, superare il bipolarismo muscolare, sulla ragione l'articolo di Davide Giacalone che poi riprenderemo sulle tentazioni di
Di varcare i limiti imposti da l'Unione Europea, cioè da noi stessi come parte dell'Unione europea e da Chloé, indica le strade che potrebbero esser prese, invece non lo sono, e sul dubbio, infine, ma non infine, perché poi c'è la
Anche l'altra voce sul dubbio battaglia vinta. Cancellata la norma sul legali e migranti va arretrato il correttivo al decreto sicurezza scompaiono i riferimenti al Consiglio e nega al Cnf e al vincolo di effettivo rimpatrio per pagare gli avvocati e sull'altra voce energia. L'Europa si divide Spagna, Italia chiedono flessibilità sui conti stop di frugali e von der Leyen
E questo con questo apre il.
Il giornale?
Di Barbano, va bene, andiamo a vedere adesso il gli articolo, però vorrei fare, dato che molto spesso da da molto tempo le cose tutto sommato si riaprono vorrei cominciare dalle dagli articoli secondo me più significativi oggi.
E su diversi argomenti, dato che una delle questioni che di cui ovviamente oggi si parla sui giornali è, come celebrare il 25 aprile la memoria anche come ah ah, ah, altri di ques.
Buon uso, si pensa subito al presidente del Senato.
La Russa, che ha chiesto pietà anche di commemorare anche per la pietas dei caduti di Salò. Ecco, ci sono 364 giorni, ritengo, per commemorare che si vuole, ma il trecentosessantacinquesimo, il 25 aprile, è il giorno in cui bisogna invece non commemorare, ma a ricordare con felicità la liberazione dell'Italia dall'orrore nazi fascista, non è il giorno per cercare di equiparare i morti in nome della pietas. Tutti gli altri giorni vanno benissimo al 25 aprile, invece ci deve ricordare che è questione di tutti i giorni opporsi alle dittature e al a quella che cito ancora Melozzi, Milos e il poeta
Ah polacco, incarnava il Male assoluto, a differenza del comunismo, ma ammonta a differenza che era un impasto demoniaco di bene e di male, parlava del comunismo leninista, non di quello stalinista, insomma del comunismo, come è nato.
E si è sviluppata, e per questo il titolo di Capezzone che da Capezzone su oggi al 25 aprile come contro ogni totalitarismo fascista comunista, mi pare che sia bene tenerlo presente, ma dicevo, andrei subito a legge dal foglio il l'articolo del direttore,
Cerasa, l'anniversario della Liberazione, una grande festa attraverso la quale l'Italia ricorda prima di tutto a se stessa cosa vuol dire mantenere viva la memoria di ciò che fu la cacciata dei nazifascisti al nostro Paese il 25 aprile, lo sappiamo, è storicamente una data usata dal mondo progressista, non solo per celebrare i trionfi antifascisti del passato, ma anche per effettuare sul presente approfonditi esami del sangue proprio avversarie. Non c'era il 25 aprile in cui non vi sia un qualche esponente della sinistra che trovi un pretesto per accusare scarso antifascismo, i propri avversari da qualche anno a questa parte, però, scrive Cerasa il 25 aprile è diventato un test prezioso, non solo per misurare l'antifascismo e la destra lo è diventato anche per gli antifascisti a senso unico, per così dire,
Finiti sotto esame rispetto al proprio essere antifascisti a causa di alcuni gravi deficit re legate alla declinazione dell'anti fascismo del presente, che giustamente considera il 25 aprile come una data utile per misurare la capacità delle forze politiche di saper riconoscere il nemico fascista, dovrebbe chiedersi se i professionisti e l'antifascismo oggi sono pronti a denunciare le tracce di fascismo della, con tam, della contemporaneità, con la stessa forza con cui denunciano che, a un busto del duce nella propria stanza da pranzo, Essere antifascisti senza fare tutto il necessario per difendere l'Ucraina dal fascismo di Putin e cercando anzi ogni giorno e trovare degli alibi per scaricare il peso e la guerra sulle spalle e l'aggredito e non dell'aggressore significa essere degli impostori dell'antifascismo, Essere antifascisti senza denunciare ogni giorno gli orrori del regime islamista iraniano e arrivando persino a sperare che gli ayatollah vincano contro l'America e Israele solo per odio contro Trump e Netanyahu significa essere degli antifascisti da salotto
Essere antifascisti senza preoccuparsi delle conseguenze tossiche che può avere nella lotta contro l'antisemitismo, la diffusione dell'antisionismo significa aver dimenticato che l'antifascismo non ha solo liberato l'Italia dai dittatori, ma l'ha liberata da coloro che avevano trasformato l'antisemitismo nel cuore pulsante del pensiero totalitario, ecco, questa è una parte della parte iniziale dell'articolo dice Rasa che mi pareva meritasse di essere.
Subito.
Cerato, c'è sì?
è citato sul, per il resto va bene, c'è richiami in qualche editoriale in quello della Repubblica che ospita l'editoriale del sabato di Massimo Giannini il 25 aprile.
E la forza della memoria e
Qui, naturalmente il tono è è diverso, nel senso che si si indicano i nemici.
Dell'antifascismo, ma con un taglio un po'diverso proprio nel giorno in cui celebriamo i valori fondanti della nostra storia, scritti con il sangue De Giusti nella Costituzione, tocchiamo con mano quanto siano ovunque devastati da quella che papa Leone.
E quattordicesimo chiama una manciata di tiranni, questi valori sono devastati mentre, ricordiamolo, ha sconfitto la dittatura e rischia il riscatto di un popolo che, con la resistenza, trovò la forza di rinascere noi li guardiamo all'opera e Trump, Putin e Netanyahu, ci chiediamo se c'è ancora un nomos della terra e quali catastrofi nasconde ancora la bis come fanno Massimo Cacciari. Roberto Esposito. In caos al letto caos, se allarghiamo l'orizzonte, non abbiamo risposte solo
Speranze, va bene, questo Massimo Giannini e poi.
Direi che.
Vale la pena di citare ancora una volta dal Foglio Guido Vitiello.
