Tra gli argomenti discussi: Rassegna Stampa.
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Rubrica
Dibattito
Dibattito
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9:30 - Milano
Un buon giorno a tutti voi da Andrea De Angelis un saluto a Piero Scaldaferri nel regia ben trovati con la stampa e regime
Rassegna stampa di radio radicale una rassegna stampa che oggi vede in primo piano ancora i i due fronti internazionali
Aperti due fronti di guerra internazionali aperti da una parte quello russo ucraino dall'altra o quello mediorientale con la striscia di Gaza
Con anche le polemiche di casa nostra quelle relative alla manifestazione pro palle al manifesto pro palla dalla cinema dal Festival del cinema di Venezia
è in corso in questi giorni in laguna restando sul gli esteri e ci arrivano ovviamente notizie anche dagli Stati Uniti con la decisione del presidente americano Donald Trump di togliere
La protezione alla l'ex vicepresidente ed ex candidata alla presidenza Kamala Harris
E poi la Cina la Cina con il vertice internazionale che vede protagonista Xi Jinping e il presidente cinese colui i presidenti di Russia India insomma un vertice che qualcuno potrebbe definire degli altri cioè dei non occidentali
Che sembra essere una risposto che meglio è una risposta alle politiche economiche
Del presidente americano Donal Trump a quella di dazi la politica italiana invece è concentrata ancora sulle prossime elezioni regionali e sulle manovre all'interno soprattutto del centrosinistra dove la partita delle Regionali sembra nascondere dietro un'altra partita quella della scelta del candidato alla presidenza del consiglio alle prossime elezioni politiche per il centrosinistra una
Corsa che dovrebbe a norma di statuto vedere commesso la protagonista la segretaria del Partito Democratico è lì sulla N ma che invece
Sembra essere stata aperta in questi in questi giorni sembra essersi riaperto a tutta una serie di altri candidati vedremo
Come poi verrà declinato questo questo aspetto questa notizia Daivari e quotidiani e poi c'è anche l'economia sempre sul fronte italiano con le anticipazioni sulla manovra con le decisione del Governo in tema di industria
E di banche apriamo sul fronte russo ucraino cui oggi i quotidiani dedicano meno spazio rispetto a quanto avvenuto negli ultimi giorni ma comunque spesso
Questo spazio corrisponda all'apertura del giornale stesso ed apriamo con Repubblica
Ma Kron Putin è un Oro con il presidente francese se non ci sarà l'accordo con Zaleski avrà preso in giro Trump il leader dell'Unione europea domani
Sentiranno Washington poi in settimana nuovo vertice a Parigi a pagina due Macrone Merse lanciano la sfida Putin incontri Zaleski o si prende gioco
Di Trump a Tolone vertice tra i leader di Francia e Germania il capo dell'Eliseo chiameremo Donald Vladimir orco imperialista risponda entro lunedì scontro durissimo con il Cremlino a pagina tre volenterosi in pressing per stanare lo zar al nuovo summit a Parigi sarà invitato anche il presidente ucraino si pensa la prossima settimana
Proprio mentre il capo del Cremlino sarà in Cina da sì una mossa politica un gesto simbolico scrivere
Tommaso
Ciriaco in questo articolo firmato insieme ad Anais Ginori
Un'accelerazione per sfidare la Russia e scuotere la Casa Bianca mano al Macrone lavoro nuovo vertice dei volenterosi si terrà a Parigi la prossima settimana li detenerlo tra martedì e mercoledì ma molto dipende dalla telefonata che domenica sera alcuni big europei avranno condono al Trump
Il luogo di partenza il solito Francia Regno Unito e Germania i rispettivi leader parteciperanno in presenza il formato però misto altri saranno collegati da remoto
Anche Giorgia Meloni è invitata nonostante le nuove tensioni con Parigi che voli nella capitale francese intervenga da remoto sarà deciso nelle prossime ore in base al peso che assumerà l'incontro
Quella di Parigi sarà una foto emblematica uno scatto per l'Europa che arriva nelle stesse ore in cui verrà scattata un'altra istantanea storica tra il primo e il tre settembre in Cina al vertice della organizzazione della cooperazione di Shanghai i così sul
Sul vertice previsto a Parigi
Il commenta do di Massimo Giannini il governo e la falsa dottrina europeista ovviamente abbiamo
Appena letto di come Giorgia Meloni pure invitata
Al vertice di Parigi ancora bisognerà che chiarire come parteciperà così come per certi versi
Bisogna chiarire la posizione europeista di Giorgia Meloni e del suo governo Giannini il governo e la falsa dottrina operista ancora una volta troppo zelo signora Meloni scrive Massimo Giannini vittima dei soliti eccessi di compiacenza di cui si lamentava tale grande nel Settecento
La presidenza della presidente del consiglio ha ha riposto una fiducia immotivata nelle buffa le Paci finte dell'amico americano finalmente si aprono spiragli di pace aveva commentato dopo la messinscena agostana di ancora Eggert orchestrata dall'impresario Trump insieme al socio Putin gli imperi seduti a tavolino per negoziare il cessate il fuoco in Ucraina
Pareva in una svolta invece era diplomazia for Dan messe in Erodiani spiragli di pace sono tragicamente sepolti sotto le macerie di Kiev martoriata da cinquecentonovantotto droni e trentuno missili in una topografia di sangue dove nulla è lasciato al caso
Come ha scritto qui Andrea Bonanni ieri lo abbiamo letto la coalizione dei volenterosi non è l'unione e questa unione non è abbastanza ma se lo zar bombarda le sue sedi vuol dire che in gioco con i servizi e i suoi limiti Mario Draghi è Romano Prodi
Li hanno messi a nudo siamo marginali sull'Ucraina e spettatori sulla Palestina prigionieri del voto all'unanimità non sappiamo decidere né incidere ma qui torniamo al paradosso Meloni acclamata limita Rimini come cancelliera moderata
La Presidente del Consiglio si è appropriata delle critiche all'Europa di Draghi per dire non si sa bene da quale pulpito io lo ripeto da anni
Come se la sguaiata euro fobia Meloni Anna dei tempi dell'opposizione dura e pura si possa assimilare al cui terrei Tex dell'ex presidente della BCE e la proposta dell'ex premier più integrazione più mutualizzazione del debito si possa conciliare con quella della premier in carica più Stati-nazione meno burocrazia UE ancora una volta però li compio un'impostura
Resta agganciata al convoglio anglo franco tedesco ma sempre pronta a scartare di lato io lo ricorda Mario Monti ora fa l'europeista ma si oppone al voto a maggioranza e preme su Bruxelles perché sia docile con Washington
Non solo abbraccia il guerriero Zaleski ma poi nomina ambasciatore a Mosca il filo putiniano che tratto l'accordo de di partenariato tra lega in Russia Unita
Non sta mai comma Kron emersa e star mer
Sull'invio di truppe ma si schiera spesso con Orba né Figo fico Finizio insomma
Pronunciato lo come volete all'italiana fico
L'abbiamo toccata con mano ieri il vero dramma dell'Unione la risoluzione di condanna per la strage russa Sookie benone passata per il veto del tiranno ungherese
Ma è esattamente questo il modello caro alla sorella Italia che non a caso parla Bandera solo di un Occidente immaginario
L'Europa delle Nazioni uno spazio economico dove ognuno la sua identità
E ognuno va per la sua strada se mai trattando impropri favori
Degli imperi e queste appunto l'Europa reale che esiste già ed è arrivata questo tornante della storia proprio perché Rosa al suo interno dei partiti sovrani si di cui i patrioti tricolore sono fieri capifamiglia
Per questo la dottrina Meloni sull'Europa mutuata da Draghi ma De formando nel senso sono del tutto fa sulla la destra che lei incarna non è la cura e la malattia
Peccato solo che la sinistra indaffarata tra cacicchi e capibastone non sappia neanche spiegarlo agli elettori così Massimo Giannini su Repubblica andiamo a la stampa Europa la grande paura il titolo in prima pagina
Subito di milita Kiev scusatemi Callas subito i militari addestrati in Ucraina ma l'Unione si spacca Macron Putin un orco il Cremlino basta insulti
Ursula in Turci confine con tali con la Russia l'Italia a Mosca accetti la nostra proposta dello scudo a chi ebbe a pagina due un retroscena raccontato da Ilario lombardo il segnale di Roma sullo scudo a chi ebbe un Mosca certi la nostra proposta Bergamini numero due di Forza Italia i russi valutano l'ipotesi positivamente e Salvini va dal Papa Deborah Bergamini vicesegretario di Forza Italia responsabile esteri del partito
E la donna di fiducia di Tajani che parla a nome del ministro degli Esteri quando lui non può o non vuole ancora sumero ufficialmente una posizione
è stato così qualche giorno fa quando c'era da inviare messaggi di rassicurazione alla Francia dopo lo strappo
Diplomatico seguito agli insulti di Salvini nei confronti di una cronaca ed è stato così ieri in risposta a Maria Zakharova la portavoce del
