La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 43 minuti.
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Rubrica
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Schemi e adesso, anche se non mi mettete asportate asportati, ma cercando di ragionare portatemi va giù aprite.
Come è possibile che potete fare quello che fa?
Scusi, secondino secondino una Cippa di caccia o superiore.
Il popolo italiano, il tribunale.
233 335 Codice di procedura penale dichiara, in nome del popolo italiano, la Corte d'appello di Palermo, seconda sezione formula.
Il quale, in data 5 aprile, 1900.
Buonasera, buonasera e ben trovati all'ascolto di radio carcere da parte di Riccardo Arena, allora mi ricorderete forse i famosi 160 milioni di euro che il governo aveva annunciato di aver sbloccato per il maxi piano di ristrutturazione delle carceri forse non ve lo ricordate. Infatti era il novembre del 2023 e in pompa magna si annunciava la riapertura di numerosi interventi strutturali nelle carceri, fermi da anni, tutto bene di rete. Insomma, fino a un certo punto, infatti, in questo periodo qualcuno di voi, se lo ricorderà, abbiamo dedicato diverse puntate per capire come spendevano questi soldi pubblici e abbiamo scoperto, ad esempio, che nei casi di Sollicciano
Volevano spendere 500.000 euro per fabbricare un capannone, ma ovviamente poi il progetto è saltato perché quel carcere cade a pezzi, mentre nel vecchio carcere di Bari hanno speso 4 milioni di euro, 4 milioni di euro per ristrutturare solo 10 otto celle. Manco fosse un hotel a sei stelle e infine, nel carcere di Poggioreale hanno stanziato 20 milioni di euro per rifare quattro padiglioni. Ecco passati circa due anni, anzi più di due anni. Vogliamo fare un po'un bilancio e ci domandiamo proprio pensando a Poggioreale, i lavori a Poggioreale sono finiti oppure no? Noi, il 1 febbraio 2024 ne abbiamo parlato con l'ingegnere Placido Migliorino che il provveditore per le opere pubbliche della Campania e del Molise e della Puglia e della Basilicata e ci disse che serviva un anno e mezzo, se avranno rispettato quei tempi ed è ancora lì, a Poggioreale, come vivono i detenuti che sono arrivati a essere 2.247 eh sì con che ma che hanno, ma che hanno quattro padiglioni in meno. Ebbene, per fare il punto della situazione e in collegamento con noi, Samuele, Ciambriello, garante delle persone detenute della Regione Campania, Buonasera, Samuele, grazie per essere qui a Radio Carcere di Radio Radicale grazie a lei e un abbraccio circolare a tutti i radioascoltatori radioascoltatori, allora, caro caro Samuele parquet un pochino dal dal dall'inizio di questa vicenda, qui quanti padiglioni hanno ristrutturato a Poggioreale, volevano ristrutturare,
Quattro padiglioni, previsti dall'intero ammontare di una cifra che da 16 milioni è arrivato a 20 milioni, questo già in partenza. Parliamo del 2016, ma solo il 2024. In quei primi giorni che abbiamo discusso anche a Radio Radicale, abbiamo incominciato ad avere certezze e difatti, una settimana dopo, e quindi noi abbiamo fatto bene a farlo i primi giorni di febbraio, il 6 febbraio 2024, si fanno anche una foto sotto il padiglione Napoli, diverse versioni mi vanto, non c'ero non invitato, ma non ci sarei andato con i caschi in testa per dire partono finalmente i lavori di ristrutturazione, adeguamento sismico e impiantistica, almeno per il primo padiglione Napoli ad oggi non è stato aperto e in parte è partivano pure la cucina detentiva del padiglione Genova perché a Poggioreale su 2.251 detenuti c'è solo una cucina centrale e una piccola cucina per una sessantina di ammalati che sono ristretti nel padiglione San Paolo tu tu che ci vede ancora nessuna luce oltre le tenebre.
Anche per aumentare la vivibilità, ridurre il sovraffollamento tra il dire e il fare su questi milioni la politica ci ha messo, il mare è già caro, sì, c'è musulmani, ma prima ci ho messo tante parole sprecate ti ricorderai no, abbiamo finalmente sbloccato 268 milioni e infatti le foto anche le foto,
Dico io parlo, sono apparsi il 6 febbraio sul sito del del ministero della dell'agenzia, sono tutti bravi a fuggono con la poi tu calcola poi che te lo dico perché c'è il giornalista vuol dire sui giornalisti, nel 2015 le carceri di Poggioreale iniziò una bella idea di migliorare almeno i cortili un cortile in particolare va bene è stato questo cortile dal 2015 inaugurato il 5 aprile.
