L'intervista è stata registrata lunedì 27 settembre 1982 alle 00:00.
Nel corso dell'intervista sono stati discussi i seguenti temi: Est, Esteri, Europa, Geopolitica, Periodici.
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Radio radicale
Ci occupiamo ora di una nuova rivista rivista trimestrale dal titolo confronto con lesta
E per parlarne e per presentarla l'abbiamo in studio Antonio stando direttore della rivista non che il presidente del Comitato per la difesa dei diritti umani nei Paesi dell'Est né Antonio è stato anche uno dei compagni che c'era aiutato nella azione nel nei paesi dell'est europeo questa primavera
Ecco il titolo abbastanza
Chiaro quindi si capisce killer i temi trattati su questa rivista trimestrale o chiederei Antonio di farci pompano Rameau Händel gli articoli trattati in un in questo numero quelli che nei numeri che seguiranno poi le motivazioni del hanno spinto lui gli altri compagni che lavorano nella rivista
Motivazione hanno spinti a a fare questa rivista quali sono loro o i loro obiettivi e loro prospettive
Bene io partirei dalla seconda parte della tua domanda confronto con Lester nata appunto su iniziativa di un gruppo di compagni di amici sia radicali che di altre tendenze politiche più o meno a Fini
è nata con l'idea di occuparci del problema delle libertà questo problema che noi spesso trattiamo da un punto di vista soltanto o inerente ai Paesi occidentali ma che pensiamo si debba estendere anche ad una panoramica su quello che avviene all'Est europeo
L'Europa dell'Est profondamente legata quello accidentale per la sua storia per la sua cultura per molte cose almeno quanto è divisa per quanto riguarda la politica quindi il sistema politico e di potere
Allora a confronto con l'Est inteso appunto occuparsi essenzialmente del problema dei diritti umani nell'Est europeo secondariamente dei rapporti fra le nazioni dell'Europa occidentale e quella dell'Europa orientale
Quindi possiamo vedere già in questo numero
Io ho scritto una breve storia di quello che è accaduto in Europa dalla fine della seconda guerra mondiale fino ai giorni nostri con riferimento particolare alle varie crisi che hanno tormentato i rapporti fra l'Est ed Ovest negli ultimi trent'anni
Poi abbiamo altri articoli di un certo interesse ve ne segnalo uno in particolare su una processo che ho chiamato morale
Si è verificata un'Unione Sovietica pochi mesi orsono
Nel quale una riunione del Consiglio scientifico della facoltà di Geologia dell'Università di Stato di Mosca
Ha praticamente condannato a un docente universitario russo ebreo reazione dei titoli accademici per il solo fatto di avere chiesto di emigrare in Israele
Con questo dire che articolo per forse più mia colpito e proprio o vedere in queste pagine in queste queste tre paginette
Il a capire proprio un modo di di di di di vivere di far vivere interessante dal nostro punto di vista programmato poi da chi da chi appunto ha subito questa a privazione di un di un diritto
Certo poi dobbiamo anche notare questo è una resoconto stenografico quindi qui è scritto fedelmente tutto quello che è stato pronunciato in quell'aula dove si giudicava praticamente della vita di un uomo
E questo fra l'altro documento che è stato anche piuttosto complicato riuscire ad ottenere naturalmente non oso chiederti fare dicevo un certa anche questo fa parte della dell'attività dei che voglia fondare gestire una rivista che si occupi di questi temi
Perché ecco anche il problema dell'informazione logicamente è un problema importantissimo per quanto riguarda le relazioni fra Est ed Ovest e essenzialmente la vita nell'est europea proprio il problema del passaggio delle informazioni
Al di qua e al di là della cosiddetta cortina di ferro da dire
Fra l'Est e l'Ovest
Trattato in particolare in una documento importantissimo e sui quali abbiamo incentrato tutta la nostra azione politica buona parte hanno stazione culturale su questo tema dire l'atto finale della Conferenza sulla sicurezza e la cooperazione in Europa
Che è stato firmato del sin che il primo agosto del settantacinque questo documento come dicevo importantissimo firmato da moltissimi stati danni trentuno Stati europei con la sola senza di Cipro e di Andorra ed inoltre da Cipro dalla Turchia dal Canada e dagli Stati Uniti
E pratica documento che non è mai stato rispettato interamente
Purtroppo se ne è parlato molto anche in termini estremamente positivi tanto Loves quanto all'estate ma mentre almeno da parte delle nazioni occidentali difficile segnalare delle delle non applicazioni vera e propria di questi accordi