Che nella sua rubrica?
A pagina 2 scrive quando ho letto che a Milano la fiumana del corteo del 25 Aprile si sarebbe diramata in un delta, tre bracci destinati a sfociare in tre piazze diverse, non mi è sembrata affatto una cattiva notizia al corteo principale, quello generalista e piglia tutto culminerà in piazza del Duomo con il comizio del sindaco Sala i putiniani tendenza Dibba del Coordinamento per la pace e devieranno versa,
Verso piazza San Fedele e fautori del sostegno, senza condizioni al popolo palestinese, alla sua resistenza. Legge Hamas osserva Vitiello, si raduneranno in piazza Fontana il segno che fascismo e antifascismo, per non parlare di pace, non so nemmeno più significanti, vuoti, parole in determinate in grado di aggregare istanze diverse sono tecnicamente e peperoni ripieni ogni cucina ideologica all'Iri in pinsa, con la farcitura semantica di suo piacimento e ogni chef e convinto, e sapere dove si trova oggi il vero fascismo, e dunque il vero antifascismo, nemmeno giovane obietteranno Essex scoperto è sempre stato così, non fosse che in mezzo c'è stata c'è l'invasione russa dell'Ucraina, che, come ha scritto il mio amatissimo vicino di casa cartacea, Adriano Sofri, scrivere dice invece scrive Vitiello, è uno spartiacque nella storia dell'Europa e del mondo, l'idea che sotto l'ombrello comune dell'antifascismo possono marciare gli antifascisti per Zelenskij e gli antifascisti per Putin è piuttosto scena, come pure un fattore chiarezza che nemici degli ebrei rifiutano di sfilare accanto alla Brigata ebraica a ciascuno il suo peperone, specie se il peperone del vicino al ripieno, troppo indigesto, resta da capire come
Una contrapposizione con puttino contro Putin, così di lacerante da impedire che ci si raduni per poche ore nella stessa piazza, possa consentire di accamparsi per anni in una stessa maggioranza di governo, con una politica estera comune, rompere l'unità del fronte antifascista non è una cosa bella ha detto il presidente di Anpi Milano,
Primo Minelli, a me pare invece una cosa bellissima, ora Minelli non è Pagliarulo, il presidente dell'Anpi nazionale, però ci sono episodi appunto su cui anche l'Anpi dovrebbe discutere dentro se stessa, ad esempio il caso dell'Anpi di Allumiere, che aveva in un primo momento sponsorizzato e dato il suo simbolo a un incontro che vedeva tutti più noti filo pulmini Putin estri italiani.
E una estremista pasdaran che vive e insegna in Italia ritrovarsi e poi, dopo le proteste che ci sono state da parte dell'Europa radicale, ritirare la sua, la sua sponsorizzazione dicendo di non averla mai data smentita in questo da Andrea Lucidi, uno degli organizzatori di questo incontro.
Che è il giornalista italiano che ha ricevuto direttamente da Putin l'anno scorso la cittadinanza russa, insomma dentro l'ampia e non è la prima volta ci sono queste tentazioni di di schierarsi secco.
Il la resistenza di Putin all'Ucraina diciamo così, non forse qualche qualche tentativo di fare chiarezza sarebbe.
E sarebbe bene e mi dirigo verso la Biennale di Venezia perché, come ci racconta?
Il il Corriere della Sera, come e tanti altri giornali alla Biennale di Venezia in corso, questo contrasto tra Julie e Buttafuoco Buttafuoco che ha confermato che terrà aperto il padiglione.
Russo, il, la direzione della Biennale che equipara Israele e Russia, vieta di dare premi agli artisti liberi israeliani, come gli artisti di regime russe.
E di questo ci parla Ferrara, però prima vediamo il Corriere della Sera, che nelle pagine interne ci dice.
Lo strappo di Julie non parteciperà alla Biennale, il caso dei visti per gli attivisti, per gli artisti lapsus freudiano per gli artisti russi, il ministro Z inaugurazione e pre apertura e discorso chiuso quindi con Buttafuoco, scrive fra Fabrizio caccia, che Giulio il Governo a questo punto abbandonano al suo destino lo strappo si è consumato perché intanto Buttafuoco e il deputato attore del Movimento 5 Stelle Gaetano Amato,
E si è recato a a Venezia per manifestare la solidarietà del Movimento 5 Stelle. Quindi, mentre Buttafuoco, il deputato del Movimento 5 Stelle nel loro incontro ripetevano i concetti già noti della Biennale di Venezia come Onu dell'arte dunque aperta a tutti, anche al padiglione russo, nonostante l'invasione dell'Ucraina ancora in corso da parte di Putin e le tante pressioni, gli appelli del nostro governo e dell'Unione Europea inascoltati, tra l'altro, l'incontro con i 5 Stelle oltre ad Amato c'era il deputato Enrico cappelletti cade a un mese dalle Comunali a Venezia si voterà il 24 e 25 maggio e il Movimento 5 Stelle sarà avversario del centrodestra, cioè del governo che mise Buttafuoco su quella poltrona due anni fa. Insomma, Giulio è sembrata una provocazione, l'ultima dopo che sempre ieri, da Venezia, è raggiunta pure la conferma dell'arrivo ormai imminente, gli artisti russi alla Biennale, grazie ai visti concessi seguendo tutte le regole precise Lower, la Farnesina e facendo gli opportuni controlli. Gli artisti si esibiranno dal 6 all'8 maggio in occasione della preview per la stampa, con una performance dal titolo l'albero è radicato nel cielo, che sarà registrato e poi trasmessa all'interno del padiglione per non incappare nelle sanzioni europee. Il 9 maggio, però, data dell'inaugurazione
Ufficiale e ironia della sorte a no, ironia del caso sì pure festa nazionale a Mosca per il giorno della vittoria sul nazismo, il padiglione russo resterà chiuso al pubblico, forse per evitare nuove polemiche.
