Tra gli argomenti discussi: Difesa, Esteri, Guerra, Nato, Putin, Rassegna Stampa, Russia, Sicurezza, Trump, Ucraina, Unione Europea, Usa.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 16 minuti.
Rubrica
Dibattito
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11:02 - CAMERA
16:30 - SENATO
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9:50 - Parlamento
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11:00 - Parlamento
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Buongiorno agli ascoltatori di radio radicale venerdì cinque dicembre questo è l'appuntamento con la rassegna della stampa internazionale a cura di David Carretta l'edizione di oggi sarà integralmente dedicata alla guerra della Russia contro l'Ucraina al niente di Vladimir Putin ha Donald Trump questo il titolo di un editoriale del Wall Street Journal
Secondo il quale il leader russo non mollerà fino a quando sarà convinto di correre il pericolo di perdere la guerra leggeremo anche un editoriale di El Pais sulle nuove minacce di Putin all'Europa
La Russia è pronto a entrare in guerra sin da subito è una minaccia reale scrive il quotidiano spagnolo e chiuderemo con l'Economist che esce oggi nelle edicole europee e un editoriale a proposito
Degli europei che litigano mentre l'Ucraina brucia
Basta tergiversare l'Europa deve pagare per salvare l'Ucraina l'America non lo farà la sicurezza dell'Europa dipende da trovare un accordo su come farlo
Parliamo però dal Wall Street Journal Putin dice di nuovo niente a Trump il leader russo non mollerà fino a quando sarà convinto di non correre il pericolo di perdere questa guerra
Scrive il quotidiano economico americano un altro viaggetto a Mosca degli inviati del presidente Trump
Ha prodotto un altro rifiuto di Vladimir Putin di fronte a un altro piano per porre fine alla sua guerra contro l'Ucraina
Forse il momento di giungere alla conclusione che Putin non vuole la pace vuole l'Ucraina
I funzionari del Cremlino hanno definito costruttive le cinque ore di colloqui
Con Steve Hewitt conferite Giare d'Kushner ma hanno anche affermato che le cause profonde che la guerra non sono ancora state affrontate per cause profonde il Cremlino ricorda al giornale
Intendo il fatto che l'Ucraina eh ancora libera dal controllo russo da mesi rifiuta Putin rifiuta le proposte di Trump anche solo per un cessate il fuoco temporaneo lungo le attuali linee del fronte che invece l'Ucraina già accettato da tempo
L'Amministrazione Trump ha messo chi è con le spalle al muro con il suo piano di pace in ventotto punti e ora l'Ucraina sta cercando di capire qual è l'accordo
Peggiore che però il possibile tollerare a condizione di sopravvivere come paese libero dove sono le concessioni di Putin
In realtà il leader russo vuole tutto il Donbass nell'Est dell'Ucraina
Vuole privare l'Ucraina degli alleati dei suoi alleati militari e della sicurezza che sono necessari per difendersi in futuro da un ulteriore aggressione russa
Putin in realtà vuole solo dare l'impressione di negoziare gli incontri con cui coltivi servono proprio per mantenere questa facciata quando in realtà sta cercando di dividere Trump dall'Europa Mosca sta anche lavorando duramente per convincere il mondo che la Russia che sta vincendo questa guerra
Il dopo un basso presto cadrà comunque sostiene il Cremlino
La realtà è un'altra la sconfitta dell'Ucraina non è me inevitabile mi imminente
Quando
Guardo al gli ucraini di osservazione ha dichiarato questa settimana il contrammiraglio in pensione della marina americana ma mongolo ingombri
Non credo che perderanno da soli la guerra sul campo il vero problema secondo il giornale e che gli Stati Uniti non stanno mantenendo il loro sostegno militare
E la vendita di armi all'Europa per trasferirle all'Ucraina non sta colmando il divario
Putin spiega il quotidiano americano non negozierà seriamente finché penserà di poter avere la meglio la nostra speranza era che la Casa Bianca se ne rendesse finalmente conto
Finora non siamo stati fortunati un cambio di rotta vorrebbe dire confiscare e i beni congelati di Putin inasprire le sanzioni includendo tra gli altri da Cina fornire all'Ucraina missili di lungo raggio e altre armi e invece l'amministrazione Trump rimane ancorata a una visione
Secondo la quale i motivi di di Putin
