Sono stati discussi i seguenti argomenti: Antiproibizionisti, Cannabis, Criminalita', Farmacia, Legalizzazione, Lorenzin, Mafia, Pinotti, Politica, Proibizionismo, Salute, Stato.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 5 minuti.
Rubrica
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9:00 - Catanzaro
9:00 - Santa Maria Capua Vetere (CE)
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Buongiorno la scorsa settimana il Governo ha finalmente consegnata al Parlamento la relazione annuale sulle dipendente con soli due mesi e mezzo di tardo rispetto a quanto prescrive la legge due metri e mezzo di ritardo che potevano far pensare che il Presidente del Consiglio a venti che ricordiamo ha tenuto per sé la delega in materia
Volete produrre un documento diverso rispetto al passato e rispetto alla gestione
Chiamiamola così Giovanardi e Serpelloni della politica delle droghe in Italia è invece purtroppo così non è anche nella relazione due mila quattordici la musica è più o meno sempre la stessa come dire
Insomma bar più o meno tutto bene il problema c'è ma è sotto controllo e noi stiamo lavorando per voi
Ma come hanno fatto notare la segretaria dei Radicali Italiani Rita Bernardini e Giulio Manfredi della direzione dei Radicali Italiani ciò che maggiormente negativo non è tanto quello che è scritto nella relazione ma proprio quello che non c'è
Cioè non c'è una indicazione politica che indichi un cambio diverso dopo l'abrogazione della legge Fini-Giovanardi da parte della Corte costituzionale
Cioè per la scorsa settimana l'eminente della difesa e della salute Pinotti Lorenzin hanno firmato il protocollo per la produzione di farmaci cannabinoidi
Da parte dello Stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze un istituto che hanno detto i veneti dalle competenze e la capacità produttiva per fornire ai malati che lo vorranno questo tipo di farmaci
Apre i con costo più basso rispetto ad ora dunque tutto bene insomma mica tanto perché se da una parte si dà sicuramente una risposta positiva
Come era richiesto da da tante parti per iscritto all'accesso anche a queste cure che sono perfettamente legali e dall'altra però stando a quanto abbiamo capito
Tutto resta sotto uno stretto controllo è monopolio possiamo statale quali militare sommate il caso di dirlo
Escludendo l'apporto dei privati
E dal punto di vista della battaglia per la legalizzazione e questa questa novità per quanto positiva ricche però anche di essere una trappola così come rischiava di esserlo e per certi versi lo è stata
E per esempio tutta la lotta per introdurre affermare le politiche di riduzione del danno intendiamoci tutto ciò che può migliorare la qualità della vita dei malati è sicuramente positivo
Però curare i feriti non basta bisogna vincere la guerra e l'obiettivo deve essere la fine del regime proibizionista
E in favore di una politica che sottragga alle mafie il business delle sostanze proibite attraverso politiche che siano realmente efficaci e che rispettino i diritti umani e civili dei cittadini
Qualche giorno fa
Prima della relazione governativa il nove settembre è stato pubblicato anche il nuovo rapporto Della Global Commission PAC politica un organismo indipendente formato da autorevoli esponenti delle stabilisce anche internazionale a partire dall'ex segretario generale dell'ONU Kofi Annan
Che se non si ripete per i qualificati il titolo del nuovo documento eh prendere il controllo percorsi verso politiche delle droghe che funzionino
Le raccomandazioni finali invitano tra l'altro a spostare le risorse della repressione
Agli interventi dalla repressione agli interventi socio sanitaria depenalizzare l'uso il possesso di droga per uso personale a cambiare le convenzioni internazionali appuntare sulle alternative al carcere per i pesci piccoli diciamo così ancora Giare i diversi esperimenti di legalizzazione che sono in corso in varie parti del mondo puntare a una riduzione del potere delle organizzazioni criminali insomma
Conclude la Global Commission e arrivato il momento che i Governi prendano atto del fallimento delle strategie periferiche cambino rotta e da qualche parte in H che hanno già cominciato a farlo da qualche parte evidentemente ma non non da noi
Perché dal Governo punto non è arrivata nessuna nuova indicazione stando
Alla relazione presentata nei giorni scorsi esulava indicate nel nemmeno rispetto alla sesta Conferenza Nazionale sulle droghe dipendente che secondo la legge anche quella tornato in vigore dovrebbe tenersi ogni tre anni e l'ultima fu quella del due mila e nove Governo Berlusconi ed allora di anni ne sono passati già cinque e mezzo
La Conferenza nazionale come dice la stessa legge
Sarebbe proprio il luogo deputato per mettere a confronto studiosi gli operatori fare il punto della situazione suggerire a chi deve prendere decisioni politiche le riforme Brent da intraprendere magari anche facendo tesoro del dibattito del cambio di strategia in corso a livello mondiale invece niente e nemmeno la pubblicazione della relazione
Di questa relazione annuale del Governo è stata l'occasione per almeno una giornata di vero confronto parlamentare
Una diversa politica delle droghe gioverebbe a tutti alla salute la sicurezza dei dei cittadini anche quelli che i consumatori o tossicodipendenti non sono
Colpirebbe le organizzazioni criminali in uno dei loro Byrne spediti e avrebbe anche effetti positivi sull'economia
E allora è arrivato il momento di aprire finalmente un grande dibattito anche in Italia
E informare l'opinione pubblica sui termini reali della questione perché per decidere è necessario conoscere come ha scritto da U.L.S.S. Roberto Saviano sull'Espresso in edicola questa settimana citando e naturalmente lo ringrazio molto il lavoro che
Settimanalmente cerchiamo di fare con il notiziario chi predica vinta
Di tutto questo parleremo appunto alle tredici è una struttura Roberto Spanò
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