22 MAG 2017
rubriche

Cittadini in divisa

RUBRICA | - RADIO - 23:00 Durata: 31 min 15 sec
A cura di Valentina Pietrosanti
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Intervista al maresciallo dell'Esercito Antonio Saputo sul processo che lo ha visto imputato a seguito dell'esplosione di una riservetta munizioni all'interno dello Stabilimento militare di Baiano di Spoleto.

Il 10 aprile 2005, esplode una riservetta all'interno dello Stabilimento militare di Baiano di Spoleto il maresciallo dell'Esercito Antonio Saputo finisce sotto processo e nel 2014 viene assolto "preché il fatto non sussiste".

Lo Stato gli riconosce solo una parte delle spese legali e Antonio si ritrova con un debito di oltre 65mila euro, colpevole quindi di essere innocente.

Nel corso del
processo emerge l'ipotesi che quel 10 aprile ci possa essere stato un attentato o un sabotaggio ma la questione non è mai stata chiarita.

Nei giorni precedenti all'esplosione in quella riservetta si stavano effettuando lavorazioni su alcuni lotti di bombe a mano OD/82 (circa 60mila ordigni) che non presentavano le necessarie garanzie di sicurezza di impiego e la ditta che le aveva fornite all'amministrazione militare era stata dichiarata fallita.

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  • Luca Marco Comellini

    segretario del Partito per la Tutela dei Diritti dei Militari

    Antonio Saputo

    maresciallo dell'Esercito Italiano

    23:00 Durata: 31 min 15 sec