Sono intervenuti: Giulio Andreotti (DC), Giorgio Napolitano (PCI).
Tra gli argomenti discussi: Esteri, Governo, Pci, Politica.
Rubrica
17:30, Roma
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DC
PCI
DC
Ora
Per riprende perché qualcuno ha lamentato in passato che non si sente se non si sente delle qualcosa verso perché
Finalmente passione aiutare Morris badi bene bene che che qua
A buonasera eccellenze signore signore siamo qui per oltre vedevate insomma nella sede i pattisti pezzi
Che abbiamo ottenuto tiranti cast per vero
Vorrei veramente ringraziare ministro Andreotti onore delle Napoletano per essi questa sera dopo la necessità di spostare il reparto dalla data regionale adesso non sono qui per il reparto e tale da porre a una politica estera sempre con Arrigo levi con il nostro sistemato
Moderatore
Dopo lavorio gruppo Barclays è orgoglioso potere orgoglioso stia fai come omaggio usualmente parte avuta ma lì Prodi Arica leve la vicina al e tale a che cambia i tant'è che lui sa scrivere penso che essi sono anche disposto a siglare qualche libero dopo ritorno strade dimostra perché
Grazie fiume Lima e però credo che sia il caso forse di ringraziare la Barclays per avere voluto organizzare questi quattro dibattiti che sono un poco inconsueti insoliti nella pur molto viva e varia stagione romana di che sempre densa di impegni di discussioni di presentazioni di libri eccetera eccetera
La Barclays non ha responsabilità delle gli argomenti delle della li ha approvati ma il provocatore sono io non è la Barclays rappresentando la possente indica era che domanda ma l'Italia può avere una politica estera naturalmente si potrebbe parlando poteva essere fatta l'Inghilterra può avere una politica estera o altri Paesi
La la la domanda un po'provocatoria vorrei cercare di definire un po'che cosa intendo anche per dare una specie di posizioni di porre dei quesiti delle domande è un po'provocatoria un po'anche al limite forse ingiusta in un momento in cui particolarmente adesso in un momento in cui da almeno un anno due o tre sì
Dice messi in campo internazionale abbiamo letto tutti un hanno lungo articolo del Times in materia eccetera si dice che l'Italia ha una politica estera più attiva
Taglia avuto una posizione fondamentali in alcune scelte politiche del dopoguerra ma una politica estera Piva direi Tusa si muti in tutte le direzioni e forse per certi aspetti è una cosa più recente up e anche per certi aspetti direi che c'è una certa crescita dell'attenzione dell'interesse in Italia stessa per la politica estera e tuttavia il problema l'Italia può avere una politica estera secondo me è una domanda lecita
Che intendendo che cosa pennello beninteso una domanda che potrebbe essere fatta per qualsiasi altra nazione o potenza delle dimensioni dell'Italia perché certamente la domanda può esser fatta ed è stata fatta
Altro modo difendo la Germania può avere oggi una politica estera la quindi terra può avere la la Francia stessa può avere una politica estera vendendo cioè può avere una politica estera pienamente autonoma
è possibile e oggi una dimensione come la dimensione italiana mai abbiamo sempre accettato che le piccole potenze non avesse una politica estera totalmente indipendente ed autonoma ma l'Italia beh no l'Italia sempre
Presunto di avere una propria autonomia nel campo internazionale
Oggi ci domandiamo la dimensione italiana è una dimensione adeguata per avere una politica estera
Completa che che che in tale che consenta allo Stato che a questa politica estera di definire di determinare da solo quelle con John internazionali che consentono la crescita lo sviluppo il benessere la pace per il Paese in questione scopo della politica estera è questo
Ora la dimensione italiana è sufficiente o no credo che noi italiani anche altri in Europa siamo stati perfettamente coscienti che la dimensione nazionale tradizionale di questi grandi Stati con queste tradizioni immense con questo orgoglio dignità entità nazionale
è una dimensione peraltro non adeguato
E noi abbiamo infatti visto ed sorgere nascere degli strumenti degli elementi e delle occasioni di politica estera diciamo così multinazionale
Che per noi ha voluto dire fondamentalmente una crescita di una politica estera europea collettiva ma anche una crescita di una politica estera l'antica e al limite provocatoriamente si potrebbe domandare perfino la prima nazione dell'Alleanza atlantica gli Stati Uniti può avere una politica estera io mi sentirei di sostenere agevolmente la tesi che non può a dire il nel senso che non può avere una politica estera otto noi stiamo tutto il tempo dietro agli Stati Uniti per dirmi quello che Dio non deve fare
Se è vero e questa peraltro la prima domanda
A cui voi potete rispondere negativamente o meno ma se è vero che la dimensione italiana non è più sufficiente per una politica nazionale pienamente autonoma
E che una dimensione collettiva e necessaria allora ci si deve chiedere questo fatto nuovo perché è un fatto nuovo in questi su queste dimensioni ci sono sempre state le alleanze ma si questa dimensione un fatto nuovo le istituzioni che sono andate emergendo e che sono infatti andate emergendo
Per dare corpo a questa politica estera multinazionale sono adeguati o no
E il discorso può essere fatto come uno sguardo all'Europa che è di nuovo la nostra sede privilegiata la sede della cosiddetta cooperazione politica
E e e nei confronti della della dell'alleanza atlantica che rimane il il quadro nel quale noi operiamo principalmente per ai fini della formulazione di una politica estera collettiva in particolare mi sembra che però il problema per voi debba riguardare la CEE
Si è data alla Comunità europea i mezzi occorrenti per fare una politica extra questi mezzi hanno incominciato vi ricordo ci ricordiamo tutti abbiamo qui dei testimoni e protagonisti delle nascita della della politica estera della cooperazione politica
Dai tempi di dall'ignori Ducci
E
Da allora molte cose sono state fatte ma è nato il Consiglio europeo eccetera eccetera però questi strumenti sono realmente adeguati abbiamo un esempio recente che quello del Libano di una azione collettiva nata con molte speranze che in realtà si è sfrangiata frantumata in cui alla fine non poco agito per conto proprio
E in cui siamo rimasti tutti un po'sconcertati nel vedere una un'operazione collettiva fatta in ma con deliberati obiettivi di a politica estera collettiva che che in realtà ha finito per spetta a frantumarsi
Quindi il problema della della dell'Europa per noi rimane prioritario dell'Europa e si può porre in tanti modi diversi alle istituzioni adeguate
Ha gli strumenti e la vuole strumenti economici gli strumenti istituzionali per l'affare fare emergere delle azioni e delle volontà e delle scelte di politica estera comune
Per esempio
Una condizione da tutti nota noi siamo piuttosto dipendenti da dal petrolio mediorientale
Abbiamo di limitati mezzi per garantire una nostro accesso a questo petrolio alcuni interessi fondamentali di ciascuna delle nazioni europee per esempio la libertà dei commerci
L'Europa agli strumenti gli strumenti non solo politici gli strumenti al limite militari di difesa eccetera o no e alle istituzioni attraverso cui convogliare delle proposte delle scelte delle iniziative di politica estera
E ancora altra domanda l'Europa nel campo specifico della difesa
L'assetto attuale è un assetto soddisfacente o no
Questo assetto che Vieri chiaramente un'Europa largamente dipendente dall'America per una equilibrio europeo nei confronti di una superpotenza l'Unione Sovietica interessarsi e autonoma nelle sue scelte di politica estera non condiziona
Se non dà più vasti dei generali obiettivi e interessa
La ultima domanda riguarda invece lo direi un po'dall'interno
L'Italia vuole avere una politica estera esistono le condizioni per una politica estera una politica estera richiede una direi quasi una scelta di vita da parte di un Paese il Paese deve vollero fare una politica estera
Deve voler disporre metterà a disposizione dei mezzi per la realizzazione di questa politica estera e occorre una base un consenso politico per una politica estera
Molti Paesi si parla di politica estera di un consenso bipartitico
è stato a lungo in America in Inghilterra c'è stato spider moltissimi per decenni per generazioni un largo consenso
In Italia direi l'evoluzione certo verso un maggiore area di consenso credo che sia vero lo sappiamo tutti potremmo citare la data della prima risoluzione di politica estera portata a stragrande maggioranza da un Governo
Nel quale alla mia sinistra il presidente Andreotti era presidente del consiglio se non sbaglio mi pare ecco e e quindi e quindi questo è un ulteriore tema perché in ultima analisi la politica estera poi all'immagine di un Paese
Un paese si rivela si dichiara in fondo
Per come agisce di fronte agli atti un paese si definisce per quello che la sua immagine nei confronti degli altri is la sua relazione con l'antico in un certo senso la politica tre è la forse la più vera immagine di un Paese anche la non politica estera anche il rifiuto di fare la politica estera può essere l'immagine vera di un Paese
Questi sono problemi e temi che ci hanno affascinato ed occupato per decenni ormai ahimè
E sui quali abbiamo due persone di grande esperienza
Di grande saggezza
Di grande senso della misura
Che ognuno hanno accettato di affrontare questa questa sfida quindi sono molto grato lo schema è sempre uno schema molto semplice ci sarà un quarto d'ora d'intervento per parte un dieci minuti di intervento di nuovo per parte di risposte poi dopo saremo aperti alle domande
Incominciamo dalla a Andreotti
Anche a scuola mi capitava lo stesso
Ma io credo che alle domande analitiche più che altro all'interrogativo provocatorio
Rivolto da Arrigo levi imposta rispondersi in in maniera precisa
L'Italia una politica estera e lo sforzo che sta compiendo lungo il tempo a mio avviso è quello di a vere una politica estera e non alcune politiche estere
Noi siamo partiti basterebbe ricordare da un lato una immagine quella fotografia
Della conferenza della pace a Parigi dove si ritenne un fatto talmente eccezionale che unico il segretario di Stato americano Barras
Dette la mano a De Gasperi che era andato lì ad esporre la situazione italiana ed era un fatto talmente eccezionale qualche altro ci aiuta il ministro brasiliano ad esempio se aiuto forse di più anzi quanto strazio abbia aiutato Burns però per dire il fatto di ricevere una stretta di mano è un fatto che è rimasto nella storiografia fotografica del di quelle momento
Di cui del resto il libero recente del ambasciatore Ortona sì ha fatto rivivere con una profondità di documentazione i passi difficili
Come si svolse il tutto a me sembra che si svolse prima di tutto con una ricerca di ritrovare punti d'accordo con i vicini
