16APR2014
intervista

Intervista a Vannino Chiti sulla riforma del Senato

INTERVISTA | di Claudio Landi ROMA - 00:00. Durata: 7 min 59 sec

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"Intervista a Vannino Chiti sulla riforma del Senato" realizzata da Claudio Landi con Vannino Chiti (senatore, Partito Democratico).

L'intervista è stata registrata mercoledì 16 aprile 2014 alle ore 00:00.

Nel corso dell'intervista sono stati trattati i seguenti temi: Camera, Comuni, Costi, Democrazia, Fiducia, Governo, Indennita', Istituzioni, Legge Elettorale, Parlamento, Partiti, Partito Democratico, Politica, Preferenza, Proporzionale, Regioni, Renzi, Riforme, Senato, Territorio, Uninominale, Voto.

La registrazione audio ha una durata di 7 minuti.
00:00

Scheda a cura di

Alessio Grazioli
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Radio Radicale abbiamo qui con noi Vannino Chiti uno dei protagonisti di questi giorni dalla ricca discussione sulle riforme istituzionali Presidente e Chiti e Valentini il testo lo mantengo il testo ero già mantenuto
Lo mantengo perché ne sono convinto lo mantengo perché ritengo che sia un utile contributo a una riflessione generale
Sulla riforma della Costituzione lo mantengo perché miele a prima firma ma non è mio ad oggi ad oggi sono state sono in che magari sono trentasette quindi sono aumentati
Sono sono aumentati certamente sono
Di vari schieramenti
E quello che mi pare quello che mi pare importante come contributo almeno che ne vogliamo dare
è Rizzo lettere e sul quadro complessivo delle riforme perché legge elettorale approvata dalla Camera cosiddetti tali comma
Proposta di riforma del Titolo quinto che
A mio giudizio
Non una razionalizzazione come è giusto fare le grandi reti di di infrastrutture per il per l'Energia per per le comunicazioni
Portalo allo Stato centrale questo va bene no ma secondo me c'è un una ricentralizzazione comporti una nuova neocentralismi c'è o non c'è un ritorno centralistico che
Si passa attraverso la riassunzione di competenza dello Stato centrale secondo me è già un errore e perché va fatto funzionare bene il sistema delle regioni delle autonomie
Perché il sì abolisce il comma tre dell'articolo centosedici della Costituzione che dice che sia una regione in grado
Può richiedere che in un campo ad esempio che ci sono settori dei beni culturali o o altri
Può avere una competenza maggiore che era il modo per parto dal per fare coesistere in Italia con un equilibrio le Regioni a Statuto speciale e regioni che sono a statuto ordinario ma che possano assumere qualche competenza maggiore quindi si rimetta in è in discussione secondo me di fatto le Regioni a Statuto speciale oggettivamente si crea un nuovo focolaio lei pensi esso al Trentino alla Val d'Aosta alla Sicilia si può pensare a ognuna di queste
E un c'è una questione il Senato noi siamo oggi non BAT cameratismo paritario che non esiste nel resto d'Europa e va superata in queste forme ma
Da qui a passare a un Senato che avrà il solo compiti
Di dare pareri che avrà meno funzioni della Camera dei Lord in Gran Bretagna che è nominata per una parte a vita e per una parte come sa di eredità prevede ta e e questo Senato che è una sorta io lo definisco di CNEL istituzionale e il patto di nominati per cui alla Camera Celli per maggioritario
Non c'è il Collegio uninominale
Non ci sono le preferenze
Ci sono tre soglie di sbarramento con il trentasette per cento dei votanti c'è la maggioranza assoluta dei seggi al Senato c'è le nomine che stanno in terzo grado i sindaci di Sindaci e i Consigli regionali diconsi Vieri regionali in secondo grado è paradossale lei pensi che in Francia nel marzo scorso hanno deciso che dalle prossime elezioni nel due mila diciassette ci sarà l'in
