Tra gli argomenti discussi: Cultura, Economia, Istat, Istruzione, Minori, Museo, Poverta', Unesco.
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Rubrica
Dibattito
17:30, Roma
09:30
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analista di Openpolis
Buongiorno agli ascoltatori è così anche oggi l'appuntamento con la trasmissione di Open Polis numeri alla mano, questa mattina torniamo in compagnia di Luca Dal Poggetto che innanzitutto salutiamo bentornato a Radio Radicale, Luca buongiorno, Michele, grazie buongiorno a chi ci ascolta.
Allora Luca oggi torniamo sulla povertà educativa, tante volte ne abbiamo parlato oggi affrontiamo il tema da un punto di vista molto specifico che ci dà un altro segnale, un altro elemento sul nostro Paese, per capire, appunto, come siamo messi dal punto di vista della povertà educativa, oggi parliamo del fatto
Che molti bambini in Italia non visitano i musei, perché molti bambini non visitano i musei. Questo è il titolo della scheda di cui parliamo oggi e tra l'altro voi lo dite subito, c'è un paradosso, una conta una contraddizione, perché il nostro Paese è il primo al mondo per siti Unesco. Quindi cercheremo di capire stamattina questa contraddizione, ma a te la parola Luca per spiegarci meglio e per parlarci del primo dato di oggi.
Esattamente perché, naturalmente, come gli ascoltatori ricordano Open Polis, se tiene ormai da anni questo osservatorio sulla povertà educativa, in collaborazione con l'impresa sociale, con i bambini in cui appunto cerchiamo di analizzare fenomeni e ricorrenze riguardanti appunto questo aspetto è sicuramente la parte relativa all'istruzione, al mondo della scuola. È centrale in queste analisi, ma non bisogna dimenticare che anche gli aspetti legati più in generale alla cultura e all'accesso alla cultura hanno un'importanza fondamentale per quanto riguarda il contrasto della povertà educativa e quindi è molto evidente questo paradosso che accennavi. L Italia è il primo Paese per siti Unesco sul proprio territorio, sono ben 61, dato aggiornato al 2025, un dato superiore anche a quelli della Cina, della Germania della Francia. Però, purtroppo, non sempre questo patrimonio e accessibile, soprattutto, appunto, quando parliamo di minori
Le cause sono numerose e questa mattina ne affronteremo né approfondiremo qualcuna. C'è sicuramente un tema legato al tipo di fruizione di questi spazi, che è principalmente pensato in I in prima battuta, almeno per gli adulti. C'è poi un tema sicuramente legato alla distanza di questi luoghi,
Dalla residenza de dei bambini, da dove i bambini vivono e non ultimo, anzi, il tema legato alla difficoltà economiche, sicuramente un altro tema relativo, diciamo così, all'accesso di questi di questi luoghi è quello, come dicevamo.
Economico, parliamo in questo caso di uno su 10, che sono i componenti di famiglie a basso reddito, con figli che hanno visitato un sito culturale nel 2022,
Questo è sicuramente un dato rilevante, sicuramente c'è una c'è un aspetto socioeconomico perché questi, a questi luoghi, questi musei in particolare, al netto di alcune giornate particolari in cui magari l'accesso può essere gratuito rappresentano una spesa che non sempre le famiglie possono permettersi di sostenere basti pensare appunto che in Italia chi vive in una famiglia a basso reddito e con figli nel corso del 2022 ha visitato un sito culturale solo nell'11,3% dei casi, naturalmente questa media sa tende a salire e questo dato tende a salire.
All'aumentare del del reddito della famiglia in case di famiglie con reddito medio. Il 22% circa ha visitato almeno un sito culturale nel corso dell'anno, e
La percentuale sale ancora naturalmente al 36,9% nei casi di nuclei familiari a reddito alto. Allora è questo il quadro per quello che riguarda la situazione delle famiglie a basso reddito. Adesso guardiamo la situazione nel territorio italiano e vediamo quali sono le zone dove ci sono istituti museali in numero minore giusto
Esattamente perché c'è sicuramente un tema legato all'accessibilità. Dal punto di vista economico,
Di questi luoghi, ma indubbiamente c'è anche un tema legato alla raggiungibilità, banalmente, alla all'ubicazione di questi spazi sul territorio nazionale,
Chiaramente, diciamo, i principali centri, le le città maggiori, anche per il patrimonio storico artistico, sono artistico che custodiscono, sono maggiormente dotate di queste strutture, è la il, la numerosità, diciamo così va un po'a diminuire man mano che ci si allontana dai centri principali, però anche in questo caso, come spesso succede, ci imbattiamo in delle significative differenze da un territorio all'altro e diciamo che l'Istat ha censito tutte queste strutture, il dato purtroppo è un po'vecchio, risale al 2022, ma ci consente comunque di fare delle
Analisi interessanti su tutto il territorio nazionale. Parliamo di 4.416 musei attivi e quindi parliamo di una media complessiva di 4,8 musei ogni 10.000 minori presenti nel nostro Paese. Lassù la diciamo alla città, il Comune capoluogo. Ci siamo concentrati sui Comuni capoluogo che ospita il maggior numero di strutture a Siena.