Di vario tipo il tentativo di unione doganale con la Francia e un modo di superare le tensioni piuttosto gravi che avevano fermentato nei confronti della Jugoslavia ricordo il discorso di De Gasperi coraggiosissimo in Piazza Unità a Trieste ha colto
Dal Silenzio più glaciale nel senso che se aveva rispetto verso di Luís e non si reagiva quando disse abbiamo fatto un accordo adesso sulla pesca vado aver fatto la pace tra i pesci dobbiamo lavorare per la pace tra gli uomini e parlare di questa Trieste in quel determinato momento era certamente molto difficile perché ricordo questo non per passeggiare nel parco della rimembranza come all'età mia normalmente sia la tentazione di fare ma perché questo è necessario e a me pare che allora restaurato un certo clima di rapporto con i vicini
La politica estera si sviluppo su due direttrici da cui poi proliferano
Una terza ma che avevano le une e l'altra un punto di riferimento
De Gasperi aveva la preoccupazione più viva di una tendenza che era molto accentuata in quel momento di ostilità e di senso di punizione verso la Germania
I primi tentativi di costruzione europea il fatto di Bruxelles
In fondo rappresentavano questo di una grande diffidenza nei confronti della Germania la esclusione della Germania da questo nucleo e una esclusione punitiva
Che del resto corrispondeva ad una mentalità largamente diffusa anche negli Stati Uniti
De Gasperi ci venga a spiegare a Montecitorio perché non sia deriva al patto di Bruxelles e successivamente pose il problema del Germania cioè la necessità di acquisire la Germania ad una realtà democratica di dimensioni più vaste europee come un punto fermo altrimenti diceva si potrà a vere la reazione un anno prima un anno dopo con un colore di camicie o con un altro colore di camicia ma certamente un nuovo Hitler verrà fuori e butterà all'aria il l'equilibrio che non avremmo ritenuto di costruire in questa direzione nella stessa adesione al Patto atlantico si fece una chiamare riserva che doveva essere aperto alla Germania appena la Germania fosse in condizione di potervi aderire ora mi pare che questo abbia veramente ad essere registrato anche perché mentre si è molto c'è molta letteratura
Sulla ricostruzione dei rapporti tra Franza
E Germania su quello che è stato il ruolo dell'Italia e della diplomazia italiana a questo riguardo nei testi stranieri di è una parsimonia assoluta compreso il il diario di Adenauer che in questo aspetto è certamente molto reticente
E molto manchevole
Questa linea del Patto Atlantico e il pilone su cui rotta la nostra politica estera
Accanto all'altro pilone di una costruzione europea che inizia nel modo che possibile cioè con la Comunità del carbone e dell'acciaio che ha il tentativo di grande intuito di costruire un esercito comune europeo tentativo che giustamente
Viene poi addebitato per il suo fallimento alla Francia perché fu l'Assemblea nazionale
Di Palazzo Borbone per prima non ratificare che però dobbiamo onestamente dire anche l'Italia non fece niente per aiutare in questa direzione fu il cruccio di De Gasperi in tutto quell'anno che invoco prima
Da per il e poi da Scelba che si portasse la ratifica in Parlamento perché questo forse certamente nessuno poteva esserne certo
Poteva incoraggiando l'ala favorevole francese fare in modo che anche in Francia si fosse più cauti nel affossare questa comunità da cui poi vennero le nuove discussioni e nacque questa Comunità europea di cui siamo a dividere a convivere momenti difficili momenti costruttivi
Il tempo è breve ci si potrà eventualmente ritornarci sopra su qualche quesito di carattere particolare a me pare che si possa dire che per quello che riguarda la cooperazione politica
Un lavoro discreto almeno di comunicazione di punti di vista sulle corse di maggior rilievo e anche attraverso un numero di riunione che per i miei gusti anche eccessivo insomma che il comunità ha nel suo calendario
Non sempre poi dagli scambi di vedute ne conseguono eguali posizioni nel campo esterno ma questo è normale se già fossimo a quel livello avremo una politica estera
Comune non avremmo soltanto una consultazione ad una concertazione sono state delle differenze anche in momenti notevoli nei confronti ad esempio dell'atteggiamento che si assume nel Assemblea o nel Consiglio di Sicurezza delle nazioni unite
Accanto a questo aspetto di carattere politico certamente la comunità a una sua realtà è un mercato atto comune un mercato che tendenziale di trecento milioni di persone quando si sarà adesso l'allargamento alla Spagna
E al Portogallo a una accentuazione
Di unità operativa e programmatoria
In modo particolare nel campo della agricoltura
Con una serie di realizzazioni notevoli come sviluppo quantitativo e qualitativo con alcuni guai i guai delle eccedenze d'eccellenza
Del burro e del latte un milione di tonnellate dell'uno e dell'altro giacenti nei magazzini un'altra eccellenza che si sta purtroppo accumulando quella dell'alcol che viene dal Dino che vi è di qualità mediocre commedia diciamo così forse meno
Che viene conferito alla comunità che costa una quantità enorme di quattrini e che adesso praticamente edifici anche stoccare ulteriormente perché manca
Le attrezzature di carattere tecnico però guai a vedere soltanto alcuni di questi aspetti e guai anche a fare questo riguarda un po'tutti riguarda gli italiani quando dimenticando che noi abbiamo un'agricoltura mista abbiamo un'agricoltura Mediterraneo un'agricoltura continentale quindi non possiamo contempo la mia mente sostenere a capofitto o soltanto gli interessi di un tipo di agricoltura commettere e questo vale anche per altri
Paesi per sempre dato che siamo in qualche maniera ospiti inglesi possiamo dire per esempio tra le tante benemerenze
Del signora Thatcher non si è quella di essere obiettiva verso alcune produzioni mediterranee che considera uno sperpero il sovvenzionare la produzione di olio di olivo e di pomodori ma per esempio non considera sperpero sovvenzionare la colza
Che pure si produce nell'ultimo anno con un aumento diretta raggio il quarantatré per cento
Nel Regno Unito che costa alla comunità altrettanto quanto costano gli ortofrutticoli con la variante che non si consuma Coles nei Paesi comunitari per la produciamo solo per l'estero questo lo dico solo per dire che nel comunità vi sono delle luci delle ombre e quello che è però importante che la comunità faccio un salto di qualità quel salto di qualità che era stato intuito
La nostra classe politica del dopoguerra
Che conosceva meno statistiche diagrammi Cosima era molto più brava in fatto di economia politica perché era delle intuizioni che oggi forse proprio tutti sommersi da questi uffici studi da queste analisi da queste in dottrina Touré se è consentito dire così mi pare che scompaiono dal campo del politica economica pur quando si intuì Euratom
Si intuì con una lungimiranza assoluta nel senso era un campo nuovo non vi erano interessi precostituiti era logica conseguenza il poter fare insieme e mettersi in una condizione
Assolutamente
Attiva purtroppo questo non avvenne per tutta una serie di motivi concorrenziale di influssi esterni di incapacità sapersi mettere insieme oggi mi pare che vi sia almeno nelle enunciazioni
Dissi a una convinzione che dinanzi a questa lotta spietata di tecnologie avanzate
O ci si mette insieme o non si è in condizioni di resistere a quelle che sono le concorrenze Esterne e forse non soltanto le concorrenza degli Stati Uniti e le concorrenze del Giappone ma anche gli altri Paesi del tipo Corea
Del sud ed altri ancora questo e sentito dalla comunità dove però
Mi pare sì io fossi un critico della comunità dire l'ipocrisia siccome non sono un critico nella comunità dico l'incoerenza
Cioè mentre si fanno dei grandi problemi presente Mitterrand ha parlato anche del programma spaziale che i Paesi della comunità dovrebbero affrontare insieme
Però quando si tratta poi di mettere dei mezzi a disposizione della comunità allora alla proposta della commissione che diceva che occorreva per fare un minimo di politiche nuove aprire il due per cento non l'uno virgola quattro del gettito dell'IVA portato al comunità assolutamente vi è stato un fine di non ricevere
E si è a malapena stabilito l'uno virgola quattro con l'intesa di arrivare all'uno virgola sei ma dopo nuove votazioni di tutti i parlamenti quindi con una procedura che sarà estremamente lunga la comunità si trova questo video
Di essere lasciatemi dire velleitaria
Lungimirante ma nella il suo velleitarismo cioè sa quello che dovrebbe fare insieme sa che se non lo fa insieme nessuno dei suoi Paesi è in condizione di farlo
Ma non tira delle conseguenze calmissimo paese in condizione di agire da solo non solo nella politica estera ma anche nella padano dell'evoluzione delle politica anni a mio avviso sì perché quando un Paese o un gruppo di Paesi in questo caso la comunità
Fosse sorpassato in via irreparabile su un piano di modernità produttiva e quindi su un piano di presenza
Bali tranne i mercati internazionali beh anche la politica estera di questo Paese sarebbe per memoria sulle noi sarebbe scelta
Mente una politica estera attiva che questa contraddizione noi l'abbiamo a mio avviso dinanzi e certamente è inutile
Fare delle recriminazioni dobbiamo spingere per cercare di ottenere dei consensi
A questo proposito vedendo con molta precisione
La situazione tutto il giorno ha detto a Chisinau quand'era qui un dato perché a me ha colpito molto cioè prima della guerra
Amo nel campo scientifico
Negli Stati Uniti i premi Nobel esattamente la metà di quanti navi alla Germania
Dal dopoguerra campo scientifico vi sono stati centotredici premi Nobel americani tredici premi Nobel tedeschi che sono in testa rispetto alle altre nazioni della comunità perché dico questo perché a me pare che se vogliamo
Dire che dieci una linea politica questa linea politica deve portare la comunità ad essere tale
Abbiamo avuto un disegno politico che ci è stato presentato questo di questo progetto di unione però
E qui in questi anni si devono proprio operare queste scelte
Voglio il mio quarto d'ora è finito quindi ormai da nell'élite mondiale rifiuti no no no non entra nel non vi sono varare almeno agli inizi insomma ma
Vorrei
Dire un'altra linea e prima lei ha ricordato che Mammano in questo sforzo che da veramente maggiore voce al nostro paese in questo sforzo
Di
Convergenza verso le grandi linee della politica estera e non abbiamo avuto nelle novembre del settantasette il documento recitato da levi in cui il Patto Atlantico e Comunità europea sono chiamati punti di riferimento fondamentali
Della politica estera italiana documento non solo votato ma firmato anche dai comunisti e e devo dire che tutto l'atteggiamento ad esempio dei Comunisti italiani nel Assemblea Parlamento
Are europea e un atteggiamento diverso notevolmente dagli altri comunisti tra i quali andrebbe fatto
Credo anche un piccolo corso di marxismo oltretutto perché nel nel nel io non sarei qualificato vanno no non non nemmeno non non la libera docenza ma quando ho letto nel programma del partito comunista francese
