Puntata di "Speciale Giustizia" di giovedì 2 luglio 2026 condotta da Sergio Scandura .
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 1 ora e 14 minuti.
09:30
10:00 - Roma
21:30 - Campiglia Marittima (LI)
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Buonasera e ben ritrovati all'ascolto dello speciale di giustizia, un cordiale saluto da Sergio Scandura, anche questa sera proseguiamo l'ascolto delle audizioni che si sono tenute il 24 giugno scorso nelle Commissioni riunite Affari costituzionali e Giustizia del Senato.
Sul disegno di legge. 1939 il disegno di legge di conversione del decreto del governo in materia di giustizia e Patto europeo migrazione e asilo. Infatti, il capo primo materia di giustizia include disposizioni urgenti, tra queste le nuove regole di accesso all'esame di Stato per l'abilitazione alla professione di avvocato e al capo 2, l'attuazione del patto europeo sull'immigrazione asilo con una parte di decreto che, secondo il governo, per quanto riguarda la giurisdizione italiana dovrebbe attuare i le normative europee sull'accoglienza dei richiedenti protezione internazionali, le procedure di rimpatrio alla frontiera, gli accertamenti, quindi il cosiddetto screening e via andare e come avete capito questo disegno di legge e un disegno contenitore, perché c'ha due temi totalmente opposti. Anche se seguono entrambi il filone della riforma del
Da una parte, di una riforma nell'ambito della della giustizia, degli operatori della giustizia, in questo caso dall'Avvocatura, il suo accesso all'abilitazione della professione forense e l'altro, invece, rimanda a una questione seria dei diritti lo ricordiamo sempre Edit soprattutto di detenzione amministrativa per persone che non hanno in questo caso i migranti che non hanno fatto alcun reato di natura.
Penale,
Ieri abbiamo iniziato l'ascolto dei vertici in audizione dei vertici dell'ANM, del Consiglio nazionale forense e anche della responsabile del dipartimento Immigrazione del Viminale, stasera noi cominciamo a ascoltare invece, per esempio, i responsabili delle agenzie delle Nazioni Unite Unhcr, in questo caso, come sarà peggio,
E Gianfranco Schiavone, avvocato, che è componente del Tavolo Asilo, immigrazione, parecchi attivo sul sul tema, anche sulla questione dei centri in Albania, Emanuele Regondi, Coordinatore, area nord di Aiga, quindi questione che riguarda questa volta invece i giovani avvocati, appunto accesso alla professione forense e Paolo Iafrate, docente di Economia delle migrazioni all'università di Tor Vergata, altri operatori del diritto e i giuristi sono stati sentiti in quel giorno, ma noi, nello spazio previsto questa sera, arriveremo al
Il professore Paolo Iafrate, di Tor Vergata, guardate, vi avevamo avvisato il decreto del governo prevede il ritorno della competenza sui ricorsi, su tutti i corsi, per i nuovi corsi nelle sezioni del specializzate, dei tribunali civili che prima erano state sottratte, vi ricordate l'emendamento Musk cosiddetto che aveva portato deviato alle Corti d'appello che poi cariche di lavoro hanno fatto capire che non potevano più sostenere questo tipo di istanze appunto, soprattutto,
I ricorsi sulle convalide di trattenimento della detenzione amministrativa e per quanto riguarda invece i ricorsi precedenti all'avvio del patto europeo per le migrazioni, verranno istituite delle sezioni stralcio affidando la competenza, invece, ha dei giudici onorari ma l'attualità noi vi abbiamo avvisato giorni fa, vedete vedrete che comunque ci sarà di nuovo un braccio di ferro tra lo Stato di diritto, il governo o meglio il Governo, i dette, i dettami dei suoi decreti
E così è accaduto proprio in questi giorni cominciamo, per esempio, della giurisdizione palermitana perché il patto europeo, almeno nei dettami codificati dal decreto da dal decreto appunto che peraltro è oggetto di questa legge di conversione nelle audizioni delle commissioni riunite al Senato è già inciampato nella decisione di un giudice nel capoluogo siciliano sabato scorso il tribunale di Palermo ha sospeso l'obbligo di dimora,
Al centro di Villa Sikania, che era stato imposto in maniera coatta dalla prefettura di Agrigento a un cittadino pachistano. Questo accade nell'ambito delle cosiddette procedure accelerate di frontiera previste dai nuovi regolamenti europei, ma l'ordine il decreto del governo contempla questa, in questo caso ad Agrigento la residenza coatta di 90 giorni in caso di allontanamento, questo cittadino pachistano di nazionalità pachistana sarebbe stato sanzionato con la perdita del diritto alla richiesta di protezione internazionale. Quindi col rischio di
Entrare in un regime di irregolarità e disposizione a procedure di frontiera e di rimpatrio. Questo pachistano era sbarcato a Lampedusa proprio il 14 giugno, quindi due giorni dopo l'entrata in vigore del Migration Pact, delle norme comunitarie europee, due avvocate Martina Stefanile, Rosaria Chillemi, che hanno assunto la delega e la protezione legale di questo migrante, hanno impugnato questo ordine coatto di dimora attraverso lo strumento del reclamo che ha introdotto appunto da questo decreto legge su patto immigrazioni del governo
È sempre nell'ambito di questa azione legale, a tutela di questo pachistano, le i due, i due legali, hanno trovato un espediente anche abile, cioè l'uso dell'articolo 700.
Del codice di procedura penale e del codice di procedura civile, che è uno strumento che va a colmare dei vuoti normativi.
Chiedendo al giudice direttamente di pronunciarsi con urgenza in tempi rapidi prima di una valutazione di merito.
E questo è accaduto a Palermo, altro inciampo, per questa volta, però riguarda le detenzioni al centro di già dell'in Albania perché ieri la giudice Maria Carmela.
Magarò infatti anche lì Sezione civile del Tribunale di Roma, Sezione specializzata immigrazione ha accolto un un, anzi ha rigettato la richiesta di custodia e liberando migrante in nome della tutela della libertà personale come diritto costituzionalmente,
Preminente si legge nelle maglie dell'ordinanza, alla luce di tale situazione di provvisorio incertezza appare necessario dice il giudice di Roma ed equo privilegiare nel bilanciamento dei contrapposti interessi la tutela della libertà personale quale diritto di rilevanza costituzionale e per questo non convalida.
Il trattenimento della persona che è stata liberata al centro di detenzione amministrativa di già dare configurato, come sapete, in extra territorialità italiana, centri in Albania ne abbiamo parlato parecchio, con tutte le criticità abbiamo dedicato diversi focus Marco, sempre come avevamo previsto ed è inevitabile che si riaprisse un braccio di ferro tra il governo, lo stato di diritto e a questo punto anche e questo è un tema che ricorrerà negli interventi delle Commissioni riunite Affari costituzionali del Senato qui continueremo un ascolto stasera in sede di audizioni.
Si esporrà questa le questo decreto del governo sicuramente, anzi, con ogni probabilità a un rinvio pregiudiziale alla Corte di giustizia europea, che però a questo punto dovrà anche tenere conto delle normative del Patto europeo migrazioni.
L'Europa che incomincia a sposare alcune discutibili politiche migratorie rischia di processare se stesso nelle sue alti costi, e poi questa sarà un'altra storia da raccontare, prenderà il suo tempo coi tempi diciamo rituali della corte dei giudici del Lussemburgo, quindi c'è anche un'attualità nella cronaca come era prevedibile perché adesso tutta questa materia di ricorsi e di richieste di convalida che poi vengono rigettate è ritornata pienamente per i nuovi corsi.
Durante peraltro il regime de del nuovo Patto europeo migrazioni nelle sezioni dei tribunali civili specializzate immigrazione e allora a questo punto non resta che cedere la parola alla presidente Giulia Bongiorno, che coordinerà appunto questa serie di audizioni, iniziando proprio dalla responsabile per la protezione dell'agenzia dei rifugiati delle Nazioni Unite dell'UNHCR poi Schiavone del Tavolo Asilo immigrazione Emanuele Regondi dell'Aiga e Paolo Iafrate invece docente di Tor Vergata con l'ascolto.
Audizioni informali nell'ambito dell'esame del disegno di legge 1939
Un particolare vedo dei degli auditi, che sono collegati, in particolare, dovrebbe essere collegato il primo audito che la dottoressa Sara Reggio funzionaria responsabile per la protezione dell'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati.
UNHCR al lei mi sente.
