Assemblea annuale di Confesercenti
Il turismo italiano in altre zone in cui purtroppo questo non è avvenuto
Ecco
Questo però
Stasi testimoniare
L'importanza del turismo sono stato l'altra settimana
In Messico c'è stata la riunione dei ministri del turismo del G venti
Tutti i Paesi del mondo anche quelli che nei confronti del turismo e non più distratti tipo di Stati Uniti d'America oggi
Danno al turismo una dei un fatto un
Rilievo di primo piano e vedono nel turismo alla leva per la ripresa economica
Questo severo per tutti i Paesi questo deve essere soprattutto ovvero per il nostro Paese
Ecco noi purtroppo in questi anni non siamo stati capaci di fare una politica del turismo che ci abbia conservato le nostre quote di mercato
Un esempio per tutti nel novantacinque non eravamo il primo Paese in Europa come incassi turistici avevamo cinque miliardi in più della città
Nel due mila undici siamo diventati terzi e abbiamo quattordici miliardi in meno della Spagna
Ecco io non credo che
Son dati che ci devono far riflettere
Dobbiamo avere una politica del turismo per l'intero Paese
Non è mai stato fatto un piano turismo la il turismo e sempre stampa considerata la cenerentola dell'economia
No abbiamo investito pochissimo e soprattutto non abbiamo investito nel turismo nel sud Italia
Si è imperante pensato di risolvere il problema del tutore del sud dell'Italia investendo nell'industria
Purtroppo i risultati sono davanti agli occhi di tutti se avessimo investito un deciso
Di quei soldi che abbiamo investiti in questi anni le nel sud d'Italia e nel turismo probabilmente la situazione sotto sarebbe completamente diverso
Abbiamo in Europa dei degli esempi che testimoniano quanto esposto dicendo la Spagna pagando la Spagna del sud è cambiata
Enormemente solo grazie al turismo
Noi come Ministero adesso stiamo preparando il piano turistico nazionale lo
Presenteremo a fine anno
E speriamo avvertiamo cercando
Concreto contrastanti cioè sul di coinvolgere tutte le Regioni e tutti gli operatori
Perché
Questo piano non deve essere calato dall'alto ma deve venire
Coinvolgere tutte le persone che si occupa del turismo perché dobbiamo capire
Quali sono le esigenze e come risolvere i problemi che noi abbiamo
Che non sono semplici
Noi purtroppo in questi anni
Ognuno è andato un po'per la sua strada le Regioni hanno fatto
Promozioni turistiche per conto loro che era una cosa che aveva un senso quando il nostro turismo veniva prevalentemente dall'Europa
Fare pubblicità alla Ragioneria o la Regione i biglietti aveva senso perché il tedesco conosceva lacci per Regione a raggiungibile ma oggi che il turismo va
I flussi turistici soprattutto i flussi turistici del futuro verranno date zone in cui
A malapena con lo scontro Alitalia
Noi bisogna che cominciamo a promuovere il marchio Italia cosa che attualmente non succede raramente anzi non alcune zone del mondo
Tipo la Cina bisogna promuovere
I marchi Europa
Perché l'alternativa del turismo del turista cinese non è
L'Italia o la Francia ma è l'Europa l'America l'Australia
Cioè noi bisogna
Che capire che nel futuro il l'offerta turistica cambiare completamente
E noi dobbiamo essere
Capace di essere interpreti di questa nuova della vita e
Riuscire a aver euro strutture
Ma soprattutto anche personale in grado di gestire queste nuove forme di turismo quindi bisognerà investire oltre che in promozione informazione e probabilmente anche rivedere come son fatte le nostre strutture d'accoglienza è un proprio è un progetto complesso
Che credo che non si fa in un anno ci faranno dieci anni di arco di tempo ma se noi non non lo facciamo non riusciremo accogliere che la grande opportunità del turismo
Voi sapete tutti che negli ultimi anni il turismo nel mondo è quasi raddoppiato e nei prossimi anni dieci anni raddoppierà
Che vuol dire questo che per sia per l'occupazione si è per il e non è detto nazionale può essere un incremento enorme
Stanno il saper cogliere l'occasione equità son qui e io non sono certo che i vostri associati saranno al nostro fianco per cercare di trovare le strade Perrucci per raggiungere questo risultato grazie
Signore e signori laterale al Presidente Marco Venturini
Intanto grazie al Ministro del turismo
Spero che possiamo lavorare insieme per rilanciare il turismo italiano perché ci vogliono sicuramente tutta una serie di impegni per riuscire ad attrarre turisti
Perché non ci scordiamo che il nostro Paese un Paese turistico ma c'ha tanti concorrenti
Che sono in grado in qualche modo di attrarre il turismo e dei turisti internazionale incluso i cinesi
Incomincio comunque la mia relazione autorità signore e signori
Quest'anno voglio dedicare lamiere relazione il mio primo pensiero l'attenzione nostra e la solidarietà di tutti alle miglia e dalle altre zone
All'Emilia e alle altre zone coinvolte e in particolare I cittadini alle imprese che sono state colpite dal piatto Stroke fico terremoto che ha portato tanta paura tantissimi danni e purtroppo anche lutti
Conosciamo la forza e la volontà di reagire dei nostri amici emiliani
Ma non li lasceremo soli
Non ho dubbi che sulla necessità non ho dubbi sulla necessità
Di un impegno di tutti per ripristinare al più presto condizioni di vita normali
E per rimettere in moto quel sistema economico di successo che ha dato benessere prospettive positive alla Regione e ha sostenuto la intera crescita del nostro Paese
Così come non è dubbi sulla necessità di un maggiore e più rapida impegno delle nostre istituzioni a tutti i livelli per favorire la ripresa civile ed economica dell'Emilia e delle altre zone colpite
Da parte nostra ci siamo attivati come Rete imprese Italia abbiamo chiesto al Governo di sospendere ogni forma di prelievo per le imprese coinvolte nel sisma
