Tra gli argomenti discussi: Africa, Crisi, Debito Pubblico, Democrazia, Economia, Etiopia, Forze Armate, Golpe, Guerra, Inflazione, Rassegna Stampa, Sudan, Tigrai, Violenza.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 33 minuti.
Rubrica
17:00
09:30
13:00 - Roma
15:00 - Napoli
16:30 - Teramo
17:00 - Napoli
9:00 - Santa Maria Capua Vetere (CE)
10:30 - Caltanissetta
politico, accademico, scrittore, giornalista
Buongiorno bentrovati agli ascoltatori di radio radicale bentrovati a questo nuovo appuntamento con la rassegna stampa delle africane la prima
Di questo nuovo anno due mila ventidue al microfono signora bionda guardi
Apriamo questa rassegna stampa dandovi notizie dei due fronti più caldi
Della situazione nel Corno d'Africa parliamo del Sudan ed Etiopia due Paesi importantissimi dal punto di vista Gino politico geostrategico
Dell'est del continente cominciamo dal Sudan prendiamo un riassunto che fa della situazione
La il sito on line de l'Istituto di politica internazionale i visti
Che ci dice che in Sudan andò il primo ministro getta la spugna
Il primo ministro sudanese Abdallah quando ha rassegnato le dimissioni all'indomani di un'ennesima giornata di proteste per
Per le vie della capitale Khartoum
Il premier che aveva stretto con i militari un accordo nell'ottobre scorso nei disordini sarebbero morti più di sessanta persone il premier ha affermato
Dando le sue dimissioni e
Che
Il Paese sta scivolando verso il disastro le dimissioni di andò con lasciano il Paese interamente nelle mani
Dei militari costituiscono un altro duro colpo
Alla rivoluzione che nel due mila diciannove apportato al rovesciamento del presidente ombra al Bashir al potere da quasi trent'anni nel paese
Del posto
Il venticinque ottobre dall'esercito dopo un colpo di Stato il premier dimissionario Aldo
Era tornato al suo incarico un mese dopo in virtù appunto di un accordo siglato con i militari pensava di poter
Essere un elemento di mediazione tra i militari che detengono il potere in sud al potere economico potere politico potere ed intelligenza e che non intendono mollare
Questo poteri anche perché molti di loro erano implicati con il vecchio regime
Di o un bar al Bashir la situazione del Sudan che lasciare il primo ministro lui stesso esperto
Economista molto apprezzato dalla comunità internazionale la situazione in Sudan
Ci viene data dei numeri dall'ISPI in questo vuoto l'inflazione
Te il tre cento ottantotto per cento reti dice tasso d'inflazione in quasi vicino al quattro per cento vuol dire un potere d'acquisto della popolazione ridotto a zero
Cinquanta miliardi sono
Quelli che il Sudan deve al resto del mondo sudanese
Altamente esposto dal punto di vista del Vittorio con la Cina la crescita del PIL prevista per il due mila e ventuno era dello zero virgola nove per cento però
Stante questa situazione si prevede appunto che la crescita
è stato addirittura di meno dello zero virgola nove per cento che era previsto il tasso di disoccupazione in Sudan nel del diciassette virgola sette per cento questo numero
Va in qualche modo appresa preso con molta attenzione perché non ci sono statistiche come potete immaginare affidabili e quindi e più del diciassette per cento della popolazione sudanese che disoccupato sono proprio i giovani quelli che hanno studiato delle zone urbane che sono scesi in piazza e che non sono
Prego per nulla
Disposti a lasciare la situazione della colpo di Stato stabilizzarsi e i militari riprendere il controllo del paese ci informa listi che
Le forze armate sudanesi sono già sotto osservazione della comunità internazionale che da settimana denuncia un'escalation di violenza
Per le strade di questo paese abbiamo parlato di più di sessantasette morti e numerosi feriti con un esercito che non ha esitato a sparare con pallottole
Vere su la popolazione si chiede anche Lippi se la fine della rivoluzione
Sudanese
Questo tempo la domanda con la quale i ministri CD chiude questo pezzo che con il timore il rischio di una deriva autoritaria scrive listini e che il Sudan torni ad essere un paria della comunità internazionale con effetti drammatici sulla vita del popolo
Sudanese
Sul Sudan ha scritto anche come lo sanno gli ascoltatori in questa rubrica
Con il sette il quotidiano avvenire
Nel suo sito on line a venire un punto it un pezzo di Paolo Alfieri che spesso scrive di Africa Sudan si è dimesso il primo ministro Abdallah ad hoc
L'economista scrive Paolo Alfieri
Ha detto di non essere riuscito a ridare il potere ai civili dopo il colpo di Stato compiute dall'esercito ora il Paese e tornato sotto il controllo dei militari e anche qui