Ministro degli Esteri Sergei Lavrov la Sibilla del Cremlino che aveva liquidato le garanzie di sicurezza a tutela di chi era attualmente dibattute Europa come schermi unilaterali che rischiano di trascinare la NATO in guerra con la Russia Tajani non risponde direttamente ma lascia che a replicare sia la sua numero due in forza Italia non è una reazione dura anzi la proposta del governo italiano sostiene Bergamelli estendere le modalità dell'articolo cinque del Trattato NATO la situazione dell'Ucraina estremamente saggiare in qualche modo avuto anche l'effetto di fermare alcuni leader europei
Che si erano spinti avanti occorre invece avere un atteggiamento di grandissima
Per prudenza sembrano sfumature ma per la grammatica diplomatica sono qualcosa di più sono segnali gesti di attenzione all'indirizzo del tiro chiuso negoziatore
Che c'è al mondo in questo tipo di Govone comunicazione la reciprocità e tutto e infatti alla Farnesina non è passato inosservato l'omaggio
Che sempre Zakharova tributato all'alpinista Luca Sinigaglia che ha dato la vita per cercare di salvare la collega russa
Nago vizi Sina sul Pippo Bechi
Da in Chirizzi Kiss Anna
Dimostrando che le vere qualità e valori dimostrando ledere qualità i valori del popolo italiano
Anche la nomina di Stefano Beltrame covano ambasciatore a Mosca è stata letta così L'uomo che sussurrava Salvini negli anni della sbornia putiniano del leader leghista e figura apprezzata in Russia ed è una pedina
In un gioco che si proietta già nel futuro quando la soddisfazione di Putin metterà a tacere le
è armi
Si parla poi del dell'incontro tra salvi l'udienza
Concessa al vicepremier Matteo Salvini dal Pontefice Papa Leone quattordicesima poi proprio su questo ieri in qualità di vice premier Salvini è andato in visita ufficiale in Vaticano accompagnato dai due figli il Pontefice americano riferiscono dalla Santa Sede raccolto come tre giorni prima aveva colto Tajani
Con la curiosità agostiniana di non rifiutare il dialogo con nessun politico anche chi come Salvini
Sui migranti Hutton inconciliabili con quelli della Chiesa un elemento da considerare papa Francesco predecessore Dione quaterdecies Simo lungo tutto il suo pontificato non gli aveva mai concesso
Udienza sul fronte Ucraino segnaliamo a pagina tre un'intervista di Danilo Ceccarelli a Daniel Cohn-Bendit
I pacifisti di oggi sono e sopra misti contro la guerra serve coraggio
Il filosofo del maggio francese necessario inviare truppe alla frontiera per difende rechi ad per Daniel Cohn Bendit l'importante oggi accelerare le convergenze in Europa verso lo sviluppo di una difesa comune è necessario mettersi d'accordo il prima possibile afferma l'ex eurodeputato franco-tedesco dei Verdi storico leader del Sessantotto francese
Per questo secondo lui le divergenze da Francia e Germania su questo argomento sono ridicole devono essere messe ma da parte l'Europa dice con Verdi oggi vive una situazione geopolitica inedita all'interno della quale gli americani non concepiscono più io di loro ruolo di ombrello transatlantico
L'Unione si trova quindi in prima fila contro l'imperialismo russo come stiamo vedendo con la guerra in Ucraina ma anche contro la volontà di dominazione dei cinesi e degli statunitensi
C'è perciò una maggiore necessità di sovranità da parte del vecchio continente che si traduce anche con la creazione di un'Europa
Della difesa
E non è una situazione che riguarda solo il riarmo durante le trattative sui dazi Bruxelles è stata incapace di tenere testa a Washington perché per dieci anni non si è voluto comprendere l'importanza di avere un'Europa potente il risultato lo vediamo oggi non abbiamo nessun peso nei confronti degli Stati Uniti i cinesi invece hanno un altro sistema politico grazie al quale riescono a resistere a Trump
Che indietreggia dinanzi a loro già quindici anni fa sosteniamo questa idea sebbene tutti all'epoca mi dicevano che l'Europa rappresentava il soft power
Ma è un concetto che non esiste ossia Power o non lo e si è poi i ancora
Sulle necessità di riarmo europeo e l'opinion
Pubblica quelli che non capiscono la necessità del riarmo mini mani minimizzano il totalitarismo russo sostenendo che non è pericoloso e che è la NATO da responsabile della guerra in Ucraina non dimentichiamoci però che pochi giorni prima dell'intervento di Mosca tutti pacifisti sostenevano che l'aggressione a chi è veramente pensione della CIA
L'ideologia politica rende c'è chi e sono stati i cechi per anni dinanzi a quello che avveniva nei campi di corone di concentramento russi
Poiché infine si può ancora sperare in un faccia a faccia tra Putin Zaleski
L'incontro si preparerà rapidamente solo quando i russi cominceranno ad essere in difficoltà nella guerra in corso e su Trump con lui tutto il possibile ma per definire la nostra politica dobbiamo dimenticarlo
Per sarà quello che farà Trump significa aspettare
Godot
Le parole di Daniel Cohn-Bendit di intervistato da Danilo Ceccarelli sulla stampa a pagina tre a pagina quattro bel motto
All'UE l'analisi l'Europa faccia capire che fa sul serio chi avrà bisogno di missili a lungo raggio
Mentre agosto scivola via e passa a sette Ambra e l'Europa dovrà passare da una speranza ben intenzionata a un realismo più vigoroso l'ultimo letale attacco russo su chi e perché ha colpito anche gli uffici Della stessa unione europea conferma
Che della pace all'orizzonte non c'è nemmeno l'ombra la decisione di Trump di applicare sanzioni all'India perché compra per il petrolio russo invece di esercitare pressioni sullo stesso Vladimir Putin conferma che neanche l'America fa sul serio per garantire la pace in Ucraina nel frattempo le minacce di Trump di applicare dazi aggiuntivi alla Gran Bretagna e l'Unione europea se continueranno a regolamentare
Le grandi aziende tecnologiche statunitensi conferma che le loro speranze di ricorrere a un accordo commerciale per stabilizzare le relazioni transatlantiche mantenere l'America dalla parte dell'Ucraina
Sono state infrante nonché l'Europa sia stata inattiva ovviamente questa estate molto di buono è stato fatto per mettere a punto
Atti a fornire plausibili garanzie di sicurezza l'Ucraina all'indomani di un cessate il fuoco o addirittura di un accordo di pace concordato con la Russia la forza dei muscoli però si renderà necessaria
Anche davanti all'uomo di fronte al quali sette leader europea i meloni inclusa si sono seduti a cena la Casa Bianca ancora prima che i funzionari europei avessero avuto il tempo di studiare la relazione scritta tardivamente fornita
Dell'accordo commerciale che la presidente della Commissione europea Ursula von der Lian aveva pattuito a voce con Trump in Scozia a luglio il Presidente degli Stati Uniti ha dato prova del fatto che la sua risposta istintiva
A una controparte condiscendente semplice chiedere sempre di più lo ha fatto rispetto alla grande questione che i negoziatori commerciali dell'Unione europea si sentivano fieri di aver escluso dagli accordi commerciali di luglio le società tecnologiche l'applicazione del digital Service Act del digital Markt acque dell'unione la minaccia proferita da Trump non è di quelle che ci si aspetterebbe di sentire da un alleato se l'Unione europea manterrà le regolamentazioni le sanzioni previste da questi due digitale per Trump ha detto che l'America si vendicherà con nuove idee con nuovi dazi sui beni importati e forse addirittura con sanzioni personali nei confronti dei funzionari europei
Responsabile dell'entrata in vigore di queste leggi adesso sta rivolgendo quella stessa minaccia contro il Regno Unito in un'intervista al financial times del ventinove agosto Teresa Ribera commissaria europea per la concorrenza dell'Unione
Ha promesso che farà di tutto per combattere questo ricatto americano e lo farà anche stracciando l'accordo commerciale firmato a luglio qualora si rendesse necessario mostrare i muscoli è fondamentale tanto nei commerci quanto nella difesa bentornata Europa
Alla nuova realtà delle relazioni transatlantiche così come detto Bill Emmott
La cui traduzione di questo pezzo
è stata affidata ad Anna bissando ti
Vediamo cosa dice il foglio su la questione
Dunque Raina lo troviamo in prima pagina
Trump sussurra gli orchi sogni spaziali e mazzi di fiori le sanzioni russa e Russia mordono Effetti non secondari l'articolo di
Flammini e poi il riformista
Michele Magno
L'ultimo appello per l'Europa fuori il coraggio dopo l'ennesimo di luglio di missili su chi ebbe solo un personaggio grottesco come Antonio Gutierrez se poteva invitare Zaleski a non perdere lo slancio diplomatico è solo un'eco maniaco dal lessico adolescenziale come Trump poteva commentarlo con un non sono contento la verità è che la carta diplomatica Putin l'ha sempre considerata nella migliore delle ipotesi una specie di carta igienica
Eppure dovrebbe essere ormai chiaro il tie con newyorkese è stato preso in giro ma non a sua insaputa dal despota del Cremlino l'Europa è stata presa in giro da Donald
Dal canto suo ci ha pensato la roba chiudere il discorso nei giorni scorsi infatti ha ribadito che la Russia non intende rinunciare al diritto di veto sulle garanzie di sicurezza per l'Ucraina a cioè ribadite esattamente la stessa clausola inserita a sorpresa