Invita tra il Sindaco Presidente di Regione e parlamentare il cancello molto forte ad altri Sindaci che parla era un po'arretrati da privazione se non ricordo
Esattamente come dice decente lancia si sono resi conto
Che una virtù come la chiamo io in democrazia è quella che ognuno abbia un incarico una funzione e non ci sia sovrapposizioni
In Francia scoprono questo e
Marocco l'incompatibilità questa situazione che per loro invece era confusa come dice lei c'era ruoli misti noi in Italia andiamo in senso del tutto contrario
E poi io ritengo l'altra considerazione
Che
In democrazia i cittadini siano sovrani e che
Sempre togliere ai cittadini il diritto di ci
C'è il taxi un errore tanto più è un errore grande e grave oggi che c'è una induce a tre cittadini istituzioni bisognerebbe Cina remare allontanare
Vede molti nella società tra cittadini pensa no
Che questa nostra iniziativa questa battaglia sia per difendere i privilegi dei parlamentari non è affatto così non vogliamo difendere in alcun modo i bene implichi i privilegi dei parlamentari ne vogliamo difendere i il diritto dei cittadini a scegliere i propri rappresentanti chiarissimo intimismo cosa ma in questi giorni lei ci ha mai sentito con il segretario Presidente del Consiglio mattone insomma mi sono sentito
Alcuni giorni fa ma un paio di settimane fa mi pare abbiamo una valutazione diverso e lui come come è noto come anche insomma appare non non è questo scandaloso
Il Governo ritiene che il suo progetto sia un progetto perché si regge sui quattro famosi pilastri
Due il superamento del bicameralismo paritario e la Camera che da solo la la fiducia al Governo c'è esattamente anche nel nostro
Sulla riduzione dei parlamentari e il costo della politica non siamo molto più avanti perché la nostra proposta e centosei senatori e non centoquarantotto nominati
E trecentoquindici deputati e non seicentotrenta come rimango nel disegno di legge del Governo
In più io insisto non si può mettere una legge costituzionale ma è un appello che spaccio di nuovo all'UTC di presidenza di Camera e Senato e che era nella proposta con cui il PD è andata alle elezioni immediatamente anche in questa legislatura
Si porti l'indennità cioè si riduca indennità dei deputati dei senatori si prepari a quella del Sindaco di Roma
E per quanto si riferisce alla modello di elezione l'Europa il paletto che mi pare e non a un paletto importante perché ritengo che ci voglia un Senato
Di garanzie e di rappresentanza dei territori e che lo debbano scegliere con il loro voto i cittadini vede
Il Senato che non dà la fiducia al Governo dovrà avere un maggiore pluralismo politico rispetta alla Camera che avrà comunque anche se non li tali come spero non una legge per maggioritaria ma maggioritaria se perché c'è da dare la fiducia al Governo e
Esprime il rapporto con l'azione di governo principalmente se oggi fa la fotografia di quello che sarebbe il nuovo Senato con il project
O del Governo il nuovo Senato sarebbe meno pluralista di quanto lo è la Camera con la legge più che maggioritaria
Perché il
Su
Si può fare i conti sui quarantadue che se automaticamente ne farebbero parte e che sono i Presidenti delle Regioni Sindaci delle città capoluogo di regione
Non cambia molto quando si aggiungeranno due Sindaci perché sarà uno di maggioranza ed opposizione servant e e i tre i consiglieri regionali saranno due è uno non cambia molto allora in questo momento avremmo su quarantadue facendo conto su quelli
Non mi nominati automaticamente ventitré del PD del Partito Democratico più del cinquanta per cento come vedrà alle ultime elezioni purtroppo non abbiamo preso questi questi voti cinque di Forza Italia
Quattro disse due della lega Nord due dell'Italia dei Valori zero del Movimento cinque Stelle ecco se queste un Senato di garanzia e di rappresentanza dei territori lo valuti l'uscita di giovani inutile PD come sempre un saluto a Dario