Nel 2025 B buono, ordinario di un cortile per maggiore umanità, con un bagno 10 anni per consortile, un cortile dell'ora d'aria, questo è l'impegno della politica sulle crepe, ci potrebbe dire che i tempi dell'edilizia penitenziaria seguono i tempi lunghi della giustizia in questo su questo bando d'accordo ma dobbiamo dire sono tempi biblici,
Caro caro Samuele Ciambriello, ma facciamo un passo indietro di due anni. Tre mesi fa eravamo qui a Radio Radicale e Radio Carcere cieli due, c'era anche l'ingegner Placido Migliorino. Lo voglio ricordare molto gentili. È stato molto disponibile con noi e il provveditore per le opere pubbliche della Campania, Molise, della Puglia e della Basilicata e lui ci ha un po'raccontato le le questioni più tecniche. Ecco innanzitutto in quel in quell'occasione l'ingegnere Migliorino ci disse che da un lato si migliorava la funzionalità di certi padiglioni dall'altra razza, che appunto si interveniva sulla sismicità, sull'antisismicità Manuzzi aumentavano, non si aumentavano i metri quadri. Sentiamo un brevissimo stralcio di questa dichiarazione dell'ingegnere Migliorino
La situazione ad oggi è che.
Il Provveditorato alle opere pubbliche ha.
Realizzato un progetto esecutivo il cui importo complessivo non è 13 milioni di euro 14 che citava lei, ma sono esattamente 20 milioni 403.732 euro per appunto, come citava lei, intervenire su quattro padiglioni, c'è Genova, Napoli, Italia e Salerno.
In particolare per quanto riguarda i padiglioni, i padiglioni Napoli e Salerno.
Sì, seguiranno interventi di miglioramento sismico, mentre sugli altri due padiglioni Genova e Italia si eseguiranno lavori di manutenzione straordinaria,
Allora, caro Samuele Ciambriello, questo è quello che ci raccontò giustamente il l'ingegner Placido Migliorino provveditore per le opere pubbliche della Campania, qui si ci raccontano di questi tipologie di lavori, cioè al nel padiglione, Genova e Italia, lavori strutturali nel padiglione, Napoli Salerno, interventi antisismici giusto,
Così ci raccontava e cinque giorni dopo, il 6 febbraio 2024, al Napoli finalmente iniziarono i lavori otto anni dopo il finanziamento iniziale, ecco perché questa vicenda facciamo infatti un passo indietro, bravo, perché questa vicenda dei finanziamenti per Poggioreale e antica risalente nel tempo, è vero era ministro Delrio e mi dissero che finanzia,
Gli istituti penitenziari in Italia è competente e il Ministero delle infrastrutture e le carceri hanno un valore architettonico, storico, artistico e anche su Poggioreale. È intervenuto qualche volta la stessa Sovrintendenza. Ecco, ma è tra l'altro l'ingegner migliorino. Ci spiegava che questi lavori, trattandosi di lavori da una parte antisismici, dall'altra parte dei lavori strutturali dei lavori strutturali, che però tutto lo ricorderai gli domandai, ma aumentate la capienza, i metri quadri in cui si può vivere ha allargato gli spazi di vivibilità. Lui invece rispose che egli lo scopo dei lavori era garantire una maggiore funzionalità, te lo ricordi, sì, sì,
Che loro, in effetti, facevano soprattutto questo adeguamento sismico impiantistico dovevano un po'ristrutturare e diciamo che la volontà politica è vera no e la vivibilità che non c'è in diversi padiglioni di Poggioreale, con celle da 9 da dirci celle senza docce l'acqua, a volte manca, insomma,
La ristrutturazione vera e propria per la vivibilità. Io dico per la dignità delle persone, però ripeto, la politica tra il dire e il fare ci ha messo veramente il mappe, ci ho messo questi tempi biblici sono un po'dilettanti, questi del fanno a gara a chi deve fare il capo del GAP, le nomine, ma poi c'è bisogno di andare sul serio, e però sono bravi Annalisa Durante a cena insieme e li sto andando a cena, però diciamo anche per un cortile iniziato nel 2015, modernizzare un cortile dentro l'umano umano ci hanno messo 10 anni. È stato inaugurato il 5 aprile 2025, ma ti dico di più, io ho martellato sui giornali fatto conferenze stampa in cui sia qualche volta qualche autorità che, di cui non faccio nomi, ha scritto a me e ai miei superiori per dire, ma perché si occupa della ristrutturazione delle carceri non può citare i padiglioni. E una cosa riservata, cioè questi stanno lì a volte di persona a pettinare le bambole che dobbiamo fare
Non gli basteranno a pettinare le bambole, noi siamo una coscienza critica, un'autorità che deve vigilare non soltanto sui diritti dei detenuti, ma sull'intera comunità penitenziaria, perché se sta bene l'ambiente, se stanno bene gli agenti di polizia penitenziaria stanno bene anche i detenuti ma poi è troppo evidente che non Samuele tu me lo insegni come la struttura, la qualità della struttura incide sulla qualità dei quotidiani, esattamente cioè che difficoltà è riservato, è riservato un po', ma è l'altra cosa buffa che a me fa sorridere è che la vergogna di Poggioreale. La struttura è tutelata dalla Sovrintendenza dei beni culturali
Sì, le nostre 189 carceri hanno un valore architettonico archeologo, quelle antiche storico artistica, B Poggioreale e all'inizio del 900 diciamo come struttura, ma lo dico questo per dire fate tutto quello che dovete fare, fatelo in Tim in sinergia, ma fatevi in tempi ragionevoli abbiamo fatto le metropolitane nelle grandi città passando,
Dev'a livello archeologico sotto.
