06MAG2014
dibattiti

Manuale dei diritti fondamentali e desiderabili

DIBATTITO | Milano - 18:44. Durata: 1 ora 37 min

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Presentazione del libro a cura di Paola Severini (Ed.

Oscar Mondadori).

Registrazione audio del dibattito dal titolo "Manuale dei diritti fondamentali e desiderabili", registrato a Milano martedì 6 maggio 2014 alle ore 18:44.

Dibattito organizzato da Società Umanitaria.

Sono intervenuti: Pier Luigi Vercesi (giornalista), Paola Severini (scrittrice e conduttrice raduiofonica), Anna Procaccini Foà, Cristina Mondadori (presidente della Fondazione Benedetta D'Intino), Arturo Schwarz (scrittore ed editoe), Gustavo Ghidini (professore), Valentina Aprea (assessore all’Istruzione, Formazione e
Lavoro della Regione Lombardia, Forza Italia), Valentina Aprea (assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Lombardia).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Antropologia, Costituzione, Crisi, Diritti Civili, Diritti Naturali, Diritti Sociali, Diritti Umani, Economia, Etica, Europa, Foa', Giustizia, Infanzia, Italia, Libro, Melograni, Teatro, Ue.

La registrazione audio di questo dibatto ha una durata di 1 ora e 37 minuti.

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18:44

Organizzatori

Società Umanitaria

Scheda a cura di

Alessio Grazioli
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Si mi sentite buona sera tardi per
Essere venuti questa sera alla presentazione
Di
Un libro non so se chiamarlo libro
è qualcosa la cui lettura il cui pensiero che che
Che sottostare a questo libro mi ha fortemente emozionato e fatto riflettere
Consentitemi
Poche parole in libertà perché che sono
Sentimenti e pensieri che mi sono venuti in mente leggendo questo libro prima di passare la parola alla curatrice
E ad alcuni che hanno contribuito alla
Alla stesura di questo manuale dei diritti fondamentali e desiderabili
Ne stiamo vivendo un momento abbastanza abbastanza complesso un momento di grave crisi che
Dalla crisi economica nel nostro Paese sta cominciando
A trasformarsi in qualcosa di di più pesante in in una crisi di fiducia in una crisi
Di visione del futuro eccetera eccetera e ci troviamo proprio in questi giorni di fronte
A a un altro tema fondamentale che riguarda il nostro presente il nostro futuro cioè le elezioni europee non non voglio parlare delle elezioni europee ma
Questo libro che nasce
Da
Da un'idea di Europa come spiega alla fine
Il professor Melograni che non è più tra di noi ma che partecipo alla stesura all'ai lavori per individuare quali fossero i diritti
Fondamentali per gli europei come spiega come spiega punto presume Melograni
L'Europa che era la culla della civiltà che era il luogo dove sono maturati i diritti non abbiamo bisogno di ripercorrere
La le i nostri due mila anni di storia a partire esattamente da cento anni fa ha cioè dalla dallo scoppio della Prima Guerra Mondiale entrata fortemente in crisi
Dopodiché fa notare Melograni ci siamo salvati in qualche modo siamo andati avanti
Perché al durante la Prima Guerra Mondiale durante la Seconda guerra mondiale che durante
La guerra fredda è intervenuto una forza est Terna che per certi versi
Era
Legata all'Europa cioè gli Stati Uniti perché in fondo la matrice degli Stati Uniti che era europea è intervenuta e ha consentito a a questo a questa culla della civiltà di andare avanti
Leggendo questo libro dove
Si parte dai diritti fondamentali stabiliti
Da un gruppo di pensatori europei ma si va oltre si va a teorizzare
Si vanno a teorizzare ricercare altri diritti senza i quali probabilmente non continueremo ad essere
Ad essere quello che siamo ad essere
Quella quella fonte di civiltà che siamo stati
Ora leggendo questi diritti mi è venuto un una riflessione ma
Tutto quello che trovo qua dentro un tempo sarebbe stato considerato conservatorismo vale a dire
Per duecento anni trecento anni in l'Europa è andata avanti
Pensando che la con con la conquista di nuovi diritti fosse
Progressiva fosse un miglioramento della un cambiamento in meglio poi a un certo punto ci siamo trovati negli ultimi negli ultimi anni sulla base
Sulla base di una crisi economica in realtà un qualcosa del genere ha già successo già alla fine degli anni Settanta attorno a scoprire che qualcuno ci diceva che dovevamo rinunciare a questi diritti per poter superare la crisi
Ecco io credo che la trappola che ne stiamo vivendo è proprio questa che c'è qualcuno che sulla base
Dei valori
Dei valori economici ci dice che vediamo rinunciare I valori etici morali in di umani nostri
Nell'ultimo anno
è intervenuto nella realtà mondiale ed europea una figura che al di là
Del
Delle del del del del del del feto del del del di di chi ci crede della della fede religiosa o meno e sicuramente una un elemento forte di rottura in questo sistema che Papa Francesco ecco
Io ho trovato qua dentro
Ante litteram prima che che Papa Francesco dicesse delle cose dei pensieri simili vale a dire
In tutto questo hanno sì io dovessi fare la sintesi e mi si dice ma che cos'è che sta facendo questo Papa al di là di
Un sacco di stupidaggini che sentiamo dire dicendo linguaggio il nuovo linguaggio non è il nuovo linguaggio questo un papà di contenuti quindi
Per di più e siccome si esprime in una lingua che non è la sua il discorso del linguaggio
è assunto c'è questo di questo Papa vanno guardati contenuti e non e non la forma ecco la la il contenuto di quello che sta comunicando
è che a un certo punto la crisi di queste della nostra civiltà la civiltà europea e cominciata quando
Il
La ragione si è staccata dal cuore quello che lui sta cercando di fare esime meschina cuore e la ragione
E allora
In questo in questo processo che vuol dire non avere non avere più sempre il
Il concetto economico al centro di tutto non dimentichiamo che la scienza economica nasce come una branca della filosofia morale e chi era un una un modo per studiare come
Le persone potessero continuare a vivere
Nel miglior modo possibile dopodiché soprattutto nel
Alla fine dell'ottocento e primi del Novecento c'è stata una mercificazione del dell'valore umano e questo ha sganciato profondamente questo fa parte
Di quella
Passatemi il passato e mi l'opinione personale di quella rivoluzione protestante che a un certo punto ha staccato il
Ha staccato il
Il cervello dalla dal cuore e ha portato ammettere non più uomo al centro ma la produzione di ricchezza al centro di tutto ecco
Queste riflessioni così abbracciatevi vengono in mente si sono affastellate nella mia mente mentre leggevo tutti gli interventi
Di questo libro
è meraviglioso perché assieme a diritti di cui parliamo
Serenamente ogni giorno cioè il diritto alla salute il diritto all'uguaglianza tra uomo e donna il diritto ad essere libere il diritto io il diritto alla Cal allo studio il diritto al lavoro eccetera
Ci sono dei meravigliosi diritti che sono fondamentali che sono
Il diritto innanzitutto alla dignità umana che e sotto che che sottende a tutti gli interventi ma poi
Un alunno ad esempio un punto che mi ha colpito è
Il diritto alla commozione e all'emozione
Il diritto
All'interno della globalizzazione di
Di partecipare somma di ritornare di tornare alla
Alla
Al nostro al nostro profondo al nostro la nostra profonda umanità
In questi ci sono tanti altri diritti che noi stiamo perdendo il diritto a una buona televisione che io non dimenticherei
Ed è fondamentale perché
La tensione sappiamo benissimo che nel nostro Paese la televisione ha avuto un ruolo
Di crescita dal punto di vista culturale per molti anni intellettuale del del Paese e poi invece una compressione verso il basso determinata anche in questo caso da fattori da fattori commerciali da fattori economici
Poi ci sono tanti altri diritti che è difficile discutere perché ci sono i diritti morali che vanno a colpire
Il diritto all'aborto il diritto all'eutanasia eccetera eccetera però c'è anche il diritto
Di potersi rifiutare di fare questo di di avere
Una
La possibilità di sottrarsi a a questo e anche il diritto di combattere per
Per far valere i propri il proprio pensiero anche questo è un diritto fondamentale ecco
Io tornerei poiché dopo a ad altri ad altri temi specifici trattati ma vorrei innanzitutto chiedere a Paola
Come è nata l'idea di costruire
Questo percorso e
Gli affetti chi ha già che ha già visto ogni volta che ne parla ogni volta io un giorno in redazione avere passò da me mi racconto
In maniera così
Molto leggera molto senza senza accalorarsi mentre questi sono temi per cui io mi accaloro e Ray rami ha raccontato con una Tura Lezza questo Progetto e questi diritti per cui non ha avuto credo neanche la necessità di convincermi mi sono convinto immediatamente e ho sposato subito questo libro ecco vorrei capire
Come nasce e gli effetti sortite soprattutto l'effetto che vede sulla gente quando quando entra a contatto con questo comunque con questi pensieri
Prima di tutto prima di tutto grazie
Anche agli amici che sono qui e che sanno che questo libero nasce