Sì, buonasera collegati prima, sì, sì, sì, sì, sì, poi, dottor Gianfranco Schiavone, componente del Tavolo Asilo e immigrazione, mi sente.
Mi sento davvero buona.
Eccolo, eccolo, è questo qui.
Luigi Di Bartolomeo terzo.
Vediamo qual è il presidente, sono l'avvocato Emanuela Raimondi, in sostituzione dell'avvocato, Luigi Bartolomeo terzo, per l'Associazione italiana, giovani avvocati, queste cose.
Va bene il professor Paolo Iafrate, professor Paolo Iafrate, mi sente, va bene, si collegherà dopo allora, se potete un attimo seguirmi, vi devo dare degli avvisi proprie organizzativi, intanto anche qui vale il principio, anche se la telecamera inquadra il banco della presidenza in quest'aula ci sono i rappresentanti dei gruppi parlamentari,
Poi esiste una pubblicità di questi lavori che è assicurata attraverso una trasmissione diretta sulla web tv del Senato che è stata autorizzata al presidente del Senato, il presidente invece di questa commissione che in questo momento sono io deve garantire che i vostri interventi abbiano lo stesso tempo, pertanto, dopo 8 barra 10 minuti dalla prima parte dell'intervento, io vi interromperò dando la parola ai Commissari e potrete successivamente riprendere la parola per lo stesso tempo, nell'ipotesi in cui non fosse possibile esaurire il vostro pensiero in modo compiuto, naturalmente potrete inviare delle note e delle memorie che saranno oggetto di attenzione di studio da parte dei commissari. Intanto io ringrazio tutti voi che già siete collegati
E naturalmente esiste un ordine, però gli altri possono restare collegati senza assolutamente intervenire. Perché, come se voi non ci foste, allora la prima ad intervenire, la dottoressa Sara Reggio grazie a nome della Commissione, le cedo la parola, grazie mille, egregio Presidente, senatrici e senatori, vi ringrazio per l'opportunità di contribuire a questo dibattito in rappresentanza dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati. Intervengo nel quadro del mandato istituzionale di protezione dei rifugiati e supervisione dell'applicazione della Convenzione di Ginevra del 1951, con l'obiettivo di offrire un contributo tecnico a supporto del legislatore. Questo contributo si fonda anche sul ruolo operativo che l'UNHCR svolge
Nei contesti di attuazione del patto ed è in continuità e a complemento dell'interlocuzione in corso con le istituzioni competenti, nella predisposizione della normativa e nel processo di attuazione del patto come Unhcr, riconosciamo innanzitutto il significativo impegno dell'Italia nell'attuazione del patto UE su immigrazione e asilo il nuovo quadro europeo richiede infatti un rilevante sforzo di adattamento delle procedure,
E delle capacità amministrative, nonché un rafforzamento delle garanzie previste per le persone interessate, ed è su questa linea che si è mossa L Italia, lavorando negli ultimi due anni per poter rendere operativa, ad esempio, la fase degli accertamenti, il cosiddetto screening, che consente una identificazione precoce delle esigenze specifiche e un corrispondente indirizzamento verso le procedure e i servizi più appropriati ed anche per incrementare il personale dedicato all'esame delle domande di protezione internazionale in particolare negli organi amministrativi di prima istanza.
E a partire da questi progressi e in un'ottica di valorizzazione degli sforzi già compiuti, che si inseriscono gli spunti che Unhcr intende condividere.
Al fine di contribuire a rafforzare ulteriormente l'allineamento della normativa nazionale agli obiettivi e agli strumenti del patto, orientandone l'attuazione verso un sistema che garantisca in modo coerente protezione ed efficienza, assicurando una gestione ordinata e credibile delle procedure, in questa prospettiva, è, alla luce del tempo a disposizione mi soffermerò oggi sui profili relativi alle garanzie procedurali, alle limitazioni della libertà di movimento e all'accesso alla,
Procedura rispetto alle garanzie procedurali. L'invito è a contemplare l'inserimento dell'orientamento legale e del meccanismo di monitoraggio già previsti nel disegno di legge numero 18 69 contenente criteri delega per l'attuazione del patto UE all'interno del decreto legge in esame, al fine di rafforzare la coerenza complessiva e la sostenibilità degli sforzi in atto per l'attuazione del patto sin dall'adozione del Patto nel maggio del 2024. L'UNHCR, infatti, ha incoraggiato gli Stati membri a dare attuazione al Patto nella sua interezza, evidenziando come il successo di questa riforma dipenda dalle concrete modalità di realizzazione e, in particolare, dall'equilibrio tra i meccanismi procedurali e il sistema di garanzie e diritti che li accompagna. In questo quadro si inseriscono taglie, tra gli altri, due elementi chiave del nuovo assetto europeo, l'orientamento legale gratuito nella fase amministrativa della procedura e il meccanismo nazionale di monitoraggio indipendente dei diritti fondamentali nelle fasi dello screening e delle procedure di frontiera di tali istituti, come anticipavo pochi minuti fa, l'UNHCR incoraggia l'introduzione nell'ambito del decreto legge in esame,
Con riferimento al primo profilo, nell'architettura delle nuove procedure di asilo previste dal Patto, l'orientamento legale gratuito durante la fase amministrativa rappresenta uno strumento essenziale, è previsto per tutti i richiedenti.
E asilo, indipendentemente dal tipo di procedura, l'accesso tempestivo ed effettivo all'orientamento legale è particolarmente importante nelle procedure di frontiera e sono caratterizzate da tempi molto brevi, nonché nei casi di ritiro implicito e di inammissibilità, in cui la domanda in effetti, non è esaminata nel merito.
Quindi, in queste situazioni è quanto mai necessario garantire informazioni tempestive, chiare sull'applicazione di fattispecie, spesso molto complesse e sulle relative conseguenze procedurali, quindi un accesso tempestivo ed effettivo di informazioni qualificate, esso non soltanto una garanzia per il richiedente, ma contribuisce anche al buon funzionamento del sistema facilitando una partecipazione più informata alla procedura e una più efficace presentazione degli elementi a sostegno della domanda e riducendo il rischio di ritardi legati a incanala menti nella procedura non corretta a interviste multiple e a contenzioso.
Accanto a questo primo strumento, altrettanto importante è il meccanismo nazionale di monitoraggio indipendente dei diritti fondamentali durante la fase dello screening e delle procedure alla frontiera, la cui istituzione è piena indipendenza. Sono previste dal patto. Si tratta di uno strumento qualificante del nuovo quadro europeo volto a rafforzare la trasparenza, la fiducia e la conformità delle attività svolte alla frontiera
Un monitoraggio indipendente, irregolarmente strutturato contribuisce infatti a prevenire eventuali criticità operative, a supportare il continuo miglioramento delle procedure e a consolidare la tutela effettiva dei diritti fondamentali, contribuendo al contempo alla solidità e alla credibilità complessiva del sistema, con riferimento al secondo tema che desidero affrontare quello delle limitazioni della libertà di movimento in alcune fasi della procedura si tratta di uno degli aspetti più dibattuti del patto, anche per la centralità che riveste nell'attuazione concreta dello stesso. Come è noto, il regolamento screening
Richiede che gli Stati individuino misure per garantire che le persone rimangano a disposizione delle autorità durante gli accertamenti, mentre per quanto riguarda le procedure di asilo alla frontiera, il Regolamento procedure prevede, come misura di default l'autorizzazione a risiedere in un luogo determinato, in ogni caso viene escluso il ricorso automatico al trattenimento, che rimane sempre misura di ultima istanza. In questo contesto, riconosciamo gli sforzi effettuati dall'Italia per adeguarsi agli obblighi richiamati attraverso l'introduzione di misure volte a chiarire il quadro giuridico da applicarsi sin dal principio dello screening, nonché lo status delle persone sottoposte a screening e a procedure di frontiera, riducendo così il rischio di trattenimento di fatto
Il decreto legge introduce l'istituto del fermo per identificazione per la prima fase degli accertamenti e l'autorizzazione a risiedere in un luogo determinato per il completamento dei controlli preliminari di salute e vulnerabilità. Quest'ultima misura, tra l'altro, è la stessa misura prevista per lo svolgimento delle procedure di asilo alla frontiera. Non è piacere. Riconosce la volontà di adottare un approccio differenziato e graduale in linea con il patto e sottolinea l'importanza che ogni misura sia pienamente conforme ai principi di legittimità, necessità e proporzionalità al fine di conciliare effettivamente le esigenze di gestione ordinata degli arrivi e di prevenzione degli allontanamenti ingiustificati con il rispetto dei diritti fondamentali. In sede di conversione si suggerisce nell'immediatezza di valutare due ulteriori precisazioni normative. Assicurare che le persone interessate ricevano informazioni chiare e tempestive sulla finalità e sugli effetti delle misure applicate e includere, in analogia con quanto previsto per i minori, l'indicazione dei luoghi ove il fermo verrà eseguito, inclusa la possibilità di sistemazioni adeguate nel caso di persone con esigenze specifiche. Per concludere, con riferimento all'accesso alla procedura di protezione internazionale, esprimiamo apprezzamento per la volontà delle autorità nazionali di adottare un nuovo impianto normativo per disciplinare per disciplinare questa fondamentale fase della procedura. In coerenza con il quadro europeo,
In questo contesto, particolare attenzione merita la fase transitoria disciplinata dal decreto legge, in cui la formalizzazione della domanda è accorpata alla registrazione Leone che ACR riconosce che, in effetti, il patto consente di accorpare una o più fasi dell'accesso alla procedura, sempre che però siano rispettate tutte le garanzie.