È questo dunque il racconto di Fabrizio caccia e poi Tommaso Labate, sempre sul Corriere, l'ultimo giapponese Buttafuoco, con quei criteri dice verrebbe solo la Svizzera, avremmo la mostra dell'orologio a cucù, va bene, sarà intelligente, quello che dice sarà divertente, fatto sta che,
Oggi il problema non è quello degli artisti russi e della Russia, ma il problema è quello della guerra in corso e Buttafuoco, questo proprio non lo vuole capire, altrimenti, certo, sono pochi i Paesi democratici, anzi sono diminuiti nel corso del tempo e quindi pochi quelli che potrebbero essere accolti qualcuno più della Svizzera, forse Irene anche la Svizzera, bello visto quello che sta succedendo nel rapporto con l'Italia, ma Buttafuoco proprio non ci vuol sentire, e amen però i 5 Stelle come abbiamo visto trovano sintonia con il boom Buttafuoco musulmano e di estrema destra su la difesa dei valori dell'arte russa e quindi di Putin benissimo,
At a sinistra di queste cose non se ne Park parla, vedremo un'intervista anche a Orfini se abbiamo tempo, mi pare, sull'Unita che dice sì, c'è qualche divergenza marginale sui problema politica estera, però.
Un conto è la destra e Salvini apertamente schierato con Putin e crea sempre più problemi per ora i giornali non ne parlano, ma una cosa come ha fatto Salvini quella di dire quando solo vi è fra attaccato Meloni, che anche lui viene insultato, tutti i giorni in televisione è da vicepresidente del Consiglio russo, non da vicepresidente del Consiglio italiano che qualche dovere di lealtà vorrebbe verso la la Presidente del Consiglio, vedremo se prima o poi scoppierà anche fra Meloni e Salvini quel dissenso aperto che abbiamo visto ora. Certo, ci sono dei problemi particolari che non vanno ovviamente
Sottovalutati sul.
Sull'Ucraina volevo citare.
Dalla stampa, l'articolo di Bill Emmott che ha un titolo ottimista, poi non così ottimista, però l'articolo
L'addio di Orbàn, nella rinascita di Kiev, in Ucraina, dopo il lungo e rigido inverno alla primavera, porta speranza e nuovi raccolti ogni anno dall'inizio dell'invasione russa del 2022 ha portato nuove domande su quale delle parti potrebbe prendere l'iniziativa, mentre si rinnova lo scontro sul campo poi si va a pagina 9,
E si legge.
Che il prestito speciale all'Ucraina di 90 miliardi di euro, approvato dai leader dell'Unione europea nel dicembre scorso, è inferiore a quello che l'Ucraina voleva e di cui necessita, ma ciononostante è essenziale se Kif deve mantenere la sua produzione bellica in primo tè in un primo tempo Urban aveva votato a favore il prestito nonostante il sostegno che da tempo garantiva alla Russia ma successivamente era intervenuto per fermarlo proprio poco prima che il prestito venisse concesso.
Opportunamente a ridosso delle elezioni in Ungheria.
Poi è stato sconfitto, ma e quindi se ha sconfitto e Orbán si allo sblocco del prestito e son battute d'arresto per Putin, il punto economico fondamentale della produzione di armi e altri Banten viali bellici, che rappresenta un puro consumo che non porterà ricchezza o attività produttiva droni messi e altri materiali bellici son costruiti per essere distrutti sperando,
Che lo siano mentre distruggono il nemico, di conseguenza, occorrono ingenti quantità di soldi per alimentare questa macchina da guerra improduttiva ed è perlopiù acquisto che serviranno i soldi messi a disposizione dall'Unione Europea senza il prestito, l'Ucraina avrebbe fatto fatica a mantenere la sua produzione di.
E or die di droni, poi Emmott mostra qualche dubbio sulle posizioni che assumerà il nuovo presidente del Consiglio ungherese e che certo non è Orbán, però potrebbe manifestarsi ancora o lui, anche lui ostile all'Ucraina, tutto questo rende ancora più urgente, conclude Emmott.
Risolvere ogni questione in sospeso, l'Unione europea, che possa rischiare di essere bloccata da una eventuale presidente del Pen se la Corte deciderà di permetterle di candidarsi tra le questioni in sospeso via il miglioramento del mercato. Uno unico e della B vitalità economica dell'Unione europea ha raccomandato don Mario Draghi ed Enrico Letta nei loro apprezzato i rapporti del 2024 più più di ogni altra cosa, però, è indispensabile e decidere in merito alla fornitura di aiuto adeguato all'Ucraina, cosicché Kyiv possa continuare a portare avanti la sua iniziativa nella guerra contro la Russia, così da avere buone possibilità di entrare nell'Unione europea. Una volta concluso il conflitto. Non stupisce che, una volta sbloccato il prestito, il presidente Zelenskij abbia deciso e partecipare di persona al Consiglio europeo. Il suo messaggio sarà che l'Ucraina è grata per il prestito, sta facendo progressi nel contrastare la Russia del prestito. Deve essere considerato l'inizio di una relazione più stretta con l'Unione europea
Non la fine l'Unione europea conclude Emmott è vitale per la sopravvivenza dell'Ucraina, Memmo ormai è chiaro che l'Ucraina e il suo formidabile settore della difesa è altrettanto vitale per la sicurezza della stessa Unione europea, questo dunque il quadro della della situazione grande novità dal terreno non ci sono. Questo significa che,
I conclamati successi della Russia conclamati e, in particolare, sul Fatto quotidiano e sulla rivista, non non ci sono più, se sono evidentemente fermate alla spostiamoci verso.
L'Unione europea e le sue divisioni, e che non sono quelle armate, ma sono invece quelle che accompagno lacerazioni tra i vari partiti e poi c'è una questione istituzionale, oggi ve lo segnalo, c'è su su subito, c'è un articolo di due dirigenti del Partito Popolare, Manfred Weber e Letizia Moratti tedesco, Weber, Moratti italiana, Forza Italia che tornano per fortuna o qualcuno lo fa.
Chiedere una costituzione per l'Unione europea a celebrare il cinquantesimo anniversario, il Partito popolare a Roma.