Da ricordo di mio marito perché lui è stato Piero Melograni uno dei tre italiani che ha redatto la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea
E in realtà la voglia di fare questo libro è nata quando lui si è ammalato molto gravemente
E mi aveva cominciato a spiegare tutto quello che non si era realizzato lui ha lavorato quasi cinque anni a questo progetto
Insieme a Stefano Rodotà Elena Paciotti ed erano di tre posizioni politiche totalmente diverse allora
La Camera era presieduta da Luciano Violante lui era all'opposizione non so se vi ricordate e fu scelto però lo stesso perché Violante aveva una fiducia estrema nell'equilibrio di Piero Melograni
E Piero mi disse non siamo riusciti a fare di quella che sarebbe la Costituzione europea
Ciò che noi ci aspettavamo e allora ho pensato perché non chiedere al settanta amici
Come oggi vedrebbero questi diritti fondamentali e perché non aggiunge Arcene altri
E ed è un libro che ha avuto una gestazione lunga io sono soltanto la curatrice ho trovato una rispondenza meravigliosa
Anche girando l'Italia quando sono venuta dal per il direttore di Libero era appena stato stampato ti ho detto sarà una specie di manifesto di intenti noi gireremo l'Italia e in effetti così è stato un mese fa ero a Trento alla scuola Langer
Sono andata a Reggio Emilia a Torino a Firenze adesso vado a Scampia
Dal nostro amico della libreria vedo qui
Casiraghi che è stato in trasmissione abbiam parlato proprio di quanto i libri possono cambiare la vita alle persone e lui lo sa perché o fa l'editore
E e debbo dire che oltre a ringraziare l'editore che Mondadori che ha creduto subito in questa operazione
Io devo ringraziare i settanta amici che sono stati con me è erano settantaquattro anni fa in questi quattro anni Piero se n'è andato se n'è andato Giulio Andreotti che ha scritto il diritto alla felicità
Se n'è andato Luciano Cafagna e se n'è andato Arnoldo Foà
Che però mi ha lasciato in eredità Anna sua moglie perché lei viene quasi sempre con me in questa specie di Turi italiano di presentazione quindi tu spero che sarai anche con i ragazzi di Scampia
Con Laura Boldrini che è una delle redatte Ricci con Susanna Camusso del diciotto giugno
Enzo ma
Tanto quasi
Io ho scritto diversi libri ne ho presentati tantissimi perché il mio lavoro io conduco un due rubriche alla radio dirigo una piccola agenzia quindi il mio lavoro e presentare i libri in realtà
Però
Che siano poche persone che siano tante persone che siano come stasera alle persone che ci ascoltano da Radio radicale che ringrazio a nome di tutti noi a nome dei settanta redattori del libro di cui alcuni sono radicali
Maria Antonietta Coscioni Giuseppe Di Leo
Riccardo Arena
Ecco
è un po'un cartello di intenti e anche la voglia ed è bello presentarlo adesso che siamo così vicini alle elezioni europee la doglianza di raccontare alla gente che l'Europa non è un fatto scontato
E che dovremmo veramente andare tutti quanti a votare votate perché vi pare ma andiamo a votare alle elezioni europee perché come hai detto tu direttore all'inizio noi diamo per fatte tutta una serie di cose che non lo sono un po'
I diritti bisogna conquistarseli giorno per giorno
I diritti non sono per sempre ed è anche per questo che ci sono quattordici sedici nuovi diritti il diritto alla polizia il diritto all'indignazione il diritto all'irrisione il diritto al teatro
Il diritto alla bellezza che ha scritto il
Cardinal Ravasi che mi mi manda sempre i suoi messaggini ogni volta che noi presentiamo libero
Che dire è una
è una storia bella idea anche un bel viaggio in Italia questo di presentare un po'dappertutto questo manuale oggi io poi mi taccio perché vi consiglio davvero di leggerlo perché perché tra l'altro è in evoluzione
Oggi abbiamo qui con noi
Esattamente cinque dei nostri amici Cristina Mondadori che ha scritto un diritto speciale che poi racchiude opinione ha scritto una pagina Crecchio dopo tutta la sua vita Arturo Schwarz Gustavo Ghidini Anna Foa
E sono in attesa di altri due amici che sono in arrivo Davide Rondoni e Valentina Aprea io non condivido tutte le posizioni come come voi potete capire ci sono
Delle posizioni che sono più vicino a me
Delle posizioni che io non condivido ma è giusto che tutti esprimano qual è la loro visione dei diritti per poter lavorare insieme in fondo l'Europa è un po'questo forse
Nostri politici ma anche i nostri colleghi caro direttore non sono riusciti a spiegare bene quanto è importante questa idea d'Europa e quando in quanto è importante
Conservarle i nostri diritti in qualche modo evitare che vengano vanificati
Loro
Ne hanno scritti alcuni dei fondamentali alcuni di ipotizzabili desiderabili immaginabili che però poi pratichiamo tutti i giorni
Voglio dirti che sono la testi ma ne abbiamo fatto la presentazione a Roma la Dante Alighieri
Con i l'aria Borletti Buitoni che ha fatto il diritto all'ambiente e con Filippo la Mantia che è il cuoco che adesso va tanto di moda che vedete sempre in televisione che è riuscito attraverso il diritto a mangiare bene
A portare dei contenuti importanti sembra incredibile no attraverso queste strade alternative diciamo così
Ma noi che ormai abbiamo capito che bisogna usare dei mezzi diversi per raccontare le cose e per portare avanti i diritti per cui
Io sono
Ormai disponibile ad andare dappertutto apportare questo manuale dei diritti perché diventato come una specie di manifesto di intenti
Ecco questo è più o meno quello che volevo dire tu mi avevi detto che subito dopo avremo ascoltato la voce di Arnoldo si
Che non c'è possa c'è posso aggiungere incendi tanto il diritto ad essere educati ai diritti
Ecco allora il bisogna dirlo alla Mondadori ricorderà lasciamo la ristampa ce lo aggiungiamo
Il diritto al al teatro è uno di questi come il diritto alla poesia
Che è il diritto ad essere educati ha i propri diritti e credo che siano fondamentali in questo momento perché come dicevo prima
Secondo me ci stanno tendendo una trappola Franco tendere una trappola alla vecchia Europa raccontando che bisogna rinunciare i diritti per
Per fare altre cose ecco il diritto
Non enti la gran parte di questi diritti sono immateriali e tutti si racchiudono nel diritto alla dignità umana ecco
Parlando del diritto ad essere educati o a pretendere i propri diritti vorrei lasciare la parola ad Arnoldo Foà
Che ha scritto
Il diritto al teatro
Anna
Gustavo le degli avvicinare il microfono
Ovviamente come sempre io ringrazio Paola
Ovviamente come sempre io ringrazio ringrazio Paola mi scuso ma leggo perché sono stati non sono molto
Abituata a parlare quindi
Ho scritto qualcosa ringrazio sempre palla perché mi dà la possibilità di di ricordare al nodo che è scomparso l'undici gennaio
Arnaldo era stato molto contento dell'invito di ed invito a partecipare a questo libro e ha scritto questa questo piccolo questa questa queste due pagine le ha scritte nel due mila undici quindi era
Insomma aveva già
Più di novantacinque anni era abbastanza era abbastanza grande
E e ha parlato del teatro perché lui era un attore
Che come diceva la doveva far tutto perché secondo lui un attore un vero attore doveva saper fare tutto e non disdegnare chiaramente facendo delle scelte sempre di dignità ma non doveva disegnare alcun mezzo
Però il teatro era chiaramente la sua vita per il teatro il diritto al teatro per lui significa
Significava non solo
Il diritto a poter fare teatro a poter andare a teatro ma poterlo
Fare nel modo più dignitoso possibile questo significa significava per lui
E spero significhi ancora poter rappresentare in modo libero lui ha vissuto in un'epoca in cui questo non era sempre possibile poter scegliere cosa rappresentare eccome metterlo in scena
E quindi questo
Questa è una cosa che mi sentiva particolarmente la libertà dell'artista di poter
Scegliere ciò che voleva ciò che voleva comunicare al pubblico
Il diritto del pubblico di poter andare a teatro di essere educato a teatro anche attraverso
Un luogo fisico che fosse decoroso per il pubblico ma anche per gli artisti e per le maestranze questa era una cosa a cui li teneva moltissimo
Il aveva un grande rispetto per il lavoro
Della
Del lavoro dell'attore e del lavoro di chi
Aiuti delle maestranze appunto del teatro
E per questo per lui era importante che il teatro fosse un luogo fisico assolutamente decoroso e
In cui si potesse lavorare in totale sicurezza cosa che ancora adesso non avviene
Arnoldo è stato anche uno dei degli attori che negli anni Sessanta contribuito con Enrico Maria Salerno con Vittorio Gassman i tanti altri grandi a far nascere il sai che il Sindacato attori italiano
Le loro battaglie sono state piuttosto piuttosto vivaci e molti di loro hanno subito anche delle conseguenze vi è stato allontanato per diverso tempo dalla RAI
La Fondazione Enrico Maria Salerno si detiene un archivio bellissimo di questa di queste battaglie qualche giorno fa leggevo su Facebook di un regista
Che diceva un regista che vive a Roma che diceva che era andato in una per per una documentazione per fare un documento in
