10 LUG 2025
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Postsovietika. Intervista ad Anna Zafesova

RUBRICA | di Ada Pagliarulo - RADIO - 08:09 Durata: 4 min 32 sec
A cura di Guido Mesiti
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La Rostat, il Servizio federale delle statistiche statali russo, non fornisce più dati sulla demografia: mancano i numeri relativi alle morti, alle nascite, agli immigrati, ai divorzi.

Il demografo Aleksey Raksha ha spiegato al Moscow Times che i caduti in guerra vengono conteggiati con 12-18 mesi di ritardo.

Con ogni evidenza, le cifre relative alla crisi demografica sono talmente negativi da imporre la censura.

Si e' ridotta anche l'aspettativa di vita, ora scesa a 72,8 anni.

Continua la discesa delle cifre sulla natalità, malgrado le campagne statali di incoraggiamento, rivolte persino alle
studentesse liceali, invitate dal Ministro della Sanità Murashko a tralasciare gli studi per dedicarsi alla maternità.

Il clima di incertezza, la chiamata in guerra e la fuga di giovani dal Paese per sfuggire all'arruolamento, contribuiscono in modo determinanante al declino demografico, che pure è stata da sempre una delle grandi ossessioni di Vladimir Putin.

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