Tra gli argomenti discussi: Antieuropeismo, Economia, Elezioni, Esteri, Italia, Kuciak, Mattarella, Politiche 2018, Presidenza Della Repubblica, Rassegna Stampa, Slovacchia, Voto.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 19 minuti.
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Buongiorno agli ascoltatori di radio radicale venerdì nove marzo questo l'appuntamento con la rassegna dalla stampa internazionale a cura di David Carretta anche quest'oggi dedicata soprattutto se non integralmente per ragioni di tempo
All'Italia risultati delle elezioni partiremo da un editoriale dell'Economist molto duro un voto a favore dell'irresponsabilità del titolo
Perché l'Europa dovrebbe preoccuparsi con i populisti al posto di guida l'Italia si dirige verso grossi guai e pure il settimanale britannico suggerisce di lasciar governare
I populisti la ragione e semplice occorre mettere in mostra le loro vuote promesse leggeremo anche un articolo uscito sul Financial Times ieri su Bruxelles che lancia un avvertimento sullo stato di salute dell'economia italiana
Il Paese
Soffre di gravi squilibri dal debito l'incapacità di mettere in pratica le riforme e questo secondo il quotidiano della City metterà in rotta di collisione
Il prossimo governo con Brusca nel sempre fra sciolta i sieri pubblicava un articolo su Sergio Mattarella
E elettori le attese delle valutazioni del loro presidente di Basso profilo Mattarella spera di calmare gli animi prima dei colloqui per la formazione di un nuovo governo e la pagina italiana
La chiuderemo con Libération commento di alla vira nel populisti ovunque Europa da nessuna parte
Dal due mila e cinque gli anti europei non smettono di progredire dal punto di vista elettorale sul continente e l'Unione europea non è più una forza di proposta politica sottolinea il commentatore
Di Libè individuando bene l'anno di partenza diciamo della rivolta populista in Europa il referendum sulla Costituzione europea in Francia il il grande no avviato in qualche modo aveva avviato la crisi europea altri temi importanti la Slovacchia libertà tradita il titolo dell'editoriale di oggi di le mondo sull'assassinio di un giornalista il ventitré febbraio scorso Iancu Chuck
E il secondo in Europa sottolinea il quotidiano francese puntando il dito contro il premier socialista Robert fisico che si sta comportando in modo sempre più Pupulin lista anche il Washington post dedica un editoriale
A questo caso poi ci sono altri temi che andrebbero approfonditi il rischio di guerra commerciale quello che domina di più sui giornali internazionali così come l'avvelenamento di un dissidente
Russo a Londra ma cominciamo
Dall'Italia e dall'Economist uno dei gli editoriali di questa settimana un voto a favore
Dell'irresponsabilità perché l'Europa dovrebbe preoccuparsi con i populisti al posto di guida l'Italia si dirige verso Rossi problemi e scrive l'Economist si era sempre pensato che queste elezioni sarebbero state caotiche ma gli elettori italiani il quattro marzo
Hanno e scelto un risultato che va oltre le peggiori aspettative e che getta un'ombra pesante non solo sull'Italia ma anche sul resto
Dell'Unione europea non c'è maggioranze nessuna delle due Camere non c'è Facci devo rapida soluzione per permettere a qualcuno di avere una maggioranza cosa più allarmante metà degli elettori stanchi della disoccupazione dei salari stagnanti dell'immigrazione incontrollata di una classe politica che fa solo i propri interessi
Ha votato per i due principali partiti populisti Movimento cinque Stelle e la lega entrambi sono ostili all'Unione europea in particolare all'Euro entrambi hanno fatto campagna
Su tagli alle tasse promesse di spesa che l'Italia non può permettersi
Matematicamente nessun governo può essere formato senza di loro il Partito Democratico al governo ha perso ben oltre la metà dei seggi
Eliminando l'opzione di una coalizione centrista la disfatta del PD è una sconfessione della vanità del suo leader Matteo Renzi che voleva tornare a essere il primo ministro
Malgrado la sconfitta al referendum costituzionale del due mila e sedici ma il voto e anche un rigetto del tentativo del PD di riformare l'economia riforme di cui l'Italia ha bisogno ma è ma che apparentemente l'Italia
Non può digerire
Il Pd potrebbe ancora giocare il ruolo di King maker sottolinea l'Economist mal King cioè o meglio i King i re disponibili sono allarmanti
Il Movimento cinque Stelle a favore di un reddito di cittadinanza insostenibile vuole abolire la riforma delle pensioni