In comune
E alla domanda lei qual è il suo mestiere ha detto appunto regista e il Comune non trovavano assolutamente la definizione
Di questo di questo termine per loro il regista non esisteva questo significa che è un il diritto al teatro un diritto
Particolare house paradossale potremmo dire ma il diritto a farla a fare di questo lavoro un lavoro dignitoso e riconosciuto a ancora esiste la di questo esiste ancora la necessità
Ancora oggi ci sono
Attori tanti tanti attori tanti giovani che vengono
Sottopagati non hanno alcuna tutela
Di nessun livello e
Questa era una delle battaglie che
Per cui
Arnoldo Foà si è battuto soprattutto negli anni Sessanta che ha continuato a portare avanti anche negli ultimi anni aiutando tantissimi tantissimi giovani attori
Per l'ultima altro era poi un
Un luogo di bellezza un luogo di bellezza che era al centro della di una comunità
Era il fulcro di una del tessuto sociale di una comunità quando
Questa un episodio sono episodi un po'più buffi però che raccontano un po'il suo modo di vedere
Questa cosa quando arrivava in un una città in un Paese per per fare uno spettacolo
Faceva sempre fermare la macchina anche lo conduceva ai fermava un passante chiedeva dov'è il teatro e sedi rispondevano vanno sono non sappiamo data
Era inorridito ma come non sanno dove il teatro che il luogo più importante
Della loro città loco che dovrebbe
Essere considerato una importantissimo e e questo lo faceva sempre arrabbiare
E
E si arrabbiava moltissimo testate quando il agli spettacoli vengono fatti nelle arene vengono fatti nelle piazze
E spesso i politici locali vanno a salutare i grandi attori perché sono stagioni che vengono spesso gestite proprio direttamente dagli dai Comuni eccetera
E i produttori erano preoccupatissimi ogni volta che dovevano accompagnare il Sindaco l'Assessore a conoscere Arnoldo Foà
Perché Luini faceva notare ogni più piccolo F.IN.CO ogni più piccola cosa che non andasse ebbene in quel luogo e che significava non poter lavorare in sicurezza perse per i suoi colleghi
E per per tutte le maestranze questo era per lui il senso del teatro era
Qualcosa di molto concreto e allo stesso tempo un'idea di bellezza che doveva
Che dovevamo comprenderete tutta un intero Paese un'intera città
E come dice lei giustamente sentiva questa necessità di
Che tutti fossero educati alla bellezza anche attraverso il il teatro io vorrei terminare leggendo
Una cosa che ha scritto lui
Il teatro la rappresentazione dei sogni e degli incubi della realtà e della fantasia il teatro è lo specchio che riflette la nostra realtà o la distorce a seconda di come ci poniamo di fronte adesso
Comprendere il teatro significa voler comprendere la nostra natura più intima anche la parte che temiamo e che non conosciamo
Il diritto alla comprensione del teatro da parte di tutti
è diritto alla consapevolezza alla conoscenza e alla crescita intellettuale e si fonda su un teatro non elitario
Ma profondamente radicato nella vita pubblica e sociale e come tale sostenuto al pari delle altre arti e degli altri lavori
Posso dire una cosa al collega di Radio Radicale i fiati io li sento avete un microfono gelato
Ecco cita in quello per favore
Perché penso che voi all'audio di chi ci ascolta
E ci fa il sentire
Quanto rimbombo Ajaccio
E questo però è meglio
Grazie ecco
Il pezzo di Arnoldo come lo sentiamo Anna
Attraverso
Ce lo fai sentire il pezzo di Arnault la voce di Arnoldo che lo vogliamo sentire qui con noi perché è stato veramente un amico straordinario
Grazie è un grandissimo italiano senza di lui forse molti andare all'estero conosciuto la politica di tabella se no
Se devo dirvi la mia idea svuotato ecco
Rubo eletto dei rappresentanti in Parlamento come avete fatto voi come abbiamo fatto un piccolo votazione perché facesse delle leggi che interpretando la volontà del popolo viene previsto l'incontro alle sue necessità
Non è arrivata una buona
Bisogna proprio dire che abbiamo tempo risolti da buttare risale
Quelli che fino a ieri erano tre mila esattamente tant'è che è un fatto
Si dovrebbe altri mandanti milioni
Miliardi per tutto il Cavallino aventi
Proprio dell'urgenza di una persona intelligente e
Quando per
Dire no tecnicamente riempire la propria voce è uno estremamente positivo
Anche in passato abbiamo detto pronto sì dico io
Posso spiegare che si deve spiegarla questo è un
Con il gelato sì
è un quarantacinque giri inciso credo nel settantaquattro quando si votò per il la legge sul divorzio e si doveva votare no all'abrogazione della legge sul divorzio
Ma un
Cantante rapper italiano fra in che emerge da trovato talmente attuale da utilizzarlo in un suo in un suo lavoro pochi anni fa
E mi era sembrata
Paola aveva chiesto un un ricordo in voce mi era sembrata una cosa un po'un po'diversa meno conosciuta di di Arnoldo che comunque ha si è occupato anche nella sua vita di di politica e anche e anche di tanto altro e
Grazie
Io allora a questo punto continuerei con
Con le signore
Vorrei passare la parola a
A Cristina Mondadori
Che che a voce in capitolo più di chiunque altro per parlare dei diritti dei bambini bambini sono il nostro punto di partenza il nostro punto di arrivo solo il nostro futuro quindi
Veneto Arnoldo
Prezzo sul
Ma anche
Allora la Carta dei diritti fondamentali di Unione europea contiene concetti che non possono che non possono essere elementi messi in discussione prete
E che resteranno sempre validi in quanto espressione ritengo articolerà le fondamentali
Tutti non ci riesco più a disposizione
Specchio sito piccolissimo quanto espressione in
Diritti
Io ritengo che sia fondamentale che anche a bambini si erano conosciuti Utility dell'espressione questo principio e per me è così importante che l'attività del Novecento specificatamente diretta all'abbattimento delle barriere della comunicazione qualunque sia la loro origine fisica psichiche o sociale il servizio di comunicazione aumentati le alternative
Del nostro centro accoglie infatti i bambini che non possono parlare a causa di malattie neurologiche per me per permettere loro di comunicare che è molto importante pelo e abbiamo
Servizio servizi di comunicazione orientative alternative in qui si segna questi bambini che non hanno voce e come non hanno voce vanno voci capitoli sono bambini che dimenticati mentre loro hanno diritto anche loro la parola alla comunicazione e adesso infatti dopo anni di lavoro siamo riusciti tramite questa come chiamata comunicazione aumento attive alternativa che vuol dire che non riusciamo a far comunicare questi bambini prati talmente dando loro i mezzi che sono delle tabelle in cui ogni diciamo così di DDA ogni desiderio serve un'icona un'icona che del ci sono Riccone coedizioni con le cose più semplici voglio la mamma voglio ove papà loro sono stanco e questi bambini effettivamente poi aggiungiamo tutto quello che loro mostrato di volere
E pare anche alla scelta perché di solito questi bambini la scelta da fare la mamma non si sa quello che vogliono
Adesso noi con queste tabelle riusciamo a far loro scegliere anche i cibi gelati resta dal nostro centro fuori dal nostro del centro accompagnati dalle mamme o dalle volontaria o concorre sulle loro carrozzelle riescono andare
Al bar chiedere quello che vogliono indicando sulla tabella quello che vogliono in questa importante perché finalmente a questi bambini in redatta possibili Italia di essere delle persone tre persone pensanti e non dei bambini che praticamente dipendono in tutto e per tutto delle scelte delle mamme
Mi farebbe piacere lasciare al mondo politico una sollecitazione
Non si deve dimenticare che la futura persona adulta
è un bambino ci deve essere accompagnato per lo sviluppo del quadro sull'evoluzione per motivi diverse rallenta ovvero se interrompe deve essere aiutato ad andare oltre le sue difficoltà perso l'espressione completa dei suoi diritti
Di persona
Mi viene in mente una
In
Una teoria suggestiva che ho letto da qualche parte di un famoso antropologo che
Sosteneva è una teoria ma con un suo fondamento sosteneva che il linguaggio lo dovessimo ai bambini
Perché l'uomo impiego milioni di anni a
Riuscire a dare un nome allegare una parola ha un oggetto ma per
Migliaia e migliaia di anni continuo a non riuscire
A evocare gli oggetti con la sola parola quindi diceva bottiglie se vedeva la bottiglia vedeva tavolo se vedeva il tavolo
Poi questo antropologo disse poi un giorno due genitori portarlo il bambino hanno il loro bambino al mare che aveva appena imparato dire delle parole
E di e dissero bambino a mare quello è il mare ed ambire dice mare Mare mare
E tornando a casa aveva ancora questa però è lamenti se mare Mare mare e questi genitori cominciarono da associare quella parola a una cosa che avevano visto prima e quindi in quel momento un bambino aveva inventato il linguaggio quindi mi sembra molto
Mi sembrava bella questa questa
Questa suggestione
Rispetto alla alla al lavoro della della Fondazione per il Trentino