Di sostenere il rilancio economico delle imprese e dei territori interessati per garantire anche la tenuta dell'occupazione
Per dare forza a questa nostra azione dobbiamo coordinarci con le altre confederazioni delle imprese
Anche perché di fronte a questi drammi dobbiamo essere uniti e solidali
Avere un unico grande Progetto finalizzato un rapido ritorno alla normalità di un'area che ha dato tanto al Paese e che continuerà a farlo nel prossimo futuro
Ha fatto bene il Governo di istituire la giornata di lutto nazionale del quattro giugno e noi abbiamo accolto l'invito ad abbassare le serrande delle nostre aziende
Positiva anche se è inevitabile la decisione di rinviare i versamenti fiscali e quelli contributivi
Anche se lo spostamento proposto insufficiente in quanto i tempi di recupero da parte delle imprese sarà lungo e difficile
Al Governo chiediamo di darci più respiro
E di tenere conto che parte di queste imprese probabilmente non ripartirà più
Valutiamo positivamente anche gli altri interventi come indennizzi misure creditizi agevolate finalizzate a favorire in RAI riavvio delle attività
Solo con misure adeguate con il ritorno della fiducia e di ripristino della normalità daremo speranza e coraggio a tutti gli imprenditori colpiti
In particolare a quelli piccoli e medi che pur tra difficoltà crescenti tra mille traversie tram infinite peripezie con sacrifici e rinunce costanti
Mettono a disposizione tutte le proprie risorse tutti i propri risparmi si indebitano si aggiornano costantemente e quotidianamente
Affrontando la crisi dell'acqua e dell'economia la burocrazia alla criminalità l'abusivismo e tanto altro ancora
Stiamo parlando di persone che non vadano alle ore dedicate al proprio lavoro e col continuano a garantire l'occupazione dei propri familiari
E dei loro dipendenti oltre a dare un diretto insostituibile apporto alla tenuta e alla crescita del nostro Paese
In questo momento in Italia ci sono quattro milioni di piccoli e medi imprenditori un milione di collaboratori sette milioni di loro dipendenti che stanno tirando la carretta di questa nostra malata economica
Dodici milioni di persone a cui dobbiamo dedicare tutta la nostra attenzione e tutti i nostri sforzi affinché l'azione propulsiva da loro svolta possa essere sostenuta e rinvigorita
Al tempo stesso però non possiamo e non vogliamo dimenticare
Tutti quegli impronte imprenditori che nel corso degli ultimi anni hanno abbassato le proprie saracinesche né quelli che dopo aver perso tutto anche la speranza sono ricorsi a gesti estremi
Ed è proprio pensando a questi ultimi che dobbiamo lavorare per prevenire
Per supposta supportare e sostenere le imprese in difficoltà aiutarle a crescere ed impedire che il loro declino sia causato da norme ingiuste
Da clausole vessatorie dalla difficoltà di accesso al credito e da uno Stato e da enti che da noi pretendono puntualità e sacrifici
E quando devono rispondere del proprio impegno
Le fanno con ritardi inammissibile
Una società che vuole crescere di uscire dal tunnel della crisi deve saper fare le scelte né ciechi né cessare e con equità e chiarezza
Deve disinnescare le tensioni e coinvolgere le parti sociali il cui contributo in questa fase difficile diventa indispensabile
Dall'assemblea del due mila del venti di luglio due mila e undici ad oggi da quella nostra Assemblea questa
è stato un continuo susseguirsi di eventi eccezionali che stanno cambiando il nostro modo di vivere di lavorare e di fare
Un baluardo di antiche certezze di aspettative che rischia di sgretolarsi
Davanti a noi c'è un futuro che non riesce ad assumere forma
Dal governo dei politici al governo dei tecnici da una prima fase di ottimismo e speranza ad una condizione di profonda preoccupazione
Un Paese il nostro che continua a soffrire e che non riesce a trovare adeguate risposte ad una crisi difficile da cui probabilmente le scelte europee hanno contribuito
Il prodotto interno lordo quest'anno dovrebbe registrare una flessione di uno virgola due per cento
Mentre la disoccupazione potrebbe salire sopra il nove per cento quella giovanile e al trentasei la tra le più alte dell'Europa
Il prezzo della benzina e gasolio in un anno è cresciuto di oltre il venti per cento un quadro economico preoccupante che ci ha fatto registrare la chiusura di ben trecentoquaranta mila imprese
Di cui oltre centotrenta mila sono commercianti che operatori turistici
Siamo preoccupati perché questa negli ultimi anni dieci anni e la seconda frenata del nostro Paese regalandoci così una crescita pari alla metà di quella europea
Si tratta di una delle performances peggiori con effetti negativi sui consumi delle famiglie
Un quadro allarmante ed un andamento dell'economia che colloca il nostro Paese fra quelli più a rischio nell'attuale congiuntura
Lo scorso anno si sono succedute ben tre manovre con l'obiettivo di inseguire il risanamento di bilancio
Le correzioni della correzione dei conti in un triennio ci costerà ottantuno miliardi di euro quasi sei punti di PIL e la pressione fiscale effettiva supererà il cinquantacinque per cento
In questi pochi mesi dall'insediamento del Governo Monti sono stati varati numerosi provvedimenti dettata dalla forte emergenza finanziaria europea ed internazionale
Nonché dall'urgenza di riportare in equilibrio i nostri malconci bilanci e dalla necessità di modernizzare il sistema aprirlo maggiormente rendono più competitivo aumentarne il potenziale di crescita
Quello che cerco e che con un prelievo fiscale molto elevato un debito che continua a rappresentare il centoventi per cento della ricchezza prodotta
Ed una dinamica del PL che Davids decenni è la più bassa di tutti i principali partners europei sarebbe necessaria una scossa di benna altre proporzioni e di diversa qualità rispetto alla solita solfa fiscale
