Tra gli argomenti discussi: Crisi, Economia, Esteri, Francia, Germania, Italia, Medio Oriente, Presidenziale, Primarie, Rassegna Stampa, Siria, Ungheria, Unione Europea, Usa.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 19 minuti.
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Buongiorno gli spettatori di Radio Radicale mercoledì undici gennaio questo appuntamento con la rassegna stampa internazionale accurati
I David Carretta oggi l'apertura ci occuperemo della crisi del debito sovrano nella in zona euro che
Prosegue della notizia del giorno almeno una delle più importanti e che
Finisce
Agenzia di rating
Ieri ha detto che d'Italia il più grave pericolo per
La zona euro ha minacciato anche
Di declassare il nostro Paese oltre ad altri Paesi noi
Ci concentreremo sul avverti dice che c'è stato lunedì a Berlino tra
Angela Merkel in Nicolas Sarkozy in attesa tra l'altro del vertice che ci sarà oggi sempre a Berlino tra il Presidente del Consiglio Mario Monti e la cancelliera tedesca
Leggeremo alcuni
Commenti in particolare
Da figlia pochi chiede agli Europei di mantenere
Le promesse dare il Paris secondo il quale le
Gli impegni presi da SAR così Merkel sono solo retorica
Leggeremo anche alcuni commenti un po'ironici dalla stampa tedesca sull'ossessione di Nicolas Sarkozy in queste ultime settimane per la
Tobin tax ci occuperemo anche di
Ungheria la minaccia alla democrazia apposta dalla nuova Costituzione voluta
Dal premier Viktor Orban e poi parleremo degli Stati Uniti delle elezioni primarie ieri si è votato nel MIUR uscire elezioni primarie per i repubblicani terroni
Super favorito leggeremo un'analisi sugli
Indipendenti che decideranno il voto per la Casa Bianca nel due mila e dodici in chiusura
Parleremo di altri due temi l'Iran e le minacce molteplici che arrivano
Da Teheran lo faremo con il mondo e con l'editoriale di ieri del Guardian che chiede sangue freddo agli Stati Uniti all'Europa infine la Siria la violenza continua titolari Ortensio in un editoriale
Secondo il quale la lega Araba stata tradendo il popolo siriano ma cominciamo dall'Europa e dalla
Elisi della zona Euro il vertice del meditata
Nicolas Sarkozy ad Angela Merkel a Berlino replichiamo quotidiano conservatore francese di dedicava ieri un editoriale un buon proposito per l'Europa mantenere le promesse del titolo ovviamente
Figlia o Sindoni vicino a Sarkozy come dire
USA toni lusinghieri
Sul vertice di lunedì per aver promesso molto e non aver mantenuto abbastanza l'Europa affronta al due mila dodici nello stesso stato in cui si trovava nel due mila undici uno stato critico segnato
Per la sfiducia dei suoi creditori preoccupati della sua capacità di superare
I problemi di debito e crescita è inutile negarlo la calma relativa sui mercati nasconde una grande
Agitazione in attesa di un'ondata di declassamenti da parte delle agenzie di rating
Inizi dell'anno sono propizia i buoni propositi
Gli europei sanno qual è l'unico impegno che si attende da loro mettere in opera una volta per tutte rapidamente ciò che è stato deciso per ridurre i deficit far convergere le politiche di bilancio insomma
Dare finalmente prova di determinazione e costanza da questo punto di vista secondo il richiamo occorre riconoscere Nicolas Sarkozy e Angela Merkel di non mancare di queste due qualità determinazione e costanza
Il loro attivismo sembra che angosce qualche partner ma la sopravvivenza della zona euro è appesa questo attivismo del tandem franco-tedesco che all'origine
Di tutte le iniziative per salvare la moneta unica certo rimangono alcune questioni un po'fuori luogo come la tassa sulle transazioni finanziarie tutti sanno che i destini dell'Europa non si giocheranno sulla Tobin tax
La sorte della zona euro dipenderà unicamente dalla sua capacità di onorare le proprie promesse senza attendere come instaurando e finanziando il fondo salva stati firmando il trattato che riforma la governance economica
Trovando una soluzione definitiva al caso Grecia e ciò che hanno ricordato con fermezza Parigi e Berlino
E tutti gli europei farebbero bene ad ascoltare così tra l'altro lo finiamo nel suo editoriale di ieri che però
Leggendolo con un po'più di attenzione come dire contraddittorio perché
Perché l'Europa guidata da Sarkozy e Merkel
In fondo è quella che in una mantenuto le promesse che ha promesso molto in una
Mantenuto abbastanza e così la pensa
E il Paese quotidiano spagnolo in un editoriale di ieri ancora e sempre retorica Merkel e Sarkozy