Ecco io vorrei andare su una cosa che Checchin che mi piace moltissimo che credo sia un un uno dei dei grandi diritti di cui si è
Parlato di recente anche sull'onda di un di un famoso libro il diritto all'indignazione
Dentro al diritto dell'indignazione
Io ci vedo il diritto
A migliorarsi il diritto hanno un subire il diritto a rivendicare la propria dignità umana quindi un diritto dei diritti
Vorrei passare la parola all'autore del
Del diritto ed in via di indignarsi al
Arturo
Io vi mi limiterò a leggere il paginetta e mezza che ho scritto per il libro su questo diritto
Che per me è fondamentale
Che proprio il diritto a non accettare uno stato di cose in Nicola
La storia dell'homo sapiens e lunghissima e travagliata
E lei era dei diritti Mizia solo ieri
Non inizia con la generica dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino del mille settecentottantanove
Ma cinque anni più tardi del marzo del due mille settecentonovantaquattro quando sei giusto reclama il diritto alla felicità
Osservando la felicità devo l'idea di nuovo
In Europa
Quello che più mi sembra ineludibili non intanto il diritto e venti all'indignazione quanto il dovere
All'indignazione
Purtroppo sembra che la stessa nozione dei doveri così come quelle dei principi etici basilari
Abbia perso ogni attualità
Almeno
Nel nostro mondo occidentale
Mentre
Della maggioranza degli altri Paesi problemi gravi minacce non la democrazia e i diritti dell'uomo
Una spirale di questo degrado e rappresentanza dei dati riportati dal settimanale statunitense Newsweek
Chiedi che richiama
Nove milioni di americani sono dipendenti del sesso
Una
Chiaro riflesso di un profondo dei Zincar tutto
Forse la crisi finanziaria su scala mondiale e a sua volta l'effetto
Di questo
Generale degrado morale
E in Italia un ventennio di regime berlusconiano ha fatto sì che l'onestà personale e civile
Come la solidarietà siamo diventati obsoleti
E vengono sostituiti dalla competizione ed alla ricerca dei piaceri
In questo quadro desolante di un lume di speranza
Risiede nell'atteggiamento delle nuove generazioni che non sono state ancora contaminate e sentono l'esigenza di un mondo migliore
Il dieci dicembre del quarantacinque
O andrebbero otto anticipo questa speranza
Dichiarando
Cito il surrealismo e dato da un'affermazione di fede senza limiti nel decennio della gioventù
E ha prodotto prosegue ricordando i casi di lo troviamo morte aventi questo ventiquattro anni di Rambo che a diciotto anni aveva già ultimato la sua opera
Di vecchi ricco il cui il contributo all'arte era iniziata ventitré anni per chiudersi a ventotto
Disse ai giuristi dire ostinata ventisette anni
Di Novalis morto a trenta disse ora morta trentadue
Digeriti che è quindici anni e lo è scritto il più Rua il grande lavoro profetico e vendicativo
La mia conclusione se così si può dire
E che
Speriamo che la nostra fede
Nella gioventù di oggi non venga tradita
E
Continui della tradizione di tutte le gioventù di ogni epoca
Di volontà di rinnovo e di affermazione delle basi elementari più etiche più basilari grazie
Permettetemi una battuta Bretton
Nel suo sciovinismo francese si è dimenticato di Mozart tra
Che è morto giovanissimo anche lui e tanti altri ecco
Sì no ero voleva essere una battuta per sdrammatizzare ecco insieme però al diritto all'indignazione mi piace mi piace ricordare un altro diritto il diritto alla memoria e così magari se ci spendiamo due parole anche in onore di Piero Melograni insomma che per quel mestiere l'ha fatto per tutta la vita e l'ha fatto in in maniera eccezionale
Ecco attraverso la memoria noi abbiamo quella profondità che ci consente di far valere tutti gli altri diritti perché noi
Tutti i diritti di cui parliamo riusciamo
A percepirli perché abbiamo il senso della profondità di quello che è stato
E quindi
La memoria come l'indignazione non è solo un diritto ma è un dovere
E a questo proposito
Vorrei ritornare sempre a quel concetto che ho espresso fin dall'inizio quello delle trappole in cui in cui si o no
Siamo costantemente
Rischiamo di finire che la trappola dell'essere un consumatore di essere trattato come un consumatore come una macchina che deve
In qualche modo
Acquistare oggetti acquistare qualsiasi cosa per poter far funzionare
Il sistema economico questo almeno è quello che ci viene detto in ogni momento
Quindi il diritto alla protezione di noi stessi come consumatori diventa un diritto fondamentale di questo tema vorrei che ci parlasse Gustavo Ghidini
Grazie
Io non distinguo un diritto dei consumatori come
Diversa cosa da quella del cittadino
Ad esercitare
Diritti fondamentali come quelli al lavoro all'istruzione alla salute
Quello che è stato significativo in alcune lotte
Per i diritti dei cittadini come consumatori considerati nel modo
Per cui pensavo prima cioè come diritti civili nel mercato
è stato dovuto originariamente negli Stati Uniti a Ralf nei d'
Che ha avuto pochi epigoni
Il consumerismo così detto è diventato quasi una funzione del marketing nel senso di una guida scegliere dal mercato
A scegliere il meglio che il mercato offre ma non ho mai
Non più
Al
A chiedersi perché il mercato funziona in quel modo chi lo guida e per quali interessi ecco il salto la riduzione del cittadino a consumatore cliente contro il quale
Anch'io in anni molto dietro mi sono battuto abbastanza invano abbastanza invano comunque l'importante e battersi cioè
Passare dalla fase
Della enunciazione
Teorica ideale sentimentale dei diritti in cui mettiamo dentro tutto mettiamo dentro i nostri sogni mettiamo dentro le nostre pulsioni tutto quello che di nobile c'è
Che poi
Ci confrontiamo con una realtà che ci
Ci viene addosso come un come un
Come un caterpillar per
Respinge Erchie rispetto alla possibilità effettiva di attuarla
E soprattutto di una possibilità effettiva questa ormai
Quasi assodata in termini individuali
Questo soprattutto in un Paese ma ce ne sono altri ma così insomma parliamo di noi
In un Paese in cui il sentimento della legalità che la base l'humus del sentimento dei diritti
è
Caratterizzato unicum chi in Europa dalla vere quattro regioni circa a prevalente controllo istituzionale ed economico della criminalità organizzata
Non credo che esistano altri
Paesi euro
Lei con questa situazione non o penso alla Francia va bene siamo un po'vecchi pensiamo a Marsiglia pensiamo fatta ma ma
Ma questa situazione di di di questa
Criminalità che come ricordava
Da un Mariano Arena nel Giorno della civetta sale sale già salita è già salita anche alla Borsa di Milano dove circa il dieci per cento delle società quotate sono inquinate da questi capitali
Sino
A
Una crisi drammatica del were fa
E niente per ugual fare intendo servizi essenziali fondamentali che tendono il crisi che tende
A
A rendere evanescente per esempio provo a rendere sempre più difficile l'esercizio del diritto alla salute per i non abbienti
Pure eppure l'Italia ha sempre avuto un sistema sanitario che fondamentalmente preoccupato del servizio universale ma non c'è dubbio che oggi
Un non abbiente che abbia bisogno di un esame
Magari delicato al cuore
Una qualche organo sospettato di avere una qualche invasione cancerosa debba aspettare magari in mesi e mesi
Per avere gli esami se non paga di tasca sua e questo è una suprema ingiustizia Celli il diritto bello scritto c'è anche nella Costituzione quindi che vogliamo di più
Ma poi l'esercizio in concreto quale il diritto al lavoro per cui si sono battuti costituenti anche nei diritti
Detto fra parenti se c'è una gerarchia pensiamo al lavoro pensiamo alla salute pensiamo all'istruzione
Prima ancora che ad altri
Ma
Dico questo è sempre più difficile fare in una situazione economica e morale in cui
Oltre a parte la criminalità organizzata che spargere dei suoi veleni
C'è anche una cultura
Che più di diritto più che di diritto cioè di
Relazione di favore di
Di conoscenza di un ma umano come si diceva una volta che questo i giovani lo percepiscono io vedo all'universitarie professore conosce questo che io vorrei conoscere cui ella
E questo non è così non è così ovunque non è così o comunque per questo i giovani
Non so non solo perché ci sono posti di lavoro ma molti in migliori molti scappano in Inghilterra per esempio in Germania lì non c'è questa liti fanno un duro esame
Se vai bene ti prendono e non c'è Zio
Ministro al cardinale sottosegretario che conti
è questo questo
Ed è una situazione in cui il diritto
La coscienza dei diritti non si può esercitare in un bene appieno ma anche in modo sufficiente in un ambiente sociale inquinato da tutti questi fattori
E allora come insegnano le lotte
Le lotte dei radicali che sono state lotte
Profondamente lungamente vissute per conquistare effettivamente alcuni diritti fondamentali e poi cercare di esercitarli perché
Continuare a esercitare i perché come ricordava Croce in una bellissima pagina sulla nuova Italia quella che sperava fosse la nuova Italia scritta nel quarantacinque diceva quando si sono ci si è battuti per dei diritti sia il dovere
Di esercitare
E non lasciarli che oggi l'esercizio di questi diritti