Per le elezioni europee e mi pare molto giustamente il popolo poi l'ha punita non votando e così c'è scritto ostilità all'entrata della Spagna
E del Portogallo perché sono Paesi poveri e aumenterebbero la disoccupazione dei nostri Paesi beh esaurito proletari di tutto il mondo restate divisi per è una un aggiornamento che non mi pare che sia proprio quindi a maggior ragione io anche se qualcuno poi magari di qualche partito governativo per ragioni di politica interna si fa qualche speculazione cella sopra io riconosco questo atteggiamento
Del partito comunista italiano anche in campo europeo che per me è una grossa forza che da alla nostra nazione perché oltretutto diciamolo pure
Se noi avessimo avuto una crisi internazionale nel momento nel quale l'Italia era spaccata in due
Radicalmente nella politica estera io non so quale credibilità avrebbe avuto la tenuta
Delle nostro paese ora questo siccome passato lo si può dire me ne sarei guardato bene dal dirlo
Però l'ho sempre creduto insomma e quindi quando si lavora in una direzione di questa azienda si lavora con un grande senso di responsabilità per dire che allora tutto è uguale al contrario niente affatto ognuno ha le sue diversità ai suoi punti di partenze punti di arrivo che sono diversi ma a me pare che vi siano anche molti punti in comune e infine enuncio soltanto vi sono otto quella che ho chiamato una linea complementare a questi due grandi piloni della politica estera
I sono la politica nei confronti dei Paesi in via di sviluppo
I e nei confronti dei Paesi non allineati beh di quelli che non sono allineati veramente non di ville prendono la tessera ad honorem ritorno allineati perché quelli sono un'altra cosa
Ma noi abbiamo avuto un momento di svolta nella vita internazionale l'Afghanistan
Ha creato a mio avviso
Quota mono o i beh il dopo di è stata una notevole rettifica di posizione allora a me pare che il riconoscere che specie in un mondo che pieno di queste tensioni che vi sia un ruolo anche per una comunità di non allineati non che vogliono mettersi Polk qui se potessimo fare poi un discorso di temi di difesa lei quanto non mi piaccio anche gestito invece certe teorie di queste aree denuclearizzata e aree smilitarizzato ognuno vuol crearsi la propria area con l'illusione poi dimettersi al sicuro non si sa bene da che e prendendosi un diploma
Di fedele della pace dando agli altri che invece stanno attirata un poco la corda per una necessità dandogli una patente in senso inverso questo grosso ampio campo del politica verso i non allineati e la politica
Verso i Paesi in via di sviluppo nella convinzione che viene da fare attenti piuttosto accelerati una sostanziale redistribuzione
Dei Bezzi a disposizione dell'umanità non essendo tollerabile che una parte piccola dell'umanità
Goda dei tre quarti delle risorse globali pensando che questo rappresenti un dato accettabile dall'arresto tutto questo io credo fa parte anche di un quadro di politica di carattere generale adesso adoperato i miei venti minuti ventuno anzi e quindi io passo la restituisco la parola al nostro moderatore è chiaro che su qualunque punto e anche su queste che ho potuto soltanto accennato io resto a disposizione per poter dare
Qualunque altro chiarimento di cui uscirà capaci mio normalmente cento dei temi che non possono essere sviluppati in meno di un'ora per vedere i commi si stringono i miei
Ospiti a trattarli venti minuti l'onorevole Andreotti puntualissimo in tutto nell'arrivare alla conferenza senza precedenti credo ha perfino battuto due minuti non è Napolitano ad un altro
Puntualissimo e che sarà altrettanto un puntuale nei ventidue ventitré minuti di risposta io solo puntuale solo per dimostrare che esistono napoletani puntualità e
Ma credo che il quesito che ci ha proposto Arrigo levi non so se sia provocatorio credo che non sia retorico
La mia risposta sarà un po'meno decisamente alternativa di quella di Andreotti
Direi che certamente questo interrogativo si può porre per qualsiasi altro Paese però si pone in termini anche un po'particolari per l'Italia a me pare infatti che questa questione meriti di essere discussa intanto in rapporto ad una tradizionale debolezza almeno io tale la considero di iniziativa internazionale autonoma del nostro Paese
In questi quarant'anni o giù di lì dopo la seconda guerra mondiale e nello stesso tempo questa questione va discussa in rapporto a qualcosa di molto più generale
Che non riguarda soltanto l'Italia e cioè in rapporto alle implicazioni del processo di crescente interdipendenza oggettiva e di integrazione in un sistema di alleanze internazionali
Di cui l'Italia è stata partecipe insieme ad altri paesi
Dell'Europa occidentale in modo più specifico
Ecco dico che la mia risposta è meno affermativa di quella di Andreotti non perché io
Neghi anche momenti importanti in cui l'Italia ha dato prova di anche di grande responsabilità e di grande misura a cominciare da quello
Ricordato da Andreotti della discussione sul trattato di pace ed è la firma del trattato di pace e quello Foa un altro momento di unità delle forze politiche italiane un momento non trascurabile né perché
Neghi
Il peso che hanno avuto le due scelte fondamentali dell'impegno atlantico e dell'impegno europeista
Ma si tratta di vedere all'interno di queste grandi scelte come si è mossa l'Italia con quale autonomia con quale capacità di iniziativa
E mi sembra fondato il giudizio che dava di recente uno studioso americano secondo il quale la politica estera italiana dopo la seconda guerra mondiale si è risolta in quella che lui chiama una
L'otto Said Riley Sciascia con gli Stati Uniti un rapporto tra diseguali un rapporto sbilenco e sostanzialmente accomodante come forse nessun altro Paese membro dell'Alleanza atlantica ha avuto
Ci sarebbe da riflettere io credo che si possa riflettere pacatamente sulle ragioni di ciò
Credo che in questa debolezza di presenza autonoma e di capacità di iniziativa internazionale dell'Italia abbiamo anche pensato condizionamenti
E giù a chi di politica interna
Credo che abbiamo pesato cose
Più nobili o più ma giustificate il senso del limite senso del limite
Limite di risorse
Il limite
Di di di autorevolezza politica
Il limite diceva Arrigo levi di dimensione del nostro Paese
Ha anche pesato sia chiaro almeno all'inizio almeno per un certo periodo spiega vilmente
Il retaggio terribilmente negativo della politica di avventure del fascismo
Forse si si può parafrasare quello che si disse
Poco dopo l'unità d'Italia che il principale impegno di politica estera
Dell'Italia avrebbe dovuto consistere nel non far parlare di sì almeno per cinquant'anni ecco io credo che uno stato d'animo del genere
E poteva essere giustificato all'indomani del fascismo dopo che il fascismo aveva fatto parlare di sé io attraverso il fascismo l'Italia aveva fatto parlare di sé sul piano internazionale nel modo peggiore
Credo che il senso del limite debba considerarsi
In termini generali qualcosa di importante
E e di positivo e di positivo anche appunto in altri periodi della nostra storia nazionale nei primi decenni di vita dello Stato unitaria vi fu un dilemma per quello che riguarda la politica internazionale d'Italia tra grande politica e politica della tranquillità
Come ha detto uno storico
E mi sembra che se poi per grande politica
Sì doveva intendere e alcuni così la intendevano politica nazionalistica espansionistica e così via certamente bisognava fare la scelta opposta io tra l'altro ho visto avevo un ricordo idee sono andato a rintracciarlo
Ho visto in questi giorni sfogliando i discorsi parlamentari colta discorsi parlamentari Togliatti che è stata appena pubblicata chi Togliatti si compiaceva
Di di citare di citare appunto di riferimento Emilio Visconti Venosta questo garante protagonista moderato della politica estera italiana aveva il vezzo di citare talvolta più i moderati che la sinistra
E e lo citava appunto come portatore di una politica estera italiana non nazionalistica ispirata al senso Bellini perché tra l'altro oggi potremmo dire anche ispirata ad una visione europea Istica ante-litteram
Però ecco c'è modo e modo di intendere anche questo senso di esprimere questo senso del limite e credo che siamo andati largamente oltre il giusto abbiamo finito
Per sottovalutare nostre possibilità e responsabilità oggi
Oggi la questione si pone
Come diceva Arrigo levi in modo ben più complesso di quanto si potesse pensare tempo addietro proprio perché sono intervenuti
Quei processi di integrazione si sono sviluppati quei fattori vinti di interdipendenza cui accennavo
All'inizio
E quindi io direi che
Fondamentalmente ci dobbiamo chiedere come Possa il nostro Paese contribuire ad un'azione internazionale concertata dei Paesi dell'Europa dei paesi dell'Europa occidentale
E quale spazio io
Di iniziativa propria
E sa debba conservare su problemi e in aree di particolare e forte interesse per il nostro Paese credo che si possa porre così la questione naturalmente quando io dico
Contributo evitare ad un'azione concertata dei paesi dell'Europa occidentale vi riferisco a due profili che poi fanno tutt'uno con i due e pilastri di cui parlava Andreotti e cioè come possa venire voce politica e ruolo sulla scena internazionale la comunità europea
E come Possa realizzarsi una intesa
Tra i Paesi europei membri dell'Alleanza atlantica in seno all'Alleanza in seno al credo che questi siano i due profili sotto i quali dobbiamo considerare anche le responsabilità e le possibilità specifiche del nostro paese naturalmente io ha esordito nel merito di di tanti a specchio di tanti oggetti di questo sforzo di intervento comune concertato dei paesi dell'Europa occidentale perché in parte si tratta di affrontare in una certa luce i rapporti con il maggior alleato
Dei Paesi dell'Europa occidentale
In parte si tratta di intervenire sui rapporti Est Ovest sui rapporti nord sud verso i Paesi non allineati o anche di assumere iniziative di fronte a situazioni di crisi
Sono diversi aspetti ecco di di questa possibile azione internazionale comune convergente dei paesi dei paesi dell'Europa comunitaria e non anche perché qui abbiamo come dire una non piena coincidenza
Non tutti i paesi europei membri dell'Alleanza atlantica sono membri della comunità europea ora per quel che riguarda la comunità europea io condivido largamente le considerazioni che sono state fatte da Arrigo levi da e da Giulio Andreotti siamo di fronte ad uno scarto molto grave
Non solo tra aspirazioni
Ma tra esigenze reali e impellenti e e e strumenti non solo strumenti anche volontà politica
Che si esprime nella Comunità europea questo scarto e molto grave e ogni giorno che passa senza che ci si muova per colmarlo diventa più preoccupante per ciò che concerne lo sviluppo di un'azione comune sul terreno delle politiche economiche
Sul terreno delle prospettive di sviluppo sulle sul terreno delle grandi scelte