Dai negoziatori russi nella bozza di accordo nella bozza di accordo del quindici aprile due mila ventidue che decretò il fallimento della trattativa di Istanbul
Occorre accelerare scrive ancora Michele Magno occorre accelerare l'ingresso dell'Ucraina nell'Unione europea ci sono molti modi per superare il veto di Orban
Il ministro Tajani ha dichiarato che bisogna spedire le sanzioni finanziarie verso Mosca bene una briscola da calare sul tavolo del gioco
Confiscare gli asset russi circa duecento miliardi di dollari congelati
Prevalentemente nella società belga di servizi finanziari Euroclear
Destinandoli a un affondo per armare e ricostruire l'Ucraina
Negli ultimi mesi l'idea è stata discussa sì a Brussel che a Strasburgo oltre alla Polonia e Paesi Baltici anche la Finlandia e la storia e l'Austria si sono dichiarate favorevoli anche qui occorrerebbe l'unanimità del Consiglio europeo a quando la sua abolizione
Si chiede Magno
Ma non è un buon motivo per stralciare la questione dalla sua agenda uno splendido pensiero di Sant'Agostino recita la speranza due bellissimi figli lo sdegno e il coraggio lo sdegno per la realtà delle cose il coraggio per cambiarle
Lo sdegno almeno in parte c'è il coraggio non è più
Rinviato vile poi
Il manifesto
A
Pagina
Otto
Limite ignoto scrive corsa riarmo il tour di Wonder L'Aia né sul fronte est
La presidente della Commissione dell'Unione Europea tracciato road map entro il due mila trenta l'Ungheria dice no all'acquisto di armi USA con il fondo per la pace
Delle ovvi lancio dello europea appena proposto dice Wonder Lian quintuplicato la spesa per la difesa decoupling Ihama i finanziamenti per la mobilità
E poi aria Callas abbiamo l'iniziativa pur perché significa acquistare armi dagli USA se riuscissimo a sbloccare i sei virgola sei miliardi del fondo per la pace
Possiamo fare la differenza così sul manifesto l'ultima segnalazione sul tema
Sul sul tema Ucraina la troviamo su l'altra voce
Per Seewald Bartel butta
Scrive riformisti e e liberali perché sono senza voce dieci anni fa niente Trump niente Breaks sit niente cori d'niente Ucraina e niente Gaza non che il mondo fosse delitto mentre quello in cui viviamo sarebbe a rovescio ma non si può dire neppure che quello di ieri fosse lo stesso mondo di oggi
Molti degli elementi di crisi tuttavia si annunciavano già la destra americana stava cambiando pelle
Farage nel Regno Unito il fenomeno migratorio e lo sconquasso Greco mettevano sotto tensione le strutture istituzionali dell'Unione europea e la Crimea era già finita sotto controllo russo
Hamas aveva in pugno la Striscia dall'altra parte il Likud raggio in mano a Netanyahu col senno di poi si può ben dire che la strada era già tracciata perché il conflitto che esplodesse più cruento che mai la domanda è quali risorse le grandi tradizioni politiche europee socialdemocratici Popolari Liberali
Hanno saputo mettere in campo in questo decennio per riorientare il pensiero e l'azione all'altezza di trasformazioni così profonde sfociate qui in aperta conflagrazione
Lì in radicalismi populismi sempre meno consonanti con la cultura democratico-liberale dell'Unione la domanda questa la risposta la troviamo fondo ad altre fondo del dell'articolo
Così vanno le cose mentre monta con fragore della struttura del mondo che ha subito nell'ultimo decennio uno scossone tanto forte scrive da liberare
Senza che quasi nessuno più si sgomenti i proclami della forza gli egoismi dei popoli e delle nazioni le avversioni più viscerali e le falsità più smaccata e
E dubbio che si sappia ancora come usare la parola civiltà o civilizzazione a cosa riferirle d'altronde ha rapporti internazionali sempre più dettati dal mero realismo politico a trattative commerciali sempre meno governate da istanze terse a una circolazione delle idee sempre più in balia di poteri opachi o prassi parlamentari sempre più asfittiche non è più chiaro quali siano le regole che vanno seguite sempre meno regole vengono in effetti seguite il compito di una cultura riformista e liberale
Non rassegnata l'afasia né consegnata alle rivendicazioni identitarie sarebbe quello di provare a rifondare alle in un contesto europeo parimenti rifondato provando per lo meno a preservare il terreno storico politico a partire dal quale cimentarsi nell'impresa credendola ancora possibile
Un'altra più facile ricette quella populista ma non è certo fatta per cambiare questo mondo bensì soltanto per piantarci sopra la propria somma andrà fatta
Bandiera e quindi riformisti e liberali senza voce
Almeno secondo l'altra l'altra voce veniamo a Gaza
E torniamo
A Repubblica
A pagina
Sei e pagina sette Gaza city Zona di guerra un milione di palestinesi intrappolati tra le macerie Lidia e fa annuncia iniziato nell'attacco
Hamas Israele la pagherà la gente si ammassano i quartieri Est Tajani sanzioni per i coloni violenti accanto Paolo Mastrolilli gli USA nega la venne P i visti per l'ONU c'è anche Abu Omar Zanda la Casa Bianca vuole minare il tentativo di usare la riunione annuale come piattaforma
Di
Di lancio dello stato di
Palestina
Vediamo poi anche il con mento
Che troviamo
Che troviamo i commenti che troviamo oggi su altri quotidiani a cominciare da dal Corriere della Sera che oggi stranamente apriamo per la prima volta
Abbiamo comunque con con ordine
Allora
A pagina cinque Corriere della Sera ci parla della posizione italiana della posizione del ministro degli Esteri
Tajani Israele la mossa del governo italiano sanzioni contro i coloni violenti il ministro degli Esteri Tajani annuncia il cambio di rotta
Posizione comune con Berlino sanzioni a Israele il veto sta il vento sta effettivamente cambiando le ipotesi sullo sfondo restano da mettere a fuoco ma di certo l'atteggiamento nei confronti di te la vive
Ieri a Copenaghen dove sono riuniti i ministri degli Affari esteri europei
Si era come minimo inasprito il vertice informale non prevede decisioni ma questa mattina alle sette e quindici il ministro degli Esteri Antonio Tajani farà colazione con il collega tedesco
Ci sarà una posizione comune di Italia e Germania meno orientata la sospensione dell'articolo due dell'accordo tra UE e Israele assai più indirizzata verso le sanzioni nei confronti dei coloni secondo me ha detto Tajani bisogna incidere soprattutto attraverso sanzioni da infliggere in modo particolare contro i coloni più più violenti
La stampa
A pagina a pagina sei
L'unità segreta a caccia dei reporter così li etichetta no come terroristi gli uomini della legittimazione un del legittima action credo non lo so SEL raccolgono informazione sui giornalisti che lavorano a Gaza inchiesta di colleghi palestinesi e israeliani il loro lavoro serve solo a prolungare il conflitto
Nell'esercito israeliano esiste un unità speciale che produce materiale propagandistico volto a screditare i giornalisti palestinesi e talvolta giustificarne l'uccisione lo ha rivelato un'inchiesta di di uguale a Brown Marco vincitore del premio Oscar con il documentario nodo Erlend
Pubblicata sul Magazine israelo palestinese più nove sette due Meng
Stabilita nel subito dopo la strage del sette ottobre la cellula nasce con l'obiettivo di disinnescare la crescente indignazione della comunità internazionale sulle stragi
Dei reporter a Gaza e opera raccogliendo dati sui lavoratori dell'informazione attivi
Nella Striscia selezionando né alcuni da poter dipingere come agenti di Hamas sotto copertura scrive ancora Abramo una denuncia molto importante che bisognerà vedere poi dove porterà anche dal punto di vista coi delle delle prove
Gianni Oliva a pagina venticinque il peso delle parole dopo il sette ottobre vediamo cosa scrive Oliva la storia è un retroterra di esperienze di moniti ma anche un serbatoio di linguaggi equivoci una riserva di narrazioni e di
Vocaboli che possono essere
Volta a volta store PAT rovesciati di modellati e sotto l'occhio di tutti la strumentalità del termine antisemitismo usato come clava etico ideologica contro ogni espressione di condanna della politica di Netanyahu
E l'incipit sembrerebbe andare in una direzione per certi versi
Nota quella
Contro in questo sport facile in quest'ultimo periodo contro il Governo d'Israele ma vediamo come va avanti perché in realtà Gianni Oliva non ha una posizione così scontata perché pur criticando
La posizione di Netanyahu procede così la stessa cosa cosa vale a dire riflettere sul sulla parola
Vale per un termine utilizzato con una valenza opposta genocidio
Parlare dice non CD o significa riferirsi a una strage indiscriminata ad azioni che annientano una comunità senza distinguere i nemici armati dei civili inermi lo si usa per scenari contemporanei lo sia usato retrospettivamente
Ad esempio si è parlato di genocidio franco francese
A proposito della repressione giacobina in Vandea ma non è questo il suo significato storico
Il termine fu coniato nel mille novecentoquarantaquattro da un giurista polacco di origine ebraica Raffaella elenchi in per vive riferirsi all'insieme di azioni coordinate per distruggere e annientare il gruppo etnico ebraico
Un ebreo non poteva salvarsi