Non può che essere affidato fa sforzi a unitaria e ha convinto diciamo ad alleanze associative
Ci sono tante espressioni di volontariato attivo in tutti i campi che abbiamo nominato che il libro evoca
I quali hanno poca voce hanno poca voce rispetto nei né i media tradizione in media tradizionali perché li dominano il voci dei partiti dei sindacati l'intervista al ministro
Questo e quello gossip ultimo
Ma
Il grande lavoro che fanno le associazioni come Luca Coscioni quella di Coscioni ma tante altre che che in tutti i campi li aiutano disabili
Aiutano le persone in difficoltà questo emerge pochissimo emerge pochissimo
Ed emerge nella disattenzione generale che in un clima anzi in cui la drammatico taglio dello stato sociale fa ridurre quei pochi investimenti che erano stati fatti
Da parte dei Comuni quindi
è un questa mia riflessione
Sicuramente pessimistica è però una riflessione un invito anche a svegliarsi
A smettere di sognare e prendere prendendo atto di una realtà ostile fondamentalmente cercare di unirsi per modificarla e non solo per capirla come aveva detto un grande vecchio
Prima di
Chiedere se qualcuno del pubblico ha delle domande vuole intervenire vuole suggerire nuovi diritti volevo chiederti Paola perché non concludiamo leggendo il diritto alla poesia
Luigi tutti
Se mi pazzi no perché io le cento e ci ha detto hanno
Hanno una picconata a fare la radio
Senta le sfumature
Lo leggo volentieri però volevo dire rispetto a quello che
Alla visione pessimistica di
Gustavo Ghidini che invece un combattente Gustavo Ghidini è un grande combattente voi non
Chi lo conosce lo sa e chi non lo conosce glielo dico io credetemi che per esempio qui stasera abbiamo due importanti associazioni che sono l'AiBi e langue latte
Che sono nel settore della disabilità e nel settore dell'adozione delle affido
Dei bambini le più importanti associazioni italiane per cui
Evidentemente c'è un motivo per cui giriamo con questo libero nostro il nostro modo tutti la nostra
La nostra possibilità per raccontarle queste cose per raccontare la parte migliore del paese che gigantesca perché e questa è la parte del Paese che raccoglie
Centinaia di migliaia di volontari circa ottocento mila milioni di famiglie
E quindi cui stavo io vedere il bicchiere mezzo pieno
Anche perché insomma ho dedicato la mia vita tutto questo
E dobbiamo essere
Sull'associazione
è qua è qua l'associazionismo e quale lotta insieme a noi non ci lascia mai soli che sia radicale che sia l'associazionismo cattolico che è importantissimo io volevo ricordare che in questo libro ci sono
Quattro straordinarie persone due vescovi
Marchetto editore ha due cardinali cotti e Ravasi e quindi queste l'Italia che vogliamo l'Italia che anche tu con il tuo giornale cerchi sempre di raccontare non tutti i giornalisti sono con me
Dici tu Gustavo ci sono anche voci fuori dal coro
Allora
Davide Rondoni che chissà dove si è perso perché come tutti i poeti cui Casiraghi lo sa
Rondoni e un essere bizzarro doveva essere qui magari arriva a mezzanotte mi è successo varie volte o arriva quando è tutto finito ha scritto il diritto alla polizia
E da personale da può età quale eh non è un diritto la poesia
Non è un diritto la poesia malapena figlia è un dovere
Non è un diritto la polizia ma il dolore un'avventura non è un diritto la polizia ma la gioia un invito non è un diritto la polizia ma il pianto una navigazione oltre le ombre
E la morte un passo nello spessore del vuoto
Nel suo ardore non è un diritto la polizia ma un motore la malinconia non è un diritto la poesia ma la nudità di un privilegio non è un diritto la poesia ma il ritorno un dolce sacrificio
E l'amore il movimento da indovinare e da onorare
Non è un diritto la poesia ma la povertà uno scandalo non è un diritto la polizia ma lo scandalo una ricchezza
Non è un diritto la polizia
Ma la musica un silenzio ulteriore e il canto è un dovere dell'amante
Non è un diritto la polizia ma la ferita è un disegno non è un diritto la polizia ma la bellezza un pezzo di legno non è un diritto la polizia
Ma l'anima è una quotidiana gloria e la passione è una storia
L'applauso F Rondoni chiaramente
Bene se
Qualcuno di voi ha delle domande o oppure delle proposte da fare
Negli interventi
Altrimenti
è arrivata una redattrice
Perché non vieni qua perché se no alla radio non lo possiamo sentire quello che tu dici
Si parla del suo Presidente che ha scritto un delitto bellissimo
Sì infatti il mio Presidente ha scritto
Come
Diritto il diritto essere educati
Essi riferito ricollegandosi proprio a quello che dicevamo poco fa e
A monte di questo diritto a essere educati
Per l'associazione Amici dei Bambini cioè il diritto ad essere figlio l'abbiamo messo proprio sotto il nostro loco perché credo che di lì poi nasca in realtà
Quello che fa di un bambino un cittadino è una persona comunque in grado di relazionarsi con gli altri
Riconoscendo gli altrui diritti e quindi
Cosa fa è l'associazione Amici dei Bambini noi ci occupiamo di vuol cercare una famiglia per chi una famiglia non ce la e sostenere invece
I bambini che le famiglie ce le hanno ma sono un po'come dire a scomparsa ATI quindi in qualche modo mi è piaciuto molto anche l'intervento che ha fatto la Presidente della Fondazione vedeva dentino la Cristina Momodu Mondadori grazie perché comunque ecco alla disabilità o comunque bambini in difficoltà
Sono sono quelli che a cui noi dobbiamo guardare con forza maggiore attenzione
Gli deve dare la parola fisicamente per un gelato acquistato o dare la parola perché invece qualcuno riesca
A dire mamma e papà ecco credo che forse il diritto ad avere una mamma una mera un papà sono per noi naturalmente la base
Questo libro io l'ho acquistato personalmente perché l'avevo visto ed è sparito perché nel nella nostra associazione quindi adesso e credo che lo leggerò con grande attenzione perché
Il diritto alla dignità forse io aggiungerei questa cosa il diritto ad essere italiani a riconoscerci nella parte migliore di noi
Un Saluggia ritualmente ecco l'Europa si ma forse ecco mi chiedevo quelli lì l'idea dell'educazione alla bellezza
E quanto lavoro poi c'è da fare per tutti quelli che italiani non sono mai italiani in qualche modo richiedono di esserlo
Noi diamo un progetto e mai attivato anche per i
Migranti in che sono ragazzi non accompagnati che arrivano comunque se le nostre coste anche loro richiedono assistenza e aiuto
Ecco questo è un diritto che forse andrebbe
Rilanciato non soltanto per quelli che arrivano che in qualche modo ci ripara mettano di ricostruire la nostra stessa identità perché soltanto definendo agli altri quelli che stiamo forse riusciamo comunque ad essere
Portatori di messaggi che la storia ha consegnato
Penso alla bellezza e chi più dell'Italia e degli italiani avrebbero voce però
è completa educati a questo significa
Mettersi nelle condizioni però di poter offrire una scuola che sia all'altezza un'università che sia all'altezza dei giovani delle sue alle loro aspettative
Poco prima grazie
Posso aggiungere una cosa
Rettore
Il penultimo diritto la scritto proprio censo che è una giovane ragazza Cino italiana
Per me oltre che una redattrice quasi una figlia e che due anni fa ha avuto la cittadinanza italiana
E che dice proprio l'identità culturale ha giocato un ruolo fondamentale nella storia dell'Europa e il cittadino comunitario non è su
Uno colui che possiede una cittadinanza che certifichi la sua appartenenza uno Stato membro dell'Unione e anche a un arabo latinoamericano un cinese che vive non ROPPA e sente di condividere i nostri valori
E di appartenere alla cultura del Paese adottivo lei ha una storia bellissima
Perché viene in Italia nove anni proviene da Shanghai che la citata qui vengono quasi tutti i cinesi che sono qui in Italia
E è una storia di enormi sacrifici studia lavorando il giorno nel ristorante gestito dai genitori
Sì laurea ben due volte in lettere e poi in Filosofia e parla sette lingue
Ed è veramente un tesoro purtroppo rispetto a quello che ha detto Gustavo Ghidini
Thiene fa il concorso per entrare in diplomazia non appena diventata cittadina italiana per noi italiani sarebbe stato importante avere un ambasciatore con gli occhi a mandorla
E e io non faccio quello che Gustavo Ghidini dice che non bisogna fare nel senso che avremmo anche potuto fare qualche telefonata in più convinta che una persona che parla quattro dialetti quattro cinesi
E perfettamente inglese francese spagnolo e italiano abbia una chance per
Superare il primo esame non so se voi sapete come funziona
Tiene è stata bocciata è stata bocciata perché probabilmente non aveva il cognome giusto e qui c'è il problema del diritto all'ascensore sociale che scrive che arati Stefano al tema giovane ventisettenne della persona con cui gli ho fatto il libero perché
Era molto più
Vicino ai problemi dei ragazzi di quanto lo fossi io che sono una donna di sessant'anni e
Ed è stato un grande dispiacere perché la sua famiglia questa cosa non gliel'ha perdonata nel senso che non ha permesso che lei facesse il secondo esame la seconda volta voi sapete come sono le famiglie cinesi