Di ricerca e di innovazione
Chi e credo che non solo ossia oramai ben presente a tutti noi il rischio di una perdita di velocità di una perdita di terreno continuano il rapporto con i paesi più sviluppati con gli Stati Uniti col Giappone ma credo che sia anche ben presente annui quale fatica facciano i paesi dell'Europa occidentale specificamente i Paesi della Comunità europea a a affrontare con la necessaria autonomia e anche col necessario coraggio le questioni che che che ci pone la politica economica del nostro maggiore a reato la politica economica degli Stati Uniti utile ricordare che cosa abbia rappresentato non solo per i paesi del terzo mondo interi paesi maggiormente indebitati ma anche per i Paesi dell'Europa comunitaria la politica degli altri tassi d'interesse e anche che cosa abbiano significato altri aspetti della politica economica dell'attuale amministrazione americana vorrei però dire qualche parola
Che mi sembra di dover dire anche in modo particolare
Io per la parte che rappresento sull'altro profilo
Sull'altro profilo e cioè possibilità di un'azione concertata di cui l'Italia sia fattori attivo dei paesi europei in seno all'Alleanza atlantica in seno alla NATO
C'è una discussione aperta
C'è una discussione in corso
Io ho avuto
Grande piacere di poterne essere testimone e e anche di potervi intervenire di recente
In quanto per la prima volta nei mesi scorsi e è stata definita una delegazione italiana ufficiale nell'Assemblea parlamentare della NATO per per molti anni anzi per alcuni decenni gli è stata una delegazione non ufficiale non designata dai presidenti delle due Camere anche perché c'era da risolvere questo problema che qualcheduno si ostinava considerare particolarmente scomodo spinoso
Di una delegazione che fosse rappresentativa di tutte le forze del Parlamento italiano proporzionalmente rappresentativa e che quindi comprendesse nel suo seno anche deputati e senatori comunisti poi sia sciolto questo mutuo che a me sembrava oramai un modo del tutto pacifico e sì è per la prima volta alla fine di maggio partecipato a Lussemburgo con una delegazione ufficiale italiana della quale facevo parte anch'io beh io sono stato colpito e lo anche scritto sono stato colpito dalla libertà e vivacità della discussione in quella sede
Anche dalla pluralità di opinioni che si sono state espresse che si sono espresse sulla strategia dell'alleanza sulla strategia da seguire per quel che riguarda soprattutto le relazioni esso o Est-Ovest gli aspetti militari e gli aspetti non militari
Di tale strategia e anche per quel che riguarda l'equilibrio da instaurare tra gli aspetti militari che hanno preso una prevalenza considerata da molti pericolosa e gli aspetti non militari
Ora io non mi riferisco soltanto ad una discussione concreta e di grande attualità sui mezzi
Da ad operare su sulle vie d'abbattere per il superamento delle attuali tensioni tra Est Ovest per la ripresa di un negoziato di un negoziato
Su su
Sugli armamenti a medio raggio sugli armamenti nucleari in generale sugli armamenti tout-court ancora più in generale ma io parlo anche di una discussione che che che che investe come dire il modo di concepire l'alleanza il modo di concepire l'alleanza
Cioè se l'alleanza
Debba programmaticamente la linea la strategia dell'alleanza atlantica identificarsi con le scelte dell'amministrazione americana
Quella in carica in quel momento determinato
Sì ci debba essere più concertazione
Più concertazione confronto più aperto se ci debba essere maggiore flessibilità nei rapporti tra gli alleati europei e gli Stati Uniti
Se siano contabili come io ritengo siano coniugabile i i termini di lealtà e di autonomia
Di lealtà e di autonomia di di di fare una riaffermazione della collocazione internazionale del sistema di alleanze dei Paesi d'Europa occidentale e un grado maggiore di autonomia e anche di concertazione tra i membri europei dell'alleanza atlantica
Io credo che in questo quadro si debbano anche considerare i problemi più specifici della difesa
Della sicurezza europea e e dico che oramai maturano anche idee nuove di un certo interesse
Per riferirmi ad un partito ad una forza politica che fino a poco fa veniva considerata assolutamente ortodossa ecco magari molti si auspicano che il Partito Comunista Italiano diventasse come quel partito ecco il partito socialdemocratico tedesco anche nel suo ultimo congresso nel maggio nel maggio scorso ha elaborato tutto uno sette tutto
Un insieme un fascio di proposte che configurano davvero una nuova idea della sicurezza e in modo particolare della sicurezza europea il graduale superamento del concetto di deterrenza nucleare uno spostamento
Dell'accento sugli armamenti convenzionali e uno stop ad entrare adesso nel dettaglio di una serie e di opzioni che sono state proposte ecco io credo che sia molto importante
Molto importante essere presenti in questo dibattito essere presente l'Italia essere presenti le forze politiche italiane essere presenti tutte le forze politiche europee
Credo che si debbano affrontare con molta serietà ma anche con molta circospezione certi temi che sono diventati negli ultimi tempi di moda e scottante
Per esempio il tema delle sfide fuori zona
Perché è evidente che questo tema si può affrontare in modo tale da andare ad una estensione illimitata
Della portata e delle responsabilità dell'Alleanza atlantica invece si può affrontare in modo diverso con commisura e mai dim e mai dimenticando
La delimitazione necessaria degli impegni dell'alleanza finisco
Sul punto su cui ha concluso mi pare anche Andreotti
Credo che tra le condizioni per una più autonoma e attiva politica estera italiana vi sia un elevato grado di consenso politico interno sugli indirizzi della politica internazionale
Senza dubbio per dare forza autorevolezza equilibrio serietà
Alla politica estera italiana e
Siamo in un momento difficile senza dubbio
Io credo che dobbiamo fare una distinzione
La distinzione tra le grandi linee
Della politica estere e italiane e innanzitutto quindi quelle che fanno con riferimento al sistema di alleanze internazionali dell'Italia
E ciò ricordava Andreotti e diventato sia nell'aspetto
Atto antico sia nella stretto europeista punto di riferimento accettato da tutte le forze politiche italiane con quella risoluzione mai smentita
Del novembre del settantasette mai smentita anche dopo che è cambiata la situazione politica il partito comunista è tornato all'opposizione bisogna distinguere tra queste grandi linee e e le scelte specifiche
Le scelte specifiche che possono poi vedere divise quelle stesse forze politiche io ritengo ad esempio che il fatto che
Ci dividessimo anni fa
Sulle modalità di costituzione del Sistema monetario europeo ci dividemmo in quanto il gruppo comunista ha ragione o ha torto voto contro il gruppo socialista in Parlamento si astenne
Non poteva in nessun caso rappresentare una rottura
Di una convergenza molto importante sulla grande scelta
Dell'europeismo della comunità europea e dello sviluppo del processo d'integrazione e credo che davvero siano dei dei dei calcoli di culto respiro quelli che possono indurre certe forze politiche anche a cogliere a pretesto questo tipo di differenziazioni per una campagna
Tendente a presentare le forze politiche italiane come irrimediabilmente divise anche sulle gambine de la politique internazionale del nostro Paese siamo in un momento difficile
Perché lei mi diceva in diversi Paesi c'è stata una politica bipartitica una politica comune della maggioranza e dell'opposizione ebbene oggi però lei vista molto bene
Che ciò è stato messo in crisi da scelte recenti
Dell'alleanza atlantica della NATO oggi la situazione abbastanza tesa
Per quanto riguarda il consenso interno sulla politica estera sia nella Germania federale sia in Gran Bretagna per citare due Paesi molto importanti e quindi occorre affrontare questa situazione con grande senso di equilibrio e di prospettiva in quanto agli altri partiti
Comunisti che si conducono diversamente da voi in Europa e nel Parlamento europeo
Può anche darsi che Andreotti avrebbe più fortuna Dinoi attenere quel corso di marxismo di cui si è dichiarato incompetente ma non so poi fino a che punto lo sia perché Andreotti è notoriamente un uomo di risorse illimitate
Andreotti alla parola sono stati posti dei quesiti che i noi investono direi in qualche misura di nuovo la politica estera italiana e colui che in questo momento non è responsabile
Dovrebbe potrebbe l'Italia nell'ambito delle grandi scelte fare avere una influenza maggiore un'autonomia maggiore dovrebbe l'Europa odierno non soltanto l'Italia pesare di più stop riducendo un poi un Pillon Lella lei concetti molto Denna tormenti dell'onorevole Napolitano nei confronti del maggiore alleato e da ultimo ci sono questi s'conservazioni piuttosto interessanti e stimolanti sulla consenso e non consenso sul generale sul particolare la politica estera che mi sembra di grande rilievo
E di grande interesse su cui anche credo che ci interesserebbe sentire l'onorevole Andreotti che non avendo peccato prima in gioventù può incominciare a peccare adesso parlare forse qualche Ciro limiti di entrare in cui
Però alcuni peccati almeno non c'è problema dove
Vorrei dire che una così importante
E quella di rilevare che questo moto di convergenza su IRI grandi punti
Sì sviluppato gradualmente come accade di tutte le cose serie e facendo giustizia lungo la strada di posizioni che invece volevano opporsi in maniera contrapposta
Ricordo
Di aver assistito a dun colloqui interessante di Nenni quando venne a riferire molto correttamente avendo avuto un incontro importante costali quando era andata a prendere il suo premio
Nel mi raccontò con molta lealtà che aveva detto a stanno io mi batto per un'Italia neutrale e stermini aveva risposto ma lei non conosce la storia d'Italia
Nella posizione ideale non può essere neutrali lei si deve battere perché in seno all'Alleanza non vi siano delle posizioni oltranziste e prevalga invece il dialogo e prevalga sempre la ragionevolezza e così Nenni non era rimasto mi pare molto soddisfatto però di tutte queste posizioni
Noi abbiamo visto che la strada maestra è quella che naturalmente poi ha sempre bisogno di aggiornamenti perché la realtà esterna del mondo cambia ed è chiaro che occorre sempre adattare anche le nostre strumentazioni di carattere politico
Mi pare importante che si sia fatto un passo avanti nei confronti di questo concetto di Europa l'Europa è una realtà l'Europa comunitaria una cosa l'Europa in generale è un'altra
Voglio dire che con un
Calibratura di carattere religioso ma credo che non sia esclusivamente religioso
Sarà una combinazione ma il Papa slavo poco dopo nominato ha detto non è giusto che l'Europa abbia un patrono è oltretutto un patrono accidentale
E anzi ne ha posto accanto a San Benedetto posti due Cirillo e Metodio dando questa immagine dell'Europa estremamente più larga e questo Europa più larga anche un suo contenuto politico che è stato consacrato