Incoraggiamo dunque a prevedere espressamente in sede di conversione del decreto legge che al momento della registrazione durante la fase transitoria siano raccolti i motivi a sostegno della domanda, questo al fine di garantire un corretto incanalamento nella procedura appropriata, una presa in carico tempestiva delle persone e un'efficace gestione delle procedure e dell'accoglienza.
Egregi, senatrici e senatori, il patto sulla migrazione e l'asilo rappresentano una riforma ampia e articolata, rispetto alla quale molto è già stato compiuto in Italia, e ulteriori passaggi saranno necessari tanto in sede parlamentare e quanto poi nella fase di traduzione operativa delle misure. In questo quadro, ringraziando per l'attenzione, confermo la piena disponibilità dell'Unhcr a proseguire il dialogo con il Parlamento, con il Governo e con tutti gli attori coinvolti per contribuire con il proprio supporto tecnico al percorso di attuazione del patto. Grazie intanto la ringrazio per
Il suo contributo estremamente lucido, io vedevo che lei aveva magari forse una nota che, se vorrà ci potrà trasmettere intanto chiedo ai commissari se ritengono di fare degli delle domande ha chiesto di intervenire il senatore Giorgis, grazie Presidente, grazie dottoressa Reggio.
Se ho ben capito, lei ci sta suggerendo di integrare.
Il decreto legge e quindi in sede di conversione in legge, di integrarlo con quelle parti che trovano una una disciplina nel patto.
Che non è immediatamente applicabile, non è immediatamente esecutiva, cioè, se ho ben capito.
A suo giudizio, questo decreto procede a.
Dare piena esecuzione soltanto a una parte della normativa europea che, a suo giudizio, invece andrebbe.
Diciamo attuata nel suo insieme, onde evitare violazione di diritti, inefficienze dal punto di vista procedurale e, di conseguenza, ma una una, una violazione del del della ratio e della disposizione europea. Io le chiedo di confermare se ho ben inteso la sua come dire le sue considerazioni e con l'occasione le chiedo anche se ci può trasmettere oltre naturalmente a una memoria nella quale noi possiamo leggere con più calma ciò che ci ha appena detto anche delle diciamo soluzioni operative, immaginando di aiutarci a fare in modo che la conversione rimedi a quelle lacune che lei ha,
Diciamo, ha opportunamente sottolineato un momento, qualcuno chiede di intervenire, Nessuno chiedendo di intervenire prego a lei la parola molte grazie senatore, come dicevo inizialmente nel mio nel mio intervento effettivamente la posizione sui due ANAC ACR, quella di promuovere una applicazione del Patto nella sua interezza poiché il decreto legge introduce disposizioni volte ad applicare per esempio le procedure,
Di asilo in frontiera, riteniamo che alcune delle,
Garanzie fondamentali come quelli che ho menzionato, per esempio l'orientamento legale durante la fase amministrativa della procedura, il meccanismo nazionale di monitoraggio indipendente siano assolutamente complementari all'attuazione delle procedure in frontiera e alla fase anche dello screening e quindi che sia opportuno attivarle.
Tempestivamente, in modo da, come dicevo, consentire un'applicazione del Patto nella sua interezza, quindi con nuove misure procedurali che sono state integrate, ma anche con le necessarie garanzie. Siamo perfettamente, diciamo, a conoscenza del fatto che, mentre state lavorando alla conversione in legge del decreto legge che oggi è qui in discussione contemporaneamente è presente in Parlamento anche un disegno di legge nel quale sono presenti i criteri di delega per l'attuazione e più in generale di tutte mi
Le misure previste dal patto europeo, quindi, sì, la nostra raccomandazione è di anticipare quantomeno quelle che sono le garanzie fondamentali per l'attuazione delle procedure, per esempio in frontiera e comunque, naturalmente.
Sottolineiamo l'importanza del dibattito parlamentare, anche in generale, su tutte le altre misure presenti nei criteri di delega e quindi nell'altro disegno di legge, sono senz'altro disponibile a condividere la nota relativa a queste osservazioni, che so che sto condividendo oggi a nome naturalmente, della mia organizzazione.
Come Unhcr, a livello proprio di ufficio regionale per l'Europa, che quindi segue molto attentamente l'attuazione del patto, abbiamo effettivamente prodotto alcuni breve i documenti proprio di raccomandazioni sull'attuazione di alcune delle garanzie fondamentali del patto, quali proprio per esempio, l'orientamento legale o anche il meccanismo,
Nazionale indipendente di monitoraggio, quindi sarà senz'altro nostra cura condividere anche questi documenti di raccomandazioni, sperando che possano essere di ispirazione e, al tempo stesso, con il nostro ufficio qui in Italia, siamo senz'altro disponibili a continuare il dialogo.
Come facciamo sempre nel momento in cui ci sono dei procedimenti legislativi che riguardano materie di nostra competenza e il dialogo, appunto, con il Parlamento, con il Governo, quindi siamo senz'altro a disposizione anche per discutere a parte dei documenti più generali di raccomandazioni, alcune raccomandazioni più più concrete e specifiche per l'ordinamento italiano. Grazie, grazie dottoressa. Allora attendiamo il suo contributo scritto. Se lei vorrà Porres, potrà arrestare collegata. In ogni caso, do il benvenuto al dottor Gianfranco Schiavone, vi ricordo che è componente del Tavolo Asilo, immigrazione ed era presente durante l'introduzione, e quindi sa bene insomma le regole d'ingaggio. Le cedo la parola e la ringrazio a nome di tutta la Commissione. I ragazzini veramente voi allora io il Tavolo Asilo e immigrazione, il più vasto coordinamento di associazioni che si occupano di immigrazione e di asilo, come come nostro, circa una quarantina di organizzazioni. Intervengo qui insieme alla collega Giovanna Cavallo che interverrà successivamente. Ci dividiamo
Temi che sono chiaramente vastissimi, depositeremo una nota che abbiamo già pronta, una nota abbastanza ampia che rivediamo, diciamo anche alla luce di quelli dell'andamento di questa audizione che penso già domani possiamo inviati.
