L'intervista è stata registrata venerdì 19 ottobre 1984 alle ore 00:00.
Nel corso dell'intervista sono stati discussi i seguenti temi: Capitini, Nonviolenza.
9:30 - Roma
10:00 - Formello (RM)
21:00 - Roma
0:00 - Marzabotto (BO)
10:14 - Pontida
11:30 - Milano
15:00 - Milno
10:05 - Orvieto
Allora
Da Perugia Sergio detta un buon ascolto agli ascoltatori di radio radicale il il capoluogo umbro oggi celebra un anniversario di un personaggio illustro e lo celebra con un convegno parliamo di Aldo Capitini che il diciannove ottobre del mille novecentosessantotto moriva qui a Perugia per complicazioni post operatorie non si ricorda con un convegno un convegno da un titolo abbastanza a lungo le tecniche della non violenza secondo il pensiero di Aldo Capitini offrono all'umanità gli strumenti per realizzare un mondo unito nella pace socialmente giusto nella libertà e questo titolo termina con una domanda una domanda che pone un grosso interrogativo quali problemi pone oggi la proposta di Aldo Capitini
L'argomento di questo convegno avete sentito il pensiero Capitignano e la sua attualità di cui parleranno Goffredo fu Fofi Antonino Drago e nel pomeriggio di oggi il movimento non violento per la pace di Perugia la comunità dell'Arca di Francia
Il gruppo Abele di Torino una rappresentanza di Solidarność il sindacato polacco la comunità di San Gerolamo di Gubbio il Centro ecumenico interconfessionale di Managua in Nicaragua
Per la giornata di domani ancora altri due interventi di rilievo nella mattinata Giuliano contare
Con un titolo al suo intervento molto allettanti nel e le ragioni di Antigone e quelle di Creonte e poi Joyce Lussu Agresti né difesa nel pomeriggio ancora altre testimonianze e sabato avremo ancora altri interventi nelle violazioni della mattina di Franco Fornari
Teoria generale della non violenza e mutazioni umana origini are
E alle dieci Franco Bentivogli e metodi di lotta nella storia del movimento sindacale e operaio
Il pomeriggio di sabato e dedicato alle testimonianze da movimenti di liberazione di altri paesi sulla scelta perché la lotta armata o non armata
I diversi metodi di resistenza all'oppressione
Cosa vuole essere questo convegno vuole essere la ricerca dell'attualità di Aldo Capitini
I punti irrisolti del suo pensiero
Mille e possibilità di riprendere i passi fondamentali dell'azione del grande grande attore pacifista degli anni sessanta vediamo chi è stato una breve biografia di Aldo Capitini
Aldo Capitini viene ricordato soprattutto perché organizzò la grande marcia della pace da Perugia ad Assisi il ventiquattro settembre il mio centosessantuno la prima marcia Perugia Assisi
Era nato qui a Perugia il venti dicembre del mille novecento ventitré dicembre del mille ottocentottantanove i suoi e la sua formazione una formazione culturale alla Scuola normale e a Pisa
Sotto la quale lavora lavoro e sotto la quale subì la repressione fascista dal mille novecentotrenta al trenta tre dal trentatré infatti fu cacciato dal posto perché rifiutò di iscriversi al partito fascista e torno a Perugia
La sua abitazione sotto la torre comunale diventò per nove anni il centro di attività antifascista di collegamento di frequenti visite convegni nel trentasette
Capitini pubblica il suo primo libro il primo di una lunga esperienza di scritti e di pubblicazioni libro si rifà al sua profonda vena religiosa e non a caso si chiama elementi di un'esperienza religiosa sa i fogli usciranno inizialmente clandestini il Croce riesce a farli pubblicare dalla terza appunto a Milano centotrentasette del quarantadue Aldo Capitini viene arrestato e tratti do per mesi nelle carceri di Firenze con Calogero Ragghianti Enrica Sanyo letti Codignola e altri nel quarantatré fu arrestato nuovamente dopo la Liberazione
Fu nominato commissario l'università italiana per stranieri a Perugia costituì in qui a Perugia in altre città
Il cross i centri di orientamento sociale per periodica assemblee popolari aperto a tutti i problemi comincio anche un'aperta attività e per la diffusione della non violenza dell'obiezione di coscienza per una riforma religiosa per l'educazione popolare e la difesa e lo sviluppo della scuola pubblica italiana
Con scritti convegni movimenti cinquantadue Aldo Capitini costituì a Perugia il core centro di orientamento religioso per conversazioni domenicali su problemi religiosi il centro per la non violenza la Società vegetariana italiana proseguendo l'attività di pubblicazioni e di convegni dal punto di vista universitario Aldo Capitini in quegli anni aveva acquisito la libera docenza in più Sofia morale e insegnò a questa disciplina come incaricata Pisa fino in novecentocinquantasei quando vinse il concorso universitario di pedagogia insegnando la prima Cagliari e poi fino al momento della morte nella facoltà di Magistero di Perugia
Oggi Capitini lo si ricorda ab Perugia con Goffredo Fofi di Antonino Draco che questa mattina sono intervenuti nella sala del consiglio provinciale di fronte a un centinaio di giovani soprattutto giovani le scolaresche sono venute ad assistere a questo convegno organizzato dagli Amici della Fondazione di Aldo Capitini e con il patrocinio degli enti locali dell'Umbria il Comune la Provincia e di Perugia e la Regione Umbria
Il pensiero di capirmi Capitini sicuramente improntato a una grossa dei Nar di religiosità ma la sua esigenza fondamentale il tentativo di Comi comunicare la sua convinzione il suo essere persuaso che una realtà migliore possibile che possiamo iniziare fin d'ora a cercare di attuarla
La tensione è fondamentale ha rispetto per tutti gli esseri che parte dal proprio animo trova la possibilità pratica di realizzarsi secondo Capitini in quel in un nuovo modo di sentire la realtà una realtà di tutti dove tutti siano liberati dai vincoli del male del dolore e della morte una realtà dove nessuno sia escluso ma nel dove anche l'essere più intimo lo stolto l'ultimo il vinto mutuando questi termini da un linguaggio prettamente religioso trovino un posto e possono collaborare la sua realizzazione
In questo senso che Capitini va chiarendo il concetto di commi Grazia che il superamento della democrazia
Che il potere di tutti come poi lo definirà più avanti negli anni Sessanta iniziando la pubblicazione dei fogli che portano lo stesso titolo di questo motto concetto di ogni grazia perché abitini la produzione Prati nel campo sociale del concetto di realtà di tutti il principe nuovo che lo Stato non ha ha un compito puramente amministrativo e che il potere non deve essere riferita a questo ma tutte le persone decentrando il potere creando non organizzazioni dal passo capiti in aria per in vie del tutto proprio originale a determinare la necessità della non violenza per questo processo di trasformazione a liberalsocialismo
Su questa strada dirige ogni sforzo su tutti i pensatori con cui Capitini si confronta nel gli anni quaranta e gli anni Cinquanta negli anni
Sessanta domina soprattutto Gandhi avverso presto caso unico nella produzione Capitignano e non vi è alcuna riserva critica o aggiunta da compiere
Così fin dal primo libro elementi di un'esperienza religiosa in quindi già citavo prima di trentasette se ne avverte anche se non viene mai citato l'ispirazione
Il primo paragrafo addirittura a viene intitolato la scelta dei mezzi ma si parla anche di non collaborazione di non menzogne del divieto assoluto di uccidere
L'influenza Candiana nell'operato in pensione di Capitini che si è detto molto a proposito questa influenza però importante e fare un accostamento e che lo stesso Capitini compie quello di Gandhi e canta parlando di grande dell'importanza del suo carattere pratico Capitini sottolinea come il Mahatma rivaluti il valore della ragione delle cosce Enza che sulla ci guida gli sta a cuore il fondamento etico quello Perale secondo l'uso libero responsabile della coscienza operare che si potrebbe dire candidamente è possibile e doveroso per tutti e qui citiamo alcuni scritti di Capitini
è per questo che Capitini afferma il primato della pratica e della professione di una religione antidoto Mario di una prima religione come Rifondazione della stessa religione o un altro dei temi più importanti dell'attività intellettuale cultural di Capitini e Limp il mio pratico che gli dedicò alle organizzazioni tale di un movimento radicalmente pacifista lo sviluppo teorico del suo pensiero rivolto alla pace soltanto momento dell'attività complessivo che lo coinvolse cominicia per poter protagonista nelle scende del pacifismo italiano da lui concepito come strettamente legato le tendenze pacifiste sviluppatasi particolarmente negli anni Sessanta in paesi europei ed extra-europei e indirizzato verso la creazione di quella internazionale della non violenza
Che gli poneva in cima alle sue aspirazioni
Il centro per la non violenza da lui creato a Perugia nel cinquantadue poneva già il metodo non violento come carattere distintivo della sua concezione della pace
La definizione che gli dà più commovente della non violenza e perciò della pace eh di attiva per Tura l'esistenza alla libertà agli esseri ma anche alle cose
La parola tutti è quella che più frequentemente ricorre negli scritti di Capitini queste idee della pace non denota un accordo di convivenza tra gli Stati tra le classi come tra membri di diverse istituzioni conservando i rapporti di superiorità di subordina ce ne fondati sull'impegno e sul retaggio di un'alleanza strutturale la non violenza insiste Capitini introduce una rivoluzione permanente nel modo in cui si configura una realtà la società l'umanità esige una loro radicale trasformazione
Il modo di rapportarsi e pensioni di capitino a realtà esistente dunque fortemente drammatico non privo di esaltazioni di oscillazioni di tendenza spesso l'atteggiamento è di Fiore rigoroso rifiuto della in realtà istituzionale
In questo e è importante la l'educazione e la non violenza educazione dirà Capitini alla tigre ritmo religioso di Capitini fa riscontro tra l'altro un soggiacente ottimismo metafisico ed esistenziale di carattere pratico e liberarsi o c'è l'istmo di Capitini per entrare in argomento politico a questo concetto suo fondamento egli considera imperfette non Mele non meritevoli del loro nome le democrazie capitalistiche ostili all'eguale sviluppo sociale recezione reso accessibile a tutti al pari dei regimi come stinco retti da strutture di governo che vincolano impediscono libertà di associazione e di informazione di espressioni di controllo e questo motivo centrale del pensiero politico e sociale di Aldo Capitini io lotterò per la libertà di informazione di esperienza di controllo di decisione da parte di tutti scriverà nel potere di tutti egli rifiuta l'accentuazione dell'importanza del sociale del collettivo Massi Shikari indifferenti alla sorte dei singoli giudice l'amore verso ogni singolo il tu e al suo libero pensiero
La Società teorizzate perseguito da Capitini è risultato quindi della collaborazione dei gruppi sociali basilari un federalismo dal basso che va oltre ogni confine di nazione di blocchi di nazioni un federalismo non violento internazionale dal basso capaci di fare di di far vivere ad ogni abitante la sua diretta presenza nella cosa pubblica merce ogni riforma che li chiama commi Crati Ca'
Collegata con collegante centri di autonoma congiunta iniziativa sociale
La promozione in tutti della libertà dello sviluppo dell'eguaglianza questo sono i temi fondamentali dello mi crei sia Capitignano
Nomi Grazia e controllo un controllo che vuole informazione esatta e aperta resi qui requisito disatteso da tutte le società attuali in larga misura
La conoscenza necessaria dice ancora Capitini al controllo altresì per la critica dei problemi in provvedimenti presi dai dirigenti
E l'apporto conoscitivo quindi ai fini dello sviluppo in tutti della capacità di esercitare dal basso il controllo del funzionamento della vita pubblica e sociale e garanzia imprescindibile della validità di un ordine non violento
Questo in sintesi una riassunto del pensiero Capitignano come è stato ricordato qui a Perugia questo pensiero Goffredo Fofi Capitini più che d'altro è partito da San Francesco e da Mazzini riprendendo poi Cantet leopardi e infine grandi ma di grandi riprende soprattutto rifiuto e la critica al marxismo rifiuto di rimandare al dopo con riferimento al sessantotto quando ogni risoluzione delle vertenze sociali viene rimandata a una trasformazione ulteriore Aldo corion Simone Capitini invece afferma bisogna partire subito con l'azione non violenta col potere di tutti come superamento delle di non democrazia con lo Micra zia e in questo il sessanta prestato il l'ispiratore dico e di questo di HP Dino è stato l'ispiratore del sessantotto nel sessantotto il potere di tutti i capi dinasta chiamato assemblearismo controllo dal basso