La scelta di puntare pesantemente sull'aumento dell'IVA e la volontà attuale di stressare la pressione fiscale con l'intento di mettere al riparo il nostro Paese dalla speculazione dalla sfiducia
Rischia di produrre l'effetto opposto
Con le spallate non si governa un Paese già in affanno e non lo si tiene unito scaricando seicentottanta euro all'anno su ogni famiglia con inevitabili effetti sui consumi sulle imprese e sulla crescita economica
Le riforme infatti potrebbero essere vanificate da aspettative restrittive dire crescita dalla mazzata fiscale e dalla continua perdita di posti di lavoro
Le spallate invece andrebbero date è una spesa pubblica senza freni un vero e proprio record
Un vero e proprio record o che colloca il nostro debito pubblico al
Topo della stessa graduatoria OCSE
Una spesa che purtroppo non è frutto di una scelta finalizzata ad investire ad innovare a rendere più competitiva l'Italia così come si può facilmente desumere
Da nostri molti ritardo infrastrutturale del Mezzogiorno della ricerca scuola università e così via
L'annunciato intervento del Governo sulla spesa segna un passo in avanti rispetto a un'azione finora orientata quasi esclusivamente sul fronte fiscale
Servono risorse tante risorse da mettere in campo per lo sviluppo ma queste esigenze non si risolve solo con la revisione della spesa corrente
Occorre scavare a fondo dovunque si spreca noi non saremo mai complici dell'antipolitica
Di chi cavalca strumentalmente l'insoddisfazione diffusa ma saremmo comunque rigorosi fustigatore delle scelte sbagliate delle non scelte e del non fare
La malattia del nostro Paese grave sì anche incancrenita ma proprio questo ci deve indurre a fare ad accelerare la cura con determinazione ma anche con cautela per evitare che la medicina ammazzi il malato
La ricetta la pesca la prescritta all'Unione europea con le raccomandazioni agli Stati Stati membri che indicano cinque priorità
Politiche di bilancio rientrate alla crescita credito da riportare al livello pre-crisi
Rilancio della crescita e della competitività contrasto della crisi promovendo l'apertura di imprese modernizzazione della pubblica amministrazione
Noi sottoscriviamo la scelta di queste priorità
Ma riteniamo che in questo elenco vadano inserite con tutta l'evidenza necessaria alla partita fiscale che rappresenta ormai un'urgenza
Ineludibile e prioritaria e quella del contrasto alla criminalità che ormai è condizionato l'intero Paese
Fra IRPEF IRES e IRAP e contributi sociali sulle imprese italiane ogni anno grava un onere di oltre centosessanta miliardi
Ma al prelievo ufficiale bisogna aggiungere quello occulto come nel caso dei rimpatri dei rimborsi IVA
Il nostro Paese viva una vive una forte crisi economica e finanziaria
Alimentata anche da un corto circuito tra spesa pubblica pressione fiscale che si inseguono continuamente verso l'alto tanto da creare condizioni ormai insostenibile che necessitano di una profonda revisione
Se prendiamo ad esempio una famiglia tipo con un reddito lordo di cinquantacinque mila euro quasi quaranta mila di queste vengono assorbite da contributi tasse varie dirette e indirette nazionali regionali e locali
Le piccole e medie imprese entrano a pieno titolo in questo tritacarne e vengono travolte dagli adempimenti a dalla valanga dei prelievi contributi sociali diresse IRPEF finirà poi limo addizionali regionali comunali
All'IRPEF altre tasse tariffe locali
Che deprimono gli umori e gli utili delle imprese
La manovra due mila e undici ha colpito in particolare le piccole e medie imprese con quattro bordate
Con la nuova IMU che raddoppia rispetto all'ICI sugli immobili d'impresa con il progressivo aumento dei contributi sociali a carico di commercianti era artigiani
Con l'aumento dell'IVA che accentua la caduta dei consumi con l'introduzione della tassa di soggiorno che ha ridotto la competitività del nostro settore turistico
Eccome
Se tutto questo non bastasse e lo stesso ministro il ministro Ministero della pole Funzione pubblica dirlo
Gli oneri burocratici ed amministrativi statali che gravano sulle piccole e medie imprese comportano costi per ventisei miliardi all'anno la
Ben ottantotto prassi le procedure interessate che investono ogni campo il lavoro l'ambiente gli appalti la prevenzione incendi la privacy la sicurezza sul lavoro la tutela dei beni naturali
Siamo di fronte a una deriva che per quanto ci riguarda andiamo denunciando da un pezzo censendo seicentonovantaquattro scadenze fiscali
Con cui si devono confrontare le imprese italiane e elencando cento balzelli frutto della scatenata inventiva del nostro fisco
L'introduzione degli studi di settore con il passaggio dalla tassazione sul reddito effettivo a quella del reddito normale ha rappresentato un momento di sano pragmatismo della politica fiscale
Per gli operatori medio piccoli era impossibile basarsi sulle risposte risultanze delle scritture contabili anche a causa degli specie siti adempimenti richiesti
Si è trattato di una scelta che ha dato significativi risultati intanto in termini di certezza e di trasparenza nel rapporto tra piccole e medie imprese il fisco
Poi per il ruolo di collaborazione di raccordo esercitato dalle associazioni delle imprese infine ma soprattutto per i risultati conseguiti sintetizzabili in pochi dati
Tre virgola cinque milioni di clienti contribuenti che applicano gli studi di settore
Ed una significativa crescita della base imponibile insomma gli studi di settore
Hanno avuto grandi meriti ma ora devono servire per ridurre la tensione tra Stato e contribuenti
Purtroppo invece stiamo reggenza FG stando un ritorno ai metodi conflittuali che in passato hanno dato scarsi risultati e creato forti tensioni
