Sono intervenuti: Bruno Ruggiero.
Sono stati discussi i seguenti argomenti: Giustizia.
La registrazione audio ha una durata di 17 minuti.
Rubrica
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Radio radicale è l'appuntamento con la cronaca giudiziaria e con il nostro corrispondente giudiziario Bruno Ruggiero quest'oggi ci occupiamo dei le vicende sulle inchieste che riguardano le inchieste il sulla nasce
E ce ne occupiamo proponendo come argomento a Bruno Ruggero l'intervista pubblicata ieri dalla Repubblica un'intervista di Franco ritiene tesi al giudice Giovanni Falcone interviste realizzate sull'aereo perché Falcone si è recato in Brasile
Paesi dove Buscetta è stato arrestato due aveva una attività prospera di trafficante
E questa intervista
Mi pare che ponga più di
E uno spunto allora sentiamo l'altura di Ruggero di questa intervista sì in effetti si tratta di un'intervista che a dispetto
Delle circostanze apparentemente
Fortunosa e in cui è stata realizzata perché il giornalista di Repubblica
Ammette che dopo undici tentativi andati a vuoto di contattare in qualche modo il giudice Falcone un magistrato in prima linea nelle indagini contro la mafia impegnato che t quattro ore su ventiquattro e super protetto praticamente inavvicinabile anche se negli ultimi tempi dopo le confessioni di Buscetta e dopo le enormi retate che sono state organizzate dalla magistratura e tagli inquirenti a Palermo contro la mafia
Si nota un certo senso di relax anche da parte degli investigatori più esposte
Ecco è un'intervista che a dispetto di queste circostanze apparentemente fortunoso e in realtà contiene
Alcuni spunti molto importanti che contribuiscono a mettere a fuoco in una luce
Inedita
Il personaggio Falcone il personaggio di questo giudice che praticamente dal mille novecentottanta da Milano
Centosettantanove anzi per la precisione con l'inizio delle indagini sul clan degli Spatola occupa spesso e volentieri le prime pagine dei giornali
E si è segnalato in più di un'occasione per la determinazione con cui
Ha condotto le indagini contro la criminalità organizzata non accontentandosi di prendere nella Rete soltanto i pesci piccoli ma sollecitando sempre un innalzamento del tiro contro i vertici dell'organizzazione mafiosa e soprattutto quei vertici al riparo dalle cronache giudiziarie perché spesso personaggi irreprensibili sulla carta con certificato penale pulito e addetti a mansioni apparentemente alla luce del sole
Questi spunti
Buona sostanza
Questi spunti contenuti nell'intervista di Falcone ruotano tutti intorno a una questione di fondo e cioè il ruolo dei politici e nell'organizzazione mafiosa e per quanto riguarda i i partiti politici
Nel tipo di svolta che si è prodotta indubbiamente da qualche mese a questa parte da quando nella disponibilità dei magistrati
Per Mitanni entrato un pentito di lusso come Tommaso Buscetta ci sono due passi dell'intervista che
Possono aiutare a capire che tipo di trasformazione forse avvenuta
Nella Codice di comportamento e nella mentalità stessa degli inquirenti e dei magistrati palermitani più esposti nella lotta contro la mafia
Nel momento in cui la partita se ci poteva essere qualche dubbio residuo a questo livello si è giocata su un terreno prevalentemente squisitamente politico a una domanda del giornalista che mira sondare le reazioni e le opinioni del magistrato circa le responsabilità e il ruolo dei partiti politici hanno giocato in Sicilia e fuori appunto in quest'ultima svolta che si è prodotta negli la Cini contro la mafia Falcone risponde testualmente dei partiti politici ho già sottolineato il ruolo essenziale nell'azione che stiamo svolgendo per liberare il Paese dal tumore mafioso
Questo e perlomeno singolare se si tiene presente
Molti uomini politici sono finiti nel mirino dei magistrati che si occupano delle indagini sulla mafia
In un certo senso da sempre da quando cioè ci si è occluso sì e cominciati a occuparsi delle indagini contro il crimine organizzato ma soprattutto voi con immissione addirittura di ordini e mandati di cattura in quest'ultimo periodo e al centro cioè a Roma ci sono state anche un reazioni scomposte a questo livello quando certi santuari sono stati toccati
Più avanti
Il giudice Falcone dà una risposta ancora più prolissa alla sollecitazione del giornalista e lo fa per una messa a punto che riguarda una
Diciamo una forma di linguaggio che ormai entrata nel linguaggio corrente anche te la stampa dell'informazione dei grandi mezzi di comunicazione quando si parla di fenomeno mafioso e una forma di linguaggio di cui il giudice Falcone a in un certo senso la primogenitura insieme con il collega Turone altro magistrato esperto in indagini finanziarie contro il crimine organizzato che fra l'altro firmo il mandato di perquisizione con il quale i finanzieri si presentarono