Ma tutto sommato sessantotto quindi ha rappresentato l'incarnazione del pensiero Capitignano questo almeno alla sintesi il giudizio che ne ha dato Goffredo Fofi la non violenza e liberazione e non è rinviare l'utopia
E qui a questo punto Goffredo Fofi nel corso del suo intervento nella sala consiliare della Provincia e di Perugia ha inserito una nota di critica al pacifismo attuale movimento pacifista come pacifista neo Trova astratto giuridico d'equilibri con bilancino da Società delle Nazioni non pacifismo rifiutato dello stesso Capitini ed è questa l'attualità oggi del suo pensiero e la riscoperta che oggi se ne fa
Ora che abbiamo fatto la traversa degli anni sessanta e settanta ha concluso forti la non violenza e più che mai uno strumento di riforma e di trasformazione sociale
A questo convegno arrivato anche un telegramma di solidarietà del segretario del partito comunista italiano Alessandro Natta che sta un allievo di Capitini il testo delega ma è stato letto in Aula del presidente della tavola rotonda Lanfranco mini cacci
Ed è stato salutato con un applauso
Dopo Goffredo Fofi
è stata la volta di Antonino Drago un lungo intervento mirato alle tecniche della non violenza nel pensiero di Aldo Capitini ma non violenza che ha avuto forti radici religiose in Capitini
Ma soprattutto ecco avuto un merito quello di dare testimonianza
Che l'Oriente ha compreso la non violenza ma l'Occidente invece la rifiutato un Occidente imperialista razionalista economicista
A partire dalle Crociate dal minimalismo cattolica la Società libera l'industria dell'Ottocento e tecnocratico del ventesimo secolo in questi termini si è espresso Antonino Drago
Antonino Drago anche tenuto una grossa difesa del valore dell'obiezione di coscienza nel pensiero Capitignano e nella teorie non violenta
Per Antonino Drago l'obiezione di coscienza di tutte le obiezioni coscienze la quintessenza della non violenza è l'imperativo della coscienza del sub ordinamento della ragion pratica le pensioni più profondo dell'animo agli imperativi dello spirito ciò che è ingiusto ciò che cozza contro le nostre più intime convinzioni Colen intuizioni della coscienza appunto va rifiutato
Questi sembrerebbero valori oggi ma oggi nel mondo contemporaneo sono più che mai negate nel lavoro nella politica nella fede nella razionalità la coscienza oggi emarginata negata relegata al ruolo di fastidioso rimorso di coscienza appunto
Oppure e negata con il cinismo e la freddezza che troppo spesso regolano i rapporti etico-sociali e quindi politici da cui discendono l'appiattimento sulla rassegnazione
Ad accettarlo statu quo e l'isolamento e il disinteresse quello che Capitini chiamava il tu cioè l'altro gli altri i problemi collettivi la non violenza come spiritualità è un sussulto di coscienza e la Progress io disgregazione dei muri che ci dividono e la conseguente apertura all'altro al tutt'altro soggetto collettivo all'uomo la non violenza e quindi atto d'amore al tempo stesso e scelte spinta all'azione d'amore che azione quindi politica
Non ha più importanza all'ora se si entra in campo di fede se la fede in Dio e fede nell'azione dell'uomo ciò che conta è la fede la possibile di trasformarsi trasformarci tutti insieme per ogni uomo
La non violenza con Capitini non ci può essere senza questa fede una fede laica o se volete lei citata nel senso che di di una religiosità rifondata e riscoperte fondata sull'uomo
Secondo
Antonino Drago uno dei sfondamenti centrali del pensiero Capitignano e quello che non ci può essere evoluzione senza rivoluzione religiosa e questo legame tra politica e questa fede laica o laici Zanata come è stato espresso sin come si è espresso Antonino Drago in corso il suo intervento è troppo spesso dimenticato dei pacifisti nostrani della causa secondo Capitini del fallimento dei grandi movimenti riformatori progressisti e del pacifismo anche di quello dei nostri giorni
Però c'è un punto non risolto di Capitini quello della realizzazione concreta nel sociale della pur sua politica secondo Antonino Drago la proporre Aldo Capitini ha rappresentato il meglio della non violenza in Europa è stato il precursore il teorico della non violenza
In in in Italia e in Europa
Però a livello politico non ha compiuto alcune chiarificazioni oggi abbiamo delle idee più precise su quanto società si sia basata sulla questione energetica e qui Antonino imbrago come grande esperto antinucleare
Aveva molto da dire evidentemente gli stava a cuore la questione energetica se con Antonino imbrago modifiche strutturali intere economie sessantotto ha fatto proprio il motto di Capitini il potere di tutti capi però non ha vissuto la crisi energetica gli anni settanta nei quali la critica al modello di sviluppo passa per la critica al ruolo della scienza della tecnologia come fondanti lo scientismo che informa oggi la società contemporanea
Richini quindi purtroppo per sua impossibilità pratica perché non ha vissuto gli anni che verranno dopo la sua morte si è limitata a fare solo della filosofia della politica elaborando un modello astratto di liberalsocialismo sicuramente più compiuto modello di piccole società autogestite e di comunanza di vita ma che rimane confinata all'aspettative ideale e che non è riuscito a imporsi come un movimento di grandi ceti sociali o a trasformarsi se non altro in questo il succo di questo convegno comunque è sicuramente qualche cosa di importante ne abbiamo parlato con Lanfranco Mencacci della fondazione de scusate degli
Ora abbiamo con noi Franco Fornari Psiche alla psicanalista e direttore dell'Istituto di Psicologia alla facoltà di lettere filosofia inerzia di Mila no professor Fornari nel nel suo intervento ha trattato gli argomento del bond
Silone dell'uomo verso danni male violento animale non violento che tra l'altro ha fatto alcune considerazioni anche su del alla progressiva evoluzione dell'uomo delle maschio verso caratteristiche femminile possiamo allora dire che con con Ferreri future don
Sì fino a un certo punto ecco cioè credo che proprio questa mutazione specifica
Dipenda dal fatto che l'uomo a la sua prole come molto debole
Soprattutto l'uomo è un animale affettivo
Cioè l'uomo ha bisogno di affetti come di Chico ma gli affetti probabilmente sono stati inventati originariamente dalla donna e solo successivamente l'uomo li ha imparati cioè noi impariamo gli affetti dalla madre in definitiva
Ecco vorrei chiederle se la teoria non trenta autorizzazioni non violenta all'uso di metodi non violenti sono una realtà Ammaturo secondo lei sono ancora immaturi quindi non progressivamente svilupparsi e su quali contenuti su che linea ecco io ho l'impressione che la la non violenza sia maturata cioè rispetto quello che alcuni anni fa la non violenza è molto più sicura di sé quindi a incorporato re petto degli elementi femminili anche degli elementi maschili Mammoli impressione però che la non violenza non abbia risolto il nodo fondamentale che ci sta davanti cioè anche la non violenza non riesce a mettere in atto in questo momento per quello che ho sentito il principio della doppia identificazione cioè non è possibile creare una cultura di pace se uno non fa la identificazione
Anche con il nemico cioè siccome il conflitto implica sempre due è solo un pensiero capace di doppia identificazione che può creare una cultura vera della pace cioè io l'impero sì io non è che la non violenza rimanga come codici affettivo una cultura materna di base è molto importante in questo periodo storico bisogna però ancora sviluppato quella parte Pat una direi
Teorico concettuale cioè capace di adeguare i mezzi ai fini della doppia identificazione in fondo la non violenza e ancora marcata da un pregiudiziale anti istituzionale ma come si fa a istituire la pace se non si crea un'istituzione della pace e colleghi questa doppia identificazione tra l'altro la concretata nel progetto di ricostruzione di uno Stato non violento e parlando promosse anche del disarmo unilaterale nel possibilità quindi nelle strategie di disarmo di equilibri di forze fra i blocchi che vanno conservate per non creare l'ansia della destabilizzazione essendo un disarmo bilaterale un disarmo unilaterale di per e paesi i paralleli tra i blog ed attirò Lokeren lei pensa che debba essere che resta la strategia cui per esempio movimento intimità viste pacifisti debbano mirare organica nel modo più assoluto cioè io non credo che l'Unione Sovietica e gli Stati Uniti possono disarmare però se la Polonia e l'Italia
Potessero trovare un consenso politico interno ma anche qui reciproco tale da implicare un cambiamento di impostazione nel concetto di stabilizzazione destabilizzazione per cui il togliere
Due pesi da due piatti del dai due piatti della bilancia facesse restare la bilancia uguale io credo che l'elaborazione delle ansie che si suscitano nell'imboccare la via della pace potrebbero is è molto diminuita
Ecco ma in questo modo il disarmo unilaterale verrebbe a perdere e la sua validità teorica certamente ma non ce l'ha il disarmo uniti unilaterale a mio parere non ha validità teorica perché dimenticare che i gruppi non possono essere maschili fare Mining lì se non facendo sorgere la situazione del dominante dominato ecco io le volevo chiedere se invece una ipotesi di disarmante era da parte di un Paese non sia non non costituisca un elemento che innesca un un processo per cui si può arrivare anche a un disarmo bilaterale cioè non occorre un dato esemplare un momento iniziale che ha fatto scattare la contraddizione che richieda Queen e la necessità di un nuovo bilancio ha vinto e io non credo che il disarmo degli unilaterale serva alla pace perché per fare la pace ci vogliono due consigli di famiglia simultanei quello che succede quando la gente si sposa
Quindi lei coautore della linea delle trattative degli equilibri delle trattative fra le superpotenze e non non è che sia fautore le trattative superpotenze oscillano tra la depressione e e la persecuzione
Però l'oscillazione tra la depressione la persecuzione Harrell attivamente la normalità dell'uomo cioè l'uomo non può risolvere i suoi problemi né con la depressione né con la persecuzione ed è uscito ilare Trade UE e anche la storia dei rapporti tra Unione Sovietica e Stati Uniti mi sembra che anche dall'analisi più accurata di tutte le trattative che ci sono state mi sembra che anche questi due mostri diciamo attoniti sembra che siano obbligati a oscillare tra depressione e persecuzione solo che il il il il problema della destabilizzazione che dovrebbe essere il problema politico fondamentale cioè evitare la destabilizzazione ma la la la politica di tale che dovrebbe riuscire ad acquistare un sentimento del giusto attraverso due consigli di famiglia poniamo in due Paesi dice satelliti a reciprocità simmetrica dovrebbe sentimmo acquistare un sentimento del giusto così forte davvero un consenso capace di superare tutte le ansie ecco però finora la politica degli equilibri la Poli e di disarmo bilaterale ha fallito le trattative sono sempre state la dimostrazione del due passi avanti e uno indietro ecco ma questo è proprio la situazione da persecuzione depressione rimane il fatto che sono quarant'anni che le potenze atomiche non non non ci sono fatte la guerra rimane l'altro fatto che esportano il conflitto nelle periferie però esportano in tanti modi io confesso che sono come europea sono più interessato ai problemi dell'Europa ai problemi dell'Europa
Contengono in questo momento dei dati di fatto che permettono di portare il pacifismo a livello politico ma con movimento che prema bilateralmente sui blocchi perché questi si accordino perché ci siano trattative di riduzione bilanciati non di fatto non rimane sul board in alto poi allo stesso potere di questi blocchi e qui c'è perde la sua efficacia certo che rimane subordinato i non può non esserlo il problema è di cambiare la logica cioè se io con il disarmo a reciprocità
Simmetrica
Io
Potessi avere poniamo
Una una Polonia è unita agli atti sovranità chi è senza esercito
Io porterei agevolare creare un modello che Chievo la ma gli Stati Uniti e l'Unione Sovietica nel senso di non essere spinti dagli essi stessi Paesi satelliti a non essere uno più debole dell'altro nel senso che tutti i Paesi satelliti
