L'establishment minimizza e afferma che si tratta solo di un problema logistico.
Il carburante manca perché l'Ucraina continua a bombardare le raffinerie, la Russia ne produce di meno ed è costretta ad impiegarne una grande quantità per la guerra.
Le autorità sostengono che il mercato interno è rifornito e che ci sono difficoltà organizzative per la distribuzione.
Ma allo stesso tempo il portavoce del Cremlino Peskov ha reso noto che la Russia acquisterà benzina all'estero: India e … Belarus sarebbero tra i fornitori di una benzina che è prodotta con petrolio russo.
Anche il Kazakhstan è tra i possibili fornitori.
Ma nel Paese la crisi è visibile: sono già undici le regioni in cui viene razionata la benzina.
Lunghe code e risse ai distributori.
In Siberia trentasei ore di attesa per il rifornimento, in Carelia dopo una lunga attesa al caldo è morto un uomo.
Una carenza che riporta a tempi sovietici.
Una crisi che è energetica, economica e d'immagine.
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