Allora, come diceva la la dottoressa Reggio qui mi ricollego molto facilmente, ci troviamo di fronte a delle gravissime criticità del test nel decreto legge numero numero 100, perché non ho non attua quel bilanciamento necessario e che è previsto per che è necessario per implementare le norme delle normative europee senza il quale le normative diventano non soltanto squilibrate ma probabilmente si aprono grandi profili di illegittimità delle stesse. Intervengo su alcuni di questi punti, ovviamente sostanzialmente su tre punti. Il primo il testo non prevede l'istituzione del dell'autorità indipendente di monitoraggio, che pure è obbligatoria e disciplinata dall'articolo 10 per il Regolamento screening e dall'articolo 43 età, ed è il Regolamento procedure. Non si tratta di un addendum o di qualcosa che in qualche modo certo migliora
Fortifica, per così dire, la normativa, ma di un organismo fondamentale che deve vigilare e lo diciamo molto chiaramente, il testo sull'applicazione no su monitora il rispetto del diritto dell'Unione e anche del diritto internazionale è compresa la Carta sui diritti fondamentali, garantisce un trattamento efficace della procedura e interviene in caso di segnalazioni di irregolarità. La sua mancanza è una mancanza che provoca, è una garanzia imprescindibile. Non è possibile applicare il la, il regolamento streaming e neppure il regolamento procedure senza queste queste previsioni, perché siamo di fronte sostanzialmente a
Rischiamo anzi a mio, a mio avviso ci sono profili di incompatibilità, no con l'ordinamento costituzionale e con per l'appunto i regolamenti europei, che si dice essere recepite ma non possono essere recepiti, per così dire, alla Cars, alcune norme, sì, altri no, almeno una volta sì, una volta no, questo lo faccio dopo un'altra volta no, e ci sono delle procedure che ho funzionano con il bilanciamento delle garanzie oppure non sono per l'appunto conforme a quello che è il diritto europeo. Prevede il caso della mancanza di autorità di monitoraggio. È assolutamente evidente, e anche evidente un altro profilo, sempre sullo streaming, e forse il regolamento tipo Renato poi in questo bel te la parte più problematica
è quello che insieme a all'amico Iafrate dicevamo proprio anche ci siamo sentiti su questo siamo di fronte a una sorta di delegificazione della normativa, perché le procedure per l'identificazione delle vulnerabilità vengono vengono demandate a un atto amministrativo, quali le linee guida elaborate dal ministero dell'Interno ma in realtà siamo in presenza di dei diritti fondamentali che vanno normati dalla dalla fonte primaria e non dalle linee guida.
Perché è chiaro che troveremo quindi quello dell'articolo 10 ter, comma 1, come novellato, per l'appunto, perché ci troviamo di fronte per l'appunto a una arbitraria riduzione, no a una fonte amministrativa di materia coperta da riserva della riserva di legge, va cambiato comprava, aveva cambiato assolutamente il testo in questa parte che tra l'altro lo facciamo notare.
E in violazione dell'articolo 21, paragrafo secondo, del Regolamento. Procedure non prevede un ruolo di autorità sanitarie delle autorità sanitarie come autorità UE pertinenti. Il regolamento è molto chiaro nel caso dice la un'altra, rispetto al alla alle autorità dell'Interno chiaramente alle autorità che attua il regolamento nel caso in cui altra autorità nazionale pertinente e qui è l'unica autorità pertinente, l'autorità sanitaria e sociosanitaria il indichino attraverso il vetro normative che devono essere prevista dalla norma primaria e quali sono i profili di incompatibilità con la procedura accelerata di frontiera. Questa non ha luogo e ma nel testo, sostanzialmente che già non c'è, ma appunto perché poi è tutto inserito nelle cosiddette appunto sopra, cioè nelle nelle procedure di amministrative esecutive sugli screening. In realtà non c'è nessun ruolo delle autorità sanitaria reali, ogni tanto viene citata, ma
Siamo di fronte appunto a una sostanziale sottrazione di competenze, che ha però conseguenze giuridiche molto gravi perché per l'appunto, il e lo stesso regolamento che disciplina la possibilità di appunto non applicare la procedura certi di frontiera, ma passiamo ai casi fondamentali le vittime di tratta, le vittime di tortura, il mio, il persone per l'appunto che hanno subito violenza di genere persone che hanno subito trattamenti inumani e degradanti, minori non accompagnati anche presenti nel nucleo presenti con il proprio nucleo familiare, insomma, è un'immensa materia che non è regolamentata sostanzialmente Caputo. È demandata a cure, linee Ament amministrative,
Sempre nel solco delle medesime, come vedete i gravi carenze, ma è stato già accennato nulla si dice sulla consulenza legale, no legal counsel, di nel testo appunto la versione inglese non è l'informazione legale data dall'ente gestore dei centri di accoglienza, ammesso che venga fatto disfatto sappiamo che non viene fatto ma qui è un'altra cosa completamente.
Il testo dall'articolo 15 all'articolo 16 e articolo 18 del regolamento dicono con estrema chiarezza che parliamo di una fonti di un diritto del richiedente a ricevere la consulenza legale individuali, non informazioni da consulenza ad il consulente accede al fascicolo accede ai luoghi e nelle quali la persona si trova, segue l'intero iter della domanda eh, ma se non c'è, se non è disciplinata questa funzione, siamo di nuovo a al fatto che una misura di bilanciamento della compressione delle garanzie in sede di procedurale perché dobbiamo dice? Ma è chiaro che la procedure accelerate di frontiera prevede una compressione delle garanzie ordinarie che va bilanciata dalla presenza per l'appunto del monitoraggio indipendente della consulenza legale, città e questa non c'è ultima profilo, che però è fondamentale
E, come è stato istituito, la previsione degli uffici del processo stralcio delle sezioni specializzati per per, come dire, il recuperare l'arretrato sostanzialmente eh, ma come è stata delineata, presenta profili gravidi di legittimità costituzionale, perché ci si interviene con l'inserimento di giudici di pace non per la durata di tre anni e dovrebbero appunto dovrebbero intervenire per appunto a smaltire l'arretrato che si è accumulato prima del 12 giugno 2026, ma qui siamo di fronte a occhiali e violazioni perché il primo, il divieto di distogliere il,
Di solito il fiume dal giudice naturale precostituito per legge, i ricorsi già in coordinati hanno già i due vice assegnato, ma c'è anche una violazione della riserva di legge in materia di istituzione e regolamentazione dei tre magistrati che esercitano la funzione giurisdizionale, l'articolo 102 il divieto di istruire giudici speciali perché il non è il problema non è che vengono aggregati, giudice Jorge chiude il,
Dei giudici, onorari che però formati e praticamente precedentemente, non quando entrano in in servizio, ma che si tratta di una funzione temporanea, no, è dedicata solo a una materia, cioè non hai non vengono integrati alle sezioni specializzate, ma vengono integrati alle sezioni specializzate solo per la materia dell'asilo, solo per smaltire l'arretrato e in questo c'è l'addio, cioè questi profili, diciamo serie di illegittimità costituzionale, di possibili profili di legittimità che noi evidenziamo. Quindi ci sono moltissime materia. Io mi fermo qui perché, appunto erano colleghi, poi continueranno ma, come vedete, sono veramente molto seri e le problematiche che
Che che vanno integrati, siglato refrigerazione, allora c'è qualcuno che desidera intervenire?
Sì, lui l'ho visto senatore Giorgis.
Grazie.
Professor Schiavone, a suo avviso, questa.
Parziale attuazione.
Se non viene colmata, se cioè se noi, in sede di conversione, non procediamo anche a sostanziare le altre parti, che le 2, i due regolamenti.
Prescrivono, potrebbe tradursi anche in una illegittimità di questo testo, perché solo in parte?
Come dire corrispondente al dettato europeo e perché in questa diciamo parzialità si consuma quello sbilanciamento che lei ha messo bene in evidenza, anche perché io lo sanno bene i colleghi, specialmente i colleghi della prima Commissione e forse non lo sanno i colleghi della seconda ma il disegno di legge che veniva prima ricordato dalla dottoressa Reggio cioè quello che dovrebbe dare attuazione organica alla alla normativa europea è praticamente finito su un binario morto. Noi abbiamo fatto un calendario di audizioni che non sono mai iniziate mentre stiamo facendo le audizioni sul decreto legge
E se la prego di fare domande e la domanda è questa è la domanda, è siccome l'altro non esiste, non esiste più.
E devono saperlo i nostri auditi che i lavori parlamentari prevedono. Questa diciamo scelta, sapere qual è la sua e devono anche sapere, di conseguenza, se questo che sarà l'unica attuazione e un'attuazione a loro giudizio diciamo conforme alla normativa europea. Grazie, dottore Schiavone a lei la parola. Come avevo detto prima e rispetto ad alcuni articoli, ci sono anche i buchi in un'azione di tipo funzionale, quindi prendendo la sezione stralcio, naturalmente, però, per altri motivi. Sì, io credo che la norma potrebbe essere sicuramente si presta in alcuni problemi, ma ne aspettiamo un rinvio pregiudiziale alla Corte di giustizia proprio perché quell'impianto di bilanciamento delle garanzie non è assolutamente rispettato. Ma ci sono un pezzo, per così dire, e non in o l'albo. E infine la questione che va un po'a scavallo della della non regolazione per norma primaria delle procedure di screening, soprattutto quelle per l'individuazione delle situazioni vulnerabili, e chiaramente più una materia, però, è anche una materia
Comunitaria, cioè sì, in entrambi i piani sono sempre presenti, ma io non avrei dubbi sul fatto che non è che le norme non solo sono carenti, ma sono appunto in realtà illegittime, proprio per questa irriducibile no insanabile, diciamo di sno, non equilibrio, no, nel spiega quello che è stato voluto anche dal legislatore europeo quindi nemmeno svoltesi.
