Puntata di "Notiziario del mattino" di martedì 1 luglio 2025 condotta da Roberta Jannuzzi .
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 50 minuti.
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Grazie davvero a Fabrizio ora buoni in questa Rastan per regime la rassegna stampa di Radio radicale di oggi primo luglio due mila venticinque martedì
E dopo la rassegna stampa apriamo come sempre il notiziario del mattino mi ricordo anche oggi l'appuntamento con la Fondazione Gramsci e questo convegno di studi promosso nel Centanni dalla nascita del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano predecessore di Sergio Mattarella al Quirinale
Quest'oggi si parlerà proprio della figura del Presidente della Repubblica nel sistema istituzionale a presiedere Sabino Cassese
Poi ascolteremo interventi di diversi esperti nel pomeriggio invece il Presidente della Repubblica nella società e nelle relazioni internazionali con a presiedere Livia Turco
Hanno adesso come detto apriamo il nostro notiziario del mattino con il Medio Oriente
Lampo la situazione della prigione di Evin a Teheran l'Unione europea i dazi Tampa l'Ucraina e il Trattato di Ottawa
La tensione tra India e Pakistan il Pride di Budapest a il convegno a Roma su cento anni dalla nascita di Giorgio Napolitano di cui abbiamo appena detto e abbiamo seguito anche ieri nel corso della mattinata
Questi temi principali che tratteremo in questa edizione e che chiuderemo con la pillola di ad arte
Chiedo scusa
Intanto un aggiornamento sulle notizie da Israele è primo ministro Benjamin Netanyahu sarà a Washington all'inizio della prossima settimana per incontrare il presidente degli Stati Uniti Donald Trump
Lo ha confermato un funzionario della Casa Bianca al Times o vi Israel
La visita prevista per il sette luglio arriva mentre Washington intensificare gli sforzi per porre fine alla guerra a Gaza l'ottenere rilascio degli ostaggi ancora detenuti
Sarà il terzo incontro tra Netanyahu e Trump da quando quest'ultimo è tornata la Casa Bianca gennaio
Tra i temi al centro dei colloqui stanno Gaza Iran e Siria intanto a Gerusalemme il primo ministro ha riunito nuovamente
I i ministri per discutere del cessate il fuoco a Gaza finora non è stato trovato un accordo sulla fine alla guerra negli Stati Uniti ministro per gli Affari Strategy Chevron Vermeer è sotto forte pressione da parte dell'amministrazione americana per mettere fine a un conflitto che dura da venti mesi
Questo leggiamo sul sito on line israeliano situazione particolarmente critica in Iran nella prigione divine di Teheran ce ne parla in collegamento indiretta dalla Turchia Mariano Giustino Buongiorno Mariano
Buongiorno a voi ci condizioni terribili prigionieri in Iran otto giorni dopo l'attacco aereo dell'esercito israeliano al portone della prigione di Evin il trasferimento di un gruppo di prigionieri politici uomini e donne sono stati trasferiti nella prigione di caccia che nella prigionieri prigioni del grande terapie della grande Teran i rapporti mostrano che i prigionieri politici incarcerati vivono in condizioni terribilmente disumane privati dei loro diritti più elementari rinchiusi in una piccola stanza senza poco stabile nel bagno
Le immagini inviate a Radio Farda mostrano le condizioni di prigionieri nella grande prigione eviteranno e dopo il trasferimento da devin l'organizzazione delle prigioni iraniane annunciato il giorno dopo l'attacco israeliano alla prigione di vini che i prigionieri erano stati trasferiti in altre province di Teran negli ultimi giorni sono stati pubblicati numerosi resoconti sulle condizioni molto critiche di tre dei prigionieri trasferiti nel carcere femminile di caccia acre nella grande prigione di Teheran quelle carceri sono la fine dell'inferno così vengono descritte dalle famiglie dei prigionieri
E che la Repubblica islamica tratta i detenuti dicono come prigionieri di guerra rasa Ramigni moglie di affolla
Abolfazl ai gabbiani un prigioniero politico di ottant'anni trasferito nella grande prigione di Teheran ha espresso preoccupazione per la salute del marito pende condizioni disumane
Prevalenti nella prigione l'acqua potabile nella prigione essa alata e le celle sono abitate da varie specie di scarafaggi cimici che stanno torturando i prigionieri le celle sono sopra affollate strette le pareti sono completamente arredate di letti a castello fino allora
Alla soffitta Sissi parimenti dormono i prigionieri che non vi hanno trovato opposto resa e Cavani Anna giornalista e attivista per i diritti umani sostiene che in molti prigionieri stanno iniziando uno sciopero della fame e la loro ultima arma
Questa non si hanno in un in un informazioni sulle condizioni sul luogo in cui sono si trovano alcuni prigionieri politici come resa validate un ex collega di Radio Farda detenuto nella prigione di Evin e non si hanno informazioni sulle condizioni e sul luogo di detenzione del del rapper tu maggio sa lei
Ai vini morti e feriti erano stati causati
Dalle guardie carcerarie delle forze di sicurezza dei regimi iraniano e non dall'abbattimento del portone
Della prigione da parte di Israele