Per la semplice ragione che non poteva smettere di essere ebreo e non aveva possibilità né di abiura né di conversione né di allontanamento per questo la Shoah continua a rappresentare un unicum nella storia pur scellerata del mondo
Quello a cui assistiamo a Gaza è un inferno programmato per occupare un territorio ma i palestinesi non sono i due milioni che vivono sopravvivono nella Striscia sono oltre quattordici milioni sparsi nel mondo ciò che Netanyahu sta facendo è un crimine di guerra a Gaza non un genocidio
Questo non ne attenua le colpe ma incide sulle prospettive se un giorno si arriverà a due popoli due Stati bisognerà lasciarsi alle spalle
Le vergogne terroristiche di Hamas e quelle annessionistico e dell'ultra destra israeliana e sarà il posto e sarà possibile farlo
Solo riconducendo le ha scelte politiche solo riconoscendo che Hamas non è il popolo palestinese e bombardamenti indiscriminati
Non sono il popolo israeliano perché le scelte politiche si correggono e si superano i e genocidi no ed ecco questa è una distinzione crediamo molto
Intelligente quella che ci viene offerta da
Dalla stampa oggi avvenire
Sul
Il nodo
Mediorientale
Già in prima pagina oltre l'odio il titolo Shiryu sulla foto di una donna Gaza l'appello dei leader cattolici musulmani ed ebrei solo il dialogo può affermare la guerra il commento di Mauro Magatti
Un terreno comune esiste
Vediamone alcuni passaggi i tempi sono violenti non è solo il numero insopportabile di guerre che insanguinano il mondo è la sensazione che la sopraffazione sia diventata
Regola dei rapporti sociali la politica parla con il linguaggio delle armi le relazioni internazionali si determinano con missili e droni mentre un po'ovunque crescono polarizzazione rabbia e aggressività
Nella seconda metà del secolo scorso avevamo creduto che il mondo potesse essere governato da istituzioni comuni dal diritto internazionale dal fragile equilibrio della dei molti prova sia oggi quella speranza sembra
Svanita
Siamo in un tempo di violenze sarebbe ingenuo negarlo ma proprio per questo ogni gesto che rompe la logica della forza va valorizzato e moltiplicato la decisione dei due patriarchi grande segno interconfessionale che dice
Di quello che i cristiani possono fare insieme che è un atto concreto che dimostra che un altro modo di stare nel conflitto è possibile mettersi in mezzo oggi è una sfida urgente non per nascondere le differenze ma per affermare che prima di essere c'è la comune appartenenza all'umano
Solo da qui può ripartire la politica solo da qui si può sperare in un futuro che non sia consegnato alla barbarie
L'avvenire
Poiché per il domani
A pagina
A pagina tre
Lo spettro del voto e l'arma dei coloni dietro l'invasione l'articolo di Davide Hassel
è interessante perché appunto cerca di capire che cosa in realtà c'è dietro a quanto sta accadendo con l'abbandono della componente c'arredi della maggioranza di governo Israele
L'abbiamo già sottolineato è entrato
Ufficialmente in campagna elettorale quando quel quanto questa durerà dipende soprattutto dalla necessità di procrastinare il momento del voto da parte di Netanyahu che oggi i sondaggi danno in netto svantaggio
Accreditando lo di un numero di seggi tra i quarantasette e i quarantanove con la soglia per raggiungere la maggioranza posta sessantuno con l'aggravante per l'attuale premier che il calcolo comprende la sua attuale coalizione alla quale però appunto perso pezzi per strada
Ad oggi con un'opposizione interna che ha persino superato le vertiginose soglie delle contestazioni del due mila ventitré non è davvero chiaro come possa recuperare la china
Dove abbiamo come abbiamo detto il tentativo è affidato al piano di invasione di Gaza siti che però come ammoniscono i vertici militari rischia di essere un'arma a doppio taglio
Incapace di raggiungere e l'obiettivo di sradicare Hamas e di portare alla cognata liberazione degli ostaggi unica cosa che potrebbe forse far recuperare qualche voto al primo ministro sorte ancor peggiore
Sempre secondo i sondaggi spetterebbe Asm motrice che sta perdendo la concorrenza interna con benché dir
C'è una spiegazione ESE motrici il vero rappresentante delle colonie a cui dal loro punto di vista che definiamo e uffici Sticky a mente
Oltranzista per ora non è riuscito a portare a casa nulla né la sottomissione della Corte Suprema che rappresenta da sempre le istanze liberaldemocratiche del Paese nell'annessione di Giudea e Samaria
Non parliamo di come possa essere percepita una gestione araba della striscia di Gaza insomma anche s'motrici in vista di un posizionamento elettorale deve tirar fuori un coniglio dal cilindro ed ecco il piano e uno che rischia di aggiungere un tassello a quello che già da tempo un fallimento assoluto delle politiche di espansione israeliana
I dati dell'Ufficio centrale di statistica non menta no confermando un trend che prosegue da venticinque anni il due mila venticinque vedrà un nuovo calo della popolazione
Laica in tutta la Cisgiordania dove si attesterà al ventiquattro per cento della popolazione ebraica totale
Gli ultraortodossi e sionisti religiosi saranno al trentotto per cento ciascuno
Numeri impietosi chiese smentiscono la retorica della frontiera con cui condiscono i loro discorsi fotografando piuttosto una costosissima realtà parassita che vive di sussidi
Statali
Questi dati credo dovrebbero essere Accolti con entusiasmo dal mondo progressista occidentale perché smentiscono l'idea di una società israeliana ormai composta da invasati religiosi orientati
Compattamente verso un sogno messianico fotografano piuttosto l'esistenza di Israele che da tempo ha rifiutato ogni velleità espansionistica
Ci dicono che non tutto è perduto se si valorizza questo Israele che bisogna guardare dentro le mappe recepite acriticamente
Invece come dimostra la terrificante cronaca quotidiana Silicon delirio collettivo danni trenta che non ammette distinzioni tra israeliano israeliano tra israeliani ed ebreo
Estendendo una logica di guerra che ha come prime vittime i palestinesi di
Gaza questo troviamo sul domani
Strettamente legato
Alla
Cioè a quanto sta accadendo in Medioriente c'è però ci sono anche per i fatti di casa nostra
E mi riferisco alla
Biennale
Perché
Insomma
Quanto
Accadrà oggi a Venezia e quanto accaduto in questi giorni continua a far discutere il Riformista
Il Carnevale di Venezia il titolo sulla foto di un
Di un uomo con la kefiah sul volto
Al via le sfilate pro pal dalla mosca dalla mostra alla global su un mondo flottiglia Molinari antisemitismo senza precedenti ma la crisi
Finirà e
Il fatto lo troviamo
A pagina
A pagina quattro intanto con l'intervista di al dottor chiaro ma Maurizio Molinari saggista editorialista di Repubblica già direttore
Israele al dito tra guerre futuro Molinari è fiducioso la crisi finirà dall'ascesa di Bennet all'Occidente pro Hamas passando per il veto di Rubio su Abu Mazen nell'editorialista appena rientrato dal viaggio in Medioriente traccia gli scenari in arrivo
Molinari che quindi parla della situazione mediante la situazione in particolare nella Striscia ma il Festival decima troviamo subito sotto con Alessandro Agostinelli
Che intervista una portavoce dei centri sociali del Nordest animatrice della manifestazione di oggi slogan imbarazzo sua mass ecco il vero volto dei troppo al vediamola questa intervista
Oggi la magia del cinema lascia il posto al corteo allo slogan la stoppa genocidio Palestina libera
Le richieste sono le solite che pongono Hamas e i che Azzawi dalla parte della ragione totale Israele da quella del male
L'informazione corretta e tutto quello che abbiamo per provare a restare una società civile mentre certi nuovi neologismi alimentano l'analfabetismo storico-politico ma soprattutto sono arbitrarie infondate le convenzioni su cui si basano il reazioni genocida arie
Ed è bastato porre alcune semplici domande a Martina Verniano portavoce dei centri sociali del Nord Est il risultato è questa intanto come è nata questa questa manifestazione
è nata dei centri sociali del Nord Est e della sezione ampi Sette Martiri di Venezia
Dal due agosto è cominciato il coinvolgimento di tantissime associazioni diciamo stop al genocidio alla mostra del del cinema
Cosa dovrebbe fare Israele viene chiesto
A
Martina Verniano
Deve cessare il genocidio perché in Palestina c'è un regime di occupazione delle terre di apartheid da ottant'anni con la complicità degli Stati Uniti l'escalation dell'esercito israeliano di questi giorni evidente è evidente e cosa dovrebbe fare Hamas
Il le viene chiesto
La risposta e qui comincia un po'a svelare qualcosa
Credo sia retorico parlare di Hamas il punto è che ci sono sessanta mila morti di cui diciotto mila bambini non è mio compito dire cosa deve fare Hamas si deve parlare del genocidio di Israele non di Hamas
E poi ancora e perché la Palestina è più interessante dell'Ucraina la gravità della politica israeliana sono le atrocità che si vedono Israele provano far uscire notizie sono morti più giornalisti a Gaza che nella seconda guerra mondiale