Non si intravedono
Sbocchi facili nell'avvitamento di una crisi quella sudanese che nelle ultime quarantotto ore ha fatto registrare nuovi scossoni
E chiede al Nazionale fa sentire le sue ripercussioni ormai anche a livello regionale a due giorni
Dà le dimissioni dal primo ministro di transizione avverrà quando il dal suo discorso in diretta tv
In cui ha sottolineato che a rischio la sopravvivenza stessa del Sudan
Il paese è al centro delle preoccupazioni dell'Unione Africana che ha sospeso Khartoum la capitale del Sudan dopo il golpe militare del venticinque ottobre
Preoccupazioni anche degli Stati vicini a dall'Etiopia all'Egitto alla Somalia
Se gli Stati Uniti scrive Paolo Alfieri l'Unione africana il preambolo per un percorso che porti rapidamente ad un effettivo potere nelle mani dei civili
I Paesi vicini stanno soprattutto cercando di capire come posizionarsi in vista della risoluzione di dispute come quella dell'antica sul Terminillo
Nella capitale sudanese sono previste nuove manifestazioni contro i militari da parte dei movimenti di disobbedienza civile che hanno contattato altre tre vittime che hanno contato Pardo
Altre tre vittime nella repressione
Il bilancio totale da dal giorno del golpe è così salito a sessantasette morti
Il premier andò per destituito dai militari ottobre poi da loro rimesso in sella un mese dopo
Ha preferito come abbiamo visto lasciare l'incarico
Grazie alle promesse
Si dice anche che il Sudan a e alle prese con una crisi che potrà nona vere che non potrà non avere impatto su una regione instabile quello del Corno d'Africa al confine con il sei e il da un lato e al confine con il Mar Rosso e il Corno d'Africa dove le potenziali interni le potenze padano internazionale si contendono sfere di influenza
Il conflitto nella riduzione etiope del di grave ha avuto come conseguenza l'arrivo di decine di migliaia di rifugiati in Sudan e ha rinnovato le tensioni sui terreni fertili della zona di al fasciata al ridosso del confine conteso tra Sudan e ciò che appunto
Dagli USA intanto è forte il pressing perché il governo sudanese resti al guida civile dice dicono da Washington mentre Longo auspica un dialogo significativo e inclusivo
Libertà pace e giustizia
E un Paese che accorda tutti e che guardi al cambiamento e alla costruzione di un nuovo Sudan in cui tutti siano uguali con un popolo e di una nazione
Ha scritto nel suo messaggio di Natale il vescovo della diocesi sudanese di orpello o band monsignor Lino Anton vetri lei cucù
Il Sodano ha vissuto questo lo ricorda avvenire cinquantadue dei sessantacinque anni dall'indipendenza sotto controllo militare
La transizione verso un sistema pienamente democratico resta oggi un obiettivo ancora lontano così si chiude
Questo pezzo di Paolo Alfieri sull'Avvenire che si riassume la situazione
In gara Sud Sudan ma abbiamo
Preparando questa puntata consultato anche e lo potete fare anche voi
La pagina di BBC africana che molto aggiornata su una situazione in Sudan anche Al Jazeera
Segue molto da vicino sappiamo dell'interesse degli dei delle medie potenze del Golfo su ciò che sta avvenendo il su dal lasciamo il Sudan per andare non lontana in realtà il in un Paese che abbiamo invocato anche nella nel pezzo precedente l'Etiopia che cosa succede in Etiopia la più
La seconda nazione più popolata sa popolosa del continente dopo la in Nigeria prendiamo un pezzo di Bruna Sironi da nativo piena corrispondenza da Nairobi Bruna Sironi scrive
Per la rivista dei padri comboniani Nigrizia e il titolo del suo pezzo in Etiopia iniziata una guerra di logoramento sul terreno
E ne approfittiamo appunto per fare il punto su questa guerra di cui abbiamo parlato da questi microfoni Marche merita oggi un aggiornamento sul terreno dopo più di un anno di scontri
Sì è tornato al punto di partenza o quasi
Per ora la vittoria non sembra alla portata di nessuno dei due contendenti c'è chi prevede una situazione simile a quella del ventennale conflitto contro il regime del verde
A quattordici mesi dal suo inizio scrive Bruna Sironi
La guerra civile che contrapponeva il governo centrale di Addis Abeba e le forze regionali del Tigrai pare entrata in una nuova fase quella del conflitto di logoramento
Secondo diversi analisti politici dell'area l'operazione di ordine pubblico che nelle intenzioni del primo ministro etiopico abita Mad avrebbe dovuto concludersi in pochi giorni rischia di diventare o forse è già diventata
Un elemento di instabilità di lunga durata nella regione con un impatto sulla complessiva tenuta del paese stesso e il secondo in Africa come dicevamo