Da parte degli stati dell'Europa orientale noi possiamo riscontrare una serie innumerevole di violazioni degli accordi di Helsinki e soprattutto dello spirito che li ha determinati quindi noi abbiamo pensato di pubblicare a partire dal primo numero di confronto con l'estate
Quello che uscito recentemente il testo degli accordi di Eltsin che è un documento che per quanto sia di estrema importanza quasi sconosciuto dal dal grande pubblico anche da molti addetti ai lavori anche da molti politici di professione noi abbiamo iniziato a pubblicare la prima parte nel primo numero che è relativa alle questioni sulla sicurezza in Europa comprende fra l'altro la dichiarazione sui principi che reggono avremo dire che dovrebbero leggere le relazioni fra gli Stati partecipanti sono i famosi dieci principi di sinché che noi auspichiamo vengono davvero applicate al più presto e comprende anche un documento sulle misure miranti a rafforzare la fiducia e taluni altri aspetti della sicurezza e del disarmo
Ecco questa è la prima parte dell'Atto finale di Helsinki
La seconda parte sarà relativa alla cooperazione nei campi dell'economia della scienza della tecnica e dell'ambiente e la pubblicheremo nel prossimo numero vale a dire quello che uscirà me fra pochi giorni per la metà di ottobre
Saggi continuando a sfogliare il il giornale troviamo a pagina tre una interessante articolo di Carlo Ripa di Meana che parlamentare europeo nella nel Partito Socialista peraltro però o con le posizioni di Bettino Craxi dobbiamo dire non si riconosce molto spesso Carlo Ripa di Meana nell'ultimo anno a viaggiato parecchio ricordiamo ancora delle corrispondenze importanti fatte in a in Afghanistan
E si Carlo Ripa di Meana si occupa in questo articolo dei rapporti tra Unione Sovietica e e la Cina cioè come dicevi prima che Carlo Ripa di Meana sarà un collaboratore fisso per la vostra lista credo che sia una ne inizia un'importante perché appunto Ripa di Meana si occupa di questi problemi da parecchio tempo ed è un autorevole persona in questo campo ecco magari se voi
DC di qualcosa di più su questa collaborazione sull'articolo stesso
Certo vorrei ricordare anche che Carlo Ripa di Meana che entrerà probabilmente a far parte del comitato di redazione della nostra rivista e che quindi sarà nostro compagno per tutta la nostra attività in questo senso
Fra l'altro particolarmente qualificato in questo campo ed ha diretto la famosa Biennale del dissenso a Venezia alcuni anni orsono una Biennale che fece molto scalpore fece molto parlare di sé
In questo articolo pubblicato nel primo numero di confronto con Lester che intitolata una svolta nei rapporti sovietico cinesi
Carlo Ripa di Meana anticipato da una un qualcosa che sta avvenendo in questi giorni fra Unione Sovietica e Cina di oggi la notizia di un nuovo sbilanciamento da parte di Brescia fa nei confronti di Pechino
Con un discorso nel quale premessa ha ulteriormente cercato come già pochi mesi or sono di riallacciare il dialogo fra Mosca e Pechino e di riavvicinare queste due grandi potenze
Del socialismo reale socialismo reale sempre tra virgolette ma così amano chiamarlo
In questo articolo Ripa di Meana appunto anticipato questa svolta che sta per esserci fra queste due grandi nazioni dell'est
E crediamo che sia punto significativo notare come già alcuni mesi prima dalle colonne di confronto con l'arte sia stato possibile riuscire a identificare questa questa possibilità di svolta nei rapporti tra questi due nazioni di qualcosa di molto importante non soltanto per i problemi specifici dell'Est europeo e degli Stati comunisti generale nero per i problemi principali del mondo ne sappiamo quanto siano importanti le relazioni non soltanto fra Unione Sovietica il cinema tra Stati Uniti e Cina ricordiamo la cosa diplomazia del ping pong da settantuno quando Nixon venne invitato in Cina dopo che c'erano stati scambi di squadre arrivi imponga nel mille in cane cinesi
Foto che sta cercando di attuare qualche cosa di simile punto fra l'Unione Sovietica e la Cina dopo che per molti anni la Cina era stata la più agguerrita nemica a parole a volte non soltanto a parole dell'Unione Sovietica
Abbiamo ancora avanti
Arriviamo al pagina undici Francesco Rutelli vicesegretario del partito o radicale
L'intervento sulla sulla lotta amicale eterne combattere lo sterminio per fame e il titolo di questo articolo miseria fame e malnutrizione l'ESP instabilità dei Paesi comunisti e gli errori dell'Occidente o Francesco Rutelli in questo articolo affronta il il problema di come questi problemi sono affrontati dai Paesi comunisti