Sarebbero giusti soprattutto la visione della Casa Bianca smentita costantemente dai fatti l'ottimismo mal riposto di Trump ricorda quando per esempio viene detto che il commercio gli scambi culturali potrebbero essere una garanzia contro la guerra
Questo ottimismo ricorda quello dei liberal internazionalisti che credevano in un mondo Prospero grazie al commercio
Che inevitabilmente sarebbe andato verso la pace sono gli stessi liberale internazionalisti che Trump deride come blu balistica ciò di cui i negoziati hanno bisogno è una dose di potenza americana
E di realismo Sookie davvero il padrone del Cremlino così tra l'altro il wall street journal
Padrone del Cremlino che è tornato minacciare l'Europa questa settimana oltre che l'Ucraina
Vi segnaliamo tra l'altro le dichiarazioni di ieri mattina Putin ha detto fondamentalmente o i soldati ucraini e se ne vanno dalla Novo Rossi ha cioè della nuova Russia oppure lo faremo noi con la forza delle armi
Se andate a guardare le cartine di cosa intende Putin le mappe per lavoro ossia vedrete che include
Non solo i territori che la Russia occupa attualmente non solo il Donbass
Ma no però se va ben oltre va fino a Odessa fino anche al al la regione di metro insomma territori che che che che la Russia con le armi non è riuscita nemmeno a a sfiorare se non con i suoi droni suoi missili
Insomma però l'altro giorno la minaccia è stata diretta all'Europa pronta la Russia a fare la guerra sin da subito Putin una minaccia reale il titolo dell'editoriale di ieri del Paris se c'è una cosa che dovrebbe essere chiara sia l'Unione europea sia le capitali di tutti i suoi Stati membri è che non è prudente ignorare le parole di Vladimir Putin la minaccia pronunciata martedì dal presidente russo secondo cui il suo Paese pronto a entrare in guerra con l'Europa sin da subito
Deve essere presa molto sul serio senza allarmismi o catastrofismi ma per quello che la constatazione di una sfida la sicurezza europea che non è più meteorica né vaga non può sorprendere che la serie di negoziati che si sono tenuti a Mosca questa settimana tra Putin e l'inviato speciale della Casa Bianca stint stemmi UIL colf sia terminata con un nulla di fatto dopo cinque ore di riunione e un'umiliazione preventiva del rappresentante di Oral Trump
Al quale non è bastato l'atteggiamento ossequioso verso il leader russo per evitare di doverlo aspettare per tre ore
Sul punto cruciale
Putin ha dimostrato ripetutamente di essere un giocatore che punta il tutto o niente e che a differenza del presidente degli Stati Uniti raramente bluffa
A Putin non bastano più i ventotto punti presentati da Washington negoziati alle spalle sia dell'Ucraina sia del resto d'Europa
Che nella pratica significherebbero la resa di Kiev e la mutilazione del suo territorio senza garanzie reali che l'aggressione russa non si ripete in futuro
Putin vuole molto di più e lo ha reso chiaro vuole consolidare l'annessione illegale della Crimea del due mila e quattordici vuole più territorio ucraino
E vuole condizioni che gli permettano di assicurarsi la zona di influenza ai confini dell'Europa democratica così come le parole di Putin non dovrebbero essere ignorati nemmeno gli avvertimenti anche questi ripetuti più volte
Di coloro che nelle istituzioni europee o nei governi europei mettono in guardia sulla gravità dell'escalation quando Caia Callas l'Alto rappresentante per la politica estera
Avverte che la guerra ibrida che la Russia conduce contro l'Europa potrebbe arrivare anche in Spagna e Portogallo occorre prestare molta attenzione per due ragioni
La prima e che Mosca da tempo compie il promuove atti ostili all'interno dell'unione europea lo hanno denunciato ripetutamente quei paesi che hanno la Russia come vicino come Polonia Estonia Lettonia e Lituania
La seconda ragione e che questa ostilità minaccia anche il resto dei ventisette Stati membri
è la posizione che affinché che che che che ha preso anche il capo dell'esercito meglio dell'aviazione militare spagnola Francisco Bracco così come il segretario generale della NATO l'olandese Mark per il entrambi hanno affermato che in Europa non siamo in guerra ma neppure in pace
L'Economist questa settimana dedica uno dei suoi editoriali invece all'Europa che litiga mentre l'Ucraina gruccia di cosa si tratta dei finanziamenti per per l'Ucraina
L'Europa tira un sospiro di sollievo il due dicembre Stay with corso ha tenuto lunghi colloqui con Vladimir Putin a Mosca e non è successo quasi nulla