A Roma, a Roma, è un esempio, è un'eccellenza Roma, certo.
Ma vale anche per Napoli, pertanto sono sono tale ferma ha molto migliorato Napoli, infatti però io qua ti voglio dare una notizia storica non richiesta da te nel giugno del 2019, proprio nel Salerno, inizio una piccola piccolo movimento poi diventa rivolto di tutto il padiglione sia per la morte di un ragazzo sia perché igienicamente umanamente a livello sanitario c'era di tutto e di più devo dare atto venne da Roma, Francesco Basentini, capo del Dap, facemmo un gin, io lui il provveditore
Il direttore del carcere, assemblee coi detenuti tre giorni dopo iniziarono i primi lavori per far rivivere dignitosamente quel padiglione, al punto tale di dico questa notizia che gli stessi detenuti, se iniziate fra due o tre giorni perché noi verifichiamo quello che abbiamo rotto buttato per dare lo vogliamo aggiustare noi detenuti del reparto ma venne immediatamente da Roma il capo del DAP qualcosa,
Sei sottosegretari girano, capita il DAP senza incontrare le persone coinvolte,
Non siete responsabili voi del DAP, soltanto della struttura dei direttori degli educatori, degli agenti di polizia e le persone custodite, che devono essere un pungolo trattamento, detenuti, vedi un po'te e va bene, ma tu l'hai visto anche recentemente chi fa una relazione alla fine di marzo in un modo la Polillo, chi 20 giorni dopo il capo del Dap la cambia c'è qua e il sistema è complesso del carcere, ha bisogno di visione lungimirante e unitaria e di conoscenza e di conoscenza. Caro Piero, semmai Fini vedi, viene ascolto e sporcati le mani Cesco, Basentini, giugno 2019
Ogni tanto facevamo con Giovanni Russo nelle carceri, dove questa umanità, questa speranza di chi parlava con tutti, anche qui in riva, contabilità questa risponde dov'è la responsabilità del ruolo che i ricoveri o un'amica ipocrisia mica sembrava sulla per prendersi meglio eh va be'responsabilità di un bene comune e collettivo ebbe anche dell'incarico in persona anche dell'incarico che hai e più precisamente brava brava sul web, ma dimmi una cosa sappiamo poi non voglio anticipare i temi, però sappiamo, si capiva anche dai due risposte che questi lavori a Poggioreale, non sono ancora terminati. Ma dimmi una cosa, come fanno a vivere più di 2.250 detenuti con quattro padiglioni in meno
A Poggioreale, come vivono questi ragazzi, vedi che, lo dico con fraternità simbolica, eravamo in poco una cinquantina, un mese fa, davanti a procedurali, a protestare.
E su mia proposta, ognuno di inutili in testa un casco che gli ho scritto anche al mini,
Su mia proposta, ognuno di inutili va in testa un casco.
E io ho scritto anche al ministro un ordigno. In Italia c'è una legge sulla sicurezza sul lavoro che dice che se tu stai a due metri da terra inutilizzato, come minimo il casco come strumento di difesa va bene rispetto al lavoro che stai facendo. Noi abbiamo detenuti che dormono a 2 metri e 20 da terra la terza branda. A loro ho detto al ministro del casco per la sicurezza di queste persone. Io questo è l'appello che lancio ai Consiglieri regionali una fotografia di poterlo vedere, andati a vedere come sono, che non era colpa di un direttore o di un provveditore, ma non fare niente adesso per fare questi lavori anche di ristrutturazione al Genova, fino quest'altra notizia, dove 425 detenuti del Firenze andavano a fare l'ora d'aria non lo possono fare e c'è un interscambio che fanno l'ora d'aria andando al Genoa, scendono pochi detenuti e pullman lasciaci una fotografia di una cella tipo di Poggioreale 12 stanno più di 2.250 persone detenute con 4 bis padiglioni in meno in quelle celle. In quante persone ci stanno? 9
Ho 10 7 8 8 o 9 set, qualche volta ho scherzato con qualcuno di loro, meno male che scherzo e non se ne apre una delle sedi in cinque, e allora voi state quasi un albergo a tre stelle che tu la situazione, è una cosa di incoraggiarlo ancora le gocce ancora questi corridoi ricca corridoi che tu conosci bene come me,
I corridoi di mezzo metro perché poi tu devi passare sul corridoio, a fare l'ora d'aria a camminare ci sta il ballatoio da sopra, tu vedi chissà giù.
