Sono stati discussi i seguenti argomenti: Africa, Esteri, Gabon, Genocidio, Golpe, Governo, Guerra, Italia, Meloni, Rassegna Stampa, Russia, Sudan, Ucraina, Usa.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 22 minuti.
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Quel giorno gli ascoltatori di radio radicale giovedì trentuno agosto questo l'appuntamento con la rassegna della stampa internazionale a cura di David Carretta in apertura anche oggi la guerra della Russia contro l'Ucraina prosegue la controffensiva di Tierra
Con alcuni progressi in particolare sul fronte sud gli ucraini avrebbero raggiunto se non superato in alcuni punti la cosiddetta linea difensiva su nuovi Keane mentre dagli Stati Uniti
Vengono critiche attraverso una serie di lì sulla stampa alla strategia adottata da chi e lo ha notato e il mondo ieri un editoriale dal titolo una svolta che determinerà le sorti del conflitto
Il quotidiano spagnolo ritiene solo spazialmente il giusto i per parzialmente giustificate
Le critiche dell'amministrazione by the nei confronti dei militari Ucraini
Parleremo anche di Africa nuovo colpo di Stato ieri in Gabon dopo quello in Niger anche se il con testo è molto diverso difficilmente il regime di
A Liboni poi precedentemente del padre può essere classificato come una vera e propria democrazia è più una Dinastia elettorale vi proporremo un'analisi pubblicata oggi da l'Hammond
Firmata Sylvie Kauffmann l'Africa è un terreno di gioco privilegiato delle potenze grandi e medie che si fanno concorrenza per influenza contro influenza sempre a proposito dell'Africa disegni daremo un editoriale dal Washington post di ieri che riguarda il Sudan e un nuovo genocidio in corso nel momento in cui il mondo guarda da un'altra parte chiuderemo con l'Italia perché come abbiamo già detto ieri
L'attenzione della stampa internazionale
Si sta spostando sul nostro Paese da alcuni giorni probabilmente perché governo di Giorgia Meloni incontra diverse difficoltà un va incontro a diverse
Difficoltà in autunno c'è il tema dei migranti c'è la manovra di bilancio ci sono le trattative europee dal patto di stabilità
Al messe e poi cioè il Recovery Fund o il Pnr R come viene chiamato da noi
Il Financial Times pubblica una lunga analisi firmata ENI Katz Min Helveg Reed tutto una pagina e la domanda è abbastanza inquietante visto che viene posta nel titolo del quotidiano della City
L'Italia storie che era la sua opportunità da duecento miliardi di euro
Leggeremo almeno in parte questo articolo cominciamo però dalla guerra della Russia contro l'Ucraina
E un editoriale pubblicato ieri da El Mundo sulla svolta che determinerà le sorti del conflitto così viene definita la controffensiva in corso
Scrive il mondo dopo due mesi e mezzo di controffensiva Ucraina il conflitto scoppiato nel Paese a seguito dell'invasione russa si trova di fronte a un momento cruciale
Il cui esito segnerà il destino di una guerra che determinerà anche il quadro geopolitico globale
Sebbene la NATO abbia riaffermato il suo incrollabile sostegni all'Ucraina suo ultimo vertice di luglio a Vilnius la serie di recriminazioni che provengono dall'amministrazione di Jo Baier
Contro la strategia Ucraina rivela una distanza crescente tra Washington e chi è che va oltre gli aspetti militari in questo contesto va inserita secondo il mondo la campagna lanciata dal Dipartimento della Difesa americana
Con l'appoggio del Consiglio di sicurezza nazionale che fa capo alla Casa Bianca per screditare ufficiosamente cioè tramite dichiarazioni di funzionari anonimi alla stampa
Le iniziative intraprese dall'Ucraina oltre a sottolineare
Al contempo l'eccessiva fiducia Ucraina e la scarsa fiducia americana nella controffensiva gli Stati Uniti
Denunciano gli attacchi dell'esercito ucraino alle infrastrutture civili giudicano insostenibili le vittime ucraine suggeriscono che l'Ucraina concentra i suoi sforzi bellici su un unico punto del fronte
E non su tre fronti
L'inclinazione filorussa dell'ala più estremista del partito repubblicano
E la vicinanza delle elezioni presidenziali del due mila ventiquattro secondo il mondo sono due fattori che condizionano by interna la cui posizione
Solleva molti dubbi in particolare dopo il veto alla fornitura di nuovi sistemi d'armamento