Le forze di sicurezza hanno represso nel sangue la ribellione di prigionieri nel carcere di Evin quando Israele ha colpito con un missile il portone della famigerata prigione cosiddetta degli uomini illustri
Le morti sono state causate dal regime che ha soffocato la rivolta dei prigionieri che avevano tentato la fuga dopo l'attacco israeliano l'agenzia stampa di Pasdaran infatti ha confermato Ikechi il
Subito dopo l'attacco israeliano si erano avvenuti scontri nella prigione con prigionieri che tentavano avevano tentato la fuga
Perché che si erano appunto ribellati per fuggire lavora carcere ma alla loro fuga è stata impedita dalla vigilanza del personale di sicurezza
Tre prigionieri tra cui un cittadino afgano sono stati giustiziati a Isfahan
Ieri mattina continuano quotidianamente ormai le impiccagioni di oppositori di prigionieri condannati a morte cittadino afgano è stato giustiziate nella prigione di Isfahan
Il le primo ed altri
Prigionieri politici sullo inattesa della loro esecuzione della sentenza
Tra questi anche sei ragazzi del del del debito il distretto di terranno e di Ecbatana che arrivano gridato nella notte dei tetti delle abitazioni morti a Khamenei morte al dittatore
Lo stato maggiore delle forze armate il iraniano ha detto PSI Israele attaccherà di nuovo daremo una risposta schiacciante
Intanto il principe Reza Pahlavi che il figlio del deposto Cha minaccia settantanove e che e in esilio in negli Stati Uniti ha incontrato Boris Johnson a Londra e ha chiesto il sostegno della comunità internazionale popolo i iraniano e a costituito un comitato che dovrà raccogliere secondo le intenzioni del principe
Tutta l'opposizione interna alla all'Iran per costituire un fronte comune
Contro la Repubblica islamica per liberare il paese dicono dalla Repubblica islamica il ciclo di morte del nemico sta accelerando ha detto un dissidente iraniano e la vendetta ma la vendetta dei Tredicine sarà imminente su questo ci aggiorneremo per il momento è tutto la linea a Roma
Grazie davvero a Mariano Giustino sono le nove e otto minuti adesso vi facciamo ascoltare una parte della conversazione tra Maria Luisa fanta pie
E AIED Allam salari consigliere del primo ministro del cartario che nel Qatar il portavoce ufficiale del ministero degli affari esteri realizzata ieri nella sede dell'istituto affari internazionale sentiamo
Dunque lei ha detto qualcosa di estremamente importante su ciò che è accaduto il giorno dell'attacco ovvero primo che l'attacco non era stato coordinato con l'Iran il secondo che è stato effettivamente dannoso
Quindi si può dire che questo è un punto di svolta per le relazioni tra captare e ira anche come sappiamo sono due Paesi con relazioni consolidate da tantissimo tempo
Sappiamo anche che dopo l'attacco da parte iraniana si è detto che in realtà questo era stato diciamo una risposta all'attacco americano ma che non aveva lo scopo di danneggiare il Qatar
Però da cosa si dice sembra che in realtà questo attacco sia stato in effetti dannoso quindi in breve può raccontarci cosa è successo quel giorno e come ha rimodellato
Le relazioni tra Iran e Qatar e in senso più ampio quelle tra l'Iran e Gysi si
Qualora tra il serbo la cui severi veritieri ogni
Qui a voi mentre indagava esce quindi grande accampamento interagire
Bene prima di tutto vorrei dire molto chiaramente che abbiamo sempre mantenuto poi diranno rapporto papà compartimentati in modo da garantirne l'operatività
Avevo sempre avuto un buon rapporto di lavoro politica Miani leggibili il Qatar non è il principale partner commerciale dell'Iran e del Consiglio ma è sempre stato in grado di mantenere i contatti con gli iraniani ovviamente questo non è un momento facile abbiamo diciannove vissuti che rischiano di entrare nel nostro spazio aereo e che se non fosse sta dove piazza di rinvio per l'abilità e la competenza delle nostre forze armate avrebbero potuto colpire sicuramente i nostri obiettivi
E uno qualsiasi di questi reati avete occulto dei diari colpiti e deciso di o cosa i danni più gravi
Per fortuna questo non è successo
Ma non è successo certo per caso
è successo grazie alla competenza delle nostre Forze aeree come ha detto precedentemente
Potete rimproverarci o di altro tipo
Qui vede cosa significa questo per le relazioni con l'Iran ebbe prima di tutto abbiamo chiarito molto bene agli iraniani come la pensiamo su questo attacco
Abbiamo espresso una condanna immediata sitcom quella sera io stesso ero in conferenza stampa e in quella conferenza stampa ho lanciato un messaggio molto forte
Sua Altezza ha anche ricevuto a telefonata del presidente iraniano al quale ha chiarito che non si tratta di qualcosa che intendiamo alla leggera
E che non sarà di certo qualcosa che lascerà in rapporto allo stesso punto in cui era prima quindi il primo ministro ha detto in una conferenza ma quel giorno che ora c'è una ferita nel rapporto e che dobbiamo affrontare visibile detto questo noi continuiamo a sostenere la pace
Se continuiamo a sostenere il dialogo nella regione
Questo è il motivo per cui ci siamo immediatamente attivati pochi minuti dopo la fine dell'attacco per fungere appunto da mediatori con l'Iran continueremo a farlo e ci impegneremo a farlo quindi questo sicuramente non cambierà