Intorno ad aizzare i Paesi leader a essere potenti e questa la logica dei Paesi satelliti in quanto e poi gli seppelliti avendo adottato il capitalismo e socialismo rappresentano due classi in lotta e il conflitto di classe tende a essere esportata dei conflitti tra imperi cioè la lotta di classe è diventata praticamente la giustificazione della lotta tra imperi la ringrazio Sandro Bartoletti venticinque anni di Perugia un obiettore di coscienza
Ancora ad dodici anni dall'approvazione della legge sull'obiezione di coscienza in Italia questo è un diritto molte volte negato agli arbitri coscienza ed ero ancora a dover pagare con il carcere o le denunce dei rischi nel carcere militare la loro scelta darci non violenza disarmo con Sandro Bartoletti al convegno sul pensiero di Aldo Capitini a Perugia affatto una denuncia di un altro caso di vessazioni di repressione parte ministero delle Difesa sugli obiettori di coscienza da quello delle precettazione d'autorità adesso Sandro con raccontaci qual è la tua storia di obiettore cosa Texas accadendo
Presentato domanda ministro della Difesa nell'ottantadue dopodiché trascorsi sei mesi che nel termine previsto dal ministero per la risposta alle domande mi sono auto distaccato presso il Centro lavoro cultura di Perugia che una comunità di San indica patria
Ho fatto questa scelta da un lato per respingere il ministero aveva sveltire i tempi della risposta alle domande
Che in quel periodo erano ancora molto lunga sulle cose vanno leggermente meno
Poi soprattutto per per ribadire il diritto che secondo me è fondamentale diritto all'autodeterminazione del servizio civile
Perché se lasciamo la gestione del servizio civile nelle mani del ministero della Difesa c'è il rischio di di trovarlo completamente svuotata degli svuotata anche la scelta dell'obiezione di coscienza
Allora e quindi mi sono otto distaccato presso questo ente lo comunicato al ministero iniziato svolge il servizio civile ministero comandato la risposta dopo tant'sì ma a tempo
E recentemente
Nonostante l'ente in cui io mi sono alto distaccato male se richiesta dal ministero che si ha chiesto ministero di prendere atto del fatto che per stavo servizi presente no da più di un anno e mezzo venissero delle difese ma precettato presso un altro ente l'ULSS Alto Chiascio ecco quelle che gli obiettori chiamano le precettazione dottor Rita se non sbaglio esattamente Perrone assolutamente un caso isolato anzi papà e proprio di una manovra molto preciso del ministero che da un po'di tempo a questa parte non permette più agli obiettori di scegliere luogo dove prestava servizio civile
Questa possibilità non è garantita dalla sette sette i due però era stata conquistata con delle lotte negli anni settanta ecco questo è il criterio dell'autodeterminazione servizio civile perché gli obiettori chiedono questa operazione perché è l'unica garanzia secondo me libertà
Svolge un servizio civile caratterizzata in senso non violenta antimilitarista
Ecco continuiamo nella storia cos'è successo dopo la carne tritata la cartolina di precettazione d'autorità all'inizio non volevo così prende una posizione Nita da subito cioè spedire una lettera al ministero ventotto spiegava perché non ha non avrei accettato questa imposizione e continuare a svolgere il servizio civile nella insicura svolge poi mi si è presentato una passività così diciamo di compromesso
Cioè ma hanno detto che forse l'ULSS Alto Chiascio avrebbe potuto
Distaccarmi tramite comando dell'ente questo gelo sevizio civile cioè in pratica l'anno facendo sarebbe questa
Continuando a svolgerle il servizio civile nel luogo da Michel atto però dipendendo formalmente da questo altro entra allora per verificare questa possibilità sono andato a a Gubbio ci sono rimasto tre mese anche per loro conto continuavano a rimandare c'erano avverrà andare in Giunta ne parleremo accetta e la chimera risposta qual è stata la risposta Nunzio sono andato lì nell'ufficio responsabile del settore servizio civile Elio pressati Pedersoli perché non ho preso il telefono
E hanno chiamato il ministero della difesa
Chiaramente Ministero della difesa detto fermi tutti una cosa del genere non è assolutamente possibile a
Cui ho deciso di devi tornare a Perugia riprendere a prestare servizio civile presso il Centro lavoro colto grana
Ho detto responsabili del dell'ULSS Alto Chiascio chiaramente supererà precettato il ministero di comunicarlo al ministero stesso Besson passati cinque giorni entro cinque giorni che sono ritornato per Perugia
Scatta il reato di diserzione cioè impraticabile salvo una mancanza disciplinare grave per cui decado dal beneficio perché ancora si parla di beneficio dell'ammissione al servizio civile no
Ecco ma spiegarci bene i motivi per cui tu contesti la decisione del ministero questo fatto di tornare all'ente che tu eri scelto è un gesto di disobbedienza civile una tua lotta non violenta che sta portando avanti chiarisce bene i motivi
Quando ho presentato la domanda di obiezione di coscienza di riconoscimento dell'obiezione di coscienza anzi una servizio civile l'ho vissuto come un compromesso
Per questo compromessi io ponevo
Due condizioni precise dapprima era quella di poter caratterizzare mia servizio civile in senso anti militariste lungamente la seconda e la possibilità di una sola gestione dal basso
L'opera
Questi due condizioni penso che non potranno mai essere riconosciute ufficialmente dallo Stato
Perché con secondo questa concezione qua del servizio civile sevizio civile diventa uno strumento per mettere in discussione società violenta in cui viviamo
Diventa qualcosa di di anti istituzionale io penso che questo loro non sono disposti a concedere comunque ma è possibile
Possibile arrivare a un a una legge
Che apra di nuovi spazi info zero sette sette due non riconoscerà assolutamente questa possibilità di autogestione del servizio civile
Questa possibilità in gran parte ce la siamo conquistata adesso si tratta di di prendere perché con la nuova legge dovrà essere approvato dal Parlamento
Si riaprano questi spazi e di faccia si stanno chiudendo adesso c'è una situazione in cui il il servizio civile estremamente accentratore istituzionalizzato vede oramai del tutto
Funzionale all'asset Cannarsa sfaccettata tutto quindi questa tua lotta questo tuo gesto disobbedienza civile ammira a assicurare al servizio civile un carattere di autogestione anche permette una migliore utilizzo servizio civile in senza antimilitarista e qui per questo rivendica anche la riformata legge settecentosettantadue come tutto il movimento degli obiettori
Per quanto riguarda sta riforme faccio riferimento a un progetto di legge che è stato presentato che per quanto riguarda la gestione del servizio civile
Pensa sempre avanzato una e la proposta di legge di Rodotà in cui si prevede l'istituzione di Commissioni regionali che dovrebbero già dire la il servizio civile e sarebbero composti da obiettori di coscienza da rappresentanti delle forze sindacali e della regione allora è chiaro che questo non non sarebbe una soluzione del problema di per sé non non garantisce la possibilità di gestione dal dal basso però garantisce un quadro più avanzato in cui fare delle lotte per affermare questo diritto penso che necessariamente la nostra rimarrà una una battaglia in gran parte anti istituzionale e contuse cosciente dei rischi corre con questa attuazione affronti volontariamente questi rischi vale la pena qui dovresti soggiacere in caso di condanna
è che in questo modo innanzitutto decado
Dal dall'ammissione al servizio civile
Ecco il ritorno alla situazione di partenza di Giovanni chiamato a prestare servizio militare chiaramente mi viene mi rifiuterò opercoli va be'Strehler incanta l'arena ecco adesso cosa pensi di fare il mio obiettivo aprendo di aprire un dibattito tra gli obiettori di coscienza
Ed arrivare ad altre scelte di This disobbedienza civile appunto per respingere questo questo tentativo di gestione centralizzata del servizio civile conche oltre a questa alla disobbedienza civile un'altra strada che si può percorrere meno durano magari no
Che può dare dei risultati
E questi accettando la il la precettazione del ministero
Cercare di di condurre una lotta all'interno dell'ente di servizio civile in cui si è stati assegnati anch'io vorrei che altri obiettori facessero questa scelta di disobbedienza civile servizio civile tra virgolette erano anche convergente la mensa
Comunque Legnate obiettori che ma anche non se la sentirà di prendere questa ciprinidi decisione possono lo stesso condurre una lotta all'interno dell'ente in cui sono stati assegnati e anche in questo senso ci sono moltissimi spazi non ce l'aveva fans ora Antonino Drago docente di Storia della fisionomia sei Napoli e membro del mio marito internazionale per la riconciliazione Antonino io vorrei chiederti sì e poi di sintetizzare in in questa intervista gli elementi critici che tu evidenziato rispetto al discorso di Franco Bentivogli il sindacalista che in questo convegno di fatto a svolgendo sia un'autocritica del sindacato rispetto alla Dini e non violenta l'azione non violenta
Però poi a rilegittimare un significato come movimento non violento vedendo la concependo non violenza come un qualche cosa di democratico di legalitario esprimendosi ancora in termini di massa ecco in quali erano i punti della critica e rivolgersi a Bentivoglio Bentivoglio
Violenza sono i rapporti tra le persone nessuno come forme di lotta
Per cui mi ha fatto una questione in cui naturalmente lasciato fra la via violente quindi praticamente lasciato tutto in concluso in questo senso può Gloria andarci di quello che i lavoratori da soli hanno inventato tante forme di lotta non violenta
E poi in più si è fatto un merito della legalità democratica del sindacato che addirittura avrebbe anche aiutato a sconfiggere il terrorismo
Questo è chiaramente una visione estremamente riduttiva di compiti del sindacato che invece avrebbe come primo compito quello del modello di sviluppo sceglie la parte lavoratori
Responsabilità che il sindacato troppa in negativo sotto molti aspetti primo catena di montaggio secondo industrializzazione spinta terzo l'inquinamento quarto il rapporto col Terzo Mondo
E buon ultimo in fase di produzione dell'industria bellica sulla quale sindacato si difende con i posti dei lavoratori quando poi venti mila vengono licenziati e la FIAT e questo sembra che sia semplicemente un incidente del benessere accettati inevitabilmente ma su questo punto purtroppo Bentivoglio non ci ha sentito reagito malamente quindi il dialogo non c'è stato e pazienza speriamo che ci sia qualcun altro sindacato che riesca a capire che non ci sono solo delle buone maniere ma ci sono anche delle scelte diciamo
Ora vorrei chiederti se in questo convegno e tu non rilevi una contraddizione quella che il tema è la non violenza e pensiero di Aldo Capitini d'attualità oggi di di Capitini quindi la possibile dell'uso della non violenza minime nella storia con il conflitto politico quotidiano
E si è portato a confronto dopo le relazioni della mattina testimonianze imminenti liberazione armata che di fatto sostengono che innesca su di e feroci dittature in situazioni di forte sottosviluppo non è possibile nessun altra soluzione che quella violenta è quella della esistenza armata
Ecco tu pensi che questa sia una contraddizione e come va risolta
E parziale questa contraddizione perché in definitiva anche questi movimenti lavoro un modello di sviluppo alternativo che quello anche di tipo cambiano di tipo Capitignano cioè perlomeno di potere dal bus
Però c'è in realtà questa contrizione perché vengono qui i movimenti di liberazione che chiaramente ha fatto una scelta a priori perché la scelta della violenza o non violenza non è una scelta che si fa durante il corso della lotta l'ha fatta a certe persone si pongono in momenti drammatici in termini violenti altre persone riescono anche in momenti drammatici e mantenere una linea non violenta e questa è una divisione nella quale uno non riesce a passare dall'uno all'altra parte con facilità
C'è chi accettato le armi non è che torna poi dopo alla non violenza in momenti drammatici pari a quelli che affrontato con le ali
In questo senso
L'invito imminente liberazione qui è stato un primo tentativo però che ha il merito di allargare il discorso non violenza nonna una discussione astratta una discussione reale di quello che sta avvenendo in tutto il mondo e queste giubbotto