Dalla Atto di Helsinki nel mille novecentosettantacinque
Una serie di aspirazioni qualcuno dice ma son passati dieci anni ancora esistono molte differenze ancora esistono molte inadempienze ma se non fosse stato così non occorreva nemmeno creare una grande conferenza per un grande negoziato è chiaro che questo moto
è un molto difficile che ha dei ritorni indietro che però a a mio giudizio detta avuto attraverso i seguiti di Helsinki compresi quelli in atto vedi conferenza di Stoccolma avuto degli sviluppi di carattere positivo
Io vorrei dire che dentro il Patto Atlantico quella esperienza che molto lealmente Napolitano adesso ha descritto
Di avere vissuto in seno all'Assemblea parlamentare del Patto Atlantico beh io in diverse vesti ministro di una cosa di ministri qualche altra cosa di presidente del Consiglio
Quello che l'ha sempre vissuta all'interno del Patto Atlantico
Non è vero che il Patto Atlantico non abbia una sua dialettiche Interna non si discuta non sia abbiano anche delle posizioni contrapposte anzi qualche volta
Qualcuno anche di recente si è addirittura rimproverato per alcuni atti che non sono stati completamente omogenei il voto alle Nazioni Unite per quello che riguardato un determinato avvenimento nei caraibiche e del resto vi sono stati i voti contrapposti quando gli Stati Uniti hanno capeggiato il voto
Per indurre la Gran Bretagna riprendere ormai a volte non ci sono più i colonnelli nella discussione con l'Argentina
Per le Falklands Malvinas
E beh l'Inghilterra ha chiesto agli alleati europei la solidarietà e ci siamo divisi nel votazione non abbiamo votato non difformemente dall'Inghilterra gli Stati Uniti hanno votato anche per conto proprio questo non mi pare che abbia incrinato
Il Patto atlantico anche se certamente se queste diversificazione fossero poi la norma e la l'eccezione beh allora saremo degli alleati leggermente bizzarri questo non credo che possiamo invocava lo come una linea di azione
In che cosa noi possiamo però accentuare una presenza qui non so se sia da mettere molto in rilievo l'azione degli
Indurre in tentazione quegli ambienti americani ai quali e non senza qualche motivo fondato appare assurdo che quarant'anni dopo la fine della cui ma ancora si debba alzare tante spese più che altro si debbono attenere più di duecento mila persone stabiliti sul continente europeo dicendo ma perché l'Europa non si difende da sola allora
Noi dobbiamo sempre stare molto attenti e questo è il discorso che vale anche a indurre una certa prudenza nell'ambito delle discussioni che si fanno sul due uno devo sempre stare attenti a non dare dei motivi o se volete anche dei pretesti
Dove
Aderire però questo non è affatto in contraddizione per avere egualmente una nostra linea una nostra sensibilità l'accento su determinati Aspen
Ticket possiamo certamente a dire visti dall'Europa rispetto a quella che può essere una visione esclusivamente percepita dall'altro ramo del dell'OSCE hanno
Noi sappiamo che nella fase attuale in fondo si sta sviluppando un qualche cosa di positivo era sembrato che il dislocamento di missili europei
Tra l'altro stabilito con un qualche cosa che dimostra che nessuno di noi ha creduto veramente che l'Unione Sovietica volesse far la guerra perché un programmazione di politica militare che dice io per quattro anni discuto
Se alla fine di questi quattro anni
Non avrò raggiunto un accordo cominciare una dislocazione che durante i quattro anni e nel frattempo però vi è un grande squilibrio a vantaggio delle mio potenziale avversario McCain secondo me vuol dire che uno non crede proprio che questa o che ci sia veramente lo squilibrio che l'avversario sono sia uno che voglia fare della guerra se no come si comporterebbe diversamente o almeno avrebbe il pudore a mio avviso agli queste cose
Questo lo dico perché perché c'è sempre un grande senso di responsabilità e io ho fatta per tanti anni otto complessivamente inizio della difesa ho visto tanti progetti
Dell'alleanza non ho mai visto un solo progetto offensivo tutti i progetti della Alleanza sono tutti pazzi
Di carattere difensivo e questo e una realtà e che è importante e oggi si sta sviluppando che cosa da un lato sulla derivazione iniqua Spadolini non è cambiato
Beh io allora non aveva fonti che mi facessero vedere Progetti della NATO ma credo che Spadolini se è un uomo di pace e non mai pensato il contrario
Noi oggi stiamo constatando che i nonostante ci sia stato e mi pare anzi proprio perché ci è stato l'adempimento
Io credo che noi non saremmo presi sul serio da nessuno né dagli alleati né dal blocco riversare né da nessuno se noi facilissimo come alcuni Paesi purtroppo stanno facendo facilissimo così una specie di distinguo
Gli adempimenti che sono stati concordati e non venissero onorati io credo che noi possiamo parlare a testa alta con l'l'Unione Sovietica possiamo parlare con gli altri Paesi in modo particolare quelli che sono i più interessati a che si trovi un accordo sono i Paesi dove il patto di Varsavia ha stabilito i due Paesi si consola che Germania Est dove era stabilito che vi siano queste che sono impropriamente chiamate
Misure di risposta per la verità sono delle misure alla risposta che era stata data la ricerca di un equilibrio
Da questa parte e mi pare che si stia camminando
Su una linea che pur tra molte difficoltà e una linea che rende
Ma io non sono un ammiratore della nuova politica dei socialdemocratici
Tedeschi ma anche perché ho ammirato molto la politica di Schnittke e quindi non posso ammirare
Una politica contraria e devo dire a questo riguardo ho detto una cosa molto bella e il nostro presidente del Consiglio quando siamo andati a Bondi
Un giornalista provocando nella conferenza stampa gli disse a ma lei ha parlato all'inizio ma lei sa che i socialdemocratici qui in Germania hanno mutato opinione e e allora Craxi rispose quando noi dovevamo decidere gli esperti di Smith deliberanti e sono venuti da noi a convincersi e ci hanno convinto talmente bene che noi siamo rimasti convinti se poi dovranno gran dato pignolo è un fatto loro non è un fatto nostro ecco vedete in questo ho citato la fonte perché per non appropriarmi di una cosa che però mi pare
Molto giusta quale sono le ragioni per cui mi pare che si possa però a dire che si cammina in un senso positivo
A me pare che sono almeno tre che io stesso avevo individuato quando sono andato
A Mosca subito dopo Pasqua anzi per essere esatti il giorno di Pasqua
Ho visto che naturalmente Ye questa richiesta diffonda di dire no se non si ripristinare lo status quo
Non si può discutere facile dire allora quale lo status quo allo status quo almeno prima del settantanove proprio per e quindi questo status quo e completamente
Oggi più squilibrato nei nostri confronti di quanto non fosse nel settantanove perché non è un'informazione dei servizi segreti posto che esistano che che chi sia un numero di SS venti che sono stati dislocati tutti questi anni ma noi abbiamo al avuto la sensazione precisa che inattesa di riprendere un negoziato trenino di sale meno avere molta fretta perché certo non bisogna perdere tempo ma il guaio sarebbe se essi riprendesse un negoziato senza vere stabilito bene poi dove devo andare a parare e un'eventuale seconda crisi di negoziato sarebbe molto più grande
Bisogna però creare i preliminari di una ripresa di contatto a mio giudizio e questo dimostra oltre tutto quanto sia possibile lavorare dentro l'alleanza atlantica
Noi avendo individuato non soltanto io poi sono andati tutti per fortuna fosse andato solo io premialità sarebbe ancora più difficile comunque sopravvive egualmente
C'è andato cancelliere tedesco è sembrato il re di Spagna con il suo ministro degli enti si è andato a Mitterrand sia andato il ministro degli esteri della Danimarca c'è andato il ministro degli Esteri
Del Regno Unito quindi e ci sono alcuni punti che si sono o tutti e nucleare su cui noi abbiamo lavorato in seno al Consiglio atlantico per cercare di farli emergere in senso favorevole quali sono questi punti il primo è l'impegno a fare la dichiarazione comune per la rinuncia alla forza come mezzo per regolare le differenzi internazionali
Si dirà che questo già N el l'atto delle Nazioni Unite ed è vero come vede si dirà che nell'Atto di Helsinki ed è vero però e oggi una richiesta ed è una richiesta che ha un suo valore psicologico
Che naturalmente è diverso ma qui lo dicemmo con chiarezza i sovietici sovietici hanno riconosciuto che le due discussioni sono separati diverso dall'impegno al non tiro per primi del l'arma nucleare perché quello potrebbe volere essere implicitamente allora un incoraggiamento invece ad un attacco di carattere convenzionali e in un certo senso più ampio e per onnicomprensivo l'impegno a non usare la forza né la forza nucleare nella forza convenzionale ecco e su questo non abbiamo avuto dopo una discussione la concordia dell'alleanza atlantica l'abbiamo ripreso in seno a la riunione dei Sette Paesi industrializzati a Londra oggi si discute una prospettiva di arrivare ad una soluzione di questo genere gli altri due punti sono per quello che riguarda l'interdizione delle armi chimiche
La discussione in atto a Ginevra vi sono delle difficoltà c'è un testo degli americani che ha avuto una reiezione alcune cose di quel testo non piacciono nemmeno a noi per esempio si stabilisce una diversità di controlli per le industrie private e le industrie di Stato comunque facenti capo allo Stato
In Italia credo che di questo secondo gruppo ne avremo parecchie insomma allora una discriminazione
Che anche i paesi dell'Est dove sono tutte ma anche dove dove noi abbiamo una buona percentuale non poteva accettare una discriminazione però salgo su alcuni punti e gli stessi americani hanno dette un testo di discussi non è un testo da prendere o lasciare noi arriveremo anche su questo ad un accordo e il terzo punto è quello dello spazio
Lo spazio importantissimo perché non solo va controcorrente
Cioè mentre si fanno tante discussioni giuste per dire dobbiamo ridurre le spese militari
Se creiamo un terzo binario accanto ai nucleari ai convenzionali il binario cosmico con le stesse fortissime ebbe siamo controcorrente ma in più il giorno in cui gli Stati Uniti e forse anche l'Unione Sovietica potesse riavere veramente questo ombrello di protezione assoluta da attacchi nucleari
Quel giorno i paesi che l'ombrello non l'hanno dovrebbero temere di più io credo la pioggia in maniera molto grave va be'e questo allora creerebbe altro che le tendenze che oggi si sono insieme ai socialdemocratici tedeschi credo che ci sarebbe un ondata in tutta Europa e forse anche altrove un'ondata
Sposterebbe fortemente gli squilibri ma anche su questo punto c'era stata una dichiarazione esplicita del segretario di Stato