Tutto questo è dettato dalla fame di gettito aggiuntivo più dalla fame del di gettito aggiuntivo che dal completamento di un progetto di proficua collaborazione
Se questa è la scelta del Governo auguri ma non potete contare sul nostro apporto
Noi continueremo a condannare
Noi continueremo a condannare senza se e senza ma ogni atto intimidatorio contro Equitalia e contro i suoi dirigenti
Ma questo non può diventare un alibi per non ripetere norme comportamenti che colpiscono
Imprenditori esasperati dalla crisi e da una pretesa fiscale ormai insostenibile che troppo spesso dalla spallata finale a migliaia di imprese spingendo le verso la chiusura
Una brutta campagna di criminalizzazione fatta di black list di indice puntato verso gli imprenditori del commercio del turismo e dei servizi quelli che stanno con la porta aperta e sulla strada e da ultimo il bollino blu
Sia alla lotta all'evasione ma ci vuole equilibrio meno forzature e meno spettacolarizzazione
Non sono di piccole e medie imprenditore ad evadere illudere i doveri fiscali basta leggere i dati di quanti sono costrette a chiudere le loro attività
O che resistono a stento alla crisi alla criminalità agli eccessi burocratici fiscali e qui mi fermo per amor di patria
Vanno anche rivisti quegli atti quelle norme quelle disposizioni che spingono molto spesso contribuenti già in forte difficoltà al rifiuto e a dar ribellarsi contro provvedimenti iniqui vessatori
Qualcuno ci spieghi come mai quando un conto un contribuente deve mille euro al fisco dopo un anno tra interessi ma ora i dati già a favore di Equitalia questi diventano mille cinquecento sette
E viceversa quando lo Stato deve ristretto IREM mille euro al contribuente dopo un anno ne riceve mille e venti
Due pesi e due misure che sottolineano iniquità e insensibilità che evidenzia non la necessità di definire nuove regole è un diverso rapporto tra le due parti
Non è un caso se nel corso dell'ultimo mese si sono moltiplicate le prese di posizioni di sindaci e presidenti di regioni che dispongono la revoca del servizio di riscossione ad Equitalia
è chiaro che una volta una svolta dei rapporti fisco contribuente ormai è ineludibile e il rinviabile
Un punto da cui partire c'è già e dello Statuto del contribuente che può aiutarci a ritrovare una
Via condivisa a condizione però che anche lo Stato né Rispoli tutti rigorosamente i principi
Oggi non è così tanto che molti provvedimenti fiscali hanno un comune incipit in virgolette in deroga I principi contenuti nello Statuto del contribuente
E poi tutto il resto
E così difficile coniugare
Equità e rigore è improponibile pensare ad un Fisco amico che aiuta il contribuente l'impresa in difficoltà
Per noi è possibile e lavoreremo per far sì che si trovi un giusto equilibrio tra spesa pubblica e prelievo fiscale
Che garantisca servizi di qualità senza eccessi e senza sprechi in modo da riportare la pressione fiscale entro limiti europei
Lo dicevo all'inizio della mia relazione la nostra missione e quella di sostenere e favorire l'attività delle imprese
Vogliamo e dobbiamo fare tutto il possibile perché ciò ciò trovi riscontro in tutto il territorio nazionale in ogni nostra sede
Tante impresse tantissimi nostri soci in questa fase di gravissima recessione vivono una condizione che al tempo stesso accerchiamento ed isolamento
Nel nostro Paese le imprese operano apposta appesantite da molte zavorre e da numerosi svantaggi
Non è mia intenzione fare lunghi elenchi ma non posso non evidenziare che il nodo del credito resta fondamentale per lo sviluppo e che quindi non può essere l'uso
Basta dare un'occhiata I grafici della Banca d'Italia per accorgersi della forbice che si è creato tra i Paesi del nord Europa il nostro
Mentre i primi viaggiano in alta quota con oltre il cinque per cento di crescita dei finanziamenti noi abbiamo toccato il fondo e ci avviamo ad esplorare sottosuolo
Il credito e la partita fiscale rappresentano due snodi fondamentali del nostro futuro
Ma la BCE conferma le notizie scoraggianti che noi già conosciamo
I prestiti alle imprese sono fermi tanto che oltre la metà delle piccole e medie imprese si sono viste rifiutare in tutto o in parte il finanziamento al contrario delle imprese francesi e tedeschi a cui tocca una migliore sorte
Qualche risultato però anche su questo fronte l'abbiamo ottenuto
Il ventidue maggio dopo una lunga e pesante trattativa Rete imprese Italia sottoscritto l'importante anche se parziale intesa con il mondo bancario del Governo
Grazie a ciò sarà più semplice per le imprese che vantano crediti nei confronti della pubblica amministrazione recuperare le liquidità e agire in compensazione con i debiti iscritte a ruolo
Il comma il cammino che ha condotto a questa storica firma è stato alquanto tortuoso e complesso ma il risultato raggiunto alla fine è assolutamente importante e da un po'di respiro alle imprese
Dobbiamo in questo caso dare atto al Governo di aver compiuto tutti gli sforzi necessari e di aver predisposto atti e provvedimenti che allo stato attuale rappresentano probabilmente il massimo possibile
Il nostro obiettivo però rimane quello di ottenere regolarità di pagamenti per evitare una Caporetto delle imprese
Non c'è dubbio un importante risultato da noi tenacemente richiesto ma che purtroppo allevierà parte sia solo parzialmente l'ossigenazione creditizia
Di cui le imprese hanno necessità anche perché le banche intervengono a gamba tesa imponendo rientri revocando
Disponibilità
Negli ultimi due anni il sistema del credito è andato sostanzialmente in tilt e come un vecchio flipper le ha lette che devono di rilanciare la pallina non si sono mosse
No no no
Scusate
è ormai diventata
E a diventare una
Grazie