I suoi nebulosi obiettivi includono la trasformazione dell'Italia in una democrazia digitale Diretta e guidato da un trentunenne senza esperienza amministrativa che deve essere fedele a un comico che ha iniziato la sua carriera politica al grido di Buffalo culla l'establishment l'altro potenziale re King non è meno rassicurante l'alleanza di centrodestra che ottenuto il trentasette per cento dei voti dominata da Matteo Salvini leader della Lega il cui partito superato Forza Italia
Salvini a trasformato la lega da partito pro secessione estrema destra tradizionale alleata del connazionale di Marine le Pen
Ha definito l'Euro come un crimine contro l'umanità minacciato la deportazione in massa di migranti ed è a favore di una flat tax al quindici per cento che distruggerebbe i conti pubblici
Per il Pd somala scelte tra Hillary cicuta il cianuro scrive l'Economist ma rifiutare di dare sostegno a uno dei due significa anche correre il rischio di una possibilità ancora più preoccupante un'alleanza tra la Lega e Movimento cinque Stelle
In questo momento un accordo tra i due appare improbabile la lega tradizionalmente ostile al Sud più povero dove il Movimento cinque stelle più forte
Ma se il Pd non si è accorderà con qualcuno potrebbe anche cadere
Di fronte allo stallo il presidente Sergio Mattarella potrebbe cercare di nominare un governo tecnico di breve durata oppure gli elettori potrebbero essere chiamati di nuovo alle urne
Ma nessuna di queste ultime due opzioni
Risolverebbe granché per l'Economist i tentativi di tenere i populisti fuori fuori dal governo non faranno altro che rafforzarli meglio esporre mostrare le loro vuote promesse
Dando loro la responsabilità di governo solo che e qui sta il problema quale che sia l'esito le finanze pubbliche italiane con ogni probabilità si indebolirà hanno mentre i problemi strutturali che hanno danneggiato la produttività e la crescita del Paese rimarranno irrisolti
Questo risultato disastroso si farà sentire in tutta Europa prosegue poi l'Economist Europa dove la crescita dei populisti e l'indebolimento dei partiti tradizionali
Sono diventati un tema fondamentale Germania la scorsa settimana i centristi si sono aggrappati al potere solo grazie al via libera dei militanti degli iscritti della Spd i socialdemocratici all'accordo di grande coalizione con Angela Merkel
Il programma include misure per rafforzare la governance della zona euro
Compresi contanti per infrastrutture un fondo salva banche permanenti e denaro per le riforme strutturali
Già di per sé questo programma era difficile da vendere ai Paesi del Nord alla luce
Già di per sé questo programma era difficile da vendere ai Paesi del Nord alla luce del voto dell'Italia a favore dell'irresponsabilità realizzarlo è diventato ancor più complicato
Quanti tedeschi infatti saranno pronti ad assumersi più rischi in modo da permettere agli italiani di andare in pensione prima
La terza economia della zona euro a bassa crescita un debito pubblico al cento trenta per cento del PIL in realtà un po'di più
E anche Italia troppo grande per essere salvata l'Italia pone un rischio sistemico all'Euro a meno che non sia in grado di riformarsi
E sulla base delle prove elettorali fornite questo fine settimana l'Italia non è in grado di riformarsi così
L'economista in questo editoriale molto netto e a proposito delle riforme dei conti pubblici fanno champagne seri pubblicava un articolo da Brussel sulla commissione che lancia un avvertimento sullo stato di salute dell'economia italiana
Andiamo a leggere Bruxelles ha lanciato l'avvertimento sul fatto che l'economia dell'Italia sta soffrendo di gravi squilibri alimentando la tensione tra l'Unione europea a Roma dopo il trionfo dei partiti populisti euroscettici nelle elezioni di domenica
Nella sua ultima valutazione sullo stato di salute dell'economia degli Stati membri la Commissione europea ha detto che l'Italia è una delle due economie della zona euro che stanno sperimentando squilibri macro economici eccessivi a causa dell'alto debito pubblico accumulato idee lenti progressi nel mettere in pratica le riforme strutturali di ampia portata
Il rapporto è stato redatto prima delle elezioni di domenica che hanno visto i partiti tradizionali schiacciati dalle forze anti establishment che hanno promesso agli elettori di liberarli dalle regole dell'Unione Europea sulla spesa in deficit
Lo sa e sta guardando da vicino l'evolversi della situazione nel momento in cui il Movimento cinque Stelle primo partito cerca di trovare partner di coalizione che gli permettano di formare un governo di maggioranza
I cinque stelle hanno fatto campagna sul reddito minimo universale