Questo proposito del conflitto che si è svolto lamenta di giugno tra Israele Iran un nel ruolo dell'Iran nei suoi rapporti con il Qatar avete sentito la voce di Maria Luisa fanta piè e a Jeddah all'Ansari consigliere del primo ministro del Qatar e portavoce ufficiale del Ministero degli Affari esteri e realizzata nella sede dello IAI adesso torniamo a parlare di dati si si avvicina la scadenza del nove luglio per comprendere meglio quale potrà essere la posizione dell'Unione europea ci colleghiamo con il nostro corrispondente da Bruxelles David Carretta Buongiorno David
Buongiorno poi il commissario al Commercio Mario sei convince a partire da domani sarà a Washington incontrare di nuovo le sue controparti americane il segretario al Commercio Howard ultimi ce e il rappresentante per il commercio Jenson Greer
Si avvicina la scadenza del nove luglio quando dall'altra anche minacciati imporre dazi del cinquanta per cento sui prodotti europee i negoziati tra la Commissione nella sua amministrazione
Stanno accelerando l'Unione Europea vuole almeno concludere un accordo di principio con con l'amministrazione prima di questa scadenza per poi negoziare un d'accordo più dettagliato e formale nel nelle settimane successive qual è la strategia negoziale ieri Blomberg che ha scritto che la commissione europea pronta ad accettare
I dazi o di base del dieci per cento che Donald Trump vuole imporre a tutti in particolare per finanziare il Bilancio federale sarebbe una concessione maggiore dato l'obiettivo che si era posta all'Unione europea di un accordo dazio zero per dazio zero
Ma Germania e Italia che sono i due principali partner commerciali degli Stati Uniti i due principali esportatori
Spingono per un accordo rapido anche a costo di vedersi imporre questo dazio di base del dieci per
Cento cosa vuole in cambio la commissione fondamentalmente la garanzia che i dazi su prodotti considerati chiave
Vengano abbassati la speranza è al dieci per cento quali prodotti alluminio acciaio su cui oggi pesa un dazio del cinquanta per cento gli automobili e la componentistica venticinque per cento ma anche prodotti che rischiano di vedersi imporre dazi sempre del venticinque per cento come farmaceutica semi conduttori legno
E poi ci sono altri due prodotti chiave per la commissione che sono in ogni prodotti alcolici e di aerei questo è un segnale in direzione della Francia prodotti alcolici e aerei per bus ovviamente le esportazioni delle dei dei dei veicoli di dice boss Francia che è il Paese che almeno a parole sostiene la necessità di un accordo simmetrico non di un accordo ah simmetrico l'offerta della commissione poi include secondo le indiscrezioni di Bloomberg anche la possibilità di ridurre alcune barriere non tariffarie per le imprese americane ma attraverso il processo di semplificazione che la commissione sta portando avanti con i famosi pacchetti Omnibus e poi di un aumento degli acquisti per esempio di gas naturale liquefatto americano e di e di Armin ieri il presidente del consiglio europeo Antonio Costa in un'intervista al Wall Street Journal ha spiegato che una larga parte del dell'obiettivo del cinque per cento di spesa per la difesa fissato nella NATO sarà speso per comprare americano aiuterà a riequilibrare le la relazione commerciale eh l'amministrazione Trump anche altre richieste questo mentre ancor più in dubbio le linee rosse tracciate dall'Unione Europea in particolare l'esenzione le società americane dalla regolamentazione digitale introdotta dall'unione europea negli ultimi anni digital market Satta è quello più significativo perché perché riguarda la concorrenza e e e gli abusi sul mercato e poi il digital service zattera che invece riguarda i servizi veri veri e propri tutto quello che ruota attorno ai servizi che vengono offerti dai giganti del digitale su questo
Dopo che il cane aveva deciso di abbandonare una tassa sul digitale per la la la ritorsione di Trump che ha sospeso i negoziati
Commerciali con i canadesi della Commissione si è affrettata a chiarire che l'Unione europea non non metterà in discussione la sua autonomia nel fare e applicare leggi che non piacciono agli americani la nostra legislazione
Non è sul tavolo dei negoziati e questo include la nostra legislazione digitale ha detto un portavoce della Commissione e la vice presidente è una perché neanche responsabile per il digitale escluso trattative sulla legge sull'intelligenza artificiale Lai a come lo chiamano qui a Brussel c'è però l'interrogativo l'interrogativo è se queste linee rosse cadranno perché perché anche il dazio di base del dieci per cento era considerata una linea rossa
Fino a poche settimane fa ma se gli stati membri dell'Unione europea suddivisi sulla possibilità di entrare in un negoziato basato sul rapporto di forza beh la commissione difficilmente può permettersi di andare a Washington e mostrare i muscoli all'amministrazione tran-tran morale tanto spesso accusato di essere tacco cioè di fare marcia indietro per paura
In realtà in realtà non è lui che sul dossier commerciale a fa tacco devo tacco in questo caso e l'unione europea che pur di arrivare un accordo rapido per riportare in qualche modo stabilita per le riprese