Nel fine settimana del 25 aprile non è un esercizio retorico, ma un atto politico tornare alle nostre radici per capire chi siamo e dove vogliamo andare, queste radici affondano anche nella Resistenza Bianca, quella dei cristiano democratici e dei liberali, che si opposero al nazismo e al fascismo per coscienza prima ancora che per ideologia e qual è la proposta?
Dice
Dicono
Oggi l'Unione RUP è l'Unione europea, che ha garantito decenni di pace e libertà dopo nazismo e fascismo. Oggi ciò significa rafforzare la dimensione europea della democrazia e dei nostri valori. Le grandi sfide sicurezza, crescita, innovazione e welfare, migrazione non possono essere affrontate solo a livello nazionale. L'Europa e lo spazio concreto della democrazia contemporanea ed è per questo che il Ppe chiedono nuova fase costituente verso la realizzazione di una Costituzione europea. Ecco, questo è molto interessante se fosse aggiunto in chiave federale. Naturalmente tutti saremmo non tutti. Insomma, chi ci crede sarebbe più contento, ma almeno si rimette in discussione l'attuale struttura dell'Unione che, come vediamo, non non regge più
E sembra diventata alle volte una Onu in miniatura, e quindi qualcosa di poco di poco funzionale, e vediamo allora l'Unione europea e mezzo ha i suoi problemi, che sono interni ma anche internazionali, perché?
E la Stampa, titolo Europa, la vendetta di Trump, cosa si vuol dire che Trump furioso con gli alleati o per il no sull'Iran e chiede di espellere la Francia dalla NATO exit ripete basta proteggerli grati, c'è anche la questione delle Falkland.
E però dice un altro articolo della Stampa di dal corrispondente a Washington, quindi sempre da Alberto Simoni, l'alleanza resta solida e si rafforza sul campo, aumentano truppe e spesa Trump, avrebbe voluto un maggior coinvolgimento degli alleati sul fronte Iran, ma che osserva le mosse del presidente USA e dei suoi collaboratori, sottolinea di restare ancorati ai fatti e non è posto o alle esternazioni per giudicare sia lo stato di salute della NATO nel 2026 sia per comprendere la linea,
Trump e poi sempre su Trump, Donald, pronto a non andare al G 7 Meloni dice non storico, ricucendo con lui il G7 si svolgerà a Evian, sarebbe la prima volta che un leader degli Stati Uniti non partecipa di persona per il presidente francese Emmanuel Macron sarebbe comunque un affronto sto leggendo in sintesi,
L'articolo di Ilario di Ilario.
Lombardo e poi si parla di Meloni, lo strappo è stato forte e Meloni, non cerca di nasconderlo rispondendo a margine del Consiglio europeo informale, non l'ho sentito, dice ne conferma. Sono in corso tentativi di ricucire, non c'è niente di particolare che io stia facendo in questo momento. I rapporti fra Italia e Stati Uniti sono solidi, ma osservo la stampa. Restano gelidi fra i due leader, anche se filtrano indiscrezioni su contatti tra ambasciate al lavoro per una possibile visita di disgelo alla casa Bianca, voci che però non hanno ancora alcuna conferma. Qualche giornale ha preso sul serio
La proposta di mediazione del dell'uomo, di Trump, che si aggira per l'Italia e che vorrebbe l'Italia di calcio ai Mondiali, e una proposta già inverosimile in partenza, però, se non sbaglio, oggi la verità forse dopo, magari tornando Cillo, vedremo continua a dire ma perché no ma perché no va be'?
Il il.
Andiamo avanti su questi temi e andiamo a vedere anche qualche valutazione economica, intanto c'è l'avvenire che a un articolo di?
Ruffini, che è stato presidente dell'Agenzia per le entrate, e poi ha cercato di farsi largo anche all'interno del campo detto largo, per perché vorrebbe candidarsi alle elezioni europee.
E l'avvenire.
A questa posizione dice Ruffini che i i numeri sono freddi, ma le questioni sono calde e andiamo a vedere i numeri, lo vedremo da da altri articoli, andiamo a vedere le questioni che ritiene.
Calde dice né in quello che sta accadendo.
La perdita di centralità del lavoro come fonte principale di reddito e contribuzione, specialmente per i giovani. Nel Mezzogiorno, anche quando c'è non riesce a garantire una vita dignitosa, dignitosa proprio per via di stipendi troppo bassi, non consente a una giovane coppia di accedere a un mutuo per comprarsi una casa. Eurostat riporta che oggi in Italia, oltre un lavoratore su 10 ha un rischio povertà. Nonostante i lavori, la fragilità del lavoro rischia di incrinare tutto il meccanismo che chiede in piedi dello stato sociale e il nostro stile di vita. In questo contesto, la politica impegnata, come è accaduto recentemente, con i diversi decreti per ridurre le accise dei carburanti e inseguire l'emergenza invece di governare il cambiamento, misure inevitabili forse, ma con questo orizzonte la politica mostrano avere alcuna visione. Serve uno scatto nel modo di pensare. Il rapporto tra economia e società all'Europa non può limitarsi a essere luogo delle regole, deve tornare a essere un luogo delle scelte. Bisogna costruire strumenti comuni per affrontare sfide che nessuno Stato può sostenere da solo. Dobbiamo indirizzare le nostre economie verso una crescita che redistribuisce e non che si limita ad accumulare
Beh, per l'Italia, però questo è così vero.
È vero che Ruffini ha sempre segnalato e lo fanno anche altri ora oggi stesso che il problema della evasione fiscale nel nostro Paese incide molto sull'eco, sull'economia e quindi sulla possibilità di redistribuzione, però è anche vero che in Italia la rete di distribuzione è molto alta quello che non va e che purtroppo finisce per redistribuire proprio a coloro che pagano le tasse e che quindi si trovano a livelli.