La crescente tensione tra Stati Uniti e Ucraina contrasta con lo stretto rapporto che il governo guidato da Volodymyr Zaleski trattiene con il Regno Unito e con i suoi alleati europei
Il cui impegno è inevitabilmente segnato non solo dal fatto che la guerra si combatte sul suolo europeo ma anche dalla minaccia rappresentata
Dalla Russia per il futuro la lentezza
Della strategia dell'Ucraina secondo il mondo non deve far dimenticare che la NATO in tutta la sua storia non ha non ha mai dovuto affrontare una controffensiva su un campo di battaglia così complicato contro un esercito come quello russo e senza supremazia aerea
Dopo un anno e mezzo di guerra la situazione sul fronte lascia pochi dubbi quanto alla volontà della Russia di congelare il conflitto per guadagnare tempo
Dopo le controffensive di successo in autunno Kharkiv perché son Mosca ha tentato di rilanciare i suoi attacchi invernali ottenendo un'unica vittoria la cattura di bandi di Bach molto da parte del gruppo Wagner
Il cui leader e Ungheni privo di Zidane
E morto il ventitré agosto dopo l'esplosione delle Rio su cui viaggiava due mesi dopo aver osato sfidare Vladimir Putin con l'ammutinamento
La sfida che l'Ucraina deve affrontare in questo momento eh accelerare le sue operazioni per costringere Putin a sedersi al tavolo
E a negoziare in una situazione di debolezza in ogni caso nonostante i disaccordi
Sulla controffensiva lo sforzo di chi ha deve continuare a essere appoggiato sostenuto dall'Occidente per il bene dei valori della libertà e bella Democrazia così
E il mondo in questo editoriale
Di ieri veniamo vediamo all'Africa la notizia del giorno ovviamente il colpo di Stato in in Gabon dove dove però va ricordato che difficile parlare di
Democrazia vera e propria dato che si tratta più di una dinastia
Elettorale quella dei di Ali Bongo e precedentemente del del padre
Tra l'altro con implicazioni diverso rispetto a quanto accaduto in Niger in luglio
Implicazioni che non toccano solo gli europei con la Francia ex potenza coloniale ma anche la Cina che ha stretto legami molto forti con il regime di Ali Bongo ad ogni modo le mondo oggi oltre raccontare di questo tentativo di colpo di Stato torna più in generale sulla situazione africana con Sylvie Kauffmann
L'Africa è un terreno di gioco privilegiato delle potenze grandi e medie che competono per influenza e contro influenza e Kaufman
Racconta un po'la la situazione in cui si trova l'ex potenza coloniale e cioè la Francia sono tutti matti questa formula molto diffusa attorno a una macchina del caffè in ufficio l'UE meno quando a parlare è un presidente della Repubblica anche ancor più se si riferisce ad alcune élite africane
Il fatto che sia sfuggita in mano al Macro nel corso di un discorso davanti agli ambasciatori il ventotto agosto riflette la frustrazione di Parigi
Di fronte all'immagine di fallimento della sua politica africana dopo il colpo di Stato in Niger il ventisei luglio
L'annuncio di un nuovo colpo di Stato in Gabon due giorni dopo il discorso rende il panorama ancora più cupo
I matti nel linguaggio di macro sono quella lenza barocca tra sedicenti panafricani nell'imperialisti che rigetta la presenza francese nell'Africa subsahariana
è una descrizione interessante della dinamica in una regione in cui l'ex potenza con coloniale non smette di perdere terreno
Sotto l'effetto di quella che Macro ha definito un netto gruppi dei mia di colpi di Stato il Niger era stato il rifugio francese quando i militari francesi basati in Mali avevano dovuto fare le valigie
Oggi una Giunta Niamey chiede a sua volta ai francesi di partire
La Francia rifiuta l'etichetta dei golpisti mantiene il suo ambasciatore
Achrome tenta di salvare l'onore ponendo siccome difensore della democrazia
La Francia non può abbandonare a dei golpisti un presidente eletto il cui coraggio impegno rispecchiano i valori difesi dall'Occidente
Macro non ha mancato di criticare le capitali occidentali che predicano l'appeasement Washington si è ben guardata di definire colpo di Stato il colpo di Stato a Niamey
E sembra pronto a un compromesso con la Giunta per salvare le sue basi militari di tutta evidenza però la Francia è un po'sola in questa postura di difesa
Della Democrazia per le monde la posizione di mancano non manca di coraggio
C'è ovviamente una componente importante che riguarda la geopolitica il ruolo della Cina e della Russia nel continente africano