Banche in difficoltà sistema dei Confidi non sempre in grado di supportare adeguatamente le crescenti richieste delle imprese
Decide che interviene a sostegno delle banche rende disponibili importante risorse ma che le imprese vedono col contagocce ed a tassi sempre più elevati
Un corto circuito questo dal quale si deve uscire il credito le banche i confidi hanno un ruolo fondamentale nella vita delle imprese
Specie quando l'economia ristagna
Tutti i giorni del nelle nostre strutture territoriali si moltiplicano le grida di aiuto delle imprese iscritte e non iscritte
Mediche grida perché sono grida di allarme di chi non riesce a farsi sentire ma vuole denunciare l'insostenibilità di un sistema che sia l'acqua che si alimenta divorando imprese e lavoro
Ed è proprio per questo che da domani sarà attivo un sito dedicato tutto dedicato alle imprese e ai loro problemi parla impresa
L'obiettivo ascoltare consigliare orientare
Mettere a disposizione know-how favorire il rapporto tra banche con banche Equitalia comuni enti allo stesso tempo lanciare una campagna per abolire tutte quelle norme inutili o inique
Parla impresa un punto di ascolto un punto di incontro un punto di ancoraggio un punto di ripartenza che si avvale anche dei canali più moderni di comunicazione come Twitter Facebook sms e così via
Partiamo da una premessa per il lavoro che è una constatazione il nostro costo del lavoro e il più alto d'Europa
è uno dei tanti pronta primati non positivi dell'Italia rispetto ai nostri competitors che penalizza le imprese italiane e falcidia il reddito disponibile dei lavoratori
Nella lunga trattativa sulla riforma abbiamo sottolineato la necessità di ripensare questo record di non insiste
Non insistere su ulteriori aumenti di costi di rigidità e di appesantimenti burocratici
Una buona ed efficace riforma del lavoro
Deve invece saper con coniugare due fondamentali esigenze favorire la crescita dell'occupazione specie quella del giovane delle donne e non incidere ulteriormente sugli oneri a carico delle imprese
Un progetto fortemente voluto dal Governo accompagnato da una lunga e intensa fase di confronto che ci ha visto protagonisti
Siamo partiti con i fari puntate sulla flessibilità in uscita e sul discusso articolo diciotto in un secondo tempo il progetto di riforma
è stato in parte modificato grazie all'impegno di Rete imprese Italia accentrato nella difesa della flessibilità in entrata
Del lavoro autonomas genuino come le partite IVA e contro i tentativi di scaricare ulteriori oneri sulle imprese
Specie in una fase in cui gli imprenditori a causa della negativa e duratura congiuntura economica sono cauti rispetto alla definizione di una precisa strategia in termini di investimenti e di occupazione
La prima fase di confronto col Governo è stata decisamente conflittuale anche perché condizionato da una sorta di pregiudizio verso le piccole e medie imprese
Basato sulla convinzione che i nostri imprenditori non vogliono la stabilizzazione del lavoro
Questa idea non trova riscontro nei numeri che ci dicono che gli occupanti delle imprese con meno di cinquanta dipendenti rappresentano il sessanta per cento del totale
Diamo atto al ministro Fornero e al Parlamento di aver contribuito in maniera significativa a migliorare il progetto di riforma
Ma per quanto ci riguarda rimane ancora aperta una partita per la quale continueremo a bussare insistentemente alla sua porta
Non è ammissibile che le nostre imprese abbiano accumulato nel corso dell'ultimo decennio oltre dieci miliardi di avanzi riguardo all'INAIL le quasi altri due dai contributi per malattia
Non potete continuare a chiederci di aumentarle i nostri oneri previdenziali cori e contributivi e quando paghiamo di più far finta di nulla
è un problema di equità sul quale non intendiamo più transigere perché
Perché attraverso gli avanzi INAIL non garantiamo
Anche la perché attraverso gli avanzi dell'INAIL non garantiamo anche la formazione continua degli imprenditori che ci aiuterebbe a ridurre gli inciuci insuccessi e le chiusure delle imprese
è solo un esempio
Ora
Devo richiamare anche
In ancora in causa il Governo formazione istruzione e lavoro devono saper andare nella stessa direzione
L'istruzione le competenze acquisite l'esperienza conseguita vanno valorizzate devono rappresentare una carta di accesso al lavoro continuamente spendibile
In una società in continua evoluzione dove cambiano le esigenze le aspettative le condizioni di consumo e di servizio occorre sapere acquisire nuove competenze essa per modificare in fretta l'organizzazione la struttura delle aziende
Saper motivare incentivare lavoratori e collaboratori
Anche perché tutto questo è un moltiplicatore di produttività che genera un valore aggiunto per l'impresa
Al governo chiedo anche di non depotenziare la formazione continua e le risorse ad Este destinate anche perché l'innalzamento dell'età pensionabile
Richiede importanti interventi per favorire il mantenimento dell'occupazione per i lavoratori più anziani disagiati
Ha ragione la nostra Filippa h
A denunciare le tante pensioni inadeguate e garante a garantire dignità di vita I nostri pensionati e da chiedere un confronto col Governo su un tema scottante
Come quello dell'impoverimento della maggioranza delle pensioni
La riforma prevede previdenziale non può fermarsi ai primi gradini quello della crescita dell'età pensionabile e quello degli aumenti dei contributi
Dobbiamo puntare ad un piano di rivalutazione delle pensioni medio-basse compatibili con le rette con uno le risorse disponibili
La formazione deve rappresentare una risorsa fondamentale all'allungamento dell'età e lavorativa e dalla necessità di far fronte I continui e profondi cambiamenti