è pronta ad accettare molte delle condizioni poste dall'amministrazione entrante anche se nel lungo periodo sono svantaggiose per l'unione europea per ora è tutto se non è domande ti restituisco la linea
Grazie David Carretta nove diciannove minuti andiamo avanti con il nostro notiziario però restiamo su questo argomento la scadenza del nove luglio la data entro la quale Trump ha imposto all'Unione Europea di trovare un accordo per evitare l'imposizione di dazi che potrebbero arrivare al cinque per cento come ci diceva
David Carretta ma intanto la presidente della Commissione Ursula von der lainn ha prospettato un avvicinamento dell'Unione Europea l'accordò di partenariato tra specifico di cui fanno parte undici Pratesi tra cui il Canada e Messico Regno Unito Malesia Singapore Nuova Zelanda in Vietnam ascoltiamo le valutazioni del professor Paolo Guerrieri docente di Economia Sunspot Parigi nel corso della rubrica il mondo a pezzi con ad appaiono
Quella che potrebbe essere dovrebbe essere una strada parallela perché da un lato ovviamente negoziato fondamentale si capisce il perché ma dall'altro l'Unione Europea dovrebbe muoversi
Verso quei Paesi e sono tanti che non hanno nessuna intenzione di seguire questa strada anche autolesionista perché non dimentichiamolo
Una guerra commerciale provoca solo danni per tutti non ci sono vincitori e vinti
Non vogliono seguire questa questa strada americana
E allora importante può essere quello diciamo ed è la mossa che ha fatto la presidente con le varie di offrire come dire
Delle opzioni di offrire quindi delle strade da poter percorrere quello che è stato proposto dal borderline è interessante perché va in questa direzione contraddetto la coda alla in David poco una diciamo organizzazione così importante lo era
Perché aveva questo potere
Di entrare nelle controversie tra Paesi e di emettere delle sentenze che quindi a questo punto significavano risolvere queste vertenze attraverso questo meccanismo appunto di soluzione delle dispute questo meccanismo e bloccato da anni
Perché gli Stati Uniti si rifiutano di nominare uno dei tre giudici che Furman questo Tribunale del de del dell'aggressione del commercio non lo hanno fatto Ermanno naturalmente tantomeno Tramper lupara allora quello che ha proposto la condanna in genere
A cominciare da questi undici appunto Paesi che formano questo accordo appunto di in CP CP che poi sono simili problemi stabilire va be'comunque sono pubblici paesi che poi sono sia va tutto nel naso del Pacifico ma sono anche in America
Senta relativi a sei mesi corre il Cile Chester U se anche il Canada per esempio e ultimamente si è aggiunto anche il Regno Unito non dimentichiamo questi questo blocco Unione europea e questi undici Paesi
E formerebbe un qualcosa come il trenta per cento del prodotto interno lordo mondiale quindi parte dei tempi una fetta importante ha proposto loro creiamo rumori un meccanismo per risolvere le nostre controversie naturalmente che abbia questa Piercy età perché intanto in questo modo come dire
Lei s'stabiliamo la certezza delle regole cioè la possibilità di avere scambi che continuano a svolgersi in un sistema di commercio regola questo è una proposta indubbiamente non solo interessante ma che poi non proprio adesso qui le forme di cooperazione
Diciamo più pragmatica più flessibile che non sono quelle naturalmente del D'Annunzio ma in questa fase rappresentano una una una un passaggio molto importante perché rappresentano la possibilità come dire di mantenere una una una un sistema commerciale aperto con un gran numero di Paesi che vogliono in qualche modo sottrarsi o questo dilagante protezionismo americano
Così il professor Paolo Guerrieri restiamo sul tema dei dazi ascoltiamo le considerazioni del professor Mario Baldassarri economista presidente lessi su Olivetti del Centro studi economia
Reale nell'ambito della rubrica capire per conoscere con Sonia Martina che avrà parlato con lei sia dei dazi sia della legge di bilancio statunitense
Se entriamo nel merito dei singoli provvedimenti
Emerge che la qualità di cui un pareggio di bilancio
E da un punto di vista dell'equità e pesci ma grave ai ricchi in Italia le sue stesse per i più poveri e così via
Il problema di fondo però perché questa legge di bilancio presentata dal tram per è in contrasto netto con le ipotesi di darci dello stesso tramite perché come abbiamo mostrato nell'ultimo rapporto ad Ancona lista o giovedì scorso
Sì peraltro ripreso questa mattina da Ferruccio de Bortoli ampiamente sul Corriere della Sera sì se la l'effetto dei tassi di tram è quello di frenare la crescita
E negli Stati Uniti aumentare un po'l'inflazione
E il freno della crescita in tutto il mondo esulta maggiore negli stessi Stati Uniti d'America
Ora noi abbiamo fatto nell'ipotesi estrema dei Trump annunciati da Trump quegli altri vicini sì ma anche se il compromesso che dovesse emergere porterà a decisioni e più ragionevoli va ribadito che comunque il i dati che frenano la crescita è chiaro che se sull'Europa si impone dazi al venti per cento il freno e molto forte
Perché impongono al dieci per cento è meno forte ma è sempre un dato negativo rispetto a quelli che erano i dazi per esempio l'anno scorso