Devono esplicitare i dettagli delle loro misure per la crescita e di quelle
Per l'austerità di Bilancio scrive El Pais la sostanza del vertice di lunedì tra Angela Merkel Nicolas Sarkozy
E quella che ha fatto meno rumore la cancella tedesca il Presidente francese hanno iniziato a discutere di misure per creare
Posti di lavoro e rilanciare la crescita ci rendiamo conto che la crescita l'occupazione devono essere una priorità per risolvere la crisi della zona euro ha spiegato
Nicolas Sarkozy
Se dovessimo credere alla lettera di queste dichiarazioni assisteremmo alla nascita di una nuova fase della politica
Europea finora tutta incentrata sull'ossessione per lo STER Rita e le finanze pubbliche sane e completamente
Lontana dalla questione della crescita economica il trattato intergovernativo sull'unione di Bilancio che dovrebbe essere firmato entro il primo marzo
Secondo il Paese dovrebbe includere tutti gli elementi dell'Unione economica anche gli stimoli pubblici contro la recessione o l'armonizzazione del mercato del lavoro
Il problema è che né Merkel nel Sarkozy ne hanno parlato
Tanto meno hanno specificato quali misure pro crescita e occupazione propongono tutto questo lascia dunque spazio un'altra interpretazione non stiamo assistendo a una nuova fase della politica europea
In realtà le parole di perché le star così su crescita e occupazione sono semplice retorica
L'unica ricetta che hanno in mente e rigore di di lancio
Il trattato che si sta negoziando a Bruxelles mantiene l'inaccettabile asimmetria tra disciplina di bilancio e politica economica non risolve lo squilibrio tra Unione economica e monetaria
Il possibile riavvicinamento dei due leader franco tedeschi sulla Tobin tax non soddisfa le aspettative
C'è da sperare che altri Governi in particolare il nuovo Governo spagnolo propongano nuove idee per rispondere al monotono approccio Franco tedesco così tra l'altro
El Pais in un editoriale di ieri a proposito della Tobin tax che ha condire entusiasmato
I giornali italiani ne hanno parlato moltissimo beh i in quelli tedeschi un po'ironizzano su questa iniziativa in particolare di Nicolas Sarkozy primo perché
Merkel in realtà non la vuole contrariamente a quanto scritto da buona parte della stampa int internazionale secondo perché
è un'iniziativa tutta elettoralistica prendiamo divelta quotidiano conservatore tedesco che scrive
La battaglia
Per la moneta unica e soprattutto una serie infinita di incontri tra politici artici bilaterali summit tutti insieme a Bruxelles
La domanda è se questi incontri servano davvero una domanda per attinente in particolare quando si vede come
Nicola Sartor così ha trasformato la sua visita in Germania
In un evento da campagna elettorale il Presidente francese vuole introdurre una tassa sulle transazioni finanziarie se necessario solo nella zona euro e perfino solo in Francia anche se il più grande centro finanziario europeo e Londra
Vuole che l'Unione europea crei crescita attraverso iniziative pubbliche anche se la crisi è fondamentalmente dovute ai debiti pubblici eccessivi
La cancelliera sorrideva mentre gli stava accanto ma sottolineava che i Governi dovrebbero
Consolidare le loro finanze pubbliche non spendere Merkel ovviamente ha parlato con moderazione perché la priorità è mostrare un fronte unito
Per divelte i due hanno personalità molto diverso in passato non si chiamavano
Ma hanno formato un asse europeo credibile nella crisi esagerato descrivervi come il mercoledì ma i due più grandi Paesi stanno lavorando in modo affidabile così la pensa tra l'altro divelte più esplicita
Sulla Tobin tax la Süddeutsche Zeitung ora è chiaro che Sarkozy ha lanciato la sua campagna elettorale il Presidente francese vuole introdurre una tassa sulle transazioni finanziarie nel suo Paese
Anche se la Germania ed altri Paesi europei non lo seguiranno Merkel ha fatto una piccola concessione al Presidente
Fondamentalmente però la cancelliera ripetuto ciò che ha sempre detto sarebbe meglio se tutti i ventisette Paesi dell'Unione europea preso incluso il Regno Unito applicassero questa tassa
Se necessario potrebbe anche accettare la sua introduzione solo nella zona euro ma c'è un problema che non tutto il suo Governo è favorevole
Per la Sueddeutsche c'è stato un tentativo
Di sottolineare il suo no all'iniziativa di Sarkozy nel modo più educato possibile
L'avventuriero dell'Eliseo dice di essere pronto ad andare da solo sulla Tobin tax se gli altri non lo seguiranno questo è il più chiare il segnale che il Presidente