Lei aveva voluto fare qualcosa in più forse qualcosa fuori dallo schema che avevano programmato per lei
Per cui ora TM come cittadina italiana cinese si occupa di import-export sarebbe probabilmente stata un ottimo ambasciatore italiano e sarebbe stata molto utile al nostro Paese
E qui mi tocca dare ragione obtorto collo a Gustavo Ghidini ma è arrivata un'altra redattrice quindi
Valentina Aprea
Agli atti lasciarmi opposto
Eccoci
Che il diritto all'istruzione

Io vi ringrazio ringrazio dell'invito io
Credo fermamente in questo diritto e del diritto all'istruzione perché
E la scelta della mia vita praticamente io
Nasco come insegnante poi scelto di far politica ma politica a favore dell'istruzione ho avuto la fortuna di seguire una riforma
Del sistema educativo nazionale quindi credo che
Si sia fatto tanto in Italia e in Europa un ma al non tutti non non tutto quello che che si poteva e si potrebbe fare quindi ancora oggi nonostante ci sia un'istruzione
Universale garantita come diritto
Di tutti in realtà poi quante persone sono realmente istruite e come è possibile
Che significa oggi aprire un'istruzione e aver garantito questo diritto intanto un'istruzione il diritto all'istruzione senza il diritto al lavoro
E anche difficile oggi è
Perché se noi in particolare in Italia abbiamo speso il tutte le nostre energie nel secolo scorso per garantire il diritto allo studio oggi
Sappiamo che
Prepotentemente ritorna il diritto al lavoro
Quindi non è più l'istruzione da sola non basta se non è legata anche ad una preparazione all'occupabilità quindi
Istruzione
Il lavoro e noi abbiamo coniato uno slogan in Regione Lombardia
E diciamo studiare in aziende trovare lavoro scuola non ci siamo sbagliati nel senso che
Vogliamo sempre di più le gare il mondo della scuola al mondo degli studi il al mondo del lavoro
E e l'istruzione va intesa come possibilità personale
E quindi non come una
Occasione per tutti uguale per tutti quindi la personalizzazione dei percorsi la differenziazione dei percorsi ora è questo che dobbiamo fare quindi in questo senso il diritto all'istruzione non è ancora garantito da nuove
Non perché
Non ci sia l'istruzione pubblica non perché non ci siano i vari livelli di istruzione però volto
è stato fatto più con una sorta di pace sociale nel senso sappiamo che l'istruzione cioè non ce ne occupiamo più invece proprio il diritto il diritto ad essere se stessi attraverso l'istruzione a realizzarsi a diventare quello per cui si è
Più portati perché abbiamo appena sentito dalla storia e davvero molto triste Dio una ecco di una ragazza di una donna che si è formata eppure non le mancava l'istruzione pure non ha potuto fare realizzare il suo sogno allora c'è qualcosa che non funzioni
Ci sono ecco i famosi vetri cristalli alcuni alcuni alcuni impedimenti
Che non non si vedono
Ma che in realtà
Il poi alla fine non consentono a non ai cittadini e alle cittadine di realizzarsi e quindi ecco dobbiamo batterci perché non solo i ci sia
Ci sia più dispersione scolastica dispersione formativa cui sentite le varie statistiche oggi nemico e l'incubo di tutti i decisori politici e la disoccupazione disoccupazione giovanile disoccupazione
Anche over cinquanta e allora ecco le in
Reinventarsi in modo di imparare in modo di apprendere il modo di lavorare
Siamo in un passaggio epocale e non solo perché siamo in un secondo il nuovo ma perché questo secolo ha determinato anche nuovi stili di vita
Nuovi stili anche di di lavoro e tutto questo e non è facile perché bisogna accompagnare questa transizione guardando positivamente all'innovazione perché spesso invece l'istruzione
E molto conservatrice diciamo no c'era un modo un modo di insegnare sempre che è sempre lo stesso anche semplici giovani cambiano i ragazzi cambiano vengo da una riunione
Dove tra le altre cose abbiamo parlato di un progetto pensate che bello Lombardia
Dei giovani digitali delle scuole che fanno generazione web che faranno cultura digitale I non digitali
Perché a diciamo alle persone over se stavo cinquanta per sessanta attraverso corsi di formazione anche con Assolombarda quindi un modo
Perché abbiamo bisogno aree sarà alternanza scuola lavoro abbiamo bisogno di entrava in questo nuovo secolo non ci siamo ancora entrati
Ma non è rifiutando l'innovazione o rifiutando o rifugiandosi nei vecchi schemi anche delle di fare istruzione che ci salveremo
Quindi tutta l'innovazione e tutta la novità il diritto all'istruzione proprio questo io mi batto quotidianamente
Per garantirlo nel migliore dei modi Lombardia ora fino a qualche anno fa in Parlamento
E i riconosco tanto tante amiche e amici in sala che stanno bene
Ciò per cui io mi sono battuta ma penso che
Sia certamente un diritto fondamentale il diritto all'istruzione
E vanno inventato ecco se posso lasciare così una suggestione dal mio osservatorio che oggi è l'osservatorio dell'Assessorato all'istruzione formazione e lavoro di Regione Lombardia e questo cioè noi non possiamo più andare avanti per schemi
E schemi che abbiamo ereditati dal secolo scorso se hanno funzionato nel secolo scorso non è detto che funzionino ancora
E quindi lombarda inventato anche il diritto all'istruzione che cosa conta di più oggi essere state a scuola tredici anni
Quindi aver seguito un percorso regolare distruzione formale
Distruzione o a vere la possibilità anche in modi diversi anche persino con l'apprendistato apre professionalizzante persino con alternanza con un anno all'estero
A vere delle competenze e passione per qualcosa oppure fare percorsi di istruzione e formazione professionale e inventarsi dei mestieri quindi ivi vecchi schemi scuola università lavoro non funzionano più
Perché oggi i primi a chiedere aiuto suoni diplomati e laureati che non riesco a trovarla Moro
Allora vuol dire che manca un pezzo che mentre si studia bisogna conoscere il mondo bisogna conoscere i nuovi modi di apprendere e noi dobbiamo favorirli naturalmente ecco
Sempre oggi abbiamo parlato di Expo e di tutte le relazioni che ci saranno per i giovani mesi misi di esposizione universale
Che cosa significa per i giovani lombardi per i giovani italiani a vere l'Expo Milano per sei mesi e quindi la possibilità di relazionarsi con i giovani di tutto il mondo
Siamo più avanzati più arretrati
Comunichiamo con quale lingue con quante lingue ecco tutto questo ce lo stiamo ponendo come problema perché vogliamo che i nostri giovani siano protagonisti però capite che questo è un dibattito che si fa in Lombardia
Portato a livello nazionale
Ecco allora c'è ancora tanto da fare
Ma il messaggio che vorrei lanciare proviamo reinventare l'istruzione se è un diritto va deve e due vendeva essere un diritto anche di questo secolo dobbiamo essere capaci di abbandonare vecchi schemi di essere meno gentili anni se posso dire così
E più aperti anche a nuovi schemi di istruzione di formazione perché i giovani ce lo chiedono i giovani sono molto avanti ma noi
Noi li noi
Freni amo il loro entusiasmo e soprattutto stentiamo a fare il ricambio generazionale noi infatti perché se ne vanno non è la fuga dei cervelli non è non solo perché
Non c'è lavoro
Una volta e c'è il lavoro ma perché noi diamo sempre l'impressione vi essere quel posto dove tanto tutto funziona anche senza la tua presenza tu che sei giovane che potresti rivoluzionari tutto
Chi mi conosce sa che invece io do molta fiducia e giovani mi piace ascoltarli mi piace fare in modo che siano protagonisti ecco io intendo intendo così oggi il diritto all'istruzione un modo
Per aiutare i giovani ad essere protagonisti del loro tempo e nei modi anche
Che oggi sono quelli più
Vicini allora un modo di sentire a loro modo di essere e a loro modo di comunicare
Io mi sto battendo per questo mi auguro che questo diritto all'istruzione sia quello che tu Paola neanche per cui ti sia
Tu abbia descritto
Nel tuo manuale di diritti fondamentali e desiderabili opporre tanto davvero che i nostri giovani vedessero nella scuola nell'istruzione qualcosa di accattivante Nedi attraente qualcosa veramente di appassionante non sempre così e allora ecco io mi batto per questo quindi vorrei che questo diritto all'istruzione diventasse questi
Se qualcuno a qualche domanda qualche intervento io voi
Dico solo una cosa riguardo all'idea l'intervento
Della di Valentina Aprea scritti io sono che non sono un esperto di di di scuola ma un osservatore
Spetterebbero una lancia a favore del
Del della scuola italiana nel senso che
E mi riallaccio a quanto diceva prima Gustavo Ghidini e anche alla storia che abbiamo ascoltato prima
Io sono Salvatore faccio il giornalista guardo osservo osservo e mi rendo conto di una cosa che comunque
Chi ha studiato in Italia all'estero e apprezzato ed è anche questo il motivo per cui
Per cui molti soprattutto io sento soltanto figli di miei amici che trovano lavoro a Londra
Londra è una città con duecento mila italiani ce la città di Brescia incorporata dentro a Londra
E tutto questo e apprezzato
Per di più