Non sono coperti ancora questi ballatoio del dopoguerra e capito.
E quindi tu su questo piccolo corridoio aprì l'accento vai avanti idee e molti non esce nemmeno proprio almeno una cosa Samuele, prima di questa ristrutturazione di quattro padiglioni, a Poggioreale, i numeri a Pag, appoggio generale, erano sempre molto alti, che chiamava e negli anni 80 siamo arrivati anche a 3.000 persone poco prima della ristrutturazione, dico i numeri erano sempre alti, come fanno li smistano, in altri carceri hanno fissato un tetto massimo per Poggioreale. Io mi auguro che quanto prima la la, la politica metta su, diciamo, il numero chiuso per alcuni istituti sinodico come come si sono organizzati con Poggioreale non arrestano, non li portano lì, tutti sempre mi portano lì, c'è di aiuto Secondigliano quando gli arrestati sono arrestati per il 416 bis
Capito altrimenti chiunque qui, anche dal barbone, cosiddetto barboni che fa oltraggio a pubblico ufficiale, lo portò a Poggioreale lo portano appoggiare chi se ne frega se non c'è posto.
Certamente allora torniamo alla nostra tu, come stanno anche qui dentro 866 tossicodipendenti, alcuni 82 di loro psicotici, un centinaio malati di mente e ti renderai conto che stiamo parlando di una discarica sociale o no, è un è un è un va a miccia corta, brava una bomba miccia corta, sentite, facciamo un passo indietro, ancora andiamo nel nucleo della fatto essenziale per cui ci siamo incontrati oggi, caro Samuele Ciambriello era il 1 febbraio 2024, parlavamo di questi lavori che, dopo pochi giorni sarebbero iniziati a Poggioreale e all'ingegnere Placido, Migliorino provveditore per le opere pubbliche, anche della Campania. Chiaramente è venuto spontaneo chiedere, ma, caro ingegnere, quand è che è finite questi lavori su questi quattro padiglioni? Sentite sentite la risposta del buon ingegnere Migliorino
Ingegnere Migliorino quanto dureranno i lavori a Poggioreale per questi quattro padiglioni, più o meno allora è l'impresa che ha vinto il Consorzio, ha vinto la gara, ha offerto 576 giorni poco più di un anno, un anno e mezzo, diciamo, un anno e mezzo,
Aprendosi
Ecco Samuele erano due, due anni e due anni, tre mesi fa e l'ingegnere Migliorino era il 1 febbraio 2024 ci diceva che i lavori, se per per terminare i lavori serviva un anno e mezzo, i lavori sono iniziati il 6 febbraio, come tu ci dicevi a Poggioreale e qua siamo fuori con l'accuso eh eh,
Dovevano Finest nove mesi fa i lavori o mi sbaglio, hai perfettamente ragione in questa analisi e con questo nostro ragionamento con gli, ma anche collimano le osservazioni fatte recentemente dalla Corte dei conti che dice, ma scusate negli ultimi 10 anni quanti soldi sono stati spesi o non spesi,
Per ristrutturare un padiglione in Italia, costruire un nuovo carcere, mettere su una nuova cella per ridurre il sovraffollamento, la Corte dei Conti dice ritardi inadempienze e, soprattutto, il fatto di non aver speso i finanziamenti messi a disposizione sono due anni che è stato nominato un commissario in Italia che addirittura poteri eccezionali che dovrebbe superare le questioni storiche, artistiche ed altro, abbiamo sentito parlare di rivoluzione, di posti di caserme e di cellule nuove,
Generi pure vetture fabbricate e i prefabbricati, e anche per fare le cosiddette stanze dell'amore. Non è partito niente, comunque noi, perché c'è di mezzo il mare a dire e il fare c'è di mezzo il mare e questo vale anche per i 166 milioni di euro che hanno sbloccato che il Governo si vantava di aver sbloccato per ristrutturare le carceri morale, caro caro, signor Samuele Ciambriello. In conclusione, i lavori per l'istituzione di Poggioreale, che sono iniziati a febbraio 2024, dovevano terminare ad agosto del 2025. Un anno e mezzo, però, sono oggi siamo a maggio 2026 ad oggi sono ancora in corso. Sono ancora in corso. Purtroppo non vediamo ancora una via d'uscita, diciamo in un giorno che sarà inaugurato, tiferò assistere, come mio io volontario, mio collaboratore, a questa cosa
Io ho detto scherzando ad alcuni detenuti poiché è previsto anche la cucina 9 del padiglione Genova, festeggeremo almeno una cucina nuova e due anni e mezzo fa a annunciavano lo sblocco dei 166 milioni, tra cui 20 milioni di dedicati alla ristrutturazione di quattro padiglioni del carcere di Poggioreale eppure i lavori li dovevano terminare ad agosto 2025, ma sono ancora in corso esattamente esattamente la controllino il ricorso a vivere.