Perseguitato dai pessimi sondaggi a quattro mesi dalle elezioni è pronto ad abbandonare la politica seria così tra l'altro la subito a vincere sai tu nel frattempo
In Europa c'è un'altra crisi di cui si parla molto meno non ne abbiamo dato un po'conto anche perché i radicali posero il problema molto tempo fa circa un anno fa e l'Ungheria la nuova Costituzione il Washington post ieri
Vi ha dedicato un editoriale la corsa dell'Ungheria verso l'autocrazia mentre l'Unione europea si concentra sui problemi di debito di Grecia Italia
Una sfida potenzialmente molto grave molto più grave si sta sviluppando in un Paese l'Europa centrale e l'Ungheria un tempo parte del blocco sovietico euro membro della NATO dell'Unione europea
L'Ungheria e ancora usa la sua moneta nazionale il Fiorino è sull'orlo dell'insolvenza le sue obbligazioni a dieci anni hanno raggiunto tassi vicini al dieci per cento ben oltre i livelli sostenibili
Ma non è questo il punto l'Ungheria anche un altro problema più grave scrive il Washington post il suo Governo nazionalista di destra
Alloggiato un attacco al sistema democratico del Paese usando la maggioranza dei due terzi di cui beneficia in Parlamento
Ha provato una nuova Costituzione una serie di legge fondamentali che danno il partito di governo enormi poteri sulla magistratura sui media sulle chiese sulla
Banca centrale con
La nuova Carta costituzionale nuove leggi fondamentali che sono entrati in vigore il primo gennaio al Governo di Viktor Orban assomiglia più ai regimi autocratici di Russia e Bielorussia
Che alle democrazie che compongono l'Unione europea
Il Washington post ricorda e diversi provvedimenti che sono stati assunti per esempi limiti alle religioni riconosciute la chiusura di una radio d'opposizione la
Riscrittura della legge elettorale a favore del fides di Viktor Orban Orban a ignorato le critiche venute dai Governi europei occidentali inclusa l'Amministrazione Obama per contro a fine dicembre approvato altre leggi tra cui una che mina l'indipendenza della Banca centrale questo
Può dare margine di manovra la Commissione europea perché i trattati richiedono
L'indipendenza della Banca centrale nazionale
Con il Governo ungherese che ha disperatamente bisogno di aiuti Bruxelles e il Fondo monetario internazionale devono dire chiaramente che non daranno un centesimo se queste leggi non saranno cambiate
Ma l'Unione europea che affronta il caso Ungheria questa settimana non deve limitarsi alla sfera finanziaria per rispondere alla concentrazione di potere nelle mani di Orban
Le nuove leggi sulla magistratura la religione le sulle religioni sui media sono incompatibili con i diritti fondamentali check and balance democratici
Per l'Unione europea tollerare questi le queste leggi in uno Stato membro significherebbe violare uno degli elementi essenziali della sua comunità così tra l'altro il
Washington post che dunque
Invoca come dire il ricorso al famoso articolo sette del Trattato di Lisbona
Quello che
Fa scattare dopo fa scattare delle sanzioni per chi viola
Di principi democratici dello stato di diritto dentro l'unione
Europea torneremo naturalmente
Su questo e più in generale poi sulla crisi della
Zone euro intanto gli Stati Uniti le primarie repubblicane ieri c'è stato il voto nel New Hampshire
Mita Ronnie era super
Favorito in attesa della conferma dei risultati una segnalazione un commento analisi pubblicato dal Wall Street Journal di devi librerie Douglas River rossa
Gli indipendenti voteranno per i repubblicani nel due mila dodici e l'interrogativo
I dati dei sondaggi mostrano che sarebbe un errore ritenere che la disaffezione per il Presidente Obama si trasformerà automaticamente in voti per il candidato repubblicano
Cosa dicono questi due analisti oggi ci sono più americani che si definiscono indipendenti di quelli che si dicono democratici e repubblicani il livello uscirne non è
Non è diverso circa il quaranta per cento dei suoi elettori non sono registrati per alcuno dei principali partiti a livello nazionale degli indipendenti sono cresciuti dal trentadue quaranta dal trentacinque al quarantadue per cento negli ultimi tre anni
E queste percento sufficientemente grande per cambiare i risultati di qualsiasi elezione ma non necessariamente una buona notizia per il coppelle corretto Oltrarno il Partito Repubblicano nel due mila otto Barack Obama aveva conquistato gli indipendenti con un margine di otto punti nelle elezioni di mid term del due mila e dieci i repubblicani gli avevano