E perché in contraddizione la legge di bilancio di Trump
Con la sua politica dei dati perché se i dati frenano la crescita in tutto il mondo soprattutto premono di più la crescita in America e al danno rispetto di aumento dell'inflazione
Evidentemente e che non ha le risorse per fare quella sulla legge di bilancio e soprattutto perché non riequilibrio la bilancia commerciale americana attraverso l'imposizione dei dazi e ma il dato di fondo è che riducendosi la crescita in America aumentando un po'all'inflazione il deficit pubblico americano rimane comunque al sette per cento del PIL e il debito pubblico americano continua a crescere e cioè dagli attuali centotrentacinque centotrentasei per cento
è destinato ad aumentare dal centoquarantadue centoquarantatré per cento e questo dato è stato già letto dai mercati finanziari e valutare
E ha dato l'effetto di indebolimento forte del dollaro che in questi pochi metri si è svalutato del quindici per cento ora e il dollaro che la moneta chiave del mondo da settant'anni perché ebbe moneta di riserva
Per tutte le banche centrali è la moneta con la quale in grandissima maggioranza o si fanno gli scambi
Internazionali e come sappiamo è l'ancora monetaria per tutto il mondo ed era considerato il bene rifugio
Il dollaro e i titoli di Stato del debito americano dei mercati dicono che e si svaluta il dollaro organica stanno mettendo in discussione questa funzione
Del dollaro americano e quindi gli spacci di Trump in termini di legge di bilancio non ci sono tanto che gli all'interno degli stessi repubblicani si è formata un analogo
Piccola coalizione che ha dato come risultato estremamente risicato io mettevo tracciata dall'opposizione democratica è quella contrastata che all'interno dello stesso procedure pubblicano
Per questa ragione sicura al di là della qualità sì ma diciamo dal punto di vista dell'equità distributiva del dello sgravio fiscale ricchi ed il taglio delle spese sociali e così via al di là della qualità e quella quantità
Che non regge in parallelo alla politica dei dati proprio perché in queste condizioni ripeto come abbiamo mostrato ai nostri fisico il nostro esercito econometrici però sono sempre quadri di coerenza questi sesto che e il deficit americano rimane elevato il debito tende a crescere e questo è il tallone d'Achille
Il tutto alla politica di bilancio
Questo è un passaggio di capire per conoscere la rubrica condotta da Sonia Martina con il professor Mario Baldassarri
Tra Brera e sono le nove e ventinove minuti dovremmo collegarci con il Senato e la repubblica perseguire la seconda giornata Palazzo Della Minerva nella sala capitolare del convegno su Giorgio Napolitano
Nel frattempo in conclusione del nostro notiziario vi leggiamo un comunicato dell'assemblea di redazione di Radio Radicale
Redattrice redattori di Radio Radicale respingono fermamente la decisione di eliminare la fascia di programmazione serale indiretta ventuno a mezzanotte e quindici per il Met
E di agosto stigmatizzano il metodo adottato anche in questa occasione dall'azienda ancora una volta redattrice redattori sono stati messi di fronte al fatto compiuto per ciò che concerne
L'organizzazione del lavoro che oltretutto avrà un impatto non trascurabile sugli stipendi
Le redattrice redattori e di radio radicale dichiarano la loro decisa contrarietà a ciò che presentato come una sperimentazione
Appare con tutta evidenza come la prefigurazione di una riduzione permanente delle trasmissioni indiretta fino a oggi il solo evocata dai vertici dell'azienda in diversi incontri con la giustificazione di una riduzione dei costi
Che appare tuttavia di modesta entità
La chiusura alle ventuno lede l'immagine della radio emittente nazionale finanziata con soldi pubblici la chiusura della programmazione indiretta alle ventuno non solo contribuisce a impoverire ulteriormente un palinsesto già messo alla prova
Dal pensionamento di diversi colleghi mai sostituiti
Ma cancellando un intero turno apre la strada a future riduzioni del personale non solo giornalistico riduzione già palesata con l'ipotesi di pensionamenti anticipati e le voci non meglio precisate di possibili licenziamenti
Le redattrice redattori di Radio Radicale rivendicano con forza l'importanza e la necessità del proprio lavoro
Impegna il comitato di redazione a porre in essere in coordinamento con il sindacato dico Trigoria tutte le iniziative possibili per la sua salvaguardia chiedono inoltre al Cdr di acquisire dall'azienda informazioni dettagliate sulla situazione economica
Sullo stato di bilancio sullo stato del Bilancio sul mancato turn over del personale sull'avvenuta costituzione di una società che ha rilevato la proprietà immobiliari
Nella centro di produzione spara sui progetti sul digitale innovazione sulle indiscrezioni su una possibile vendita
Chiedono altresì al Cdr di ottenere chiarimenti sulla serie di eventi che in questi ultimi mesi hanno reso quanto mai incerto il futuro della radio con una mancanza di piani editoriali e di sviluppo che sembrano indicare l'intenzione di una graduale dismissione
Le redattrice redattori valuteranno ogni iniziativa che riterranno opportuna per difendere il posto di lavoro la propria professionalità la storia e la realtà