Grazie ai dottori, allora lei credo ci abbia anticipato che manderà una memoria giusto, mi indigna il tavolo, andiamo una memoria stessi proprio grazie, grazie mille, allora a questo punto do il benvenuto all'avvocato, vediamo se c'è.
Emanuele Regondi
Sì, buongiorno, presidente ah, eccolo, eccolo, coordinatore di Laiga.
Anche lei aveva sentito un po'le nostre regole organizzative, la ringrazio in nome della assolutamente e le cedo la parola grazie mille presidente, onorevoli senatrici, onorevoli senatori, io vi porto il ringraziamento dell'associazione italiana, giovani avvocati ed il presidente Luigi Di Bartolomeo terzo, che ha l'opportunità che ci avete concesso di poter interloquire rispetto al disegno di legge 1999. Ecco dal nostro punto di vista ovviamente noi,
Faremo formulare delle osservazioni che riguardano quelle che sono le tematiche che riteniamo essere più vicine alla giovane avvocatura di di cui Aiga si è sempre nel tempo occupata, per cui innanzitutto è il primo tema posto dall'articolo 1, quello dell'esame di abilitazione alla professione.
Senz'altro Aiga esprime una piena condivisione rispetto a quelle che sono le finalità di questa norma, riconoscendovi l'attuazione di un modello che la giovane avvocatura aveva da tempo indicato come preferibile, seppur e davvero, dopo queste considerazioni, come della necessità di alcune a parere dell'associazione integrazioni e modifiche.
Da un lato il modello, come dicevo prima, tra Oval appieno il parere favorevole di Eilat, che recepisce in misura ampia la struttura dell'esame che laica ha sempre sostenuto, quindi le 2 prove scritte e una prova orale è un assetto senz'altro, molto più chiaro, molto più equilibrato e più sostenibile per i candidati e allo stesso tempo anche coerente con quella che è la proposta di riforma contenuta nella legge professionale forense che è in corso di appalto.
L'approvazione appunto in Parlamento nel merito l'apprezzamento va soprattutto alla conferma della possibilità di utilizzo dei codici annotati con la giurisprudenza, perché consente ai candidati di lavorare su materiale realistico, così come la struttura della parola orale, che è costruita intorno alla soluzione di un caso pratico più che,
Su un'interrogazione puramente nozionistica e anche, appunto sicuramente il favore va a quelle che sono state le garanzie di indipendenza, imparzialità che sono state introdotte per la composizione delle commissioni d'esame.
Dall'altro lato, e qui vengo, dicevo prima, al tema delle integrazioni delle modifiche non si può fare a meno di rilevare come l'esclusione della videoscrittura, che ormai è uno strumento imprescindibile nell'esercizio quotidiano della professione forense, rappresenti un'occasione mancata per proiettare la riforma verso una dimensione realmente moderna e al passo con le esigenze della professione e allo stesso modo,
Appare, a nostro giudizio opportuno, al fine di garantire una trasparenza e una piena parità di trattamento tra tutti i candidati delle diverse in Corte d'Appello, che il sorteggio poi per l'estrazione della lettera dell'alfabeto, che determina l'ordine dello svolgimento della prova orale sia anticipato e avvenga contestualmente a quello destinato all'abbinamento delle sedi per la correzione della prova scritta e l'ultima indicazione non meno importante riguarda le materie a scelta del candidato per la propria orale e in particolar modo,
La previsione del comma 3, all'interno del quale figura il diritto internazionale, laddove invece nelle precedenti nelle vecchie formulazioni è sempre stato contemplato il diritto internazionale privato, ecco apparire di Aiga questa discrasia rischia di generare una certa incertezza ed anche di compromettere.
I piani di studio ormai consolidati, dei praticanti avvocati con cadute con cadute anche negative sulla loro preparazione, quindi l'alga auspica in questo senso che in sede di revisione del testo venga ripristinata la corretta indicazione del diritto internazionale.
Privato. L'ultimo aspetto relativo all'articolo 1 riguarda più che altro l'esigenza di un coordinamento tra questo appunto previsione, è quello che dicevo prima essere il percorso di riforma forense, con specifico riferimento ovviamente alle modalità di accesso alla professione forense, perché è evidente che, sebbene appunto il contenuto dell'articolo 1 sia assolutamente condivisibile, nel merito, questa soluzione è una soluzione adottata con lo strumento dell'urgenza e quindi Aida continua a ritenere il Paese terribile che si giunga in tempi non eccessivamente lunghi ad una definitiva riforma organica dell'accesso alla professione. È inserita nell'ambito della
La riforma della legge professionale il secondo tema di cui volevo occuparmi è quello previsto dall'articolo 3, che riguarda nello specifico il Gip collegiale in ambito cautelare.
E, diciamo, l'associazione prende atto di quello che è il differimento dell'efficacia di queste disposizioni.
Temendo che questo possa essere il primo di numerosi e progressivi differimenti di una riforma che, nelle intenzioni dichiarate assolutamente condivise dalla nostra associazione, avrebbe dovuto rafforzare le garanzie degli indagati in materia di libertà personale. In questo senso, con la relazione illustrativa del decreto motiva il differimento con la necessità di contemplare l'indispensabile attività organizzative di copertura degli organici e, a parere di Aida, si tratta però di ragioni, queste, che erano ampiamente prevedibili già all'epoca dell'approvazione della legge e che peraltro erano già stati puntualmente segnalato da più voci sia nel dibattito scientifico e nel dibattito forense. In questo senso il dato numerico è abbastanza eloquente. Noi abbiamo sul territorio nazionale 39 uffici Gip con un ca, un organico inferiore, a detta dei magistrati, i 28 uffici composti esattamente da tra i magistrati, che è il numero minimo per poter costituire un collegio cautelari e anche l'eventuale, appunto
Apertura di procedure concorsuali per l'appunto al reclutamento di nuovi magistrati è una misura, dunque, e l'associazione ritiene idonea a risolvere questo problema endemico e strutturale perché, come tutti sappiamo, i neo magistrati vengono destinati come primo incarico alle funzioni giudicanti di primo grado e non specificatamente agli uffici g la questione diventa poi ulteriormente problematica se si considera che,
è in corso anche un contest
All'epoca oggetto di una revisione della geografia giudiziaria che porterebbe alla riapertura di cinque tribunali già soppressi, con tutte le esigenze di copertura del personale che questa riapertura comporterebbe.
Quindi.
Per concludere, su questo aspetto, pur condividendo senz'altro la riforma e la previsione della collegialità del Gip, perché risponde a una reale esigenza di rafforzamento delle garanzie della persona sottoposta alle indagini?
Il rischio, appunto, è che sì.
Giunga a sostanzialmente ad un rinvio prolungato, senza che poi il posto, appunto effettivamente darsi un chiaro cronoprogramma vincolante per il raggiungimento delle condizioni organizzative necessarie agli, che sono il fulcro essenziale, è che questa riforma possa davvero partire.
E quindi l'auspicio della Associazione italiana giovani avvocati e che in sede di conversione venga non solo, appunto ratificato il differimento, ovviamente, ma vengano Alpi introdotti dei meccanismi e rendano il raggiungimento delle condizioni organizzative. Una priorità della verificabile e non più rinviabile, e in questo senso va anche la riflessione dell'associazione rispetto al comma 2 e anche al comma 3, che riguardano appunto altrettanti differimenti in tema appunto di migrazione delle intercettazioni e in tema appunto di operatività del tribunale per le persone, tra i minorenni e per le famiglie che scontano le medesime problematiche che, ho evidenziato. Un discorso a parte va poi fatto. Concludo per quanto riguarda l'ufficio del giudice di pace. Anche qui la problematica è ovviamente endemica. E una situazione appunto ormai prossima al collasso, quella del giudice di pace, per cui nell'immediato senz'altro è possibile ed è auspicabile, appunto e condivide l'Aida, questo senso la, da un lato, il rafforzamento dei poteri organizzativi attribuiti al presidente del tribunale e, dall'altro lato, anche la scelta di prorogare le competenze civili del giudice di pace. Ma anche qui il tutto passa necessariamente per una
Revisione, appunto, e un approccio molto più sostanziale e non due agenza alla questione delle carenze organizzative, questione su cui alga peraltro, era già intervenuta sottoponendo al ministero una serie di proposte, come ad esempio la possibilità per le in questa prima parte sì, andiamo oltre.
