07 LUG 2001

Bioetica: Rutelli ha cambiato idea e scopre la laicità della politica

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Firenze, 7 luglio 2001 - Ripensamento di Francesco Rutelli sui grandi temi della bioetica, della laicità della politica, nel corso di un'assemblea toscana della Margherita.Se nelle settimane precedenti il voto, l'allora candidato premier dell'Ulivo, incalzato dai radicali (che su questi temi avevano impostato la propria campagna elettorale), disconosceva a queste tematiche la valenza di "scelte di governo", giudicandole al contrario, questioni "tipicamente di coscienza", adesso, Rutelli ha cambiato idea: su queste tematiche "non si può partire dall'obiezione di coscienza".

La battaglia per
la laicità della politica, deve essere - al contrario - una delle componenti principali della azione di opposizione del centrosinistra superando il contrasto ideologico tra laici e cattolici.L'inversione di rotta sulla bioetica"Fino a ieri noi abbiamo ragionato sui grandi temi delle manipolazioni genetiche, della clonazione, della bioetica come se fossero temi imbarazzanti per la politica" - ha ammesso Rutelli, giustificando tale atteggiamento con il fatto che "si trattava di questioni difficili da trattare perché se ne trovasse una sintesi".

Da domani, però, anche per Rutelli "questi temi riguarderanno la vita di tutti noi, riguarderanno non solo la maternità, non solo di modificare per quanto riguarda la ricerca scientifica la nostra alimentazione, ma tutti i grandi campi della vita quotidiana".

A questo compito Rutelli chiama anzitutto la Margherita e il centrosinistra, che devono "unirsi in un riformismo moderno" che integri "le due tradizioni cattolico-democratica e liberal-democratica".Pur riconoscendo, infatti, il diritto alla libertà di coscienza "per chi la pensa diversamente" Rutelli ha richiamato la coalizione al "dovere della politica" che è quello di "trovare una sintesi rispetto a decisioni che riguardano la politica".

"Si può intervenire su queste materie - ha sottolineato - avendo una coscienza cristiana, ma laicamente.

Questa è la sfida che noi dobbiamo assumere perché questo riguarda la laicità della politica, non l'identità cristiana di credenti.

Questo riguarda la politica e le istituzioni".Analoga ricerca di sintesi ed equilibrio deve esserci per Rutelli nel rapporto con il movimento antiglobalizzazione, le cui "legittime" domande, "vengono sporcate dagli episodi di violenza".Anche in questo caso Rutelli, richiama al compito della politica, che è proprio quello di trovare un equilibrio "sulle grandi decisioni per il futuro, sui grandi valori dell'uomo, della persona, sui grandi valori di responsabilità che ci coinvolgono tutti", dalla bioetica alla globalizzazione.Ulivo unitario e crisi dei DsLa sinistra deve quindi ripensare i suoi temi di fondo, ma deve anche ricostruire una sua unità interna, rafforzando le sue componenti.

In questo contesto, Rutelli ha esortato la Margherita a "sostenere e stare accanto ai Ds", senza farli "sentire mai minacciati da una competizione che si rivolga loro in chiave di polemica interna", dal momento che il positivo superamento della crisi interna ai Ds "è nell'interesse della Margherita".

"Nessuno di noi pensi - ha affermato - che una crisi dei Ds possa rappresentare il vantaggio di qualcun altro".La Margherita, dunque, dovrà "contribuire a rinforzare la cultura delle coalizioni, che c'è, e recuperare la credibilità dei partiti in forma nuova".I temi su cui si muoverà l'Opposizione"Conflitto di interessi, tentativo di far fuori il referendum confermativo sul federalismo, gestione della televisione e tentativo di cacciare via un CdA Rai legalmente insediato".

Questi invece i temi su cui sviluppare un'opposizione "ferma e decisa", ma non fondata sul pregiudizio.

Il leader dell'Ulivo ha precisato inoltre che l'opposizione non dovrà "alzare la voce in questo periodo", altrimenti un tale atteggiamento "non sarebbe compreso dalla maggioranza degli italiani" dal momento che il Governo "sta vivendo una luna di miele" caratterizzata dalla fiducia accordata all'inizio ad ogni nuova amministrazione.

"Nei prossimi mesi - ha aggiunto - avremo tutti modo di vedere quanto severa e intransigente sarà la nostra opposizione ma bisogna farla nel momento giusto", dopo aver, tra l'altro, riorganizzato l'unità del centrosinistra. .

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