La formazione è particolarmente importante per un comparto come quello del turismo che rappresenta senza ombra di dubbi un settore strategico per la crescita e lo sviluppo economico del nostro Paese
Il confronto internazionale pone il sistema turistico italiano con i suoi quarantatré milioni di arrivi
Di stranieri al quinto posto nella graduatoria mondiale al terzo di quella europea dopo Francia e Spagna
L'ulteriore perdita di posizioni si deve a Lecce alla Cina che nel settore sta scalando posizioni mentre noi a tutti i livelli nazionale e territoriale abbiamo abbandonato il campo sempre più ampio della sfida internazionale
Basta leggere i dati di bilancio delle nostre imprese turistiche ricettive per capire che queste non non scelte si trasformano automaticamente in perdite consistenti di fatturato di valore aggiunto e di occupazione
La risposta a questa débâcle deve essere un'immediata e robusta controffensiva fatta da precise strategie nazionali e territoriali per rilanciare il settore
Un piano in grado di definire le azioni di puntello le leve di sviluppo le strategie reale da attuare con estrema velocità
Sono anni che non si intravede un'adeguata politica per rilanciare il settore anzi facciamo altri passi indietro
Alcune decisioni infatti in appaiono incomprensibili tutt'altro che orientate allo sviluppo e al rilancio dell'economia turistica italiana come nel caso dell'ipotizzata chiusura del Dipartimento del turismo
L'abolizione dei buoni vacanza la mancata operatività del consiglio d'amministrazione dell'ENIT la ormai confermate votiate ormai odiata tassa di soggiorno e degli altri aumenti impositivi
Questi sono solo alcuni dei tasselli di un mio per disegno che fa perdere ulteriore credibilità all'azione istituzionale verso questo settore ed inoltre dico basta con l'assedio I balneari
L'Italia l'Italia è il turismo hanno bisogno di stabilità e di attenzione ed invece incontriamo indifferenza assenza di azioni incisive aumenti dell'Iva incapacità di realizzare un portale
Ci mancano solo le barriere anti turista i confini Ai confini per completare l'opera
Le competenze alle Regioni
Il tema del tu in tema di turismo devono essere un valore aggiunto e non una scusa per non avere una politica turistica nazionale adeguata
I segnali che continuamente che quotidianamente registriamo non sono buoni e questo si riflette pesantemente sui risultati regalandoci una stagionalità a breve nonostante l'invidiabile clima del nostro Paese
Il mondo del turismo deve reagire pesantemente a questa situazione lo deve fare con una proposta condivisa da tutte le associazioni del settore e con le loro confederazioni
Non stiamo chiedendo soldi ma una politica turistica degna di questo nome che ci consenta di crescere di allungare la stagionalità di investire e di creare ricchezza ed occupazione nel nostro Paese
Ed è proprio per tutti questi ritardi che nell'autunno del due mila e undici abbiamo salutato il nuovo Governo come un'importante novità
Avevamo la speranza che un Governo occorre un governo credibile non condizionato da interessi forti potesse riportare la nostra economia fuori dalle secche nella quale si era incagliata
Ridare fiducia ai mercati internazionali ed invertire quella tendenza depressiva che rischiava di travolgere PCI
Il nostro primo commento è stato squadra di qualità Monti parte bene per un giudizio definitivo attendiamo il programma
Ma purtroppo giardini a dicembre è arrivata la prima forte delusione con il decreto salva Italia e con le liberalizzazioni
La nostra reazione è stata immediata ed abbiamo lanciato l'allergia l'allarme attraverso l'acquisizione di intere pagine di molti quotidiani
Salveremmo l'Italia tenendo gli esercizi commerciali aperti gli esercizi commerciali ventiquattro ore su ventiquattro festive domeniche comprese perché solo e sempre il commercio
Perché è sempre e solo il commercio deve pagare ignorando altri ben più consistenti padroni dei mercati
Russe
Scusa e motivazioni costruite per fare favorire aperture senza regole che suonano su come una beffa
Un'ingiustizia ai danni delle nostre imprese un provvedimento fondato su presupposti palesemente strumenti come in tali che non producono vantaggi economici
La concorrenza è fondamentale ma concentrando il mercato in poche grandi mani si produce l'effetto opposto
E grave la scelta del Governo di avocare a sé competenze che la Costituzione attribuisce alle Regioni
Una disciplina di totale deregolamentazione finisce col provocare un effetto distorsivo che penalizza le piccole e medie imprese
E che crea le condizioni favorevoli alla loro chiusura con la conseguenza di ritrovarsi un mercato meno concorrenziale
Alcune Regioni scippate dalle loro competenze anche su anche su nostra competizione e commi sollecitazione hanno fatto ricorso alla Corte costituzionale
Auspichiamo una serie
E una sentenza che accolga le nostre tesi ma comunque non allentiamo la pressione sul Governo e Regioni per spingerle verso una nuova e diversa intesa
I danni che la crisi sommata alla ventata liberalizzazioni ICI a senso unico sta causando sono già evidenti e percepibili
Mercati ambulanti decimati danni norme assurde e da un abusivismo tollerato e saracinesche sempre più abbassate che rendono ancora attuale il nostro vecchio slogan non serviva il commercio vivono le città
La nostra sappiamo è una società bifronte in cui conviveva una netta maggioranza rispettosa della legalità
Con un'ampia sacche ancora fortemente refrattaria rispetto delle regole dei codici della disciplina
Appena si può si cerca di aggirare gli ostacoli e le leggi
Il rispetto delle regole invece fondamentale senza questo il sistema non tiene e le imprese non possono avere operare in un regime di effettiva concorrenza