Di radio radicale da cinquant'anni al servizio del diritto dei cittadini a conoscere per deliberare e che in questo momento forse più che in passato appaiono messi in discussione questo il comunicato dell'assemblea di redazione di radio radicale
Dunque sono ormai le nove trentadue minuti dovrebbe iniziare a breve il convegno dedicato a Giorgio Napolitano nei cento anni dalla nascita
Mille novecento venticinque due mila venticinque dirigente politico uomo delle Istituzioni Presidente della Repubblica su iniziativa del senatore Pier Ferdinando Casini si svolge al Senato Palazzo della Minerva e noi abbiamo seguito già ieri la prima giornata questa è la seconda che prenderà inizio con un approfondimento sul ruolo del presidente della Repubblica nel nostro sistema istituzionale
Ci sarà professor Sabino Cassese che è stato giudice costituzionale ci sarà il professor Nicola Lupo
Che parlerà dei rapporti con il Parlamento le Regioni le Autonomie locali Giulio Salerno sulla formazione la vita e la crisi dei governi Antonella Meniconi la presidenza del CSM rapporti con la magistratura Chiara Bologna la tutela delle prerogative presidenziali e poi Francesco Clementi l'auspicio per le riforme istituzionali al termine interventi e testimonianze abbiamo sentito anche ieri mattina diversi autorevoli interventi anche in questa fase poi ci sarà l'ultima sessione nel pomeriggio con Livia Turco a presiedere
E quinte avverano Alessandro Campi l'unità nazionale il viaggio nell'Italia del centocinquantesimo
Mi che al gol Torre la memoria collettiva ricucire le ferite questi sono dedicati alla Presidente della Repubblica nella società nelle relazioni internazionali
Quindi dilettati Ega alla garanzia costituzionale dei diritti e della libertà Alberto Melloni in rapporto con il Vaticano il mondo cattolico Sergio Fabbrini
I rapporti con l'Unione europea gli Stati membri Giampiero Massolo le relazioni internazionali anche qui a concludere interventi e testimonianze
Dal Pubblico allora se non è Dan prende ancora inizio non questo approfondimento questo convegno di studi sulla figura di Giorgio Napolitano andiamo avanti con il nostro notiziario ne abbiamo ancora ancora qualche stralcio da proporvi a proposito della presidente ucraino Zaleski chi ha firmato il decreto sul ritiro di chi è fra dal Trattato di Ottawa ha trattato internazionale che proibisce
L'uso lo stoccaggio e la produzione di mine antiuomo
Alessandra Moreschini ha chiesto su questo un commento Nicoletta denti corti vista e coordinatrice per l'Italia della campagna anti mine dal novantatré al due mila sempre
Ma la prima sensazione la prima risposta è una risposta vorrei dire quasi emotiva no di grandissimo
Dolore per questo arretramento un dolore che però è anche un dolore
Fortemente politico civile
Non solo perché questa campagna è stata il risultato credo di una esperienza di globalizzazione dei diritti ed anche dei di un'esigenza di tace che arrivava dopo
Decenni di guerra fredda
Ed è stata veramente un esempio di globalizzazione della società civile su un un obiettivo molto chiaro che qualcuno magari anche sfuso ha liquidato come diciamo una battaglia minore un po'cavalleresca no della metà al bando delle mine tenterà addetti conto che da una parte questo strumento
Pelli conveniva utilizzato sia dal Patto di Varsavia che dalla NATO ed era uno strumento tanto banale quanto il proiettile
Un fucile quanto no l'appunto i proiettili di una mitragliatrice quindi usato e sparso in tutto il mondo a centinaia di milioni di mine che proseguono poi la loro nefasta
Diciamo operatività ben oltre i tempi della guerra e dall'altra il fatto che queste o anche politicamente molto un terminale molto negativo e quindi un grande dolore anche politico tecnico
Perché nel corso della campagna per la messa al bando delle mine la campagna internazionale soprattutto il negoziato che poi ha pronta a portato al Trattato di Ottawa
Era in alto molto chiaramente da un gruppo di lavoro della Croce Rossa internazionale curato dai militari
Che Lemine non servono per vincere una guerra
Le mine parla sono un colossale danno alla popolazione di un parente all'economia di un Paese alla possibilità il viluppo successivo e hanno un costo esagerato per essere rimaste
Ma non è con le mine che si evince la guerra questo non lo diciamo noi di una società civile
Fu un lavoro tecnico dirimente anche per poi arrivare alla conclusione del trattato
Laddove i militari appunto si espresse però che se vogliamo pure fare una guerra tuttavia evitiamo di usare quest'arma che provoca solamente da anni e non ci permette necessariamente di vincere la guerra
Così Nicoletta denti coatti vista e coordinatrice per l'Italia della campagna anti-Minetti
Sulla sospensione invece del trattato sulle acque del fiume indù per l'Asia meridionale sulle tensioni tra India e il Pakistan
Francesco Radicioni corrispondente dall'Asia per radio radicale ha intervistato Filippo Boni professore associato di relazioni internazionali alla o open University del Regno Unito