Quelle persone che vanno a Londra Berlino o dove capita a lavorare li abbiamo pagati noi perché la scuola l'abbiamo l'abbiamo finanziata nove eccetera eccetera allora io credo che è fondamentale
Invertire alcuni binomi però io ritorno anche al concetto che avevamo
Enunciato all'inizio vale a dire ci sono molte trappole
Nel no con dietro alla parola globalizzazione dietro la parola crisi economiche eccetera eccetera ex so anche che
Nella storia dell'uomo la riforma della riforma si chiama controriforma per quello che all'inizio ho fatto cenno al fatto che alcune di
Queste cose
Nella logica di adesso sembrerebbero conservatrici perché sono diritti acquisiti adesso ci stanno dicendo che i diritti dobbiamo invece scordarci lì perché questo
Rende elastici rende il futuro eccetera eccetera il nuovo millennio e quindi io mi dicevo
Per la logica della riforma della riforma che la controriforma allora dimentichiamoci il concetto di riformismo eccetera eccetera e andiamo ai valori fondamentali che sono
Dentro questo libro quindi io
Mi agganciavo al suo discorso per dire che
Va bene dimenticarsi alcuni alcuni concetti che avevamo
Ma il meccanismo dei meccanismi per rimuovere sono altri sono all'interno della società non sono all'interno della scuola perché
Io ho due figlie che studiano quindi sono abbastanza fresco almeno magari sono fortunato con nelle scuole in cui vanno le mie figlie
Funziona magari c'è un insegnante però il livello o rispetto a quando io ho fatto le scuole medie io vedo un notevole miglioramento
E io l'ho fatta alla fine degli anni Sessanta primi settanta adesso c'è sono notevolmente migliorate rispetto da loro quindi
Io ho molta fiducia nella scuola italiana o meno fiducia nel sistema che sta al di fuori della scuola che quello allora non
Non andiamo a disperdere dei valori della nostra scuola anche per quel che riguarda
Latte le nuove tecnologie sono meravigliose ma le nuove tecnologie sono come
La scoperta dell'energia atomica possono essere io credo che le tecnologie siano tutte meravigliose e siano neutre dopodiché sta all'uomo e l'uomo che li usa le ipotizzare per bombardare gli Roshi me Nagasaki oppure le può utilizza dare per crea per generare energia appena nate
Però
No certa per quelle quello che dico la scrittrice ancora fondamentale della scuola oggi con le nuove tecnologie e quella di non lasciarle in mano a chi ne fa un uso deteriore
Perché le nuove tecnologie sono anche un grande rischio sono un'enorme rischio per i nostri figli
Mentre la alla scuola dovrebbe essere quindi la nuova tecnologia è un concetto che che
Che che che deve attraverso la scuola rieducare ci all'utilizzo a tutti i vantaggi di questa cosa
Ecco ci tenevo a
A a dire a spezzare una lancia a favore della nostra scuola tradizionale per come si sta evolvendo e dicendo che probabilmente
Commetteremmo un errore se andassimo solo a spiegare i nostri ragazzi che non c'è più un legame tra
Cultura e la pre e post di lavoro
Dico invece che all'interno del nostro Paese sono ben altri meccanismi che andrebbero
Rotti
Spring dell'ATI per far sì che poi il sistema funzioni perché se funziona a Berlino e funziona a Londra potrebbe funzionare anche a Milano
Già
Dunque grazie
Ha già dice dunque
Io
Devo confessare non ho ancora letto seguito
Per cui non so esattamente se la domanda che pongo è già stata alla quale è stata risposto no
La questione che io ho
Specialmente in Europa e in Italia e il diritto all'informazione
Mi sembra che il diritto all'informazione non viene rispettato informazione che mio riceviamo televisioni giornali eccetera è una disinformazione veto sempre che lo richiediamo la sorgente di formazione è unica
E in un modo o nell'altro con la parola l'altra tutti ripetono le stesse informazioni
Devo andare a leggere o a vedere
Giornali ascoltare radio eccetera di altri Paesi di altre zone di altri continenti
Per forse immaginare cosa può essere la vera informazione e mi sembra che in Italia questo un problema molto importante perché l'Italia si sta aprendo solo adesso un po'al mondo è un Paese che è rimasto chiuso Nespoli muri e
Ha difficoltà ad aprirsi ora per questo per questa difficoltà che all'Italia siamo sommersi da informazione che vengono dall'estero da
Come dire
Da
Poteri
Mi scuso per utilizzare questa parola che molto sfruttata parte tori per poteri che divulgano informazione che mirata a certi interessi
E in Italia io feto questo fenomeno non so se gli però
Copre questo questo aspetto del diritto all'informazione ma mi sembrava importante aggiungere
Beh lo copre sicuramente però credo di essere stato tirato in causa da questo punto
Vorrei vorrei dire io allora io
Non sono d'accordo con lei io faccio il giornalista ce ne son ci sono altri giornalisti in sale da ormai trent'anni
Ho lavorato per molti anni alla Stampa di Torino che adesso lavoro al Corriere della Sera e ho lavorato alla ho fatto l'ICI Ettore al tempo di Roma somma diciamo che
Gli ultimi trent'anni di di vita
All'interno i giornali in Italia e l'ho vissuta
E devo dire che la cosa che più io vedo l'informazione quindi da dietro le quinte cioè quindi perché
Quando fruiscono
Le informazione quando poi bisogna trasmetterle
Conosco discretamente il sistema informativo degli altri Paesi ho scritto una storia il giornalismo americano e conosco abbastanza bene per per averlo frequentato
Il mondo del giornalismo francese i inglese non quello tedesco perché non non non non parla il tedesco
La cosa che più mi irrita e quando vedo alcuni giornalisti
Britannici non so ad esempio l'autorevole economista come noi Provincia mente lo definiamo il quale scoppia alzando alcune cose di alcuni giornali
Spiegano a un pubblico inglese semplificando lo all'inglese come funziona la politica italiana ora io non voglio dire che la Poli che italiana sia il miglior anzi è la peggiore di tutti ma a dei suoi meccanismi un suo dei suoi bizantinismi che vanno compresi
E noi italiani lo sappiamo comprendere spesso la gran parte
Dei giornalisti americani inglesi francesi non la comprendo però la raccontano
E siccome noi siamo abbastanza provinciali continuiamo definirli l'autorevole con un visto l'auto regole Times in realtà non hanno mai capito nulla e se poi vai a vedere
Cosa sottende alloro articolo ti rendi conto che hanno letto un articolo di parte
Ora l'Italia
A differenza di di di altri Paesi tenga presente che ad esempio in Inghilterra
I giornali
Come il il Times il Guardian
Non dico che siano semi clandestini ma fanno poche copie tutto il resto della gente legge giornali da un milione di copie che sono da noi non hanno neanche mercato sono ed è il mercato del gossip dei settimanali
Il il giornalismo francese
A due giornali il figlio euro che è di una parte politica e il mondo
Lo Monte un giornale che in crisi da trent'anni e che vende pochissime copie
è un signor giornale ma tutto il resto legge i giornali regionali l'Italia è un Paese invece dove sempre meno ma per da a partire dalla seconda guerra mondiale aveva grandi giornali
Aveva
C'è persino il Piccolo di Trieste aveva una sua dignità nazionale raccontava il la Gazzetta del Mezzogiorno
Il il Giornale di Brescia e cioè tutti questi giornali avevo anche grandi firme
Allora
Il tema dell'Italia e che è un tema in cui c'è molto PPRU al pluralismo di informazione vale dire esistono giornali nazionali che sono di una
Tendenza e non di una parte politica di una tendenza sono più
Tradizionali più più istituzionali alcuni che invece sono più orientati per una parte politica che poi c'erano un'infinità di giornali che facevano delle scelte dichiarate politiche l'Italia il Paese
Dell'unità dell'Avanti del di giornali di partito dichiarati allora io credo che
Il problema
è che per un italiano questo è facile da capire
Vale a dire italiani poi fanno le proprie scelte c'è Hill italiano chi si vede nella
Nella linea del Corriere della Sera quello che si vede nella linea di Repubblica Tenet chiediamo presente che negli ultimi dieci anni sono stati sconvolgimenti determinati
Non solo dall'aspetto tecnologico perché io non credo che la perdita di copie
Dei dei giornali in Italia sia solo
Da attribuire al fatto che adesso la gente si informa su internet ma semplicemente che l'Italia ha vissuto vent'anni
Di de cultura Lizza azione per cui adesso non si informa più
Se noi andiamo a vedere gli accessi ai siti di informazione ci rendiamo conto che negli ultimi due anni gli accessi non sono più via compiute sono via smart phone e con lo smartphone non si leggono le informazioni in Silicon editoriali si guardano le fotografie si vedono i titoli
Quindi il problema dell'Italia è stato che
Per una serie di motivi che non è qui il caso di andare ad analizzare a partire dagli anni ottanta per
In un mondo che era tutto italiano
Si è dato a
Rendere sempre meno importante l'informazione quindi
Io credo che al contrario lo sostengo la tesi opposta che l'Italia sia un Paese dove c'è moltissime informazione bisogna andarle a cercare