La ringrazio e ora tanto avrà di nuovo la parola il senatore, nessun problema.
Senatore sì, grazie due domande molto veloci, la prima stamattina il presidente del Cnf ha spiegato con grande chiarezza qual è il motivo per cui si è messo in questo decreto legge il nuovo sistema di esami che stiamo anche esaminando nella nuova legge professione forense e il motivo è,
Boh si vuole che questo nuovo sistema venga utilizzato già nella prima sessione d'esame utile, cioè nella prima sessione d'esame che c'è e cioè a novembre prossimo,
E questo è il motivo, quindi voi su questo siete d'accordo o avreste preferito che invece la sessione d'esame di novembre si facesse col vecchio col con l'attuale sistema e non quindi con ecco quindi questa è la prima domanda, seconda domanda sul tema proroga dell'entrata in vigore del Gip collegiale e anche della nuova competenza del giudice di pace non ritenete,
Anche voi, tenuto conto delle criticità che, come giustamente lei ha segnalato, erano state evidenziate dall'universo mondo quando venne inserito il giudice, il Gip collegiale e anche con riferimento, probabilmente, la competenza del giudice di pace, non ritenete che, più che un problema di natura organizzativa,
E ci sia da rivedere in maniera significativa la misura, tenuto conto del fatto che.
Oh sì, aumenta l'organico di un terzo dei magistrati addetti all'ufficio del giudice delle indagini preliminari, questo problema non si risolverà mai e quindi forse conviene più che concentrarsi su come, di natura organizzativa, rivedere un po'questa misura, perché siamo tutti d'accordo che ci fu anche il giudice collegiale ed offre più garanzie ma bisogna fare anche i conti con le risorse a disposizione con i giudici a disposizione quindi vi chiedo l'ho già chiesto anche stamattina ad altri rappresentanti del degli organismi forensi. Non è il caso, in realtà di
E rivedere un po'il merito di quella misura alla luce delle difficoltà pratiche che tutti segnalavano, che oggi diciamo sono venute al pettine o come con il pettine, come i famosi nodi grazie senatore Mazzoni, il senatore Scalfarotto.
Sì, io sono particolarmente interessato al parere dei giovani avvocati perché volevo capire, al di là della tempistica, che diciamo effettivamente molto accelerata per chi sta già preparando questo concorso e quindi volevo anch'io chiedere come il collega Bazoli, se rappresentante dei giovani avvocati ritenga che vi sia merito per l'urgenza del provvedimento questo è un decreto legge, quindi, tra l'altro che stralcia un pezzo di una legge già all'esame del Parlamento è una manovra un po'curiosa, diciamo, ci si chiede se davvero sia giustificata questa urgenza, ma anche posto che si passa da una a due prove,
Se i giovani avvocati ritengano che questo inasprimento della prova abbia una sua giustificazione, e cioè se voi condividete il fatto che?
La barriera all'ingresso venga elevata, e quindi che i coloro i quali già esercitano la professione si erogano, diciamo a giudici della qualità di coloro che vogliono entrare nella professione che in termini di mercato liberale è chiaramente una sorta di quanti siete dov'è andata un Fiorino, insomma per capirci è una barriera all'ingresso bella e buona quindi dagli, mi interesserebbe capire ai giovani avvocati se non ritengano posto anche che gli aspiranti diminuiscono di anno in anno, posto anche che uno degli obiettivi del decreto
Per quello che dice la relazione illustrativa e anche di omogeneizzare le differenze tra distretto, il distretto e noi sappiamo benissimo che le statistiche ci dicono che fare il concorso in un posto in un altro comporta rischi e possibilità di successo molto differenti, se non sia necessario e lei faceva un riferimento durante la sua esposizione ma poi non è andato in profondità se non sia il caso invece di ripensare,
Completamente a questo tipo di selezione, posto anche che altre professioni liberali.
E, come è stato detto anche oggi durante le altre audizioni, per cui per diventare avvocato si fa una cosa diventare commercialista, tutta un'altra app è diventare Ingegnere ancora un'altra ancora, perché poi appunto in qualche modo la discrezionalità di chi già esercita la professione e quindi ha già la posizione con la relativa rendita tende a modificare il modo in cui si valuta chi aspira a entrare in quel in quel lavoro in quella professionale con la professione, grazie buon buonasera, avvocato.
Buonasera, buonasera, allora, senatore Giorgis, prego.
Grazie Presidente, io vorrei chiedere al allarga ciò che abbiamo questa mattina ha chiesto anche al Consiglio nazionale forense, cioè.
Se ci possono far avere una loro valutazione della parte del decreto legge che si occupa dell'attuazione del patto sull'immigrazione e, in particolare, di tutte quelle disposizioni che incidono sulla condizione degli stranieri e sulle procedure che vengono qui.
Diciamo introdotte perché credo che, forti della loro esperienza professionale del loro essere, io credo cioè direttamente coinvolti abbiano maturato una esperienza che per noi può essere importante ascoltare, quindi se ci potesse, ecco tipo l'assistenza legale, come avviene se avviene per davvero la direttiva ha sentito di sicuro le considerazioni del professor Schiavone prima,
Mi permetto anche, anche se può sembrare non molto garbato di chiedere questa nota e di chiedere questa, diciamo valutazione entro tempi abbastanza stringenti, perché noi abbiamo comunque una una già fissata, la data del della presentazione degli emendamenti che è stata, diciamo poco prima dal presidente,
Ridefinita nella giornata successiva di giovedì e però per leggere la nota e per diciamo predisporre degli emendamenti, noi abbiamo bisogno, ovviamente come puoi immaginare di di qualche tempo e quindi, se poteste offrirci questo vostro contributo di esperienza, io credo che per noi sarebbe molto, molto importante, grazie grazie all'ultima domanda il senatore Lisei,
Grazie Presidente, sfrutta l'avvocato, sono stato uno dei fondatori di ai buonasera.
È stato quello di frodatori, ma quando ero giovane e adesso purtroppo non posso più annoverati no, volevo riportare un attimo a quello che è accaduto stamattina, perché le domande vanno poste correttamente. Il presidente del Cnf ci ha detto stamattina che, essendoci in discussione un provvedimento che modificherà la struttura dell'esame di accesso alla professione, ha ritenuto condivisibile, ha ritenuto condivisibile il fatto di intervenire oggi perché quel provvedimento ammesso e metteva in discussione in difficoltà chi oggi,
E si preparava e stava preparando l'esame, perché il rischio è di non sapere il prossimo, il futuro esame, se avverrà con le regole attuali o con le eventuali regole future e quindi per dare una certezza ai giovani avvocati che si stanno preparando. Ritiene opportuno un provvedimento d'urgenza, perché è così, consente a queste persone di prepararsi, sapendo bene quali saranno le regole del gioco, non perché si è scelto dall'alto. Il presidente del Cnf ha detto un'altra cosa ha detto, c'è un provvedimento in esame. Questo provvedimento in esame rischia di intercorrere, rischia di andare accavallarsi con l'esame da avvocato e quindi non dare certezze, e quindi è giusto e riteniamo utile e abbiamo condiviso l'intervento d'urgenza per dare certezza a chi l'esame lo sta preparando. Volevo chiederle se condivide rispetto a questo questa valutazione. La seconda domanda è, non so quanto lei è giovane, non so quanto lei è giovane, io purtroppo non lo sono più. Quando ho fatto l'esame io c'erano tre prove scritte
C'erano e cinque materie orali più deontologia professionale ritiene, rispetto, ad allora, che l'attuale formulazione?