Per numero di abitanti tra i primi nel continente per peso economico
Le forze armate dei due schieramenti si sono confrontate aspramente sul campo di battaglia alternandosi nelle offensive nell'occupazione dei territori d'Italia degli avversari e nelle ritirate più o meno
Strategiche
Da qualche giorno però l'imposizione sul terreno sembrano essere ritornata al punto di partenza le forze del Tigrai sono rientrate nei loro confini regionali dopo essersi ritirate
Da vaste porzione delle regioni amara e da far che avevano occupato per diversi mesi che faceva pensare appunto ha una marcia delle forze del Tigrai verso la capitale dell'Etiopia Addis Abeba dipende dalle diverse narrazioni degli avvenimenti scrive
Bruna Sironi perché ciascuno racconta un po'i fatti come vuole Luís però in una cosa e sicura e che le situazioni si sono cristallizzate
Almeno per ora scrive Bruna Sironi la vittoria sul campo di battaglia non sembra portata di mano di nessuno dei due contendenti
Diversi esperti prevedono una situazione non dissimile da quella della guerra contro il regime del Derg che è durata una ventina d'anni nel nel secolo scorso
In cui l'esercito governativo controllava le aree urbane e le zone più accessibile della Regione mentre le forze del Tigrai
Erano asserragliate sulle montani da dove causavano una situazione di instabilità tale da ammirare il potere del Governo centrale stesso
A metà dicembre qui passiamo a le reazioni della comunità internazionale Bruna Sironi scrive
Ma tutte le forze combattenti si sono macchiati di abusi e violenze nei confronti della popolazione civile lo affermano numerosi rapporti di organizzazioni internazionali autorevoli come Amnesty International e Human Rights Watch
A metà dicembre la deplorevole situazione è stata confermata
Dal Consiglio per i diritti umani dell'ONU
Che ha approvato una risoluzione presentata dall'Unione Europea che supportata dai Paesi occidentali che impone un'inchiesta internazionale per una paventata situazioni di violenza generalizzato
Qualcuno anche utilizzato in quel caso il termine di genocidio
E qui è interessante un po'come
Si sta muovendo la comunità internazionale su quarantasette Paesi membri del Consiglio
Ventuno hanno votato a favore quindici tra cui Cina Russia e molti Paesi africani si sono dichiarati contrari e undici si sono astenuti quindi non c'è nemmeno accordo nelle denunciare le gravi violazioni dei diritti umani
Che stanno avvenendo in Etiopia
E e poi si prosegue nelle raccontare quali potrebbero essere anche le implicazioni regionali questo
Di questo conflitto
Attorno al conflitto etiopico scrive Sironi si sono inoltre impegni delineate alleanze pericolose per la stabilità di una vasta area del Corno d'Africa e dell'Africa orientale tanto che
Si comincia a considerarlo come un proxy war tra gli stessi attori che hanno incendiato il Medioriente negli scorsi vent'anni
Se si considera che almeno il quaranta per cento della popolazione etiopiche musulmana non è difficile prevedere che l'instabilità
La circolazione di armi e le difficoltà economiche in cui il Paese ormai si dibatte possano innescare un profondo malcontento che potrebbe sfociare in fenomeni di radicalizzazione come è successo in diversi Paesi della regione si pensi per esempio alla Somalia
Con le conseguenze che si possono immaginare per la diffusione e il rafforzamento di gruppi e dinamiche terroristiche che hanno già profonde radici nell'area si fa Ceva
Quindi differimento a contava Gio is come dire fondamentalista che dar la Somalia
Incoraggiato aizzato dalle medie potenze dell'aria possa estendersi anche nella più grande e la più strategica economicamente Etiopia
E è importante capire anche c'è e lo fa BBC Africa in un pezzo dove ci dice perché il conflitto in Etiopia debba preoccupare il resto del mondo
Sì taxi ricorda che
Gli gli americani britannici occidentali in generale al nuovo chiesto ai loro connazionali di lasciare l'Etiopia
E questo è successo proprio nel nello stesso momento in cui più o meno chiedevano aride occidentali a e agli americani di lasciare Kabul
E quindi questa questo similitudine eh inquietante un anno dopo la guerra civili inizio della guerra civile con una crisi umanitaria in Etiopia
Chiesta al cuore delle preoccupazioni della comunità internazionale e le pressioni diplomatiche africani americani si intensificano
E e squisita hanno le cifre di questa grave crisi umanitaria almeno quattrocento mila persone sono confrontate condizione
Di fame nel Nord ottanta per cento delle dei medicinali essenziali non sono disponibile per più di due milioni di persone che hanno dovuto lasciare le loro case