Conquistati con un margine di diciannove punti di conseguenza alcuni repubblicani sono tentati dal credere che la disaffezione degli impegni degli indipendenti per Obama porterà inesorabilmente una vittoria presidenziale repubblicana quest'anno
In realtà non è così secondi due analisti innanzitutto perché nel due mila dieci nel pubblicare i beneficiari hanno Rono di un'astensione massiccia dei democratici nelle elezioni di mid term
Secondo perché I democratici per vincere nel due mila dodici basterà spaccare il voto indipendente i repubblicani insomma hanno bisogno di una chiara maggioranza
E il problema sono i disaccordi politici significativi che ci sono tra indipendenti e la base repubblicana i disaccordi sono molti vengono analizzati con i dati
Dei sondaggi da Devid Brady a Douglas
Riverso in particolare i diritti civili basti pensare al diritto all'aborto pure le tasse tre principali pretendenti alla nomination microfoni e quello che fa meglio tra gli indipendenti a livello nazionale normalmente nei sondaggi rolling si divide il voto indipendente a metà con Obama
Per fare un paragone io di Ingrid cioè indietro di tredici punti rispetto all'attuale presidente nel voto degli indipendenti per vincere Ronnie però dovrà fare meglio che spaccare a metà al punto indipendente qual è il punto
Che toccare le corde degli elettori repubblicani nelle primarie può essere necessario per conquistare la nomination presidenziale lo stanno facendo un po'tutti per tenenti Ronnie compreso che un tempo era un moderato e ora si presenta
Un po'più estremista ma sono gli indipendenti che detengono la chiave della Casa Bianca
Alle presidenziali di novembre e degli che mi terroni o qualunque altro candidato repubblicano dovrà andare a pescare così tra l'altro sul
Wall street journal vedremo dopo dei prossimi giorni commenti
Ai risultati dell'Unione scevre per chiudere un accenno all'Iran se prendetele mondo oggi c'è un dell'analisi Sutera Anna che mette al sicuro l'arricchimento dell'uranio con l'apertura del sito di Four do al riparo dalle bombe accrescendo così le ulteriormente le tensioni
Il sito è vicino la città santa di Qom e contrariamente mattanza inserito
In una montagna quindi difficile da distruggere con dei bombardamenti aerei l'Agenzia internazionale per l'energia atomica confermato che vi viene arricchito uranio al venti per cento un livello che si avvicina a quello necessario per la bomba
Questa evoluzione avviene nel momento in cui entreranno e minaccia anche di bloccare lo stretto di ormoni se ha condannato a morte per spionaggio un cittadino iraniano americano ricorda
Le monde che ci informa anche che il ventisette cioè l'Unione Europea prepara il suo embargo contro il petrolio ogni anno salvo il fatto che si evoca gialli necessita di un rinvio di diversi mesi
Prima dell'entrata in vigore dell'embargo petrolifero europeo
Resa più fragile dalla crisi economica e finanziaria l'Unione europea non può permettersi di destabilizzare il mercato petrolifero mondiale
E di affrontare un importante rialzo dei prezzi del petrolio inoltre occorre rassicurare Italia Spagna e Grecia e più importanti importatori europei di petroliere Agnano scrive
Tra l'altro del mondo sull'Iran mediante Nieri
Pubblica condito reale tempo di sangue freddo il quotidiano britannico diario laburista si schiera in sostanza
Contro
L'embargo petrolifero perché
Europa e Stati Uniti farebbero bene a declinare l'invito degli Ayatollah farsi agenti della rielezione dei
Falchi più duri Marzoli rana di fronte le lezioni più cruciali della storia del regime scrive il Guardian affronta queste elezioni in un'atmosfera che è diventata militarizzata
E più le lezioni diventano militarizzata e più ne beneficeranno i falchi attorno al leader supremo
Ayatollah a lì Khamenei meglio dunque evitare l'embargo petrolifero mantenere sangue freddo non rispondere al provocazioni che arrivano dall'Ayatollah e dai guardiani
Della rivoluzione che vogliono provocare una risposta occidentale l'ultima segnalazione riguarda invece la Siria il New York Times la violenza continua insieme alla lega araba sta tradendo il popolo siriano con la sua
Missione che non riesce a da a ottenere risultati anzi sembra quasi coprire
I massacri del macellaio di Damasco così viene chiamato Bashar Assad ci fermiamo David Carretta una buona giornata l'ascolto di Radio Radicale
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