23 FEB 1999

Cnel-Eurisko: 3° Rapporto "L'agenda degli italiani"

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 1 ora 41 min

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Roma, 23 febbraio 1999Vi forniamo il video della conferenza stampa tenutasi presso la sede del Cnel durante la quale sono stati illustrari i principali risultati emersi nella terza rilevazione semestrale «L' agenda degli italiani» (Sintesi) l' indagine socio-politica realizzata dal Cnel in collaborazione con Eurisko su un campione di 2.000 cittadini.

Registrazione video di "Cnel-Eurisko: 3° Rapporto "L'agenda degli italiani"", registrato martedì 23 febbraio 1999 alle 00:00.

La registrazione video ha una durata di 1 ora e 41 minuti.

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  • Diotallevi - relazione introduttiva sulle caratteristiche generali del rapporto

    <strong>Indice</strong>
    0:00 Durata: 25 min 5 sec
  • Bosio - relazione dettagliata sui risultati del rapporto

    0:25 Durata: 22 min 25 sec
  • Giuseppe De Rita - presidente del CNEL

    0:48 Durata: 4 min 55 sec
  • Silvano Veronese - vice presidente del Cnel

    0:53 Durata: 13 min 32 sec
  • Mario Sai - Presidente della IV Commissione

    1:06 Durata: 8 min 40 sec
  • Segio Ammannati - Pres. Commissione Lavoro Cnel

    1:15 Durata: 2 min 55 sec
  • Giuseppe De Rita

    1:18 Durata: 47 sec
  • Aldo Bonomi

    1:19 Durata: 2 min 35 sec
  • Ivano Spallanzani, consigliere Cnel

    1:22 Durata: 4 min 51 sec
  • Diotallevi - considerazioni conclusive

    <p>&nbsp; Sintesi del rapporto <p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Emergenza lavoro: Il lavoro resta l' emergenza piu' sentita dagli italiani: il 49 per cento degli intervistati la colloca infatti al primo posto nella graduatoria. Sul tipo di occupazione i cittadini si orientano diversamente: da un lato, il 48% degli intervistati ritiene che lo Stato dovrebbe garantire un lavoro a tutti e il 73% crede che ognuno abbia il diritto di lavorare nel luogo dove vive. <br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Crisi di rappresentanza: Solo il 16% del campione ammette di essere iscritto o partecipare alle attivita' di un <em>sindacato</em>. L'84% invece, no. Ancora inferiore, solo il 6%, il numero di coloro che dichiarano di essere iscritti ad una associazione di categoria. <br> Per il 75% alla domanda se il Governo debba o meno confrontarsi con le parti sociali prima di assumere decisioni la risposta è affermativa, mentre solo il 18% ritiene che Governo e parlamneto debbano agire da soli: dunque, scarsa fiducia nelle istituzioni. <br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Stato sociale: L' efficienza dei servizi sanitari e le pensioni continuano ad essere presenti tra le preoccupazioni degli italiani: il 60% crede che non si debbano tagliare ulteriormente le pensioni e il 56% che la salute non possa essere 'messa in mano' ai privati. <br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Criminalità ed immigrazione Altra priorità è la criminalita' (17 per cento al primo posto, 63 per cento nei primi tre), rispetto alla quale emergente è la preoccupazione e per il fenomeno dell' immigrazione: per il 63 per cento dei cittadini gli immigrati creano infatti problemi di ordine pubblico e tolgono lavoro agli italiani. <br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Laicità dello stato: Il 53% ritiene pericolosa per la società la crisi o la scomparsa delle istituzioni religiose ed il 58% si dice convinto che la scienza offra solo una "conoscenza parziale e provvisoria delle cose". Quanto alla famiglia, gli italiani si dividono: per il 47% solo una donna ed un uomo sposati sono una 'famiglia', mentre il 50% ritiene sufficiente che i due partner vivano insieme.
    1:25 Durata: 15 min 30 sec