In condizioni disumane e degradanti. Esattamente è lo stesso Stato italiano, con le sentenze che Dida, mentre ad affermare la propria illegalità e che slittamento Brown Samuele, grazie per il tempo che ci hai dedicato e porta un saluto da parte nostra a tutte le persone di tutto il ristretto a Poggioreale, e adesso forse è morto un saluto a nome vostro. Speriamo che il Papa che sarà aquilotto il 23 da questa Regione possa dire qualcosa di nuovo impegnativo anche rispetto ai temi della vivibilità della del della Terra, dei fuochi e delle carceri. Grazie, Samuele, Ciambriello, garante delle persone dei detenuti della Regione Campania. Grazie Samuele, grazie di cuore e insomma, questa è una storia di un pezzetto di quei famosi 166 milioni di euro proclamati dal Governo. Aveva sbloccato il governo per la restituzione delle carceri. Un pezzetto che riguarda la ristrutturazione del carcere di Poggioreale ristrutturazione era iniziata a febbraio 2024 doveva finire agosto del 2025 20 milioni di euro spesi, ristrutturazione che però è ancora è ancora in corso e lì le persone detenute continuano a vivere in condizioni disumane e degradanti della serie. Dopo gli annunci c'è la realtà. Apologia in realtà adesso entriamo in tante carceri italiane perché è arrivato il momento di leggere le lettere scritte proprio delle persone detenute
Allora ci scrive, Silvano che persone detenute nel carcere di Santa Maria Maggiore di Venezia, vecchio carcere veneziano, si vanno che è una grande esperienza detentiva, che afferma cara radio, carcere ormai sono più di quarant'anni che sono detenuto e penso di aver trascorso più tempo nelle galere italiane che fuori, quindi scrive ancora Silvana H si evidenzia quindi, per carità, non sono di certo un santo, ma ti posso anche dire che gran parte gran parte delle condanne che mi sono state date per un totale di circa 30 anni sono ingiuste e sono il frutto delle accuse che mi ha fatto nel tempo Felice. Maniero il famoso boss della mafia del Brenta, ricordo, scrive ancora Silvano, che ora è detenuto nel carcere di Santa Maria Maggiore di Venezia. Ricordo che mi coinvolgeva nelle sue confessioni ogni tre o quattro anni e così per me aumentavano gli anni di galera
Ma ti posso dire scrive ancora Silvano dal carcere di Venezia, ma ti posso dire anche che spesso si trattava di confessioni che sono state poco verificati dai magistrati, come quando disse che ero con mia moglie, quando però mia moglie era morta da ben otto anni o quando disse che mi aveva incontrato in una certa data, peccato che io, in quella data mi trovavo in Brasile. Insomma, insomma, ripeto, io non sono di certo un santo, ma tante delle accuse che mi mosse Felice Maniero degli anni non erano vere e mi sono costate circa 30 anni di galera, considera scrive ancora Silvano del carcere di Venezia, considera che le varie accuse di Maniero su di me non solo mi hanno portato in carcere ingiustamente, ma poi sono state riprese da diversi libri come fosse verità assoluta. Insomma, oltre al danno, anche la beffa per il resto scrive ancora Silvano, che è ancora detenuto nel carcere di Santa Maria Maggiore di Venezia. Per il resto ti posso dire che, nel vecchio carcere di Venezia, la vita per noi detenuti è sempre la stessa. Se non fosse per il nostro bel giornale che facciamo in carcere che si chiama ponti, anzi, potremmo dire che questa è l'unica bella novità che c'è nel carcere di Venezia, e questo perché il precedente direttore che si dava tanto da fare è stato mandato via tanti. I suoi progetti sono rimasti in sospeso e non sappiamo neanche il perché, mentre il sovraffollamento qui aumenta sempre di più, tanto che siamo arrivati a essere più di 265 detenuti a fronte di circa 150 posti un fenomeno grave, anche perché qui nega nel carcere di Venezia viviamo in celle dove ci sono due o anche tre letti a castello e non sempre siamo aperti per tutto il giorno. Infine, ci tenevo a dirti che ormai ho quasi 80 anni io diversi problemi di salute e ti confesso che non vorrei non vorrei morire qui dentro ciao e alla prossima. La lettera appunto è firmato da Silvano persone detenute nel carcere di Santa Maria Maggiore di Venezia la, gara Silvano. Intanto a me fa sempre piacere ricevere le tue lettere, però ti devo anche confessare che ogni volta che mi dicevano una tua lettera, c'ho paura perché hai Unasca una calligrafia quasi impossibile da decifrare, quindi te lo dico Venetico con simpatia e quindi ogni volta dico sì, va maschi. Si va verso il metodo che mi devo mettere lì a tradurre e, caro mio, la questione delle deleghe della chiamata in correità così si chiama, è una questione assai complessa. Io non entro nel merito, perché
Non conosco proprio quei processi, né tantomeno Nico, né tantomeno scusate quelle quelle dinamiche. Sta di fatto che purtroppo
Il giro era quello, e le conseguenze erano anche prevedibili, comunque grazie ad Silvano per la tua lettera e tieni sempre aggiornati sulla realtà presente nel carcere di Santa Maria Maggiore di Venezia, mi raccomando.