E una marcia indietro sulla riforma delle pensioni due decisioni che porterebbero a un deterioramento delle finanze pubbliche del Paese anche il partito anti immigrazione della lega sta cercando di formare una coalizione di destra il suo leader Matteo Salvini
Ha promesso di riprendere il controllo sulle leve della spesa per aiutare i più deboli andremo in Europa a cambiare le regole che hanno impoverito gli italiani ha spiegato Salvini
L'Italia spiega poi fanno champagne da tempo fatica a rispettare le regole di debito e deficit della zona euro ed al secondo più alto debito pubblico
Dopo la Grecia negli ultimi quindici mesi l'Unione europea è stata però attenta ad evitare di Allen alimentare le tensioni con il Governo presieduto da Paolo Gentiloni dando più tempo il margine di manovra per rispettare gli obiettivi
Ma questa settimana la Commissione ha dovuto ammettere che l'Italia ha fatto solo pochi progressi sulle riforme raccomandate dall'Unione Europea sono stati realizzato progressi limitati sul sistema fiscale le privatizzazioni il sistema giudiziario dice il rapporto un ritardo nella formazione del governo potrebbe comunque spingere Bruxelles evitare di adottare la linea dura contro il Paese ha spiegato il vicepresidente della Commissione Valdis Dombrovskis
Non salterei a conclusioni in questa fase dobbiamo vedere lo stato dell'arte la formazione del governo detto Dombrovskis aggiungendo però che la Commissione riconosce che un governo per gli affari correnti potrebbe non essere in grado di condurre le riforme necessarie a risanare le finanze pubbliche quest'anno la terza economia della zona euro e anche la peggiore in termini di crescita economica
Data la sua importanza sistemica l'Italia il fonte di potenziali effetti secondari significativi sul resto dell'area euro ha detto
La commissione nel suo rapporto così il fare asciutta e INPS in questo articolo che come come quello del della dell'Economist in qualche modo suona il campanello d'allarme
E e visti i lettori di questi giornali un campanello doppiamente dall'Arma
Il fascio Times ieri pubblicava anche una corrispondenza da Roma di James politica centrata su Sergio Mattarella gli elettori inattesa delle vallate delle valutazioni dei del loro presidente di basso profilo
Nel suo discorso di Capodanno ricordarti Mattarella aveva definito le elezioni di marzo con un foglio di carta bianco in cui gli elettori avrebbero scritto il futuro del loro Paese
Ma anche questo settantasei enne siciliano molto riservato non si sarebbe aspettato gli scarabocchi rabbiosi
Che sono stati disegnati domenica dagli italiani il sostegno ai populisti euroscettici dal Movimento cinque Stelle
Alla lega nord si è impennato anche se non abbastanza per dare a qualcuno una chiara maggioranza toccherà proprio Mattarella
Democristiano entrato in politica dopo l'omicidio del fratello da parte della mafia nel mille novecentottanta mediare per la formazione di un nuovo nuovo governo e risolvere una crisi politica che getta già un'ombra sul resto dell'Unione europea per ora Mattarella sta cercando di guadagnare tempo aspettando che le passioni della campagna elettorale si calmino
Personalmente non ha offerto reazioni in pubblico all'esito del voto sta solo raccogliendo informazioni le cose devono decantare spiega il suo staff ci sono diverse opzioni molto diverse e deve essere imparziale non può preferire né una all'altra aggiunge lo staff questo in parte è il riflesso della personalità discreta di Mattarella ma anche della complessità del quadro con cui deve fare
I conti la questione chi sarà il King maker può essere il Pd spigola Mario quaranta del European University Institute il problema sarà capire come si comporteranno i partiti se il Pd dovesse rifiutare i cinquestelle la lega potrebbero unire le loro forze è un'opzione che solleverebbe era per le preoccupazioni profonde di investitori responsabili politici sulla posizione dell'Italia nella zona euro e come ultima opzione Mattarella potrebbe anche cercare di forgiare un governo tecnico di unità nazionale per traghettare il Paese a nuove elezioni dal suo arrivo al Quirinale nel due mila e quindici Mattarella buttato un basso profilo in particolare se confrontato al suo predecessore Giorgio Napolitano che era così influente interventista da essere soprannominato Re Giorgio l'attivismo di Napolitano
Si era visto nel suo ruolo nelle dimissioni di Silvio Berlusconi nel due mila undici all'apice della crisi del debito