E la stessa è lo stesso discorso che vale per i libri io ho letto di recente l'editoriale di un settimanale molto importante molto apprezzato dove il direttore diceva
Beh
Italiani non leggono i libri forse è colpa anche
Degli editori che non fanno i libri che vacche che vanno letti è una grande caponata
Se uno entra in una qualsiasi librerie italiana una Feltrinelli faccio un nome perché sono comunque una catena
Cioè uno può annegare in qualsiasi tipo di informazione
Semplicemente la gente non entra in una libreria non educata per quello che dicevo bisogna essere educati a al diritto di avere i diritti e questa è la stessa cosa la gente non è interessata a leggere e quindi de esiste e se la cava dicendo che non vengono fatti libri giusti ma c'è di tutto qualsiasi cosa quasi ci va e lo stesso vale per i giornali
Il giornale per cui io lavoro il Corriere della Sera è un giornale che
Avuto e a centocinquanta anni di vita
Avuto diversi direttori una linea politica comunque che è rimasta sempre quella che la linea della
Della della borghesia milanese insomma di di di una
In quel giornale c'è tutto c'è un'opinione c'è l'altra c'è l'informazione sia
Quando si fanno i sondaggi di mercato tutti dicono
Ah io nei giornali vorrei più le portarci più pagine culturali più due dopodiché si va a vedere la la l'e vorrei meno meno
Meno cronaca nera eccetera qui si fanno vedere ivi Rita sì di letture ci si rende conto che la gente il sei per cento apre le pagine culturali
Il sette per cento guarda gli reportage esterni lo il novanta per cento leggerlo sporta i se c'è una un un delitto senza di quelli diciamo con molto sangue fanno mentale alle venti e il giornale come un tempo bastava mettere una donna seminudi su sulla copertina di un settimanale per ammontare del quindici per cento le copie
Allora
Io non credo che l'Italia ca abbia un sistema informativo che non funziona a un sistema informativo molto complesse o è molto ricco dove
Per avere le informazioni basta andarli a cercare basta andarlo a leggere
Io sento continuamente persone che mi dicono queste cose qua devo comperarmi l'Internazionale per leggerlo perché mi traducibile Corenno di Cosima quella roba lì c'era già sui giornali perché tu non comperare i giornali
Se se sensi compri i giornali uno
Non diciamo due
Ovaia guardarti alcuni siti dei principi le principali testate
Trovi tutto all'informazione dopodiché
Poi a vere per quanto riguarda i commenti un un l'opinione da una parte l'opinione dall'altra però questo fa parte
Di una peculiarità italiana quella che anche nei giornali c'è molto bizantinismo e comunque ognuno esprime le proprie prima anzi devo dire una cosa che
Uno dei dei secondo me uno delle cose che ha
Quasi
Respinto i lettori negli ultimi vent'anni che i giornali che erano troppo ricchi
E che se io volevo e le soprattutto per quel che riguardava la politica italiana e allora su un evento di politica la politica l'ha trattata china otto pagine per le dal mio otto pagine per capire che è successo devo prendermi giorno di ferie perché se no non non non riesco a capirlo quindi il problema era l'eccesso di forse di informazione rispetto
Rispetto all'alla carenza di informazione
Mi perdono per per essermi accalorato nella però era era la mia materia
Quindi
Ma Lina poi poi e c'è Fernando che avete vissuto nei giornali italiani e quindi sapete qual è
Il il flusso purtroppo devo
Piacerebbe attirato
Secondo
Se non ci sono altri interventi sì
No grazie naturalmente quando io dico che dobbiamo continuare a immaginare una scuola diversa salvo tutto quello che di buono c'è la nostra scuola tra l'altro e credo che le sue figlie avranno fatto la scuola che abbiamo riformato con letizia Moratti qualche tale hanno nelle sue file
Ecco sicuramente quindi ci sono anche quindi voglio dire sicuramente la nuova scuola che è un'ottima scuola
Però è anche vero che noi avendo avendo fatto scelto la scuola di massa
Poi abbiamo pensato di far fare a tutti la scuola più alte più difficile poi è chiaro che i le eccellenze Pivetti io ci sono
Anche perché
Pochi Paesi nel mondo investono quanto lui checché se ne dica tredici anni di scuola tante materie tante discipline tanti insegnanti perché noi abbiamo mantenuto un curricolo articolato
Negli altri paesi ci sono le materie opzionali ogni studente si fa il suo percorso per cui
Certamente noi
Il quale è stato il nostro
La nostra ambizione da una parte però poi
Dini
Alla fine è diventato quasi un fallimento voler
Far fare a tutti
Le stesse scuole per tanti anni così
Che quindi un una scuola anche difficile una scuola che a volte
Porta più
All'abbandono dall'abbandono quando quando che al successo quando non si ha la forza di di continuare allora io questo dico probabilmente quando parlavo dell'istruzione personalizzata
Perché ci sono tante forme di successo certo
E abbiamo mantenuto il liceo classico però può abbiamo visto
Che è diventato ormai un liceo di nicchia abbiamo un sette otto per cento di studenti però non abbiamo avuto il coraggio
Di e di cancellare il liceo classico cioè voglio dire non l'Italia era pronta per un un liceo un grande liceo con
Con poi delle opzioni no e delle e invece no abbiamo fatto tanti abbiamo conservato tanti licei
E anche il liceo classico perché non nessuno ha avuto il coraggio di cambiare di abolirlo perché se facciamo qui un rapido Censimento tutti direste guai lasciamo il liceo classico però poi vediamo che per esempio rispetto al alla scelta oggi le qual è la scuola che va forte liceo scientifico ecco e con tante opzioni
Piuttosto che
Poiché va bene poi certo tra formazione tecnica professionale eccetera però io dico che ancora quando un po'di un po'di sforzo potremmo farlo lasciamo l'eccellenza
Lasciamo anche IP i percorsi come dire belli
Sostenuti no per le eccellenze facciamo studiare intanto chi ha Foglia e potenzialità e noi sappiamo formare meglio degli altri
Però se vogliamo una vera una vera distruzione di massa per tutti chi e io ci credo davvero perché per me per ogni ragazzo che lascia la scuola
è una una veramente un fallimento di tutta l'istruzione il famoso ascensore sociale cioè queste poi dopo tutti Fest diari non riesce neanche acqua ecco a ad no al
A
Rimetterli nel giro
Del cioè fa dare le stesse opportunità poi di di veramente di successo nel nel lavoro allora
Abbiamo e tutto va
Ne abbia fatto qualcosa di molto costoso ma anche di molto demagogico io sono forse nel tempo arrivata capire
Che sono arrivata a comprendere che abbiamo bisogno di semplificare in qualche caso il percorso se possibile di accorciarlo perché a diciott'anni ma cari ragazzi sono già pronti per fare
Un'esperienza
Di livello universitario o anche di lavoro
E e a ventun anni gli indiani progetto nel futuro da noi nel migliore dei casi stanno cercando una di di fare un livello di tavole a si scrivono la laurea magistrale ecco allora
Questo il punto se noi vogliamo recuperare la risorsa umana giovane è sempre più giovani anche il percorso di studi deve deve deve essere un po'più breve più dinamico e più personalizzato
Qualcosa è stato fatto nel tempo si può fare molto e e poi certo chi invece
A foglia e tempo e possibilità
E che faccia anche la laurea magistrale però se pretendiamo che tutti facciano la laurea magistrale di cinque anni
è chiaro che poi qualcosa si perde perché poi
Non c'è la non c'è neanche non c'è neanche la possibilità di di di di di cioè li illudiamo soltanto ecco questo voglio dire quindi io trovo delle sproporzioni ancora e che sono poi anche
Questioni di denaro cioè
Approfittiamo dell'una dell'altra cosa molta burocrazia meno sono d'accordo ma probabilmente anche urne dei sia dei livelli dei percorsi anche più Guiducci ma che ci siano ugualmente
Capaci di di di realizzare
ISI le singole persone comunque sono sicura che
Nel resto del mondo continuano ad apprezzare la nostra istruzione beh poi noi diamo il questo semilavorato lo paghiamo conosciuti e quindi dobbiamo chiederci e cominciare a chiedere anche qualcosa in cambio
Ecco qui perché troppo troppo troppo facile insomma prendere i nostri studenti migliori o le nostre intelligenze
E poi non non trattenerli lì senza avere in cambio qualcosa altro inventeremo sicuramente Lombardia saremo capaci di
Di far pesare quanto valgono i nostri ragazzi migliori grazie
Bene salutiamo
Pur il nuovo regime salutarsi tu Paola perché
Perché questa iniziativa deve andare avanti all'infinito
Allora io ringrazio tutti voi che avete avuto la pazienza di resistere tutto questo tempo ricordo che il libro si chiama manuale dei diritti fondamentali e desiderabili
Che è stato scritto dal settanta amici e
Che edito da Mondadori sono Oscar Mondadori e ringrazio ancora Radio Radicale per questo spazio affettuoso che ci dà sempre
E anche le persone che sono state qui Pierluigi Vercesi direttore di Sette Valentina Aprea Assessore della Regione Lombardia Anna Foa dei togati Arnoldo Foà il professor Gustavo Ghidini Arturo Schwartz
E niente continuiamo il nostro viaggio è nostro Turrin Italia dei diritti grazie ancora Sette del Corriere della Sera che ci accompagna