Purtroppo però il dialogo non è stato facile perché le persone che venivano qui erano già importate in una struttura
Scelte a priori di di lotta armata quindi non può non riuscivo non poteva riuscire a mettere in discussione una certa che era a priori definitivo e di quello che loro stanno facendo
Però questa è una scelta che è nata dal dagli l'organizzazione del convegno che ha chiamato certi relatori a parlare su questi temi
Pensi che sia stato un errore tecnico oppure è una precisa scelta politica e quindi questo inficia un po'la voglia di questo convegno non lo so si si fosse andato a cercare Chini nel Terzo Mondo lotta non violentemente sarebbe stato un altro tipo di convegno però bisogna anche dire col rischio di fare un incenso e mentre non violento
Senza vedere le contraddizioni che sono una realtà
Quindi anche il tipo di convegno diciamo Preside alle avrebbe avuto i suoi grossi difetti
Qui perlomeno ecco la gente ottantuno identificarsi o con l'uno con l'altra parte il dialogo non è stato molto molto intessuto strettamente Pro perlomeno ognuno si è assistito al convegno
Ha visto un minimo di ragioni dell'uno e dell'altro senza riuscire molto legarle però diciamo questo senso un risultato di minimo che secondo me notevoli anche se diciamo poteva anche se fatto bene sicuramente
Ti ringrazio Giuliano Pontida professore a Stoccolma di filosofia politica è uno dei teorici della non violenza in Italia come tale a introdotto è costellato diversi libri di Gandini è uno dei massimi interpreti e
Elettori in Italia della grande non violento indiano
Comportare a discutiamo o di questo convegno innanzitutto il tema di questo convegno era
Neppure i problemi che pone la proposta di Capitini oggi e quindi alla non violenza in Italia e
E soprattutto nell'Europa occidentale ecco a partire dal tuo intervento di ieri questo convegno vorrei che potessimo chiarire quali sono tuo giudizio
Di problemi del in teoria della riflessione non violenta in Italia e quali dovrebbero essere i successivi sviluppi quali sono secondo te i problemi aperti non risolti sui quali occorre delle risposte e qua invece
I dati già acquisiti dunque anzitutto notato quindi in questo convegno che c'è una profonda ignoranza ancora quando si parla di non violenza perché da una parte
E generalmente si parla di non violenza nel senso di tecniche di lotta non armata non militare il vero che
Naturalmente come diceva anche giustamente Bentivogli sono un certo senso grande vanto anche della classe operaia avevano e questo è importante però mi aspettavo di dopo anni e anni e anni di discussioni su queste cose
Che fosse stata colta la distinzione fondamentale
Tra la non violenza USA in appunto intesa come insieme di tecniche di lotta non armata non militari che non è niente di nuovo per la usavano cioè cristiani prima agli inizi agli inizi del Cristianesimo decantano violenza che si usa chiamare ormai positiva che non è un insieme di tecniche di lotta non militare e basta è una strategia dei conflitti
Questo non è stato colto sia continuamente parlato e riparlato da una parte di lotta violenta armata
Dall'altra parte di lotta non violenta nel senso appunto di lotta non armata senza affatto approfondire quello che poi la proposta nuova di grandi vero di questa strategia non violenta vero che appunto è una strategia e non tanto un metodo di lotta come dire che ci troviamo oggi tuttora discutere
Come Strollo discutere i guerriglieri di cinquanta sessanta anni fa prima che venissero le teorie della guerriglia di già pochi ma ho eccetera
Non è stata acquisita quindi questa
Questo nuovo discorso sulla non violenza positiva intesa come strategia dei conflitti e questo ha creato anche molta molta incomprensione
Nella discussione che c'è stata in primo luogo secondo luogo sì e non si è affatto accennato nemmeno momento al tipo di
Società non violenta che fa parte vero questo ideale di società non violenta che fa parte di questa dottrina d'la non violenza positiva ecco vediamo tu come la prefiguri ma dovunque
Qui di nuovo di che facendo anche tesoro naturalmente di quello che all'insegnamento di Gandhi ma naturalmente anche di altri grandi politici occidentali e orientali però viene fuori un'idea di uno Stato oggi
Fornari accennava lo Stato non violento
Un fondo azionario formale accennava lo Stato non violento diceva che lo Stato senza esercito armato e senza polizia armata vedere che questo proprio un minimo inizio di Stato non violento agli nella l'interno dell'idea della della non violenza positiva si ispira avanti lo Stato non violento è ben altro è uno Stato in cui in primo luogo non esiste lo sfruttamento dell'uomo sull'uomo
Recanti riteneva giustamente che per realizzare questo momento era necessaria la socializzazione dei grandi mezzi di protezione non la statizzazione cioè che i grandi mezzi di produzione e distribuzione fossero sotto controllo degli pratico della classe lavoratrice quindi cambierà popolata socialismo inteso in questo senso secondo luogo estremamente importante in discorso prima fuori nell'ultimo ONU né io né gli ultimi interventi del convegno qui
Che affinché si dia uno Stato non violento bisogno che questo Stato non per prese una politica di sfruttamento né nei confronti dei dei Paesi poveri sottosviluppati perché non è possibile parlare di non violenza all'interno di uno Stato per democratico che si orda per anche se organizzato democraticamente al proprio interno c'è poi si fa una politica estera
Direttamente o indirettamente di sfruttamento dei paesi del terzo mondo perché allora la propria politica di Stato non violento non diventa ovviamente credibile
A livello internazionale questo discorso è stato appena accennato non è stato fatto ad uno dei discorsi che bisogna portare effettivamente avanti in modo molto preciso ecco e direi che note
Per quanto riguarda la scena italiana di dovrei da devo dare atto al fatto che il partito radicale l'unico partito che riuscito ad approfondire vero e da portare anche nella politica l'idea di lotta non violenta intesa anche come strategia e non soltanto come diciamo tattica
Però invece quello che ha meglio vedere il partito radicale si lascia sfuggire completamente è il momento diciamo socialisti Como dell'idea non violenta minorenni cioè quello di quei cenavo prima l'idea di società non violenta strettamente connessa all'idea di una strategia non non violenta di tipo kantiano
è l'idea di una società erano in cui lo sfruttamento dell'uomo viene eliminato
E eliminando è necessario arrivare ad una forma di socialismo chiamiamoli sarà di tipo consiliare che ridà ai lavoratori il controllo
Il controllo democratico sui mezzi di produzione
Di questo su questo io
Discorso mi pare di aver capito adesso lo seguo naturalmente da lontano perché sono genera abito all'estero che su su questo su questo punto il partito radicale non ha non ha approfondito il discorso quello che colpisce all'estero con seguendo dall'estero è piuttosto questo
Il diciamo questo addirittura viscerale anticomunismo del partito radicale lascia un po'colpiti se si pensa che lo stesso tempo fa professione di di di non violenza
Ecco passiamo a un altro tema quello se per caso tu non richiede una contraddizione che a me appare invece in questo convegno che si forse non è e non sono autorizzato esprime un'opinione ma seguendo il convegno mi sono reso conto che forse esiste la contraddizione fra il portare una riflessione sulla non violenza sul pensiero Capitignano sulla possibilità di applicare oggi non violenza eccome
E e quella di metterlo a confronto con i movimenti di liberazione armata di Paesi centroamericani lo dico azioni di feroce dittatura di regimi militari totalitari
E tra l'altro in maggioranza dell'America Latina in meno del blocco sovietico tra l'altro
Dimenticando quindi intorni eventuali situazioni di lotta non violenta anch'nonostante i sette siano presenti in quegli stessi Paesi ecco tu pensi che questa sia una contraddizione
Ma per cui la contraddizione direi che è stata una scelta precisa se ho capito bene che ha fatto gli organizzatori del compenso proprio per poter mettere uno contro l'altro in una discussione pacata e distesa vero
I due questi due tipi di di di diciamo i rappresentanti di questi due tipi di resistenza tu concordi con quest'ho scelto la scelta può essere molto importante perché naturalmente se il non violento non violento cioè di ispirazione Candiana positiva
Non ha nulla da dire a questi movimenti che si battono per cause sacrosante con la violenza al-Dawla rimane fuori dalla storia
E per questo è stato gran per conto mio un'ottima idea quella di mettere a confronto non violenti del tipo appunto positivo Candiano
Con i movimenti di liberazione che non credendo per una ragione o per l'antrace come la possibilità all'efficacia di di tecniche di lotta non violenta
Hanno optato per la per la lotta militare e quello che invece è mancato poi è stata una discussione precisa su queste cose
La mancata proprio è mancata la discussione se vogliamo al mancato lo scontro proprio perché poi ciascuno è finito ha finito per parlare dei propri problemi
Invece di portare avanti una discussione precisa su per esempio in in base a qualcuno di programmi m'interessava trattare che in poi è stato non è stato trattato a ogni volta che agli amici e compagni dei movimenti di liberazione vero armata ma ha posto il problema l'hanno sempre liquidato molto velocemente cioè in in base a quali ragioni voi avete ritenuto non essere possibile nella situazione in cui lavorate ribatte etereo organizzare una una resistenza di massa di tipo non violento che si ispiri appunto i principi della strategia non necessariamente soltanto cambiarla perché ormai anche nelle sappiamo che l'America Latina ci sono
Dei gruppi non violenti molto ferrati eccetera vero perché questo e qui loro mi hanno risposto
In un modo piuttosto Valois testualmente vago dicendomi appunto che non era possibile e la domanda proprio perché giudicavano fossero possibili questo discorso non c'era
Tanto purtroppo e quindi questo è un limite di questo convegno mito del convegno un portato questo ma l'idea era proprio quella di fare incontrare anche se vogliamo scontrare vero
Questi due tipi di pensiero riguardo alla possibilità di operare in un mondo con tecniche o violento non ho non violente
Raggiungere appunto di obiettivi
Tipici alto il Movimento Nonviolento italiano si ispira Capitini di giustizia di libertà di assenza di sfruttamento sceicco passiamo a un altro tema
Nella terza giorno del convegno c'è stato l'intervento di Franco Bentivogli il sindacalista della CISL e quindi e vivere tema si è spostato a rapporto mondo non violento Cerina Magenta pratica non violenta
E in movimento sindacale
E mi sembra che venti voglio abbia svolto da un lato un'autocritica del sindacato nei confronti della non violenza ma dall'altro abbia continuato a sostenere il sindacato come movimento non violento però concepita questa non violenza come democratici sono come legalità ritmo trattasi chi si è spinto in termini massacro di igiene ecco cioè tu come colto intervento di Bentivoglio pensi che sia stato puntuale oppure abbia lasciato
Aperti dei non detti insomma ma dunque l'opportunità all'inizio con un certo interesse perché appunto vivendo all'estero fondamentalmente non sono al corrente di quello che succede giovamento in Italia quindi è stato molto interessante istruttivo per me vedere Samp cioè conoscere dalla sua viva voce i vari tipi di di lotta non militare non armata vero che di di cui lui raccontava questo indubbiamente importante però di nuovo ho riscoperto quello che già appunto detto prima che noi rappresentava queste forme di lotta come lotta non violenta e nomi dimostrando di nuovo di non aver colto quella la distinzione di cui parlavo precedentemente devota metodi di lotta non armata non militare
Che dico sono appunto il vecchio vanto della classe operaia e questo nuovo concetto dette di strategia di lotta non violenta avevo positiva
Che è un tentativo di dare un fondamento teorico strategico queste lotte di carattere non armato
Su questo di di nuovo c'è molta ignoranza se ho capito bene all'interno del movimento sindacale
Poi una no
Prego e che mi sembra che tra l'altro suo obiezione fiscale spese militari obiezione produzione bellica industria bellica come spese militari spese per armamenti