Sì sicuramente una una valenza sia simbolica che materiale da un punto di vista di simbolismo in India sta cercando di segnalare al Pakistan e anche la comunità internazionale con sia disposta a non c'è più disposta ad accettare attacchi che secondo l'India avvengono da parte pachistana in cachemire come quello del ventidue aprile scorso e da un punto di vista materiale da una prospettiva prevalentemente pachistana questo la sospensione di questo trattato
Significa mettere a rischio il settanta per cento dell'agricoltura del Pakistan una concetti tende appunto dalle acque provenienti lindo e di conseguenza un'interruzione una deviazione del corso d'acqua potrebbero seriamente mettere in pericolo l'economia del Paese già peraltro essere la mente che versa in condizioni estremamente difficili in un Paese che ha una forte vocazione agricola in cui la maggior parte dell'economia appunto legata negata l'agricoltura e e quindi questo è questi sono i due aspetti principali quindi un aspetto materiale è un aspetto più simbolico da un punto di vista da dei prossimi mesi la grande domanda è se l'India possa veramente interrompere il flusso di questi fiumi la risposta negativa perché sebbene l'India abbia delle infrastrutture
Nella parte alta tra cui le le le dice di per la palpitare Qishan Ganga
Nessuna di queste ha la capacità di deviare in maniera significativa il corso del fiume o di trattenere l'acqua e oltretutto bisogna segnare are come la sospensione di questo trattato viene anche in un periodo dell'anno perché al momento in cui i fiumi si riempiono a seguito dello scioglimento delle nevi in primavera quindi il volume d'acqua è talmente
Grande che è molto difficile per l'India fare qualcosa in questo momento quello che diventa forse più preoccupante dal punto di vista pachistano e il medio lungo periodo perché ci sono periodi il i diritti e scarsità di acque quindi qualsiasi intervento indiano potrebbe mettere a punto a repentaglio economia pachistana ma stiamo parlando di una prospettiva che è molto difficile nell'immediato è praticamente impossibile ma è molto difficile che si verifichi anche nel medio lungo periodo pre per tutta una serie di ragioni
Filippo buoni professore associato di relazioni internazionali alla open University del Regno Unito sui rapporti tra India e Pakistan nella sospensione del trattato sulle acque
Del fiume indo per l'Asia meridionale sulle tensioni tra i due Paesi
Adesso torniamo in Europa parliamo dell'attualità politica in Ungheria dopo le manifestazioni per il Pride in vista anche delle prossime elezioni nel due mila ventisei
Sentiamo il professor Stefano Bottoni che insegna Storia dell'Europa orientale storia globale all'Università di Firenze
Il sindaco di Busto perché ecco la faccio io a scelta forse per la prima volta ci e sindaco ormai da più di cinque anni un'iniziativa molto importante sia per l'incredulità di questa manifestazione nel senso che con un piccolo trucco amministrativa poi formato il Pride diciamo questa manifestazione in una giornata dell'orgoglio bipartitismo e quindi ha complicato il quadro legale gli ancora giacca importantissima cento a scendere in piazza a carte
L'assicurazione a Taba alla fine la scommessa risultata vincente è che non verrete poca nessuno vi farà del male perché in realtà opzione che organizziamo molte diciamo noi chiediamo un ti amo
Noi dal punto di vista europeo committenti un segnale fatto che ci fossero settantaquattro ai diversi commissari ci fossero rappresentanti di più di trenta ambasciate di Paesi europei
E non questa prudenza massiccia di personalità ha trasformato naturalmente il Pardo inerente in una questione europee
Dal punto di vista anche diciamo italiano ha però non dobbiamo dimenticare che qui si trattava negli in questo momento di Poe poteri molto più del Pride si trattava qui affiora in una piccola finestra diciamo sul sul quadro regionale
Si trattava nel modo in cui in queste condizioni gestiscono un ordine comunico garantiscono non garantisca un peccato in cittadini
Il Privy per esempio a Istanbul in tutti gli anni
è stato spazzato via con decine di arresti cioè in quel caldo
Non c'era una forte di tipo europeo non c'era un parere europeo della reazione dell'autorità è stata prevedibilmente molto molto più violenta ci sono stampe tra sabato e domenica manifestazioni molto molto partecipa e la grande ondata di manifestazioni che va avanti ormai da che diventano anche se ne parliamo troppo poco
E la reazione del governo o di Puccini c'è stata viene nella giornata di domenica estremamente violenta compiere cioè arresti rimasto questo che cosa significa per l'Emilia io credo che CPP tutto sommato con l'ombrello di protezione europeo fornito da europea sia ancora sterile vedere un paese come l'Ungheria Your Pants
No no appassioni autoritario da come
Come la ricerca dove questo ombrello di protezione non c'è
E e dove quindi leadership autocratica molto simili l'emittente colleghi ormai hanno mano molto più libera nell'attuare i propri progetti
Così il professor Stefano Bottoni ascoltiamo sempre sul Pride di Budapest le considerazioni del deputato della lega Simone Billi con Lanfranco Palazzolo
Ogni Paese insomma è ancora libero di fare le leggi che vuole soprattutto seguendo l'approvate dal Parlamento ogni parlamentare anche libero di rifiuti che era di queste dieci millimetri comunque quello della democrazia