Che è prevista sia può deflattiva rispetto al carico che c'era quando il questo vecchietto sostenuto l'esame e quindi vada già incontro, in parte a un'esigenza anche di sburocratizzazione o la richiede peggiorativa. Rispetto all'esame che hanno sostenuto alcuni di noi, allora abbiamo terminato le domande, purtroppo le devo chiede una estrema sintesi nella esposte pe per questione di tempi. Grazie assolutamente grazie, Presidente, grazie senatori per le dalle domande. La prima risposta riguarda la memoria. Per quanto riguarda l'attuazione della del patto di immigrazione, mi impegno personalmente, ma anche a nome dell'associazione, far pervenire le nostre osservazioni in quanto prima, quindi,
Assolutamente, senatore Giorgis, sarà nostra cura presentare queste osservazioni per quanto riguarda invece la questione relativa al provvedimento d'urgenza adottato per l'esame di Stato, senz'altro Aiga e favorevole a questa misura, tant'è che già in tema di decreto milleproroghe, che aveva sollecitato poi senza successo purtoppo che venisse ulteriormente prorogato il regime che era in vigore in precedenza quindi quello della prova scritta e quello della polvere orale e successivamente nello specifico nel marzo di quest'anno.
A seguito del mancato rinnovo della dell'emendamento sull'esame di Stato, aveva chiesto e ottenuto anche un tavolo di confronto con il Ministero con Cnf, da cui è, diciamo uscito anche questa.
Questo compromesso chiamiamolo così rispetto alle modalità di svolgimento dell'esame di Stato, quindi con le 2 prove scritte e con la parola morale e quindi anche da questo punto di vista AICA è assolutamente pienamente soddisfatta, considerato anche la circostanza che pervenire all'ultima considerazione che era stata fatta durante le domande.
Sia ritenuto che, da un lato, la formulazione del 2012 e di fatto è rimasta inattuata con la legge professionale del 2012.
Fosse ormai in un centrosinistra anacronistica, viste appunto i numerosi emendamenti e visti anche, poi il mutamento radicale dei tempi, così come in precedenza si era ritenuto.
E il vecchio esame di Stato che poi quello che ho fatto, che ho fatto anch'io, dovesse essere, in questo senso ammodernato e dovesse avere un'impostazione, diciamo, più pratica e concreta come quella che si è cercato di dare con questo con questo disegno di legge, quindi un'impostazione che patent comunque ed ha una competenza specifica dalla capacità di,
Risolvere un caso concreto e quindi che non abbia un imprinting esclusivamente nozionistico, ma che dia conto di quello che è l'effettiva preparazione anche sul campo passatemi il termine della del candidato che si accinge a fare la professione, per quanto riguarda invece la questione del Giudice di Pace e del del Gip diciamo che per quanto riguarda alga,
La appunto posizione è ovviamente una posizione, come dicevo, prima, di valutazione favorevole di quella che è la riforma in sé.
Se vogliamo appunto trovare una criticità è quella che esponevo pallina, cioè rispetto alle
Tempistiche di attuazione, a fronte, ovviamente, di questa situazione Bigard, carenza amministrativa e di grave carenza anche del personale, poi di dedicante quindi in questo senso ovviamente Aida scinde, diciamo i due, i due profili e la censura, se vogliamo chiamarla così da parte della nostra associazione si ricollega fondamentalmente alla,
Scelta di introdurre in questo momento di prevedere in questo momento questo tipo di riforme, ma senza fare i conti di quello che con quello che è la situazione attuale, quindi, da un lato molto bene la riforma, dall'altro lato meno di quelle che sono state le tempistiche perfetto la ringrazio grazie a voi e poi me ne collegato, se lo desidera, proseguiamo con il professore Paolo Iafrate, al quale do il benvenuto sempre in collegamento docente di economia, all'immigrazione versioni sia di Tor Vergata
E Roma, al quale cedo la parola per il suo intervento, per un tempo massimo di 10 minuti, salvo poi le domande e le eventuali replica, prego.
Prego, prego no, grazie, non sentivo più illustri presidenti, onorevoli senatori e senatrici, vi ringrazio tanto per l'invito e l'opportunità di offrire un contributo al disegno di legge 1939 di conversione del decreto legge del 12 giugno 2026 numero 100,
In particolare il secondo globo del decreto-legge, quei regolamenti Unione europea nel 1946 e il 1.848 1951 1956 1958, relativi proprio al Patto per l'immigrazione.
L'uso del decreto legge a fronte di due anni, l'adeguamento, a mio avviso presenta delle dubbi di omogeneità in quanto contiene delle norme relative alla all'immigrazione, ma anche alla digitalizzazione della giustizia e all'abitazione di potenza tanto premesso, mi concentro sulle quattro città principali, il fermo amministrativo o lo screening la definizione del rischio di fuga, l'autorizzazione a risiedere in un luogo specifico e la mancata istituzione.
Dell'organismo, il monitoraggio indipendente, già detto anche dal illustri colleghi che sono intervenuti gli animi e colleghi.
L'articolo 12 introduce un fermo amministrativo fino a 72 ore per consegna.
I suoi identità architetto scotch, la misura disposta alla vita pubblica sicurezza, ha comunicato al popolo della Repubblica è sottoposto a convalida giudice di pace entro 48 ore. Ebbene, siamo di fronte a una restrizione di libertà personale non assistita, delle garanzie dell'articolo 13 della nostra Carta costituzionale. A differenza del fermo penale, manca un pieno contraddittorio. La convalida è affidata a un giudice non specializzato qua il giudice di pace. La base legale è affidata a una fonte che non soddisfa pienamente la riserva di Lecce
La natura amministrativa della misura non escludo che sia di tutela equivalenti a quelle previste per un'illuminazione libertà personale.
Il secondo punto riguarda la definizione di rischio di fuga, e qui mi fa riferimento all'articolo 10 e il 12 che modifica l'articolo 5 si è sentito legislativo 142 del 2015. Gli articoli 10 e 12 introduce un catalogo dettagliato circostanze che entrino al rischio di fuga accanto, elementi oggettivi e mancanza di documento di alloggio, compreso indicatori fortemente discrezionali, la volontà di contestare e disposizioni di autorità o di raggiungere Stati membri desumibile anche da comportamenti concretamente il suo in particolare ci sono delle cose vaghe contribuiscono che amministrativo all'iscrizione eccessiva. Ad avviso del di questo difensore di questo
Perché per quale motivo, perché la Corte di giustizia europea è una sentenza a suo d'oro ha stabilito che le basi normative per dimensioni devono essere sufficientemente accessibili, decise e prevedibili nella loro applicazione per evitare qualsiasi rischio di arbitrarietà, la disposizione in particolare contrasta con tale principio, inoltre il trattenimento in frontiera di durare il meno possibile,
Anche questo è un aspetto di cui tener conto.
La disposizione contrasta con tale principio, inoltre il trattenimento in frontiera deve durare il meno possibile, come abbiamo detto, e deve essere mantenuto, sussiste una posti, una prospettiva ragionevoli allontanamento come stabilito dal regolamento europeo 1.856 del 2024
Un'altra criticità che abbiamo ravvisato come in altri colleghi.
L'articolo 10 inserisce l'articolo 5 ter del decreto legislativo 142 del 2015 obbligo di risiedere in un luogo terminato con segnalazioni periodica.
Obbligatoria per richiedenti in procedure di frontiera gli attiva per chiunque sia il rischio di fuga.
È un vero e proprio confinamento amministrativo, formalmente non qualificato come intrattenimento, ma di fatto restrittivo, libertà personale per un periodo che può raggiungere anche di 12 settimane al riguardo, richiamo quanto già stabilito la Corte di giustizia nelle cause erano 124 del 2019 225 2019 dove il 14 maggio 2020 ha chiarito che la privazione di libertà sussiste in ogni luogo di cui il richiedente non è il libro di allontanarsi compresi anche gli hotspot.
Anche la Corte Costituzionale, con sentenza 96 al 2025, ha sollevato dei dubbi sull'effettiva capacità di gestire i flussi in tempi stretti. Il rischio è che la finzione giuridica e non ingresso osserva è inutile e le garanzie previste dalla nostra Carta costituzionale articolo 13, articolo 16 e a ciò si aggiunga anche che tutti i migranti irregolari così minori vulnerabili, donne richiedenti asilo ricadranno nella condizione che legittima il registro di fuga. Pertanto, a mio avviso, ci possono verificare in violazione dell'articolo 3 10 13 16 24 e 30 della Costituzione, oltre che anche alle convenzioni internazionali, alla normativa europea
Solo un cenno alle altre criticità articolo 11 modifica l'articolo 35 bis dell'articolo 35 del decreto legislativo 25 del 2008, introducendo l'effetto sospensivo del ricorso con dinieghi di procedure di frontiera.