Covo di Gelli ad Arezzo nel mille novecentottantuno fu in occasione di una relazione scritta che Falcone e Turone compilarono per un convegno promosso dal Consiglio superiore della magistratura nel mille novecentottantuno a Castel Gandolfo alle porte di Roma sulle sui nuovi tipi di indagine
Patrimoniale e finanziaria che potevano mettere in ginocchio le forme di crimine organizzato
Che fu coniata dai due maggio strati l'espressione di terzo livello Falcone prende spunto dalla domandato il giornalista di Repubblica per fare un'opera di sistematizzazione
Storico giudiziaria di questo di questa parola che ormai entrata nel linguaggio corrente è diventata perfino abusata Falcone dice che in quella circostanza Luís il collega Turone
Con terzo livello volevano indicare
Il livello dell'organizzazione mafiosa in cui venivano decisi fin nei minimi dettagli quindi anche prendendo cura di definire tutti gli aspetti operativi
Alcuni delitti eccellenti che prendevano a bersaglio
Personaggi del mondo politico personaggi del mondo giudiziario carabinieri poliziotti che in qualche misura si frapponevano fra l'organizzazione criminale stessa e certi obiettivi che l'organizzazione doveva a tutti i costi raggiungere si trattasse di appalti di grossi appalti si trattasse di indagini
Particolarmente sofisticate che potevano mettere in pericolo la a facilissima fino a quel momento accumulazione di denaro attraverso il traffico della droga il mercato delle armi e così via
Quindi per terzo livello si intendeva questa sede tutta interna all'organizzazione mafiosa che metteva in cantiere un certo tipo di delitti di omicidi politici
E non precisa Falcone non si voleva intendere con il termine terzo livello qualcosa di diverso e cioè una sorta di
Super clan sulla composto esclusivamente da politici che fosse voi la testa pensante della mafia a Falcone nel corso dell'intervista preme molto sottolineare questo aspetto per riportare un po'con i piedi terre con il senso della misura anche tutti coloro che a diverso titolo commentano i successi più recenti della magistratura della polizia dei carabinieri nelle indagini sul crimine organizzato ci sembra che questa sia la chiave di lettura predominante della e intervista di Falcone che questo sia il messaggio che il magistrato ha voluto mandare all'e sterno avuto mandare al grande pubblico
Ci sembra importante sottolineare che da questo punto di vista se all'inizio si potrebbe pensare a una continuità nella logica di Falcone fra la prudenza
Il senso tattico manifestato espresso in altre circostanze rispetto anche a opinioni contrarie di altri colleghi come quando l'abbiamo ricordato più volte dai microfoni di Radio radicale Falcone e il suo ex superiore gerarchico il consigliere istruttore Rocco Chinnici assassinato l'anno scorso dalla macchina si trovarono divisi sul la la questione se emettere o meno un mandato di cattura nei confronti dei cugini Salvo quei cugini Salvo già grandi esattori
In Sicilia di e grandi elettori democristiani in Sicilia ma anche i grandi imprenditori e manovratori di denaro
Attraverso società più o meno di copertura in tutta Italia e anche all'estero che proprio recentemente sono finiti in carcere su mandato di cattura dell'ufficio istruzione di Palermo e cioè dello stesso ufficio di cui fa parte il giudice Falcone anche sì nell'occasione la firma è stata apposta da altri colleghi di Falcone e non da luglio
I due magistrati Falcone chimici si trovarono divisi quindi su questa valutazione Falcone sosteneva che c'erano tutti gli elementi premettere una comunicazione giudiziaria ma che non si poteva rischiare di compromettere tutta l'inchiesta facendo un arresto che si sarebbe magari si gonfiano nel giro di qualche settimana o al massimo di qualche mese chimici riteneva che invece nel paniere dei magistrati ci fossero Jabbar danza elementi per inchiodare i Salvo alle loro responsabilità questa era una questione che si poneva grosso modo alla vigilia delle stato dell'ottantatré poco prima
Che la mafia decidesse di eliminare Rocco Chinnici con l'auto bomba collocata sotto la sua abitazione bene si potrebbe per aree inizialmente che queste alcune di queste affermazioni contenute nell'intervista di Falcone si pongono in una linea di continuità in quella prudenza intelligente ed attenta di cui ha dato prova in altre circostanze noi crediamo che invece vista l'insistenza con cui si batte sul la ruolo che i i politici hanno svolto in questa in questo cambio di di tono e di registro nelle indagini contro la mafia ci sia la volontà di sintonizzarsi precisamente con il tipo di con il tipo di svolta che dal centro cioè da Roma si è deciso di imprimere al comportamento rispetto alle indagini giudiziarie e se questa analisi dovesse risultare esatta non si può certo far finta di non vedere che se a Roma si sono decise a certe cose