E questioni di questo tipo neanche la pace se vogliamo missili il sindacato abbia poco o nulla da dire ma su questo
No non userei esprimermi proprio perché non conoscendo la situazione la diciamo la situazione giornaliera quotidiana i i italiana
Non vorrei dire delle cose su problemi che non no seguito giornalmente
Indubbiamente queste le cose che lei nominava in questo momento sono strumenti importanti però l'obiezione di armamenti dell'obiezione fiscale
Rosso come il il il tentativo di aumentare i fondi per gli aiuti al Terzo Mondo tutte queste cose sono cose fondamentali che vanno perfettamente d'accordo però con la dottrina della non violenza positiva indubbiamente per quanto riguarda me la MoMA alla domanda fatta al momento fa circa la legalità o meno eccetera
Diceva Gandhi giustamente che la non violenza positiva lui la chiamava la non violenza del forte vero questa strategia non violenta per distinguerla dalla tattica non violenta la strategia quel nel dovrà cioè la tattica non violenta come una violenza del debole di chi ricorre a tecniche di lotta non militare perché in quel momento non alle armi
Però è dispostissimo usando il giorno dopo se ce l'avevano ecco quando parlava candiderà visti della non violenza del forte di step diceva giustamente che era la continuazione del metodo democratico nel senso che nel metodo democratico al metodo non violento per antonomasia in quanto comporta appunto contare le teste invece che tagliarle
Però col metodo democratico certe situazioni certe situazioni conflittuali non si possono risolvere quanto appunto
O uno o l'altra delle parti rompono le regole del gioco in questo bandi diceva ecco in quel momento in cui non è più possibile discutere contare le teste
Invece di passare subito a tagliarle io propongo stami alternativa non violenta attiva positiva
Come una continuazione di questo metodo di lotta non violento fondamentalmente il metodo democratico è un tentativo primitivo riportare al tavolo dalla regione della trattativa avevano l'avversario fra rottura regole
Ti ringrazio
Quella Francesco Graziosi Massimo Baroni Francesco Orazio di consigliere nazionale della rocca Massimo Baroni membro della lotta di Foligno questo convegno tenuto a reazione
E per la parte di loro competenza Rossi l'obiezione di coscienza coloro però vorremmo parlare di alcuni elementi che hanno caratterizzato questo convegno e in particolare la problematica
Così raccogliendo a margine del convegno alcuni giudizi sullo svolgimento sul tipo di impostazione dato dal degli amici la Fondazione Aldo Capitini che ne organizzano il convegno l'impostazione era quella di contrapporre relazioni della mattina
Relazione incentrati sul tema della non violenza il pomeriggio una serie di testimonianze che per la parte che riguardava altre situazioni al di là al di fuori dell'Italia o comunque al di fuori dell'Europa occidentale
Situazione di movimenti di liberazione che sono risultati essere tutti i movimenti di liberazione armata dal Guatemala al Cile al movimento curdo al situazione del popolo eritreo
Debbono chiedere Francesco Graziosi ti sembra che questa sia una contraddizione l'intenzione era quella di portare a confronto delle esperienze questo pensi e questo sia stato realizzato
Cioè in parte realmente verso non so bene come potevano essere intenzioni del organizzato il convegno comunque se si tratta di far conoscere esperienza dei momenti di liberazione
L'America Latina nel Medioriente certamente questi abbiamo questa funzione erano esaurita ma se invece intenzione anche di vedere far capire un po'se c'erano delle possibilità di condurre la notte in maniera diversa appunto con tecniche non violente questa decisamente non è stato fatto nel non s'è capita se non s'è capito perché
Campetti
Dolore quasi dimostrare Aia stante da una persona che ha preso il convegno che tecniche non violente in certi luoghi non è possibile Usama mentre non è questa l'insomma che veniamo a parlarne se mai tutta l'impostazione che sarà dato a loro modo di lotta e poi in pratica tutto ecco il convegno ha raccolto completava suo discorsetto non violenza che non è non è certo
Praticabile sono in certi luoghi non in altri perché esclusi esclusiva insomma dovuta da una certa non so c'ha da condizioni di vita patacche che sono messi patria ma in Occidente nona in Oriente non altre parte questo non è vero per quanto non violenza e nati in India e quindi è consegnare per la contrizione abbastanza forte da questo punto di vista e quindi ecco la funzione serico vedo essere quello di di far capire che certe evidente ingresso un po'sia applicabile anche c'è in qualsiasi luogo importante che si provi e che siano con tariffa va be'questa né effetti non si è vista insomma è mancato a questo aspetto
Ecco tu consideri questo un scelta tecnica oppure un errore politico che pensa che è stato un errore fondamenta cioè non non c'è
Non è stata cosa spiegata bene cosa avesse la funzione e quale devono essere esultare sono tre Coppe non tanto risultate ma la finalità che il convegno dire e non so se appunto i relatori persone che sono anche qui a fare la spalla poco esperienza sapessero bene ecco di questo fatto ce l'ha più ecco hanno fatto più una testimonianza Corrado realtà
Più che cercare di capire di sega approfondire la loro appunto dall'esperienza in confronto appunto con queste tecniche vedere se era possibile ecco applicarle è che proprio che è mancata le sospette quali non so ecco sei appunto io è stata colta da organizzatore sequestrano spiegata pure proprio perché le testimonianze sono ecco dirette soprattutto sul far conoscere la gente corre la situazione perché c'è poca c'è poco pubblicità sepolcro notizie su questa Massimo Borroni su io forse
Sarà utile chiarire alcune cose per lo meno l'invito che era stato rivolto a noi come lega degli obiettori di coscienza quindi dove c'era stato rivolto era chiarito beni infine del convegno
Il convegno sì per proponeva al fine anche di portare testimonianze di gruppi di associazioni e di nazioni che non utilizzavano vi la non violenza come movimento come lotta di liberazione
C'era quindi questo fine già predeterminata e l'interesse non è che sto qui a giustificare e ville agli organizzatori del convegno l'interesse era proprio questo di porre a confronto due diversi modi di poter affrontare
Un un una scelta lotta come un determinati meglio quindi perché tutto sommato non è stata una scelta sbagliata
Ma sbagliata non del tutto perlomeno direi forse è stata limitativa da un certo punto di vista perché in fin dei conti ne è uscita fuori una realtà che effettivamente potrebbe far dire l'unica forma di rivoluzione l'unica forma di lotta è quell'armata
Cioè le esperienze le testimonianze di gruppi e di coloro che adottano una lotta non violenta sono state un po'limitate poste margine rispetto alle altre anche se effettivamente c'è stata ci sono state le donne inglesi
O purtroppo mancavano le donne di Comiso anche se della ragnatela c'era una una ragazza ma non è stata
Non è stata fatta parlare
E non so se non gli è stata data la parola volutamente oppure no ma non credo questo e oppure c'è stata e sono stata esperienze abbastanza interessanti come quella del gruppo Abele o della comunità dell'arcaica dell'Arca ma che effettivamente operando in qui in Occidente
Che hanno tutto un altro taglio danno un altro taglio alla alla lotta non violenta
Ma comunque ecco sembrerebbe appunto da cui anche diceva lui
Che questo convegno le appunto contrapporre queste due metodi di lotta e far capire quindi alle persone che partecipano al convegno che in certe situazioni non è possibile applicare la non violenza non cioè che la violenza sia perché solamente in Occidente perché non c'è una certa cultura mentre America Latina che sono dittatura militare feroci tremende
Ogni Lhasa in certi luoghi del Medioriente e certo non è possibile perché lì ti sparano an sente l'affare pezzi questo sì non ti chiesi reale che finalmente in questi termini e no chiaramente non è questo il problema no perché bisogna porre gli effetti in queste zone lamentati ci sono dei gruppi che offrono col metano violenza e cercano di portava avanti ma non è facile si sa che di fatti non è che si può improvvisare non violenza bisognerebbe costruire tutto quanto
Materiale dinamica un pensiero
Cioè c'è verso l'evoluzione che è molto lenta naturalmente
I gruppi punto di liberazione ricorrono alla alla violenza armata perché la prima che si presentano entra più facile la più percorribile non so insomma è quella che interamente praticano tutti perché molto spesso di fronte alla violenza del più forte
E l'ho preso nota sì ricorre Guana interezza risponde con violenza è china proprio lì il problema se di fermarsi un attimo a vedere cosa è possibile fare
Chiedo allo presso momenti in cui sa di avere di contare sulla forza molto grande appunto per oppressa e sementi forza preponderante spetta oppressore
Deve contarsi ed essi quanti sono ed è appunto di adottante che ha ben diversa perché voglio dire la teoria su questa fatta moltissimo ancora si sta riscuotendo stipate mi fate sulle tecniche difesa meritano armata te convivenza eccetera
Ma ecco le prime cosa ci si possono fare già i primi strumenti per adottare queste la difesa non violenta si stanno quindi si tratterebbe da parte di quei gruppi che usano approfondito tante cose di promuove la di spingere per quest'anno vi ringrazio
Abbiamo riduco fiacco Goffredo intanto fai tu stesso una presentazione per gli ascoltatori di Radio Radicale
Dunque io credo di essere un po'pochino noto come critico cinematografico e letterario direttore di riviste eccetera eccetera però tengo molto di più un'altra qualifica che è quella di membro se vuoi di movimenti sociali degli ultimi venti venticinque anni dall'inizio in movimento non violento con Capitini e con Danilo Turk in Sicilia poi ha lavorato con i Quaderni Rossi Ottorino poi io ho fatto i Quaderni piacentini Ombre rosse rivisto lavorata a Napoli con degli amici facendo una mensa del mini proletario è costato una grossa esperienza di lavoro di quartiere negli anni settanta e attualmente dirigo una rivista di letteratura e altre cose molte altre cose che si chiama Linea d'ombra allora tu sentirlo in questo convegno
Celebra la memoria di Aldo Capitini cerca soprattutto di focalizzare quali aspetti del suo pensiero se non c'è ancora attuale ma fondamentalmente Aldo Capitini è stato un pensatore e fortemente impregnato di una grossa spiritualità grossa religiosità
Laico laici Zadra se vogliamo però cioè attenta all'uomo quindi un imperativo Christian umanistico di attenzione all'uomo che possediamo indios Lazio dell'uomo
Perde senso così come se stesse detto gli stessi interventi ecco ma oggi però quali parti dell'aspetto il pensiero di Aldo Capitini sono realmente da
Attualizzare rivitalizzare da riprendere quali che invece non sono più attuali ai intanto c'è una cosa preliminare che quella che Capitini è una delle rimozioni non è la sola ma certo una delle più vistosa del più grosso che la cultura italiana
A attuato nel corso degli anni dagli anni cinquanta nel periodo in cui il campo era suddiviso tra cattolici e marxisti agli anni attuali dove pensatori di questo genere non sono ancora sufficientemente rivalutati perché è un autore che in qualche modo ha dato un po'fastidio sempre stato visto come un simpatico bizzarro non non come un grosso pensatore credo che quindi la prima operazione fare questo forse il motivo per cui o son venuto qui è quella di ricominciare a ragionare su Capitini non s'so dove il prezzo ragionamento ci porterà so che Capitini è una delle personalità più importanti nella storia cultura italiana che va rischiata va rivalutata va considerata in tutta la gamma delle sue delle sue posizioni Capitini è stato ovviamente il fondatore del movimento non violento italiani
Però è stato un uomo che ha irradiato in qualche modo le supposizioni attraverso molte altre cose è stato uno dei ha scritto con Calogero il manifesto liberal socialismo nel trentasette affondato nell'immediato dopoguerra i Cossa che erano centri l'orientamento sociale che hanno avuto una grossa influenza in molti posti dell'Umbria come esempio di democrazia di base di controllo dal basso della della politica della gestione della politica
è stato un educatore è stato un filosofo era stato anche un uomo politico a suo modo non politico che rifiutava la politica istituzionale ma in continuo pungola il dialogo con la politica istituzionale ovviamente quella della sinistra insomma