Di economia domestica, equivalenti a coloro addirittura inferiore a coloro che i soldi proprio non ce li hanno, quindi non mi pare che il problema Alitalia S.A. Principalmente di Iris, redistribuzione in termini di quantità, ma di qualità e soprattutto di mancanza, ma quello lo vedremo di altri articoli di crescita comunque torno a Ruffini,
Che dice per l'Italia, questo significa investire sul lavoro stabile, qualificato, capace di creare valore non come costo da comprimere, ma come fondamento della Repubblica questa è una frase interessante, ma andrebbe spiegata cosa che Ruffini non fa cosa significa in pratica chi è che deve investire sul lavoro stabile e come può lo Stato se non in prima persona ottenere questo risultato è un punto di domanda e no no, una obiezione. Poi bisogna rafforzare il sistema educativo e formativo, semplificare e facilità
Facilitare le attività economiche, perché la produttività non si impone per decreto, ma si costruisce nel tempo, rendere il Fisco più equo è semplice, perché senza fiducia non esiste sviluppo duraturo per uscire dall'emergenza, servono idee che abbiano Oliseh orizzonte di legislatura, benissimo vedremo se poi queste idee vengono da qualche parte fuori.
E sulla Repubblica.
Guido Tabellini osserva che siamo in inchiodati allo zero virgola in in termini di crescita e fa notare, tra l'altro,
Che
Bisognerebbe usare quest'anno per impostare seriamente il programma economico della prossima legislatura, tenendo la barra dritta sui conti, un programma di riforme credibile e dettagliato non si improvvisa, andrebbe preparato con contributi esterni alla pubblica amministrazione e agli organi di partito attraverso commissioni tecniche indipendenti, confrontandosi con le migliori pratiche internazionali e aprendo un confronto strutturato.
Con l'opposizione qui si parla, quindi lo capiamo alla fine del PE della frase si parla del governo che dovrebbe fare questo, forse però.
Lo dovrebbe fare anche all'opposizione, se vuole vincere, ecco e non solo vincere, ma come diceva?
Qualcuno anche convincere una volta vinto questa seconda strada torna a Tabellini, avrebbe due vantaggi, primo, istituzionalizzerà, ebbe le politiche di sviluppo. L'euro ci ha costretti a istituzionalizzare il controllo dei conti pubblici, ma continuiamo a improvvisare le politiche per la crescita. Abbiamo il patto di stabilità. Documenti programmatici, Corte dei Conti, Ufficio parlamentare di bilancio va tutto bene, ma distoglie. L'attenzione dalla questione prioritaria è più complessa, che non è la politica di bilancio, bensì la crescita. Questo dunque, Tabellini altro articolo
Sul primo palo dovrò citare
È quello di Davide Giacalone e sul.
Sul ha ragione perché Giacalone pone.
Questione in modo molto.
Concreto il titolo.
È licenziosi e osserva che dopo.
Che certo non avevano essersi sottratti alla procedura d'infrazione per uno 0,1, è un peccato, ma non un dramma, ora non ricordo quale giornale si domandava quale fosse la Manin che aveva impedito di scendere.
Al al a al 3%, cosa che non sarebbe stato difficile possibile cal.
Ministero dell'Economia e Finanze si fossero sbagliati e se la manina questa è una mia supposizione, non c'è nessuno che ne parla nessuno, che l'opera è un sensore, e nemmeno io.
Ma se la manina fosse interna alla maggioranza per rendere ancora più difficile il cammino di Meloni e magari acquisire più importanza nelle trattative future. Altrimenti, come si spiega io me lo sto chiedendo da quando ho saputo che bastava a 600 milioni di euro che nell'ambito di una del bilancio dello Stato sono davvero reperibili in modo molto semplice, rinviando di un anno una spesa o tagliando la cosa che sarebbe meglio. Beh, no, non è successo, ma torna Giacalone. Il governo dice che dopo c'è stato il teatro dell'assurdo. Il governo, e in particolar modo il ministero dell'Economia, piange sull'occasione mancata, anche se farebbe meglio a piangere solo avere perso il controllo dei conti che potevano portare al risultato desiderato, senza per questo rivolge rallista Tolo scena sollecitazione a falsificare i dati che è stata la mia greca
Alla bancarotta è andata così solo che, anziché dire che ci siamo andate vicine che quest'anno l'obiettivo sarà centrato, si sono messi a dire che ora si deve poter essere più libere di fare deficit maggiore, fare così crescere i debiti non ha senso, non si può frignare per 1 0 7 sfuggito al controllo. E da questo dedurre che ora tanto vale sforare alla grande, perché questo sarebbe la linea politica opposta in capo alle stesse persone o hanno fatto bene a provarci, quindi farebbero male.
A sfasciare, oppure hanno fatto male a provarci, allora non si capisce di che si lamentano l'opposizione prende quello 0 7 come dimostrazione del fallimento del governo esagerato ma comprensibile, visto che il governo ha fallito nel limitare il debito adesso, argomento che dovrebbe avere il coraggio di farlo lievitare alla grande.
Allora si domanda cassa, Giacalone o contesti il fallimento e la limitazione o propone la lievitazione, altrimenti dovreste prima complimentarsi con il Governo per avere speso più del previsto, intanto Orsini, Confindustria, Landini, Cgil, inaugurarono la stagione degli indebitamenti paralleli, sostenendo che si debba fare più debito europeo e per gli investimenti non si sono accorti che giusto, due giorni addietro l'Unione europea ha decretato una nuova per
Tour ai debito comune la terza destinato a finanziaria e, da una parte, la resistenza dall'altra la ricostruzione dell'Ucraina, ricostruzione che sarà per la grande parte a cura di operatori economici europei. Desidero anche loro desidero anche una spintarella per partecipare a quel lavoro. Hanno dimenticato che imprese ed economia sana e competono nel creare ricchezza, non nel chiederla ai contribuenti, per quale investimenti? Poi, l'Italia è il principale beneficiario dei fondi europei Next Generation EU, alimentati con la seconda occasione del debito comune, quelle norme boccone ancora in corso, i masticazione, che già si chiede di avere altre pietanze, o è un suicidio alla Capannelle, I soliti ignoti o è una menzogna facendo finta che siano
Investimenti, bonus ristori e gli sgravi, che sono invece spesa corrente è vero che abbiamo energia è troppo cara, ma allora gli investimenti dovrebbero essere diretti verso centrali nucleari, lo dicano mettendo in mora il governo, non lo dicono piagnoni Nismo stelle faccio una breve parentesi investimenti nucleari e sono
Molto alti porteranno energia all'Italia solo se andasse Strabella fra 10 anni, il che non vuol dire, naturalmente, che chi è convinto che questo risolverà i problemi non debba farlo, però ci sono tutti gli investimenti sulle rinnovabili, ne ha parlato anche il ministro.