Poi, invece, il nostro indirizzo di posta elettronica, Radio, Carcere, chiocciola, radio radicale, punto it, ci scrive, Roberto che persona detenuta nel carcere di Terni, Roberto che afferma carissimo Arena. Purtroppo, anche nel caso di Terni, esattamente come avviene in tante altre carceri d'Italia, il sovraffollamento aumenta sempre di più, tanto che qui siamo diventati più di 570 detenuti che sono costretti a vivere in circa 420 posti. Insomma, una follia pensa, scrive ancora Roberto del carcere di Terni pensa che nelle nostre celle, che non sono affatto Grandi, ci viviamo in quattro detenuti e ti assicuro che non abbiamo lo spazio per poterci muovere contemporaneamente. Insomma, insomma, anche nel carcere di Terni non fanno in tempo a scarcerare un detenuto che immediatamente ne portano un altro dentro e sembra che fuori dal carcere di Terni ci siano le persone in fila per entrare col numeretto. Ma oltre a questo, tutti noi di trucchi a Terni scrive ancora Roberto tutti noi di intrusi a Terni siamo molto preoccupati perché il dottor Fabio Gian Filippi, che è stato per anni il nostro magistrato Gifi sorveglianza e che ci conosceva uno a uno verrà trasferito da qui per andare a Firenze e quindi non sappiamo in che mani capiremo e temiamo tanto delle serie complicazioni, perché non è facile trovare un magistrato attento come il dottor Gian Filippi ebbe su questo, su questo hai perfettamente ragione,
Perché il dottor Fabio Filippi è probabilmente uno dei migliori magistrati, sorveglianza d'Italia continuano a De Roberto nella sua lettera ed è ancora anche il caso di Terni stanno aumentando a dismisura i tentativi di suicidio, gli atti di autolesionismo e le aggressioni, ovvero tutti episodi che non solo dimostrano la disperazione che c'è qui dentro ma che complicano le nostre già difficili vite e limitano ancora di più i nostri piccoli spazi di libertà carceraria tra virgolette ovviamente per il resto scrive ancora Roberto dal carcere di Terni. Per il resto, sappi che qui gli educatori non ci chiamano quasi mai, nonostante
Pochi colloqui con gli educatori, ma come se non ci chiamano, come facciamo e dialogare con loro domanda, giustamente è logica e domande giustamente Roberto dal carcere di Terni, inutile dirti che poi il carcere resta una vera e propria scuola di delinquenza e io che sono detenuto ormai da nove anni ti posso assicurare che ne ho viste e sentite di tutti i colori ah dimenticavo qui gli agenti sono letteralmente stremati.
E non solo devono fare dei turni assurdi e massacranti, ma soprattutto la notte, ne lasciano soltanto due che devono sorvegliare quattro piani del carcere. Ti rendi conto ora ti saluto e sappi che commette il salutano anche i miei compagni detenuti che si chiamano Daniele Bruno, Cosimo e manuale e Tiziano. La lettera appunto, è firmata da Roberto persona detenuta nel carcere di Terni. Capisco la vostra preoccupazione perché andando via un magistrato di sorveglianza, come Fabio Gian Filippi beh, insomma, immagino che voi vi sentiate disorientati, vi starete domandando adesso in che mani che abiteremo la domanda è più che è più che legittima, però vi posso anche dire che il consigliere, Gian Filippi, si è preoccupato di questa eventualità e sta
E facendo di tutto per verificare che voi possiate cadere in buone mani. Invece, e questo anche perché i precedenti segnati dalla sorveglianza umbra non vengano non vengono smarriti perché, insomma, veramente veramente è stato un un momento, un momento luminoso, lasciatemelo dire, verrebbero luminoso un periodo luminoso che è confermato anche dai diversi ricorsi dal diverse questioni di legittimità costituzionale sollevate dal consigliere Gian Filippi e di altri suoi colleghi dinanzi alla Corte costituzionale, alcune delle quali importantissime sono state accolte, non ultima quella sul sui colloqui, intimi appunto tra persona detenuta e il proprio il proprio familiare, per non parlare poi di quelle questioni che hanno riguardato tutti tutti i limiti di che riguardano, che riguardano la vita delle persone ristrette al al 41 bis o poi, per carità, caro caro Roberto Carlos Daniele Bruno, Cosimo Emanuele e Tiziano, teneteci aggiornati perché se il magistrato che poi va a sostituire il consigliere, Gian Filippi, non è all'altezza delle vostre aspettative e di ciò che è giusto fare, c'è ce lo dovete dire perché, insomma, ebbene, segnalare queste questioni poi ci scrive una persona detenuta nel reparto G 9, precauzionale del carcere Rebibbia, di Roma, che ci segnala una vicenda
