"Controluce" Rubrica a cura di Luigi De Marchi
Tre amici qualche mese fa mi sembra di aver lei ha accennato al disastro culturale proprio attorno al vecchio regime lamentano il fatto che purtroppo come del resto molti organi della stampa estera hanno più volte sottolineato le nostre università sono diventata in fondo feudi
Dei perché molti della partitocrazia ora quei partiti pare pressoché imparziali sono scomparsi ma tutti i baroni chiavi dovevano il loro anch'esso appunto all'appoggio tutti quei partiti in fondo al loro servilismo nei confronti di quei partiti sono rimasti al loro posto
Ora questo disastro si è esteso però molto al di là dell'ambito accademico era giunto per continuare finora immuni dalle degenerazioni impuro grafiche
Ad esempio emblematico è offerto proprio dal settore in cui lavoro io spesso la psicologia
Per capire fino in fondo la situazione scandalosa oggi esistente bisogna anzitutto tener presente la tradizione storica nella psicologhe della psicoterapia non solo in Italia ma nel mondo intero
Si tratta di una disciplina e di una professione che devono al piccolo tutto quasi tutto per lo meno dai loro fin dai tempi prove Detroit ai loro sviluppi più recenti e creativi
Proprio ai ricercatori e agli operatori della professione libera
Quando però ecco tutto questo si è scontrato con la degenerazione specialista del nostro Paese allora è avvenuto il disastro
Quando appunto per la modernizzazione culturale l'importazione sempre più estese d'immobile straniere anche nel nostro Paese la psicoterapia è divenuta una professione appetibile la burocrazia accademica e sanitaria
Mobilitando i suoi padrini politici approntamento e cercato di impadronirsene
Così poco prima di entrare in coma il vecchio regime regalatagli psicoterapista Pariani la legge cinquantasei gli ottantanove cioè una legge di pura marca tariffe cattocomunista tanto che mi furono massimi padrini il comunista uscì ciniglia democristiano Bompiani che ha di fatto confiscato ai liberi professionisti la psicoterapia consegnandola in catene
Accanto all'arbitrio all'incompetenti dallo sfruttamento delle baronie accademiche sanitarie oggi
Gli psicologi hanno in un ordine professionale in aperta violazione delle finalità istituzionali di ogni ordine professionale quadri totalmente dominato da pubblici funzionari già confortevolmente retribuiti dallo Stato un ordine dal quale i liberi professionisti sono stati accuratamente estromesso
La formazione poi dei futuri psicoterapie spietata spietata appunto ai beniamini
De questi baroni che tra l'altro proprio per Ripa diminuire i baroni che insegnavano nelle loro scuole hanno finito per Queen triplicare il costo della formazione questi sono i frutti velenosi che cita la burocrazia per fortuna però sorta recentemente una porta che se Dio vuole tenta di opporsi
Assistiamo Società Italiana per la città degli psicologi nell'area privata che appunto ha lanciato un manifesto in cui dice perché solo siamo mille psicologi prevalentemente liberi professionisti
Che
Abbiamo l'obiettivo prioritario di restituire potere decisionale ai diciassette mila colleghi operanti nell'area private perché costituiscono quasi l'ottanta per cento degli psicologi italiani
E che non sono acqua lo dico alle quattro rappresentanti dagli attuali ordini regionali e provinciali
Con questo appello stiamo raccogliendo una quanto ai tanti consensi ieri e speriamo appunto di restituire un po'di democrazia all'ordine professionale
Chi fosse interessato è pregato appunto di rivolgersi al mercato della Postale dieci due sale parecchio vero devo uno quattro quattro Roma e ora valutando il suo consenso credo che questo sia nell'interesse non solo della qualità
Della professione della formazione dello psicologo ma anche dell'utente perché attualmente tenuta in ostaggio appunto dal però libera
Cresca burocratica credo che questo sia un esempio impressionante di quanto si sia esteso alla degenerazione statalista nel nostro Paese io mi auguro che colleghi e del resto anche gli utenti
Sappiano reagire perché altrimenti noi avremo una psicoterapia Soviet grazie e amici a risentirci troppo domani alle otto e cinquantacinque
Registrazioni correlate
- 21 Lug 1995
- 26 Giu 1998
- 13 Gen 1997
- 25 Lug 2002
- 20 Ago 2001
- 22 Ago 1998






