E poi si fa riferimento anche alle violenze
Alle esecuzioni illegali e torture violenze sessuale che sono state commesse
Dai contendenti sia dalla parte governativa che della parte delle forze ribelli del Tigrai
L'Etiopia che conta cento dieci milioni di abitanti sia la seconda più grande popolazione del continente
è un alleato occidentali chiave è stabile in una regione instabile scrive BBC Africa e quindi si teme che il conflitto in Etiopia come abbiamo già visto possa
Minacciare la stabilità in tutta l'area del Corno d'Africa che già
Non mancò di motivi di in stadi a questa è
La situazione dei due paesi due fronti caldi del continente con le quali volevamo aprire questa questa prima puntata dell'anno
Della rassegna stampa delle raffiche proseguiamo con
Articoli di scenario andiamo a leggere cosa ha scritto
L'Osservatore Romano
Quotidiano della
Del Vaticano soprattutto
Quotidiano le cui posizioni cui articoli sono le
Chi e sbagliati
Dalla segreteria di Stato vaticano l'articolo di Giulio Albanese il titolo è l'Africa in cima all'agenda di politica internazionale
E fa il punto dicendo che Laffite storicamente incontinente contendibile per le sue straordinarie risorse umane e naturali
Fino a che fino a che punto i governi africani la stessa Unione Africana saranno in grado di far valere il principio che il proprio continente nel suo complesso deve essere protagonista del proprio sviluppo si chiede
Giulio albanese e racconta in questo pezzo che vi raccomando la nuova Skra Humble fora Africa il nuovo arrembaggio
Verso il continente delle potenze grandi medie e piccole
Che stanno facendo tornare la al centro della contesa geopolitica quasi simile a quella a cui abbiamo assistito durante la guerra fredda quindi la smentire un po'tutti quelli che parlavano di una solitudine geopolitica del continente africano all'indomani della caduta del muro di Berlino dove sembrava che la fine della guerra fredda avesse fatto perdere all'Africa la rendita geopolitica di cui aveva goduto durante gli anni i decenni della Guerra fredda
E racconta padre Giulio albanese in questo pezzo della Osservatore Romano che si è svolto dal ventotto al trenta novembre adattare il forum Cina Africa IFO Kakà che è un evento triennale ormai alla sua ottava edizione un appuntamento particolarmente rilevante per il continente africano definito come un ai levo il forum un mix tra in un incontro a livello ministeriale un vertice
E quindi si parla di della Cina che sempre più intenzionata a fare entrare
Il continente africano i nella iniziativa bel tempo rovini certi
Il governo di Pechino ha deciso di sostenere il progetto per esempio della quindi della guai lui non vuole la grande muraglia verde da realizzare nel territorio del SEL di cui peraltro abbiamo già parlato ampiamente in questa rubrica questo progetto lanciato nel due mila sette dall'Unione Africana per contrastare il riscaldamento globale
Il partenariato sino africano fin dagli esordi ricorda l'osservatore romano ha dato un impulso notevole allora sviluppo infrastrutturale in Africa
E ne abbiamo parlato lungamente in questa rubrica la penetrazione economica finanziaria degli investimenti e delle aziende
Del continente però non c'è solo la Cina si rileva cui l'importanza anche della strategia turca in quanto potenza emergente che non intende stare alla finestra a guardare e sta rafforzando la propria politica in Africa con molteplici iniziative lo scorso ottobre
Il presidente turco ore sette Tayyip Erdogan ha intrapreso un viaggio che lo ha portato in Angola in Nigeria in Togo abbiamo reso conto ai nostri ascoltatori di questo importante il viaggio
Che era in che aveva l'intenzione di rilanciare appunto
La cooperazione tra la Turchia e il continente africano ma si parla anche il continente africano papà si parla anche della Russia che intende anche essa di affermare la propria presenza in Africa
Il è previsto per ottobre novembre del due mila e ventidue ad Addis Abeba il vertice Russia Africa e il governo di Mosca e molto interessato a sostenere la la zona di libero scambio
E africano che è partita nel due mila e ventuno e si parla sempre di più
Se ne parlano nel parliamo qui se ne parla molto qui a Radio Radicale della presenza cinese russa fanno
In in Libia ma anche in Repubblica Centrafricana attraverso Wagner
La compagnia privata di mercenari molto legato al potere dimostra di Mosca
E che in questo momento è in negoziato con il governo del Mali il governo di Bamako