L'Africa è diventata uno dei terreni di gioco privilegiati delle potenze grandi e medie che si fanno concorrenza in termini d'influenza e contro l'influenza
Il rimedio di abilmente segnata dal suo passato coloniale la Francia viver male la sua edizione perché al sentimento di aver realizzato ciò che gli era stato chiesto dalle autorità locali che non riuscivano a fare da soli cioè la lotta antiterrorismo contro la Jihad
Macro ha ricordato che se la Francia non fosse intervenuta in Mali nel due mila e tredici per fermare la progressione islamista verso Baba Bamako
Molti dei paesi dell'Africa occidentale non esisterebbero più nella loro forma attuale il problema però per significa Hoffman di le Monde non essere intervenuti nel due mila e tredici
Ma essere rimasti e non aver adattato la strategia all'evoluzione del conflitto le basi le bandiere francesi hanno dato l'impressione di essere perenni
Cosa sempre meno compatibile con le aspirazioni sopranista e di una parte dell'élite africane
Gli americani ben contenti di lasciare le truppe francesi in prima linea hanno basi nel Sahel ma meno visibili e soprattutto non hanno il fardello coloniale della Francia
Conclusione di le Monde
è difficile immaginare come Parigi possa resistere a questa tendenza che porta al potere in Francia in Africa occidentale
Dei militari paradossalmente formati in gran parte in Occidente
E che fanno proprio della Francia il capro espiatorio di tutti immani tocca agli europei ora prendere coscienza della posta in gioco geopolitica e assicurare una forma di staffetta troppo lungo gli europei hanno considerato che la Francia agiva in Africa solo per interesse post coloniale per preservare una zona d'influenza dopo il colpo di Stato in Niger gli europei sono rimasti con le mani in mano sperando che la crisi passasse
Si sbagliano non viviamo nel mondo del sono tutti matti viviamo nel mondo moderno così tra l'altro Sinisi Kauffmann e del resto non va dimenticato che Macrone è stato il presidente che ha posto fine alla cosiddetta Frossard ricche che ha cercato in qualche modo di coinvolgere molto di più gli Europei soprattutto in Mali e poi anche in Niger a però gli europei sembrano non essere davvero interessati
A giocare un ruolo geostrategico da Potenza in Africa almeno per il momento
Sempre a proposito di Africa il Washington post ieri aveva un editoriale sul Sudan un genocidio di nuovo in corso e il mondo fa poco leggiamo alcune righe
Villaggi rasi al suolo immagini satellitari di fosse comuni milioni di civili innocenti scollati persone massacrate mentre cercano di fuggire donne ragazze sottoposte orribili violenze sessuali
Questo era del dal azzurro regione del Sudan vent'anni fa quando i miliziani arabi janjaweed diavoli a cavallo
Si imbarcarono in una campagna di pulizia etnica sostenuta dal Governo che uccise trecento mila persone mi cacciò milioni dalle loro case e questo è oggi il Sudan dove è in corso una nuova campagna di pulizia etnica i diavoli adesso viaggiano su camion sì pick-up invece che sui cavalli ora si chiamano forse di supporto rapido ma le loro atrocità sono un'eco sinistra del passato
Anche le loro vittime sono le stesse membri della tribù africana natalizi e per lo più agricoltori di sussistenza che poi
O l'Arno la regione del Darfur occidentale
In un'atrocità più di mille persone sono state massacrate a giugno semplicemente perché cercavano di fuggire dalla città assediata di El di Naina
Non si deve sbagliare scrive il Washington post questa è una pulizia etnica sistemica della regione del Darfur
E ancora una volta il mondo
Sta assistendo all'inizio di un altro genocidio che si svolge in tempo reale senza fare praticamente
Nulla così
Così tra l'altro il il Washington post
Cinque minuti in chiusura di vogliamo dedicare invece l'Italia come abbiamo detto nel sommario come avevamo già anticipato ieri
L'attenzione si sta spostando poco a poco sul governo di Giorgia Meloni
In vista di quello che probabilmente sarà un autunno difficile tra manovra di Bilancio Pnr R
Migranti impone abbiamo abbiamo letto alcuni articoli ieri
Oggetto non soltanto a pubblicare
Una lunga analisi firmata ENI calze dei brand tutto una pagina e l'interrogativo è questo l'Italia aspre che era la sua opportunità da duecento miliardi di euro di cosa si parla del Pnr R.