E quali dovrebbero essere i confini di Israele risposta preferirei concentrarmi sulle richieste della manifestazione ed ancora come organizzare uno Stato palestinese ci ha tra Cisgiordania e Gaza con Israele in mezzo ed ancora la risposta parliamo soltanto dello stop al genocidio
E insomma è evidente che nell'intervista dall'intervista emerge
Una posizione preconcetta non potrei andare avanti leggendolo tutta mai risposto sono tutte sulla stessa linea forse anche perché le domande sono state poste certo ma in un certo modo non lo so
O forse perché magari l'intervistata non era preparata
Ha un'intervista di questo tipo fatto sta che ne emerge un ritratto non proprio lusinghiero nei confronti di questa esponente dei centri sociali del Nord-Est anzi la portavoce dei centri sociali del Nordest però le ultime due
Le ultime due domande voglio leggere delle
Tornando al manifesto vena escort pale stende l'appello
Verdone ha detto che aveva fermato un altro appello dice che gli israeliani dovevano partecipare alla mostra la risposta l'appello penale SFOR pale sta in nasce all'interno della mostra da persone che lavorano nel cinema come dire insomma i centri sociali non c'entrano nulla
Ma
Agostinelli incalza ok ma alla fine israeliani sì o no la risposta è chiara non devono partecipare chi dà sostegno a Israele non deve parte
E ci pare dentro spazi istituzionali e questo troviamo sul Riformista racconto che non lascia spazio a troppe a troppe interpretazioni
Repubblica a pagina otto e pagina nove
La mostra blindata per la marcia pro palle in piazza anche gli attori Verezzi alle diciassette il corteo partecipano duecento associazioni rafforzata la sicurezza niente bandiere però sul tappeto rosso Annalisa Cuzzocrea si racconta un po'fallare Aldo la radiografia di quello che è successo
Dall'appello dei mille cinquecento alle star da boicottare Ra biografia radiografia di un pasticcio
Dovrebbe ormai essere e verità universalmente riconosciuta che nasca nessuna rivoluzione potrà essere mai fatta suo Sato polista grammo tic toc
Che una petizione che parte non lasciate passa un'altra con continui aggiustamenti e lunghe liti sulla necessità di usare la sua
Porterà
A una pasticcio in cui non si capisce più chi vuole cosa fermare la guerra certo vasto programma chiedere un cessate il fuoco sarebbe il minimo condannare l'operato del governo israeliano falsi far sentire la propria voce scendere dalla torre d'avorio del cinema e dire ai per mi importa della strage di civili palestinesi tutte iniziative lodevoli solo che nella confusione delle parole nell'assenza di corpi si rischia di perdersi
Alzare la voce per fermare il massacro a Gaza è quello che intendevano fare i mille cinquecento che hanno firmato il primo appello Menai SFOR pale sta in ce ne può è stato un secondo che usava toni più ascesi che chiedeva di non invitare alla mostra anzi proprio di respingere Gerard Butler che potrebbe ancora venire e Gal Gaddo
In base a dichiarazioni fatte anni fa alla partecipazione a un Galà che raccoglieva fondi per l'esercito palestinese il primo e alla vicinanza allo stesso esercito di cui ha fatto parte in quanto israeliana la seconda
La posizione dei due attori ha chiaramente mille sfumature di cui il collettivo che li ha additati come nemici non si è interessato di più chi si è ritrovato tra i firmatari non condivide affatto la richiesta di boicottaggio a Repubblica l'hanno detto in queste ore Paolo Sorrentino Toni Servillo Alba Rohrwacher
Silvia Scola che aveva raccolto le divisioni di nomi pesanti come Carlo Verdone spiega che si trattava di una posizione politica non certo di antisemitismo e che comunque molti di quelli che avevano aderito al primo appello non hanno partecipato alla stesura del secondo documento
Chi lo ha scritto e non si sa
Non sa dare una risposta neanche l'ufficio stampa che si è preoccupato di rinviarlo al Festival
Dice Paolo Virzì presente in una delle chat attraverso cui ha passata la mobilitazione
Che in un luogo dove si radunano artisti di tutto il mondo si levano voci autorevoli contro il massacro di deboli innocenti è sacrosanto e nella natura stessa di un evento culturale come questo
Invece boicottare l'ospitalità due attori per la loro storia personale sciocco e in contrasto con lo spirito di massima apertura ideale
Di un consesso di artisti ma soprattutto è un vero peccato che si finisca a dover discutere di una questione così piccine rilevante a fare a gara mentre muoiono dei bambini e chi sia a chi sia il più Giusto tra i Giusti offusca Ando la limpidezza e debilitante o la forza di un importante messaggio umanitario e quel che è successo in queste ore la presentatrice del Festival Emanuela Fanelli ha cercato di sottrarsi portando il messaggio a un altro livello e garantendo la partecipazione alla manifestazione di oggi
Ma per qualcuno non è bastato ci sono stati attacchi che hanno tentato di manipolarlo nelle parole di metterla nella lista dei cattivi dice ancora Virzì
In per un pugno di dollari Clint Eastwood dice quando un uomo con la pistola in contro un uomo col fucile quello con la pistola è un uomo morto
Questa è la partita densi di poesia contro missili balistici generico struggenti piani-sequenza contro F trentacinque un'intensa dichiarazione del grandissimo Servillo contro il fuoco di usi M sedici
Ma allo stesso
Tempo se in un evento come la vostra luogo di pensieri e parole che genere d'immagini si facesse finta di nulla
Si portassero le spalle all'abominio sarebbe solo quello che rischia di essere una sfilata di vestiti costosi buona solo per compilare borsini con le pagelle dei Lucca è inevitabile che il dovere del mondo attraversi la vostra e che se non lo faccia e che non lo faccia solo nei film basterebbe non fosse una gara ma un unico grido collettivo per dire che ogni limite è stato superato poi viene riproposta un'intervista
A
Leonardo di Costanzo è un dovere alzare la voce Leonardo Di Costanzo tra pochi giorni sarà al Lido in concorso con Elisa io la volevo uccidere
Che cosa pensa della manifestazione di Gaza di oggi su Gaza su sento il dovere di sostenerla mi sembra bello che le persone che vivono a Venezia e vivono la mostra
Facciano sentire la loro voce richiamando attori e registi
Tutti in questo momento dobbiamo manifestare il nostro disagio siamo qui senza poter fare niente subiamo informazioni immagini eccidi e fame quando ho ricevuto la lettera del Comitato aderito senza neanche pensarci
Viene chiesto
Poi ha firmato la lettera con mille cinquecento artisti che chiedeva alla Biennale una posizione netta ed ancora penso che il cinema non possa fare finta di nulla rispetto a ciò che succede nel mondo
Mi sentirei a disagio a partecipare a una festa fatta sola solo di applausi e congratulazioni ignorando ciò che sta succedendo nel mondo
Ma ancora lei non ha firmato l'appello al disinibito di Gaddo e Butler no la risposta
Non mi è stato chiesto e non mi sento quindi chiamato in causa attori e registi sono esseri umani prima che artisti e come tali dovrebbero rende conto rendere conto di quello che dicono e fanno ma al tempo stesso sono contro i tribunali del popolo i processi la cosa importante per me è concentrarsi sul fatto che ciò che accade in Palestina un genocidio programmato e voluto
Perché mentre parliamo di attori d'escludere o no discussioni imbarazzanti a Gaza è iniziato l'assedio e da quello che vedo è l'inferno se le persone si mettono insieme per tener viva l'attenzione pur nelle contraddizioni e nelle rigidità
è e resta un fatto positivo che condivido che sostengo insomma questa la la posizione di Di Costanzo
Riportata
Da Repubblica il foglio
Claudio Cerasa il direttore in prima pagina la tragedia delle verità rimosse si può essere angosciati da ciò che succede a Gaza senza dimenticare per cosa combatte Israele
Anche in questi giorni drammatici c'è chi ricorda all'Occidente distratto come per colpa di chi tutto è iniziato
Scrive Claudio Cerasa
Al prossimo Festival del cinema di Venezia o un qualsiasi prossimo festival cinematografico internazionale
Quando la tragedia della guerra di Gaza e la tragedia dell'assedio contro Israele ci auguriamo siano solo un ricordo del passato
C'è un film importante che meriterebbe di essere presi in considerazione che aiuterebbe l'opinione pubblica compresi i campioni del banale sforo pali strane che hanno fatto firmare ad alcuni attori importanti come Carlo Verdone
E Toni Servillo appelli per Gaza senza specificare che quegli appelli servivano a boicottare due attori vicine Israele come battere grado
Per escluderli dalla mostra a ragionare con forza su un aspetto che oggi sembra essere diventato un tabù l'aspetto è questo si può essere angosciati da ciò che succede a Gaza senza dimenticare per cosa combatte Israele
Si può essere impegnati per ciò che succede ai palestinesi sì innocenti senza dimenticare cosa difende Israele si può essere disgustati dal numero folle di errori tragici commessi a Gaza senza dimenticare come è nata
Quella guerra le domande poi
Proseguono
Ovviamente
La articolo conclude
A pagina
Quattro in ultima pagina