Ebbene, come già ribadito, la Corte di giustizia, la sentenza del 4 ottobre 2024 e quello del 1 agosto 1025 sentenzia l'ace e campestri 159 nel 2025. Vi è poi una delegificazione tramite procedure operative, standard che affida a chi ami se il ministro dell'Interno aspetti cruciali come l'uso della forza, la gestione di vulnerabilità e le modalità trattenimento in base anche a quanto già stabilito dai server legge costituzionale inoltre, come già illustrato da qualche altro autore di articoli 15 e 16 potessero negli uffici e istituiscono Ufficio per il processo stralcio presso le sezioni specializzate, affidando al giudice onorario di pace funzioni decisorie piene
Una scelta però alcuni interrogativi sul rispetto proprio del giudice naturale, ai sensi dell'articolo 25 della Costituzione e sulle garanzie di professionalità e indipendenza.
In ultimo, come ci ha richiamato altri colleghi, il Regolamento 1956 1948 imponga una lista di istituire un meccanismo indipendente che vanno a vigilare sul rispetto ai diritti fondamentali durante lo screening, le procedure di frontiera, l'Agenzia, l'Unione europea diritti fondamentali ha già precisato che il mandato deve coprire condizioni, trattenimento, accesso a difesa, tutela delle vulnerabilità e rispetto ai pc un respingimento stessa. Cosa anche la Commissione europea, con la comunicazione dell'8 maggio 2026, ha sollecitato l'applicazione uniforme e tempestiva. Ebbene, il decreto legge non fa riferimento a questo organismo di motori di monitoraggio
L'Italia non ha ancora istituito nei designato questa omissione, creano vulnerabile a sistemi un po'di garanzie che va a violare gli obblighi europei e potrebbe esporre lo Stato, la procedura d'infrazione, che fa venir meno anche il presupposto di legittimità.
Occorre intervenire subito, affidando organo preesistente o quale potrebbe essere il garante nazionale diritti delle persone private di libertà personale e ove si ravvisi la necessità, anche il garante della protezione dati personali, uno specifico mandato legale che estenda competenze e poteri ispettivi.
L'organismo dovrà verificare la compiutezza dell'esame individuale, la dignità del trattamento, l'attenzione ai minori e vulnerabili, le condizioni in materia di accoglienza e trattenimento rispetto alle garanzie procedimentali e l'effettiva accessibilità ai mezzi di ricorso Roma, inoltre di valutare le ricadute sui diritti fondamentali, eventuali piani di emergenza e in presenza di condanne dei wc agevolazioni poter attivare autorità investigative competenti.
In altri termini, si possono ravvisare dei profili di incompatibilità con la Costituzione con la Carta fondamentale diritto come europeo arti 47, ad esempio gli articoli la corte della della nostra Carta costituzionale articolo 13 della Costituzione e quanto già stabilito dalla Corte di giustizia europea da parte della Cei.
Cosa si prevede, in sede di conversione, istituire collegi orgasmo immoto, viaggio indipendente dotata di poteri, ispettivi effettivi, accesso, centri ovvio di reporting, identificando del Garante nazionale delle persone detenute o prima la libertà personale?
Rafforzare le garanzie giurisdizionali con il fermo amministrativo, il confinamento in frontiera o per le elezioni dicendo un luogo specifico.
Prevedendo che la convalida si è affidata a un magistrato specializzato in immigrazione, assicurando un effettivo contraddittorio e un'assistenza legale effettiva.
Quindi, ai fini del rischio di fuga, non ancorandolo a criteri vaghi ma allegati alla condizione dei migranti, evitare di delegificazione inserendo nella legge disposizioni essenziali sulle procedure di accertamento e gestione di centri, riservando a che regolamentari sugli aspetti tecnico esecutivo, altro aspetto importante, potenziare in modo stabile gli organici amministrativi e giudiziari con risorse adeguate informazioni specifiche e non comprime il principio del giudice naturale.
Altro aspetto, in ultimo, prevedere un regime transitorio che, fino all'entrata in vigore in funzione del meccanismo di monitoraggio, consente l'accesso ai centri da parte del bensì umanitarie, Società civile e garantisca trasparenza nelle procedure, onorevoli senatori e senatrici è necessario un ragioniere proporzionato bilanciamento tra la salvaguardia e l'ordine pubblico dove i diritti fondamentali e come già ricordato la nostra Consulta nella sentenza 250 euro 1997. Le ragioni della solidarietà umana non possono essere affermata al di fuori di un corretto bilanciamento dei valori in gioco.
Spetta quindi ora agli operatori di diritto quei continui tutti operatori realizzare questo equilibrio, grazie per l'attenzione, vi a sua disposizione per ogni approfondimento e attraverso è allora per le domande del senatore, già gli spiego.
Grazie Presidente, io oltre naturalmente a chiederei anche a lei di farci avere dei suggerimenti il più possibile puntuali su come integrare, come rimediare alle molti, ai molti profili di dubbia legittimità che lei ha sottolineato, io le vorrei chiedere anche, diciamo a, alla luce di quelle che sono le sue specifiche competenze,
Di di di docente e di studioso se a suo giudizio questa.
Questa disciplina in questo questo decreto legge, per come è strutturato per la sua parzialità, per il suo, diciamo procedere soltanto a dare seguito ad alcune disposizioni del patto.
Europeo
Possa sollevare un problema di.
Ulteriore diffusione di quel piaga sociale economica che purtroppo è presente nel nostro Paese e che riguarda moltissimi moltissime persone che sono oggetto di sfruttamento che sono oggetto.
In molti casi di vera e propria schiavitù abbiamo visto le condizioni in cui si è scoperto, sono costretti lavoratori irregolari che provengono da altri Paesi e che sono, diciamo, impegnati nella raccolta dei pomodori o nelle attività insomma più più pesanti e più difficili, ecco questa economia sommersa questo questo,
Vero e proprio cancro, che che è presente nel nostro Paese e che ha delle ripercussioni, innanzitutto dal punto di vista della violazione di fondamentalissimo i diritti umani, ma anche dal punto di vista di una diciamo corretto dispiegarsi della concorrenza, perché è evidente che le imprese che non ricorrono a questo sfruttamento e che non si avvalgono di questi di questa manodopera hanno dei costi.
Superiori e quindi devono competere attraverso un meccanismo di concorrenza sleale, ecco, io le chiedo se questo tipo di attuazione, questo tipo di provvedimento, a suo giudizio rischia.
Di ripercuotersi anche su un'ulteriore diffusione di questo mercato dello sfruttamento, che sostiene purtroppo, un pezzo di economia malata del nostro Paese, grazie grazie.
Prego, senatore De Cataldo, sì, professore.
Parlato insomma di dubbi di omogeneità,
Insomma, io direi che questi omicidi possiamo anche fugare perché abbiamo messo insieme ciò l'esame da avvocato con il tema dell'immigrazione non c'entrano nulla, non si capisce perché sono in un unico decreto e vedremo, ritengo che questa scelta sia estremamente grave perché sa benissimo che poi va a compromettere no la,
La
Il sistema democratico, nel senso che noi abbiamo tempi compressi, che vengono riconosciuti per un unico decreto, mentre se li avessero almeno scissi in due parti probabilmente avremmo avuto maggiori spazi, ha maggiori possibilità, ha sollevato anche i dubbi di costituzionalità, quindi a questo punto io la domanda che le voglio fare qual è l'utilità pratica operativa, cioè risolve il problema dell'immigrazione a cosa serve questo provvedimento, oltre al fatto che porta dietro di sé una serie di problematiche di natura democratica di natura costituzionale?
A cosa può servire il tempo a nostra disposizione è finito, lo Speciale giustizia si ferma qui, ma vi abbiamo fatto ascoltare ancora una seconda parte delle audizioni che hanno avuto luogo nelle commissioni Affari costituzionali e Giustizia del Senato, riunite il 24 giugno scorso sul disegno di legge 1939 del disegno di legge lo ricordiamo contenitore in materia di giustizia, patto europeo, migrazione e asilo, di conversione appunto del decreto governativo del capo primo, soprattutto in materia di giustizia, si occupa l'avete sentito anche su questi argomenti delle nuove regole per l'esame di Stato, per l'abilitazione alla professione di avvocato e il capo 2 invece si occupa appunto
Dei dettami fissati dal decreto governativo sulla attuazione del Patto europeo sulla migrazione e l'asilo nella giurisdizione italiana per quanto riguarda la speciale giustizia, tutto grazie per l'ascolto che avete avuto sin qui è, come sempre, buon proseguimento di serata con i programmi di radio radicale.
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