è stato un uomo che ha messo in discussione le basi delle religioni e delle chiese così come quelle dei partiti e del marxismo li ha messi in discussione vedendo nella povertà rispetto a delle Eric domande di fondo sul sull'esistenza e sulla trasformazione della vita vedendo nei limiti e ha lavorato proprio su questo secondo me oggi diffondere pensieri Capitini diventa essenziale per potere capire anche una parte della storia culturale italiana soprattutto per le minoranze se vuoi oggi in Italia è ovvio che le le le maggioranze gruppi potere se si occuperanno del passato si occuperanno dei loro Mestre cioè di quelli che avevano il potere prima che i comunisti faranno trecento biografie Togliatti
E i democristiani trecento di De Gasperi
I giornalisti trecento dei giornalisti da cui vengono dei o dico di Agnelli e di e di Pirelli
E e quindi è compito delle minoranze studiare i loro maestri la loro tradizione perché c'è il rischio di ricadere continuamente in dilemmi che in realtà erano già stati sul piano per lo meno concettuale in molti casi anche sul piano pratico superati che coinvolge che poi invece la storia ti ripropone in continuazione
Per cui questa assenza di di conoscenza impedisce poi anche delle scelte rispetto al presente capisce
Così
Aldo Capitini sicuramente il suo fulgore avuto negli anni Sessanta e probabilmente è più noto alla maggioranza
Delle persone che conoscono gli abitini per la marcia Perugia-Assisi che lui stesso fece il ventiquattro ottobre del sessantuno alla prima marcia Perugia Assisi quindi la sua storia è legata fondamentalmente a quella del pacifismo ancor prima che la non violenza benché poi di fatto mi sia uno dei massimi teorici della non violenza ora questa un'eventuale riscoperta di Capitini oggi
Alla luce di nuovo pacifismo nove movimenti di massa per la pace che poi però pare che adesso siano pregati di nuovo scomparsi nel nulla passata l'epoca delle grandi marce ecco a meno di quello che viene definito il pacifismo Antonini con il pacifismo è solo nucleare non contro tutte le armi ecco pensi un eventuale riscoperta di Capitini possa inquadrarsi in quello che
Poi è stato definito proprio con il ritorno del pacifismo un ritorno agli anni sessanta no direi di no direi che il pensioni Capitini va oltre
Perché non è così strettamente legato agli anni Sessanta ci sono gli anni cinquanta quaranta trenta eccetera è sempre stata una persona estremamente attiva ecco sul termine pro più attivo insisterei c'è l'intenzione di Capitini e propone la non violenza in termini attivi in termini di azione ed è delega perfino Twisted filosofiche delegato alla prassi all'agire in mezzo alle persone al proporre al stare all'entrare in contatto con gli altri
E questo è l'aspetto se vuoi ancora oggi un po'determinante nelle scelte di movimenti pacifisti sanno per i più che PTA usato quasi mai la parola pacifismo usava un altro tipo di di usava compresenza usava non violenza usarla
Persuasione usa altre cose ma protesi rimestare pochissimo usate
E direi che poneva comunque sempre l'accento sulla parola liberazione cioè il problema è un un nonviolenza attiva in funzione della liberazione dell'uomo dei suoi limiti e della società dal potere dai poteri che continuamente si ripropongono e che nella società si dà i movimenti nel momento in cui si spicci si istituzionalizza non rischiano di darsi le rivoluzioni nel momento in cui viene il potere rischiano di riprodurre pieni poteri altre forme di potere ma sempre di oppressione dell'uomo sull'uomo
Cioè questo elemento di liberazione ha un significato politico secondo me enorme
Non solo filosofico non solo religioso e teorico ma anche un po'più una forza politica molto dirompente
E credo che un po'con queste o che i movimenti pacifisti di oggi devono un po'scontrarsi insomma non è solo una questione di di
Di non aderire a delle politiche e le questione di inventare una politica invece l'altro aspetto secondo me molto importante c'è un libricino di Capitini che si chiama le tecniche della non violenza secondo me pochissimo letto
E che invece sarebbe proprio libro su cui ragionare profondamente un libro di derivazione Candiana
Però con pieno di idee di spunti sulle cose che sarebbe giusto fare in Italia per a vere per realizzare quelle che lui chiamava l'Omnitel razzia cioè la democrazia il potere di
Parliamo del non di Capitini non violento politico e ricordiamo che per esempio che Pini fu anche nel dal sessanta sessantadue presidente la Consulta italiana per la pace quello che poi potrebbe esser fatto con un parallelo il coordinamento nazionale comitati per la pace oggi ovverosia lo scheletro dirigenziale del il movimento per la pace di questi anni e quindi pareva rifatto allora ecco per esempio vorrei anche inserire qui un elemento da questa consulterà Paci radicali uscirà mai radicali di allora già strutturati in linea
Chi netta opposizione a una pacifismo soltanto nucleare quindi un antimilitarismo più genuino
I primi radicali uscendo da quella consultando capi di dopo un po'si dimise
Oggi più o meno seri ripetuto la stessa cosa Pannella ha parlato di Comiso tradita la beffa di Comiso la battaglia che si deve combattere a Roma che si doveva combattere a Roma che si dovrà ancora combatte per Roma
Mentre voi invece sì sì Debian no un le masse sul bersaglio sbagliati no ecco a parte questi parallelismi non in Capitini politico
La sua azione in questo senso come
Precursore come preconizza autore di un movimento pacifista integrale tout-court contro tutte le guerre allora fallita
Ma non direi che se poi i i fallimenti sono all'ordine del giorno la la grande forza di Capitini era di ricominciare sempre e credo che questo sia ricominciare sempre tenendo
Ovviamente nel debito conto le esperienze fatte non non censurando le non e non nascondendo al e e quindi credo che se capivo sei virgola dovrebbe avere di nuovo ricominciato altre cose altri gruppi altre situazioni di nuovo avuto questa funzione di irradiamento di di di un pensiero di un modello nelle situazioni più disparate per quello che riguarda la situazione del verde attuale del pacifismo io credo che le difficoltà siano enormi e credo che forse la difficoltà maggiore è costituita dalla debolezza dei movimenti pacifisti nei confronti della politica e per la politica intendo non solo tu non sarei d'accordo ma non solo
Che ne so il pc o altre forze che hanno una loro visione del pacifismo e in qualche modo cerca non di di entrare nei movimenti fra pacifisti per proporre la loro la loro visione la loro linea ma un po'anche dall'interno del De degli stessi movimenti perché non cioè mi pare un grande chiarezza insomma per esempio non non non sono poi così convinto che Pannella abbia sempre ragione insomma e non sono così convinto che alle esperienze che si sono fatte in questi anni siano tutte
Così chiare insomma credo che sia in un momento di siamo in un momento di di grande travaglio però anche di grande necessità di chiarificazioni non so se questo convegno servirà a questo ma io me lo auguro francamente parlavamo di movimento per lavarci pacifismo
Mia merce di concrete ancor più quello che invece all'antimilitarismo secondo te c'è una contrapposizione pacifismo antimilitarismo sì per esempio antimilitarismo esige sia la realizzazione più genuine poliomielite stanza di pace
E e quali prospettive ci sono oggi all'antimilitarismo in Italia alla luce del fatto che i gruppi antimilitaristi sono sempre scarsamente
Sono scarsi in quanto a presenze in quanto a quantità numerica di militanti ciò non si riesce a uscire da una ristretta cerchia dal fatto che poi e la loro azione sia improntata più peraltro alla
Alla è grande azione spetta la spettacolarità mentre invece non ci si riesce a praticare sul territorio pensiamo ancora questioni come la battaglia sulle spese militari dove lo stesso partito radicale pur essendo impegnata a fondo
E per responsabilità non so bipartitico come il Partito comunista
Non si riesce a tradurre poi quella però che invece una grande stanza di Antimi Verismo che diffuso la società insomma le prospettive di sviluppo e le possibilità di sviluppo o di sopravvivenza o di
Insomma quali sono i passi di un movimento antimilitarista in Italia ha guardato su questo io non me la sento di di rispondere devo dire che non è assolutamente Lecce le idee chiare mi storia costano in questi ultimi tempi e movimenti pacifisti perché ne vedo la grande potenzialità direi che siamo in una situazione tutto sommato piuttosto embrionale
Insisto su un fatto però appunto ritorna il discorso che Pittini e cioè sull'accentuazione del discorso della liberazione il problema della lotta contro la guerra non è soltanto il problema della lotta contro la guerra è un problema che va molto oltre il problema
Di una proposta di società riversa e di intervento ramificato su su tante cose che non sono solo il tema della pace capisce in questo senso diffido dai pacifisti
Solo pacifisti insomma che poi queste cose non non non le confrontano le vivono il rapporto a tante altre cose
Di democrazia dal basso di lotta sociale di di di pedagogia di massa ADD non so tante altre cose rispettino il cappotto antimilitarista di calza meglio
No dire sicuramente di no di Minnie sta stretto semmai ringrazio
Pietro Pinna membro del movimento non violento il movimento fondato da Aldo Capitini allora Pietro prima quelle l'attualità di vanto Capitini oggi l'attualità di Aldo Capitini e qui il disse io direi ed attualità
Prima dalla seconda guerra mondiale
Quanto Avi facile lavorato una posizione di ripudio assoluto per la preparazione alla guerra dico dalla guerra come avvio lui diceva inizio appunto di passaggio della trasformazione generale punta che deve esserci
Nel complesso della vita associata a livello nazionale a livello mondiale
E pur nell'il convegno si chiede quali problemi pone oggi le proposte di Aldo Capitini Ko quali sono questi problemi
I problemi sai sono quelli della della mentalità che nonostante gli appelli che si fanno da parte degli stati da parte del presidente Pertini da parte del Papa e via dicendo poi le politiche sono quelle vecchie
Mi sembra che ti porto in un vicolo cieco dobbiamo dirlo
E cosa ti parliamo del movimento non violente del movimento intimità rivista in Italia ecco il movimento nato ma mai brillato molto in quanto a presenze in quanto a forza anche se non altro quantitative numerica quindi c'è una difficoltà pare quasi connaturata quello di rafforzarsi di diventare un movimento sulla riga scala
To quality prospettive vedi all'ammonimento antimilitarista al momento non violento in Italia sente prima devo precisare non ce ne siamo mai fatti un problema noi diciamo il problema è quello di gettare il seme ma che il seme sia sano perché non ci interessa ad esempio movimento del studentesco del sessantotto che sembra aveva aperto chissà quali speranze di tipo politico poi abbiamo visto com'è naufragato
Ed è qui che conta avere di questi segni puri Sangemini vitali e che portano soprattutto punto una pianta nuova
Acquisto dobbiamo dirlo che la funzione del movimento non violento Esatri conosciuto da tutti lo vengano dicono altri tanto che ci Corno chiede come ATI prende il nome di Capitini anche nel convegno di questi giorni no
E te lo dico quando convochiamo pure allora tanto per dire un certo prestigio ce l'hanno perché la in Italia non c'era nessuna forza che avesse la capacità oltre che il prestigio di convocare la marcia Perugia-Assisi che è stato una stagione importante no
Nella grande movimento dalla base anche se non significativa qualche le acquisizioni non lo sapevamo però in partenza infatti quando il ventisette di settembre ci vedeva chiede siete soddisfatti vi aspettavate voi operavate su una convocazione di venti trenta mila persone ne avete settanta ottanta forse cento mila dovete dirlo a noi perché noi li avevamo uso fare un servizio per gli altri
Cioè richiamarli capisco responsabilità e rapporto agli impegni preso comuniste che dice prima di tutto la pace
Io se volete vi dico del ventotto settembre perché voglio vedere queste soltanto le dichiarazioni di coscienza la testimonianza e il ventotto settembre già pensi Mammolo ora a quei due punti che portavano avanti il movimento per la pace
L'opposizione missile comizio dovrà essere fatta secondo me non più per le manifestazioni tradizionali ma con veramente un blocco dell'Est all'azione fin dove si poteva riuscire tutto