Diventa difficile però far comprendere ad un imprenditore che deve essere rispettoso dei propri doveri quanto a pochi passi dalla propria attività
Agiscono impunite quasi inosservati venditori abusivi che ostentano espongono
Merce contraffatta
Merce contraffatta insiste che in spregio ad ogni regola ingrassano i mercati paralleli controllati dalla mera dalla criminalità organizzata
Ci piacerebbe leggere sulle pagine dei giornali che Agenzia delle Entrate Guardia di finanza hanno organizzato ampie continui blitz per sopprimere
Per sopprimere la diffusione e la commercializzazione Oboh abusiva di prodotti falsi l'ostacolo lo stesso rigore che lo Stato chiede a noi siamo noi ora a pretenderlo dallo Stato
L'illegalità è un fenomeno grave e diffuso non più confinanti le nel sud del Paese come emerge chiaramente dagli incentivi della magistratura delle forze dell'ordine nel nord Italia
Questo sconfinamento non fa allentare la presa Clint criminale sul nostro Mezzogiorno che rimane il principale fornitore di capitali di rapporti e di complicità a favore delle mafie
Le holding criminali non trascurano la pratica dell'usura molto redditizie condizionante soprattutto in questa fase di lunga crisi economica
Dobbiamo infatti avere il coraggio di denunciare il protagonismo mafioso nell'economia commette testimonia il bene il valore dei beni sequestrati che negli ultimi due anni ha superato i venti miliardi
I successi dell'azione di contrasto messe in campo dallo Stato non sono infatti mancante
Ma le organizzazioni criminali hanno dimostrato capacità di resistere di reclutare nuove forze
E di saper modificare la presenza criminale nel territorio puntando atte al controllo diretto di molte imprese come emerge dall'enorme quantità di quelle sequestrate
Una presenza invadente in cui per cui ogni anno circa un milione di imprese costa con cui ogni anno circa un milione di imprese costretto a confrontarsi con le organizzazioni criminali ora per la richiesta di pizzo ora per un prestito usuraio
Altre volte per l'imposizione di merci e di servizi e di assunzione di manodopera
Occorre per occorre prendere definitivamente atto della forza economico e finanziaria di mafia S.p.A. ed avviare politiche nuove ed efficaci di contrasto che non possono essere solo repressive
Per questi motivi riteniamo necessario un grande patto nazionale contro le mafie
Con cui chiamiamo ad un impegno straordinario del Governo e con esso le regioni gli enti locali le grandi confederazioni di impellenti Presa i sindacati e l'associazionismo antiracket
In questo
In questo patto vogliamo che ci sia anche il mondo della comunicazione e quello della cultura
Chiediamo al Governo al Parlamento di promuovere un pacchetto di proposte forti e concrete per rendere veramente conveniente la denuncia e per rompere il muro della collusione e dell'omertà
Il mio
Il mio semestre
Di presidente pro tempore di Rete imprese Italia sta per concludersi
E con esso si chiude il primo biennio di attività di questa associazione delle associazioni che noi Confcommercio Casartigiani Confartigianato CMA abbiamo fortemente voluto
Rete imprese Italia rappresenta una delle più grandi novità del quadro sociopolitico del nostro Paese negli ultimi tempi
Testimonia una volontà delle imprese di fare rete unificare Energia esporsi di favorire lo sviluppo e il radicamento dell'imprenditorialità
Unisce gli interessi comuni delle imprese intensifica e moltiplica la forza dell'energia propositiva migliora e qualifica il lavoro di tutti noi
Rete imprese Italia è una grande intuizione che proietta la rappresentanza delle imprese diffuse nel futuro
Nello stesso tempo è un contenitore che comporta rinunce che richiede meditazione che obbliga a determinare scelte comuni anche quando non si è del tutto d'accordo
Grazie a Rete le associazioni che l'hanno costituita hanno ottenuto risultati rilevanti ed importanti riconoscimenti
Li ho elencati poche settimane fa in occasione dell'assemblea di Rete imprese Italia e quindi non mi ripeterò
Ma voglio dire a tutti anche a noi stessi
Che senza Rete imprese Italia il mondo delle imprese che tutte e cinque le nostre Confédération ci azioni rappresenta non sarebbe più debole più indifeso e meno ascoltato
Abbiamo già dimostrato di non temere le sfide conquistando ruolo di primo piano che ora dobbiamo saper vola rizzare rafforzare e proiettare in avanti nell'interesse esclusivo delle nostre imprese
Sfide comuni rafforzate dall'azione che ciascuna delle nostre confederazioni vorrà mettere in campo
Ho già indicato gli obiettivi prioritari che Confesercenti intente mettere al centro della sua iniziativa fisco e crescita
Due interventi non separabili che possono rilanciare il ruolo economico e quello politico della nostra Italia
A conclusione di questo mio intervento tutto rivolgo un invito al Governo e al Parlamento di mettere al centro della loro azione un patto per lo sviluppo
Un patto fatto da semplificazioni da tagli della spesa pubblica
Dalla razionalizzazione del livello istituzionale alla spesa corrente
E dalla riduzione della pressione fiscale un patto per la crescita che non metta al centro della sua azione lo Stato imprenditore ma alle imprese quelle piccole e medie che sono l'anima il cuore e la mente della nostra Italia grazie
Ci hanno comunicato adesso che il Vice ministro professor Vittorio Grilli
è stato bloccato alla
Consiglio dei Ministri
Ci ha mandato nel frattempo non breve intervento che dopo darò lettura con la speranza che possa raggiungersi per concludere i nostri lavori
Gentile Presidente ringrazio per l'invito mi scuso per non aver potuto partecipare di persona
Mo'la riunione di coordinamento europeo con prevista a seguire un Consiglio dei Ministri anticipato in via straordinaria ad oggi non mi hanno permesso di essere presente