La gli Stati Uniti d'America son pronte a discutere sono ancora in fase per fortuna di ricerca che pur di sviluppo e quindi c'è tutto il tempo per discutere e per non fare sono tre punti che individuati in questo quadro di un contatto con dall'est e nel momento in cui con le liste non parlava
Washington sono stati poi fatti maturare e a me pare che cammino pur con molte difficoltà
Ma cammino nel senso giusto pareri e da ultimo una cosa che in un certo senso buona e cattiva contemporaneamente
Cioè noi vediamo pro che questa guerra in atto tra Iraq e Iran
Guerra atroce
E fra l'altro dovremo farci un esame di coscienza perché tutti i giornalisti stampa ma anche noi politici quando si parla di questa guerra subito si pensa al petrolio al prezzo del petrolio le difficoltà del petrolio
Prima di tutto devo pensare che le migliaia di persone che muoiono fra l'altro bambini vecchi malati di una forma veramente atroce di dei eroga a quelle che sono le convenzione internazionale
Qual è il lato boschivi lato positivo che in un certo modo le due grandi potenze questa volta non si trovano contrapposte
Si trovano più o meno ma da una stessa parte
Lo dicano non lo dicano comunque si trova più o meno la stessa parte
Però questo anche per questo ha detto c'è un aspetto contraddittorio
Cioè che non basta neppure che non vi siano dietro una guerra cosiddetta locale
Le due grandi potenze per riuscire a trovare una via d'uscita appare dopo Nesi e mesi anzi dopo anni in questo conflitto farle uscire verso una forma di soluzione questo allora
Sì devo oltretutto dimostrarne ma io chiudo perché il discorso sarebbe lungo quanto questo discorso nella pensione di sotto che non è solo militari un discorso di intolleranze un discorso di libertà è un discorso di rispetti un discorso di non intransigente e sappiamo che di allora
Accanto alla politica estera nel senso tradizionale di questa parola cioè la politica che si fa verso l'esterno vi è la necessità di curare enormemente la politica formativa
In ognuno dei nostri paesi
Senza di questo io credo che veramente potremmo sì forse magari partecipare a dei cortei per la pace ma non avevi il diritto a essere chiamati operatori di pace
Io vorrei ringraziare il ministro degli esteri per averci dato un'esposizione così completa e argomentata quella politica estera dell'Italia in questo momento anche se questo ha voluto dire che ha un poco ecceduto nei lei dieci minuti ma l'avevamo assolto in anticipo da questo peccato anzi l'avevamo incitato a peccare
E mi sembra che sia in grado di peccare ancora fortemente onorevole Napolitano
Non è tenuta eguale eccedenza di siamo assolutamente Castore più carente esterni ricordarsi
Più zero molto rapidamente un comune l'invito a fare questo anche per dare un po'più vivacità dibattito alcune delle considerazioni svolte da Andreotti
Ma io io credo che naturalmente sia anche importante ricordare e sottolineare come ha fatto lui che in seno all'Alleanza atlantica e ha partecipato a tante fasi della vita dell'alleanza Andreotti composizioni di responsabilità c'è sempre stata una dialettica interna tuttavia ecco questo non mi sembra sufficiente
Nel senso che conta molto anche uno sforzo per rendere aperto trasparente percepibile all'esterno il dibattito che talvolta sì svolge nel chiuso anche di organismi distretti particolarmente qualificati ma al di là di ciò io credo che poi vi sia una contraddizione
Tra questa apertura di dibattito di confronto in seno all'Alleanza o agli organismi direttivi dell'alleanza e una tendenza che è indubbia
Che ha una tendenza in alcuni momenti prevalente nei gruppi dirigenti americani a guardare con sospetto
Qualsiasi Presa di posizione o proposta di singoli governi europei o di forze politiche europee qualsiasi presa di posizione la proposta che non coincida
Con le dovute e con la linea generale dell'amministrazione americana io credo che questo
Sia un punto abbastanza importante abbiamo avuto esempi anche piuttosto recente io ricorderò il gran clamore che si è fatto gli interventi concitati immediati che si è ritenuto di dover compiere da parte
Del Dipartimento di Stato perfino il Presidente degli Stati Uniti per un accenno fatto dal presidente del Consiglio italiano in Portogallo ad una
Proposta
Di discussione collusione sovietica allo scopo di di fermare una corsa che purtroppo continua Andreotti ha ricordato le installazioni missilistiche e che si stanno realizzando in Cecoslovacchia in in Germania orientale come fermare questa corsa deve essere preoccupazione vivissima il fatto che ci sia anche una certa
Emulazione
Sul piano delle proposte
Fra i governi membri dell'Alleanza atlantica naturalmente non perché poi si pensi di poter portare avanti ciascuno per conto proprio con che ma per cui occorre diciamo anche a crearsi di un clima di maggiore dialogo mi sembra
Assolutamente li ricito mi sembra anzi decisamente positivo così come io considero
Positive recenti iniziative recenti missioni del Governo italiano e anche di altri governi europei vorrei dire anche qualcos'altro bisogna poi sino a un certo punto parlare di questioni
Che pongono
Gli alleati europei negli Stati Uniti e di posizioni degli Stati Uniti optato fa riferimento non non per caso diciamo più volte a posizioni dell'amministrazione americana o addirittura a posizioni prevalenti nell'amministrazione americana
Che poi ci sono discussioni negli Stati Uniti nel congresso di stadi negli ambienti politici americani che sono discussioni di grandissimo interesse che sono discussioni molto aperte ha idee nuove e anche a considerazioni critiche nei confronti della politica dell'amministrazione io per esempio ecco credo che debba essere vista con maggiore attenzione in tutta la sua complessità la la posizione con cui ha polemizzato Andreotti quella del del non primo uso delle armi nucleari la posizione di reclamare degli altri che è stata anche molto articolata dallo stesso McNamara dopo la prima formulazione Mita aree un punto di riferimento interessante nel dibattito in corso credo che si debba respingere un'idea che Hossein tu circolare anche in quell'Assemblea in quella sessione dell'Assemblea dell'Atlantico del Nord a Lussemburgo l'idea secondo cui essendo sci nel gruppo dirigente sovietico la tendenza a restare immobile allora raccogliere alcuna proposta
Allora incoraggiare alcuna iniziativa americana fino alle elezioni presidenziali
Del prossimo novembre non resterebbe da fare altro che aspettare tutti d'elezione del prossimo novembre io credo che intanto eh OP l'abile la valutazione che sfida dell'atteggiamento del gruppo dirigente sovietico e in ogni caso credo che si tratti anche di svendita per così dire il gruppo dirigente sovietico con proposte con iniziative specie degli alle attivi europea negli Stati Uniti gli appaiono più affidabili in quanto non c'è il sospetto che facciamo delle proposte
Perché hanno le elezioni a novembre ecco quindi mi sembra molto importante proprio in questa fase un ampio dispiegarsi della capacità di proposta e di iniziativa dei governi dei governi dell'Europa
Occidentale
Qualche altra rapida annotazione insomma sulla dislocazione dei missili come sono andate le cose come non sono andate Andreotti ha fatto una battuta caustica e e anche come dire
Spostabile S interpretazioni quando ha detto a me insomma un'effettiva a quanto pare non si era creduto davvero che l'Unione Sovietica avesse intenzioni aggressive altrimenti non si sarebbe annunciato un programma così scaglionato nel tempo
Sottoposto a condizioni
Di ricerca gli accordò eccetera in materia di euromissili poi ha aggiunto volevo dire che non si credeva che ci fosse lo squilibrio ma ora al di là
Al di là di ciò noi sappiamo come abbia finito per innescarsi una spirale estremamente pericolosa
Di sfiducia reciproca diffidenza crescente di gara di corsa di prestigio e che si tratti appunto di disinnescare questa spirale
Credo che a ciò
Possano contribuire anche alcune delle proposte del partito socialdemocratico tedesco io non ho qui
Da fare l'avvocato difensore di nessuno perché non abbiamo ricevuto messaggeri nel settantanove comunque nel settantanove e abbiamo pensato con la nostra testa ma
Alle va bene continuiamo pensate con la nostra testa anche rispetto agli amici delle spendeva comunque io vorrei dire che alcune delle
Posizioni che ha cenato qui Andreotti per la verità si ritrovano anche nei documenti delle spie de e vorrei anche ricordare per quel che riguarda Schmitt
Persona
Per la quale io ho il massimo rispetto bisogna leggere il discorso che ha fatto Schmitt al congresso del partito socialdemocratico dello scorso autunno
è stato un discorso in cui è scritto il nome ma rinnegato le posizioni Kia tenuto ad esempio nel mille novecentosettantanove è stato un discorso molto travagliato molto alto e anche molto critico verso gli Stati Uniti d'America anche molto critico K un notaio
Proprio noto questa differenza di metri di misura sì alcune delle cose che ha detto perfido Schmitt o alcune delle cose che dicono i dirigenti del PPI oggi nei confronti degli Stati Uniti le dice un dirigente comunista italiano immediatamente viene etichettato in un certo modo questo Albino per il momento non h almeno per il momento è fino a un certo punto vola cari ai dirigenti socialdemocratici dei rischi ma questo
è un problema che forse in altro momento vale la pena di approfondire quale idea sia ancora del Partito comunista italiano in certi ambienti
Politici americani ecco io io credo che davvero noi diciamo altrove le stesse cose che diciamo qui in Parlamento italiano sulla nostra stampa eccetera poi magari accade che dicendole alla sessione
Dell'assemblea del Nord Atlantico così si riuscivano apprezzamenti
Piuttosto sbalorditi gli ecco di parlamentari americani
Erano rimasti fermi forse ad alcune decine di anni fa per quanto riguarda le posizioni del Partito Comunista Italiano infine vorrei dire
Bisogna forse tornare sul tema
Dello spazio d'iniziativa propria
Che l'Italia può e deve riservarsi nel campo delle relazioni internazionali io gli occhi io credo che insomma si possano fare un Bilancio
In buona parte positivo
Della politica estera italiana in diversi momenti per quello che riguarda i rapporti col mondo arabo
E mi pare davvero meschino argomento già ma l'Italia è talmente dipendente
Dal petrolio del Medio Oriente euro o o di altri Paesi arabi che che che per forza fa una certa politica credo che davvero sia un argomento non giusto oppure ecco la nostra politica verso la Jugoslavia la nostra politica verso la Cina insomma
Comprendere che oggi gli attori della politica internazionale sono numerosi sono molteplici sono diversi e che occorre quindi anche da parte di un
Paese come il nostro senza nutrire grandi ambizioni ma avendo il senso delle sue possibilità è responsabilità occorre una politica assai flessibile e articolata
Grazie onorevole Napolitano credo che alla mia domanda provocatoria non avrei potuto sperare di ricevere risposta più ampia completa argomentata di quella che ho avuto da due punti di vista