Assai poco piacevole, infatti, il 19 marzo, a Rebibbia, si è organizzata la festa del papà, dove nell'area verde i bambini hanno potuto incontrare i loro papà detenuti, così se si è spezzato quel quel momento di separazione, però a quella festa non tutti i detenuti con tutti i papà erano stati invitati, infatti pare che siano stati esclusi i ristretti nelle le persone ristrette. Nel reparto precauzionale del G 9 scrive queste persone è detenuta proprio nel reparto precauzionale gin 9 del carcere bivio di Roma e ci racconta quello che è accaduto, quello che lui ha visto
E afferma, caro Riccardo le scrivo, perché qui a Rebibbia, il 19 marzo si è celebrata nell'area verde la festa del papà, una bella occasione per far ritrovare i papà detenuti e i loro figli grazie agli amplificatori che hanno installato, abbiamo potuto ascoltare canzoni romanesche e animazione con balli in stile villaggio turistico. Insomma, insomma, un bel momento che, almeno con la fantasia, ci ha portato tutti un po'fuori da questo recinto. Ecco tutto molto bello e gradito, se non fosse stato che la festa del papà qui, nel carcere, di Rebibbia, non era per tutti i papà e già noi detenuti nel reparto G 9 precauzionale, non abbiamo potuto partecipare con i nostri figli a questa festa e siamo rimasti nelle celle ad ascoltare quelle canzoni con l'amarezza di chi non poteva partecipare a quella festa coi propri figli. Una vera e propria discriminazione che ovviamente ha ferito anche i nostri bambini e i nostri familiari, che arriva però da lontano, visto che noi detenuti nel G 9 reparto G 9 precauzionale. Non abbiamo diritto, pare a partecipare a diversi corsi o altre iniziative, come la festa della musica. Ricordo scrive ancora queste persone detenute nel reparto G 9, precauzionale del carcere, Rebibbia, di Roma. Ricordo un film
Diretto da Pif che si intitolava e noi come stronzio rimanemmo a guardare, ecco, si potrebbe dire che noi detenuti al gin 9 reparto precauzionale come stronzio rimanemmo ad ascoltare quelli che festeggiavano la Festa dei non tutti i papà le mando un saluto da tutti i 250 papà ristretti nel reparto G 9, di Rebibbia alla lettera, appunto è firmata da una persona detenuta nel reparto G 9 del carcere di Rebibbia di Roma, io capisco bene,
Che la direzione si ponga dei problemi nel separare di determinate persone detenute da altre.
Però, rispetto a soprattutto a occasioni così importanti come la festa del papà, dove le persone detenute possono finalmente incontra i loro bambini in un contesto di festa, che gli faccia dimenticare quel tremendo momento che la detenzione beh, di fronte a questo una maggiore attenzione,
Si dovrebbe manifestare e questo lo dico con molta umiltà anche perché uno si dovrebbe immedesimare in un papà detenuto e che sente da lontano le voci di una festa, dove partecipano i papà detenuti e i loro figli e lui e lui rimane chiuso in cella col bambino con suo figlio che rimane a casa è questa sensazione va ben oltre l'amarezza va ben oltre l'amarezza ma perché da ci saranno state pure delle ragioni?
Però, francamente, in questo momento ne queste ragioni mi sfuggono e speriamo speriamo di avere chiarimenti anche dal carcere Rebibbia di Roma, poi ci scrive una persona detenuta invece nel carcere di Carinola capaci di Carini, laddove la situazione, nonostante ne parlino in pochi è abbastanza pesante sentite e cara radio carcere sono uno degli oltre 520 detenuti che sono costretti a vivere nei circa 450 posti che effettivamente ci sono il vecchio e malandato.