Certo anche questa mi sembra una collaborazione molto significativa
Come vengono affrontati i problemi della miseria del sottosviluppo dei pesi di socialismo reale essenzialmente lo strategia sempre stata questa loro cercano di aiutare come finanziamenti ma soprattutto con l'invio di consiglieri militari dobbiamo dire
Essenzialmente anzi soltanto quelle estati
I cui regimi siano in qualche modo funzionale rispetto al governo sovietico che Nieri sovietica e quindi anche gli stati satellite in Unione Sovietica segue do non bene dal finanziere un programma aiuto alimentare o di aiuto allo sviluppo o qualsiasi genere di programma di aiuti a Paesi sottosviluppati che non gravi che non è loro la vita politica
Ora come sottolineato nell'articolo Francesco Rutelli dobbiamo stare attenti in Occidente non seguire la stessa strada cosa che sembra peraltro che stia avvenendo almeno da qualche anno a questa parte ma quello che è essenziale appunto far notare che comunque questa è la strada che viene seguita da Unione Sovietica ce aiutare soltanto quei Paesi che siano più o meno organici per quanto riguarda la loro politica estera
E le alleanze militari al governo sovietico
Mi ancora avanti tra un articolo di Stefano Anderson compagno ora di che anno è che è stato a Praga
Nell'azione nei Paesi dell'est della primavera scorsa di questo ce ne siamo occupati
A Radio Radicale parecchia non è il caso di ritornarci sul titolo e manifestare all'Est per la sopravvivenza
E arriviamo ora alla comprova che anche la radio radicale abbiamo seguito anche se è un po'più o frammentaria mente è il che il caso qui sul confronto con Lester denominato lo strano caso di quarantasette non profughi tre paginette su questa odissea che dura da tre anni come titola l'articolo di ENI Serenella Antinori ecco su questo chiederei un po'un un sunto di quello che dicono è stato appunto il la il grosso problema di queste persone
Ecco giustamente il titolo generale di questi tre articoli che parlano di loro
Lo strano caso di quarantasette non profughi dove non profughi fra virgolette perché si tratta di quarantasette persone di religione ebraica che nel settantanove lascerà Unione Sovietica ora lasciare l'Unione Sovietica è un desiderio comunissimo in molte persone particolarmente in regioni Branca
Che subiscono in quel Paese deve discriminazioni a volte anche violente
Riuscire a lasciare l'Unione Sovietica e qualche cosa di molto più raro vediamo fra l'altro abbiamo pubblicato anche in questo numero di confronto con l'Est una tabella dell'immigrazione ebraica dall'Unione Sovietica negli ultimi quattro anni vediamo che è sempre più difficile ottenere il visto emigrare da Unione Sovietica per lasciare quello stato
Ancora meno sono però le persone che dopo essere emigrate dal mio sovietica dopo essere riusciti ad ottenere il permesso di uscire da quello stato riescono ad avere la sistemazione in Occidente
Ecco le quarantasette persone quarantasette non profughi di cui parliamo in questo numero di confronto con le esse sono appunto degli ebrei che hanno lasciato Unione Sovietica ma che ancora non hanno nessuna cittadinanza in alcuno Stato né dell'est N dell'Ovest
Ma ce ne siamo occupati nei mesi scorsi ormai sono otto mesi che ci occupiamo di queste persone
Però perché essi si rivolsero al partito radicale e dal Comitato per la difesa dei diritti umani nei pesi all'Est per riuscire ad avere un aiuto attualmente vivono nel Lazio fra Ostia e Ladispoli
Non hanno nella maggior parte dei casi dei passaporti ma soltanto dei permessi di soggiorno provvisori che vanno rinnovati di tre mesi in tre mesi non hanno assistenza sanitaria
Non avevano fino a pochi mesi orsono nemmeno una scuola per i loro figli
Ecco qualche cosa siamo riusciti ad ottenere abbiamo fatto manifestazioni hanno fatto uno sciopero della fame di venticinque giorni che come comitato e con il partito radicale siamo riusciti a sostenere a diffondere presso l'opinione pubblica sulla stampa
E ora siamo riusciti per lo meno a ottenere che la maggior parte dei bambini del gruppo riesco ad andare a scuola naturalmente questo è molto poco
E ci sarà ancora molto da fare perché possono avere un un documento una nazionalità una identità un permesso di lavoro
La situazione però adesso colei cioè in che situazione si trovano in una situazione stagnante o qualche cosa