Fratin, Pichetto, Fratin, che pure è per il nucleare sulle rinnovabili che potrebbero essere fatti subito e soprattutto si potrebbe subito eliminare tutta la burocrazia che impedisce di sviluppare le rinnovabili, che rappresentano un'alternativa sempre più importante I sia al flusso dei fossili sia al costo dei fossili se utilizzassimo tutti i tetti dei capannoni per,
L'energia solare in Italia sono aree vastissime, sarebbe un passo in avanti formidabile, non lo si fa non perché non lo si voglia fare, ma perché ci sono intralci dappertutto, perché ci sono resistenze di di vario genere e qui il problema è aperto. Il nucleare arriverà se arriverà, ma arriverà comunque più tardi. Ma torna Giacalone per chiudere, trovato a guardare quest'house, quest'asta al rialzo delle pretese per gli occhi dei contribuenti europei, i nostri compresi, che con i loro soldi garantiscono quelli raccolti con il debito comune, c'è il rischio che la franchezza tracimi in turpiloquio
Turpiloquio, questi sono pass nel vuoto con cui chi fa politica spera di fare il pieno dei voti, chi fa impresa spera di fare il pieno di contributi, chi fa sindacato, spera di fare il pieno di consensi disinformate, chi paga veramente tasse ne ha già piene le scatole e svuotate le tasche questo Giacalone.
Mi viene in mente che il PNRR ancora attivo nel senso che è in ritardo e c'è un titolo oggi sul Messaggero del Veneto proprio a questo.
È dedicato sul quotidiano friulano PNRR, opere non finite per 1,3 miliardi di euro, a cui si parla del Friuli Venezia Giulia, dove risulta completati i tre quarti del dei progetti e bisognerebbe completarli entro fine giugno, ce la faremo, non non ce la faremo, ma vedremo anche per il Friuli Venezia Giulia,
Andiamo avanti e volevo citare dall'altra voce, invece.
Fabbrini
Che
Chi ci dice?
Nelle pagine interne.
Chi ci sono, andiamo a prenderla psico, perché sennò lo sintetizzò male, eccoci qua, vediamo se sono svelto nel ritrovarlo.
Anche qua si mettono in rilievo Leo la singolarità, Sanchez Meloni, meno vincoli, più fondi, ma Merz alza il muro.
Ed è Federico Fabbrini che professore di diritto europeo, l'Europa è marginale e manca di capacità, ora si riparta dalla CED la CED, qualcuno lo ricorderà.
è la era il tentativo di costruire una difesa europea che fu bocciato da De Gaulle dalla Francia, dice Federico.
Fabbrini
Che
L'articolo 42.7 della NATO con continuano clausola di difesa
No del. L'articolo 42.7 del Trattato europeo contiene una clausola di difesa modellata sull'articolo 5 della NATO. Crea perfino un obbligo più vincolante di intervenire laddove un Paese europeo sia attaccato da un Paese terzo. Ma l'effettività di queste disposizioni dipende sempre dal binomio tra capacità e risolutezza. Nel caso della NATO c'è la capacità degli USA, l'arma nucleare, l'esercito più forte del mondo, e prima dell'arrivo di Trump c'era la risolutezza. Nel caso l'Unione europea, non ci sono armi sufficienti né un sistema di comando unitario. È illusorio pensare all'articolo 42 come strumento di deterrenza e dice ancora la CED la Comunità europea. La difesa fu il tentativo non riuscito di creare un esercito europeo integrato nella NATO con tre obiettivi. Contrastare la minaccia e l'Unione Sovietica supplire al disimpegno degli USA impegnati in Asia allora c'erano le guerre di Corea, poi quella del Vietnam, cioè gestire il riarmo tedesco in un quadro europeo. Oggi tutti e tre questi problemi tornano di attualità. Mosca è di nuovo, non minaccia l'America di Trump impegnato altrove, la Germania ha investito 1.000 miliardi per il riarmo. Ecco perché bisognerebbe riesumare la CED, e anche questo mi pare molto saggio. Trovate intervista Federico Fabris su l'altra voce, qualche parola su quello che sta succedendo nella guerra tra in corso tra Iran, Israele e USA. Il problema degli Stati Uniti, che le armi sono sempre meno a disposizione, Nanno consumate tante non pensavano evidentemente che la
Che l'Iran potesse resistere così a lungo, invece è così andato, Marco Ventura sul Messaggero, ad esempio, fa il punto della situazione e ci racconta.
Pagina 3 allarme per le scorte di missili ridotte Donna al Treme teme una guerra, una tregua obbligata chat obbligata dal fatto di non avere le armi a disposizione, scrive Ventura, il conto della spesa riporta l'impiego finora di oltre 1.100 misti a crociera a lungo raggio.
Più di 1.000 missili cruise Tomahawk, oltre 1.200 intercettori per la difesa aerea Patriot e più di 1.000 messi terrestre di vario genere in poco più di un mese gli americani hanno consumato anni di produzione, drenando risorse dai teatri europeo e asiatico e riducendo la prontezza,
Complessiva insomma, e c'è un problema anche perché, naturalmente, a
Dietro.
Si proietta dietro questa cosa, si proietta l'ombra della Cina alla minaccia cinese, innanzitutto su Taiwan, poi anche più generale, e gli Stati Uniti, che sembravano impegnati e sopra quelli di Trump che segnava, che sembravano soprattutto impegnato a difendersi dalla Cina, hanno fatto la cosa, una cosa che evidentemente gli rende molto deboli sul Corriere della Sera si parla di Iran,
Con Gilles Kepel
Che ci dice che anche la situazione iraniana, però, non è affatto.
Non ha fatto buona, l'Iran è disastrato, il contro un blocco navale ha spinto i pragmatici il Paese a pezzi e la repressione e la repressione interna e terrificante, come sappiamo, e come abbiamo visto, però, il problema della repressione e ter della repressione interna che alcuni avevano sperato fosse almeno una delle comunque componenti dell'attacco.