Evidentemente diversi ma non non non privi di dialogo di e di rispondenza di avvio tutto questa sera
E sono le nove meno dieci vi ricordo fra l'altro che dopo la conclusione di questa nostra sessione di discussione ci sarà un pay
Bene ma è un ottimo cuoco mandare eccellente possiamo assicurarvelo
Cina inglese di primissimo ordine
Se direi che possiamo prenderci ancora una mezz'ora di tempo io so che ci sono qui persone di altissima esperienza responsabilità che avranno molte domande ancora da fare se però invece più vivo urgenti preme andare a mangiare potete anche non fare domande noi andiamo semplicemente manca la scelta è lotta e quindi noi siamo a disposizione direi comunque non per non più di una ventina di minuti ecco una mezz'oretta anche perché abbiamo avuto veramente delle posizioni così ampia e completa mi sembra che forse non sarebbe neanche poi tanto facile andare aldilà di quello che abbiamo già sentito
Quindi la parola poi basta mentre
Occorre insolito volonteroso curioso degli eroi di rompere il ghiaccio
Che qui non c'è cento ecco sistema no il ghiaccio dicevo non ricordo percorsa
Viziata vi pregherei chiunque fa la domanda forse di volersi dicono far riconoscere le dispiace
Ricorda la sua voce non è potentissima no
Dalla volta direttore centrale dell'aerospaziale italiana
Faccio una domanda che viene chiederei vino domanda telegrafica
Rivolta siano al presidente Andreotti
L'onorevole Napolitano
Come si può vedere che vuole della cooperazione tecnologica o per meglio dire il ruolo che grandi progetti di cooperazione tecnologica possono avere in RAI sia nei confronti dei rapporti Est Ovest sia nei confronti dei rapporti tra Europa occidentale terzo mondo
E qual è questo ruolo rispetto alcuni viene fabbricata la politica estera in altre parole tredici ricordiamo tutti dell'esempio recente del progetto al gasdotto
Verso la fornitura di certe parti del gasdotto spesso e di energia oppure alcuni anni fa quando si parlò della possibilità di fare un elettrodotto tra l'Unione Sovietica loro procedimentale
Verso una partecipazione della grande industria elettronucleare e soprattutto tedesca e italiana a progetti di centrali elettronucleari in Unione Sovietica
Dunque
La domanda è proprio questa comincia prima
Una politica estera che cerca di inquadrare questi progetti un cominciano Prina questi progetti che sono frutto diciamo così di sforzi più o meno convergenti di grandi gruppi industriali ecco non so se è un asilo per tentare di dare una risposta a questo guarda un aspetto molto antico vengano prime i mercanti o gli ambasciatori grazie onorevole Andreotti ma PPI pare che questo cooperazione tecnologica che poi i certamente può essere articolata sia
Tra
Vite sia tra enti di ricerca sia tra stati spesso con una
Intersezione euro magari con il finanziamento a carico dello Stato poi nell'azione
A carico dei privati comunque si può svolgere sia in un rapporto chiamiamo Ovest Ovest nei diversi campi abbiamo avuto fra l'altro nel campo della fusione nucleare
Questa realizzazione comunitario le ricette in Inghilterra che tanto valida che a non solo i dieci Paesi della comunità ma in più Svizzera Svezia quindi è uno dei
Dei momenti
Altre anche se queste Sprite
Su cui noi che ampliava di rendita da alcuni immensi però per decollare Progetto
Ha impiegato moltissimi anni ha richiesto due o tre riunioni presiedute dal Presidente della Repubblica francese con nove capi di governo dieci ministri degli esteri
Per uno stanziamento che la metà di quello che l'IBM a in un anno delle sue ricerche
Per questo io ho detto prima che c'è una incoerenza tra esigenze e dotazioni di mezzi
Vieri un trasferimento di tecnologie nei paesi in via di sviluppo ed è direi tra gli indirizzi più seri di di una politica dei vai verso i Paesi in via di sviluppo e dire anche una collaborazione potenziale di carattere tecnologico con i Paesi socialisti questo una volta rappresentava una specie di tabù lei ha ricordato quella proposta che del settantadue di a vere una centrale nucleare
Fatta ai confini della Cecoslovacchia dovrà essere fatta a tre tra Unione Sovietica Italia
E
Germania federale non si fece perché i nostri tecnici fatto risorgere prestato una forte dispersione di energia poi nel la addotto queste Energia verso l'Italia che forse era anche vero però naturalmente c'era il vantaggio siccome mi ricorda allora io l'ho domandato a Corsini
Se loro dato che aveva detto che da allora al di qua degli Urali tutte le centrali erano nucleari
Io dissi se loro non avevano delle obiezioni o delle preoccupazioni da parte dei cittadini disse che no da loro quando lo Stato dà una garanzia i cittadini sono assolutamente tranquilli
Non pongono dei dubbi e quindi si sarebbe stata una possibilità però voglio dire questo perché ho detto prima era tabù adesso mi pare che anche qui si vada un po'allentando
Tant'è vero che mentre ci sono ancora
Delle difficoltà per consentire alcune vendite di prodotti in cui sono incorporate determinate tecnologie però non abbiamo visto
Il Presidente degli Stati Uniti sottoscrivere recentemente degli accordi con la Cina anche per scambi di tecnologia
Piuttosto importante ora io fino a prova contraria se sono abbastanza aggiornato anche l'asino Paesi comunista non è un paese un po'più lontano per noi un po'meno lontana
Per gli Stati Uniti del Pacifico ma vuol dire che questa impossibilità
Che rappresentava veramente oltretutto una specie di difesa ciascuno del proprio campicello pensando che era su questo terreni no poiché si vincesse la partita oggi si dimostra io credo che fra l'altro anche in materia di tecnologia avanzata almeno per alcuni settori dei quando c'è in corso o una grande competizione di carattere militare o di grande prestigio internazionale
Non esistono difficoltà non esistono economie chi reputa che invece e obbligando a questa corsa si distrugga poi un'economia fa pensare a quelle patetiche creature
Dell'antifascismo in esilio a cominciare dal nicchie da don Sturzo che ogni anno assicuravano che il fascismo sarebbe caduto sul bilancio dell'anno successivo per non mi pare che poi si è accaduto sul bilancio
Non è una qualità non vuole intervenire su questo punto si ci saranno pochi altri punti allora ecco no opposto no no no Bonato no no non sollecitiamo calcio abilissimo amiamo è importante no ma lo faccio non ricevette solo per alcuni aspetti insomma a me sembra che ci sia lo aspetti della questione che è stata posta molto discussi molto discussi tra Europa e Stati Uniti e molto discussi anche tra governi europei né intanto mi sembra non risolto il problema del trasferimento di tecnologie verso l'estero
E questo è ancora un punto molto critico ed è spesso un punto di di di divergenza
Tra Stati Uniti alleati europei negli Stati Uniti e credo che ci si dovrà ancora lavorare se vogliamo muoverci in una certa prospettiva di di scambi e di forme di cooperazione più intense
Inoltre c'è un punto a me pare molto delicato
Evidenziato dal fatto che grandi imprese italiane di produzione o di servizio
Tendono a stabilire forme di cooperazione con grandi imprese degli Stati Uniti e considerano in sostanza velleitaria la ricerca di soluzioni europee
E chi e un punto molto delicato e abbiamo avuto ecco delle polemiche credo in modo particolare ne hanno fatte i francesi nei nostri confronti per quanto riguarda il settore elettronico informatico e per quanto riguarda il settore del trasporto aereo ora c'è anche un elemento di verità
Nelle scelte che si fanno
Sono troppo lenti i tempi della concertazione della cooperazione europea perché non si cerchi di risolvere problemi che sono essenziali
Dal punto di vista tecnologico e di mercato attraverso intese con imprese americane
Tuttavia questo e anche un grosso rischio quindi occorre una carica di fiducia e di impegno del mondo economico italiano in direzione di uno sviluppo della integrazione della cooperazione europea infine su su a proposito del che cosa viene prima o dopo a me pare del tutto ovvio
Che dire se si determina una situazione di grave crisi nei rapporti politici internazionali e segnatamente nei rapporti tra Est e Ovest
E fatale che entrino in crisi anche progetti di cooperazione economica tuttavia la influenza tra i due fattori e reciproca
E io sono convinto che abbiano ragione coloro i quali pensano che oltre un certo limite prova DC città congelare anche possibilità di sviluppo delle relazioni economiche in presenza di una crisi politica anzi il non congelare
Forme di sviluppo delle relazioni economiche può essere una via anche per scongelare i rapporti politici
Ed anche illustri colleghi che potrebbero aver voglia di far domanda forse sono troppo il mimetismo colloqui prego
Voglio dire forse la sede allora
Sono ora
Forse è meglio
Mostacchi sono presidente onorario della Selenia ma non è in questa veste che io vorrei rivolgere una domanda sono soprattutto il presidente della commissione permanente dell'industria non è impressionante
E quindi questo fa molto del mio tempo sei insieme separato molto è rinato separato molto di Europa dato molto di tecnologie emergenti
Io vorrei fare una domanda molto semplice l'Europa e molto suddivisa io parlo dell'Europa occidentale in questo mentre non potrei parlare di quello orientale
Perché non ho motivazioni per poterne parlare i balli quella occidentale quella che io conosco
Non sempre si trovano degli accordi per questo che siamo penetrati in materia
Tecnologiche Technology emerge
Per questo non abbiamo una forza economica per potere sviluppare qualcosa tra di noi no
Esiste però una grande libertà di dialogo quello che Elena chiamiamo il diario transatlantico dice negli Stati Uniti molti apertamente quello che pensiamo e così tra di noi però arriva al dunque perché non si pensi a un pochino di più gli Stati Uniti d'Europa
A me piacciono a questi tecnici dieci hanno nella manica una carta tutta politica la ringrazio della domanda onorevole Andreotti perché non facciamo gli Stati Uniti d'Europa
Ma io credo che la strada per
Realizzare
Gli Stati Uniti d'Europa perché poi quella che anche di recente dal Parlamento europeo c'è venuta con questo Progetto di unione con una serie di tappe cadenzate esistono enormi difficoltà perché si tratta di mettere insieme e di realizzare questo non attraverso
Guerre come quasi tutte le unioni
Del mondo si sono poi realizzate anime ma attraverso delle convinzioni e specialmente attraverso la messa a fattor comune
Di una serie di interessi quello che ho accennato nel mio primo intervento cioè la convenzione di cui io sono sicuro
Che se non ci sarà
Questa integrazione disporsi in un vero che un una difficoltà a impedirlo di carattere finanziario
Perché nei dieci bilanci parla qui solo dell'Europa comunitaria e dieci bilanci
Dei nostri Stati che appartengono a nascere le spese di sviluppo e ricerca sono il doppio di quelle degli del Giappone
Sono esattamente il doppio solo che il Giappone