Molti temevano che la squadra Trump avrebbe svenduto la sovranità dell'Ucraina in cambio di accordi commerciali
Il rischio di un compromesso odioso di questo tipo ora sembra essersi ridotto un po'grazie alle pressioni dei leader europei di alcuni re repubblicani più ragionevoli tra cui il segretario di Stato Marco Rubio
Alcuni degli elementi peggiori del piano di ventotto punti elaborato da Guido confida il suo amico russo Kiril Dimitri Andrea sono stati accantonati
Putin però non è entusiasta della versione attuale la rigetta Trump parla di di cui tutto ciò come di un vero proprio casino la diplomazia come la guerra continuerà a trascinarsi ancora per un po'
Ma se i governi europei pensano di essersela cavata si sbagliano avverte l'Economist primo potrebbe spuntare un altro piano di pseudo pace altrettanto disastroso
Secondo anche se così non fosse l'Ucraina avrà bisogno di un sostegno militare finanziario solido per il prevedibile futuro e dovrà arrivare dall'Europa non è ancora chiaro se gli europei abbiano compreso appieno questa realtà
Quando Putin ha lanciato la sua invasione su vasta scala l'Europa aveva fatto la cosa giusta l'Unione Europea ed altri avevano imposto sanzioni severe alla Russia e fornito aiuti militari e finanziari all'Ucraina più o meno
Allo stesso livello del sostegno americano ma quel fronte unito dipendeva dall'accordo della Casa Bianca sul fatto che l'aggressione
Non dovesse essere premiata e Tampa ha fatto saltare quel consenso ora i novanta cento miliardi di dollari l'anno necessari per sostenere lo sforzo bellico ucraino un onere che prima era condiviso equamente tra le due sponde dell'Atlantico
Quei novanta cento miliardi dovrà dovranno essere finanziati dall'Europa da sola
E i conti sono impietosi finché non arriverà a una pace duratura l'Europa dovrà continuare a pagare quanto un pagava prima e trovare altri cinquanta miliardi di dollari l'anno
La Russia potrebbe avanzare sul campo di battaglia ma lo fa lentamente un costo enorme invita il denaro
Di conseguenza l'Europa si trova di fronte a tre compiti strategici primo far capire a Putin che non può vincere convincendolo che l'Europa con un'economia dieci volte più grande di quella russa non abbandonerà mai l'Ucraina
Secondo l'Europa deve rassicurare l'Ucraina terzo deve dimostrare ai manga che l'Europa non è il blocco debole scroccone che loro dicono sia su tutti e tre i fronti però l'Europa sta fallendo secondo l'Economist
Niente lo dimostra meglio della lite Interna sui duecento dieci miliardi di euro di attivi russi congelati in gran parte depositati in una camera di compensazione a Brussel
Lo scorso anno il G7 aveva concordato di utilizzare i profitti straordinari di questi attivi congelati
Per sostenere la vittima dell'aggressione ma non basta
Un vertice europeo ottobre avrebbe dovuto trovare un modo più creativo per mobilitare questi attivi ad esempio utilizzandone una parte per garantire un prestito di riparazione all'Ucraina da rimborsare solo se la Russia Pavia Rai due i risarcimenti per i danni di guerra ma il Belgio vuole che altri Paesi europei condivida non rischio dirvi di eventuali cause legali da parte della Russia e gli altri sono resti paurosi
Questa settimana la Commissione ha proposto una soluzione complicata che il Belgio ha già respinto
Morale se l'Europa non può o non vuole utilizzare i beni congelati deve ricorrere al proprio bilancio e deve farlo presto
Questo significa debito comune chiamate gli eurobond obbligazioni
Mi per la l'autonomia strategica poco importa l'etichetta
L'Ucraina ha bisogno di un finanziamento prevedibile pluriennale un pacchetto
Di quattro cinque anni su cui poter contare per mantenere a galla
Lo Stato produrre proiettili e ricostruire le centrali Elettriche l'attuale approccio europeo fatto di piccole sommesso può radi che è l'opposto di una strategia costringe l'Ucraina a vivere
A a vivere di donazioni che vengono fatte incontro dopo incontro di donatori e incoraggia puntino ad aspettare che l'Occidente si stanchi
Alla fine questa questa attitudine
Fornisce munizioni a chi nel circolo ristretto di Trump sostiene che l'Europa sia incapace di una vera politica di potenza così l'economista con cui ci fermiamo da David Carretta una buona giornata con Radio Radicale
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