Militari all'Iran
Di questa non si parla, non si parla più, comunque dice che per la casa Bianca ha esercitato un'enorme pressione su Teheran senza ricorrere alle armi o con il contro blocco navale. Adesso gli americani godono di un piccolo vantaggio, l'Iran è distrutto anche nelle sue infrastrutture civili, rap, la repressione interna è terrificante. Ogni giorno ci sono condanne a morte ed esecuzioni di oppositori, ma proprio contro Bocco, il contro blocco navale USA che è piratesco in essenze, come quello iraniano o Hormuz, è stato alla misura di maggior successo. Oggi l'Iran non può più esportare petrolio, mancano i soldi per fare funzionare quel poco che è rimasto in piedi. La situazione interna è talmente grave che anche i suoi dirigenti più oltranziste sono costretti ad accettare la ripresa dei negoziati
Chiuso il capitolo internazionale con l'Avvenire e Israele.
Intervista a George ed ecco un arabo cristiano nato a Jaff che ha costruito una carriera nella deploro nella diplomazia iraniana è stato il primo ambasciatore cristiano è rappresentare lo Stato ebraico servendo in Azerbaijan e l'altro ieri è stato confermato inviato speciale di Israele presso.
Il mondo cristiano osserva Barbara Uglietti che lo intervista, la sua traiettoria personale sembra contraddire la narrazione di un Israele che penalizza le minoranze o che addirittura persegue un regime di apartheid è un percorso rappresentativo o un'eccezione dice.
Dick Ouedec sarebbe svegliato descrivere il mio percorso come un'anomalia isolata, concepita per contraddire una regola ai cittadini arabo. Musulmani drusi e cristiani ortodossi sono il gruppo più numeroso contribuisca ogni giorno a plasmare il Paese. Questo non significa che Israele sia una società perfetta, ma l'imperfezione non è apartheid. L'accusa di apartheid è falsa e crolla sotto il peso della della realtà. Altra domanda che, cito, ma tutta l'intervista è molto interessante e spero che si possa poi riprende. In molti Paesi del Medio Oriente la presenza cristiana in diminuzione, mentre in Israele mostra segnali di crescita costante, come sta evolvendo il processo di integrazione. Risposta Israele è ampiamente riconosciuto come l'unico Paese del Medio Oriente, in cui la popolazione cristiana è cresciuta costantemente, passando da circa 34.000 persone nel 1950, circa 188.000 oggi una crescita superiore al 400%, ma la questione più importante, esse una comunità stia semplicemente sopravvivendo oppure contribuendo pienamente. Ora i cristiani costituiscono la comunità con il più alto livello di istruzione del Paese sono presenti gli studi di doterà di dottorato in misura ben superiore alla loro quota nella popolazione e si osserva inoltre o forte integrazione nella vita professionale e pubblica e medicina del delitto. Accademia imprenditoria, tecnologia, chiese, scuole, ospedali continuano a operare e a espandersi. Il numero di chiese e cappelle è raddoppiato dal 1948, passando a circa 100 150 a 300.
E c'è una frase che vediamo se riesco, ecco eh.
Dice
E
Dice
Georg Deck, col come disse se tutti sono d'accordo con te, non sta facendo nulla di significativo a proposito della sua crescita professionale.
Se nessuno è d'accordo con te, stai facendo tutto nel modo sbagliato, ma se alcune ti sostengo e altri si mette in discussione, potresti essere sulla strada giusta e poi parla.
Di una concezione troppo pessimista di una parte della popolazione araba rispetto alle proprie possibilità di crescita in Israele va bene nell'intervista, è interessante, almeno perché rompe qualche luogo, qualche luogo comune.
Sulle cose italiane, ben naturalmente c'è questo decreto che è stato approvato con riprendere il manifesto che critica, diciamo, ma con delicatezza il presidente del della Repubblica, il Manifesto
Testo.
Ah
Apre con con questa.
Formazione in prima pagina.
E c'è l'articolo vediamo se riesco a ritrovarlo facilmente del direttore Fabozzi.
Ah commentò il titolo, ho letto già prima cosa scrive Fabozzi, non si è concluso bene il brutto pasticcio del decreto sicurezza e delle incentivo di Stato agli avvocati, agenti della Re migrazione, scandalo che abbiamo denunciato per prima e non importa che quella norma infame sia stata attenuata o che forse non sarà applicata per ragioni di contenimento della spesa non di umanità, al Governo è stato consentito di approvare una misura, non solo evidentemente, ma anche dichiaratamente incostituzionale, con la soluzione salomonica di cancellarla o attenuarlo un attimo dopo. Si potrebbe pensare che la sostanza è salva che importa la forma che importa la forma
Cioè non importa la forma, salvo che sulla sicurezza si consumano battaglia del tutto simbolica, più popolare, propagandistica, lontana dalla realtà, dai numeri e dalle vere minacciano importa che l'ennesimo provvedimento stolidamente repressivo non sia efficace e quasi nessuno lo è importa che al governo in nome di una presunta emergenza sicurezza sia stato permesso un ulteriore strappo alle regole costituzionali creando un precedente che sarà replicato Melloni infatti nonché scusa per il pasticcio lo rivendica non implora la correzione dell'errore per salvare le altre parti del suo decreto.
Non lo in player, non lo implorava per salvarli e altre parti del suo decreto, molte delle quali altrettanto problema problematiche e la concede la correzione sdegnosa sulle altre parti problematico, e ce n'è una che non è stata molto trattata dai giornali, ne parla Emilia Rossi and Rossi nel suo articolo che,
E c'è oggi su Huffington Post, è il avere cancellato il diritto al rimborso statale per gli avvocati che difendono gli immigrati che non possono permettersi di essere tutelati. Non l'hanno naturalmente fatto in maniera diretta. L'hanno fatto dicendo che l'immigrato dovrà dimostrare di non avere denaro a disposizione, cosa che perlopiù è impossibile, visto il modo in cui gli immigrati irregolari arrivano nel nostro Paese. Però questa storia è altrettanto importante, altrettanto significativa, di un'idea di come trattare le questioni e anche le persone da parte del governo. Sul tema dell'immigrazione e su un sul decreto volevo citare almeno l'intervista a Nordio, che compare sul Corriere della Sera. Non è che dica molto, a dir la verità, il ministro della Difesa, anche forse qualche domanda un po'più
Ficcante sulle politiche panpenalismo e il Governo a uno come Nordio, che aveva scritto libri contro il panpenalismo, si poteva, si potevano fare comunque.
