02 LUG 2026
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Postsovietika. Intervista ad Anna Zafesova

RUBRICA | di Ada Pagliarulo - RADIO - 07:41 Durata: 5 min 2 sec
A cura di Guido Mesiti
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Vladimir Putin ha fatto esplicito riferimento, per la prima volta, alla scarsità di carburante in Russia.

L'establishment minimizza e afferma che si tratta solo di un problema logistico.

Il carburante manca perché l'Ucraina continua a bombardare le raffinerie, la Russia ne produce di meno ed è costretta ad impiegarne una grande quantità per la guerra.

Le autorità sostengono che il mercato interno è rifornito e che ci sono difficoltà organizzative per la distribuzione.

Ma allo stesso tempo il portavoce del Cremlino Peskov ha reso noto che la Russia acquisterà benzina all'estero: India e
Belarus sarebbero tra i fornitori di una benzina che è prodotta con petrolio russo.

Anche il Kazakhstan è tra i possibili fornitori.

Ma nel Paese la crisi è visibile: sono già undici le regioni in cui viene razionata la benzina.

Lunghe code e risse ai distributori.

In Siberia trentasei ore di attesa per il rifornimento, in Carelia dopo una lunga attesa al caldo è morto un uomo.

Una carenza che riporta a tempi sovietici.

Una crisi che è energetica, economica e d'immagine.

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