I temi oggetto dell'Assemblea sono di estrema importanza per il futuro della nostra economia
In considerazione del delicato momento che sta attraversando il Paese molto del nostro futuro dipenderà dal successo nel come li affronteremo
In questi primi mesi l'esecutivo si è cimentato costruite molto impegnative l'agenda di Governo è stata fitta e alcuni dei nodi chiave sono stati affrontati finalmente con decisione
Nell'ambito delle priorità che hanno ispirato l'azione di governo i temi di cui avrei parlato oggi risanamento
Crescita e afflusso di liquidità alle in prese costituiscono tre dei punti principali della strategia della rilancio
Le prime due aree di intervento sono state approcciate in modo congiunto essendo due facce della medesima medaglia
Il rigore di Bilancio infatti non va interpretata come un obiettivo in sé ma è uno strumento una precondizione per la crescita economica
Vista la situazione economica di partenza del Paese
Do abbiamo dovuto soddisfare contemporaneamente esigenze emergenziali e riforme strutturali di risanamento e indirizzata alla crescita nel medio e lungo termine
L'idea prospettica alla base dell'azione di governo è stata quella di varare misure aventi
Come visione è quella di riportare l'Italia nel corso dei prossimi dieci anni ad allinearsi in termini compiuti competitività I sistemi industriali dei principali Stati membri dell'Unione
In questa prospettiva i pacchetti salva Italia e crescita alinea semplifica Italia e quello
Tele semplificazioni fiscali hanno inteso incidere in modo radicale nel sistema economico nazionale
Era assicurante notare come parte né europei abbiamo espresso più volte apprezzamento per le azioni intraprese e per il loro impatto strutturale di lungo periodo
Sono provvedimenti che tra l'altro hanno stimolato l'emersione della base imponibile e la trasparenza e potenziato i controlli al fine di combattere l'evasione fiscale
Questo tema è centrale nell'azione di governo perché solo con recupero di una parte consistente
Di quelle quindici venti per cento di economia che sfugge la tassazione si potrà considerare il percorso di risanamento concluso
Ed è solo con il recupero di questa parte di gettito che si potrà seriamente ridurre la pressione fiscale sugli onesti
Sotto il profilo della crescita e l'assunto di base è stato focalizzarsi su quei vincoli che storicamente hanno impedito al sistema Italia di dispiegare pienamente il proprio potenziale
Tra gli altri interventi è stato rifinanziato il fondo centrale di garanzia
è stato introdotto l'aiuto alla crescita economica per stimolare la patrimonializzazione delle aziende
Sono state eliminate le restrizioni alla concorrenza nelle professioni regolamentate è stata istituita la società a responsabilità
Limitata semplificata è stata promossa la concorrenza nei settori del trasporto e dell'Energia e sono state introdotte molte semplificazioni
Burocratiche
Crediamo che queste riforme se implementate pienamente potranno generare un impatto positivo apprezzabili in termini di prodotto interno lordo
Infine ringrazio il presidente Venturi per lo sforzo della collaborazione sul tema che è per voi è estremamente rilevante e sul quale si sono concentrati IMI e sforzi anche personali nelle
Scorse settimane
Credo sia stato affrontato con decisione ragionevolezza il problema dei ritardi dei ritardati pagamenti della pubblica amministrazione
è stato in proposito varato un pacchetto di interventi costituito da due decreti sulla certificazione
è uno sulle compensazioni fiscali e uno Torre prevede ente la garanzia diretta del Fondo centrale di garanzia sulle anticipazioni dei crediti verso la pubblica amministrazione
Il menu intende veicolare liquidità alle imprese con il supporto del sistema bancario attraverso compensazioni di crediti debiti nei confronti della pubblica amministrazione
Anche per rispondere alle sollecitazioni delle associazioni imprenditoriali è stato compiuto un ulteriore passo ed esteso la disciplina appena attuata alle certificazioni dei crediti
Verso le regioni sottoposte ai piani di rientro in campo sanitario precedentemente escluse dal perimetro in base alle norme precedenti
Ritengo che in questi mesi pur tra le ovvie difficoltà quotidiane si siano compiuti passi importanti forse non ancora sufficienti ma che hanno definito la direzione di marcia
Tuttavia
Comprendo le difficoltà che le centinaia di migliaia di imprese soprattutto di dimensioni ridotte stanno attraversando nel settore del commercio del turismo dei servizi e dell'artigianato
Continueremo nel nostro tentativo di provare a rilanciare il nostro Paese
Per tradurre in realtà tale ambizione abbiamo necessità del supporto di tutti sia nella fase di dichiarazione che in quella
Di implementazione
Sono certo che le imprenditrici e gli imprenditori del sistema Confesercenti sapranno fare come sempre la loro parte
Bene allora
Allora
Nato questo punto doveva doveva lo dico subito esserci l'intervento del ministro Patroni Griffi poi doveva
Partecipare anche il sottosegretario del De Vincenzo
Il dibattito alla Camera
Su cui sono impegnati no no non è finito io ritengo che noi non possiamo aspettare che finisca non si sa che ora dibattito alla Camera
E quindi ritengo che la nostra Assemblea
C'è stato l'Inter
O dal Ministro del turismo all'inizio
Si debba chiudere con l'intervento del ministro prima e con la mia relazione quindi voglio ringraziare tutti comunque per essere venuti anche quest'anno numerosi e
Le occasioni
Non ci mancheranno a verremo noi nel territorio domani saremo in Emilia e poi comunque ci vedremo anche nelle altre regioni
Della
Per
Registrazioni correlate
-
30 Giu 2004
-
17 Giu 1996
-
19 Mag 1998
-
2 Lug 2001
-
20 Giu 2005
-
5 Ott 1999