Perché gli invidio di mercenari russi anche nella zona nell'aria tersa e certi giornali dato proprio oggi la notizia di una presenza già di di mercenari della Wagner
A Timbuctù nel nord del Mali la capitale simbolico culturale
Della del dell'antico regno
Dove le rotte transati anni affluivano Timbuctù una capitale culturale religiosa molto importante lo è stato durante tutto l'undicesimo e il dodicesimo è il tredicesimo
Secolo
Abbiamo ancora qualche minuto per andare a parlare della
Situazione economica del continente nel due mila e venti inno ed due mila e ventidue Pardo lilla e il Fondo monetario internazionale prevede una ripresa della crescita economica più modesta in Africa
Che rispetto al resto del mondo il
Debole tasso di vaccini contro il Comit diciannove spiega questo ritardo da crescita
Per l'Africa subsahariana dovrebbe stabilizzarsi a tre virgola sette per cento nel due mila e ventuno e al tre virgola otto per cento nel due mila e ventidue una ripresa benvenuta ma relativamente modesta
Commenta il Fondo monetario internazionale il ricordo ai nostri ascoltatori che
Il due mila venti è stato il primo anno di recessione del continente dopo venticinque anni ininterrotti di crescita economica con delle punte di dieci per cento undici per cento per alcuni Paesi
E una media continentale del sei per cento nel due mila venti la prima grande
Recessione
La ripresa economica in Africa subsahariana sarà più lenta che nel resto del mondo ribadisce il Fondo monetario internazionale spiega che
Nonostante l'Africa sia stata la regione meno toccata della pandemia e anche il continente però che subisce il le conseguenze più severe più difficili dal punto di vista della sua
Economia evidentemente in questi queste previsioni andranno fuori monitorate nel corso della hanno che per vedere come davvero si riuscirà a uscire non solo il tempo per segnalare una articolo interessantissimo anche qui
Italiano abbiamo molto usata
L'ha usato questa in questa puntata la stampa italiana una volta tanto che si occupa del continente che se ne occupa in maniera competente dando anche in chiave di lettura interessante qui c'è un pezzo di Federico Rampini pubblicato dal Corriere
Della sera
Nella sua edizione del sette di gennaio
Caulfield sorpresa in Africa la strage non è mai avvenuta i dati parlano chiaro mortalità ridotta nonostante la stanza diffusione dei vaccini
La protezione offerta dalla giovane età media è una certezza forse ha contribuito l'esposizione
Alla malaria
In mezzo a tante ragioni di inquietudine la pandemia regala una sorpresa scrive Rampini l'ecatombe da Covi negato il costo Stajano annunciata regolarmente da quasi due anni non è mai cominciato il forse non accadrà mai
Di Covip si muore di più in Italia che nei paesi più poveri del pianeta benché il loro accesso ai vaccini sia scandalosamente bassa
E così Conte e prosegue questo pezzo che segnalo solo anche se appunto in questa analisi bisogna stare molto attenti perché non abbiamo statistiche attendibili della diffusione della
Pandemie pandemia nel continente foto per mancanza
Il teste lavoratori e
Sicuramente la struttura demografica questo è vero aiutato a non espandersi così tanto
Dell'epidemia andiamo alla chiusura poche parole per dire che il domenica nove inizia la Coppa d'Africa di calcio che stanno è organizzata dal Cameron tanto in un alle prese con la guerriglia delle regioni anglofone è alle prese anche con una dura confronta azione un duro confronto tra il potere l'opposizione da anni si teme quindi che la Coppa d'Africa la vetrina della Petrina della Coppa d'Africa possa diventare occasioni appunto per sia la guerriglia che l'opposizione per manifestare il proprio malcontento infatti un dispositivo imponente di sicurezza
E stato predisposte da le autorità la Coppa d'Africa è una grande festa dello sport e del calcio nel continente ed è vissuto come tale in tutti i Paesi fanno male
Lei i grandi club europei che negli ultimi tempi hanno
Fatto molte difficoltà i giocatori africani di Hamdi tornare a giocare questa importante competizione connesse il calcio africano fosse il calcio di un dio minore
Invece è una vetrina importante il Camerun organizza questa edizione e la prima partita sarà proprio Camerun Burkina Faso domenica renderemo conto anche ai nostri ascoltatori di questa importante competizione sportiva
Si chiude qui questa puntata della rassegna stampa telegrafiche Cialente attuativi ringrazia per averla
Seguita rilascia la programmazione di radio radicale vi dà appuntamento la settimana prossima per un altro viaggio delle altre
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