Carcere di Carinola, carceri di carino laddove tutti noi detenuti viviamo non solo nel più completo abbandono, ma anche dentro celle sovraffollate celle che al massimo potrebbero ospitare due o tre persone, ma dove invece noi siamo costretti a viverci in cinque o in sei detenuti, chiaramente scrive ancora queste persone è detenuta nel carcere di Carinola. Chiaramente, in queste cellule c'è solo un bagno in bagno che in alcune sezioni è a vista, ovvero non è separato dal resto della cella, con la conseguenza che in alcune celle mangiamo, dormiamo a distanza di pochi centimetri dalla tazza del gabinetto. Ti rendi conto, e questo e questo dovrebbe essere lo Stato che, essendo migliori di noi, ci insegna a come comportarci attraverso la detenzione, ma non finisce qui, scrive ancora queste persone è detenuta nel carcere di Carinola, ma non finisce qui. Infatti, in queste celle sovraffollate, nel carcere di Carinola spesso manca anche l'acqua corrente ed altre volte, quando c'è l'acqua corrente nelle celle non la possiamo neanche bere perché puzza ed è gialla, e non possiamo neanche lavarci perché è un'acqua inquinata ed abbiamo paura di farci del male. Insomma, insomma, qui viviamo davvero in un mondo a parte e nelle celle abbiamo talmente poco spazio che dobbiamo mettere la branda in verticale per poter ricavare un po'di spazio in più e poter vivere in modo meno indecoroso. Per il resto, scrive ancora queste persone detenute del carcere di Carinola, il resto sappi che nel carcere di Carinola per noi i detenuti non c'è né il lavoro, né ci sono corsi formativi e in pratica passiamo le nostre giornate a guardare il soffitto ora e in vista dell'estate. Siamo terrorizzati perché qui dentro farà un caldo insopportabile e viviamo nel terrore che non potremmo neanche avere un po'di acqua nelle celle per poterci difendere dal caldo. Spero. Spero davvero che qualcuno ci possa aiutare e vi ringraziamo anche a nome dei miei compagni detenuti per averci dato l'occasione di far ascoltare anche la nostra voce. La lettera appunto è firmata da una persona detenuta nel carcere di Carinola carcere di Carinola che è oggettivamente un carcere sovraffollato è oggettivamente un carcere malandato dove ci sono delle sezioni con bagni a vista, ovvero ci sono celle dove il bagno non è separato dal resto della della cella, quindi si dorme accanto alla tazza, dove si fanno i bisogni. Questo accade ancora oggi e poi, come tante altre carceri della Campania, c'è un problema di rifornimento idrico, manca l'acqua,
Manca l'acqua, forse perché viene sprecata durante il tragitto, di fatto manca l'acqua e voi immaginate, arriverà l'estate dove farà un caldo terribile lì in quelle celle e queste persone detenute non avranno neanche l'acqua per potersi rinfrescare il viso, non solo una tortura, ma una seconda tortura perché non ti puoi difendere dal caldo questo per questo sono terrorizzati e hanno perfettamente ragione. Mi raccomando da Carinola scriveteci ancora poi saluto Giuseppe dal carcere, Marassi di Genova, che nella sua lunga e articolata lettera spiega i motivi per cui si professa innocente. Carlo Giuseppe, come mi hai detto o scritto a tuo figlio per avere anche maggiori spiegazioni e appena avrò tiferò, ti farò sapere
E allora, come al solito, vi ricordo i nostri recapiti, ovvero come entrare in contatto con noi di Radio, Carcere piena di tutto il numero di telefono, di qui di radio radicale, con cui appunto a entrare in contatto con noi di Radio Carcere ovvero 0 6 4 8 8 7 8 1, ripeto 0 6 4 8 8 7 8 1 chiamateci se si è da poco uscito dal carcere per raccontare la vostra esperienza detentiva chiamateci, siete stati vittima di un errore giudiziario. Vi ricordo anche il nostro indirizzo di posta elettronica, ovvero Radio, Carcere, chiocciola, radio radicale, punto it, ripeto, Radio, Carcere, chiocciola radioradicale, punto it. Vi ricordo che siamo presenti sia su X sia su Facebook che su Instagram e soprattutto le persone detenute. Ricordo l'indirizzo dove inviare le vostre lettere dalle carceri, lettere che per noi sono così importanti e che leggiamo ogni giovedì alle ore 21, lettere dalle carceri che, tra l'altro, sono due delle fonti di informazioni uniche. Perché voi ci potete raccontare ciò che avviene nelle carceri, ciò che nessuno sa, quindi scrivete, scrivete scrivete dalle carceri. Questo è l'indirizzo radio radicale. Rubrica Radio Carcere via Principe Amedeo 2 0 0 1 8 5 Roma, ripeto, radio radicale, rubrica Radio Carcere via Principe Amedeo 2 0 0 1 8 5 Roma come dico sempre scrivete, scrivete, scrivete dalle carceri a Radio carcere perché le ingiustizie subite tutte le ingiustizie che subite non rimangano nascoste e protette dal silenzio e da quelle quattro sporche Mura. Bene, io ringrazio per l'assistenza in regia e grazie grazie di vero cuore a tutti voi che anche questa sera, da una casa, da una macchina, da un camion e da una cella sovraffollata, avete ucciso una radio per ascoltare una piccola voce, la voce di Radio, Carcere, l'informazione sul processo penale e la detenzione a tutti voi davvero a tutti voi, un caro saluto da Riccardo Arena
In nome del popolo italiano, il tribunale
533 e 535 Codice di procedura penale dichiara lo vuole il popolo italiano, la Corte d'Appello di Palermo, seconda sezione formula sentenze, qual è?
Altra 5 aprile, 1900.
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