Allora le parole del Papa di uno di cinquanta ostaggi ancora nelle mani dei terroristi di Hamas
Sono lì a ricordare una verità che non andrebbe rimossa neppure in questi giorni drammatici una verità che riguarda ciò contro cui Israele combatte non solo dal sette ottobre
Una verità
Che riguarda ciò che la comunità internazionale ha scelto di non fare in questi mesi concentrando le proprie attenzioni più sulla reazione non proporzionata
Di Israele che sulla presenza di una minaccia non proporzionata ai confini di Israele di un'organizzazione del terrore pronta a riorganizzarsi per un nuovo sette ottobre
Una verità che riguarda l'incapacità da parte dell'opinione pubblica internazionale di considerare ogni giorno anche nei giorni più drammatici anche nei giorni più tragici di Gaza
Io saggi nelle mani di Hamas non come delle figure da rimuovere per non dimenticare il dramma quotidiano
Dei palestinesi innocenti uccisi da una guerra atroce ma come il simbolo di turno di tutto ciò che l'Occidente rischia ogni volta che fa un passo indietro
Nel considerare i terroristi che minacciano Israele e che hanno nuovamente contribuito a rendere ogni ebreo colpevole di essere ebreo come terroristi che minacciano l'Occidente intero
Piuttosto che boicottare lì forse al prossimo festival varrebbe la pena invitarli
Ascoltarli chiedersi se si possa essere terribilmente angosciati da ciò che succede a Gaza senza dimenticare per cosa combatte Israele
Ancora più chiaro e l'articolo subito sotto firma da Ginevra Leganza Giancarlo Giannini Lantella alla biennale è una strozzata
Mai firmato nulla in vita mia dice Pupi Avati sì ho firmato l'appello non sono neanche a Venezia risponde Riccardo Scamarcio che poi aggiunge non sono mica uno del circoletto io
Parlo di esistenza in vita di impegno civile nondimeno pone un paradosso dovremmo fare un appello a Netanyahu perché cessi il fuoco subito poi un'altra appello contro gli appelli scritti in modo scadente
Arriva infine a Giancarlo Giannini che al foglio dice sono tutte
E per favore lo scriva
Lo scrivo certo ma di preciso cos'è che lei è Rita un appello in generale
E poi in particolare un appello per la Palestina che peraltro mette due attori israeliani o sionisti mi sembra una cavolata ecco
Perché in effetti mila e cinquecento attori registi che la Biennale hanno chiesto un'attenzione alla massacro di Gaza hanno altresì spinto Butler e grado a non partecipare alla Mostra del Cinema Beleg sia commenta ancora Giannini
E però la pace non si fa così e poi soprattutto io sono anarchico perciò non mi interessa ed ecco allora
Che nella Marchia di Mimì metallurgico si coglie dopo diversi giorni un refolo di indipendenza un sussulto dell'arte per l'arte finalmente svincolata da qualsiasi voglia scopo
Morale o ancor peggio etico attitudine non tanto alla pace in questo nostro secolo
Io ho trascorso dice Giannini cinquantasette anni nel cinema non firmando mai nulla ribadisce il regista degli amici del bar Margherita
Alle opinioni collettive non credo non credo nelle masse io credo solo nell'individuo e certo posso dire che sui conflitti in corso sono profondamente deluso dall'incapacità dei potenti ma nel dirlo parlo per me parlo a titolo personale
Una posizione questa che appunto
Ben distinta invece da
Quelle di massa che ci sono state raccontate in in questi
E in questi giorni andiamo al giornale
A Venezia il Carnevale di Hamas il titolo in prima pagina
Allerta per il corteo contro Israele ma si spezza il fronte degli artisti il capo della task force antisemitismo e Bray sempre più vittime
Di reati e quest'ultimo lo troviamo a pagina due un'intervista a Pasquale angelo santo
Generale De Rose coordinatore della lotta all'antisemitismo esplodono i crimini di odio antiebraico ecco cosa facciamo per contrastarli
Gli viene subito chiesto generale
Che mandato avuto dal governo la Presidenza del Consiglio
Rinnovo il ringraziamento a mi ha incaricato quale nuovo coordinatore nazionale per la lotta all'intesa imita l'antisemitismo di aggiornare la strategia di contrasto al fenomeno antisemita dato che l'ultima era stata approvata nel due mila ventuno
Doveroso farlo visto che l'aumento dei casi le numerose manifestazioni caratterizzate da odio antiebraico che si andavano registrando anche in Italia in seguito agli atti terroristici del sette ottobre del ventitré il gruppo di lavoro che ho presieduto elaborato la nuova strategia che il diciannove febbraio scorso è stata presentata al Consiglio dei ministri e si compone di cinque direttrici strategici che
Due pentito due obiettivi e sessantotto azioni
Strumentali ancora voi va avanti a partire dal sette ottobre dice Angelo Santori è stata un'esplosione di atti antisemiti
Oltre quattrocentocinquanta nel due mila ventitré circa novecento nel due mila ventiquattro nei primi sei mesi di quest'anno la tendenza non si discosta da quello dello stesso periodo dell'anno scorso l'aspetto di maggior rilievo non è però la crescita numerica quanto la progressiva estremizzazione delle condotte
Antisemite l'aumento dei i crimini d'odio i viene chiesto chi fomenta questo questo odio
Senza demonizzare la Rete l'intelligenza artificiale questi ambienti sono fortemente condizionati nella formazione di opinione allora possibile distruzione la realtà sono aumentate le condotte violente on line i discorsi d'odio antisemita l'Apologia e la negazione o minimizzazione
Della Shoah inoltre i contenuti generati o manipolati artifici artificialmente incidono sul dibattito civico Inter
Mi di discriminazioni errori eccessiva semplificazione
Manipolazione cosiddette allucinazioni di
E venti gli viene chiesto un prodotto diretto della guerra a Gaza o già esisteva l'antisemitismo contemporanea sono molte forme vecchie e nuove una delle quali consiste nel considerare gli ebrei collettivamente responsabile per le azioni dello Stato di Israele
Tale caratterizzazione della minaccia antisemita si estrinseca anche negli attacchi terroristici perpetrati in Europa contro persone luoghi simbolo
Delle comunità ebraiche realizzate da attori solitari riconducibili al radicalismo islamista
E all'estremismo più Markham marcatamente
Neo
Nazista
Questa intervista ritengo sia molto interessante così come è interessante
L'articolo di fondo l'editoriale in prima pagina del direttore Alessandro Sallusti cerca sì libertà sul retro carpette scrive
Sallusti oggi il movimento propaganda nome d'arte dei filo Hamas e delicato in Israele sale sul palcoscenico della mostra del cinema in corso a Venezia con grande giubilo del mondo artistico li convenuto
Non a caso la manifestazione convocata per oggi era stata anticipata da un manifesto appello di attori e registi che ha di fatto provocato l'esclusione dalla passare dalla passerella di due colleghi dichiarati non graditi
Il grande circolo cultura
Circo culturale del cinema sì Haddad già nella Confort son dell'odio dico lo straccio per ciò che sta accadendo a Gaza
Rinunciando alla benché minima analisi critica di ciò che è successo e sta succedendo come se il sette ottobre non fosse accaduto nulla di rilevante come se il diritto all'esistenza di Israele
Non fosse parte del problema sarebbe troppo semplice che accanto alla giusta indignazione per quello che sta facendo Netanyahu si alzasse forte la loro voce per chiedere ad Hamas di liberare quel che resta vivi o morti delle centinaia di ostaggi civili israeliani e di gettare le armi in modo da far finire l'orrore della guerra ma si sa chiedere agli intellettuali di avere coraggio è come chiedere a un asino di volare
I pochi che nel corso della storia l'hanno avuto scrittori e artisti che fossero sono finiti perseguitati non pochi uccisi mai su un recare Petta godersi soldi fama sotto i flash dei fotografi
Addobbati appuntino dallo stilista del momento Carlo Verdone uomo genuine onesto osato alzare il ditino e dire ragazzi va bene tutto ma così io non ci sto
Solidarietà non pervenuta silenzio di critici e colleghi libertà cerca sì non soltanto per la Palestina
Ma anche per
Venezia libertà per
Per Venezia il fatto quotidiano
Troviamo a pagina quattro la laguna pro palle e gli attori antincendi sutura gli artisti raggirati con doppio appello è singolare che si parli di nostra c'è entourage censura mentre
E in Unione europea si impediscono alle piazze coi simboli della Palestina Mostra di Venezia oggi c'è la manifestazione per Gaza non c'entra col collettivo della SFOR pali stende che fa infuriare vari artisti usando le loro firme per chiedere di non far entrare Butler e
E in grado Carlo Verdone anche qui viene riportata la sua posizione noi non siamo l'Inquisizione io non sono d'accordo nell'escludere e di artisti
Chiudiamo questo fronte con libero
In prima pagina Mario Sechi
L'allucinazione islamista degli intellettuali scrive il direttore di Libero in prima pagina
Il nuovo cinema pro pal di Venezia offrono spettacolo di infinita ignoranza e odio mascherato da impegno civile