Si sta muovendo qualche cosa sembra gli stia muovendo intanto ne abbiamo fatto fra l'altro una un appello che è stato firmato a Roma da migliaia di cittadini e che ha intenzione di consegnare al più presto alla Presidenza della Repubblica
In questo appello il cui testo è anche pubblicato su questo numero di confronto con l'Est
Noi chiediamo la Presidenza della Repubblica ti prendere conoscenza né anzitutto di questo caso
Di riceveremo una nostra delegazione una delegazione di questi non profughi
Discutere della loro vicenda
E soprattutto di di agire di agire sugli organi di governo che sono preposti al a tutta la questione degli stranieri in Italia dei permessi di lavoro le permessi di residenza del avvio delle pratiche per la cittadinanza
Affinché questo calo possa risolversi al più presto perché non possiamo pensare che persone
Che escono da un paese totalitario vivere in Occidente nel mondo libero con delle garanzie di libertà siano per costrette a vivere per anni
In condizioni del tutto inaccettabili da un essere umano senza praticamente alcun diritto umano
Arriviamo all'ultima delle sedici pagine che compongono questo primo numero rivista ricordo trimestrale confronto con le sta
In ultima pagina vi è una l'intervento di Carlo Rosselli i miei conti con marxismo ecco come qui perché questa scelta sono elencati dei punti elencati da da Carlo Rosselli suo comunque cosa dovrebbe essere il socialismo
Ecco innanzitutto vorrei fare una breve premessa noi aveva intenzione di pubblicare sempre
Una pagina di un
Un pensatore politico uno lo studioso
Dei problemi sociali
Comunque una persona che si è distinta per la sua attività nel campo della politica e della Sociologia e in generale del pensiero inerente alla libertà al progresso
In questo primo numero noi abbiamo
Ritenuto di pubblicare una pagina praticamente importante direi quasi sconosciuta di Carlo Rosselli Carlo Rosselli che è stato un antifascista piuttosto importante insieme al fratello Nello
Fondo clandestinamente sotto il fascismo il il foglio non mollare
E era aderenti al Partito socialista unitario e poi in fondo anche la rivista il Quarto Stato insieme a Pietro Nenni
In seguito favorì l'evasione di Filippo Turati che era stato confinato venne confinato a sua volta militari e proprio Lipari al confino riuscì a scrivere un libro particolarmente significativo il titolo del socialismo liberale
Era praticamente una una critica notevole
Quasi una revisione teorica vera e propria del marxismo come era inteso prima di allora e come ancora inteso nei paesi di cosiddetto socialismo reale
è proprio da questo libro una Socialismo liberale che abbiamo tratto questa pagina che per la verità Rosselli non aveva pubblicato nella prima edizione del libro è stata in seguito pubblicata da Einaudi ricavando la da una da un manoscritto passato quasi inosservato precedentemente ecco che cosa dice Carlo Rosselli in in queste pagine
Che ha intitolato I miei conti col marxismo
Dice praticamente quello che secondo lui socialismo dovrebbe essere e soprattutto quello che non dovrebbe essere ecco io vorrei quasi leggere questi questi tredici punti
Perché mi appaiono particolarmente significativi proprio inquadrandoli nell'ottica di un confronto fra l'Est e l'Ovest anche inteso fra democrazia
Totalitarismo in questo caso
Carlo Rosselli dice di aver capito
Che il socialismo e in primo luogo rivoluzione morale e in secondo luogo trasformazione materiale
Che come tale Seattle sin da oggi nelle coscienze dei migliori senza bisogno di aspettare il sole dell'avvenire
Che tra socialismo al marxismo non del parente era necessaria che anzi ai giorni nostri la filosofia marxista minaccia di compromettere la marcia socialista
Che socialismo senza democrazia è come volere la botte piena uomini non servi coscienza e non numeri produttori non prodotti e la moglie ubriaca dittatura
Che il socialismo in quanto alfiere dinamico della classe più numerosa misera oppressa è l'erede del liberalismo che la libertà presupposto da la vita morale così del singolo come delle collettività e il più efficace mezzo l'ultimo fine del socialismo
Che la socializzazione è un mezzo sia pure importantissimo che lo spauracchio della rivoluzione sociale violenta spaventa ormai solo i passerotti e gli esercenti e minato qual Molino reazionario
Che il socialismo non si decreta dall'alto ma si costruisce tutti i giorni dal basso nelle coscienze nei sindacati e nella cultura che ha bisogno di idee poche e chiare di gente nuova di amore problemi concreti