Dicevo ha il blocco allora a Comiso blocco fisico allora con centinaia migliaia decine di migliaia di persone noi l'abbiamo dato un'indicazione quella gettiamo il seme
Ecco portiamo avanti allora il movimento per la pace dal manifestazione tradizionale l'azione diretta non violenta e fino ad allora sapete è anche l'Marco Pannella ha capito bene la gavetta e l'importanza cosa cosa ed è venduto così mettersi a disposizione così di questa manifestazione
Di antimilitaristi non violenti che ha costretto volenti o nolenti antico di passaggi movimento capace e insieme con l'ordine partito comunista
A dovere accettare l'estate successiva
Come unica ipotesi possibili manifestazioni né quella di fare blocchi
Non gli hanno tu conosce anche la posizione radicale che quelle commisero un obiettivo sbagliato un specchio dello specchio per le allodole la battagliera battaglia si doveva combattere a Roma
Senta ciascuno deve fare la sua parte
Gli antimilitaristi questi che vanno per le piante dovevano andare a comizio perché era il punto focale di attenzione non soltanto a livello italiano ma a livello internazionale
è chiaro ma non è chiaro è chiaro che era insufficiente anche noi non ha non siamo andati a Comiso a chi ci diceva a come ci si gioca tutto
Qualcuno diceva non soltanto la battaglia antimilitarista ma addirittura la battaglia non violenta di comando ora dico
Lasciateci stare noi siamo disposti a fare una forza straordinaria ma riconosciamo che perse in partenza in rapporto alle forze che possiamo prevedere che si muovano però bisognava passa attraverso il commento perché non mi lamento focale di attenzione ripeto a livello internazionale
Bisognava essere presenti a Comiso e conta metà contemporaneamente anche fare azione a livello parlamentare ma è lui non dovete chiederlo a lui anti Mitelli sono violenti non lo sappiamo che non amo non abbiamo nessuna forza politica non dovevate chiederlo a noi
Non sappiamo benissimo il limite dell'azione diretta con le forze che erano disponibile ma piccina ma utilizzarla mobilitazione di Comiso
Poiché il portare anche l'azione eventualmente a Roma scusi non era neanche da escludere che azioni anche di blocco di Tito Brienza e civile
Potessero rivolgersi anche contro il Parlamento e parte con l'America che spesso si rivolge al movimento antiliberista non violento italiano e quello anche di fare una timida e ritmo vecchio stampo che vede l'obiettivo sempre nel nell'Arma nel sistema nella struttura mila base certo installazione e finendo poi di fatto per fare
Alcune da coda alla movimento pacifista automatico del Partito comunista ma già in rapporto all'installazione hanno avuto molti problemi capito i partiti della sinistra che ha voluto affrontare questo tema dall'installazione dei missili in particolare il partito comunista perché è stato soltanto attraverso la mobilitazione a Comiso che sono
Potuti passare determinati discorsi hai capito a livello della base la quale base la potevi incontrare mobilitare soltanto attraverso l'azione diretta cui attraverso le manifestazione cui le chiamavano o il partito attraverso queste occasioni
Hanno dovuto ben registrare è il fatto che non dicono soltanto un in dibattiti o occasione di manifestazioni ma all'interno delle loro sezioni questo non lo sanno che ci fa questa critica
Alle tre dell'Ossezia non dovuto militare e il fatto che in loro stessi aderenti attraverso la nostra presenza attraverso l'occasioni delle manifestazioni per commi sono ed è la mobilitazione dichiarata parole per l'opposizione
De Mistura come la parte comuni le pratiche comuni sia venuto fuori invece tutto il limite della politica pacifista e antimilitarista il prezzo comunista con quelle cose ben note che ripetiamo continuamente
Penso che il loro assunse il riportare i bilanci militari di non fare un opposizione per destinazioni e speciali venerdì ha sentito se sul primo e detto che il movimento studentesco si è rivelato un fuoco di paglia che si sia unito nel giro
Nell'arco del di pochi mesi di di una quella sulla strage ecco lo stesso mo'sul movimento per la pace non sembra ripetere la stessa parabola discendente
Ma tra infatti non lo è in non dovete fare confusione tra bivaccano nel movimento dalla pace fila inizino abbiam detto che era supposizione che le portava in un vicolo cieco in partenza
Erano condannati
Intanto anche soltanto quello che la mente genuino quello che chiaramente voleva lottare contro gli armamenti nucleari cosa che non è mai stata del movimento per la pace in generale soprattutto quello espresso dei partiti alla sinistra e questo mi scusi sa e l'abbiamo sempre detto ebbero purtroppo alto voto registrarla
Queste queste accuse e questi libri gli ai risultati fatidico ma anche il movimento più genuino quello che lotta per l'abolizione adattamenti atomico si trova si trova in un vicolo cieco
Ringrazio Alberto L'Abate uno dei coordinatori del movimento non violento ecco Alberto questa mattina la seconda giornata del convegno i lavori qui a Perugia pensiero di Aldo Capitini amplissima aggregazioni di puntare vincesse l'uso non può in contrapposizione all'altro conta era
Antico la resistente civico disobbediente contro il promontorio al politico Joyce Lussu invece affermare la necessità o storico della violenza il fatto di non è una responsabilità ma
La la il suo inevitabile questo dice Berlusconi e poi dibattito che ne è scaturito ha affrontato un tema che abbastanza spinoso dire per credo di non violenta quello delle delle pressioni delle dittature dei regimi non sono ecco un centro America
O comunque dei regimi totalitari dove la repressione sportelli sembra che la non violenza non abbia nulla da dire invece vorrei sentire la tua opinione la mia opinione queste anche peccato a questo confronto
Che si sta facendo in questo convegno tra Sinatra violenti e non violenti che tanto anche l'alla base praticamente dell'organizzazione stessa evitare che rischi di essere deformato perché diciamo sostanzialmente i movimenti non violenti o quelle violenti che sono invitati vengano però da Paesi diversi e quindi praticamente la situazione storica diversa
Del luogo viene praticamente considerato come background come e mi pare che si rischi si tende siccome praticamente tutti i movimenti non violenti invitati sono praticamente dei paesi accidentale mentre nei Paesi del Terzo Mondo sono stanziamenti invitati tutti i movimenti di liberazione
Diciamo che sostanzialmente svolgano
Faranno attraverso un'attività armata potremmo dire così anche se chiaramente quelli del Nicaragua hanno fatto uno sforzo realmente di superare le armi e così via quindi va dato atto ma comunque sostanzialmente sano fanno parte di questo ecco questa scelta utili di invitare movimenti armati
Del terzo mondo mi pare che rischi di il portare a una conclusione errata c'è la concreta errata che la non violenza è valida per il non paesi occidentali da da altro sviluppo economico a livello culturale ma cioè e così via e diciamo non è valida per i Paesi del Terzo Mondo invece i quali sarebbe necessaria la violenza ora allora ricco per un confronto corretta secondo me sarebbe stata in interessante invitare tenente dagli stessi Paesi dalla stessa presente America Latina anche i movimenti di lotta non violenta che esistano e che lottano appunto in modo non violente avere un confronto per chatta in metterti non violenti e violenti appunto questa diciamo confronto tra situazioni storiche simili
Avrebbe permesso un approfondimento che qui rischiamo di perdere completamente
Proprio perché rischiamo noi occidentale di essere quelli che parla Nino violenze che vorrebbero esportare
La non violenza al Terzo Mondo dimenticando che la non violenza è nata nel Terzo Mondo che il il garantismo e le lotte Candiani sono innate diciamo nel Terzo Mondo e quindi non è vero che la non violenza diciamo siamo noi occidentali che vogliamo esportarlo fedeli contrario che noi l'abbiamo appresa dal paese nel Terzo Mondo
E che ci sono molti paesi del terzo mondo di crine Hansen non sono rappresentati in questo convegno che invece stanno portando avanti sì le lotte in modo non violento per esempio mi dispiace sembravano il primo invito che c'erano le donne Lazzeri Max che è stata invitata mi dispiace per esempio che non siano presenti presente le lotte di classe delle donne di tazza di Mark con la loro presenza continua una settimana dopo l'altro in piazza per presentare fotografie dei loro figli contino altamente hanno dopo hanno e così via si fanno meno hanno rappresentato un elemento fondamentale del cambiamento della situazione
Lì nel loro Paese praticamente molto di più di quella che è stata poi la guerra diciamo persa che poi ha portato effettivamente a un cambiamento attrasse non c'era stato questa questa lotta continua contro probabilmente non non sarebbe successo nemmeno resta il quinto torniamo un po'dal
Dall'Oriente al Terzo Mondo all'Occidente quali sono otto giudizio le caratteristiche di un movimento non violento occidentale per potersi sviluppare radicare sempre di più in questa società in questa situazione e e quali sono gli sviluppi possibili appunto in Europa ad un movimento non violento quali dovrebbe caratteristiche dovrebbe a vivere quali sono i prossimi passi le battaglie fondamentali e i contenuti che
E sempre per definisce il parlare sul dovere essere piuttosto meglio parlare su quello
Che si fa secondo me diciamo ci sono delle premesse le possibilità di allargare il movimento non violento di estenderla
E così e però bis ci sono anche dei necessari chiarezza ecco dicevo ieri nel mio intervento
Per esempio quando il rapping movimento per la pace con cui noi collaboriamo abbiamo collaborato quinto per la pace non è nato su posizioni anti militariste ex è nato supposizioni sul no al nucleare esclusivamente e accetta le forme tradizionali questo e non è non è che sia diciamo negativo ben venga che ci siano persone che lottano insieme con noi per diciamo almeno contro il nucleare anche se meritiamo se riteniamo che si debba lottare anche contro l'armamento tradizionale e così via
Quello però che non ci può richiedere il movimento per la pace ovunque tra e di rinunziare alle nostre idee hanno stime tra di loro
Che non ci possano dire noi siamo per la non violenza e poi presentare la non violenza come per esempio come anche qui in questo convegno questo ha pesato presentato qualche volta a non violenza come un presente non un'azione esclusivamente legalitaria all'interno della legge o come un semplice rifiuta una posizione critica che appunto è stata definita di raccontare amica Titanium pensa negativa come semplice rifiuto di
TG valenza la non violenza
Un insieme di armi e di lotta e qui è stato detto anche una filosofia un'etica è un modello di sviluppo perché c'è una diciamo anche un un lato positivo di un tipo che si sa è che vogliamo costruire
Che diciamo completamente diverse da quelle che noi abbiamo avuto in questo senso diciamo per concludere per fare per non fare troppo lungo da una parte importante chiarirsi
Verso che tipo di società ne vogliamo andare se ne vogliamo mantenere questo tipo di modello di sviluppo praticamente diciamo non ci sono tutto passività perno se c'è una coscienza da parte la popolazione di certi gruppi allargati dei sindacati che finora sono stati sorride di anche di partiti di sinistra che siamo stati molto sorde da queste cose qui
Della necessità di dover cambiare modello di sviluppo andare verso un modello di sviluppo diverso allora a questo punto città la possibilità di lavorare insieme nell'altra necessità la possibilità di lavorare insieme
E quella appunto di capire che la non violenza sia dei metodi legali sia dei metodi illegali della disobbedienza civile una delle armi fondamentale e qui non può rinunziare io volevo concludere con la frase che è stata fatta proprio qui a Perugia
Da parte di questa della tedesca di una teologa tedesca la quale dice appunto dobbiamo rendere ingovernabile se vogliamo lottare contro i missili controllare il rischio di una la dobbiamo a rendere ingovernabile il nostro prendete cioè Bibi dobbiamo diffondere le forme il disobbediente civile di dobbiamo diffondere diciamo il la concezione del non diciamo del cominciare a vedere di non ubbidire e di cominciare a ribellarsi a chi ci ordina di prendere le armi qualche ce
La rubrica a portare inizia
Radio radicale adesso abbiamo due rappresentanti del campo di Kennan common le donne di green al comma ecco intanto di dieci il vostro novazione in
Mai nelle già meglio Carlo alla