E poi nella nomina prima di Enrico Letta e Matteo Renzi i populisti il leader dell'opposizione avevano criticato duramente Napolitano fino a questo punto le stesse critiche non sono state rivolte contro Mattarella che ora dovrà trovare il giusto equilibrio tra la necessità di assicurare che qualsiasi governo emerga rifletta il desiderio popolare di cambiamento e assicuri al contempo che i principi istituzionali fondamentali tra cui legami con l'Europa
Non vengano messi in discussione così tra l'altro il Financial Times rivelazioni ieri invece pubblicava un più ampio commento
Di alla di una nel sull'avanzamento sulla progressione dei populisti in Europa al due mila diciassette sembrava aver arginato questa avanzata l'Italia a smentito questa teoria
Populisti ovunque Europa da nessuna parte il titolo del pezzo di Dual nel che individua una data precisa dell'inizio di questa avanzata il referendum del due mila e cinque sulla costituzione europea in Francia andiamo a leggere dopo il voto degli italiani le cose sono più chiare che mai l'Europa affronta la più grave crisi della sua storia
Diventa il campo di una battaglia inestricabile tra riformisti e populisti tra partigiani avversari dell'Unione
Da tredici anni dal rigetto per referendum del due mila e cinque sulla Costituzione europea da parte di Francia e Olanda i populisti antieuropei avanzano l'anno due mila e cinque ha messo fine a una grande ambizioni politiche
Le le crisi economiche finanziarie e monetarie che si sono succedute dal due mila otto hanno illustrato la fragilità dell'edificio europeo l'euro ha tremato
La solidarietà tra Stati membri è stata violentemente messa alla prova il Sismondi Paesi del Sud del documenti Isma'della Germania si sono scontrati
Un dubbio si è installato sull'efficacia e persino la Vialli di vita di lungo periodo dell'Unione Europea
La persistenza delle difficoltà economiche sul vecchio continente hanno redditi ha radicato lo scetticismo il disincanto la grande crisi migratoria ha fatto il resto l'Unione europea ha mostrato la sua incapacità di rispondere in modo collettivo e vigoroso a un fenomeno che ha riacceso le bracci della se non fobia
Il bilancio per all'angelo nelle terribile l'Unione Europea è diventata odiosa agli occhi delle classi popolari che non credono più alla sua azione economica la sua protezione sociale la sua influenza internazionale la sua capacità di proteggerli
In seno ciascuno stato membro il fossato si è allargato tra i beneficiari del mercato unico del libero scambio della globalizzazione i perdenti l'Europa
Rinvenga TAC così a sue spese la guerra delle classi ma una guerra di classi su scala Unione Europea
Il risultato di questa frattura violenta si ritrova nelle ore e nei Parlamenti in seno al governo il Regno Unito ha scelto la Breguet Seat l'Europa dell'Est
Che aveva vissuto sotto il giogo del comunismo e la cui cultura democratica radici deboli soccombe alla tentazione della xenofobia dell'autoritarismo
I Paesi del Nord
I Paesi dell'Est chiedo scusa grandi beneficiari delle sovvenzioni europee sono diventati più ostili ai valori e principi dell'Unione Europea
Ma anche nei Paesi scandinavi del Benelux malgrado la prosperità e la cultura democratiche demagoghi gli xenofobi progrediscono e a volte hanno la chiave di maggioranze parlamentari in Germania l'estrema destra a ha avuto successo alle ultime elezioni e riesce a influenzare i cristiano democratici
In Francia il primo turno delle presidenziali ricordo giustamente la media i populismi da Marine le Pen a sono vittime non son dall'estrema destra all'estrema sinistra hanno raccolto al primo turno la metà dei voti
E ora in Italia allungo paese più euro offrirlo ecco che i demagoghi di due sponde diverso il Movimento cinque Stelle legga ottengono la vittoria malgrado le loro promesse stravaganti
Dagli anni Sessanta al due mila e cinque gli europei riformisti hanno vinto la prima manche dal due mila e cinque i populisti Eurofood di accumulano le vittorie e di fronte a questa deriva due reazioni sono possibili la prima chiudersi su ciò che già già gestire l'impopolarità con l'immobilità amministrare l'Europa burocratiche dunque andare dritti verso il fallimento l'implosione oppure osare il rilancio rinnovamento
E soprattutto uno un riorientamento dell'Europa per dare priorità alla protezione protezione delle frontiere dei più sfavoriti
Del della difesa consolidamento della Zona euro insomma conclude Di Biasio dimostrare ai popoli europei che l'unione non è solo la pace e la democrazia ma anche la crescita e la protezione
Ci fermiamo per oggi da David Carretta una buona giornata con Radio Radicale
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