Che il nuovo movimento socialista italiano non dovrà esser frutto del PC cattura di partiti e partitelle ormai sepolti l'organismo nuovo dei piedi al capo sintesi federativa di tutte le forze che si battono per la causa della libertà e del lavoro
Che è assurdo imporre così gigantesco motori masse un'unica filosofia un unico schema una sola divisa intellettuale
Ecco questo quanto Rosselli scrisse
In questo suo manoscritto intitolato I miei conti con maschilismo e che
A mio avviso configura proprio quello che il socialismo dovrebbe essere in un'ottica di di libertà mi sembra quasi vedere manifesto dicono che poi stato che intende essere il movimento e il Partito radicale non a caso Rosselli parla di una sintesi federativa
Del nuovo partito che lo chiama socialista che dovrebbe nascere
Che ricordiamo ancora e Carlo Rosselli fondo fra l'altro il movimento Giustizia e Libertà giustizia libertà possiamo dire che è fra fra gli antenati fra noi menti padre il movimento radicale dei nostri giorni
Ma ne abbiamo fatto un vado da un rapido sguardo a questo primo numero della a nuova rivista trimestrale a confronto con le sta e direi che possiamo
Chiudere
Ricordando che il specialista in vendita a mille lire chiedere Antonioni chiude un po'sulla
Innanzitutto sul modo o per abbonarsi a questa rivista e poi dopo dove si può trovare
Se vuole anche dare indicazioni per chi volesse voi aiutarvi a venderlo e quindi diffonderlo puoi farlo tranquillamente
Certo naturalmente questo è il il problema principale per certi aspetti di che intenda mandare avanti una rivista come questa naturalmente
Confronto con lesse chiede uno sforzo notevole sia organizzativo di impegno da parte delle persone della relazione
E sia finanziario
Per quanto riguarda il problema finanziario
Noi abbiamo lanciato una campagna di abbonamenti l'abbonamento costano cifre direi non rilevante se mi è consentito infatti noi abbiamo chiesto un abbonamento ordinario sei nove di confronto con lesse la cifra di cinque mila lire
Cinque mila lire che possono essere versate sul conto corrente postale
Numero quattro quattro otto sette uno zero zero due ecco lo ripetiamo quattro quattro otto sette uno zero zero due intestato a confronto con l'esterno via di Torre Argentina diciotto zero zero uno otto sei Roma
Questo perché perché naturalmente una rivista di questo tipo vive sugli abbonamenti l'abbonamento è la la prima forma il primo modo per distribuire la nostra rivista
Il il versamento su conto corrente postale ci consente non soltanto di mandare avanti la pubblicazione cosa che credo ormai avverrà comunque perché mi sembra che siamo riusciti ad organizzarla piuttosto bene ma sopra Toti cercare di potenziarla ma crediamo che ci sia molto spazio per una rivista come questa nell'editoria italiana e nel mondo della politica italiana ne abbiamo notato che non esiste nulla di simile
In Italia
Mentre per esempio in Francia esistere alternative in una rivista molto qualificata dibattere i problemi dei diritti umani all'essere rapporti fra Est ed Ovest noi siamo quasi in una solitudine e non dire nemmeno in uno splendido isolamento come si diceva una volta quindi per colmare questo vuoto per per uscire da questa solitudine a far sì che confronto con lei sposta vera una diffusione maggiore è indispensabile
Come dicevo ricevere in maggior numero possibile di abbonamenti ma intanto abbiamo la nostra rivista anche ai fallimentare a giornalisti
E la lista si può trovare anche in alcune librerie per il momento la si trova da rinascita qui a Roma e stiamo distribuendo ora anche in altre librerie del centro storico di Nantes tre zone ora tutti gli ascoltatori che siano interessati
A dare una mano a confronto con l'Est perché possa essere più diffuso quindi avere maggiore spazio attraverso una distribuzione in altre liberi e in Italia
O attraverso la possibilità di vendere più copie mi riferisco soprattutto ad associazioni politiche radicali nell'aria di cane possono scriverci iscriverci a confronto con Lester via di Torre Argentina diciotto zero zero uno otto sei Roma
Specificando questa loro disponibilità questa loro intenzione di collaborare diffusione della rivista così come coloro che ritengono di di essere in grado di dare una collaborazione
Anche dal punto di vista degli articoli degli scritti di in materiale di interesse del confronto con l'Est che sia quindi possibile pubblicare possono farlo scrivendo c'era rivista
Benissimo Antonio credo che possiamo o chiudere auguro al giornale vita lunga e ci risentiremo all'uscita del secondo numero che ringrazio il
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