Le fa da solo e noi ognuno spende spesso con implicazioni triplicazione allora la spinta vorrei dire di carattere economico se sarà unita ad una spinta non solo ideale
Cresta il presupposto che riscalda il tutto ma alla convinzione ad esempio nei giovani che il problema dell'occupazione il problema di un domani non esisterà senza questa integrazione e allora io credo che non forse potremmo camminare verso questa costituzione di gli Stati Uniti d Europa
Oggi sembra ancora una specie di sogno sembra ancora un'affermazione così un po'romantica però io credo che se saremo capaci di fare vivere
I dati essenziali
Che non ammettono io ritengo un'alternativa positivo all'alternativa sarebbe quella di aggregazioni individuali di uno o più Stati
Con una grande potenza esterna gli Stati Uniti Giappone o altrimenti ma non però è un'alternativa
Molto più complessa io credo anche se la prima a tutte le difficoltà che noi intravediamo quindi lei dice perché no la faccia probabilmente se potesse non questa sera
Determinarlo ci metteremo d'accordo molto più facilmente ma non dipende da noi bisogna fare in modo che si spingano coloro che credono in queste necessità ci spingano a non disarmare e hanno cadere dinanzi alle difficoltà che incontrano e a me pare che veramente questo debba essere realizzato sì dovessi però obiettivamente dire di fare a tempo a vedere nello dovrei forse augurarmi e nonché mi dispiacerebbe ma una vita più lunga di quello che è razionale che io mi posso augurare
L'onorevole Napolitano agli Stati Uniti d'Europa sono nei suoi pensieri io condivido la risposta di Andreotti mi pare che una certa via si stia tracciando sia molto difficile da percorrere
Ritengo che quello che ha fatto il Parlamento europeo sia importante che il Progetto Spinelli sia un punto di riferimento valido
Ma avremo da fare i conti con molte resistenze anche per quello che riguarda un progetto di unione politica non sono ancora propriamente gli Stati Uniti d Europa un progetto
Di unione politica di trasformazione della comunità come quello elaborato da Spinelli naturalmente io spero che noi potremo arrivare a degli Stati Uniti d Europa sempre meno armati ecco mi auguro che noi potremo sollevarla da una parte delle sue incombenze del futuro
Dino Frescobaldi Valeri fare una domanda che considererei forse l'ultima perché mi sembra che sono le nove e sette minuti stiamo per avviarci alla due ore di dibattito e mi sembra che forse passiamo a considerarlo conclusivo
Ho capito prima immaginate De Gregori fino ritorno recepito
Ternana l'accordo con molte cose
Riguarda il grande grandi temi telefonicamente a sfuggono o al nostro avvenire nostra utile può essere fatta partire soltanto all'interno
Grande importanza a abilità e poi
Con il senso della grande benché il ritorno in patria la nostra boutique il ventenne quello dell'indebitamento
Ortodosso piuttosto estrema questo Renato Pozzetto fiducia nostro noto venga durata
Va fatto ovarica però suddivisi in dodici ritorna oggi regole tanto proprio offerta dal pozzo possiamo affrontare un contributo in particolare consentono sì sotto la sintesi degli riferita
Ma dove Ferrari
Criteri infatti
Santità
Vincenzo
Colpito cuccette in crescita
A contagiata velocità spinta carta impresa
Consegna
Nel testo funzioni tante
Spiega variazioni di frodi quand'ecco che utilità
Cappotto verrà ridotta una politica ritenuti
No onestamente
Info città inquinanti capitali intenzione prima Perduca
Solo
Però metropolitane forse potrebbe forse b
Ora che cosa sia
Stremati identifica inizia bloccare complicato sempre improntata però
Guardarsi
Continui ma fastidioso e guadagna che non si sa domani parentesi in vacanza attualmente parenti
E cento ridiventa italiana dovrebbe essere penso considerazione per affrontare prospettare particolare Darling eventualmente
Mi mi sembra giusto che davvero giornalista dinanzi al mio amico Dino Frescobaldi aveva deciso non di fare una domanda ma di dare una piccola lezioni su ciò che l'Italia dovrebbe bari in un settore specifico nel quale da molti anni un'entità competenza con la minima più che giusta perché in fondo dopo tanti anni qualche idea forse anche i giornalisti anche formulata come domanda sarebbe che cosa l'Italia possono interpreta che cosa Alitalia ritiene di poter forse fare senza offendere la Jugoslavia in alcun modo
Ma ci sono due linee su cui non solo si può ma noi s'incammina di fatto una e quel di cadere
Contatti e consultazioni politiche molto frequenti con la Jugoslavia rispettando rigorosamente il suo dichiarato non allineamento
Valutando quella che l'esperienza comune
Delle ruolo che gli jugoslavi hanno come punto di congiunzione quasi tutte le assemblee internazionali e dimostrando una attenzione ed una Simpatia
Non che continua da soli questi dati ma se vediamo le visite vistato le visite di governo gli scambi che vi sono tra le due slavi evitare devo dire che sono certamente al primo posto nei confronti di qualunque altro paese non tralasciamo occasione anche per fare così piccolissimi atti di amicizia che qualche volta pure servono una maturato quando per il quarantesimo della Divisione Garibaldi siamo andati con il Presidente Pertini a Settimia
Dove è nata la regina è una nostro presidente paese se diventa un esperto
Di infine classe e la e allora avendo visto che hanno messo su una un bellissimo museo
Noi ci siamo attivati Presidente Pertini affatto tira fuori dal Quirinale dalle dotazioni fatto Del Vecchio Jock te della Reggina tutti i servizi e in più
Io pure ho chiesto alla famiglia Savoia se avevano delle cose del Montenegro da poter dare in questi giorni proprio in occasione del Congedo dell'ambasciatore jugoslavo abbiamo dato al museo del Montenegro questo certamente l'ho citato come sintomo di un lo Stato di rapporti estremamente amichevole di grandi attenzioni anche se mi è consentito psicologiche per quello che riguarda l'Albania
Devo dire che anche sotto questo aspetto
Noi abbiamo in questo anno fatto qualcosa che da parecchio non si poteva fare non perché non si voleva ma non c'erano le condizioni obiettive cioè di a vere un incontro prima a New York
E poi qui a Roma con il ministro degli Esteri albanese
Tra l'altro con quelli il ripristino di rapporti piuttosto attivi che Servono per quello che si può anche a mettere dell'acqua tra mille difficili situazioni calde del Kosovo che si sono inasprite tra la Jugoslavia e l'Albania io credo che noi certamente dobbiamo accenno soltanto all'altro aspetto
La Jugoslavia passa attraverso una crisi economica piuttosto acuta molto delicata nonostante abbiano fatto moltissimi sposti nonostante questa apertura turistica sia molto ampia e consente a loro determinate risorse ma anche nei confronti della posizione della Jugoslavia nei suoi rapporti con la comunità Italia è stata la più grande asse attrice di aiuti che la comunità
Da alla Jugoslavia anche se questo si crea qualche problema con nostre zone di frontiera ma proprio perché io condivido quello che ha detto Dino Frescobaldi
La posizione della Jugoslavia è una posizione determinante per l'equilibrio non soltanto del centro Europa ma probabilmente per l'equilibrio mondiale nella situazione attuale
Napolitano vuole dire io credo che abbia fatto molto bene Frescobaldi a toccare questo problema è un problema che noi abbiamo vissuto diciamo politicamente come Partito comunista italiano da un angolo visuale particolare
Che però ci ha fatto considerare assolutamente preziosa la condizione di indipendenza di non allineamento politico della Jugoslavia e con l'aria di Tito e del dopo Tito
Credo che ci sia motivo di essere preoccupati
Non dico per questa collocazione internazionale che nessuno mette in dubbio ma per una crisi che scuote il Paese e che potrebbe in ultima istanza anche se è difficile dire come mettere in causa quella collocazione ora penso che sì posso a fare uno sforzo maggiore di quello che si sta facendo
In sede di Comunità europea forse in sede di Comunità europea le difficoltà mi sembra che derivino essenzialmente da una grossa fatica a mettere sotto controllo l'inflazione cuore vero che noi non siamo maestri brillanti di lotta contro l'inflazione ma comunque la situazione Jugoslavia e una situazione bene altrimenti sfuggita al controllo e e che si stenta a ricondurre sotto controllo e spinte centrifughe spinte centrifughe sappiamo quale complessa
Realtà rappresenti dal punto di vista multinazionale diciamo la Jugoslavia c'è anche una resistenza una resistenza ideologica e una difficoltà pratica a modificare come sarebbe necessario un sistema economico poi
Originalissimo particolarissimo perché rappresenta una combinazione
Singolare tra forme di proprietà collettive di pianificazione socialista e forme di economia di mercato e e di partecipazione eppure mi sembra che si debbano mettere le mani su quel sistema su quei meccanismi
Evitando magari tentazioni tentazioni anacronistiche di di ritorno a impostazioni originali che la Jugoslavia ha superato dal momento in cui uscita dal blocco sovietico
Anche i fatti di politica interna anche fatti di repressione del dibattito del dibattito politico culturale si iscrivono in questo quadro secondo me riflette una preoccupazione fortissima
Del gruppo dirigente jugoslavo per queste spinte centrifughe che assumono vari connotati convengo quindi diciamo sulla necessità e anche sulla urgenza di una adeguata analisi di quella situazione magari in sede in sedi comunitarie per trarne conseguenze ecco non solo di gesti simbolici ma di interventi opportuni per aiutare la Jugoslavia ad uscire da questa crisi pericolosa
Io so bene che come della Jugoslavia i nostri ospiti di questa sera potrebbero parlare con eguale precisa cognizione dei dossier per la quale il ministro Andreotti e da molti oh Dio decenni stava per dire famoso ma Conad eguale pineta logica di ragionamenti per la quale non aveva da Napolitano e a sua volta la meno decenni altrettanto famosa potrebbero parlare di altri argomenti con eguale completezza
Ma penso che abbiamo forse già richiesto a loro una notevole parte del loro tempo credo che abbiamo avuto come ospiti questa sera due uomini politici italiani vi eccezionale
Competenza chiarezza di che chiarezza di esposizione nella grande ricchezza di uomini politici che l'italiana sono pur sempre abbastanza
E eccezionali e vogliamo quindi io vorrei veramente ringraziare alla fine gli amici gli anabattisti e ci hanno offerto a questa occasione di parlare dell'Italia vari aspetti vari problemi
Mi è sembrato una serie di occasioni stranamente garbate amichevoli rilassanti che dimostra in fondo l'esistenza di un certo clima di opinioni
Italiano del quale a volte dimentichiamo di essere anche un pochino orgogliosi e questa capacità di discutere di dibattere e di dialogare mi sembra abbastanza eccezionale anche in un nell'arco così nei grandi Paesi occidentali democratici a cui noi apparteniamo
Beh Benedetto grazie a tutti c'è una maggior
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