Tra gli argomenti discussi: Accordi Internazionali, Accordo Di Parigi (cop21), Ambiente, Bush, Carbone, Clima, Economia, Energia, Gas, Inquinamento, Parigi, Trump, Usa.
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economista
Come ricordano Marzio Galeotti Alessandro Lanza sulla voce punto info
Link sul blog più generica energia l'Accordo di Parigi di fine due mila cinque già ratificato da centoquarantasette Paesi sui centonovantasette rappresentanti nella convenzione quadro sui cambiamenti climatici firmata a Rio de Janeiro nel novantadue
è uno degli strumenti che traducono in azione l'obiettivo della convenzione
Cioè stabilizzare in tempo utile le concentrazioni di gas a effetto serra nell'atmosfera a un livello sufficiente ad escludere effetti pericolosi delle attività umane sul sistema climatico
Notano sempre galeotti e Lanza come tra abbia scelto di recedere dall'ultimo Patto operativo all'Accordo di Parigi appunto ma non dalla Convenzione quadro
Come mai
Forse perché uscire da una convenzione ratificata da un presidente repubblicano Bush
E dal Senato sarebbe stato difficile o forse per accontentare il proprio elettorato senza realtà avere effetti immediati
Visto che l'uscita dall'Accordo di Parigi per come disciplinata nello stesso accordo richiede una procedura abbastanza lunga da prolungarsi fin verso la fine del mandato di Taranto
Il quale almeno per ora non ha messo gli USA in un territorio di formali legalità rispetto i termini dei patti contratti come io ho qui a Derrick invece prefigurava o sulla base delle dichiarazioni americane in seno al G sette energia qualche tempo fa
In che modo possiamo osservare se le economie mondiali ci stanno o non stanno preparando un futuro a basse emissioni serra
Beh guardando gli investimenti e le scelte delle aziende che sono solo in parte determinati da politiche vincolanti degli Stati visto che chi prende decisioni economiche di lungo termine deve farsi un'idea di come sarà il futuro anche anticipando le decisioni politiche
E abbiamo visto ad Errico perché sono state anche le aziende perfino del settore petrolifero come ex ante a chiedere i politici i segnali più coerenti verso la decarbonizzazione
Negli USA del resto si sta massicciamente investendo in infrastrutture per l'esportazione di gas naturale allo stato liquido
E forse non è molto credibile che il loro Presidente danneggi il settore del gas vincolo nel medio termine di una filiera energetica meno carbonio USA a vantaggio dell'industria del carbone
Non serve quindi una politica internazionale di indirizzo nel contenimento delle emissioni serra certo che serve
Secondo che Sandro Pertini che mi ha scritto sulle secondo il sette giugno la politica di decarbonizzazione deve essere anzi rafforzata puntando sui sistemi di disincentivo economico alle emissioni
Principale di questi sistemi l'Europeo emission trading scheme necessita secondo dei perfidi essere rivitalizzato come in effetti prevede la proposta della Commissione UE contenuta nel cosiddetto quarto pacchetto clima-energia
Per i prossimi mesi passerà al vaglio del Consiglio e del Parlamento europei
Ne potrebbero essere perfino gli Stati americani più sensibili in materia come la California scrivete persi i futuri membri una muratori
Per si link di Derrick sono sul blog Derrick energia un saluto da Michele governatori
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