Il ritratto delle prime donne dell'intifada da salotto che ora si prendono a torte in faccia per aver sconfinato nella palude dell'antisemitismo lo ha fatto Capezzone con la sua solita arguzia che coglie il corto circuito dell'Intel Nokia mentre passavo il pezzo di Daniele mi è venuta in mente una lettura un libro scritto nel due mila tredici da San sale intitolato governare uno dalla è una descrizione accurata dell'ideologia di morte dell'islamismo il racconto della sua nascita come organizzazione che si nutre di fanatismo religioso esercita un dominio totalitario della sua diffusione in tutto il mondo del declino
Della formula del socialismo arabo e dell'ascesa dei Fratelli musulmani
Che parte delle moschee e arriva ai vertici del potere del pericolo chiaro e presente dell'occidente sta allevando in casa voltando la testa chiudo gli occhi in una sciagurata rotta
Nichilista verso gli scogli acuminati dell'auto
Distruzione l'articolo prosegue a pagina dieci
Il collaborazionismo involontario delle sinistre intelligenti con i profeti del terrorismo Amis è un fatto antico
In Francia un libro del filosofo Onfray pubblicato nel due mila ventiquattro e intitolato l'hotel collaborazione racconta le
La metà ma infusi dei pensatori in propagandisti di quello che
Chiama l'Islam mo'Ugo scisma in Italia l'ossessione antisraeliana e il suo esito drammatico nell'antisemitismo
Pene tra come un virus del Partito comunista alla fine degli anni sessanta tra maggio e giugno del sessantasette durante la guerra dei sei giorni in cui Israele sconfisse gli arabi sventando la minaccia
Esistenziale mossa da un fronte che sembrava impossibile da battere Paolo Mieli sul Corriere del quindici maggio del due mila dodici ha raccontato con la sua con sette o consueta padronanza della storia della stagione nefasta
Quella sta della storia quella stagione nefasta della sinistra italiana
Il testa coda di un partito che confonde aggressori e aggrediti lo smarrimento della classe dirigente del Pci e degli intellettuali organici al punto da confondere i torti e le ragioni fatti
E le illusioni le utopie e la realtà
Mieli nel suo articolo raccontò l'episodio che è un viaggio nel futuro il nostro
La sinistra quasi per intero sposo la causa palestinese quella extraparlamentare all'epoca influenzata appoggio ai fedayn e più radicali
Giorgio Israele ha così raccontato una cena estiva con un gruppo di amici a un certo punto tra una chiacchierata e l'altra un compagno toscano prorompe
I nomi in Wettin una violentissima contro gli ebrei capitalisti Sanguisughe imperialisti assassini del proletariato e chi più ne ha più ne metta reagisco indignato definendo il suo linguaggio come fascista e razzista
Cerco di trovare ampie solidarietà e sorpresa mi ritrovo nelle sue nell'isolamento più assoluto nessuno mi difende nemmeno i più cari amici
Tanti decenni dopo è capitato anche a me e il clima è se possibile ancora più pesante il conformismo è tracimato in odio scaraventato dai social media sulle persone
Che non hanno ceduto alla tentazione di omogeneizzata si accomodarsi sulle sponde di un partito che sogna la Palestina libera dal fiume al mare cioè la fine di Israele la sua cancellazione della carta geografica
Il programma di Hamas e di quell'islamismo raccontato magistralmente da Sansal c'è la morte a Venezia scrive
Mario
Sechi velocemente chiudiamo il capitolo esteri
Vedendo dal Corriere della sera
Sia quanto sta accadendo negli Stati Uniti che il vertice cinese allora
Cosa accade negli Stati Uniti lo troviamo a pagina sei Cavallaro risse resta senza scorta la ripicca di tram di Trump sull'ex avversaria in tour per il suo libro
E si parla ovviamente di purghe vendette
Quelle di Donald Trump e poi invece sul vertice in Cina scrive Federico Rampini già in prima pagina se la Cina cambia gli scenari Xi e il Grande Sud
Il resto del mondo arriva la corte di Xi Jinping e per una serie di eventi in cui la Cina spira consacrare la propria centralità politica il resto del mondo
Tutti fuorché noi occidentali il regime comunista espone la propria dottrina sul nuovo ordine mondiale destinato a sostituire quello creato
Dall'Occidente il Grande Sud globale non ha più la maggioranza silenziosa ha detto il ministro degli esteri cinese accogliendo i leader dei Paesi emergenti
Il gran finale sarà la parata della vittoria il tre settembre a ottant'anni dalla resa del Giappone al termine della seconda Guerra mondiale questa non è una risposta specifica Trump
Ma questa propaganda antioccidentale risale all'inizio del millennio sotto battere Bush e Obama
Da allora il partito comunista di fondo il concetto che la Cina una potenza pacifica
Non ha mai praticato il colonialismo dei bianchi non invade non fa guerra i Paesi vicini sanno che la realtà è diversa per limitarsi al suo passato recente il comunista la Cina ha partecipato all'aggressione contro la Corea del Sud dell'India ha invaso il Vietnam
Ha scagliato le forze contro i propri civili a Pechino insomma chi più ne ha più ne metta ma la storia non conta Pechino incassa la disponibilità del Grande Sud globale a legittimare la narrazione di Xi e l'alla parata saranno pure
Ci saranno pure Serbia Slovacchia un tempo nella sfera imperiale Russia oggi destinatarie di importanti Investimenti cinesi veniamo alle questioni di casa nostra invece restando sul Corriere pagina dodici pagina tredici
Puglia braccio di ferro su De Caro i timori di un passo indietro le pressioni PD sull'euro deputato dia l'ok almeno a Vendola irrompe De Luca che cabaret
A fondo pagina interviene il sindaco di Benevento Mastella mio figlio candidato Mastella un brand e poi lo fanno tutti
Il figlio di De Luca ora lo fanno segretario del PD e adesso si impuntano con me la domanda legittima certi versi ovviamente di Mastella sulle regioni
Dalle trattative per le regioni ai cattolici inquieti la ripresa difficile di Ellis line a pagina tredici la leader tre militanti la prenderà il meeting non ha detto nulla un'intervista a Graziano Delrio
Meloni sa parlare a mondi diversi l'attuale Pd guarda invece solo a sinistra la critica di
Del rio
Alla posizione del del suo del suo partito
La stampa
Pagina
Quattordici pagina
Quindici
Solai in avvisa il governo autunno di lotte piazze ma De Luca torna all'H all'attacco la leader del M lancia la campagna per le Regionali troppi bisogni dimenticati stoccata del governatore dopo il patto in campagna i cacicchi sono a
Roma
Accanto un'intervista Gianni Cuperlo nel Pd piena accoglienza per i cattolici alle balla Bergoglio il deputato demmo al centro troppi leader e troppa poca generosità
Marcello Sorgi scrive la sfida del re dei cacicchi è proprio la sfida di De Luca sul teatro delle regionali
Il ritorno in scena di Vincenzo De Luca segnala che il cacicco dei cacicchi non si accontenta dell'accordo delineato in vista dell'ufficializzazione della candidatura del cinque Stelle figo come suo successore che prevede l'elezione del figlio del governatore uscente Piero alla segreteria regionale del Pd
In pratica una formazione di potere familiare sulla campagna no don Vincenzo pretende di indicare il programma della prossima amministrazione
E soprattutto che l'intesa che ha raggiunto con la segretaria faccia da modello almeno a tutte le altre realtà del Sud in cui si vota a cominciare naturalmente
Dalla Puglia in cui aperto lo scontro tra l'ex sindaco di Bari attualmente europarlamentare Decaro
E Emiliano e Vendola governatore uscente il suo predecessore ai quali candidato potenziale alla successione chiede di non ricandidarsi per evitare poi di doversi ritrovare a disturbare
I manovratori in Consiglio regionale De Luca con De Caro è durissimo chi teme che altri facciano ombra confessa la propria inconsistenza politica
Un chiaro incoraggiamento a resistere rivolto a Emiliano Vendola che per la verità non hanno alcuna intenzione di cedere malgrado gli appelli del vertice romano
Del PD a farsi da parte con lui in campo
Seppure candidato della segreteria si parla di De Caro in Puglia la riconferma del centrosinistra sarebbe assicurata
Ed è chiaramente per questo che anche lì è in corso un braccio di ferro tra il potere locale degli ultimi vent'anni e l'ex sindaco che appartiene alla nuova generazione
De Luca lo ha messo nel mirino anche perché a decade è stato offerto lo sbocco europeo mentre lui niente costringendolo così informalmente ma solo formalmente uscire di scena senza alcun incarico
Dopo appena vent'anni ininterrotti al comando prima come sindaco di Salerno e successivamente due volte come governatore
Una
Prospettiva inaccettabile anche ora che imposta dal divieto del terzo mandato per il re dei
Cacicchi
Il fatto Quotidiano a pagina otto
Pagina otto eccola De Luca appuntasse wine i cacicchi sono a Roma
Il manifesto invece a pagina quattro
Anche qui De Luca Sho contro De Caro ridicoli i suoi diritti
Debole
Qualcosa in più cela dicono invece
Altri quotidiani
A cominciare
Dal giornale che a pagina dieci ci racconta un retroscena i Cinque Stelle vogliono candidare la prossimo che elogio lex Brise brigatista parliamo di Donatella Di Cesare