Tommaso Gambino dagli anni sessanta vende
Snack tipici siciliani sulla spiaggia di Montello
Per quasi altrettanto tempo
Il proprietario di quel di un di questo chiosco famoso sente parlare di progetti per
Fu una linea di tram che porterà disertori dal centro della città alla spiaggia Mondello un posto piccolo non possiamo sopportare la pressione di tutte le macchine dice
Gambino sperava che la tanta pubblicizzata linea tranviaria Palermo Mondello potesse finalmente essere realizzata grazie al pm RR da centonovantuno miliardi di euro finanziato dall'Unione Europea il più grande programma di aiuti
All'Italia dalla ricostruzione della seconda guerra mondiale
Tra i tanti obiettivi coraggiosi del piano la costruzione di almeno duecento sei chilometri di nuove infrastrutture del trasporto pubblico verde in sedici città inclusa Palermo
Inizialmente Roma aveva previsto di fornire a Palermo i fondi per la tramvia di Mondello ma il sindaco di Palermo Roberto Lagalla recentemente dichiarato
Al governo che lavori che ancora devono iniziare non potranno essere completati entro la scadenza prevista dall'Unione Europea a metà del due mila e ventisei e dunque meglio cancellarli
Per chi vive e lavora Mondello è stato un'amara delusione fanno riunioni promettono promettono ma non otteniamo nulla dice Gambino
Il destino di questa di questo tram di Mondello evidenzia le sfide che deve affrontare il governo di Giorgia Meloni
Nel tentativo di attuare un programma di riforme investimenti di vasta portata finanziato dall'Unione Europea progettato per rilanciare l'economia italiana dopo anni di performances scoprono cronicamente deboli
Presentato in pompa magna due anni fa il Piano mira a rafforzare le fa fragili infrastrutture fisiche sociali dell'Italia incentivando Roma di intraprendere riforme economiche amministrative difficili per aumentare la sua potenziale crescita economica di lungo termine insuccesso fondamentale per porre il pesante onere del debito italiano su una base più sostenibile ma l'Italia che
è il maggior destinatario dei fondi europei fatica a tenere il passo con il calendario di riforme Investimenti concordato con Bruxelles nel due mila ventuno
E questo in particolare da quando la coalizione di destra di Meroni ha preso il potere lo scorso anno questo ravvivato le preoccupazioni di lunga data sulla capacità di Roma di portare avanti le riforme promesse
E di utilizzare efficacemente i fondi inattesi
è un'opportunità che capita in una sola generazione dice Sara Cavasso la vicepresidente di Moody's s'l'agenzia di rating la domanda che ci siamo sempre posti è l'Italia trarrà al massimo da questa opportunità
La risposta a questa domanda scrive il Financial Times avrà ripercussioni ben oltre i confini italiani e in tutta l'Unione Europea
Perché nuovi dubbi sulla sostenibilità di lungo termine del debito italiano potrebbero risvegliare i timori sulla tenuta dell'intera zona euro la questione centrale e il potenziale di crescita dell'Italia senza una crescita economica strutturalmente più forte è molto difficile per un Paese
Erodere il appeso di di un debito delle dimensioni di quello italiano sarà sciolta insomma avanti
Facendo un po'il punto solo venti cinque miliardi di euro dei sessantasei stanziati spesi a fine febbraio pagamenti in stallo terza rata che era stata ritardata
Per un conflitto sugli alloggi per gli studenti universitari
In autunno è previsto un pagamento da diciotto virgola cinque miliardi miliardi di euro ma alcuni leader dell'opposizione dicono attenzione Roma potrebbe pazzo perdere parte di ciò che resta centoventiquattro miliardi e il Fondo monetario internazionale recentemente esortato Roma ad accelerare il ritmo delle riforme degli Investimenti avvertendo che la crescita sarà più lenta del previsto se le risorse non saranno utilizzate più rapidamente
Questa preoccupazione cresce dopo che il primo italiano si è inaspettatamente contratto dello zero tre per cento nel secondo trimestre
Per parte sua Meloni insiste nel dire che la sua coalizione impegnata utilizzare appieno il PNR
Nega responsabilità per le difficoltà dice che il piano ereditato da Draghi era profondamente sbagliato
Meloni e criticato anche il commissario all'Economia Paolo Gentiloni perché doveva essere più attento più vigile prima di approvare il programma italiano è ora chiede di adottare di approvare una profonda revisione sia in termini di Investimenti sia in termini di
Riforme
Il governo Meloni vuole che Bruxelles modifica gli impegnativi obiettivi di riforme strutturali volti a rafforzare le finanze pubbliche migliorare l'efficienza amministrativa stimolare la concorrenza
E rendere più facile investire e fare impresa
Conclusioni tra l'altro l'articolo molto più lunga
Nel fare ciò Times molti economisti ritengono che Bruxelles si rifiuterà tale di a
Diluire le riforme strutturali per problemi da tempo identificati
Che sono un ostacolo alla crescita
La posta in gioco è alta Meloni vuole presentarsi come una man ager prudente sul piano economico in grado di gestire le sfide dell'Italia soprattutto dopo che il suo governo ha scosso i mercati con l'annuncio
Di un imposte inattesa sulle banche
Il successo dell'attuazione del programma europeo è fondamentale
Qualsiasi accenno di pericolo potrebbe turbare i mercati che finora hanno avuto un atteggiamento benevolo nei confronti dell'Italia
Ci fermiamo da David Carretta una buona giornata all'ascolto di radio radicale
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