Con una media di 41,2 musei ogni 10.000 minori. E un dato estremamente alto, se consideriamo che il dato nazionale appunto, è 4,8. Viceversa, ci sono dei comuni capoluogo
Dove invece il dato è particolarmente basso tra questi due capoluoghi siciliani Ragusa e Messina,
Dove non si arriva a un museo ogni 10.000 minori,
Questi alcuni dei dati adesso Luca parliamo dell'accessibilità, se capisco bene, sui giorni, su un anno qui i dati, mi sembra che siano sempre gli uomini del 2022 in cui questi musei di cui stiamo parlando sono rimasti aperti, ma spiega CTU esatto perché sicuramente un altro tema legato all'accessibilità di questi spazi e soprattutto per i minori,
è la possibilità per questi luoghi di rimanere aperti, perché naturalmente, soprattutto facendo riferimento ai Comuni più piccoli, alle aree interne del nostro paese, mantenere aperte queste strutture per tutto l'anno rappresenta un costo che non sempre le comunità appunto riescono a sostenere e quindi, sempre basandosi sui dati Istat, abbiamo visto che a livello nazionale, solo il 39% dei musei riesce a garantire un'apertura di almeno 250 giorni all'anno e anche in questo caso si notano delle significative differenze nei Comuni Polo che sono, diciamo così,
Terminologia che gli ascoltatori di Radio Radicale sicuramente già conosce sono i comuni principali in termini di servizi, quelli dove appunto sono maggiormente presenti anche servizi legati al mondo dell'arte e della cultura in questi spazi, in questi comuni, in questi luoghi, diciamo così, i co i musei
Che riescono a garantire un'apertura di almeno 250 giorni sono il 54,3%, quindi un dato piuttosto alto, mentre questa percentuale scende al 34% nelle aree interne. Quindi in quei comuni, in quei territori che distano più di 40 minuti, appunto dai dai poli e ovviamente c'è un tema legato anche al fatto che spesso queste strutture nelle a in queste aree diciamo così più lontane dai centri principali, tendono a rimanere aperte più per soddisfare esigenze ed esigenze di tipo turistico che non a offrire effettivamente un servizio per chi vive in quelle zone. Tutto l'anno e il tema del turismo e dell'overtourism. Lo abbiamo anche affrontato con Open Polis, ma l'ultimo dato di questa mattina Luca riguarda i progetti di inclusione rivolto a soggetti di cui stiamo parlando, sostanzialmente anche questa mattina, che vivono in povertà economica, educativa o culturale esatto. Naturalmente ci ricolleghiamo al agli aspetti, diciamo così, più di natura socioeconomica, perché sicuramente un elemento molto importante riguarda la capacità dei musei, insieme a la comunità educante in senso ampio, di creare delle sinergie e delle collaborazioni che consentono appunto, anche ai bambini che vivono in famiglie in condizioni di disagio economico, di usufruire dei appunto di questi spazi legati alla cultura. In questo caso, diciamo così, il dato sempre relativo al 2022 ci parla di un 11,8% di musei coinvolti in progetti di questo tipo. In questo caso il da è molto significativo. Il fatto che nel Mezzogiorno,
Almeno nel Mezzogiorno continentale questo dato sia praticamente doppio il 21,7%. Quindi su questo sicuramente
Un dato significativo. D'altra parte, bisogna anche evidenziare che, diciamo così, la capacità dei musei di attivare delle iniziative di questo tipo diminuisce all'aumentare del livello di complessità, diciamo così. Se infatti, il 73,9% dei musei offre visite guidate riservate agli studenti, solo il 44,8% è in grado di attivare laboratori didattici e il 30% delle vere e proprie partnership con le istituzioni scolastiche.
E allora abbiamo parlato dell'interrogativo perché molti bambini non visitano i musei, pur essendo il nostro Paese al primo posto nel mondo per siti Unesco avete sentito alcuni dei dati, ma trovate tutto sul sito di Openpolis, noi abbiamo terminato anche per questa mattina il nostro tempo a disposizione, come sempre siamo molto grati agli analisti di Open Polis che presentano il loro lavoro e oggi ringraziamo davvero molto Luca dal progetto che è stato con noi, grazie lucra, grazie a voi buona giornata,
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