Devo dire che molti parlamentari anche i leader di partito italiani che sono andati al Gay Pride
All'assunto delle posizioni secondo me abbastanza sta
Devo dire che il Partito democratico in particolare con la sua segretaria analisi fine ormai sia configurato in modo chiaro e netto
Come partito non più di sinistra non più vicina lavoratori non più vicino alle classi meno abbienti non più vicino a chi ha bisogno ac sia configurato come partito
Dei diritti civili una cosa giusta se loro vogliono fare lo facciano non ci sono problemi però io devo dire personalmente prendo nota il Pitti non è più il partito dei lavoratori
Devo dire anzi che probabilmente e il nostro partito il partito della lega Salvini premier essere il partito dei lavoratori soprattutto al Nord ma anche al Centro e al Sud la lega sta vicina lavoratori
Ci parla
è in continuo contatto anche con le associazioni e con i sindacati che in molte regioni d'Italia protesta delle situazioni particolari e cerchiamo delle soluzioni
Devo dire tra l'altro cerchiamo delle soluzioni
Che nei dieci anni precedenti in cui ha governato quasi ininterrottamente il Partito Democratico ricordo che negli ultimi dieci anni Partito Democratico è stata al Governo per nove anni nove su dieci e con loro non li hanno trovati
Quindi devo dire noi oggi siamo in questa nuova come si può dire democrazia in questa nuova repubblica italiana noi della lega comunque partiti di centrodestra siamo vicini ai lavoratori siamo vicini alle classi meno abbienti siamo vicini
Anche non solo agli operai e le partitelle e anche i piccoli imprenditori presso il Nuovo centrodestra questa è la nuova lega Salvini sono curioso di vedere come si svilupperà
Almeno nel prossimo futuro la e che strade premieranno quelli del Partito Democratico insieme alla sinistra radicale e devo dire che ha partecipato anche Calenda
Questi dati cosa
Mia meravigliata ancora vivo perché devo dire ho capito più niente di questo fantomatico centro dove voglia andare dei greci locale da partecipata
Avendo detto anche delle cose abbastanza insomma vicino a quelle lasciai quindi anche Calenda devo dire pare che si stia avvicinando a questa
Che si stia allineando prendendo la strada su in questa direzione
Così Simoni Billie con Lanfranco Palazzolo
Sul convegno su Giorgio Napolitano che siamo per trasmette hanno appena inizieranno i lavori ricordiamo organizzato dalla Fondazione Gramsci dall'Istituto italiano per gli studi storici dell'associazione Giorgio Napolitano
In occasione del centenario dalla nascita Lanfranco Palazzolo ha intervistato il giornalista e scrittore Maurizio Caprara chiedendo di tracciare un profilo di Napolitano
Come uomo del Partito Comunista direi aver agito affinché il partito comunista si staccasse dalla tradizione comunista originaria
Vi si indirizzasse verso una prospettiva socialdemocratica con un orizzonte europeo con attenzione alle libertà
Con dadaisti da uomo delle istituzioni dell'aver messo da parte la sua identità di parte senza rinnegare se stesso però per favorire quello che il raggiungimento di un'unità nazionale del Paese che è un'operazione che richiede aggiornamenti sempre costanti non è mai mobile ma richiede uno sforzo e oggi per esempio
Sarebbe molto utile viene fatto al presidente Marta aveva non c'è dubbio ma non altrettanto dalle forze politiche che invece spesso abbondano in divisioni sterili senza che questo debba regnare contrapposizioni dialettiche su cose da fare scelte sostanziali ma anche ecco Napolitano questo sottofondo di contrasti senza
Grassi distanza grandi ragioni non
Non lo straripa e lo riteneva anche tossico standard e Napolitano ha avuto posizioni di minoranza mattina senza mai indulgere a un compiacimento dell'essere in minoranza e accettando di rimanere convintamente del Partito comunista per spostarlo su posizioni più avanzate proprio rispetto a quello che dicevamo che la prospettiva socialdemocratica
Il le le riconvertire in guerra personali dignità individuale e morale individuale
Di alta di alto livello ha però infilato il Partito Comunista vicolo cieco nell'ultima parte della sua vita
Non capì l'evolversi delle classi sociali in Italia
Rimase a perseguire la difesa di una classe operaia che non era più la stessa perché una parte della sanità nel ceto medio una parte non era arrivata esser classe operaia ed era già sottoproletariato
Non capivo niente rispetto di cui una negli anni ottanta e cioè nuove figure di lavoratori
Non garantiti che meritavano una tutela che non ricevettero dalla sinistra tradizionale da questo punto di vista Napolitano in maniera caratterialmente riversa però come Bettino Craxi fu più in grado di capire novità che riguardavano l'Italia la dimensione internazionale nel cambiamento dei mezzi di produzione dei sistemi di produzione della fine degli anni settanta della ristrutturazione delle fabbriche e questo è una distinzione tra i due
Ecco così Maurizio Caprara con Lanfranco Palazzolo siamo pronti a collegarci e quindi andiamo ad ascoltare la seconda giornata del convegno di studi su Giorgio Napolitano
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