E non per fare tabula rasa ma per riciclare certi equilibri non vorremmo fra qualche mese ritrovarci a fare i conti con un nuovo tipo di alleanza criminale che a Palermo ha preso il posto di quella che è stata smantellata
E quindi nel suo nel tirare quella che non potrebbe che essere una conclusione amara vedere che anche un all'interno dei corpi dello Stato che si muovono in prima linea nell'aggredire il San
Meno criminale certe dichiari certe dislocazioni e certe forme di alleanze passano in termini molto precisi bene un po'un campanello d'allarme allora è questa intervista al giudice Falcone
Questo dunque il tema della cronaca giudiziaria di quest'oggi abbiamo per dovere di cronaca però dobbiamo ricordare che siamo sempre in attesa di avere notizie ulteriori su una vicenda che invece si sta svolgendo rom
L'imputato
Affermato dal giudice Sica già da alcuni giorni per la vicenda rapine al secolo Marche e deviazioni dei servizi segreti e terrorismo e delitto Pecorelli questo lo sfondo l'abbiamo fatto ieri
Non si sa ancora ieri no non si sa chi è e si sa che è un personaggio della malavita romana un personaggio che è finito in carcere nell'ambito di un'inchiesta
Che ha finito per incrociare inchiesta sulla rapina alla Brink secco marchio del venti quattro marzo scorso e che riguarda l'omicidio di un malavitoso romano eliminato insieme con la moglie qualche mese fa
A Roma vita killer rimasti ignoti un omicidio particolarmente feroce gli assassini in quella circostanza si comportarono
Proprio con la logica di annientamento nel senso che non non doveva rimanere in vita oltre al pregiudicato che si voleva eliminare anche la moglie ritenuta evidentemente o ipoteticamente
Non è depositaria di alcune delle cose evidentemente molto scottanti e molto delicate che il marito sapete
L'inchiesta su questo omicidio e questa il fatto estremamente interessante che denota che fin dall'inizio gli inquirenti che arrivarono sul posto che identificarono la vittima e probabilmente trovarono anche qualcosa di interessante nella macchina
Su cui si trovava o nelle sue tasche le l'inchiesta venne affidata al sostituto procuratore Domenico Sica un magistrato che normalmente non si occupa di questi fatti e che quando si occupa di delitti che riguardano anche personaggi non particolarmente noti alle Chrome che e del mondo della malavita quindi delitti che potrebbero essere facilmente riconducibili a una delle tante quel re per bande che insanguinano anche Roma in maniera ormai e be'mica lo fa perché a fiutato qualche cosa che può avere connessione con ben altri intrecci ricordiamo per esempio
Che fu il sostituto procuratore Domenico Sica a occuparsi delle indagini sull'assassinio di Domenico Balducci uno dei terminali della mafia siciliana a Roma soppresso nell'ambito di una delle guerre Kenzo in sanguinavano la Sicilia fra l'ottantuno e l'ottantadue guerra che però avevano riflessi su tutto il territorio nazionale anche Oltreoceano dire sì personaggi furono uccisi negli Stati Uniti e nell'ambito di questa lotta dall'inchiesta sull'omicidio del mafioso Balducci si è arrivati fino a connessioni con il caso Calvi
Connessioni con l'attività della banda che ruotava intorno al faccendiere Francesco Pazienza fino alle deviazioni del SISMI il servizio segreto militare ecco insomma
La novità di oggi che comunque questo misterioso personaggio fermandosi che è una persona che però in realtà era già stata arrestata se ho capito bene no è una persona che è stata è un pregiudicato della
Malavita romana è una persona a cui si è arrivati sulla falsariga delle indagini per questo duplice omicidio di qualche mese fa a Roma è una persona che è stata prima fermata e poi in basse al comportamento tenuto prima con i carabinieri e poi con il magistrato ha visto tramutare il fermo in ordine di cattura per concorso non solo con i
Il il duplice omicidio ma anche con la rapina Labrin xe colmare ho capito quindi si passa dal fermo alla mandato di cattura è questa la novità da ieri a oggi
E si tratta di un pregiudicato però c'è ancora questo riserbo da parte della magistratura sul nome e quindi evidentemente anche un po'sulla storia di questo di questo signore beh credo che anche per oggi il nostro dovere l'abbiamo fatto e ringraziamo Bruno certo
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