E si legge il titolo è questo, abbiamo rimediato bene sulla giustizia, ora andiamo avanti, torni, il dialogo con le toghe osserva Virginia Piccolillo, c'è chi grida all'incostituzionalità del fermo anticipato della revoca del gratuito patrocinio da garantista che ne pensa.
Polemica vana, come lo è stata quella su centri in Albania, l'avvocato generale presso la Corte europea, il nostro PM ha dato un parere importantissima, soluzione italiana è perfettamente in linea con l'ordinamento europeo. Ecco, io non ho letto articoli di approfondimento, sarà colpa mia, ci saranno stati però mi è parso di capire che nel momento in cui richiamava il diceva si va benissimo Albania a condizione che vengano rispettate tutte le garanzie previste dalla legge.
La questione era proprio quella che con l'invio in Albania non si creano delle procedure accelerate, diverse da quelle per previste per gli immigrati che restavano in Italia. Vedremo come si mette la cosa, poi dice Nordio che assolutamente è possibile ricucire i rapporti con l'ANM. Avevo detto che, in caso di vittoria del sì, avrei fu convocato un tavolo con magistratura e avvocatura e mondo accademico per le leggi di attuazione. A maggior ragione ora il dialogo deve riprendere in modo pacato e razionale e poi a cosa attribuisce no difetto di con comunicazione, poi per quella sua frase sul sulle mazzette Tueni tenue e non difende la Corus non difende la corruzione leasing, chiede la corruzione, è un cancro che corrode dell'economia il libero mercato dell'etica politica. Ho dedicato metà della mia carriera. Combatterla, sì, questo è il problema dell'altra metà, forse, ma questa è una mia cattiveria. Ho condotto le indagini sulla tangentopoli venete, ho concluso la mia carriera di pm, coordinando l'inchiesta Mose dove il flusso di denaro frutto di corruzione è stato enormemente superiore a quello di Mani pulite. E allora domanda, giustamente, Piccolillo, perché non smette di difenderla, tenuità, perché non si può mettere sullo stesso piano che paga 50 euro per avere un certificato da un funzionario di un fedele, con chi prende 10 milioni per un appalto, il regale, il concetto iniquità e giuridico non è uno slogan di piazza, ma un elemento integrativo del nostro ordinamento penale. Esiste e la detenzione di stupefacenti nell'entità del danno patrimoniale e persino l'articolo 131 bis del codice penale, che esclude la punibilità del reato. Difficile parlarne con chi non conosce il diritto e qui avrà ragione Nord però mi lasci dire,
Amichevolmente, per chi non conosce la politica, è meglio che non le dica queste cose, andiamo avanti il.
C'è, si parlano di nuovo della legge elettorale, si pensa.
Che forse potrebbe essere fatta se oggi leggo.
Il l'articolo di Francesco Verderami sul Corriere della Sera, il tifo per cambiare la legge elettorale, anche Giuseppe Conti, farà il tifo per Giorgia Meloni sulla riforma della legge elettorale.
Che dalla prossima settimana vedrà impegnati in Parlamento i bipolaristi e il partito del gol del pareggio, schierato a difesa del Rosatellum, in modo da avere le mani libere nella prossima legislatura, e vediamo cosa conta.
Verderame.
Per quanto il leader dei 5 Stelle si prepara ad accusare la premier dell'ennesimo furto di democrazia, confida che la riforma vada in porto, perché dice nei colloqui riservati dobbiamo evitare che si forma un altro Governo Draghi di più convinto di vincere primarie del campo, largo, di essere proiettato verso un ritorno a Palazzo Chigi spera che il premio di maggioranza,
Non venga ridotto troppo per ottemperare alle disposizioni della Corte Costituzionale Conte, vuole che resti congruo e il motivo è chiaro, teme che una pattuglia di parlamentari possa in corso d'opera sovvertire il risultato elettorale, questo dunque.
Quello che ci racconta al Corriere della Sera, naturalmente a questo punto, uno, che non è non fa parte né del centrodestra nel centro sinistra, cosa dovrebbe proporsi di fare?
Fare in modo che a nessuno dei due aspetti il premio di maggioranza si può fare, beh, si può fare, vedremo come ma si può fare.
Per chiudere, vi segnalo che Vittorio Feltri scrive un articolo sul tempo, c'è anche una pagina di Feltri sul tempo, ora in cui affronta la questione della signora inglese, che ha chiesto di poter praticare il suicidio, ma se non l'ha chiesta è andata a praticare il suicidio assistito in Svizzera e Feltre difende ko coerentemente con tutto quello che ha detto in passato anche il diritto di scegliere come morire senza avere una ragione fisica.
E che induca a farlo.
Sulla stampa si sente invece un prelato,
Che naturalmente ha una posizione più in linea con la dottrina della Chiesa e dice la storia, Renzo Pecoraro, presidente della Pontificia accademica per la vita, la storia Wendy e tragica, ma alle persone più vulnerabili vanno aiutate a vivere, sono due cose che forse non sono in contrasto, poi può arrivare al momento in cui il va bene, credo che con questo chiudo lascio al futuro.
Prossimo che sicuramente per questi argomenti è sempre ultra prossimo al dibattito politico all'interno dei partiti, segnalo solo che Forza Italia continua nella sua manovra.
Di distacco dalle parti più conservatrici della maggioranza, alla presenza dei giovani di Forza Italia.
Alla manifestazione per il 25 Aprile di Milano viene segnalata da vari giornali anche in questa chiave, con questo chiudo, ringrazio per l'ascolto un saluto a tutti a Marco Taradash.
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