La discesa rimpolpato me capolista per il grillino Tridico in Calabria sui social pianse la morte della primula ressa Balzerani quindi ecco sono notizia un po'diversa da quelle invece che abbiamo visto finora
Arriviamo alla verità
Che
Già in prima pagina a firma del direttore Maurizio Belpietro ci racconta un retroscena
Conosce Huayna non si vince grandi manovre a sinistra Gentiloni in agguato dice Maurizio Belpietro la mossa per sbarrare Chigi alla slide all'opposizione hanno capito che con la gruppetto Ara Elli
Non si va al governo e pensa ormai piazzarla come aspirante premier senza però toglierla dalla guida del partito Renzi vuole Silvia Salis Prodi Ruffini ma il nome forte è quello di
Gentiloni che troviamo poi proprio declinato alla fine dell'articolo
Certo poi c'è da vedere come la prenderebbero i grillini che le elezioni del due mila diciotto le vinsero proprio contro Gentiloni ma in fondo se hanno digerito Renzi con il quale hanno fatto due governi uno dei quali guidato da Draghi
Possono anche inserire ero moviola ossia uno che pur muovendosi al rallentatore alla fine da buon democristiano di sinistra ti frega sempre l'unica vera obiezione se mai verrà dagli italiani saranno disposti a farsi fregare da Gentiloni e compagni
Lo sapremo presto dice Maurizio Belpietro
Di regionali scrive anche il dubbio
Troviamo una doppia pagina quattro e cinque
Da una parte De Luca senza freni che attacca De Caro non ponga veti accanto invece Riccardo trip vedi
No al campo largo mai Khaled Diani locali stanno con PD e Cinquestelle in Calabria e Toscana i consiglieri di azione non seguono i diktat di Roma ma il leader rilancia l'infinita lotta di Calenda contro il bipolarismo appare sempre più come una battaglia contro i mulini a vento degna del miglior Cervantes per il dubbio questi ultimi minuti li dedichiamo invece ai temi economici che pure sono
Importanti oggi sono importanti sempre ovviamente ma che oggi ci vengono raccontati magari con un po'più di
Attenzione
Andiamo a la stampa
A pagina dodici
Manovra il piano di Forza Italia per aumentare i salari ai poveri
Il perno sarà il taglio dell'IRPEF per il reddito fino a sessanta mila euro dal dato sulle entrate fiscali induca le indicazioni per le coperture Fratelli d'Italia siamo ancora la fanta manovra
Attesa per le indicazioni di Giorgetti per il piano casa allo studio misure sul modello del leasing e garanzie
Pubbliche già che parliamo di Forza Italia e di manovra vediamo cosa scrive Milano o finanza A pagina nove m f con un'intervista firmata dal direttore Roberto Sommella
Con il vice premier Tajani giù le mani dal credito il mondo bancario è fondamentale per la crescita e sarebbe un grave errore colpirlo con una tassa
Risiko lo Stato deve rimanere un arbitro non abusare del golden power parla il vicepremier Tajani lo intervista a tutto tondo ovviamente in cui non si parla solo di finanza e di credito ma si parte da qui
Lo Stato in economia deve continuare a fare l'arbitro senza vestire i panni del giocatore senza mettere nuove tasse sulle banche Antonio Tajani vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri interviene così
Sulla possibile misura che il governo Meloni potrebbe imporre agli istituti di credito e che sta infuocate del dibattito estivo con tanto di caduta dei titoli creditizi in Borsa
In questa intervista a Milano Finanza il vicepremier traccia anche una linea rossa in Terna e un monito Esterno l'esecutivo resti imparziale nelle scalate bancarie mentre la BCE vari con quintetti in leasing anti dazi la prima domanda
Dimesso Giorgetti ha chiesto alle banche di fare di più per famiglie e imprese gli istituti di credito ne avrebbero la possibilità secondo lei la risposta
Fortunatamente in Italia abbiamo banche solide e questo è un fattore positivo per la nostra economia ricordiamoci dove eravamo una decina di anni fa con i vari salvataggi che sono costati miliardi ai contribuenti
Ma se guardiamo a oggi ricordiamo anche che solo l'anno scorso il Governo ha fatto un accordo biennale con banche ed assicurazioni per circa tre virgola cinque miliardi di euro che verranno versati alle casse dello Stato
Noi siamo per un'economia liberale e non dirigista e l'attività delle banche è sempre monitorata dai vari organismi di vigilanza come Banca d'Italia e BCE
Le banche già pagano il tre virgola cinque per cento in più diresse e lo zero settantacinque in più di rappers bisogna sempre dialogare con le realtà economiche per evitare che l'aumento dei loro costi
Non vengano scaricati su imprese e famiglie
Quindi metterete una tassa sulle banche o noi incalza Roberto Sommella la risposta del ministro Tajani per capirci se alziamo le tasse alle banche senza garantirci che non incrementeranno
Quello che fanno pagare ai loro correntisti il risultato per i contribuenti sarebbe semplicemente negativo insomma è giusto che le banche paghino le tasse come tutte le imprese
è giusto chiedere il loro sostegno all'economia nazionale ma non permetteremo a alcun colpo di mano che spaventi mercati disincentivi gli investimenti in Italia poi più avanti Mario Draghi ha detto che l'Unione Europea evaporata nel due mila venticinque con Ciriaco condivide questo giudizio
Così duro e cosa si può fare per rilanciarla
Le sfide che abbiamo oggi con Cina India e anche Stati Uniti oltre che in Russia altri grandi paesi non possono che essere affrontate dall'Europa unita da soli subiremo le decisioni altrui basate sugli interessi dei grandi Paesi senza nessuna possibilità di incidere e questo è un serio rischio per un Paese esportatore come siamo noi nonché povero di energia e materie prime rafforzare l'Unione Europea è nel nostro interesse strategico nazionale abbia una sfida tecnologica energetica industriale della difesa che dobbiamo vincere
è chiaro che l'Europa deve ridurre le nostre dipendenze da il da altri Paesi
Se vogliamo negoziare alla pari in questo quadro gli viene chiesto che ruolo hanno i volenterosi per l'Ucraina
La logica dei volenterosi deve estendersi anche a questo piano industriale appena descritto una nuova cieca
Non più su carbone acciaio ma su Difesa industria tecnologia ed energia noi di Forza Italia abbiamo per primi presentato a inizio due mila venticinque un piano industriale per l'Italia e l'Europa che ho illustrato ed è stato adottato dall'assemblea del PPE
Poi servono riforme strutturali abolire il voto all'unanimità tranne che in poche nel senso che in poche eccezioni dare più potere al Parlamento europeo attribuendogli finalmente la facoltà di iniziativa legislativa
Avere finalmente una Mrs lì I uno per o misteri Europe che unifichi le figure del presidente della commissione del Presidente del Consiglio europeo e poi bisogna arrivare al completamento del mercato interno compresa l'integrazione finanziaria che sarebbe allontanata da nuove tasse sulle banche
Ancora
Un'altra componente importante dell'azione di governo e la politica industriale che ancora oggi sembra non avere una direzione precisa tra gravi crisi come l'ex Silva e veti pubblici sugli acquisti di asset considerati strategici sta di dice
Roberto Sommella che quindi chiede pensa che il golden power vada limitato a casi eccezionali
La risposta come ho già detto serve una forte politica industriale europea su cui innestare una forte politica industriale nazionale
Dobbiamo sviluppare politiche economiche in grado di attirare investimenti e mobilizzare il grande risparmio privato che la nostra vera risorsa
In Europa ci sono dieci mila miliardi sui conti correnti in Italia mille settecento
Se solo il dieci per cento di questi andasse in Investimenti dell'economia reale avremo centosettanta miliardi in più credo che il golden power sia utile ma solo per casi realmente
Strategici le parole di
Roberto Sommella barboni del ministro Tajani intervistato da Roberto Sommella su M F
Vediamo
Abbiamo ancora tempo realtà no però
Il manifesto apre sui temi economici decrescita felice il titolo
In prima pagina sulla foto di Giorgia Meloni ci pensa listato a smontare l'entusiasmo di Meloni per i dati economici
Rallenta ancora il PIL cresce l'inflazione sui beni di prima necessità la spesa pubblica non contribuisce e le famiglie sono più povere consumi
A zero decrescita felice a pagina tu e il Pifferaio prezzi corrono l'Italia che Meloni non vette il carovita morde l'estate l'Istat registra le speculazioni sui beni essenziali ed ora affetti sulla crescita in contrazione sempre i dati dell'Istat la causa principale del ristagno del PIL
Da attribuire ai contributi nulli dei consumi delle famiglie delle istituzioni sociali private della spesa pubblica inattesa di là le della legge di bilancio le misure adottate dal taglio del cuneo fiscale al trimestre antinflazione si sono
Rivelate inefficaci e in alcuni casi paradossali scrive il manifesto e con questo
Concludiamo anche per quest'oggi la rassegna stampa di Radio radicale stampa e regime grazie a Piero Scaldaferri in regia a voi tutti ovviamente per l'ascolto
Da Andrea De Angelis su una buona giornata una buon proseguirà di ascolto della programmazione di radio radicale
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