Carico limite Caroli ecco innanzitutto chiediamo linee carri raccontarci la loro esperienza incrina un comma precisi e punitivo ha sposato una retata Grigna ma fin dall'inizio quando era stata tentata la marcia dal Galles Agrimi ammesso rimasta subito molto impressionata dalla
Dalla stazione di crine
Annusano anche Sasha subito il mio lavoro conterrà impegnarmi appena tempo in questa lotta non violenta
Pure sentiamo invece Di Caro Lang con come mai ha deciso di andare dritto no i sette che mi scandalizza stretti sarà andata prima di tutto per curiosità mica tanto la NATO Anders cinquanta del mille insomma mi sembrava che fosse troppo poco fare una manifestazione ogni anno nelle strade apertura possiamo parlare il più in concreto i missili sono arrivati in Inghilterra in Italia e in Germania
Come giudicate questo avvenimento pensate che
Sia una sconfitta del movimento per la pace quale la responsabilità sebbene da parte dei movimenti pacifisti sono saldamente Texas lì no sporchi e almeno malamente rincresce molto che siano arrivati i missili però non sono ancora arrivati tutti
Parte sono anche arrivati nella più grande pubblicità cioè tutti hanno saputo che venivano installati mentre il programma del governo era di farli arrivare in segreto qui c'è anche anche sempre viva la protesta crine ancora ma almeno sappiamo che la maggioranza della popolazione in Inghilterra e contrari ai missili si anche se abbiamo messe rileva come sia assurdo questo dispiegamento dei missili che dovrebbero essere una protezione per il nostro Paese invece hanno bisogno di essere protetti da tre da tre organismi sia dal dell'esercito americano dall'esercito britannico e dalla polizia quindi è un assurdo che questi strumenti che dovrebbero servire a nostra difesa in realtà per poter essere installati richiedano uno spiegamento di forze così ingente e anche il fatto che noi resistiamo siamo sempre lì significa che non siamo stati sconfitti siamo soltanto quaranta donne e potrebbero facilmente buttarci fuori ma non possono perché noi rappresentiamo
Le altre dava tutte le altre forze che nel Paese sono contrarie all'ESP
L'azione dei missili cosa pensate delle trattative secondo voi è giusto che un movimento per la pace così come è stato fatto generalmente tende ad avere la politica di
Credere nelle trattative di rispettare un accordo bilaterale protezione sismica Chiellini entrante anni che noi vediamo che sono in corso a queste trattative e vediamo che non c'è stato altro che un'escalation un come diciamo noi in italiano un aumento contino del industria belli
Invece nel in un bacino in cui a
Mini se queste trattative avrebbero significato stili fossero affiancate da dall'interesse della della gente invece vediamo che avvengono nel vuoto né stridente nel disinteresse totale di tutti anche noi dovremmo prende più parte Cornel corse trattative farci sentire far valere la nostra voce invece tutto questo non avviene perché non abbiamo fiducia
Quale pensate che sia
La strategia che possa portare al disarmo bella degli equilibri dirigermi bilanciati tra le superpotenze o la strada non violenta del disarmo unilaterale bisogna che cominciamo a da qualche parte esse
Bene io vedo che non si riesce a fare un disarmo multilaterale e allora
Pensa che
Il disarmo unilaterale se una cosa ottima
Linné aggiunge che e non no nessuno è realmente contraria un disarmo multilaterale che però
Disarmo unilaterale si possa anche passare a un disarmo multilaterale e per questo ritiene che il disarmo unilaterale sulla strada valida o che comunque da qualche iniziativa di disarmo unilaterale passa poi parte possano partire poi altre iniziative Pixar Moni laterale credo che si possa facilmente arrivare al disarmo perché sistemiamo tutto in un ad affrontare una realtà
Molto difficile sì cioè il male che ci assedia Antonio
E credo dunque
Tra il movimento per la pace deve trovare un giusto un modo di lottare valido non violento che sia di ispirazione
E di sfida commenta per la pace dovrebbe saper dare una risposta alla gente che in realtà è spaventata
è perché si sente a è in pericolo di fronte a una minaccia
La minaccia di un'aggressione allora il movimento per la pace apre ha il compito di trovare le risposte per la gente come affrontare
Le minacce le aggressioni e piuttosto che continuamente che voglia la pace Magliana pace vogliamoci tutti bene
Trovare un modo per dare alla gente
La la forza di e
Di affrontare queste situazioni di pericolo in cui ci troviamo che non sia o un modo violento
Ecco da su vorrei sapere cosa più
State della NATO e in particolare se pensate che il vostro Paese in Italia Germania e Paesi che hanno i missili e il resto d'Europa dovrebbe
Abbandonare l'alleanza atlantica ride sanno già fatte in una
In un ambito che non riesco a capire di cercare l'ordine mantenendo Montisci ma anche va be'tintinnio delle feste mentre un ospite straniero dice io potrei darvi una risposta della
Vera pensare a persona che fa politica e dire che io non credo che facilmente si passa di salvare la NATO finché esiste il patto di Varsavia no continuava peraltro fibre US Air France con invece In Jazz We want cimenti fino a francesi i colpi imposta proponente cioè senza però posso anche diede un'altra cosa se noi avessimo successe noi avremo successo nel portare avanti che ciò in cui noi crediamo la NATO non potrebbe avere successi continuamente si dice contro di noi che noi noi non accettiamo la difesa dei missili che noi lasceremo il nostro Paese indifeso
E invece non ci si chiede che cosa noi vogliamo noi vogliamo un metro di difesa alternativo alla difesa militare madre il partito radicale non dovrebbe tanta insistere su questa se noi vogliamo che si esca dalla NATO ma sul discorso di un'alternativa alla difesa militare
Vuol sapere che cosa pensate del blocco sovietico dell'imperialismo sovietico può contrari all'imperialismo sovietico quanto Ross son contrari anche all'imperialismo americano
Ambedue sono autoritari coercitivi e si basano su un potere che viene dalla coercizione ecco non è nuovamente
Critici quando quindi sì movimenti lei dice che non non non intende misurare si può confrontare queste due forme in Treviso per dire se una sia più leggera dell'altra anche se sa che in America forse c'è una democrazia interna maggiore che in Russia tra ma che la sostanza è la stessa
Da quello che avviene in Polonia quello che avviene in Afghanistan sempre viene da questa stessa radice dall'imperialismo tra radice di tutti e due questi imperialis mi sta nel fatto di usare nel fatto di avere una radice Berruti in sé schema basato sulla violenza sistema gerarchico che fa uso tra autorità e si basa sulla violenza che cos'è per voi la non violenza perché avete scelto non di penso a come strumento di lotta mi commenta che non distrugge le cose per le quali io sto lottando certo anche Carole Landis perfettamente queste motivo
Questi Ceriano viene ringrazio linee chiare le intenzioni ringrazio anche Anna Luisa Leonardi L'Abate che ci ha aiutato nella traduzione ecco il tuo intervento Giuliano contare
Terminava in maniera un po'risolta quali sono i problemi aperti oggi e la riflessione dei sulla non violenza in Italia
Ma il problema perché sulla riflessione sulla non violenza sono un'enormità avevano ci sono diciamo i problemi di carattere pratico immediato che è quello di trovare vero delle tecniche genuinamente non violente per affrontare quelli che sono i grossi conflitti umani sia dipendono nazionale italiano che soprattutto a livello internazionale è vero
Per cui c'è un lavoro enorme da fare però si vede che il manto il Movimento Arte sono non violento sta crescendo se non a livello italiano soprattutto accadevano internazionale diciamo per e poi ci sono naturalmente i programmi di cui accennavo in questa relazione ieri ci sono i problemi che stanno a monte di carattere teorico sulla non violenza vero e che sono altrettanto importanti da chiarire trattato appunto il rapporto tra etica e politica sono importanti da chiarire perché se non si vede
Se non si pongono solo si pone il problema delle tecniche non violente nell'ambito di una più compiuta teoria della non violenza non si riesce più a capire che sia la distinzione vero tra non violento genuino e il gruppo che usa certe tecniche non violente perché di fan comodo per su periti per il momento passò al limite c'è uno per tecniche non violente intende non so i vari tipi di Shop di boicottaggio di Piquet Tati eccetera e non qualificata in altro modo che in questo questo tipo di tecnica può essere usato dal fascista dal dal semi fascista da chiunque come può essere usato alla violenza da chiunque
Abbiamo ci sovrasta
Allora
Centinaia
Graditi in quasi duecento mai nella nella sono mi sono fisicamente tese ad Aversa centocinquanta persone eliminando
La mattina del dico e anche se non era decine di domande no
Foto dura c'era un po'dalla stampa locale ieri di nuovo l'informatica
Giorgio
Germania dice
Perché ecco Ranocchia ci sveglia assoluta
A
Cosa contenuti accettare proprio semi arrestato gioca quattrocento lo spaccio varare un oscuramento formale quindi no regolare che non potevano accusavano i
Tutela statali oppure contro spacciatori
Cioè una cosa
Dopo il segretario c'erano ma si tratta la mattina dallo strappo cambiano continuamente poi mangia natalizia si faccia un giro possano sessione passava giornate le bizze
Persino fisica hanno mangiato idrogeologico poi si impone vedevano firma che avevano poi corregge saluta facevano arrivavano e specialmente al cinema aprivano i indisponibili che avanzano annualità carnalità aprono far vedere che non
Sa sottolinea che il punto a riprendere fattori risponde Giacinto Napolitano fa
Il problema è dove Bernardo quel nuovo pacato era
Famose sei riterrà circa io va forte dopo
Una ciotola cialtroni quella sera che per far ventitré marzo ambasciate lombarde stiamo inutili accertaste calciatore ciò mandargliela nascosta mica gli basta dovremmo chiederci
Serie se avessimo avuto qualche cosa per precariato giovanile
Viene lasciato faccio fatica sono troppo Enrico dalle redattore lanciate dall'isolamento aspetti ogni giorno un'altra
Cosa ha prodotto
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Pretenderebbe nell'acqua parlano novanta nel cuore del Baghdatis mortuario per non pagare subito murato angolini portachiavi della domanda dello Stato nata
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E tutt'ora faccio Tornatore
Per farlo
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Generalità
Soprattutto
Ci può aiutare effetti di caporali certo sino certo
Ve la farò pagare grida cioè sabato
Bach perché Bach rapporto che settantatré
Comunicativo si
La regina parente del Maggi pagine no l'ho già preso eccetera
Nella nella
Che il tema che batte la giornata statuti ricercati cioè
Non so che si è sempre detto sembra una cinica
Bene ad aspettare cioè ritardo fra le nove e le dieci ha detto papà va a rotoli qualcosa che mi manda la rinuncia lamentare settanta settantuno sopra cioè dal collega chiare era relativa pensa azioni
Ma sconfigge l'avversario presa affiancata
Satellite
Ben centrata macchinisti stazionario
Partitica che c'è nella manca arriva vi hanno già
Senza biglietto irregolare
Insomma l'idea
Usati per vista arrivare Barizza Barragan amare al binario tre di queste categorie
Adesso c'è la tomba accanto in piazza
A a a Parigi asili nido
Ridotta a caccia siamo arrivati a un punto Lecce decreto abbassa stratega capace
L'episodio di terrorismo
All'ospedale sarà sennò avevano
Madre minimo
No
Va be'allora che quasi tutta sta osservando che la la la retta stanno è scoppiata potrà farlo a mezzogiorno
Va bene
Allora oggi
Nel caso della
Il rischio di più grande
No però già presa
L'alloggio
Rapporto
Spaventati il rischio sino a settembre
Tutti
Il nove zero su una ed è chiaro che siamo così passati a farli incontrare risanamento deciso però se esame è stata presa ieri
Perché
Poi diamo anche tedeschi
Ricavi
Purtroppo di tre
E mila miliardi contro la fame totalmente
Sapere cosa ne penso secondo lei sono soldi ben senz'altro
Discute spesi in
Si discute proprio in questi giorni alla si sono favorevole giusto
Il problema della fame un problema serio affrontato come altri problemi seri
Qualche soldino armamenti
Ma anche sulla permanenza
Zarrelli
Forse l'armamento discorso poi generale che coinvolge italiani fa parte della NATO ed il discorso più ampio
Cosa pensa delle dei radicali del
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